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Polpette di Cavolfiore al Forno

In Sicilia il cavolfiore è un mast, noi isolani lo usiamo in tante ricette, e per me queste polpette sono un ricordo d’infanzia bellissimo; mia madre le cucina spesso fritte e io ne ho sempre fatto grandi scorpacciate, ora che vivo con G. quando posso le preparo anche io, ma ho scelto di proporvi una ricetta più leggera e veloce di quella tradizionale da preparare: polpette di cavolfiore al forno! 

Io adoro le polpette in qualunque forma e sostanza esse siano e queste deliziose polpettine vegetariane non sono da meno, molto versatili perché possono essere servite come secondo piatto (credo che anche i piccoli li mangeranno volentieri) o come antipasto per una cena rustica o fatte piccine possono diventare dei simpatici e sfiziosi bocconcini da aperitivo.

Sono buonissime, croccantine al punto giusto con il cuore tenero e saporito; possono essere arricchite con qualunque ingrediente voi vogliate, se in frigo avete pezzettini di formaggio a pasta filata per ottenere un cuocere filante o aggiungere dadini di prosciutto cotto per gli irriducibili della ciccia, come direbbero in toscana.

In qualunque maniera voi le prepariate le polpette di cavolfiore al forno saranno sempre buonissime e come le ciliegie una tira l’altra, vi consiglio di provarle prima che gli ultimi cavolfiori invernali spariscano per far posto alle verdure primaverili.

Non mi resta che augurarvi Buon Lunedì e Buon Equinozio di Primavera (quando giorno e notte hanno la stessa durata!) che cade oggi….polpette_cavolfiore_forno (17)b

Ingredienti per 4 persone

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Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes deliziose polpettine di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le revithokeftedes sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi queste deliziose polpettine sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

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Rotolo di Coniglio con Verdure

Con questa ricetta mi sono stupita di me! Vi racconto un pò….  In 3x anni non ho mai e dico mai cucinato un arrosto in casseruola. Lo confesso non l’ho mai preparato perché sono i piatti di mia madre, sono il suo cavallo di battaglia, tra le altre cose io non li ho mai amati particolarmente ne ho sempre mangiato giusto un pezzettino e ho chiesto di passarmi le patate di contorno o le carote, sapete che io non vado pazza per la carne in genere.

Ora che sono finita nella terra dei brasati, stracotti e arrosti me li ritrovo sempre a tavola in ogni occasione comandata e non ….e continuo la mia tiritera: ne assaggio un pezzetto e poi chiedo di avere le patate e il resto di contorno, non posso farci nulla la carne non fa per me.

G. con il suo lavoro ha la possibilità di conoscere allevatori e contadini locali e ogni tanto riusciamo anche ad acquistare qualche prodotto a km 0, cosi circa 2 mesi fa ha ordinato un coniglio di cui io mi ero anche dimenticata, ed eccolo tornare a casa con questa busta gigante… quando mi ha detto coniglio non pensavo di queste dimensioni “e ora chi se lo mangia? dove lo conservo, già il frizzer non si chiude???? cosa ci cucino????” un milione di cose mi passano per la testa ma intanto il coniglio va prima pulito e tagliato, lavoro x G. che si arma di buona volontà e affila i coltelli (se voi non sapete come fare chidete aiuto al macellaio o al contadino che ve lo vende). Intanto ecco la prima telefonata alla mamma alla ricerca di una ricetta che faceva quando ero piccola il coniglio in agrodolce alla siciliana e un messaggio alla mia amica L. per conoscere la sua versione di questa ricetta. Quando G. ha finito la sua opera mi ritrovo ad avere un enorme scodella piena di pezzi di coniglio, mezzo coniglio disossato e un quantitativo di ossicini con ancora una buona parte di polpa attaccata.

Beee decidiamo il da farsi: i pezzi x il coniglio in agrodolce, gli ossicini x il brodo di coniglio e con la metà disossata? Sicuramente un rotolo/rollè ed ecco che mi torna alla mente un piatto che ho mangiato tanti anni fa buonissimo, ma non ricordo tutti gli ingredienti cosi tiro un po ad indovinare nella speranza di trovare un buon mix.

Un po di formaggio grattugiato, un po di pangrattato e sicuramente della mortadella … una scappata al supermercato a comprare lo spago (meglio ancora se trovate la rete da macellaio) e in azienda agricola a prendere le verdure ed eccoci pronti per preparare il nostro rotolo di coniglio!

