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Peperoni ripieni di riso e carne

Peperoni Ripieni di Riso e Carne

E’ finalmente arrivata la stagione dei peperoni, ed ecco che ho iniziato a farne scorta, lì cucino spesso in tanti modi e spariscono sempre alla velocità della luce. Una ricetta che ho imparato a preparare da poco è quella dei Peperoni Ripieni di Riso e Carne di mia suocera, buonissimi e allo stesso tempo semplicissimi da fare.

I Peperoni Ripieni di Riso e Carne come avrete capito sono farciti con del riso e del macinato di carne di manzo, sono un piatto senza glutine e senza latticini ma se volete renderli ancora più speciali potete arricchirli aggiungendo del formaggio a dadini per ottenere un cuore filante naturalmente golosissimo.

Io ho preparati i peperoni ripieni di riso e carne in anticipo e li ho lasciati riposare cosi da trovarli pronti per la cena; come tutti i piatti gratinati anche questi peperoni ripieni diventano più buoni e saporiti se lasciati al loro tempo. Un volta pronti potete riscaldarli leggermente in forno o semplicemente in padella in pochi minuti, per servire in tavola un delizioso piatto unico da farvi innamorare. Ho usato dei comunissimi peperoni rossi tagliati in due e privati del picciolo e dei semi, una metà è già un piatto completo e soddisfacente per una golosona come me. Tuttavia se fossi stata in Sicilia avrei scelto invece di usare i peperoni piccoli (grandi quanto un pungo)per dare a questo piatto un tocco isolano li trovo perfetti da servire in mini porzioni per cene rustiche o in buffet estivi con gli amici.

Ingredienti per 4 persone

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La ricetta siciliana del Cacio all'Argentiera

Cacio all’Argentiera una delizia siciliana

La ricetta del Cacio all’Argentiera è stata proprio una favolosa scoperta. Qualche tempo fa’ mi sono ritrovata a chiacchierare con la mia amica F. di cucina siciliana, nonostante siamo entrambe siciliane veniamo da due province diverse; la Sicilia è un territorio vasto e variegato (non c’è solo il mare, ma anche montagne, colline e pianure e ogni provincia ha produzioni agricole e commerciali diverse) spesso le ricette con i km cambiano radicalmente, grazie a lei ho scoperto la frascatura siciliana. Ed è proprio durante una nostra chiacchierata su come cucinare il coniglio che è venuta fuori questa ricetta e nello stesso giorno noi dell’Italia nel Piatto abbiamo deciso il tema di magio dell’uscita:

“Maggio – Formaggio”

e quale migliore occasione se non postare una ricetta autentica siciliana come quella del

Cacio all’Argentiera o Coniglio all’Argentiera

La storia ci narra che nella città di Palermo, in via Argentieri (nei pressi del mercato la “Vucciaria” mercato storico di Palermo tutt’oggi funzionante), la via dove vi erano le botteghe degli argentieri e degli orafi. Una delle famiglie caduta in bassa fortuna non potendosi più permettere piatti costosi e manicaretti goduriosi il cui profumo invadeva le vie circostanti stuzzicando l’invidia dei vicini. Per nascondere il momento di disaggio economico la moglie brava cuoca inventò con  i pochi e umili ingredienti che aveva in casa questa ricetta, con abili mosse inebriava giorno dopo giorno le vie di magico profumo, facendo credere a tutti che nella sua cucina i pentoloni erano pieni di ogni ben di Dio, inventando cosi la ricetta del Cacio all’argentiera il cui profumo è molto simile a quello del più costoso e signorile piatto di coniglio alla stimpirata (altra tipica ricetta siciliana).

Il formaggio Ragusano DOP

utilizzato per questa ricetta tipica è uno dei prodotti più antichi della produzione casearia siciliana se ne parla già dei documenti del 1500. E’ un formaggio a base di latte vaccino e presenta una forma rettangolare (circa 15 cm x 40 cm e pesa tra i 13 e i 16 kg per forma), ben diverso da tanti altri formaggio della zona e del resto d’italia.

