Archivi categoria: Secondi Piatti di Mare

Insalata Pantesca con Sgombro Grigliato

Insalata Pantesca con Sgombro Grigliato

Luglio… ormai siamo in estate piena… il termometro non ci risparmia ed è tempo di piatti freddi e insalatone…. e quale migliore occasione per preparare l’Insalata Pantesca con Sgombro Grigliato, una buonissima insalata preparata usando lo sgombro cotto sul bbq e i pomodori di Pachino, dolci e saporiti.

Da quando faccio parte dell’Italia nel piatto ogni mese è un tuffo nei ricordi, una scoperta nuova o una riscoperta, spulciare tra i volumi, tra le pagine di vecchi quaderni o semplicemente negli angoli della mia mente, ritornare ai piatti mangiati in vacanza o a luoghi che sogni di andare a visitare prima o poi. Uno di questi luoghi che spero di poter vedere presto è Pantelleria, un  isola meravigliosa nel mezzo del Mar Mediterraneo da cui prende origine questa insalata pantesca a cui ho voluto aggiungere lo sgombro grigliato per preparare un piatto saporito, goloso e sopratutto nutriente adatto a tutta la famiglia.

L’insalata pantesca con sgombro alla griglia è il piatto ideale per partecipare all’uscita di Luglio dell’Italia nel piatto con tema:

“Metti una sera a cena… fredda!”

Abbiamo scelto di deliziarvi con piatti di ogni tipo per poter preparare una cena fredda da condividere con le persone che più si amano, per trascorrere insieme le sere d’estate a parlare delle vacanza passate e future o semplicemente a cercare le stelle cadenti.

Ingredienti per 4 persone

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Pesce spada con carciofi e piselli un piatto tutto siciliano

Bocconcini di Pesce Spada con Carciofi e Piselli

I Bocconcini di Pesce Spada con Carciofi e Piselli sono un piatto di mare ispirato ad una ricetta tradizionale contadina della mia terra la frittedda, anche se il nome può trarre in inganno non è una frittella bensì un piatto vegetariano a base di carciofi, fave e piselli. Amo il suo sapore e ho voluto ricreare trasformando questo contorno in un secondo piatto di pesce  con i dei deliziosi bocconcini di pesce spada per preparare il Pesce Spada con Carciofi e Piselli perfetto per la primavera.

Io sono meteoropatica in cucina… nei giorni passati con il freddo e la pioggia battente non ho cucinato praticamente nulla, ma ora che è tornato finalmente il sole, se bene fa un po’ troppo freddo per i miei gusti, eccomi all’opera, ed eccomi naturalmente a presentarvi un piatto speciale buonissimo e semplicissimo da cucinare: il pesce spada con carciofi e piselli.

Inoltre per renderle ancora più ricco questo secondo piatto di mare potete aggiungere ai carciofi e piselli anche le fave (fresche o surgelate). Io adoro le fave fresche piccoline e tenere che si mangiano crude appena tolte dal baccello accompagnate del con del buon pane e del ottimo pecorino (so che per qualcuno può sembrare un eresia ma se sono appena raccolte sono come zucchero in bocca) e sto facendo il conto alla rovescia aspettando che spuntino le prime insieme ai piselli, per poterlo preparare questo piatto nuovamente con le verdure fresche dell’orto e sicuramente prepararvi qualche nuova ricetta con questi ingredienti che tanto amo.

Infine vi do un altro piccolo suggerimento potete utilizzare questo delizioso secondo piatto di mare per preparare un piatto di pasta speciale dal sapore tutto primaverile, per 4 persone semplicemente aggiungendo la vostra pasta preferita e mantecando sul fuoco.

La mia città Messina, sorge sul mare e da secoli ha una grande storia marinaresca e peschereccia. Da Maggio a Ottobre le acqua dello Stretto vengono solcate da speciali barche chiamate Feluche (qui trovate la foto)appositamente studiate per la pesca del pesce spada. Il pesce spada mediterraneo è un abile nuotatore, con carni sode e saporite. E’ un pesce che si addice a cotture veloci per evitare di farlo diventare duro, potete grigliarlo o semplicemente farlo in umido o prepararci un buon piatto di pasta come questo!

