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Ossibuchi alla Milanese e una giornata sul Lago Maggiore

Maggio è arrivato… ma qui al nord si gela! E da voi????

Da bambina una delle poche, forse l’unica, ricetta che mia madre cucinava fuori dai canoni siculi erano gli ossibuchi con i piselli, ma era un piatto raro. Arrivata in Lombardia ho scoperto che sono ottimi anche per preparare il brodo (insieme a biancostato, guancia e gallina) e serviti con il bagnetto verde (un intingolo a base di prezzemolo), in umido con il pomodoro e nel tajine (con le spezie che uso per preparare il cous cous). Sbirciando le ricette della cucina popolare lombarda una di cui non avevo mai sentito parlare mi ha incuriosito: gli ossibuchi alla milanese, con un delizioso soffritto di verdure, una puccia golosa a base di vino e brodo e la Gremolata un mix di ingredienti freschi che esaltano il sapore della carne. La tradizione vuole che l’ossobuco si accompagni con il classico purè di patate o con il risotto alla milanese (forse un po troppo in unico pasto).

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Si lo so è un tipico piatto invernale, ma volete mettere il freddo di questi giorni? La neve sulle cime più basse, la pioggia ininterrotta, i vestiti pesanti che sono tornati nei cassetti. Il lungo we del primo maggio in campeggio al mare che programmavamo da tanto andato in fumo… Sabato infreddolita e sconfortata ho deciso di preparare l’ossobuco alla milanese per G. dovete sapere che l’ossobuco è uno dei suoi piatti preferiti.

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Nonostante i piani per andare al mare sono andati sfumati, noi non ci perdiamo d’animo, ed eccoci domenica mattina svegli di buon ora (o meglio sempre al solito orario), macchina fotografica, zainetto e scarpe comode ai piedi, seduti in macchina con il navigatore acceso per percorrere i km che ci separano da una nuova meta, la nostra meravigliosa Italia ha cosi tanti posti da vedere che spesso è difficile sceglierne tra tanti; siamo andati a visitare il Lago Maggiore e i paesini di Arona, Stresa e Baveno, una parte d’italia che non conoscevamo nonostante sia a due passi da casa. Un paesaggio meraviglioso sulle cime nuovamente innevate, ville e giardini cosi belli e curati da lasciare a bocca aperta, lunghe passeggiate in riva al lago con moli e attracchi per le barche, un raduno di motociclisti (non vi so dire quanti erano, ma erano tanti), l’aperitivo baciati dal sole (poco ma c’era almeno al mattino), un giro per il mercatino, perdersi tra i vicoli affollati, il profumo della cucina tipica di lago e relax per godersi questi favolosi scorci tra le montagne e l’aria fresca.

Avremmo voluto fare una passeggiata sulle Isole Borromee (isola Bella, isola Madre e isola dei Pescatori) prendendo il battello, ma aimè sembrava che la pioggia stesse per arrivare e non eravamo attrezzati (ho lasciato l’ombrello a casa!). Come al solito ho scattato un milione di foto (e come al solito nessuna dove ci sono io) e sceglierne due è stato difficile. Sicuramente in un prossimo we torneremo in questo luogo meraviglioso e riusciremo a visitare le isolette e altri piccoli e caratteristici paesini sul lago.

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Ingredienti per 4 persone

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Risotto con Zucchine e Erbe di Provenza al Pinot Nero

Stanca di non sapere cosa mettere in tavola ho deciso di acquistare le zucchine, lo so non è ancora periodo, ma volevo preparare un magnifico Risotto con zucchine e erbe di Provenza al Pinot nero. Le erbe di Provenza creano dipendenza, amo il loro profumo con le verdure e con il coniglioHo piantato sul mio orto-balcone tutte le erbe aromatiche che servono per prepararle nuovamente come la santoreggia, se anche voi siete interessati a coltivarla in balcone cliccate qui.

E cos’è un buon risotto senza un buon bicchiere di vino? Il pinot nero è uno dei miei vini preferiti dell’oltre Po, ma vi assicuro che non tutte le cantine lo sanno fare buono come questo. Il produttore è un amico e tutte le volte che andiamo in cantina a trovarlo mi fa sentire a casa…  Il Pinot nero del Podere Bignolino è perfetto da accostare a tantissime pietanze tanto che l’ho provato con il mio risotto con zucchine e erbe di Provenza.risotto_zucchine_erbe_provenzali (44)bNella dispensa avevo un magnifico riso Carnaroli Acqua e Sole 100% italiano; conservato in una piccola scatola con il suo diario: un piccolo opuscolo che racconta com’è fatto il loro riso e da dove proviene. Perfetto per preparare i risotti, si ottengono piatti cremosi e dal sapore favoloso! Non credo di aver assaggiato qualcosa che si equipari, il chicco resta intatto durante la cottura e la sua anima rilascia aromi in bocca unici. Vi consiglio di provarlo se amate il buon sapore del risotto!

