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Ghemistà ovvero Verdure Ripiene Greche

Vi ho raccontato già che io faccio una scorpacciata di peperoni in autunno su questo post delle Bruschette con peperoni e olive e sempre grazie allo stesso produttore sono riuscita a trovare dei prodotti che mangio solo nella mia Sicilia i peperoni da fare ripieni.

Dopo un estate a mangiare quelli di mia madre non avevo voglia di replicare la sua ricetta e cosi mi sono concessa un’altra meraviglia dalla cucina mediterranea le Ghemistà non sono altro che verdure ripiene di riso tipiche della Grecia, sono semplicissime da preparare e sono anche vegane e senza glutine quindi perfette per quelle cene con amici e parenti dove mettere tutti d’accordo sempre praticamente impossibile.

La mia passione per la cucina, spesso va oltre i  ricettari, amo le ricette vere quelle fatte in casa, quelle della tradizione quelle che non si preparano nei ristoranti stellati (che non saprei neanche dove iniziare a replicare) La mia passione è fatta di sapori autentici che palano di famiglia e di amicizia e proprio grazie all’amicizia speciale che ho con A. ho avuto la sua ricetta dei Ghemistà, che viene direttamente dalla Grecia.

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Ingredienti per 4-5 persone

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Lenticchie alle Erbe di Provenza e Succo di Limone

A casa nostra i legumi non mancano mai anche con le temperature torride di quest estate almeno una volta la settimana li preparavo; quando vivevo in Sicilia un piatto tipico dell’estate era la “pasta e fagioli riposata” si avete capito bene riposata, se non amate le zuppe brodose è il piatto perfetto per voi. La zuppa riposata si può fare con tutti i legumi e volendo anche con il minestrone di verdure: diventa cremosa e la pasta anche se morbida assorbe il sapore della zuppa facendola diventare buonissima, non occorre altro che preparare la vostra classica zuppa, se usate un Tegame di Coccio sarà ancora più buona, e una volta inserita la pasta nel liquido bollente, mescolate, coprite e lasciate cuocere per metà del suo tempo, spegnete la fiamma e lasciate che la pasta finisca la cottura e si raffreddi, occorrerà che aspettare l’ora di pranzo e servirla in tavola tiepida con un giro di olio evo buono.

Ho voluto fare una variante più estiva della zuppa di lenticchie ma sempre golosissima insaporendola con gli ingredienti che preferisco le erbe aromatiche e il succo di limone. Non gridate all’eresia! Provatela e ditemi cosa ne pensate… Mettere il succo di limone nei legumi è un usanza mediorientale, vi ho proposto molti anni fa una zuppa di questo genere con le lenticchie rosse decorticate, ma anche con quelle classiche il risultato è fenomenale. In più accostare i legumi con il succo di limone è importantissimo per il nostro corpo, sopratutto se avete problemi di ferro, si avete letto bene. La vitamina C contenuta nel succo di limone come in altri agrumi e in altri frutti aiuta il nostro organismo ad assimilare il ferro non eme, ciò quello presente nei vegetali. Una spruzzata di succo di limone oltre ad insaporire può alleviare piccoli problemi che possono insorgere durante la nostra vita proprio per questa carenza, in maniera del tutto naturale e senza ricorrere a medicinali o altri prodotti sintetici, semplicemente mangiando ciò che ci piace.

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Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Tombarello e Patate

Se vieni in vacanza o per lavoro in Sicilia imparerai che la nostra terra ha tanto da offrire: cultura, arte, tradizione e soprattutto buon cibo… Su ogni costa della mia isola il pesce la fa da padrone a tavola, ne sono un grande esempio le numerose ricette che potete trovare a base di pesce/molluschi/crostacei su questo foodblog.

