Sarde Fritte alla Siciliana e Giorni da Ricordare

Sarde Fritte alla Siciliana

Eccomi… come vi avevo accennato qualche giorno fa ho avuto dei giorni intensi: tante cose da fare, preparativi varie e inconvenienti dell’ultimo minuto (macchina fuori uso). Mi sono assentata qualche giorno per tornare sulla mia isola, dai miei cari, dal mio mare per un avvenimento di famiglia importante… un matrimonio: il mio fratellino si è sposato! Io sono felicissima di ciò, nonostante non sia un appassionata di matrimoni, ho fatto da testimone a questa unione e ho pianto anche tanto! Per noi questo era un momento speciale, vivendo tutti lontani, ritrovarsi sotto lo stesso tetto è stato fantastico, potersi abbracciare e stare semplicemente seduti a chiacchierare è tutta un altra storia che usare la tecnologia. Sfortunatamente la vacanza è durata pochissimo ed eccomi nuovamente in Lombardia tra le mille faccende da fare e i problemi da risolvere della quotidianità, con in gola già un nodo che si chiama

NOSTALGIA!

Riguardando le foto di quel giorno cosi importante per noi, voglio raccontarvi qualcosa. Il matrimonio tra A&V era a tema nautico tutto è stato scelto in funzione di ciò, compreso il luogo del ricevimento sullo Stretto di Messina! I colori banco e il blu, era presente ovunque dagli inviti alle decorazioni della torta e persino sui testimoni (4 persone che senza saperlo scelgono lo stesso punto di blu senza essersi messi d’accordo).

matrimonio

Tutto molto classico ma per niente monotono (tanto meno pacchiano come invece qualcuno si aspetta da un matrimonio del sud). La chiesa scelta è la più antica di Messina, è resistita al devastante

terremoto del 1908

dove tutta la città fu rasa al suolo. La particolarità di questa chiesa è la posizione: quasi due metri sotto il manto stradale, è molto piccola ma deliziosa. Uno dei punti di interesse storici della città.

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Il ricevimento si è svolto in una magnifica villa con vista meravigliosa sullo Stretto di Messina,  la cena? Ma tutta a base di

ricette tipiche siciliane

e ricca di prodotti del nostro territorio: dall’antipasto al dolce, un cannolo ci sta sempre, (c’è chi ne ha mangiati 5!); gli antipasti serviti sul prato si suddividevano in numerose aree tematiche: pesce fritto, del polpo, dei formaggi e salumi tipici locali e degli antipasti freddi adatti a tutti i gusti (persino per vegani, celiaci e intolleranti vari). La cena al tavolo perfetta, illuminati dalla luna piena e dalle candele a base di vongole, pasta alla norma e pesce spada. Il buffet di dolci è stato un tripudio per tutti i gusti dai dolci tipici a quelli moderni, i

confetti con 15 varietà

diverse e la favolosa torta nuziale (crema e cioccolato!) della nostra pasticceria dell’infanzia.

torta

Musica e divertimento fino a notte fonda per tutti gli ospiti giovanissimi e da ogni parte del mondo:

5 le lingue parlate!

Gli sposi sono stati bravissimi ad organizzare il tutto vivendo comunque lontani da Messina, persino il pullman per portare gli ospiti in giro per la città e raggiungere comodamente i luoghi scelti.

Queste brevi ferie sono servite anche a rivedere i parenti più cari, gli amici e conoscere i nuovi arrivati <3, fare un tuffo nelle acqua cristalline e fare una scorpacciata di cose buone da mangiare. muricello

Ho riempito le valigie di ogni ben di dio: dolci, conserve, formaggi e mi sono riempita la pancia di ogni leccormia, nonostante il tempo fosse poco non è mancata una capatina al

mercato del pesce e dal fruttivendolo

a comprare frutta e verdura di stagione, che per me ha tutto un altro profumo. 