Non ho avuto bisogno di mantecare il riso aggiungendo grassi animali, questo risotto è un perfetto piatto vegano che nessuno definirebbe tale. Non si ne sente la mancanza dei latticini: la freschezza delle erbe di Provenza, i tannini del vino e il sapore del riso insieme hanno creato qualcosa di magico.

Non mi resta che augurarvi

BUONA PASQUA!!!!

riso carnaroli acqua e sole

Ingredienti per 4 persone
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Risotto Porri e Gamberi con Scorza di Limone

Ho scoperto i porri tanti anni fa per caso ricordo ancora la prima volta che li ho assaggiati, avrò avuto 20 anni… ospite ad una cena di compleanno, deliziose rondelline stufate in una delicatissima frittata. Ricordo ancora chi me li fece assaggiare nonostante siano passati cosi tanti anni. Ho una grande stima di questa persona: come madre, come donna, come lavoratrice e per un altro milione di motivi, che non vi sto qui ad elencare.

Poi per tanti anni non li ho più mangiati, ora che li trovo facilmente al supermercato ho attaccato questa passione anche a G. che quando li vede tra i reparti di frutta e verdure o dal nostro agricolo, in automatico li imbusta e mette nel cestello, uno, due, tre, quattro se non lo fermo si porterebbe a casa tutta la cassetta.

Per tutto l’inverno ho preparato, per le cene coccolose della domenica: vellutata di porri (di cui non vi ho mia postato la ricetta… sacrilegio!!!), buonissima, delicata, cremosa, perfetta da accompagnare con i crostini. Ormai però la temperatura non è più da cene brodose e cosi ho deciso di preparare qualcos’altro, un bellissimo risotto porri e gamberi con scorza di limone, semplice e buonissimo. Se vi piacciono i risotti sfiziosi, i sapori freschi e con quel tocco di profumo di mare che non guasta mai, questa ricetta fa sicuramente al caso vostro!

Potete scegliere tra gamberetti o gamberoni ma ricordatevi che per ottenere un buon sapore di mare in questo risotto preparare il brodo  di gamberi e porri è indispensabile e sopratutto facilissimo, se vi avanza non buttatelo potete usarlo per preparare altri piatti a base di pesce come i noodles con gamberi e verdure o una zuppa di pesce.

E voi i porri come li cucinate????? Datemi qualche suggerimento per gustarne un po anche in estate.

risotto_porri_gamberi (27)b1Ingredienti per 4 persone

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Riso con Patate e Prezzemolo

Da quando vivo al Nord ho imparo a cucinare tantissime nuove ricette, di cui avevo solo sentito parlare o assaggiato poche volte durante i miei viaggi in giro per l’italia, un esempio i pisarè e fasò ma non solo quelli basta scorrere le pagine di questo blog per scovarne alcune. Nella terra in cui vivo c’è tanto influsso delle regioni vicine: Emilia, Piemonte e Liguria. Raramente ho assaggiato vere ricette lombarde (non parlo del risotto giallo e della cotoletta) e tanto meno quelle della cucina pavese vera e propria tranne i ravioli di brasato tipici della zona, che prima o poi farò in casa.

La cucina popolare sta via via sparendo; le ricette tramandate dalle nonne, fatte di ingredienti semplici, quando la fame era tanta e gli ingredienti da mettere a tavola erano pochi non si trovano quasi più e poche sono le bettole che ancora le cucinano. Sono questi piatti che celano la meraviglia più grande: il vero sapore della terra in piccoli gesti.

Nel mondo dei food blog e dei programmi di alta cucina in tv spesso ci dimentichiamo di quelle ricette semplici che hanno bisogno di poco e di niente e che per generazioni hanno sfamato famiglie. Andando al supermercato giorno dopo giorno vedo aumentare lo spazio del banco gastronomica e il quantitativo di prodotti pronti nei carrelli, Mi chiedo: “Andando avanti di questo passo i veri sapori della cucina italiana, dove andranno a finire?”

Io amo la cucina, le tradizioni della mia terra e mi piace scoprire quella delle altre terre che compongono la nostra Italia e per questo continuo a cucinare e postare ricette che potrebbero sembrare anche banali o straviste come una semplice zuppa di legumi.

