Archivi categoria: Secondi Piatti di Carne

Polpettone di Carne con Verdure in Umido

Polpettone di Carne con Verdure in Umido

In ogni famiglia italiana c’è una cosa che sicuramente mette tutti d’accordo: il Polpettone di Carne e le polpette!!! Che esso sia di manzo, di pollo, misto, al forno o in umido con le verdure o con una montagna di patate al rosmarino è sempre il piatto del cuore di ogni italiano, G. non è da meno. Passando davanti al banco della macelleria, alla vista della carne trita, le parole che formula sono semplici: “mi fai il polpettone di carne…?” E come fare a dir di no?!?

Naturalmente nella mia memoria la regina del polpettone era mia nonna (insomma un po’ in tutte le case italiane la regina della tavola è sempre la nonna), il suo era saporitissimo perché ricco di formaggio pepato e provolone cotto in forno e servito con le patate tagliate piccole e con le punte bruciacchiate.

Diversamente dal


polpettone di carne di mia nonna

questo è cotto in tegame di ghisa con tante tante verdure che creano un delizioso contorno perfetto per mantenere morbido e umido il polpettone di carne per parecchie ore, ma altrettanto buono e saporito.

Nell’impasto di questo polpettone di carne ho scelto di usare un mix tra la carne macinata di manzo e la salsiccia di maiale per renderlo ancora più saporito e goloso, ma sicuramente potete prepararlo tutto di carne di manzo o usare quella di pollo e tacchino se preferite.

Una volta preparato il polpettone di carne vi consiglio di lasciarlo riposare un po nella pentola con la sua “puccia” alla verdure e far si che i sapori si fondano. Io per comodità (e dimensioni delle mie pentole) ne ho preparati due delle stesse dimensioni e cotti insieme: uno è stato mangiato subito per il pranzo della domenica l’altro invece conservato in frizzer per le cene senza idee…

Chi ha detto che anche quando si lavora non si può mangiare sano e goloso con le cose fatte in casa?

Polpettone di Carne con Verdure in Umido

Ingredienti per 4 persone

Per il polpettone di carne

600 g carne macinata di manzo
200 g salsiccia di maiale o macinata di maiale
2 panini bianchi
100 g formaggio grattugiato parmigiano
50 g formaggio grattugiato pecorino
1 uovo grande da allevamento a terra (o 2 piccoli)
latte o acqua (per bagnare il pane)
sale marino iodato fine
pepe nero macinato
noce moscata grattugiata
maggiorana secca
pane grattugiato fine 


Per il ripieno del polpettone di carne

4-5 fette di mortadella Bologna
150 g formaggio a pasta filata (io ho usato la tuma siciliana)

Per le verdure

6 carote
1 grossa costa di sedano
2 grosse cipolle
1 foglia di alloro
brodo bollente vegetale o di carne
pepe nero macinato
olio evo

Utensili

Tegame

Tempo di preparazione 60 minuti

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La zuppa di Fagioli Messicana con Pancetta

La zuppa di Fagioli Messicana con Pancetta

La zuppa di fagioli messicana quando il termometro segna i 40°C ma questa non è una zuppa qualsiasi ma una zuppa buonissima di cui mi sono innamorata (e che anche G. nonostante le zuppe non sono la sua passione). Una zuppa etnica che potete preparare in casa e gustare tiepida con una manciata di riso bianco o pane bruschettato. Il profumo delle spezie e il sapore della pancetta rendono questa zuppa un piatto unico buonissimo che non passerà inosservato alla vostra tavola.

La zuppa di fagioli messicana è una preparazione veramente semplice ma saporita e gustosa, velocissima da preparare e da servire direttamente in una zuppiera in tavola per una cena rustica. Potete preparare la zuppa di fagioli messicana in anticipo e lasciarla riposare per far amalgamare i sapori e i profumi.