Il tema di luglio per L’italia nel piatto: Estate con sagre, fiere e mercati per me è speciale, la mia terra è piena di eventi che parlano di cucina, per diffondere il piacere dei sapori mediterranei ai turisti e proprio durante il mesi estivi le manifestazioni si moltiplicano, alle sagre e alle fiere si aggiungono anche le feste padronali, le rievocazioni cittadine e le tradizioni, e ogni sera in ogni angolo di Sicilia ci sarà qualcosa per cui vale la pena far festa. Scegliere uno degli eventi non è stato semplice, ma alla fine dopo una lunga selezione ho scelto di parlavi della Sagra del Pesce di Pozzallo (RG), manifestazione gastronomica più antica ed importante della Sicilia (insieme al Cous Cous fest di San Vito lo Capo): la tradizionale frittura di oltre 5 tonnellate di pesce, numerosi i piatti a base di pesce e molluschi il tutto accompagnato da musica e tradizioni rendono questa festa unica e indimenticabile. Se volete scoprire le ricette delle mie amiche/colleghe in giro per l’Italia andate in fondo al post

Tombarello_patate (7)bOra che vivo lontano dalla mia isola sento molto la mancanza del pesce, non sempre si trova nel mercato/supermercato vicino casa e non sempre si trova a buon prezzo ma qui però occorre svelare un arcano: il buon pesce non deve per forza essere pesce pregiato o costare tanto, si per buon pesce intendo quello: sano, fresco e saporito, ricco di nutrienti e sopratutto buono, che viene dal  mare Nostrum: il MediterraneoAlle volte il buon pesce è nascosto nell’angolo più remoto della pescheria e spesso non viene neanche preso in considerazione, in favore di specie provenienti all’Oceano Indiano e dall’Atlantico apparentemente pregiate ma che di fresco hanno solo il ghiaccio che li circonda, e di sano solo un vago ricordo (non voglio entrare nello specifico, ma avete idea di quanto mercurio e piombo vi sia in questi prodotti che amabilmente le signore danno ai loro pargoli per mangiare loro del “buon pesce”?) mille volte meglio una “misera” si far per dire sardina che una fetta di filetto di salmone o pangasio, vi consiglio di pensarci quando vi trovate in pescheria.

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Parliamo del nostro pesce povero: Il tombarello - Auxis thazard è un pesce pelagico appartenente alla famiglia Scombridae comunemente chiamati scombroidi a cui fanno capo anche: scombri, palamita, alalunga e tonno. Presenta una mascella allungata e pinna della coda con forma di semi-luna ben sviluppata, è di colore: blu sul dorso e argento sui fianchi, si pesca principalmente in estate, con reti o con canna.

Il tombarello è molto simile al tonno, ma viene spesso snobbato e lasciato sui banchi, il suo prezzo cosi competitivo (mai al di sopra dei 10€) tanto che sembra che ne svaluti le qualità organolettiche, i suoi valori nutrizionali sono eccellenti molto simili a quelli del tonno rosso, parente nobile:

Valori nutrizionali per 100 g:

Calorie 177 Kcal
Proteine 24,2 g
Grassi 6,29 g

Il tombarello può essere cucinato in tantissimi modi: bollito, in umido, alla griglia o anche della buonissima e freschissima tartaree, ricordatevi però che il pesce che viene consumato crudo va prima abbattuto in congelatore/abbattitore.

Ho scelto una ricetta semplicissima, tipica della cucina povera siciliana, delle famiglie di pescatori, che tutti nella vita dovrebbero provare: il pesce ad insalata che secondo me non ha bisogno di altro che non di un buon bicchiere di vino siciliano. La casa si riempie del profumo del Mediterraneo e il piatto di sapori di mare genuini.

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Ingredienti per 4 persone

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Ossibuchi alla Milanese e una giornata sul Lago Maggiore

Maggio è arrivato… ma qui al nord si gela! E da voi????