Grazie a G, ho scoperto e preparato un piatto semplice, una minestra che mangiava da piccolo: una ricetta contadina, che mai mi sarei aspettata fosse cosi buona. Il riso con patate e prezzemolo,  pochissimi ingredienti che sicuramente tutti abbiamo in casa:  riso a chicco tondo quello per minestre, patate e un po di prezzemolo fresco; con gli stessi ingredienti  preparo la pasta e patate quando sono di fretta o voglio qualcosa di coccoloso da mettere in tavola senza però troppo impegno ai fornelli. Ma non avevo mai fatto una minestra con il riso e le patate e tanto meno aggiungendo così tanto prezzemolo da renderlo parte integrante del piatto.

Poi in casa nostra le patate come sapete non mancano mai, ne abbiamo fatto una mega scorta per l’inverno ma a quanto pare le mangeremo prima di arrivare a Natale… con tanta velocità le consumiamo. Il prezzemolo poi lo uso tantissimo e ne tengo sempre un bel mazzetto fresco in frigo e una scorta in frizzer, alle volte G. mi dice che sono ossessionata dalle erbe aromatiche e che tra poco nella pentola metto anche la pianta con tutto il vaso.

In vista dell’inverno questo piatto non potrà più mancare sulla mia tavola, magari per quelle sere dove fuori piove e c’è bisogno di dare alla casa un atmosfera e un profumo di focolare, di camino o di stufa a legna. Una di quelle ricette perfette per i bambini perché cremosa, calda e ricca allo stesso tempo ma che stregherà anche voi.riso-patate-prezzemolo-11b

Ingredienti per 4 persone

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Minestra di Farro e Broccoli

La temperatura è cambiata, l’aria pizzica e io mi sono presa già il primo malanno di stagione. Si già dopo il primo freddo, speriamo che riesca a cacciarlo via velocemente e non ridurmi come in primavera a boccheggiare e a tossire come un indemoniata, presa per scema anche dai medici che mi hanno visitata. Ho già fatto un po di aerosol e ieri appena possibile mi sono spalmata letteralmente al sole che per fortuna ci ha accompagnato per tutta la domenica tra le colline e l’aria fresca e sembra andar meglio.

Da terrona l’accoppiamento “broccoli e salsiccia” non deve mai mancare in tavola durante l’inverno per farcire pizze salate o schiacciate o semplicemente per condire la pasta. Ma non sempre si possono mangiare cose pasticciate e ipercaloriche. Cosi ho deciso di mettere in tavola una semplice minestra, fatta di pochi ingredienti, presi dal contadino, che sa tanto di Sicilia, che sa tanto di confort food; che riscalda sia il pancino che l’aria in casa. Con un giusto apporto di sali minerali e vitamine indispensabili per rimettermi in sesto.

Non tutti apprezzano i broccoli, io e G. li mangiamo almeno un paio di volte in inverno, sopratutto per alternarli al cavolfiore, alle volte l’odore di questi ortaggi può essere invadente ma si può anche fare un piccolo sacrificio e portare a tavola qualcosa di sano e di buono.

L’avete mai provato nella zuppa di farro??? Con una spolverata di pecorino e un giro di olio al peperoncino fatto in casa.

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Ingredienti per 4 persone

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Risotto con Zucchine e Curry

Ormai sono le ultime zucchine del contadino, non potevo lasciarle li! Si il mio contadino pianta in ritardo le verdure cosi da averle fino ad autunno, per mia fortuna.
Quando le ho viste erano cosi piccole e tenere, quasi dipinte, con il loro fiore ancora attaccato alla sommità. Non me le sono fatte scappare, ma arrivata a casa ecco la domanda più banale del mondo: “Cosa prepariamo con queste zucchine?”

Da quando siamo rientrati dalle ferie ho preparato tanta pasta ma veramente tanta pasta, qualche dolce e pochissimi secondi…ma nessun risotto… io che il risotto lo preparo almeno 1 volta la settimana allora che ne dite di riprendere le vecchie abitudini e di mettere sul fuoco un risottino morbido morbido, leggero e coccoloso?

L’idea era un semplice risotto con zucchine ma mentre stavo li a tostare il riso, mi si è accesa una lampadina… “Con il riso basmati preparo spesso le zucchine al curry e se ora invece il curry lo mettessi nel risotto???” “Chissà come viene? ma si tentiamo per dargli quel tocco in più senza strafare! (G. dice che con le spezie sono pericolosissima).” Adoro le spezie, potrei usarle ovunque, aprire il mio cassetto delle spezie è come fare un salto nei 5 continenti, ognuna con il suo nome e adatta ad un piatto specifico o li a disposizione per inventare qualcosa di nuovo.