Nonostante ho sempre mangiato il coniglio non l’ho mai cucinato cosi fino a questo momento: avevo il terrore di cuocerlo troppo, di farlo troppo secco, che si rompesse in cottura, cmq avete capito che non ero per niente sicura di quello che stavo combinando… ma ormai avevo acquistato tutti gli ingredienti non mi rimaneva che iniziare a preparare il rotolo di coniglio con le verdure.

Per fortuna dopo anni di tecnica di avvolgi braciole messinesi non ho avuto problemi a chiuderlo ma molti di più a legarlo con lo spago (fatevi aiutare da qualcuno se è la prima volta) e ora viene il bello: “Se non entra nel tegame?” per fortuna le dimensioni sembravano calcolate al mm…. mentre lui rosolava io affettavo le verdurine e pochi minuti dopo la casa era invasa da un favoloso profumo.

Vi consiglio di lasciarlo freddare bene, anche in frigo, prima di poterlo affettare altrimenti rischierete che si rompa e di riscaldarlo giusto un attimo per evitare che secchi. Le verdure in umido potete servirle cosi come si trovano o frullarle e servire il rotolo di coniglio con una deliziosa salsina sicuramente più apprezzata dai bambini e accostare delle buonissime patate al forno al rosmarino.

G. ha apprezzato parecchio questa preparazione e allora la prossima volta gli toccherà allenarsi per disossare tutto il coniglio (non solo metà) cosi magari inviterò a cena qualche amico per fargli assaggiare questa meraviglia durante le feste di Natale… intanto noi facciamo il bis (poi dico che ingrasso a vista d’occhio).coniglio-46b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Polpette di Melanzane al Forno

Credo di essere stata svezzata a polpette di melanzane!!!! A casa mia dei miei, in SIcilia, le polpette di melanzane si preparano cosi spesso che alle volte alla parola: polpette/frittelle, non si pensa a quelle di macinato di manzo, ma direttamente a quelle di melanzane, sopratutto in questo periodo quando compaiono le prime foglie di basilico e le prime melanzane sode e saporite.

In casa ne siamo tutti ghiotti e le polpette di melanzana di mia madre sono imbattibili!!!
Vi posso assicurare che ho provato milioni e milioni di volte a farle anche io, con la sua stessa ricetta, con i suoi stessi ingredienti, accanto a lei, seguendo le sue direttive per filo e per segno ma aimè non mi vengono come vengono fuori a lei, non so cosa sia ma il suo tocco con le melanzane è infallibile.

G. non ci credeva, tutte le volte che dicevo “Buone, ma non sono come quelle di mai madre!” lui aggiungeva “Ma non è vero, sono buonissime…!” ma dopo aver assaggiato quelle dalla suocera in terra sicula, ora anche lui dice tutte le volte che le preparo: “Buone, ma non sono come quelle di tua mamma!

Quelle di mia madre sono inconfondibili: per forma, colore, consistenza, sapore e il profumo che si espande per casa… e sono rigorosamente fritte! Non ditele le facciamo al forno che ti guarda con gli occhi del demonio: sacrileggiooooooooooo!!!! Le polpette di melanzane al forno? Le polpette di melanzane sono fritteeeeee! Dopo uno svariato numero di tentativi non vi dico che mi sono arresa ma quasi… quindi quando sono in Sicilia mi accontento di mangiare sempre: polpette fritte, anche due volte in una settimana (per i resto a casa dei miei non si frigge quasi nient’altro)!

Cosi ora, a casa mia, che di fritture non ne mangiamo mai tranne quando scoppia quell’irrefrenabile voglia di “patatina fritta” ( rigorosamente patate fresche tagliate in formato rustico, spesse, corpose che sanno di patata vera) o di “arancino“, cucino quasi tutto quello che va fritto, nel forno e per questo sono alla ricerca delle polpette di melanzane al forno perfette…. e posso dire che siamo sulla buona strada anzi ottima, poi se tra qualche settimana compare qualche altra ricetta in ballo vi faccio una postilla a seguire! Tanto le polpette di melanzane al forno si mangiano sempre volentieri e a G. non dispiace sperimentare!

