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Merendine Pan d'Arancio ... dalla tradizione siciliana

Pan d’Arancio diventa una merendina

Il Pan d’Arancio un altra ricetta della mia terra, un dolce semplice dal sapore intenso perfetto per queste giornate di inizio primavera.

La torta Pan d’Arancio è conosciutissima sull’Isola e anche fuori… ho scelto di preparare delle deliziose merendine per i piccoli o grandi bimbi di casa; le merendine pan d’arancio sono perfette da portare a scuola o da gustare nelle ore pomeridiane con gli amici e i compagni tra una pausa e l’altra dai libri o dai giochi.

Il profumo di questo dolce per casa mi fa volare con la mente alla mia isola:  kg e kg di agrumi da mangiare in ogni occasione e alle meravigliose giornate di sole invernale.

Per preparare questo dolce occorrono veramente pochissimi e soprattutto salutari ingredienti, scegliendo il gusto intenso delle arance di Sicilia al posto di aromi di origine sintetica come la vanillina (non voglio fare terrorismo psicologico ma avete mai letto da cosa è composta?)

Io ho deciso di preparare in casa anche lo zucchero vanigliato e vi assicuro che ogni volta che apro quel barattolino la casa si riempie di un profumo delizioso, se volete scoprire come continuate a leggere la ricetta.

Merendine Pan d'Arancio ... dalla tradizione siciliana

Ingredienti per 10 merendine

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Pasta con Alici e Olive Nere per un pranzo veloce

Pasta con Alici e Olive Nere per un pranzo veloce

La Pasta con Alici e Olive Nere è un primo piatto semplice e delizioso che si prepara in un attimo. In casa mia le alici sott’olio, come le olive, non mancano mai, ne siamo ghiotti e confesso che spesso mi tocca nasconderle perché altrimenti sparirebbero alla velocità della luce.

La pasta con le alici o come si chiama a Messina la Pasta c’anciuova è il primo piatto della cucina popolare siciliana che ho imparato a cucinare; per me ha un legame speciale, come vi ho raccontato tante volte in questi anni, la preparava spesso mio nonno e prima di lui la mia bisnonna con le mie zie. Il profumo di questo sugo per casa mi porta indietro di quasi 30 anni, ai giorni trascorsi e ai mille

ricordi d’infanzia.

Seguendo gli insegnamenti del nonno ho preparato la pasta con Alici e Olive Nere un piatto perfetto per quei giorni dove la voglia o il tempo di cucinare scarseggia, ma non si vuole rinunciare a mettere in tavola un piatto di pasta buono e saporito.

Per preparare la pasta con alici e olive nere potete scegliere qualunque formato di pasta vi piaccia, corto o lungo, di semola o integrale, in tutte le sue varianti possibili vi innamorerete forchettata dopo forchettata.

Pasta con Alici e Olive Nere per un pranzo veloce

Ingredienti per 4 persone

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Zuppa Valdostana

Zuppa Valdostana direttamente dalla Valle d’Aosta

Ho sentito parlare delle zuppa valdostana tanta volte ed è stato un caso che io avessi in casa tutti gli ingredienti indispensabili per prepararla. La zuppa valdostana è un piatto unico speciale e golosissimo. Come tutte le ricette della cucina popolare anche la zuppa valdostana ha innumerevoli varianti e piccole aggiunte.

La versione più povera della zuppa valdostana è composta da: verza, fontina dop e pane raffermo, io ho scelto di aggiungere con una macinata di pepe al momento e della noce moscata, senza alternare il gusto e gli ingredienti di questo delizioso piatto della Valle d’Aosta.

Dopo aver passato qualche giorno in montagna questa estate e provato meravigliosi piatti di questa piccola isola sui monti non potevo farmi scappare un altra preparazione tipica di questa regione a base di fontina DOP.

Ho volutamente omesso le dosi perché è una di quelle ricette che va fatta ad occhio, regolandovi in base alla dimensione della zuppiera, terrina o pirofila che avete scelto di usare. Pochi minuti in forno ed ecco un piatto veramente speciale adatto a tutta la famiglia.

Zuppa Valdostana
Ingredienti per la zuppa valdostana
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I bocconcini di pesce spada a ghiotta un secondo della tradizione messinese per la rubrica L'Italia nel Piatto

Bocconcini di Pesce Spada a Ghiotta per la Madonna della Lettera

Il Pesce Spada a Ghiotta è uno dei piatti che sulla tavola di un siciliano ma sopratutto di un messinese non deve mai mancare. Si riconosce immediatamente dal profumo di questa deliziosa pietanza e rimane persistente nella memoria di ogni persona che lo assaggia.

Sicuramente se siete passati da Messina, per lavoro o per viaggio di piacere e vi siete fermati a mangiare in una delle tante trattorie in riva al mare vi sarà stato proposto o avrete sentito parlare del pesce stocco a ghiotta un piatto povero popolare molto antico. Ma oggi invece cucineremo la versione ricca e nobile di questa pietanza ossia il Pesce Spada a Ghiotta, come avrete capito l’ingrediente principe di questo piatto speciale è proprio il Pesce Spada.

