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Tagliatelle all’uovo con Ragù alla Bolognese

Quando io e mio fratello eravamo piccoli, mia madre lavorava molto e per tutta la settimana, ma nonostante questo il cibo preparato in casa c’era sempre, molte delle cose che ho imparato a cucinare hanno il suo zampino: ricette semplici, zuppe e sughi per condire la pasta di tutti i giorni da fare in pochi minuti.

La domenica e nelle feste, invece era tutta un altra storia, come in tutte le famiglie italiane, si preparavano i piatti speciali, quelli che richiedono più tempo, come le lasagne o i cannelloni al sugo (non li mangio da secoli), indispensabile per preparare questi piatti era mettere sul fuoco per tempo il ragù di carne alla bolognese da far cuocere per ore e ore. 

Il mio ricordo di infanzia è un pentolone colmo con il coperchio semi aperto che bolliva bolliva bolliva…, ogni tanto bisognava andare a girarlo (un operazione che chiunque passasse in cucina faceva in automatico), guardare a che punto era arrivata la cottura e eventualmente correggere il tiro in corso d’opera. Il profumo inebriava la casa per tutto il giorno e poi da quel pentolone spuntava fuori il pranzo della domenica da gustare tutti insieme.

Oggi, dopo molti anni, anche per me fare il ragù alla bolognese è diventato un rito importante che sa di casa, insieme al sugo che cuoce lento per ore e ore, non deve mancare mai la pasta fresca all’uovo, che essa sia tagliatella o lasagna; il profumo del sugo sul fuoco è indispensabile per rendere un giorno speciale la domenica e le feste come il Natale e la Pasqua. Sogno di poterlo cucinare in una grande pentola di ghisa, con il suo coperchio pesante, che spero presto di acquistare.

Il ragù alla bolognese che cuoce mi porta alla mente tanti ricordi come un turbinio di emozioni. Quel profumo che quando lo senti sai già cos’è, che gusto ha e come è fatto; che non ha bisogno di presentazioni ne convenevoli. Nonostante lo prepari con gli stessi ingredienti, con la sua ricetta lo prepari con cura e con amore, con amore lo assaggi e lo mescoli aggiungendo un pizzico di sale e magari una punta di noce moscata non avrà mai però il sapore di quello della mamma.

Una cosa che ho preso da mia madre e comunque dalle donne del sud: le quantità, il cibo non deve mai mancare e quando le cose sono buone si mangiano ancora più volentieri, cosi quando metto sul fuoco il pentolone di ragù alla bolognese come minimo ci mangiamo in 1000…, no scherzo ma almeno in 10 sicuro! La pasta deve essere ben condita, la scarpetta finale per ripulire il tutto è come un rito.Tranquilli non mangiamo ragù alla bolognese per 7 giorni di fila, con quello che avanza poi preparo le mie porzioni da 2 (130-150g) e le surgelo per quando non so cosa cucinare o suona alla porta un ospite inatteso, fanno sempre comodo.

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Ingredienti per 6 persone

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Passatelli in Brodo di Coniglio

La prima neve dell’inverno è arrivata, ma la temperatura non è cosi bassa da tenere allungo, ciò che è rimasto sono le pozze di acqua ai margini delle strade, almeno qui da noi.

Dato il freddo il menù per pranzo non era molto eclatante semplice pastina in brodo, ma gironzolando sui foodblog di amiche e conoscenti ho visto su Zampette in pasta la ricetta dei passatelli. Sono mesi che non li preparo e so che G. li adora, ma non è semplice avere in casa gli ingredienti giusti: uova e brodo; ma guarda un po ho giusto delle uova freschissime (un regalo amatissimo) e del brodo di coniglio lo stesso brodo usato nel w.e. per preparare il rotolo di coniglio con le verdure. Grazie per aver reso un pranzo triste in un piatto saporito!

Con questa ricetta ho ottenuto dei passatelli perfetti (la mia prima esperienza con un altra ricetta è stata un po drammatica: impasto elaborato, troppo duro e difficile da schiacciare), un impasto morbido da lavorare e velocissimi da preparare cosi ho deciso di postarli, oltre ad essere facilissima è anche in tema con le prossime festività natalizie, magari potrebbero essere un idea da servire al posto dei tortelli classici o magari per un post festa.

Ho aspettato l’uomo di casa per cuocerli cosi da potervi fare le foto mentre uscivano dallo schiaccia patate, tanto sono cosi veloci da cuocere che non bisogna aspettare molto prima di gustare il piatto fumante.

Fino a qualche anno fa non avevo mai preparato il brodo/bollito e il lesso (che tutt’oggi mi manca tra le cose cucinate)… non sapevo neanche la differenza cosi tempo fa ho sbirciato un po in giro e ho appreso che: per preparare un buon brodo/bollito occorrono le ossa con un pò di polpa e di grasso e gli ingredienti vanno inseriti in acqua fredda, cosi che i succhi della carne vangano estratti e il brodo sarà saporito e gustoso. Viceversa per preparare il lesso la polpa di manzo insieme ad altri ingredienti vanno inseriti in acqua bollente salata cosi che la carne si sigilli mantenendo i succhi all’interno e rimanendo morbida e otterremo un brodo non troppo saporito.