In casa mia i legumi sono sempre presenti, li consumiamo spesso durante la settimana sia nelle zuppe e nei minestroni che come condimenti o contorni. Ho iniziato a preparare le conserve di legumi in casa lessandone una gran quantità e conservandoli in contenitori nel frizzer, ma potete usare i comodissimi legumi già pronti in vendita nei supermercati per preparare le ricette messicane o qualunque preparazione voi vogliate.

Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Pollo e Verdure con Feta Greca

Insalata di Pollo e Verdure con Feta Greca

Negli ultimi giorni sono stata poco in cucina, tra una corsa e l’altra un impegno e l’altro sempre indaffarata e lontana dai fornelli, ma occorre anche nutrirsi nonostante gli impegni ed eccomi a cedere alla tentazione della gastronomia del supermercato (si lo confesso!) per prendere del pollo allo spiedo già pronto (cosa avevate pensato!?!?!). Quante volte sarà capitato anche a voi di avanzarne e con il pollo allo spiedo ho preparato una buonissima insalata di pollo e verdure, arricchita con feta greca ed erbe aromatiche del mio balcone.

Preparare l’insalata di pollo e verdure dal pollo allo spiedo è veramente facile e veloce se avete poco tempo a vostra disposizione, ma naturalmente se volete potete anche cucinare voi stessi il pollo in casa al forno o sul bbq (uno dei miei piatti preferiti!) aromatizzandolo con delle erbette aromatiche, il risultato sarà ancora più buono e sopratutto salutare.

L’Insalata di Pollo e Verdure è un piatto freddo perfetto per l’estate e adatto a tante occasioni che potete rendere vostro aggiungendo salse o verdure a piacimento o semplicemente giocare con le erbe aromatiche e con i formaggi che più amate.

Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Bollito con Verdure

Polpette di Bollito con Verdure buonissime

Avete visto che tempo c’è fuori? Ti svegli al mattino che è primavera, a pranzo siamo in estate piena e a cena in autunno con pozzanghere d’acqua giganti per strada. Insieme a questo tempo pazzo anche in cucina non si sa più cosa cucinare ed ecco che avevo messo sul fuoco un pentolone di bollito per preparare il brodo, con cui ho cotto i canederli (si a maggio abbiamo mangiato canederli) e con tutta questa carne cosa ci preparo? ma le Polpette di Bollito con Verdure. 

Queste buonissime polpette del riciclo si preparano in pochi minuti una volta che il vostro bollito è stato cotto a fuoco lento per ore e si possono gustare calde o fredde secondo il vostro gusto personale. Potete servirle a tutta la famiglia come secondo piatto di carne o preparare delle deliziose alternative per un aperitivo sfizioso.  Questa ricetta assomiglia molto ad una ricetta tipica milanese i mondeghili preparati con avanzi di carne bollita, carne macinata e trito di salumi cotte rigorosamente in burro.

Naturalmente potete cuocere le Polpette di Bollito con Verdure al forno o friggerle in olio caldo poche per volta fino ad ottenere una deliziosa crosticina golosa. Io le ho servite in tavola con un insalata tenera e dei pomodorini di Pachino.

Ingredienti per 6 persone

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Torta salata con Zucchine e Cipolle

Torta salata con Zucchine e Cipolle

G. nelle ultime settimana ha pranzato spesso a lavoro e non sapendo più cosa preparargli di sfizioso per sostituire il solito panino o l’insalata di pasta ecco arrivare in soccorso della pasta sfoglia abbandonata in frigo (comprata per un eventuale emergenza durante la festa del suo compleanno) ed ecco nascere la torta salata con zucchine e cipolle al profumo di origano.