La produzione del formaggio Ragusano DOP segue l’antico disciplinare di produzione utilizzando latte di due o più mungiture a cui viene aggiunto: caglio in pasta di capretto o agnello, acqua e sale. La massa ottenuta viene cotta per due volte a 80°C. Il prodotto una volta lavorato e ottenuto viene raccolto in contenitori in legno detti “mastredde” con la caratteristica forma di parallelepipedo. Le forme di formaggio vengono immerse in salamoia da due a otto giorni, in base al peso.

La stagionatura avviene in camere umide con temperatura tra i 14°C e i 16°C per un periodo che va dai 4 mesi ad un anno. Il sapore cambia in base alla stagionatura: aromatico e dolce quando il formaggio è giovane, diventando più piccante al prolungamento man mano che procede la stagionatura.

Naturalmente come avrete sentito spesso parlare su questo blog e sui libri di cucina regionale siciliana il formaggio Ragusano DOP chiamato anche

Caciocavallo

è molto utilizzato nella preparazione di piatti tipici della gastronomia siciliana insieme al formaggio pepato (un pecorino ricco di pepe in grani dal sapore pungente).

La ricetta siciliana del Cacio all'Argentiera

Ingredienti per 4 persone

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Uova alla fiorentina con spinaci e besciamella

Uova alla Fiorentina in Cocotte cotte in Forno

Le uova alla fiorentina in cocotte non le conoscevo e voi?… ma grazie all’Italia nel piatto di questo mese e alla proposta della mia amica Giovanna (si sempre lei toscana doc ) ho avuto modo di scoprire una ricetta semplicissima e buonissima sul suo blog che sicuramente sfrutterò spesso. Stiamo parlando di una deliziosa cocottina ripiena di spinaci, besciamella e uova con una spolverata di formaggio parmigiano grattugiato per rendere il tutto buonissimo e golosissimo.

La ricetta delle uova alla fiorentina potrebbe entrare di diritto nei miei comfort food e poi è la ricetta perfetta che mette tutti d’accordo nella mia cucina! In breve vi spiego perché io adoro gli spinaci e G. la besciamella, ma raramente le due cose le metto insieme in unico piatto quindi mi trovo spesso a dover cucinare per lui una versione di spinaci in padella molto molto conditi e per me invece, che amo le verdure con il loro sapore naturale, lisciarli semplici conseguenza il doppio di piatti da lavare.

Naturalmente ho seguito i consigli di Giovanna e come lei mi suggerisce potete scegliere di preparare questa ricetta in un unica teglia formando più spazi per le uova, tuttavia io trovo molto più carino servire in tavola le monoporzioni e permette a tutti di avere il giusto mix di ingredienti, inoltre usando le coccotte di gres o di ceramica il contenuto rimane caldo più allungo permettendovi di gustarlo con relativa calma.

Sebbene io non sia una grande mangiatrice di uova, questa ricetta mia ha stregato e spero di prepararla nuovamente a breve e vi confesso che se penso alle Uova ci sono alcune ricette che mi fanno ricordare l’infanzia e i sapori di casa dei miei nonni come i pisci d’ovu e le uova al pomodoro.

Quando ero piccola le uova venivano dal pollaio della zia freschissime e buonissime. Vivere in campagna però mi permette di avere spesso uova fresche grazie ad amici che le allevano in cortile e alle volte non solo quelle di gallina ma anche oca e quaglia.

Ovviamente se vi capita di avere questa fortuna ricordatevi però di lavare le uova sotto l’acqua corrente prima di conservarle in frigorifero, cosi sarete sicuri di poterle toccare e cucinare senza contaminazioni esterne.

uova alla fiorentina con spinaci e besciamella cotte in forno

Ingredienti per 2 persone

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Linguine con Melanzane e Ceci al Rosmarino

Linguine con Melanzane e Ceci al Rosmarino

Per me friggere le melanzane è un po’ come un ritorno a casa, il profumo che invade la cucina, mi fa preannunciare già il sapore in bocca di questa delizia estiva ingrediente tipico della cucina siciliana. Mentre friggevo le melanzane e decidevo cosa preparare oltre alla classica e intramontabile caponata di melanzane siciliana , una lampadina si è accesa ed ecco spuntare in tavola in pochi minuti un primo piatto semplice e dal sapore delicato le Linguine con Melanzane e Ceci al Rosmarino.

