Archivi tag: Cucina dal Mondo

noodles gamberi (1)b

Noodles di Riso con Gamberi e Verdure

Un altra ricetta di pesce…. giuro è un caso, ma questa volta andiamo più lontano con la fantasia e con il palato! Spero di potervi continuate a postare ricettine sfiziose e veloci che contengano gli ingredienti che più amo in cucina e a tavola.

Ho sempre avuto una passione per la cucina straniera, proveniente da tutti gli angoli del mondo. Prima era difficile mangiare etnico ma oggi grazie all’integrazione e ai numerosi ristoranti/supermercati che negli anni hanno aperto è sicuramente più facile e meno dispendioso. Dove vivo io quelli che spopolano sono i ristoranti cinesi – giapponesi, alcuni ottimi altri meno. Ma basta spostarsi di pochi km per avere anche greco e lituano, se poi arriviamo a Milano li c’è l’imbarazzo della scelta.

Nella mia dispensa si alternano sempre vermicelli di soja, spaghetti di riso, noodles cantonesi (quelli all’uovo) e da poco ho scoperto i soba; riso basmati o jasmine, spezie varie e salsa di soia non mancano mai per esaltare un semplice piatto di verdure.

Come in Italia da nord a sud le ricette cambiano, le abitudini alimentare sono correlate alla geografia, si aggiungo o tolgono ingredienti del territorio e tipi di cottura. La Cina è grandissima e ha un infinito numero di influenze dei paesi vicini, per questo in base alla regione in cui ci troviamo le ricette si modificano. Non sono mai stata in questo grande paese e magari un giorno vorrei andare a scoprire di più ma intanto mi gusto i piatti.

Questa ricetta è veramente semplice e veloce da fare; completa dal punto di vista nutrizionale, noi la mangiamo come piatto unico grazie alla presenza dei gamberi e delle uova. Vi consiglio di preparare in anticipo tutti gli ingredienti cosi da poterli inserire man mano che la ricetta lo richiede senza perdere nessun passaggio, altrimenti rischierete di bruciarne qualcuno (quando ho iniziato con le cotture veloci e le alte temperatura mi succedeva sempre).

Il brodo di gamberi, fumetto o bique non è indispensabile ma sicuramente da un sapore più intenso di crostacei a tutto il piatto e accentua il sapore del curry che rende questi noodles gamberi e verdure ancora più golosi.noodles gamberi (8)b

Ingredienti per 2 persone

Continua a leggere

revithokeftedes-polpette-di-ceci-21b1

Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes deliziose polpettine di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le revithokeftedes sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi queste deliziose polpettine sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

curry-cavolfiore-19b2

Curry di Cavolfiore – Cauliflower Curry

Buon Lunedì! Passato bene questo lungo we? Siete riusciti a fare il ponte o avete lavorato ininterrottamente? Allestito l’albero e / o il presepe? Noi diciamo di si… anche se tutto molto in miniatura. G. ama molto allestire la casa io invece per niente quindi abbiamo trovato un giusto compromesso. Mini albero, mini presepe, ghirlanda sulla porta e centro tavola… tutto rigorosamente fatti a mano o come si dice per ora hand made, che fa figo. Si anche se non sono una fanatica delle festività natalizie ma mi piace avere le cose fatte da me, che rispecchiano il mio gusto e riutilizzando elementi naturali e di recupero… pigne del giardino, tappi di sughero, cartoncini colorati, spago e fili di lana tutto rigorosamente o quasi rosso. Magari tra qualche giorno mi posto qualche foto dei miei addobbi.

Qualche giorno fa mi è venuta alla mente questa ricetta, avevo già iniziato ad assaporare il profumo della cucina indiana per cena. Ma aperta la dispensa alla ricerca dei ceci in scatola ho trovato solo quelli secchi! Con dei ceci secchi e duri non ci posso preparare nulla per tempo, dovevo pensarci almeno 24 ore prima, perché occorre metterli a bagno in acqua e poi farli cuocere in pentola fino a farli diventare teneri altre 2 ore (se usate la pentola a pressione in 40 minuti dovrebbero essere pronti).

I ceci in scatola, non sono ingredienti di alta cucina ma, sono perfetti per preparare tantissime ricette etniche e non solo: burger vegani, falafel, ma anche golose zuppe di legumi per le giornate di freddo. Solitamente ne tengo sempre quasi sempre una scatola in dispensa ma aimè non questa volta.

Ma la mia voglia matta di cucina indiana non può essere frenata! Nel frigo potrei trovare quello che mi serve, qualche verdura ci sarà sicuramente per preparare un buon curry… il cavolfiore bianco, piccolo e bio direttamente dall’orto di famiglia. Perfetto!!!!! Dopo un po’ di ricerche sui libri di cucina indiana che ho in casa e su internet è ho scoperto che il nome di questo piatto è Gobi Masala, tranquilli non mi sono inventata nulla è una ricetta tipica molto apprezzata e famosa, ad intuito potrebbe essere gobi: cavolfiore e masala: curry!