Insomma credo che questo sia il piatto perfetto per iniziare la primavera con il piede giusto. Che ne dite?

Ingredienti per 2 persone

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Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Anche se è metà Febbraio e ci troviamo in pieno periodo carnevalesco, io sto già sognando il caldo sole che riscalda le vetrate e l’erba sul prato dove stendersi a leggere un libro, penso alle mie piante aromatiche e orticole sul balcone che presto torneranno rigogliose e alle nuove sementi da mettere a dimora (manca poco all’inizio della semina). Con la parola primavera in testa iniziano a fioccarmi numerose ricette per questo periodo e inoltre per me la primavera prende ufficialmente il via con il pranzo di Pasqua e le scampagnate (si lo so ho un calendario tutto mio!) ed eccomi a sperimentare in anticipo una ricetta perfetta per la tavola delle feste: Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno da servire insieme ai classici antipasti Pasquali che ogni famiglia di rito prepara durante queste feste speciali.

Preparare le Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno è semplicissimo, occorre veramente pochissimo tempo e sono perfette per essere servite oltre che come antipasto per il pranzo di Pasqua, per la scampagnata del lunedì e per le giornate di festa con amici e parenti. Un piatto goloso che anche i più schizzinosi apprezzeranno.

Naturalmente io sono una grande fan delle polpette: perfette per i bambini, deliziose per gli adulti, ottimo modo per nascondere le verdure e stuzzicare il palato. Si mangiano con le mani, si infilzano sugli spiedini, si cospargono di salse e condimenti a piacere, fanno antipasto o secondo e mettono tanta allegria.

Inoltre queste deliziose Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno,  perfette per le festività pasquali, possono essere preparate in anticipo e conservate in frigorifero in comodi contenitori ermetici, pronte per essere servite quando i nostri ospiti varcano la soglia di casa il giorno di Pasqua. Se al contrario non amate la rucola potete sostituirlo con un trito di pistacchio o di altra erbetta aromatica come l’erba cipollina, che però non copra il sapore delle nostre polpette di cous cous. Sebbene queste polpette siano buonissime cosi, potete prepararle anche nella versione vegetariana sostituendo il tonno con verdure di stagione primaverili come fave e piselli.

Ingredienti per circa 30 Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

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Sarde a Beccafico alla Palermitana

Se mi seguite sulle instagram stories avrete visto che ho passato un intera mattina a pulire pesce: Alici e Sarde, si lo so li potrei comprare già eviscerati e aperti a libro ma per me non è la stessa cosa; a differenza delle altre persone a me piace sentire l’odore del pesce sulle mani, toccarlo e coccolarlo. Il pesce è un dono prezioso e spesso lo maltrattiamo, me compresa, con cotture sbagliate e intingoli dimenticandoci il suo vero sapore. Per questo ho scelto di preparare un piatto tipico della mia terra le sarde a beccafico.

Alici e Sarde sono tra i miei pesci preferiti, semplici, poveri, ma cosi ricchi di gusto e di sapore di mare; nella mia cucina non verranno mai chiamati poveri, ricordo ancora tanti anni fa’ un convegno dedicato al pesce azzurro intitolato il pesce negletto; durante quell’evento accademico c’erano coniugate le mie due grandi passioni: il mare e la cucina, ho imparato tantissime cose di cui ancora oggi faccio tesoro e ho mangiato per la prima volta le Sarde a Beccafico.

Sono parecchi anni che vivo al nord ma le mie tradizioni sono ancora ben radicate in me, oltrepassando la porta di casa mia il profumo che si respira è prettamente siciliano (con qualche accenno di Sardegna): negli arredi, nei profumi e nella ingredienti in dispensa, fari e conchiglie che adornano le pareti e le mensole della casa, come fare un tuffo in una casa al mare a 80 km da esso.

Mi sono accorta però che su queste pagine mancava una ricetta top in Sicilia le sarde a beccafico, un secondo piatto di pesce ricco e saporito (ho fatto varianti diverse di questa ricetta ma mai quella vera con tutti gli ingredienti come la tradizione vuole ed eccomi a porre rimedio). Grazie a questo raro incontro avuto per caso con le sarde al banco del pesce (qui si trovano raramente) vi posso lasciare la ricetta di pesce più conosciuta della tradizione isolana e una tra le più amate dai palermitani, se gli ingredienti non vi sono nuovi e vi ricordano qualcosa andate a leggere questi e vedrete come la cucina siciliana ha un grande filo conduttore.