Le melanzane fritte si spostano benissimo con qualunque erba aromatica: basilico, origano, maggiorana e i ceci, per me, danno il loro meglio con il rosmarino, così ho frugato nella mia credenza e nel cassetto delle spezie alla ricerca del mio

Sale al Rosmarino Home Made.

Non lo conoscete? Naturalmente è un sale marino e naturalmente è aromatizzato al rosmarino l’ho preparato in casa lo scorso autunno. Farlo è chiaramente un gioco da ragazzi, poche e semplici mosse: mescolando sale marino, io ho scelto quello grosso, con del rosmarino fresco tritato grossolanamente al coltello; ho versato questo mix in un barattolo di vetro con tappo ermetico decorato con una deliziosa etichetta tag di cartone e lasciato riposare per qualche mese in dispensa, ogni tanto basta dare una shekerata al barattolo per rimescolare gli ingredienti. In pratica il profumo e l’aroma del rosmarino viene assorbito dal sale che diventa profumatissimo. In ogni caso se non avete modo di reperire del rosmarino fresco per preparare il sale lo trovate in vendita nei reparti delle spezie dei supermercati più forniti, ma vi assicuro che prepararlo in casa è una grande soddisfazione.

Sebbene io sia una patita del basilico l’odore del sale al rosmarino è una di quelle cose che mi fa ricordare la primavera, le scampagnate con gli amici, le gite fuori porta e i bei momenti passati insieme spensierati a raccogliere le erbe spontanee e si spera che finalmente passata questa settimana arrivi la vera primavera, per poter riaprire la tenda da campeggio, tirare fuori il bbq e gli arredi da giardino e godersi il terrazzo al tramonto (zanzare permettendo, del resto siamo in Oltre Po).

Ma torniamo alle nostre Linguine con Melanzane e ceci al rosmarino sono perfette per una cena con gli amici inoltre è un piatto vegano che sicuramente piacerà a tutti.

Ingredienti per 4 persone

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Pisci dOvu

Pisci d’Ovu le Frittatine di Uova Siciliane

Aprile!!!! Eccoci nuovamente al 2 del mese e oggi si parla di cucina regionale e io vi parlo della mia terra con una ricetta siciliana naturalmente perfetta per la primavera che mi fa tornare all’infanzia: i Pisci d’Ovu o Uova a pisciteddu, vi state domandando cosa sono? Ma delle deliziose frittatine di uova condite con formaggio e pane grattugiato.

Noi foodblogger dell’Italia nel Piatto abbiamo scelto per il mese di Aprile un tema che sa di primavera e di pasqua, pasquetta che cade giusto oggi:

“Le uova: di tutto, di più.”

Le uova di ogni tipo e genere che troviamo in natura da quelle di volatili: gallina, quaglia, oca, ecc a quelle di pesce: caviale, bottarga ecc. Quando abbiamo scelto questo tema abbiamo pensato agli ingredienti della primavera, senza risultare banali o monotoni ed eccoci a parlare di uova l’ingrediente che rappresenta l’arrivo di questa stagione.

Voglio raccontarvi di questa ricetta a me tanto cara: gli ingredienti che compongono i pisci d’ovu sono veramente pochissimi ma il risultato è buonissimo. Li preparava mia nonna e le prepara tutt’oggi mia madre, le preparo anche io e G. le apprezza! Quando ero piccola comparivano spesso in tavola utilizzando gli avanzi di pangrattato condito degli involtini di carne alla messinese o delle verdure ripiene, ma tranquilli potete usare anche la panatura delle cotolette alla milanese. Le preparo anche quando non ho idee per la cena e voglio qualcosa di buono ma allo stesso tempo veloce e senza impegno. Si perché per parare questi deliziosi pisci d’ovu ci vogliono: una scodella, una forchetta, un cucchiaio e una padella per friggere.

