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Spaghetti alla Chitarra con Funghi e Pinot Nero

Spaghetti alla Chitarra con Funghi e Pinot Nero

Com’è il tempo dalle vostre parti? Qui in Oltre Po alterniamo giorni di caldo a giorni di grande grandissimo diluvio, che ti costringono a tirare fuori dal ripostiglio in anticipo scarpe e giacche anche se il calendario segna settembre. Cosi con 16°C e una pioggia incessante ho deciso di mettere sul fuoco un goloso piatto di pasta preparata in pochi minuti gli Spaghetti alla Chitarra con Funghi e Pinot Nero. 

Siamo in

periodo di vendemmiaa

e io vivo nella zona di maggior produzione del pinot nero, vi sono cosi tante cantine che potrei impiegare giorni ad elencarle tutte; io ho le mie preferite e ho la fortuna di poter fare scorta di bottiglie direttamente dal produttore gironzolando per le meravigliose colline e infine gustare una buona merenda a base di pane e salame della zona.

Se vi capita di fare due passi per la zona guardate i magnifici colori che si alternano tra i filari, sotto lo scintillare del sole dopo una pioggia battente… questo per me forse è il periodo più bello per visitarle. Le sfumature di colori che passano dal verde intenso al rosso passando per altri 100 colori lasciando senza fiato chi li guarda, di conseguenza non dimenticate la macchina fotografica. 

Sebbene non è ancora autunno i primi funghi compaiono sulle tavole, ho voluto postarvi una piatto dal profumo intenso e dal sapore autunnale perfetto per la giornata di pioggia e magari anticipare un po’ i tempi con questi Spaghetti alla Chitarra con Funghi e Pinot Nero. 

Ingredienti per 4 persone

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Pasta con Funghi Champignon e Panna Acida

Pasta con Funghi Champignon e Panna Acida

Se passate spesso da qui sapete cosa si mangia a casa nostra, non solo le ricette che vi posto sul blog ma quello che giornalmente servo a tavola. Noi siamo cresciuti negli anni ’80 dove la presenza di panna e besciamella e salse di ogni tipo era il top della cucina, nonostante io non ne faccia largo consumo ogni tanto cedo alle richieste di G. e preparo qualcosa che lo fa sentire ancora ragazzino come la pipe con i piselli ricordate?  Cosi ho deciso di fargli usa sorpresa, annunciandogli minestrone invece si è trovato a tavola questo delizioso primo piatto direttamente da un altro secolo; la Pasta con Funghi Champignon e Panna Acida.

Confesso che non mi è dispiaciuto gustarla, ripensando ad un locale della mia città che preparava enormi piatti anni ’80 da dividere con gli amici di sempre e quelli di oggi tutte le volte che torno in città. Se siete di Messina sicuramente avrete capito di che posto parlo.

Preparare la pasta con funghi champignon e panna acida è semplicissimo occorrono pochissimi minuti e soprattutto è un piatto che farà vagare con la mente i vostri commensali a tanti anni indietro facendo un tuffo nei ricordi. Oltre ad essere una ricetta salva-cena e una di quelle che si possono preparare per le cene last minut con amici e parenti, dove occorre preparare un grande quantitativo di cibo in pochissimo tempo e senza neanche sbattimento e anche questo è uno di quei piatti da campeggio o da studente universitario come vi parlavo in questa ricetta qui.

Pasta con Funghi Champignon e Panna Acida

Ingredienti per 4 persone

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Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Qualche settimana fa, G. torna a casa tutto contento… “Abbiamo i funghi a lavoro“…. a primo achitto non ho capito di cosa parlasse, poi ha iniziato ad elencarmi le specie e ho capito che si parlava di roba da mangiare!… Dopo un analisi del prodotti mi sono lasciata convincere in questo nuovo esperimento (dopo l’orto sul balcone degli ultimi anni) e per iniziare quest’avventura abbiamo scelto di acquistare dei comuni

champignon bianchi.

