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Insalata di Pollo e Verdure con Feta Greca

Insalata di Pollo e Verdure con Feta Greca

Negli ultimi giorni sono stata poco in cucina, tra una corsa e l’altra un impegno e l’altro sempre indaffarata e lontana dai fornelli, ma occorre anche nutrirsi nonostante gli impegni ed eccomi a cedere alla tentazione della gastronomia del supermercato (si lo confesso!) per prendere del pollo allo spiedo già pronto (cosa avevate pensato!?!?!). Quante volte sarà capitato anche a voi di avanzarne e con il pollo allo spiedo ho preparato una buonissima insalata di pollo e verdure, arricchita con feta greca ed erbe aromatiche del mio balcone.

Preparare l’insalata di pollo e verdure dal pollo allo spiedo è veramente facile e veloce se avete poco tempo a vostra disposizione, ma naturalmente se volete potete anche cucinare voi stessi il pollo in casa al forno o sul bbq (uno dei miei piatti preferiti!) aromatizzandolo con delle erbette aromatiche, il risultato sarà ancora più buono e sopratutto salutare.

L’Insalata di Pollo e Verdure è un piatto freddo perfetto per l’estate e adatto a tante occasioni che potete rendere vostro aggiungendo salse o verdure a piacimento o semplicemente giocare con le erbe aromatiche e con i formaggi che più amate.

Ingredienti per 4 persone

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Peperoni ripieni di riso e carne

Peperoni Ripieni di Riso e Carne

E’ finalmente arrivata la stagione dei peperoni, ed ecco che ho iniziato a farne scorta, lì cucino spesso in tanti modi e spariscono sempre alla velocità della luce. Una ricetta che ho imparato a preparare da poco è quella dei Peperoni Ripieni di Riso e Carne di mia suocera, buonissimi e allo stesso tempo semplicissimi da fare.

I Peperoni Ripieni di Riso e Carne come avrete capito sono farciti con del riso e del macinato di carne di manzo, sono un piatto senza glutine e senza latticini ma se volete renderli ancora più speciali potete arricchirli aggiungendo del formaggio a dadini per ottenere un cuore filante naturalmente golosissimo.

Io ho preparati i peperoni ripieni di riso e carne in anticipo e li ho lasciati riposare cosi da trovarli pronti per la cena; come tutti i piatti gratinati anche questi peperoni ripieni diventano più buoni e saporiti se lasciati al loro tempo. Un volta pronti potete riscaldarli leggermente in forno o semplicemente in padella in pochi minuti, per servire in tavola un delizioso piatto unico da farvi innamorare. Ho usato dei comunissimi peperoni rossi tagliati in due e privati del picciolo e dei semi, una metà è già un piatto completo e soddisfacente per una golosona come me. Tuttavia se fossi stata in Sicilia avrei scelto invece di usare i peperoni piccoli (grandi quanto un pungo)per dare a questo piatto un tocco isolano li trovo perfetti da servire in mini porzioni per cene rustiche o in buffet estivi con gli amici.

Ingredienti per 4 persone

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La ricetta siciliana del Cacio all'Argentiera

Cacio all’Argentiera una delizia siciliana

La ricetta del Cacio all’Argentiera è stata proprio una favolosa scoperta. Qualche tempo fa’ mi sono ritrovata a chiacchierare con la mia amica F. di cucina siciliana, nonostante siamo entrambe siciliane veniamo da due province diverse; la Sicilia è un territorio vasto e variegato (non c’è solo il mare, ma anche montagne, colline e pianure e ogni provincia ha produzioni agricole e commerciali diverse) spesso le ricette con i km cambiano radicalmente, grazie a lei ho scoperto la frascatura siciliana. Ed è proprio durante una nostra chiacchierata su come cucinare il coniglio che è venuta fuori questa ricetta e nello stesso giorno noi dell’Italia nel Piatto abbiamo deciso il tema di magio dell’uscita:

“Maggio – Formaggio”

e quale migliore occasione se non postare una ricetta autentica siciliana come quella del

Cacio all’Argentiera o Coniglio all’Argentiera

La storia ci narra che nella città di Palermo, in via Argentieri (nei pressi del mercato la “Vucciaria” mercato storico di Palermo tutt’oggi funzionante), la via dove vi erano le botteghe degli argentieri e degli orafi. Una delle famiglie caduta in bassa fortuna non potendosi più permettere piatti costosi e manicaretti goduriosi il cui profumo invadeva le vie circostanti stuzzicando l’invidia dei vicini. Per nascondere il momento di disaggio economico la moglie brava cuoca inventò con  i pochi e umili ingredienti che aveva in casa questa ricetta, con abili mosse inebriava giorno dopo giorno le vie di magico profumo, facendo credere a tutti che nella sua cucina i pentoloni erano pieni di ogni ben di Dio, inventando cosi la ricetta del Cacio all’argentiera il cui profumo è molto simile a quello del più costoso e signorile piatto di coniglio alla stimpirata (altra tipica ricetta siciliana).

Il formaggio Ragusano DOP

utilizzato per questa ricetta tipica è uno dei prodotti più antichi della produzione casearia siciliana se ne parla già dei documenti del 1500. E’ un formaggio a base di latte vaccino e presenta una forma rettangolare (circa 15 cm x 40 cm e pesa tra i 13 e i 16 kg per forma), ben diverso da tanti altri formaggio della zona e del resto d’italia.

La produzione del formaggio Ragusano DOP segue l’antico disciplinare di produzione utilizzando latte di due o più mungiture a cui viene aggiunto: caglio in pasta di capretto o agnello, acqua e sale. La massa ottenuta viene cotta per due volte a 80°C. Il prodotto una volta lavorato e ottenuto viene raccolto in contenitori in legno detti “mastredde” con la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme di formaggio vengono immerse in salamoia da due a otto giorni, in base al peso.

La stagionatura avviene in camere umide con temperatura tra i 14°C e i 16°C per un periodo che va dai 4 mesi ad un anno. Il sapore cambia in base alla stagionatura: aromatico e dolce quando il formaggio è giovane, diventando più piccante al prolungamento man mano che procede la stagionatura.

Naturalmente come avrete sentito spesso parlare su questo blog e sui libri di cucina regionale siciliana il formaggio Ragusano DOP chiamato anche

Caciocavallo

è molto utilizzato nella preparazione di piatti tipici della gastronomia siciliana insieme al formaggio pepato (un pecorino ricco di pepe in grani dal sapore pungente).

La ricetta siciliana del Cacio all'Argentiera

Ingredienti per 4 persone

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Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Torta Giardino di Fragole ed è primavera

G. quest’anno è arrivato a cifra tonda 4….!!!! E come ogni compleanno che si rispetti c’è bisogno di una torta che si rispetti, ed eccomi a spignattare per preparare qualcosa che gli facesse piacere gustare come la Torta Giardino di fragole tranquilli non ho inventato niente io ma è farina del sacco di un noto pasticcere italiano Luca Montersino. Non è la prima volta che preparo dolci di questo pasticciere e la ricetta di questa delizia la potete trovare su uno dei suoi libri, forse il mio preferito, Peccati di gola.

La ricetta originale riportata sul libro è per un esercito di divoratori seriali (24 porzioni) io ho preferito ridurre le dosi a 1/4 per preparare una torta dalle dimensioni famiglia (dopo una cena di parecchie portate non era il caso esagerare) ma state sicuri che anche se ne fate un quintale questa torta scomparirà alla velocità della luce perché è buonissima e freschissima. Inoltre  questa torta nella versione originale è senza glutine ma se preferite potete utilizzare il pan di spagna classico. Potete preparala in anticipo di qualche giorno e conservarla in congelatore fino a 10 -12 ore prima di servirla a tavola, basta ricordarsi di passarla in frigo per portarla alla temperatura di servizio.