Come ogni ricetta povera e semplice,

ogni famiglia ha la sua variante e potete trovare versioni diverse di questa ricetta dei pisci d’ovuIn Sicilia esistono tantissime versioni di questo piatto, chi come me le prepara in piccole porzioni, chi invece ne prepara una grande e la farcisce al suo interno, chi le immerge nella salsa di pomodoro e chi il pomodoro lo aggiunge a dadini all’interno dell’impasto, c’è chi mette l’aglio e chi il basilico. 

Io oggi voglio proporvi la versione di pisci d’ovu più semplice quella che preparo tutte le volte che ne ho voglia a cui se volete potete aggiungere del formaggio a pasta filata che le rende golose e ricche anche per i più piccoli;

I pisci d’ovu sono perfetti per una cena in famiglia  ma anche per un aperitivo rinforzato, per stuzzicare i vostri bambini a tavola e per renderlo un pasto completo basta servirle con pane casareccio o pane di semola siciliano e insalata di stagione.

Se volete arricchire i pisci d’ovu potete aggiungere al loro interno  per la versione vegetariana: piselli, fave o semplici pezzettini di carote sbollentate, spinaci freschi e dadini di prosciutto o mortadella per la versione a base di carne. Ma tranquilli qualunque altro ingrediente che avete a disposizione nella vostra cucina andrà bene per arricchire questa ricetta della cucina contadina siciliana.

Pisci d'Ovu

Ingredienti per 4 persone

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Pesce spada con carciofi e piselli un piatto tutto siciliano

Bocconcini di Pesce Spada con Carciofi e Piselli

I Bocconcini di Pesce Spada con Carciofi e Piselli sono un piatto di mare ispirato ad una ricetta tradizionale contadina della mia terra la frittedda, anche se il nome può trarre in inganno non è una frittella bensì un piatto vegetariano a base di carciofi, fave e piselli. Amo il suo sapore e ho voluto ricreare trasformando questo contorno in un secondo piatto di pesce  con i dei deliziosi bocconcini di pesce spada per preparare il Pesce Spada con Carciofi e Piselli perfetto per la primavera.

Io sono meteoropatica in cucina… nei giorni passati con il freddo e la pioggia battente non ho cucinato praticamente nulla, ma ora che è tornato finalmente il sole, se bene fa un po’ troppo freddo per i miei gusti, eccomi all’opera, ed eccomi naturalmente a presentarvi un piatto speciale buonissimo e semplicissimo da cucinare: il pesce spada con carciofi e piselli.

Inoltre per renderle ancora più ricco questo secondo piatto di mare potete aggiungere ai carciofi e piselli anche le fave (fresche o surgelate). Io adoro le fave fresche piccoline e tenere che si mangiano crude appena tolte dal baccello accompagnate del con del buon pane e del ottimo pecorino (so che per qualcuno può sembrare un eresia ma se sono appena raccolte sono come zucchero in bocca) e sto facendo il conto alla rovescia aspettando che spuntino le prime insieme ai piselli, per poterlo preparare questo piatto nuovamente con le verdure fresche dell’orto e sicuramente prepararvi qualche nuova ricetta con questi ingredienti che tanto amo.

Infine vi do un altro piccolo suggerimento potete utilizzare questo delizioso secondo piatto di mare per preparare un piatto di pasta speciale dal sapore tutto primaverile, per 4 persone semplicemente aggiungendo la vostra pasta preferita e mantecando sul fuoco.

La mia città Messina, sorge sul mare e da secoli ha una grande storia marinaresca e peschereccia. Da Maggio a Ottobre le acqua dello Stretto vengono solcate da speciali barche chiamate Feluche (qui trovate la foto)appositamente studiate per la pesca del pesce spada. Il pesce spada mediterraneo è un abile nuotatore, con carni sode e saporite. E’ un pesce che si addice a cotture veloci per evitare di farlo diventare duro, potete grigliarlo o semplicemente farlo in umido o prepararci un buon piatto di pasta come questo!

Insomma credo che questo sia il piatto perfetto per iniziare la primavera con il piede giusto. Che ne dite?