Da bambina una delle poche, forse l’unica, ricetta che mia madre cucinava fuori dai canoni siculi erano gli ossibuchi con i piselli, ma era un piatto raro. Arrivata in Lombardia ho scoperto che sono ottimi anche per preparare il brodo (insieme a biancostato, guancia e gallina) e serviti con il bagnetto verde (un intingolo a base di prezzemolo), in umido con il pomodoro e nel tajine (con le spezie che uso per preparare il cous cous). Sbirciando le ricette della cucina popolare lombarda una di cui non avevo mai sentito parlare mi ha incuriosito: gli ossibuchi alla milanese, con un delizioso soffritto di verdure, una puccia golosa a base di vino e brodo e la Gremolata un mix di ingredienti freschi che esaltano il sapore della carne. La tradizione vuole che l’ossobuco si accompagni con il classico purè di patate o con il risotto alla milanese (forse un po troppo in unico pasto).

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Si lo so è un tipico piatto invernale, ma volete mettere il freddo di questi giorni? La neve sulle cime più basse, la pioggia ininterrotta, i vestiti pesanti che sono tornati nei cassetti. Il lungo we del primo maggio in campeggio al mare che programmavamo da tanto andato in fumo… Sabato infreddolita e sconfortata ho deciso di preparare l’ossobuco alla milanese per G. dovete sapere che l’ossobuco è uno dei suoi piatti preferiti.

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Nonostante i piani per andare al mare sono andati sfumati, noi non ci perdiamo d’animo, ed eccoci domenica mattina svegli di buon ora (o meglio sempre al solito orario), macchina fotografica, zainetto e scarpe comode ai piedi, seduti in macchina con il navigatore acceso per percorrere i km che ci separano da una nuova meta, la nostra meravigliosa Italia ha cosi tanti posti da vedere che spesso è difficile sceglierne tra tanti; siamo andati a visitare il Lago Maggiore e i paesini di Arona, Stresa e Baveno, una parte d’italia che non conoscevamo nonostante sia a due passi da casa. Un paesaggio meraviglioso sulle cime nuovamente innevate, ville e giardini cosi belli e curati da lasciare a bocca aperta, lunghe passeggiate in riva al lago con moli e attracchi per le barche, un raduno di motociclisti (non vi so dire quanti erano, ma erano tanti), l’aperitivo baciati dal sole (poco ma c’era almeno al mattino), un giro per il mercatino, perdersi tra i vicoli affollati, il profumo della cucina tipica di lago e relax per godersi questi favolosi scorci tra le montagne e l’aria fresca.

Avremmo voluto fare una passeggiata sulle Isole Borromee (isola Bella, isola Madre e isola dei Pescatori) prendendo il battello, ma aimè sembrava che la pioggia stesse per arrivare e non eravamo attrezzati (ho lasciato l’ombrello a casa!). Come al solito ho scattato un milione di foto (e come al solito nessuna dove ci sono io) e sceglierne due è stato difficile. Sicuramente in un prossimo we torneremo in questo luogo meraviglioso e riusciremo a visitare le isolette e altri piccoli e caratteristici paesini sul lago.

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Ingredienti per 4 persone

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Coniglio con Patate alle Erbe di Provenza

Primavera? speriamo che ormai sia alle porte… Non amo l’inverno e non vedo l’ora di poter trascorrere il tempo all’aria aperta e al mare. Sono stufa di malanni e raffreddori che per due volte mi hanno costretta a casa in pochi mesi e di dover mettere cappelli, sciarpe ecc ecc… Ho voglia di cucinare con le verdure fresche, le erbe aromatiche e il sapore del sole.