Il le proporrei sia come secondo piatto vegetariano che come antipastino sfizioso o ancora come aperitivo corposo: fate un po voi… sono ottime in ogni caso e in ogni occasione (regolatevi solo con le dimensioni)! Se le presentate come secondo non dimenticatevi di metterci accanto un po di fresca insalata mista (meglio se del mio balcone) o dei pomodorini di Pachino, per il companatico… ma rigorosamente pane di grano duro siciliano, se con pasta madre meglio ancora.

E con questa ricettina sfiziosa delle polpette di melanzane al forno, possiamo metterci a tavola e posso augurarvi un buon WE.

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Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Miglio con Spinaci e Curcuma Veg

Polpetteeeeeeeeeeeeee ancora polpette, ne ho una dipendenza, questa volta vegane!!!! Si anche io piano piano mi avvicino alle ricette vegane senza che nessuno se ne accorga! Non mi sono convertita ma mi piace ogni tanto sperimentare sapori nuovi, alle volte però se dici che è una novità qualcuno fa facce strane ma basta non dire con cosa si sostituiscono gli ingredienti fin ché la prima polpetta non è stata abbondantemente gustata e la seconda è sulla strada della prima. Allora si possono svelare i segreti culinari!

Adoro il sapore del miglio, spesso lo preparo semplicemente con il minestrone di verdure e un po di parmigiano grattugiato, ma lo trovo delizioso anche per insalate e altre preparazioni come le polpette, si lega bene e si cuoce in pochi minuti, ormai si trova in tutti i supermercati tra i riso e i cereali sta benissimo con le verdure e con le spezie … la curcuma per me ne esalta il sapore al meglio.

Le polpette di miglio le potete farcire con qualunque cosa voi vogliate, in questa ricetta abbiamo verdure fresche e verdure surgelate, ideale per svuotare il frigo e per far mangiare le verdure anche ai più scettici del mondo come gli “adulti”. Per quando si vuole fare un secondo sfizioso, un finger food o uno stuzzicante aperitivo per gli amici. Anche fredde hanno il loro perché quindi ideali da portare per le scampagnate o per gli spuntini fuori porta.

Questa ricetta è adatta a chi è allergico alle uova, la panatura è interamente vegana con farina di ceci e acqua, che insieme producono una favolosa e gustosa “colla” che fa aderire perfettamente il pane per un perfetto involucro croccante.

Per la cottura potete sbizzarrivi fritte o al forno il risultato è sempre delizioso! Non vi resta che provarle e dirmi che ne pensate di queste stuzzicanti polpette di miglio con spinaci vegane!
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Polpette di Sarde al Sugo

Finita la prima parte delle feste natalizie, oggi è lunedì, abbiamo giusto qualche giorno per riprenderci dalle grandi mangiate e bevute tipiche del periodo. In Sicilia si sa le abbuffate durano praticamente per tutte le feste dal 24 dicembre al 6 gennaio, e quando arriva la befana qualunque prodotto alimentare inizia a stufare chiunque, magari.

Qui in Lombardia è tutto un po più contenuto, o almeno dove vivo io, anche quest’anno non sono tornata a casa a trascorrere le feste in riva al mare e al sole, ma mi sono dovuta accontentare della nebbia e sopratutto si fa per dire dello smog che attanaglia tutto il centro/nord. Per fortuna qui in Oltre Po un po di pioggerellina ogni tanto viene giù, non in grado di ripulire la città, ma almeno rinfresca l’aria e abbassa un po la polvere e il mio occhio piangione ringrazia vivamente.

In questi anni trascorsi nella provincia pavese, ho appreso le loro tradizioni, completamente diverse dalle mie, per il pranzo del 24 dicembre di magro: reginette ai funghi e baccalà fritto/ umido (mi raccomando non cercate le reginette al di fuori di questo periodo all’anno che non le trovate neanche se implorate in ginocchio il capo reparto del supermercato pagandole a prezzo dell’oro); per il giorno di natale il 25 dicembre ci si sposta sul grasso quindi sulla carne e allora: tortelli di brasato, brasato con polenta e cacciagioni varie in base alla zona e alla famiglia, tutti ottimi piatti ma non i miei piatti del cuore, mi pare scontato dirlo/scriverlo.

Per fortuna ci ha pensato mia cognata ad alzare la media degli omega 3 nella provincia pavese il giorno di natale con un menù prettamente terrone con: polpo, capesante, vongole e gamberoni, tutto favolosamente squisito.