Sarde a Beccafico

Ingredienti per 4 persone

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Sarde Fritte alla Siciliana e Giorni da Ricordare

Sarde Fritte alla Siciliana

Eccomi… come vi avevo accennato qualche giorno fa ho avuto dei giorni intensi: tante cose da fare, preparativi varie e inconvenienti dell’ultimo minuto (macchina fuori uso). Mi sono assentata qualche giorno per tornare sulla mia isola, dai miei cari, dal mio mare per un avvenimento di famiglia importante… un matrimonio: il mio fratellino si è sposato! Io sono felicissima di ciò, nonostante non sia un appassionata di matrimoni, ho fatto da testimone a questa unione e ho pianto anche tanto! Per noi questo era un momento speciale, vivendo tutti lontani, ritrovarsi sotto lo stesso tetto è stato fantastico, potersi abbracciare e stare semplicemente seduti a chiacchierare è tutta un altra storia che usare la tecnologia. Sfortunatamente la vacanza è durata pochissimo ed eccomi nuovamente in Lombardia tra le mille faccende da fare e i problemi da risolvere della quotidianità, con in gola già un nodo che si chiama

NOSTALGIA!

Riguardando le foto di quel giorno cosi importante per noi, voglio raccontarvi qualcosa. Il matrimonio tra A&V era a tema nautico tutto è stato scelto in funzione di ciò, compreso il luogo del ricevimento sullo Stretto di Messina! I colori banco e il blu, era presente ovunque dagli inviti alle decorazioni della torta e persino sui testimoni (4 persone che senza saperlo scelgono lo stesso punto di blu senza essersi messi d’accordo).

matrimonio

Tutto molto classico ma per niente monotono (tanto meno pacchiano come invece qualcuno si aspetta da un matrimonio del sud). La chiesa scelta è la più antica di Messina, è resistita al devastante

terremoto del 1908

dove tutta la città fu rasa al suolo. La particolarità di questa chiesa è la posizione: quasi due metri sotto il manto stradale, è molto piccola ma deliziosa. Uno dei punti di interesse storici della città.

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Il ricevimento si è svolto in una magnifica villa con vista meravigliosa sullo Stretto di Messina,  la cena? Ma tutta a base di

ricette tipiche siciliane

e ricca di prodotti del nostro territorio: dall’antipasto al dolce, un cannolo ci sta sempre, (c’è chi ne ha mangiati 5!); gli antipasti serviti sul prato si suddividevano in numerose aree tematiche: pesce fritto, del polpo, dei formaggi e salumi tipici locali e degli antipasti freddi adatti a tutti i gusti (persino per vegani, celiaci e intolleranti vari). La cena al tavolo perfetta, illuminati dalla luna piena e dalle candele a base di vongole, pasta alla norma e pesce spada. Il buffet di dolci è stato un tripudio per tutti i gusti dai dolci tipici a quelli moderni, i

confetti con 15 varietà

diverse e la favolosa torta nuziale (crema e cioccolato!) della nostra pasticceria dell’infanzia.

torta

Musica e divertimento fino a notte fonda per tutti gli ospiti giovanissimi e da ogni parte del mondo:

5 le lingue parlate!

Gli sposi sono stati bravissimi ad organizzare il tutto vivendo comunque lontani da Messina, persino il pullman per portare gli ospiti in giro per la città e raggiungere comodamente i luoghi scelti.

Queste brevi ferie sono servite anche a rivedere i parenti più cari, gli amici e conoscere i nuovi arrivati <3, fare un tuffo nelle acqua cristalline e fare una scorpacciata di cose buone da mangiare. muricello

Ho riempito le valigie di ogni ben di dio: dolci, conserve, formaggi e mi sono riempita la pancia di ogni leccormia, nonostante il tempo fosse poco non è mancata una capatina al

mercato del pesce e dal fruttivendolo

a comprare frutta e verdura di stagione, che per me ha tutto un altro profumo. 