Così ho voluto riproporvi una ricetta buonissima preparata tempo fa’ la torta salata con cipolla di Breme e zucchine, una cipolla DOP tipica della zona in cui vivo ma particolarmente difficile da trovare in commercio fuori dalla pianura padana, modificandola per permettere a tutti di gustarla in casa con gli ingredienti comuni. Ho scelto di arricchire la torta salata con zucchine e cipolle con formaggio scamorza a dadini e del prosciutto a dadini ma quest’ultimo in caso voi siate vegetariani o non amiate gli insaccati è facilmente trascurabile aggiungendo dei dadini di formaggio in più o scegliendone uno più adatto ai vostri gusti.

A inizio primavera sul mio balcone una piantina di origano, e in breve tempo anche merito del sole è diventata enorme e profumata cosi ho avuto la possibilità di iniziare a raccogliere i rametti ed usarli in cucina vi assicuro che il profumo è qualcosa di speciale ben diverso da quello che si compra, e ha dato un tocco unico a questa ricetta di torta salata con zucchine e cipolla, ben diverso da quello del supermercato in comodi vasetti ma naturalmente poco profumato. 

Ingredienti per 4 persone

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La Francesina Toscana piatto del riuso

La Francesina Toscana piatto del riuso

Qualche mese fa’ per un uscita dell‘Italia nel piatto con il tema del riuso del cibo la mia amica Giovanna ha postato una ricetta che mi ha subito stuzzicato e dopo pochissimo tempo l’ho voluta provare a farla a casa. G. la ha apprezzata e ora la preparo cosi spesso quando mi avanza la carne e le verdure del bollito o del lesso che voglio farla conoscere anche a voi, stiamo parlando della Francesina Toscana come la chiamano a firenze o Lesso rifatto come è conosciuta nel resto della Toscana. Una vecchia ricetta del riuso, che impiega i resti del lesso o del bollito di carne con il suo brodo.

Confessatelo che anche a voi avanza sempre un po’ di carne e dopo aver preparato: l’insalata e le polpette non sapete più cosa farne; ma con i tempi che corrono non si deve sprecare nulla ecco la ricetta perfetta per servire in tavola un piatto buonissimo e goloso per tutta la famiglia.

Naturalmente il bollito o il lesso lo potete preparare con qualunque tipo di carne voi vogliate, nel mio caso ho scelto di usare: manzo nel taglio biancostato e mezza gallina (comprata da un contadino locale allevata secondo i migliori criteri come un nonno farebbe per i propri nipoti).

Inoltre prima di passare alla ricetta della francesina toscana o lesso rifatto voglio lasciarvi le parole di Pellegrino Artusi tratte da “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” un libro che ognuno di noi dovrebbe aver nella propria libreria in cucina, dove ho anche trovato la sua versione di lesso rifatto arricchito con carnesecca e funghi secchi.

Brodo

Lo sa il popolo e il comune che per ottenere il brodo buono bisogna mettere la carne ad acqua diaccia e far bollire la pentola adagino adagino e che non trabocchi mai. Se poi, invece di un buon brodo preferite un buon lesso, allora mettete la carne ad acqua bollente senza tanti riguardi. E’ noto pur anche che le ossa spugnose danno sapore e fragranza al brodo; ma il brodo di ossa non è nutriente.

Come ci consiglia il grande Artusi per un buon brodo occorre fare il bollito: partendo da acqua fredda aggiungendo anche le ossa e qualche erbetta profumata (sedano,basilico,alloro) facendolo cuocere a fuoco bassissimo per tante ore; mentre se vogliamo ottenere un buon pezzo di carne da servire in tavola occorre preparare il lesso immergendo la polpa di manzo nell’acqua bollente.

Ingredienti per 4 persone

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Pisci dOvu

Pisci d’Ovu le Frittatine di Uova Siciliane

Aprile!!!! Eccoci nuovamente al 2 del mese e oggi si parla di cucina regionale e io vi parlo della mia terra con una ricetta siciliana naturalmente perfetta per la primavera che mi fa tornare all’infanzia: i Pisci d’Ovu o Uova a pisciteddu, vi state domandando cosa sono? Ma delle deliziose frittatine di uova condite con formaggio e pane grattugiato.