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Durante i nostri 4 giorni in Sicilia sono riuscita a far assaggiare a G. le costardelle, chiamate nel resto d’Italia agugliette sono un pesce poverissimo (Scomberesox saurus) che viene utilizzato per pescare. Si dice che le costardelle che attraversano lo

Stretto di Messina

siano speciali, di un dimensione piccola rispetto a quelle che trovate in tutti gli altri mari e dolcissime. Da bambina io ne ho fatto grandi scorpacciate, da anni è diventato difficile trovarle in favore di prodotti di importazione spagnoli di taglia grande e dal sapore amaro. Quando G. le ha viste ne è rimasto affascinato e ho proposto di mangiarle per cena, ha letteralmente divorato una scodella nonostante qualche remora nel mangiare il pesce intero con tutte le spine (si stacca la testa e si svuotano le viscere). Non ho pensato a farmi qualche foto di questa succulenta cena sicula di famiglia.

Quando siamo tornati dal nostro viaggio eccoci a fare nuovamente la spesa al grande ipermercato della zona con del tristissimo pesce di allevamento ma G. ha adocchiato delle sarde freschissime, e mi ha detto non saranno costardelle ma almeno sono fresche, e come mi è stato consigliato nel post dei cannoli

IO SONO TERRONA E FRIGGO

ho deciso di urlarlo a gran voce friggendo pesce in centro città per preparare le Sarde Fritte alla Siciliana! Realmente questa ricetta non era nata per essere postata, non ho preparato foto carine ma semplicemente scattato con il cellulare. mentre eravamo seduti a tavola a goderci il nostro balconcino apparecchiato per l’occasione (non sarà vista mare ma almeno è vista giardino). Ma erano cosi buone che ho pensato di farvi vedere un po di quella che è la Sicilia, di sapori poveri ma buonissimi che tutte le famiglie dovrebbero provare.

Ricordatevi che per un buon fritto asciutto ci vuole tanto olio, non esagerate con sale e limone non servono in dosi massive, il resto lo fa tutto il pesce fresco del nostro Mar Mediterraneo per gustare un buon piatto di Sarde Fritte alla Siciliana!

Sarde Fritte alla Siciliana

Ingredienti per 4 persone

  • Per le Sarde Fritte alla Siciliana

1 kg di sarde fresche
semola rimacinata
sale marino iodato fine
limone siciliano non trattato
1 lt olio per friggere

  • Utensili:

Padella alta in alluminio

 Tempo di preparazione: 20 minuti

Sarde Fritte alla Siciliana

Pulite le sarde rimuovendo la testa, la lisca centrale e le interiora stando attenti a non dividere le due metà. Lavatele sotto l’acqua corrente con getto delicato per rimuovere il sangue e mettetele ad asciugare su carta da cucina.

Riempite una scodella con della semola rimacinata e immergete poche sarde per volta stando attenti a ricoprire completamente tutta la superficie, pressatele leggermente se occorre.

Riscaldate una padella dai bordi alti con abbondante olio quando l’olio avrà raggiunto la giusta temperatura immergete poche sarde per volta. Occorreranno circa 3 minuti per farle dorare completamente le Sarde Fritte alla Siciliana, prolungate la cottura se le gradite più croccanti.

Disponetele su un piatto con carta da cucina o carta paglia per rimuovere l’olio di frittura, servite le Sarde Fritte alla Siciliana caldissime insaporendole con un pizzico di sale e se lo gradite poche gocce di limone.

Note:

se le sarde sono molto grosse e piene di spine è uso metterle in ammollo una volta spinate in aceto per circa 30  minuti prima di infarinarle e friggerle, per sgrassare il loro sapore intenso.

Cucina Regionale
Sicilia

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10 pensieri su “Sarde Fritte alla Siciliana e Giorni da Ricordare

    1. piccolalayla Autore articolo

      Ciao Franca, piacere di averti qui! Io vivendo al nord (in un piccolo paese dove si mangiano solo cose di fiume/lago) trovo raramente pesce fresco … ma questa volta non me lo sono fatto scappare! A presto LA

      Rispondi
  1. zia consu

    Tantissimi auguri a tuo fratello 🙂 grazie x aver condiviso questo momento importante 🙂 tornare a casa, poi, sarà stata sicuramente una boccata di ossigeno sano e nutriente anche x il tuo spirito 🙂
    La ricetta è golosissima e ne condividerei un cartoccio insieme a te mooolto volentieri 😛

    Rispondi
    1. piccolalayla Autore articolo

      Ciao Consu! Grazie mille si ci voleva proprio tornare a casa… anche perchè i due giorni precedenti non erano stati per niente felice…. Fai in fretta che qui le sarde fritte finiscono in un secondo! A presto LA

      Rispondi

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