Parliamo di questo ingrediente fondamentale: è un pesce pelagico abile nuotatore che transita nello Stretto di Messina durante la stagione estiva per riprodursi andando alla ricerca di una compagna/o. Proprio durante questa stagione inizia la pesca selettiva grazie all’impiego di particolari imbarcazioni chiamate Feluche. Le sue carni compatte e dal sapore delicato sono molto ambite sulla tavola di tutto il mondo quanto quelle del tonno rosso.

Oggi oltre a parlare di pesca, di cibo e insegnarvi come si prepara questo piatto tradizionale siciliano voglio raccontarvi un po’ la storia della mia città, grazie al tema del mese di Febbraio dell‘Italia nel piatto scelto per voi:

Il piatto del Santo

Il 3 giugno per Messina, la mia città, è un giorno di grande festa, si festeggia la Madonna della Lettera, la protettrice della città.

La storia narra che San Paolo porto il culto cristiano in città e dopo la conversione una delegazione di cittadini si recò con lui in Palestina per conoscere la Madonna. I cittadini al rientro in patria portarono in donò una lettera donatagli dalla Madonna e chiusa con una ciocca dei suoi capelli.

Il testo della lettera recita:

«Umilissima serva di Dio,
Madre di Gesù crocifisso,
della tribù di Giuda,
della stirpe di Davide,
salute a tutti i messinesi
e Benedizione di Dio Padre Onnipotente.
Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande
avete a noi spedito Legati e Ambasciatori,
confessando che il Nostro Figlio,
generato da Dio sia Dio e uomo
e che dopo la sua resurrezione salì al cielo:
avendo voi conosciuta la via della verità
per mezzo della predicazione di Paolo apostolo eletto
per la qual cosa benediciamo voi e la vostra città
della quale noi vogliamo essere perpetua protettrice.

La frase “vos et ipsam civitatem benedicimus” (“Benediciamo voi e la vostra Città”), parte della lettera, è incisa sulla grande stele posizionata sulla falce del porto, a ridosso della zona militare.

Dal culto della Madonna della Lettera viene la tradizione dei nomi
Letterio e Letteria abbreviati in Lillo e Lilla.

E’ proprio grazie alla mia cara amica Lilla a cui mi sono rivolta per scoprire quale piatto non poteva mancare durante la festa della città e la sua festa.
La festa della Madonna della Lettera inoltre da inizio alla stagione della pesca del Pesce Spada nello Stretto di Messina e la comparsa sulle tavole di questo buonissimo piatto.

Per prearare il pesce spada a ghiotta potete usare le fette di pesce spada intere o tagliarle in bocconcini, naturalmente questa seconda alternativa è molto pratica da servire in tavola per tutta la famiglia dosando cosi la giusta quantità per ogni commensale.

In ogni caso portare a tavola il pesce spada a ghiotta sarà una festa per tutti messinesi e non.

I bocconcini di pesce spada a ghiotta un secondo della tradizione messinese per la rubrica L'Italia nel Piatto

Ingredienti per 4 persone

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Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana

Minestra di Fave Secche e Tagliatelle

Ricerca di piatti golosi e coccolosi per rimettermi in sesto dopo le feste, ecco la minestra di fave secche e tagliatelle il tema dell’italia nel piatto per il nuovo anno 2019 dal sapore tutto Eoliano.

Abbiamo scelto di iniziare dal mese di gennaio con un tema che rispecchia oltre si la cucina popolare, le tradizioni e l’economia, dopo le grandi e folle spese dei giorni precedenti:

“Zuppe e minestre dopo le feste” 

Le fave secche sono un ingrediente tipico della cucina popolare del sud italia: in Sicilia vengono usate per tantissimi piatti come il macco e le favette cui guidi e anche nella cucina contadina pugliese non mancano come il purè di fave e cicoria ripassata.

Le fave sono dei legumi speciali ricchi di sapore e di nutrimento, ma che stanno andando via via scomparendo nella cucina di tutti i giorni, nonostante la difficoltà nel reperirle io continuo ad acquistarle (quando possibile) nelle tre versioni: fresche, secche decorticate e secche intere (quando le trovo) per preparare i deliziosi piatti della nostra tradizione siciliana. 


La minestra di fave secche e tagliatelle

è ovviamente una ricetta popolare tipica delle isole Eolie, la si preparava in abbondanza facendola cuocere a fuoco basso sulla stufa in grandi tegami di coccio o di ghisa, e alternando le verdure selvatiche come la scarola e il finocchietto che naturalmente non sono facili da reperire per chi vive in città con bietole e spinaci.

Le tagliatelle di questa ricetta di minestra di fave secche è una semplice pasta di semola di grano duro e acqua tagliata al coltello e cotta direttamente nella minestra. 