Noi foodblogger dell’Italia nel Piatto abbiamo scelto per il mese di Aprile un tema che sa di primavera e di pasqua, pasquetta che cade giusto oggi:

“Le uova: di tutto, di più.”

Le uova di ogni tipo e genere che troviamo in natura da quelle di volatili: gallina, quaglia, oca, ecc a quelle di pesce: caviale, bottarga ecc. Quando abbiamo scelto questo tema abbiamo pensato agli ingredienti della primavera, senza risultare banali o monotoni ed eccoci a parlare di uova l’ingrediente che rappresenta l’arrivo di questa stagione.

Voglio raccontarvi di questa ricetta a me tanto cara: gli ingredienti che compongono i pisci d’ovu sono veramente pochissimi ma il risultato è buonissimo. Li preparava mia nonna e le prepara tutt’oggi mia madre, le preparo anche io e G. le apprezza! Quando ero piccola comparivano spesso in tavola utilizzando gli avanzi di pangrattato condito degli involtini di carne alla messinese o delle verdure ripiene, ma tranquilli potete usare anche la panatura delle cotolette alla milanese. Le preparo anche quando non ho idee per la cena e voglio qualcosa di buono ma allo stesso tempo veloce e senza impegno. Si perché per parare questi deliziosi pisci d’ovu ci vogliono: una scodella, una forchetta, un cucchiaio e una padella per friggere.

Come ogni ricetta povera e semplice,

ogni famiglia ha la sua variante e potete trovare versioni diverse di questa ricetta dei pisci d’ovuIn Sicilia esistono tantissime versioni di questo piatto, chi come me le prepara in piccole porzioni, chi invece ne prepara una grande e la farcisce al suo interno, chi le immerge nella salsa di pomodoro e chi il pomodoro lo aggiunge a dadini all’interno dell’impasto, c’è chi mette l’aglio e chi il basilico. 

Io oggi voglio proporvi la versione di pisci d’ovu più semplice quella che preparo tutte le volte che ne ho voglia a cui se volete potete aggiungere del formaggio a pasta filata che le rende golose e ricche anche per i più piccoli;

I pisci d’ovu sono perfetti per una cena in famiglia  ma anche per un aperitivo rinforzato, per stuzzicare i vostri bambini a tavola e per renderlo un pasto completo basta servirle con pane casareccio o pane di semola siciliano e insalata di stagione.

Se volete arricchire i pisci d’ovu potete aggiungere al loro interno  per la versione vegetariana: piselli, fave o semplici pezzettini di carote sbollentate, spinaci freschi e dadini di prosciutto o mortadella per la versione a base di carne. Ma tranquilli qualunque altro ingrediente che avete a disposizione nella vostra cucina andrà bene per arricchire questa ricetta della cucina contadina siciliana.

Pisci d'Ovu

Ingredienti per 4 persone

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trippa alla fiorentina

Trippa alla Fiorentina l’ingrediente povero della cucina italiana

Eccomi di ritorno, non sono andata in vacanza bensì bloccata a letto con l’influenza… ma ora eccomi qui e vi racconto cosa ho preparato nei giorni scorsi. Dopo aver cucinato qualche tempo fa la Trippa alla Milanese conosciuta anche con il nome di Buseca, con l’aiuto di Chiara. Ho deciso di cimentarmi in una nuova preparazione a base di trippa ed ecco comparire la ricetta della Trippa alla Fiorentina. Confesso che a casa nostra non è un piatto da tutti i giorni ma: complice la neve caduta la scorsa settimana… e un po’ per fare contento G. ho proposto di cucinare una nuova (per me) ricetta  della trippa.