Non so perché ma qui il pesce non attecchisce sulle tavole, passatemi il termine, al supermercato ci sono sempre le stesse cose: trota, salmone, polpo e gamberoni ogni tanto decongelati, anche in questo periodo dove il consumo dovrebbe essere altissimo. Poi quando arriva la casetta delle sarde freschissime o del latterino, restano li abbandonati, non considerata ed ecco che passo io implorando il pescivendolo di impacchettarmela cosi come si trova… delicatamente per non rovinarle, senza eviscerate (e già questo è stranissimo per questo luogo, dove mangiano sempre pesce con poche spine) e  con la livrea scintillante con il ghiaccio che si scioglie sotto i mega faretti del supermercato, come le star in passerella.

Eccomi allora a preparare l’ennesimo e adorato piatto terrone, la ricetta delle polpette di pesce come se fossi in Sicilia, per assaporare i profumi della mia terra anche quando è tanto lontana, in un periodo dell’anno dove i piatti tipici riempiono le tavole giorno dopo giorno, scandendo il passare delle feste e delle ricorrenze, tra le risate della famiglia e degli amici più cari.

Poi sapete che adoro le polpette, di qualunque cosa esse siano fatte e in qualunque modo esse siano cotte, e non potevo farmi scappare questa ricettina meravigliosa, tipica ed economica, fatta, come tutte le ricette povera, di cose semplice ma con tanto gusto che profuma la casa come in una friggitoria palermitana, il profumo del finocchietto e del pesce fritto, questa visione per qualcuno potrebbe essere disgustosa ma per me e per chi sa cosa significa è la benedizione del cibo di strada siciliano, fatto di arancini, focacce, cartocciate, pesce fritto, pane e panelle, pane ca’ meusa e mille altre ricette dell’isola.
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Polpette di Piselli e Ricotta

Io adoro le polpette in tutte le sue forme!

Se parlo di polpette poi non posso fare a meno di riportare alla mente un famoso cartone animato dove spaghetti e polpette erano il menù di una cena romantica a lume di candela. Si avete capito tutti di cosa parlo e di quale scena ho in mente, del cartone animato Lilli e il Vagabondo!

Ma chi ha detto che le polpette devono essere per forza di carne??? Esistono milioni e milioni di polpette: carne, pesce, verdure, cereali e mille altre ancora, ad ognuno la sua polpetta.

Le polpette sono sempre buone, tranne in alcuni casi tragici, ed escono sempre bene, poi se fritte non ne parliamo. Basta aguzzare la fantasia ed ecco che le polpette più golose e genuine compariranno sulla vostra tavola in pochi minuti e semplicemente con gli ingredienti che avete a disposizione in frigorifero, quelli che dopo averli mangiati una volta poi stufano un po e non sapete mai come cucinarli per terminare la confezione. Le polpette sono ottime per svuotare il frigo, quando ci sono bambini che non amano stare a tavola, per stuzzicare la fantasia se siete a corto di idee per la cena, per arricchire gli aperitivi improvvisati con amici inaspettati e state sicuri che saranno sempre un successo.

Cosi avendo della buona ricotta vaccina in frigo, e dopo aver cucinato per l’ennesima volta la pasta con la ricotta (un classico del confort food di casa mia che G. letteralmente adora) dovevo trovare un accoppiata vincente per servire un piatto nuovo in tavola. E magari anche fare un piatto unico primo/secondo cosi da non imbrattare tutta la cucina in una sola ora tra i fornelli. Si anche se cucino tanto, e da tanto tempo, io sono una grande pasticciona: sono capace di sporcarmi di farina e di sugo di pomodoro fino a sopra i capelli senza neanche accorgermene.

Comunque torniamo alle nostre polpette… pochi minuti giusto qualche ingrediente preso dalla dispensa, una tazza di piselli già lessati ed ecco che prendono vita in pochi minuti: il risultato un fantastico secondo piatto vegetariano dal sapore morbido e delicato, leggermente aromatizzato grazie alle immancabili erbette aromatiche del mio balcone e un sughetto delizioso per condire la pasta.

Io avevo delle tagliatelle di pasta fresca all’uovo fatta in casa a disposizione e ho usato quella, il risultato favoloso! Tanto da aver fatto una scorpacciata di pasta con polpette di piselli e ricotta altro che pranzo improvvisato rapido e indolore, tanto che presto le proporrò in qualche nuova versione!

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