Ma facciamo un passo indietro… “Cos’è il curry?” Sicuramente tutti conoscete quella magica polverina gialla che vendono al supermercato in comodi barattolini/bustine per preparare il famosissimo pollo! Sbagliato… la parola curry significa salsa e possiamo associarla con la preparazione dello spezzatino piccante; il curry non è altro che un piatto cremoso e piccante, può essere a base di verdure, di carne/pollame o pesce, scegliete un po voi quale ingrediente preferite usare. Indispensabile per essere un vero curry è la presenza delle spezie, tante spezie tra cui il Garam Masala: un mix di spezie dal colore brunastro e dal sapore piccante.

Nella cucina indiana il curry è un piatto tipico da servire in tavola durante le giornate importanti insieme a tante altre preparazioni, a differenza dell’Italia non esiste un ordine di portata bensì si imbandisce la tavola e ognuno mangia quello che vuole. Come in ogni nazione del mondo la cucina tipica può essere altrettanto varia in base alla regione di appartenenza: esistono milioni di ricette di curry e milioni di ricette di Garam Masala; ogni famiglia ha la sua più o meno piccante, più o meno ricca vi consiglio di regolare il peperoncino e le altre spezie in base ai vostri gusti.

Un altro elemento importantissimo nella preparazione del curry è la salsa cremosa a base di latte di cocco ma se avete problemi a reperirlo potete optare per del latte vaccino o se proprio lo yogurt (non zuccherato), dimenticatevi di usare la panna vegetale alterereste completamente il sapore del vostro curry allontanandovi dalla ricetta originale.

Vi consiglio prima di iniziare ad accendere i fornelli, come per tutte le preparazioni straniere con tantissime spezie, di dosarvi tutti gli ingredienti con cura e distribuirli in ordine di inserimento, (io li peso e li unisco in piccole ciotoline/bicchierini di vetro… alcune spezie come la curcuma macchiano la plastica) cosi non rischierete di perdere qualche passaggio o peggio ancora di bruciare gli ingredienti alla ricerca di qualcosa in dispensa e dover ricominciare da capo.

Queste dosi di spezie sono per un curry di cavolfiore delicato, quindi se siete abituati a sapori forti questo vi potrebbe risultare leggero, ma non tutti amano sapori forti e invadenti e sopratutto per iniziare, per me è meglio mantenere un basso profilo, altrimenti G. potrebbe prendere fuoco!curry-cavolfiore-48b1

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

sponge-cake-alle-more-1

Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

sponge-cake-alle-more-4

Ingredienti per una torta da 18 cm

Continua a leggere

cous cous pollo verdure (17)b

Cous Cous con Bocconcini di Pollo e Verdure Estive

Pronti per il we??? Avete già fatto le valigie o a voi tocca il prossimo per partire??? Per chi resta in città godiamoci una ricetta di cous cous, questa volta non userò aggeggi strani come il tajine o la cous coussiera ne lughissimi tempi di cottura, una ricetta veloce ideale per l’estate, quando il tempo a disposizione in cucina è veramente poco o è meglio sfruttarlo in maniera differente;

Si io sono una sostenitrice del buon tempo, non sprecatelo quando potete: abbandonate il pc, lo smartphone e uscite: una passeggiata, un giro in bici o semplicemente assaporare il sole sul viso. In questo ultimo anno, sarà che gli anni passano, sarà la maturità, sarà gli eventi della vita ma aimè sprechiamo tanto tempo dietro cose inutili. Lavoriamo troppo, la stanchezza si accumula, lo stress aumenta di livello; badiamo sempre troppo a cose che invece dovrebbero essere in secondo piano.

Alle volte anche le ore in cucina vanno ridimensionate per far posto ad altro (e se lo dico io che vivo per cucinare) per godersi le giornate e magari anche andare per i campi e negli orti a raccogliere gli ingredienti giusti per poi portare in tavola buoni piatti. Respirate aria pulita, pensieri puliti e lasciate nel ripostiglio tutto quello che al momento non vi fa bene, non è un modo di posticipare le cose, solo di vivere questa estate meglio che possiamo.

Per questo ho scelto di usare il cous cous precotto e i bocconcini al posto del pollo intero per velocizzare la cottura del pollo cosi da portare in tavola un piatto goloso e gustoso in meno di 40 minuti. Senza però rinunciare al gusto e al sapore delle spezie contenute nel Ras el Hanout

Cos’è il Ras el Hanout? “Capo o Testa della drogheria” un mix degli ingredienti più ricchi e preziosi esistenti: spezie, piante e fiori, in vendita nelle drogherie nordafricane, può contenere fino a 50 ingredienti. Le dosi per prepararlo in casa le trovate qui .

Esistono moltissime varietà, io per questa ricetta ho scelto di usare quello Giallo, molto delicato a base di curcuma. Ma in commercio troverete anche quello Rosso dal sapore più piccante e quello Bruno dal colore più scuro. In ognuno di questi mix predomina una o più spezie che lo caratterizza.