Provateli anche con il più classico brodo di manzo o di pollo/gallina/cappone e perché no anche di verdure per gli amici vegetariani.passatelli-5

Ingredienti per 2 persone

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Pasta con Zucchine e Mortadella

Le zucchine salvano sempre in qualunque occasione, come avete potuto leggere qui… io le uso tantissimo sopratutto in estate quando sono fresche e di stagione, che si possono mangiare anche crude, perché dolcissime. In Sicilia sono cresciuta con quelle chiare e con quelle lunghe ma qui in oltre po entrambe sono una rarità, al supermercato ci sono solo quelle scure di grandi dimensioni che ogni tanto sono anche amarognole. Per questo ne prendo giusto due o tre per usarle al momento e non rischiare di riempire il frigo inutilmente.

Mettiamoci all’opera: giusto un affilata al coltello per fare dei tagli perfetti ed eccoci a spadellare cubetti di verdure e di mortadella, un po di questo un po di quello, una corsa fuori in balcone con le mie nuovissimeeeeeeeeeee forbici da pota, regalatemi da G. (si lo so le donne di solito chiedono regali diversi… io non disdegno le piccole cose utili per la vita di tutti i giorni) a prendere qualche erba aromatica, io ho scelto il timo perché mi piace come si sposa con le verdure; voi se preferite qualche altra erbette scegliete quello che vi piace di più, ed eccoci pronti per sederci a tavola.

Al supermercato sono una che curiosa molto, che legge le etichette e confronta i prezzi, G mi dice che alle volte mi perdo nel mio mondo fantastico: fatto di scaffali e banconi, ma tra i mille ingredienti che sono passati sotto le mie mani non credo di aver mai acquistato quelle mortadelline con l’incarto rosso plastificato? quelle che si trovano al banco frigo da pochi etti fino a mezzo kg… è finita misteriosamente nel carretto della spesa per preparare un aperitivo diverso dal solito a base di salumi e formaggi, ne avevo ben conservato un pezzetto, per ben conservato intendo proprio NASCOSTO per non farlo mangiare a G. a morsi quando torna da lavoro con il lupo nella pancia che ulula al vento, nonostante lui non sia un appassionato di mortadella ma i salumi sono la sua passione, per questo non ne tengo mai in casa!

Ed ecco comparire l’ingrediente finale di questa ricetta…. del fantastico pecorino sardo di vera pecora (si che sa di pecora non quelle cose che sanno di nulla e che aimè ci propinano per prodotti DOP), giunto fino a questa valle desolata dell’Oltre Po dopo un lungo viaggio. Eccolo finire magicamente sulla mia pasta per dargli una sferzata di vita e di magico sapore.zucchine mortadella (34)b

Ingredienti per 4 persone

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Gramigna con Ragù di Salsiccia al Latte e Asparagi

Mi metto ai fornelli dopo qualche giorno di pausa o meglio di pausa dalla mia cucina intensiva, perché comunque qualcosa l’ho sempre cucinata; Quando si è in compagnia vuoi o non vuoi si mangia di più e poi un bicchiere di questo e uno di quello, non parlo di acqua, tra una chiacchiera e l’altra fa sempre piacere, ed eccoci sazi a dismisura.

Dopo il WE lungooooo appena passato torniamo alla vita di tutti i giorni, torniamo alle mille cose da fare in casa; occorre anche rifornire il frigo/frizzer… inizia ad esserci uno strano eco in entrambi. Una corsa al supermercato per prendere giusto quello che serve per la nostra sopravvivenza fino alla prossima spesa ragionata… e si per non riempire il carrello di tante cose inutili occorre fare una spesa con lista alla mano, di quello che realmente voglio/devo cucinare per qualche giorno.

Quando invece la spesa è impulsiva ecco che mi lascio stregare da tutto quello che compare sugli scaffali del supermercato ecco un alienoooooo la gramigna… questa piccola pasta dalla forma ricurva e forata al centro come un bucatino, nasce a Bologna come pasta all’uovo, veniva prodotta per mezzo dei torchi. Non si conosce la sua vera storia e quando entrò in uso nell’alimentazione contadina; impiegata per accompagnare sughi corposi e saporiti. Numerose ricette sono ormai presenti nelle cucine degli italiani, sempre con un ingrediente comune la salsiccia di suino: troviamo quella con il sugo rosso di pomodoro e quella con la panna, ma nessuno ci vieta di condirla come vogliamo.