Se, come me, non siete tanto pratici delle torte moderne, dolci  un po’ più elaborati della classica torta da forno, potete andare a vedere il video  on line dove il maestro prepara la torta giardino di fragole e vi renderete conto voi stessi che è un dolce abbastanza semplice, anche se ha una serie di preparazioni da fare in sequenza: pan di spagna, geleè allo yogurt, meringa italiana, moseè alle fragole ecc.

Le foto non sono il top, si lo so, ma avevo cosi tante cose da preparare che me ne sono dimenticata ed ecco l’unica che ho fatto con il cellulare. Avevo deciso di non postare questo dolce per via delle foto ma dopo averla vista sparire in un attimo ho capito che dovevo farlo per forza… magari tra qualche giorno la preparo nuovamente e metto delle belle foto!

Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Ingredienti per stampo da 18 cm
(circa 6 persone)

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Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Biancomangiare la mia infanzia in un dolce

Quando ero piccola il biancomangiare era un dolce che io reputavo senza arte ne parte, che mia nonna preparava spesso in casa e che era fatto di gesti semplici e abituali, un dolce perfetto per la merenda del pomeriggio o per uno sfizioso dopo cena.

Per tanti anni ho accantonato

la ricetta del biancomangiare siciliano

e quanto questa preparazione è tornata nella mia vita facendosi strada tra tante altre ricette, grazie a G. che adora le creme; ho ricominciato a farlo e tutte le volte che mescolo insieme gli ingredienti, apro il barattolo della cannella e quello dei pistacchi, vengo catapultata naturalmente nella cucina di mia nonna.

In sostanza un tuffo nel passato: la grande cucina degli anni 70 bianca con i profili legno, con un grande tavolo rotondo al centro e sedie impagliate rigorosamente coperte da cuscini un po’ sbiaditi. Nel centro c’era sempre un copri tavolo e una specie di vaso dalla forma strana assomigliante ad una grolla di montagna. Chissà dove sarà finita? In pratica ho passato tutta la mia infanzia in questa cucina, è li che ho imparato cosa era il cibo e anche la mia prima ricetta.

Tuttavia i miei ricordi non sono qui a caso, ma perché li trovo perfetti, insieme alla ricetta del biancomangiare per parlavi del tema di Febbraio dell’ Italia nel piatto:

“Ricette che scaldano il cuore”

Si avete letto bene stiamo parlando naturalmente di quelle ricette che ci fanno sentire bene, quelle che ci ricordano l’infanzia, la famiglia, che a sentire il rumore della preparazione o il profumo che riempi la casa ci riempiono il cuore di amore, di ricordi e di momenti felici. Quelle che entrano di diritto nella vostra confort zone.

Nonostante siano passati più di 25 anni eccomi a cucinare il

biancomangiare come lo faceva mia nonna,

ovviamente usando gli stessi suoi arnesi, si perché parte di quello che ho recuperato dalla casa dei nonni anni fa, oggi è nella mia cucina (pentole, padelle, apribottiglie, taglieri) e spesso  questi piccoli reperti storici compaiono nelle foto di questo blog e allietano i miei momenti insieme ai ricordi che racchiudono, praticamente perfetti per rievocare la cucina siciliana lontana da casa.

Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Ingredienti per 4 persone

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Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Il Riso con Verza e Patate è un piatto povero della cucina del nord italia. Sicuramente un piatto che spazia per tutta la pianura padana dove la coltivazione di questi ingredienti  è abbondate e da secoli da sostentamento alle famiglie.