Non sapevamo molto e una volta scelto il luogo dove mettere i funghi ci siamo domandati se era adatto e quanto una confezione di inoculi avrebbe prodotto durante la sua vita agricola. Lo confesso all’inizio ero un po scettica, ma mi sono detta se li vendono e tanti li acquistano (sono andati a ruba in pochissimi giorni) un motivo ci sarà.

Le istruzioni riportate sulla confezione erano molto semplici: bagnare la superficie con uno spruzzino una o due volte al giorno fino alla comparsa di una patina bianca, aprire la scatola e continuare a bagnare con lo spruzzino una o due volte al giorno, raccogliere i funghi quando avranno raggiunto le indicazioni appropriate, a prova di bomba! Per una buona riuscita della coltivazione casalinga dei funghi champignon la temperatura si deve aggirare tra i 18 e i 22 °C. Qui vi lascio un link dove potete trovare un esempio di il Kit per Coltivare in Casa .

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

In circa 10 giorni di amorevoli cure di G. (io ho l’insalata da accudire) ecco il nostro primo raccolto di funghi champignon bianchissimi, bellissimi e profumatissimi. Una volta rimossa la terra alla base il peso era di circa 300 g. L’idea era di farci della tagliatelle all’uovo ma riordinando la dispensa delle farine ho trovato una confezione di semolino (dimenticata!) ed ecco che la ricetta è venuta fuori da sola… in pochi minuti ho preparato gli gnocchi alla romana e mentre raffreddavano (sul davanzale) ho trifolato i funghi.

Mentre stavo per tagliare gli gnocchi nella classica forma circolare ecco comparire G. “ma se li fai quadrati non fai prima?” e vi confesso che non me lo sono fatta ripetere due volte e in meno di un ora la casa profumava di buono con i miei gnocchi alla romana con funghi champignon.

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Ingredienti per 2 persone

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Soba con Verdure Spadellate e Pepe di Sichuan

Soba con Verdure Spadellate e Pepe di Sichuan
Ho sempre avuto una passione per la cucina etnica, quando ho imparato cos’erano le spezie ho iniziato a farne scorta, tanto da riempire armadi e cassetti. La cucina straniera mi permette di viaggiare con la fantasia quando non posso andare lontano da casa. Ho iniziato ormai tanto tempo fa seguendo i consigli dagli parenti / amici viaggiatori e da quelli che invece in quel paese vi sono nati o vissuti. Mi hanno sempre affascinato i sapori orientali, le spezie i colori, le perfette simmetrie di alcuni piatti, cose che nella cucina tradizionale italiana badiamo poco, più presenti in quella orientale.

Prima delle ferie ho fatto incetta di noodles e salsine varie al supermercato (vi ho postato la foto su Instagram di cosa ho acquistato in un raptus di follia) e in più ho ricevuto da mio fratello e mia cognata dei pensierini dal loro viaggio di nozze: set di bacchette, noodles e the. l’imbarazzo della scelta da dove iniziare era tanto, ho deciso di preparare in casa i soba noodles per la prima volta; li avevo sempre mangiati al ristorante etnico o al take away. Ho sbirciato sui libri che ho in casa di cucina etnica e su internet qualche ricetta ma poi ho fatto di testa mia quindi se non trovate attinenza con le vere ricette orientali sapete il perchè, non me ne vogliate.

Intanto cosa sono i soba noodles? Sono dei sottili tagliolini di grano saraceno, che in oriente principalmente in Giappone, si possono mangiare: caldi in zuppa o freddi serviti come contorno alle verdure o spadellati con le verdure stesse. Si cuociono in pochissimi minuti e sono veramente saporiti, molto diversi dagli altri noodles di soja o di riso.

Io ho scelto di spadellarli velocemente con un mix di verdure e la salsa soba creando cosi un piatto vegano ma nessuno vi vieta di aggiungere qualche goloso gambero o dei pezzetti di pollo / maiale, secondo il vostro gusto personale e se siete temerari anche un pezzetto di alga.