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Durante i nostri 4 giorni in Sicilia sono riuscita a far assaggiare a G. le costardelle, chiamate nel resto d’Italia agugliette sono un pesce poverissimo (Scomberesox saurus) che viene utilizzato per pescare. Si dice che le costardelle che attraversano lo

Stretto di Messina

siano speciali, di un dimensione piccola rispetto a quelle che trovate in tutti gli altri mari e dolcissime. Da bambina io ne ho fatto grandi scorpacciate, da anni è diventato difficile trovarle in favore di prodotti di importazione spagnoli di taglia grande e dal sapore amaro. Quando G. le ha viste ne è rimasto affascinato e ho proposto di mangiarle per cena, ha letteralmente divorato una scodella nonostante qualche remora nel mangiare il pesce intero con tutte le spine (si stacca la testa e si svuotano le viscere). Non ho pensato a farmi qualche foto di questa succulenta cena sicula di famiglia.

Quando siamo tornati dal nostro viaggio eccoci a fare nuovamente la spesa al grande ipermercato della zona con del tristissimo pesce di allevamento ma G. ha adocchiato delle sarde freschissime, e mi ha detto non saranno costardelle ma almeno sono fresche, e come mi è stato consigliato nel post dei cannoli

IO SONO TERRONA E FRIGGO

ho deciso di urlarlo a gran voce friggendo pesce in centro città per preparare le Sarde Fritte alla Siciliana! Realmente questa ricetta non era nata per essere postata, non ho preparato foto carine ma semplicemente scattato con il cellulare. mentre eravamo seduti a tavola a goderci il nostro balconcino apparecchiato per l’occasione (non sarà vista mare ma almeno è vista giardino). Ma erano cosi buone che ho pensato di farvi vedere un po di quella che è la Sicilia, di sapori poveri ma buonissimi che tutte le famiglie dovrebbero provare.

Ricordatevi che per un buon fritto asciutto ci vuole tanto olio, non esagerate con sale e limone non servono in dosi massive, il resto lo fa tutto il pesce fresco del nostro Mar Mediterraneo per gustare un buon piatto di Sarde Fritte alla Siciliana!

Sarde Fritte alla Siciliana

Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Tombarello e Patate

Insalata di Tombarello e Patate

Se vieni in vacanza o per lavoro in  Sicilia imparerai che la nostra terra ha tanto da offrire: cultura, arte, tradizione e soprattutto buon cibo… Su ogni costa della mia isola il pesce la fa da padrone a tavola, ne sono un grande esempio le numerose ricette che potete trovare a base di pesce/molluschi/crostacei su questo foodblog.

Il tema di luglio per L’italia nel piatto:

Estate con sagre, fiere e mercati

per me è speciale, la mia terra è piena di eventi che parlano di cucina, per diffondere il piacere dei sapori mediterranei ai turisti e proprio durante il mesi estivi le manifestazioni si moltiplicano, alle sagre e alle fiere si aggiungono anche le feste padronali, le rievocazioni cittadine e le tradizioni, e ogni sera in ogni angolo di Sicilia ci sarà qualcosa per cui vale la pena far festa.

Scegliere uno degli eventi non è stato semplice, ma alla fine dopo una lunga selezione ho scelto di parlavi della Sagra del Pesce di Pozzallo (RG), manifestazione gastronomica più antica ed importante della Sicilia (insieme al Cous Cous fest di San Vito lo Capo): la tradizionale frittura di oltre 5 tonnellate di pesce, numerosi i piatti a base di pesce e molluschi il tutto accompagnato da musica e tradizioni rendono questa festa unica e indimenticabile. Se volete scoprire le ricette delle mie amiche/colleghe in giro per l’Italia andate in fondo al post

Insalata di Tombarello e PatateOra che vivo lontano dalla mia isola sento molto la mancanza del pesce, ma non sempre si trova nel mercato/supermercato vicino casa e non sempre si trova a buon prezzo ma qui però occorre svelare un arcano: il buon pesce non deve per forza essere pesce pregiato o costare tanto, si per buon pesce intendo quello: sano, fresco e saporito, ricco di nutrienti e sopratutto buono, che viene dal  

Mare Nostrum: il Mediterraneo.