La preparazione è molto semplice, niente di strano rispetto ad un risotto classico con lo zafferano (ma senza midollo/brodo di carne), si aggiunge a metà cottura e via a mescolare di tanto in tanto fin ché il nostro bel risotto cremoso e al dente non è venuto fuori.

Una cosa che ho notato che spesso è possibile preparare un buon risotto cremoso anche vegano (non sono ne vegetariana ne vegana ma mi piace mantenere un alimentazione sana e prendere spunto da alcune ricette vegane per diminuire il consumo di derivati animali nella mia dieta), non gridate all’eresia perché mi è capitato che nessuno si accorga della differenza, sopratutto se a base di verdure che di loro una volta cotte diventano cremose.

Perché tutto quello che cuciniamo deve necessariamente essere una fonte di calorie /grassi, quando  si può ottenere comunque un buon piatto adatto a tutti i giorni? Voi cosa ne pensate? Avete mai provato a preparare qualcosa omettendo o sostituendo ingredienti classici?

Con questi quesiti vi lascio la ricetta del risotto con zucchine al curry (vegano) e vi auguro un buon we!

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Risotto con Fave, Pecorino Sardo e Scorza di Limone

Vicino casa ho alcuni supermercati, il più vicino e pratico da raggiungere a piedi è di una nota catena della zona, non molto famosa nel resto dell’Italia. Non è grandissimo ma ha di tutto anche la pescheria, ci vado di tanto in tanto quando devo prendere le cose d’emergenza: latte, formaggio, pane … non oltre perché sfortunatamente in alcuni periodi dell’anno sembra di fare shopping in una gioielleria in via Montenapoleone, altre invece ha ottime offerte.

Questa settimana ci siamo stati proprio per un offerta: la nostra birra da tavola preferita, ad un prezzo ridicolo, la chiamo da tavola perché è quella che bevi volentieri a cena tutti i giorni quando fuori fa caldo dopo una giornata di lavoro e impegni vari senza però un impegno vero, non parlo di birre particolari o artigianali che quelle trovarle a prezzi umani è diventato praticamente impossibile.

Con i tempi che corrono bisogna sempre buttare un occhio alle offerte, è quasi un lusso trovare sulle tavole italiane prodotti di buona qualità non per forza di nicchia; si diciamocelo il prezzi di qualunque cosa stanno arrivando alle stelle, ma non sempre sinonimo di qualità e oltretutto: cosa causa l’innalzamento cosi repentino dei prezzi anche per prodotti a km 0 che dovrebbero costare pochi spiccioli???

Mentre giravamo nel reparto ortofrutta … ho visto le fave ed ecco nascere una diatriba coniugale tra nord e sud….

- G. “Compriamo le fave?”
- L. “Ok, abbiamo anche il pecorino sardo!”
- G. “Che centra il pecorino con le fave?”
- L. “Come che c’entra… fave, pecorino e un pezzo di pane… perché come le vuoi mangiare?”
- G. “Mai mangiate con il pecorino, qui le fanno con lo stracchino!”
- L. “Io sono terrona, a casa mia le fave si sono sempre mangiate con il pecorino!”

e da dietro le mie spalle una signora che rideva, ascoltando le nostre discussioni terrone/polentone davanti il banco dei formaggi freschi, se mettere o no lo stracchino nel carrello della spesa. Alla fine lo stracchino è finito nel carrello, ma l’abbiamo mangiato spalmato su una fetta di pane fatto con pasta madre, mentre le fave sono state divorate un po crude e un po cotte.

A questo punto sorge spontanea la mia domanda: “Voi con cosa mangiate le fave crude? Formaggio morbido o formaggio duro?” Io li ho sempre mangiate con il pecorino: sardo, siculo, romano, toscano… ognuno ci metta il suo in base alla regione!

Noi avevamo ancora in frigo un pezzetto di un regalo, uno di quei regali mai tanto graditi, si lo sapete per me, altro che fiori, i regali migliori sono sempre quelli che ti danno soddisfazione nell’anima e cosa può rendere felice una foodblogger e un goloso di formaggi come G? Se non il cibo, il buon cibo sopratutto! Ecco allora una forma di pecorino che ha trascorso una notte in nave, infestato la macchina di un puzzo di piedi come le scarpe da tennis di un 15 enne dopo una partita di calcetto, per arrivare fino a noi e colonizzare per poco il nostro frigo. Grazie per questo regalo dei parenti dell’altra isola (questa volta la Sardegna) che sono venuti a trovarci per qualche giorno.