Ingredienti per 2 persone

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Pesto di Porri con Pecorino Sardo e Timo

Pesto di Porri al Pecorino Sardo e Timo

Avevo due porri da qualche giorno nel mio frigo, pensavo di preparare un piatto diverso, una volta lavato e tagliato i porri e messi a stufare mi sono resa conto che l’ingrediente che volevo abbinare non c’era (naturalmente ditemi che non succede solo a me!), così a mentre la pasta stava già cuocendo ho modificato la mia idea e servito a tavola il Pesto di Porri al Pecorino Sardo e Timo.

La pasta con Pesto di Porri al Pecorino Sardo e Timo è un piatto dal sapore intenso e dal profumo inebriante, velocissimo da preparare. Naturalmente potete personalizzare la ricetta e aggiungere qualunque tipo di formaggio o di erbetta aromatica, pesce oppure: pancetta, speck o guanciale per rendere il suo sapore diverso di volta in volta e creare sempre nuovi abbinamenti e naturalmente nuovi piatti da servire in tavola alla vostra famiglia o ai vostri amici. In sostanza un piatto versatile e pratico da mettere in tavola nei momenti di crisi.

Il Pesto di Porri al Pecorino Sardo e Timo. per me è stato una grande scoperta, ho preparato tanti piatti a base di porri ma non li avevo mai usati per un pesto, del resto c’è sempre una prima volta in tutto sopratutto in cucina. Ho scelto di servire il pesto di porri con degli spaghetti ruvidi di grano duro, ma anche un formato di pasta corta lega amabilmente con questa preparazione.

Insomma ecco comparire nella mia cucina una nuova ricetta da quella che sembrava trasformarsi nell’ennesima catastrofe (si a me capita praticamente sempre). Voi avete mai provato il pesto di porri? Come lo preparate, qual’è il vostro ingrediente segreto per renderlo speciale?

Ingredienti per 4 persone

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Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Biancomangiare la mia infanzia in un dolce

Quando ero piccola il biancomangiare era un dolce che io reputavo senza arte ne parte, che mia nonna preparava spesso in casa e che era fatto di gesti semplici e abituali, un dolce perfetto per la merenda del pomeriggio o per uno sfizioso dopo cena.

Per tanti anni ho accantonato

la ricetta del biancomangiare siciliano

e quanto questa preparazione è tornata nella mia vita facendosi strada tra tante altre ricette, grazie a G. che adora le creme; ho ricominciato a farlo e tutte le volte che mescolo insieme gli ingredienti, apro il barattolo della cannella e quello dei pistacchi, vengo catapultata naturalmente nella cucina di mia nonna.

In sostanza un tuffo nel passato: la grande cucina degli anni 70 bianca con i profili legno, con un grande tavolo rotondo al centro e sedie impagliate rigorosamente coperte da cuscini un po’ sbiaditi. Nel centro c’era sempre un copri tavolo e una specie di vaso dalla forma strana assomigliante ad una grolla di montagna. Chissà dove sarà finita? In pratica ho passato tutta la mia infanzia in questa cucina, è li che ho imparato cosa era il cibo e anche la mia prima ricetta.

Tuttavia i miei ricordi non sono qui a caso, ma perché li trovo perfetti, insieme alla ricetta del biancomangiare per parlavi del tema di Febbraio dell’ Italia nel piatto:

“Ricette che scaldano il cuore”

Si avete letto bene stiamo parlando naturalmente di quelle ricette che ci fanno sentire bene, quelle che ci ricordano l’infanzia, la famiglia, che a sentire il rumore della preparazione o il profumo che riempi la casa ci riempiono il cuore di amore, di ricordi e di momenti felici. Quelle che entrano di diritto nella vostra confort zone.

Nonostante siano passati più di 25 anni eccomi a cucinare il

biancomangiare come lo faceva mia nonna,

ovviamente usando gli stessi suoi arnesi, si perché parte di quello che ho recuperato dalla casa dei nonni anni fa, oggi è nella mia cucina (pentole, padelle, apribottiglie, taglieri) e spesso  questi piccoli reperti storici compaiono nelle foto di questo blog e allietano i miei momenti insieme ai ricordi che racchiudono, praticamente perfetti per rievocare la cucina siciliana lontana da casa.

Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Ingredienti per 4 persone

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