La minestra di Riso con Verza e Patate è un piatto che anche io, da quando vivo al nord, preparo spesso durante l’inverno, una variante simile la trovate in questa ricetta di tanti anni fa. Preparo  questa minestra cosi semplice e calda sopratutto quando nel mio frigo stanzia la verza (se avete un orto o qualcuno che vi regala i prodotti dell’orto saprete che non si può decidere cosa raccogliere in base alla gola, ma in base a ciò che è pronto) o le patate iniziano a diventare un po ammaccate.

Tuttavia il riso con verza e patate può essere servito come minestra durante l’inverno altrimenti come un delizioso risotto in stagioni più calde. Naturalmente se siete degli irriducibili del grasso animale potete arricchire questa minestra di Riso con Verza e Patate con pezzi di pancetta affumicata/ speck/ largo/ guanciale per rendere il sapore intenso e profumato.

Certamente questa ricetta di riso con verza e patate è la mia versione, in ogni angolo dell’Italia ogni famiglia avrà la sua con i piccoli segreti della nonna e della zia che la rendono speciale e coccolosa per il palato. Credo che questa minestra di riso con verza e patate possa naturalmente avere un posto dell’elenco dei perfetti confort food italiani.

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Ingredienti per 4 persone

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Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Vi ho detto spesso che uno dei miei piatti preferiti è la pasta con le alici alla messinese, per me un piatto carico di sapore e di storia  legato alla mia famiglia naturalmente ai miei ricordi d’infanzia; di conseguenza sarei capace di mangiare questo piatto di pasta anche tutte le settimane senza mai stancarmi del suo sapore intenso. E cosa c’entra un risotto? Ovviamente prendendo spunto da quel piatto di famiglia ho deciso di preparare il risotto al pomodoro con alici e capperi, una vera delizia che mi ha fatto palpitare il cuore.

Il risotto al pomodoro con alici e capperi è un piatto semplice da preparare, ricco di sapore  grazie agli ingredienti della mia terra che naturalmente a casa mia non mancano mai. Questo risotto racchiude dunque tanti sapori del sud Italia abbinati al piacere del riso Carnaroli, un prodotto tipico del nord. Ho imparato ad apprezzare il piacere del risotto e del buon riso  che viene prodotto in Lomellina.

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Ingredienti per 4 persone

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Laadass – Zuppa di Lenticchie Marocchina

Se passate spesso dal mio blog saprete già che amo la cucina speziata, perciò spesso uso le spezie anche nelle ricette italiane per dargli quel tocco speciale e renderle nuove e accattivanti in tavola. Ma oggi invece voglio proporvi una ricetta veramente speziata la Laadass una zuppa di lenticchie marocchina.

In casa nostra le lenticchie sono il legume più usato e anche il più apprezzato: si cuociono velocemente senza bisogno di ammollo, si prestano a tante ricette un esempio: polpette, burger e contorni;  è un legume ricco di ferro sebbene per assimilarlo occorre aggiungere un po’ di succo di limone, non chiedetemi qual’è il processo. Inutile aggiungere poi che il loro sapore conquista anche i palati dei più piccoli rendendolo la lenticchia anche il legume preferito dei bimbi (mio nipote di due anni potrebbe divorarne piattoni da adulti continuando a chiederne).

Di conseguenza preparandole cosi spesso sono sempre alla ricerca di nuove ricette sfiziose ed ecco tra i miei appunti di cucina etnica mi sono imbattuta in questa deliziosa zuppa dal sapore intenso e dall’aroma inconfondibile, anche G. nonostante il quantitativo di spezie ha apprezzato e l’ha mangiata con gusto. Ho accompagnato la Laadass con del riso bollito, ma potete servirla con del pane o del cous cous bianco o al vapore, per rendere ancora più sostanzioso il tutto o altrimenti potete aggiungere un po’ di pastina da brodo (non all’uovo).

Dunque non vi resta che mettere sul fuoco il brodo e affettare le verdure cosi da portare a tavola questa deliziosa zuppa di lenticchie marocchina.

Laadass la zuppa di lenticchie marocchina

Ingredienti per 2 persone

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