Qualcuno aveva desiderio di risotto ed eccolo accontentato, ma un risotto un po terroncello… con fave e pecorino, poteva mica mancare l’aggiunta per rendere ancora più particolare un piatto… una grattata di scorza di limone siciliano e qualche erbetta aromatica del mio balcone.

Provate questo piatto…. un nuovo mondo si aprirà al vostro palato. Profumo di primavera e di estate, sognare ad occhi aperti, a me capita questo quando assaporo qualcosa con dentro il profumo del limone e le erbe aromatiche: una casa in riva al mare, la brezza che entra delle finestre spalancate, la cena pronta in tavola che aspetta di essere gustata, un buon bicchiere di bolle freddo al punto giusto e una compagnia con cui condividere tutto ciò….risotto fave (23)b

Ingredienti per 4 persone

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Riso Basmati con Gamberi e Verdure Speziate

La Pasqua è passata e io in barba a tutti i programmi fatti: campeggio, mare, sole, grigliata di pesce, agnello alla brace; sono rimasta bloccata a casa con l’influenza: tre giorni in stato larvale, dolorante…niente febbre, solo tanti tanti starnuti e mal di gola che non andava via con niente. Ora mi sto riprendendo, ricomincio a sentire i profumi e i sapori… per fortuna; non ne potevo più di mangiare cose che sapevano tutte di VVC… (che tanto non ha concluso nulla, altro medicinale da eliminare dalla lista della spesa).

Da quando sono andata via dalla mia terra, le tradizioni e i riti a cui prima non davo importanza iniziano a mancarmi, cosi ogni anno inizio a preparare sempre con largo anticipi le ricette di casa mia, ma quest’anno ci si è messa in mezzo l’influenza che mi ha messa KO! Quindi niente panini di cena, un dolce tipico della mia città Messina, a base di un impasto lievitato e speziato, rigorosamente ricoperto di sesamo bianco; in compenso con l’aiuto di G. sono riuscita a impastare 4 kg di Pastiera Napoletana, non sentendo i profumi vi lascio immaginare quant’è stato difficile dosare la cannella e l’acqua di fiori d’arancio, per fortuna il suo naso è stato addestrato bene e il risultato è stato un successone!

In barba alle abbuffate che “avete” fatto… io preparo qualcosa di etnico, per alleggerire il pranzo in attesa della primavera (che ieri sembrava essere arrivata… oggi invece è sparita)!

Un piatto speziato e saporito, molto goloso, che può essere gustato sia caldo appena spadellato, che freddo come una golosa insalata di riso per un lunch box da ufficio o un pic nic fuori porta… fate un po voi! Gli ingredienti sono tutti molto semplici, nulla di estremamente etnico, ideali per il palato di tutti compresi i bambini, mi raccomando state attenti con il peperocnino; se non trovate il coriandolo fresco al supermercato o al market etnico, non sempre facilissimo da reperire potete sostituirlo con il prezzemolo, non è la stessa cosa ma ci si avvicina.

Altrimenti se avete voglia di improntare sul balcone/ davanzale una coltivazione di coriandolo fresco, potete recarvi nei garden più forniti (io vicino casa ho quello della nota catena V)…. dove nel reparto sementi ho visto sia le bustine di semini da piantare che i kit pronti all’uso compresi di: vaso in cartone, torba compressa, semini selezionati tutto rigorosamente Bio a poco più di 2€; lo trovo ideale per insegnare ai bambini cosa significare far crescere una pianta, senza imbrattare casa come invece faccio io con il mio orto in balcone.

Una volta che la piantina è cresciuta… potete raccoglierlo per cucinare o sistemarlo nei sacchettini per surgelati in frizzer, perderà un po del suo aroma la cosi lo avrete sempre a disposizione per gli attacchi di cucina etnica.

Anzi ché il solito pollo, che ormai mi ha un po stufato, ho optato per usare dei crostacei, ma nessuno ci vieta di usare molluschi o pesce: qui quando si parla di pesce bisogna stare attenti, (tranne nei giorni di mercato che c’è il banchetto gioielleria del pescivendolo), per avere qualcosa di “buono” (ma prendetelo con le pinze) bisogna andare nella grande distribuzione, cosi per comodità tengo sempre qualcosa di surgelato come i gamberoni, comodissimi, saporiti e ad un prezzo adeguato se preferite potete scegliere i gamberetti già sgusciati, ancora più pratici da usare in cucina. Qualche verdurina che in frigo non manca mai e in pochi minuti il pranzo è servito… aggiungete le spezie secondo il vostro gusto e la vostra soglia di resistenza e buon divertimento con le bacchette.

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Ingredienti per 4 persone

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