Alle volte il buon pesce è nascosto nell’angolo più remoto della pescheria e spesso non viene neanche preso in considerazione, in favore di specie provenienti all’Oceano Indiano e dall’Atlantico apparentemente pregiate ma che di fresco hanno solo il ghiaccio che li circonda, e di sano solo un vago ricordo (non voglio entrare nello specifico, inoltre avete idea di quanto mercurio e piombo vi sia in questi prodotti che amabilmente le signore danno ai loro pargoli per mangiare loro del “buon pesce”?) mille volte meglio una “misera” si far per dire sardina che una fetta di filetto di salmone o pangasio, vi consiglio di pensarci quando vi trovate in pescheria, e magari acquistare del pesce come il tombarello per preparare una deliziosa Insalata di Tombarello e Patate.

Insalata di Tombarello e Patate

Parliamo del nostro pesce povero:

Il tombarello – Auxis thazard 

è un pesce pelagico appartenente alla famiglia Scombridae comunemente chiamati scombroidi a cui fanno capo anche: scombri, palamita, alalunga e tonno. Presenta una mascella allungata e pinna della coda con forma di semi-luna ben sviluppata, è di colore: blu sul dorso e argento sui fianchi, si pesca principalmente in estate, con reti o con canna.

Il tombarello è molto simile al tonno, ma viene spesso snobbato e lasciato sui banchi, il suo prezzo cosi competitivo (mai al di sopra dei 10€) tanto che sembra che ne svaluti le qualità organolettiche, i suoi valori nutrizionali sono eccellenti molto simili a quelli del tonno rosso, parente nobile:

Valori nutrizionali per 100 g:

Calorie 177 Kcal
Proteine 24,2 g
Grassi 6,29 g

Il tombarello può essere cucinato in tantissimi modi: bollito, in umido, alla griglia o anche della buonissima e freschissima tartaree, ricordatevi però che il pesce che viene consumato crudo va prima abbattuto in congelatore/abbattitore.

Ho scelto una ricetta semplicissima l’Insalata di Tombarello e Patate tipica della cucina povera siciliana, delle famiglie di pescatori, che tutti nella vita dovrebbero provare: il pesce ad insalata che secondo me non ha bisogno di altro che non di un buon bicchiere di vino siciliano. La casa si riempie del profumo del Mediterraneo e il piatto di sapori di mare genuini.

Insalata di Tombarello e Patate

Ingredienti per 4 persone

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Melanzane ripiene con Tonno e Pomodori

Un altra settimana è iniziata e un altra ricetta di verdure ripiene compare sul mio foodblog, ma se dopo l’esperimento delle zucchine ripiene con cous cous e tonno questa volta vi lascio una ricetta super collaudata che è entrare nella mia routine culinaria: le Melanzane ripiene con Tonno e Pomodori, almeno una volta ogni 10 giorni le preparo sopratutto in questo periodo dove le melanzane di tutti i tipi abbondano nei supermercati.

Peraltro quando chiedo a G. come vuole le melanzane lui risponde solo in due maniere: polpette o melanzane e tonno. Si questo piatto è arrivato all’apice della scala gerarchica delle sue ricette con melanzane preferite.

Si preparano in pochissimi minuti, è più il tempo di cottura in forno che allunga la preparazione. Ma una volta farcite le melanzane da li a pochi minuti la casa si riempie di un magico profumo: di erbe aromatiche, di mare, di orto. Il sapore del ripieno insieme al guscio di melanzana crea un piatto speciale che invade la bocca e i sensi ad ogni morso. Se non ci credete provatele almeno una volta non vi sto raccontando frottole.

Gli ingredienti del ripieno sono tanti, ma si legano perfettamente insieme per dare ognuno il tocco di profumo e sapore al piatto e creare un secondo perfetto per le serate estive, per le cene rustiche con gli amici o da portare in una scampagnata perché anche gustate fredde sono buonissime, se vi avanzano (cosa che a casa mia non succede mai) il giorno dopo sono ancora più buone! Non vi resta che provarle e dirmi che ne pensate!

Melanzane ripiene con Tonno e Pomodori

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Polpette con Tonno e Zucchine delizie a tavola

Polpette con Tonno e Zucchine  Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo  a base di Polpette con Tonno e Zucchine  adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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