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana

Ingredienti per 4 persone

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Fusilli lunghi con zucca e pasta di salame

Fusilli Lunghi con Zucca e Pasta di Salame

I fusilli lunghi con Zucca e Pasta di Salame sono un piatto invernale dal sapore intenso e inebriante fatto con ingredienti a km 0. 

Se non conoscete la zucca berettina, sbirciate qui, da quando vivo in Oltre Po ho scoperto tanti nuovi ingredienti come questa zucca dolcissima e la buonissima Cipolla di Breme. Questa zucca dalla forma particolare di Berretto del Prete ha un sapore dolce e una polpa compatta che si sposa a meraviglia con la delicatezza della pasta di salame fatta artigianalmente da una delle aziende agricole di fiducia, dove quando è possibile facciamo scorta di miele, uova e pollame e conserve di ogni genere.

Se non conoscete la pasta di salame, andate a leggere questo post, dove anche io la scoprivo per la prima volta, ora nonostante non sia una gran carnivora la trovo una degli ingredienti che nel mio frigo non possono più mancare: versatile, comoda e sopratutto naturalmente saporita.

Preparare questi fusilli lunghi con zucca e pasta di salame è naturalmente semplicissimo e occorrono veramente pochi minuti, grazie anche alla grande qualità degli ingredienti usati non occorre insaporire con altri ingredienti o salare eccessivamente.

Fusilli lunghi con zucca e pasta di salame

Ingredienti per 4 persone

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Coniglio con Verdure al Marsala

Coniglio con Verdure al Marsala

Dopo una giornata di lavoro, la spesa da fare e la casa di riordinare; G. mi dice “mi hanno portato finalmente il coniglio!!!” ed ecco che nasce la ricetta del Coniglio con Verdure al Marsala.

Avere la possibilità di acquistare i prodotti dagli agricoli senza intermediari, realmente a km 0 è meraviglioso: sai cosa mangiano e spesso sai anche dove scorazzano; altre un po’ meno perché possono chiamarti in qualunque giornata dell’anno e dirti ti sto portando il coniglio o i polli o le galline come è già successo e tu non hai posto in frigo/frizzer per stivarle o pentole per cuocerli.

Uno dei piatti dei  miei ricordi d’infanzia è proprio il coniglio con la ricetta del Coniglio alla Stimpirata direttamente dalla tradizione siciliana,  il suo sapore leggermente agrodolce e ricco di ingredienti. 

Oggi però voglio farvi conoscere un altra ricetta buonissima a base di questa carne bianca delicata: il coniglio con verdure al marsala, perfetto per la tavola delle feste (con oggi iniziano le festività per questo Natale 2018) ma anche per quella della domenica.

Coniglio con Verdure al Marsala

Ingredienti per 6 persone

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Reginelle Siciliane

Reginelle Siciliane i biscotti al sesamo

Quando ero piccola li chiamavo scherzosamente: “sesamini” e mio nonno sapeva di cosa parlavo, ma il loro vero nome è reginelle siciliane: i biscotti di pasta rustica completamente ricoperti di semi di sesamo, indispensabili nella pasticceria da forno siciliana, qualunque fornaio le ha kg e kg imbustati o sfusi sul bancone.

Dicembre è l’ultimo mese dell’anno, il mese del Natale e il mese dove spesso si tirano le somme dopo 36… e passa giorni vissuti e noi dell’italia nel piatto postiamo la nostra ultima ricetta per il 2018. Ma non preoccupatevi stiamo già lavorando per le 11 uscite del 2019.

Per questo periodo cosi dolce abbiamo scelto un tema che nella cucina italiana non può mancare:

“DOLCETTI E BISCOTTI PREZIOSI”

I dolci e i biscotti riempiono la casa di un magico profumo, si mangiano a colazione o a merenda, si degustano con una tazza di the o di cioccolata e per i grandi almeno da noi in sicilia si pucciano in un bicchiere di malvasia o di passito.

I biscotti nelle cucine italiane non mancano mai e naturalmente ogni regione ha le sue ricette che si assomigliano o che invece sono tanto diverse nonostante il nome sia uguale ed è il giusto tema per chiudere in bellezza questo anno fatto di tante nuove scoperte e di nuove/vecchie ricette.

Le “Reginelle Siciliane” 

insieme a zuddi, piparelli, nacatuli tipici della provincia di Messina e altri delle province siciliane sono i biscotti da mettere in tavola in ogni occasione dopo un pranzo o una cena siciliana.

Io li mangiavo sempre  in casa dei miei nonni, ricordo il grande barattolo di alluminio con il pomello bianco un po’ malconcio, riposto nello scaffale ad angolo della cucina, insieme alla pasta e alla farina. Quello scaffale con lo sportello gigante che per aprilo bisognava salire sulla sedia.

Mio nonno lo teneva sempre pieno e all’ora di colazione o di merenda compariva sul tavolo della cucina, con il suo rumore inconfondibile che echeggiava per casa.

Reginelle Siciliane

Ingredienti per 40 biscotti

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