Soba con Verdure Spadellate e Pepe di Sichuan

Ingredienti per 2 persone

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Polenta Taragna alla Valtellinese

 

Polenta Taragna alla Valtellinese. Quando ero piccola ogni inverno trascorrevamo una settimana in montagna con famiglia e a amici; ogni anno la meta era sempre diversa e piano piano abbiamo girato numerose località sciistiche del nord Italia, una più bella dell’altra. A quell’età per me il cibo era cibo potevo solo dirvi se una cosa mi piaceva o meno, solo successivamente ho scoperto la mia passione per esso, e ricordo che molte cose erano nuove e buonissime tanto da volerle mangiare nuovamente una volta tornata sull’Isola. A quel tempo e vivendo in Sicilia molti ingredienti non si trovavano facilmente in commercio come: polenta di grano saraceno, i pizzoccheri e il pane di segale tipico della Valtellina. E tutte le volte le valigie si riempivano oltre che dei classici souvenir di qualche ingrediente nuovo: un pacco di pizzoccheri, un dolce, un formaggio o semplicemente un vasetto di marmellata locale.

La polenta per il nord Italia sopratutto per i paesi di montagna è il pane quotidiano, al posto della pasta per accompagnare sughi con verdure o di carne come vi ho raccontato qui , esistono milioni di polente diverse: a base di mais e altri cereali e con macine di grana diversa.

Quella taragna è molto particolare: rustica e saporita perché composta da grano saraceno e mais integrale; al suo interno si possono notare le cariossidi macinate dei chicchi che gli conferiscono una consistenza particolare in bocca ma molto piacevole. Ormai è diventata abbastanza comune nella grande distribuzione e potete trovarla già miscelata in tutti i supermercati di svariate marche e nelle botteghe del bio per un prodotto di nicchia, e credo di averla intravista anche in versione a cottura rapida.

Preparare la Polenta Taragna alla Valtellinese è semplicissimo, gli ingredienti sono pochi, indispensabile oltre alla polenta taragna è il formaggio casera, tipico del luogo, che mescolati insieme rendono un piatto povero buonissimo e gustoso  a cui difficilmente poter resistere. E’ un piatto molto ricco e può essere consumato in bianco o essere accompagnato da condimenti a base di carne di manzo/ selvaggina o verdure, secondo il vostro gusto personale.

Ho optato per condirne metà con uno spezzatino e la restante mangiata al bianca che ho apprezzato tantissimo perché si possono distinguere bene il sapore della polenta e quello del formaggio casera e apprezzare la rotondità del burro.

Prima che possiate dire: “Ma ci vuole una vita a farla cuocere!” vi posso assicurare che ho usato una Casseruola antiaderente con coperchio (lo so, le signore valtellinesi a leggere questa cosa potrebbero avere un mancamento) e una volta aggiunto il burro la Polenta Taragna alla Valtellinese va da sola e non si attacca al fondo della pentola, ma solo mescolata di tanto in tanto… e se ve ne avanza un po’ non buttatela versatela su un piatto o in un vassoio, livellatela e lasciatela indurire e una volta soda ripassatela su una padella dal fondo liscio per qualche minuto, servitela come stuzzichino o contorno in tavola per accompagnare salumi e sott’olio.

polenta taragna (30)b2Ingredienti per 4-5 persone

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Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini e una giornata alle Terme

Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini Eccomi di nuovo qui con voi. Mi sono presa un attimo di pausa dalla vita di tutti i giorni per passare del tempo con G, lontano da casa, dalla routine e dagli impegni. Abbiamo scelto come meta un luogo, non tanto lontano da casa, ma veramente fantastico: le rive del bellissimo Lago di Garda per l’esattezza Sirmione; il nostro programma di viaggio era prima di tutto all’insegna della parola RELAX.

Un giornata alle Terme Aquaria o più conosciute come Terme di Sirmione.  Vasche interne ed esterne di acqua calda naturale di origine sulfurea (37°C), bagni di vapore e saune alle diverse temperature, percorso vascolare, docce emozionali, argillarium, stanza del sale, della musica, del giorno e della notte … tutto questo in una parola rigenerante! Siete liberi di girare tra le vasche (interne ed esterne) e la SPA come meglio crediate passando da un luogo all’altro o scegliere di fare uno dei tanti circuiti proposti gratuitamente o di farvi coccolare con massaggi mirati (da prenotare).