Da quando l’ ho scoperto ne sono diventata dipendente e lo uso spesso tanto da doverne fare sempre scorta appena possibile. Vi assicuro che un cucchiaino di questo mix speciale vi cambierà il sapore e il volto di un piatto semplice e veloce da preparare.

Per le verdure ho scelto quello che il nostro orto ci dona in questo periodo: zucchine e peperoni, in più non possono mancare i legumi, in questo caso i ceci, per ottenere un piatto unico e ricco. In estate uso spesso i ceci in scatola, li trovo comodi e pratici, non saranno i ceci migliori del mondo ma sicuramente con il caldo avere una pentola sul fuoco per almeno due ore non è il top.

Non vi resta che pulire o farvi pulire il pollo e mettere una capiente padella sul fuoco, per preparare questi bocconcini di pollo e verdure estive accompagnate da un buon cous cous.

cous cous pollo verdure (19)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Pissaladière Niçoise (32)b

Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

Continua a leggere

crepes (25)b2

Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

Continua a leggere

zuppa di farro e verdure (48)b2

Zuppa di Farro e Verdure con Erbe di Provenza

Anche se il calendario segna il 10 maggio il cielo è grigio e continua a piovere, sembra di essere tornati in pieno novembre, un po per tutto il nord Italia è cosi. Ok, che non abbiamo avuto inverno, non ha piovuto, ma ora che dovrebbe esserci bello, compare invece questo tempo. Speriamo che nei prossimi giorni il sole si faccia vedere nuovamente per ricordarci in che mese siamo, con il sole è sparito con lui anche quel caldo tepore che fino a domenica ci faceva stare volentieri in maniche corte, cosi ecco comparire nuovamente la mia felpa e le ciabattine chiuse, non ne posso più, è la terza volta che li lavo e metto via, riuscirò a toglierli dai piedi per i prossimi 3 mesi questi vestiti?????

Svegliandomi e guardando fuori dalla finestra, il menu si è deciso da solo, con fuori questa temperatura cosa volete mettere in tavola? Io vado di zuppa di farro con tante verdure di stagione: zucchine, carote, patate, se avessi avuto qualche pisello/ fava o fagiolino li avrei messi volentieri. Ma ci vuole un po di profumo, tanto profumo per rendere speciale questa zuppa, ci vogliono tante erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo, maggiorana, alloro… scegliete quella che più amate tra queste o se come me non sapete scegliere potete preparare un bel mazzetto provenzale se le avete fresche, altrimenti un mix secco alle erbe di Provenza.

erbe provenzali (20)bIo ne tengo sempre un po di scorta in dispensa, preparare questo mix è semplicissimo basta un mortaio  o un trita spezie e le nostre erbe aromatiche. Per farlo dovrete raccoglierle sul vostro orto/balcone  le erbette (se vi manca qualche guardate al supermercato, nel banco frigo si trovano confezionate fresche o potete andare in erboristeria per avere direttamente quelle secche), lasciarle seccare per qualche settimana avvolte in sacchetti di carta, come quelli per il pane, e poi triturarli per ottenere il nostro mix dal profumo tutto francese. Una volta pronto versatelo in una boccia di vetro con un coperchio ermetico, una bella etichetta ed ecco che è pronto per ogni occasione. Se invece preferite un mix fresco, legate tra loro con lo spago da cucina o all’interno di una garza le erbe fresche. Capisco che non sempre si ha la possibilità di avere le piantine in balcone e sopratutto il tempo per accudirle, se volete provare questo mix potete cercarlo nelle drogherie che vendono prodotti esteri o organizzare un viaggio in Provenza per l’estate.

Il mix di erbe di Provenza si può usare su tantissimi piatti di carne o di pesce, per aromatizzare i lievitati: grissini, pizze e focacce, per arricchire del formaggio cremoso o fresco tipo la ricotta fatta in casa, ma da il meglio di se sui pomodori gratinati, sulle verdure estive e per preparare la Ratatouille, un tipico piatto francese diventato famoso grazie al topolino Rémy, proprio lui quello del cartone animato.

Sono stata in Provenza quando ero più piccola e me ne sono innamorata: i colori e i profumi, della macchia mediterranea, rendono questa regione del sud est della Francia un piccolo angolo di paradiso, quando fiorisce la lavanda e le erbe aromatiche sono rigogliose diventa un luogo incantato. Anche se io vengono da un posto bellissimo come la Sicilia, farsi stregare dalla Provenza è un attimo e ogni occasione è buona per tornare a visitarla.

Il cibo fresco e profumato, arricchito dall’olio d’oliva e dalla erbe aromatiche, si avvicina più alla cucina mediterranea che al resto del cibo francese, io lo trovo favoloso e non vedo l’ora di addentare nuovamente un pezzo di Pissaladière: una torta salata / focaccia con cipolle stufate, olive nere e alici, che prima o poi vi preparerò.zuppa di farro e verdure (39)b1

Ingredienti per 2 persone

Continua a leggere