A pochi giorni dal Natale G. è tornato a casa con un coniglio intero acquistato da un allevatore locale, non potevamo mangiarlo tutto in una volta; cosi con pazienza lo ha tagliato e porzionato: una parte è stata surgelata in  porzioni per 2 e un altra è finita subito in pentola come rotolo ripieno, buonissimo!!! Dopo aver preparato il coniglio alla stimpirata, una tipica ricetta siciliana del coniglio in agrodolce, avevo ancora una porzione da consumare e volevo preparare qualcosa di diverso, ma aimè non ho mai cucinato altre ricette a base di coniglio se non la classica del coniglio alla cacciatora

Ma non mi sono fatta perdere d’animo… nonostante io non sia una accanita mangiatrice di carne e selvaggina ho tirato fuori quello che avevo in frigo, in dispensa ed ecco che seguendo i soliti passaggi ho preparato questo piatto di coniglio in umido molto goloso con patate e erbe di Provenza, nel mio cassetto delle spezie non mancano mai, le preparo in abbondanza quando le erbe aromatiche del mio balcone sono rigogliose e lo uso durante tutto l’anno per aromatizzare zuppe e altre ricette; si conservano benissimo in boccini di vetro con il coperchio ermetico per qualche mese. Ho scelto di fare una cottura semplice, non troppo lunga e le patate immancabili sulla nostra tavola completano il piatto diventando un contorno saporito e profumato.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana di sole e relax!

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Ingredienti per 4 persone

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Tiella con Patate e Origano

Vi capita mai di affaccendarvi tra i mille impegni e arrivare all’ora di pranzo/cena senza aver in mente nulla da mettere a tavola…? A me spesso … Il più delle volte apro il frigo / frizzer e vedo cosa pesco, altre sono gli odori che mi danno l’ispirazione…. quando ho voglia di sentire i profumi del mio sud, allora sicuramente l’origano è la prima erba aromatica che esce dal cassetto… gli altri ingredienti arrivano da soli… e il gioco è fatto.

Ho preparato più volte le tielle pugliesi: quella con riso, patate e cozze qui e quella con carciofi e patate qui che meraviglia di bontà e profumo, ma non avevo mai pensato di poter preparare un contorno veloce e goloso ideale per tante occasioni. Praticamente una volta infornata si cuoce da sola, giusto un occhiatina ogni tanto e il gioco è fatto.

Un piatto adatto in tante occasioni e sopratutto in tutte le stagioni, provate a prepararla anche con i pomodori freschi, FAVOLOSA! Potete servirla come contorno ad un secondo piatto di carne o di pesce o semplicemente come secondo piatto vegetariano. Noi lo mangiamo spesso sia caldo che appena tiepido e per chi lo gradisce potete aggiungere anche un pizzico di peperoncino, che gli da quello sprint e quel sapore in più.tiella patate (16)b

Ingredienti per 2 persone

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Terrina di Coste e Patate con Salsa Besciamella

Sempre nella solita azienda agricola a far spesa, si sarò monotona e ripetitiva ma se avete il tempo cercate nella vostra zona un luogo come questo dove potervi recare a fare spesa, ne gioverà sicuramente il vostro portafoglio e il vostro palato oltre che al vostro stomaco, le verdure non sono belle e non sono pulite ma almeno sono fresche perché raccolte sempre in giornate e vi posso assicurare che durano molto ma molto di più rispetto a quelle acquistate al supermercato.

Abbiamo fatto scorta di coste o biete da costa, forse un po troppe che ho avuto difficoltà a farle entrare nella pentola più grande presente nella mia cucina per lessarle, ma a casa mia non si butta mai nulla, anche il pane duro si trasforma in qualcosa altro come i canederli …. Dopo la prima insalata con olio e limone, la pasta e magari anche un contorno non sapevo più come consumarle…

In casa le patate (ne abbiamo acquistate circa 30kg per l’inverno) e il latte non mancano proprio mai, con pochi ingredienti ci si può fare di tutto ed ecco allora che nasce questa terrina: golosissima e sfiziosa da servire come contorno o semplicemente come secondo piatto vegetariano.

La potete preparare in anticipo e riscaldare all’occorrenza, come tutte le cose con la besciamella, più riposano più diventano buone e golose. Da semplici verdure bollite ecco comparire un piatto ricco per tutta la famiglia e da gustare durante le sere invernali.