Le terme

vi forniscono tutto il necessario: accappatoio, telo, cuffia, bagnoschiuma per la doccia, creme e asciugacapelli; voi dovrete solo portare costume (sceglietene uno semplice, senza inserti in metallo e magari scuro se non volete che l’acqua sulfurea lo rovini) e ciabattine di gomma. All’ingresso vi viene dato un bracciale/orologio elettronico che vi permetterà di accedere ad un guardaroba Hi-tec: dovrete inserire i vestiti, scarpe e borse in una sacca in dotazione, inserirla in un nastro girevole che lo manderà al deposito, quando dovrete prendere qualcosa basta passare il vostro bracciale sul lettore e la vostra sacca in pochi minuti può essere ritirata; questo bracciale vi servirà per registrare gli acquisti fatti al bar interno (dove potete tranquillamente pranzare vista lago e con prezzi onesti) che salderete poi all’uscita.

Ricordate prima di entrare in vasca di togliere gioielli in argento o metallo non prezioso, lo zolfo contenuto nell’acqua li rovinerà, solo l’oro è esente da tale reazione.

Per ripulire i gioielli in argento o altro materiale anneriti dalla reazione chimica con lo zolfo

ho trovato, su internet, un valido rimedio. Prendete un contenitore di vetro/pirex abbastanza capiente per contenere i vostri averi, rivestitelo con un foglio di alluminio da cucina e cospargete un pugno di sale grosso/fine. Disponete i gioielli sul fondo a contatto con l’alluminio e versate dell’acqua calda. Questa reazione chimica si chiama pila chimica, è un ossido-riduzione: l’argento perde l’ossido trasferendolo all’alluminio che a sua volta risulterà opaco.

Non ero mai stata alle terme

fino ad ora, confesso che all’inizio ero scettica, ne sono rimasta entusiasta; dopo quasi 5 ore nell’acqua calda alternata da bagni di vapore e idromassaggi vari, nuotate all’esterno e percorsi vascolari mi sono sentita una persona nuova, una pelle liscissima e con meno strascichi dell’influenza e sopratutto rilassata. Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita, io non vedo l’ora di tornarci, (se volete vi spiego come risparmiare nell’acquisto del biglietto di ingresso); Se avete la possibilità optate per un giorno infrasettimanale, sicuramente meno frequentato e più silenzioso, cosi da potervi godere al top le terme.

Abbiamo concluso la serata con

aperitivo e cena

in riva al lago, un giro per il magnifico borgo prima di andare a dormire in un carinissimo appartamento dentro le mura; per due giorni abbiamo fatto i turisti armati di macchina fotografica, passeggiando per le piccole vie completamente ristrutturate, i moli e i parchi gustando gli scorci che questo posto ci ha regalato.IMG_5756bNoi ci definiamo eterni girovaghi, amiamo scoprire le meraviglie della nostra Italia cosi prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare un altra tappa: un giro per le vie di

Cremona,

non conoscevo questa piccola città, non tanto distante da dove viviamo, ne sono rimasta estasiata, oltre ad essere ordinata e graziosa nasconde tra le sue vie tantissime

meravigliose botteghe di pasticceria,

di sartoria e di mastri liutai. A differenza di tutti i centri storici ormai colonizzati dalle grandi marche qui si trovano ancora i negozi di una volta con deliziose vetrine arricchite da articoli vintage, magnifici dolci e delizie di ogni tipo;  siamo riamasti affascinati dal magnifico Duomo, con la torre e il suo battistero.

Sfortunatamente il sole stava per tramontare, e il museo dei violini era ormai prossimo alla chiusura, ora di tornare verso casa ma sicuramente presto torneremo per scoprire nuove meraviglie di questa nostra terra.

IMG_5799bTorniamo in cucina.
Da qualche settimana ho trovato al supermercato il guanciale,  nonostante sia un prodotto italiano tra i più buoni trovarlo non è semplice, almeno qui da noi. Quando penso al guanciale la prima cosa che mi viene in mente è:

Guanciale = spaghetti all’amatriciana.