La mia amica Giovanna di Acquacotta e Fantasia mi ha dato la sua ricetta della Trippa alla Fiorentina. Ho costatato che la preparazione è molto simile a quella della ricetta della trippa alla Milanese, ma senza l’aggiunta dei fagioli durante la cottura e anche questa è meno lunga. Ma questo dipende però dal tipo di trippa che avete deciso di mettere in tegame.

Nei bovini lo stomaco è composto da quattro cavità distinte:

  • il rumine (Ciapa, Croce, Larga, Panzone) è la parte più spessa e più grassa della trippa, rappresenta circa l’ottanta per cento di tutto lo stomaco bovino.
  • il reticolo (Beretta, Cuffia, Nido d’ape), ha un aspetto spugnoso e la sua forma ricorda una cuffia.
  • l’omaso (Centupezzi, Foiolo, Libretto, Millefogli, Centopelli) è la parte più magra della trippa e si presenta con una caratteristica struttura lamellare ovvero con innumerevoli pieghe di colore bianco che fanno ricordare un libro aperto.
  • l’abomaso (Caglio, Francese, Frezza, Lampredotto, Quaglietto, Ricciolotta) che è l’unica cavità equivalente allo stomaco vero e proprio, quello più vicino all’intestino, ovvero la parte più scura della trippa di colore marrone e piuttosto grassa che richiama alla mente dei nastri arricciati insieme.

[da WiKi]

Scrivere un post sulla trippa alla Fiorentina mi ha incuriosito cosi tanto che ho deciso di approfondire l’argomento e le ricette della trippa nella nostra Nazione. In Italia esistono cosi tante ricette di trippa che si potrebbe scrivere un libro solo su questo ingrediente (se ancora non è stato fatto). Alcune ricette si assomigliano moltissimo, di conseguenza ciò vuol dire che il miglior modo per consumare la trippa è farla in umido con il pomodoro e una spolverata di formaggio che esso sia grana o pecorino o altro ancora.

Da regione a regione le ricette della trippa cambiano e pensate allora quante differenze ci sono tra nord e sud nel cucinare le trappa: erbe aromatiche, l’aggiunta di grasso di altro tipo, del formaggio più facile da reperire in loco.

Vediamo un po’ nel dettaglio partendo dal Nord Italia e dai piatti di trippa più famosi:

Lombardia si prepara la Busaca con fagioli bianchi e parmigiano.
Vento si prepara la trippa alla vicentina con lardo, erbe aromatiche e spezie e si completa il tutto con Asiago stravecchio.
Toscana la ricetta di trippa più semplice con trito di verdure, pomodoro pelato e formaggio grattugiato.
Emilia si fa alla Parmigiana, aggiungendo prosciutto o lardo, per dare ancora più sapore.

E al sud la trippa come si cucina?

Lazio la famosissima trippa alla romana è base di guanciale (?), menta romana, pecorino romano e sopratutto si cucina tutto a crudo.
Campania anche qui le versioni di trippa non mancano: in bianco lessata e servita ad insalata con patate, olio e limone o  in rosso con salsa di pomodoro e basilico.
Nella mia terra la Sicilia ci sono tanti modi di prepararla: la versione classica con le patate. Spostandoci da provincia a provincia vediamo che le ricette cambiano: a Catania si fa al forno con le patate, a Palermo una volta bollita si ripassa in padella con aglio, salsa di pomodoro, basilico, pane grattato e caccio cavallo; a Ragusa si fa con mandorle e noci, prezzemolo e scorza di limone, ma sull’isola non può mancare la versione in umido.
Sardegna si usa aromatizzare la trippa al pomodoro con la menta e pecorino sardo.

Sicuramente ci sono ancora tantissime ricette di trippa in Italia che non ho trovato
ma anche esse degne di nota.

E dopo aver girato in lungo e largo l’Italia a tavola con la trippa completiamo la nostra trippa alla fiorentina con una bella spolverata di formaggio grana e serviamola in tavola con crostini di pane bruschettato.

Ingredienti per 4 persone

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