Vi sembrerà strano ma io la trovo raramente nei negozi e solo in alcuni supermercati ben forniti  c’è questo formato; sia in Sicilia che qui in Oltre Po (specifico l’oltre po perché ho capito che viviamo in un luogo della Lombardia che non ha nulla a che vedere con il resto delle province), non è tanto usata, G. ad esempio non l’aveva mai mangiata fino a qualche giorno fa, nonostante noi viviamo a pochi km dall’Emilia. Se ho la fortuna di trovarla ne prendo sempre un pacchetto, da usare nei modi più svariati: con il pesce o con il cavolfiore si sposa benissimo, anche se la tradizione dice diversamente io la uso anche in zuppa e nella pasta e lenticchie devo dire che ha avuto un suo perché o almeno ha sostituito quella che usiamo di solito insufficiente!

Avevo preso gli asparagi per fare il contorno preferito di G, ma alla fine uscita dal supermercato ho cambiato idea ed eccomi qui a presentarvi una nuova ricetta sfiziosa … anche se non ha trovato i suoi asparagi gratinati non si è tirato indietro ed ecco sparire un intera pentola di gramigna alla salsiccia.salsiccia asparagi (21)b

Ingredienti per 4 persone

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Pisarè Integrali e Fasò con Pancetta Affumicata e Rosmarino

Da quando mi sono trasferita in Lombardia, ho imparato a cucinare tante nuove ricette, un po della zona, qualcuna emiliana e qualche altra sarda, direttamente dai ricettari di famiglia, che fanno parte della nostra storia di isolani lontani dalla nostra terra.

Qualcuna di queste ricette mi è entrata nel cuore, qualche altra un po meno, altre invece non fanno proprio per me, ma questa è solo una questione di gusti personali non di posizione geografica nella mappa della nostra grande e varia Italia.

Tra le ricette che ho apprezzato, nella loro semplicità ci sono pisarè e fasò, piatto povero del piacentino, a pochi km da casa: piccoli gnocchetti di pangrattato e farina conditi con un sugo al pomodoro e fagioli borlotti. Un bel piattone di questi deliziosi gnocchetti ha tutto quello che serve, vi riempie la pancia per tutta la giornata… e vi riscalda fino all’anima durante questo freddo inverno.

Se poi fuori la temperatura è ancora più bassa del solito come in questi giorni, occorre incrementare ancora di più le kcalorie in questo sughino, quale migliore occasione che non quella di usare un bel pezzetto di pancetta affumicata e una spolverata di rosmarino secco del mio balcone profumato per evocare i profumi di primavera.

Ho voluto sperimentare una variante alla ricetta originale per i pisarè e farò, usando il pangrattato integrale (lo preparo in casa con quello che mi resta del pane integrale con pasta madre o altrimenti in uno dei supermercati forniti della zona) e lo trovo molto più saporito di quello tradizionale.

Non vi resta che mettere sul fuoco pentole e padelle e versare gli ingredienti in una scodella (o se l’avete nell’impastatrice) e iniziare ad impastare per preparare questo piatto tipico regionale, ideale per l’inverno.pisarè (21)b

Ingredienti per 4 persone

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Un viaggio nella tradizione Piacentina… Pisarei e Fasò

Dal mio meraviglioso viaggio nell’Oltre Po ho portato a casa tante emozioni favolose e tante cose bellissime, nuovi sapori e tante nuove ricette … tra queste anche una dell’antica tradizione piacentina: i Pisarei sono degli gnocchetti di pangrattato e farina preparati sapientemente in casa con pochi e semplici gesti per ottenere un piatto ricco e saporito da accompagnare ad un  sugo che presenta innumerevoli varianti come da buona tradizione popolare, la base della ricetta mantiene però sempre due ingredienti: fagioli e salsa di pomodoro.

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Ingredienti per 4 persone

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Piadine romagnole integrali all’olio con pasta madre

E’ arrivata la primavera… si spera definitivamente… che ne dite di preparare qualcosa di goloso e leggero da poter gustare tranquillamente seduti su un prato o in riva al mare dopo una passeggiata in bicicletta sotto il sole???? Cosa c’è di meglio di una ricca piadina fatta con ingredienti sani e genuini per rimettersi in forma dopo i bagordi invernali… ma senza grassi animali… con un buon profumo di olio extra vergine d’oliva e tanta insalata gustosa… e ora scarpe comode ai piedi e tutti pronti ad uscire che il sole ci aspetta!!!!!!

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Ingredienti per 4 piadine grandi
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Piadina Romagnola

Qualche giorno fa sono andata al supermercato e cercando le varie farine che mancavano in casa(ne uso almeno 5 tipi diversi a seconda della pietanza) ho trovato quella per fare la piadina romagnola…. un pò incuriosità do un occhiata veloce alla ricetta sul retro e noto che nn era poi cosi impegnativa come invece credevo…. e poi cmq era sempre un pacco di farina “0” riutilizzabile in qualunque altro modo io volessi…..

Mi trovo come al solito su msn a parlare con un amica romagnola doc e chiedo consiglio a lei, mi assicura la facilità e l ottima riuscita del prodotto ma mi sconsiglia di sostituire lo strutto con l olio perchè il sapore varia molto….

Cosi costringo mia madre a comprarmi lo strutto e mi riprometto che appena finiti gli esami all univ provo questa nuova ricetta….

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Ingredienti per 10 piadine Continua a leggere