Si! Spaghetti avete letto bene, la vera ricetta non è a base di bucatini come invece in molti sono convinti, compresa io fino a qualche giorno fa, (spero di postarvela mostrare a breve) ma con gli spaghetti, niente aglio ne cipolla (ecco altro punto dolente e una diatriba lunga secoli) solo 3 ingredienti per gustarne un piatto sapore morbido e delicato, molto diverso dalla ricetta preparata con la pancetta.

Avevo ancora del guanciale in casa e ho deciso di preparare un altro primo le Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini. La ricetta che vi lascio è molto semplice, ma buona da impazzire, uno di quei piatti con cui fare il bis e magari dare una ripulita al piatto con un buon pezzo di pane fatto in casa. Sicuramente qualcuno avrà da criticare gli ingredienti come già è capitato in passato, ma questo blog è fatto di ricette casalinghe. La mia cucina è per persone come me che devono far conciliare gli impegni, i figli (o nipoti), il lavoro e la casa… senza però dimenticarsi il

sapore del buon cibo.

Cosi mi sono concessa di preparare un buon piatto di Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini. Non ci resta che mettere sul fuoco la pentola per la pasta e la padella per il sugo e in pochi minuti tutta la famiglia sarà a tavola per gustare un piatto buono e saporito che potrete riproporre in tante occasioni da un pranzo della domenica ad una cena dell’ultimo minuto con amici. Ho usato delle tagliatelle fatte in casa, ma potete tranquillamente usare quelle del supermercato fresche o secche o qualunque altro tipo di pasta preferite, questo sugo si sposerà comunque benissimo.

tagliatelle guanciale e porcini (18)bIngredienti per 4 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Torta salata con Funghi Champignon

Torta salata con Funghi Champignon
Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle all'Uovo con Zucchine e Funghi

Tagliatelle all’Uovo con Zucchine e Funghi

Tagliatelle all’Uovo con Zucchine e Funghi Giornate uggiose fanno il capolino in questo periodo e si ormai è autunno inoltrato! fuori pioviggina ormai a giorni alterni. La temperatura è abbastanza stabile per fortuna, ma l’estate è un vago ricordo ormai e il cambio di stagione è stato fatto quasi completamente. In tavola iniziano anche a cambiare le verdure ed ecco compaiono: i funghi, le castagne e tutti quei meravigliosi prodotti che questa stagione ci regala.

Dalla mia ultima visita in azienda agricola però ho portato ancora a casa piccoli regali della terra di fine estate: zucchine baby con il fiore ancora attaccato, in pochi minuti ho messo sul fuoco le padelle per preparare una pasta semplice semplice, veloce e sopratutto buona per sfruttare la freschezza di questi prodotti. Un condimento ideale per grandi e piccini che amano i gusti delicati, per renderla ancora più speciale questi prodotti ci vuole un pizzico di rustico che solo una pasta fatta in casa all’uovo può dare. Montata la mia sfogliatrice un paio di giri di manovella ed eccoci pronti per sederci a tavola e gustare un buon piatto vegetariano.

Io utilizzo per preparare la pasta semola di grano duro rimacinata e uova fresche allevate a terra se ho la possibilità ancora meglio quelle del contadino della zona. Un mix perfetto che la rende decisamente più buona, saporita e con un ottima consistenza, perfetta per ogni sugo e da mangiare in ogni periodo dell’anno.

Per il formato… io ho preparato le tagliatelle, perché sono le preferite di G. una volta preparata la sfoglia potete scegliere voi la larghezza a cui tagliarla e se vi avanzano i rimasugli non buttateli, qualche taglio al coltello ed ecco dei buonissimi maltagliati o tacconelli (un formato di pasta abruzzese) ideali per le zuppe invernali: lasciateli seccare qualche ora e poi via in congelatore e all’occorrenza ecco un altro primo piatto pronto in pochi minuti le Tagliatelle all’Uovo con Zucchine e Funghi.

Non vi resta che sporcarvi le mani e iniziare ad impastare, per far passare la malinconia autunnale e magari far spuntare un po di sole nella vostra cucina.

Tagliatelle all'Uovo con Zucchine e Funghi

Ingredienti per 4 persone

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