Se volete arricchire il piatto potete aggiungere qualcosa di sfizioso come cubetti di mortadella, o briciole di salsiccia ma credo perderebbe il suo fascino di terrina di verdure e il maiale coprirebbe il sapore morbido della besciamella con la sua crosta croccante tipica di questa salsa bianca tanto amata da G. che trasforma qualunque verdure lessa in un capolavoro della cucina… Forse ormai un po fuori moda e per anni inflazionata, resta comunque una di quelle salse che rende speciale la lasagna al ragù bolognese, indimenticabile il cavolfiore e che dire degli asparagi al prosciutto di mia suocera?
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Riso con Patate e Prezzemolo

Da quando vivo al Nord ho imparo a cucinare tantissime nuove ricette, di cui avevo solo sentito parlare o assaggiato poche volte durante i miei viaggi in giro per l’italia, un esempio i pisarè e fasò ma non solo quelli basta scorrere le pagine di questo blog per scovarne alcune. Nella terra in cui vivo c’è tanto influsso delle regioni vicine: Emilia, Piemonte e Liguria. Raramente ho assaggiato vere ricette lombarde (non parlo del risotto giallo e della cotoletta) e tanto meno quelle della cucina pavese vera e propria tranne i ravioli di brasato tipici della zona, che prima o poi farò in casa.

La cucina popolare sta via via sparendo; le ricette tramandate dalle nonne, fatte di ingredienti semplici, quando la fame era tanta e gli ingredienti da mettere a tavola erano pochi non si trovano quasi più e poche sono le bettole che ancora le cucinano. Sono questi piatti che celano la meraviglia più grande: il vero sapore della terra in piccoli gesti.

Nel mondo dei food blog e dei programmi di alta cucina in tv spesso ci dimentichiamo di quelle ricette semplici che hanno bisogno di poco e di niente e che per generazioni hanno sfamato famiglie. Andando al supermercato giorno dopo giorno vedo aumentare lo spazio del banco gastronomica e il quantitativo di prodotti pronti nei carrelli, Mi chiedo: “Andando avanti di questo passo i veri sapori della cucina italiana, dove andranno a finire?”

Io amo la cucina, le tradizioni della mia terra e mi piace scoprire quella delle altre terre che compongono la nostra Italia e per questo continuo a cucinare e postare ricette che potrebbero sembrare anche banali o straviste come una semplice zuppa di legumi.

Grazie a G, ho scoperto e preparato un piatto semplice, una minestra che mangiava da piccolo: una ricetta contadina, che mai mi sarei aspettata fosse cosi buona. Il riso con patate e prezzemolo,  pochissimi ingredienti che sicuramente tutti abbiamo in casa:  riso a chicco tondo quello per minestre, patate e un po di prezzemolo fresco; con gli stessi ingredienti  preparo la pasta e patate quando sono di fretta o voglio qualcosa di coccoloso da mettere in tavola senza però troppo impegno ai fornelli. Ma non avevo mai fatto una minestra con il riso e le patate e tanto meno aggiungendo così tanto prezzemolo da renderlo parte integrante del piatto.

Poi in casa nostra le patate come sapete non mancano mai, ne abbiamo fatto una mega scorta per l’inverno ma a quanto pare le mangeremo prima di arrivare a Natale… con tanta velocità le consumiamo. Il prezzemolo poi lo uso tantissimo e ne tengo sempre un bel mazzetto fresco in frigo e una scorta in frizzer, alle volte G. mi dice che sono ossessionata dalle erbe aromatiche e che tra poco nella pentola metto anche la pianta con tutto il vaso.

In vista dell’inverno questo piatto non potrà più mancare sulla mia tavola, magari per quelle sere dove fuori piove e c’è bisogno di dare alla casa un atmosfera e un profumo di focolare, di camino o di stufa a legna. Una di quelle ricette perfette per i bambini perché cremosa, calda e ricca allo stesso tempo ma che stregherà anche voi.riso-patate-prezzemolo-11b

Ingredienti per 4 persone

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