Archivi categoria: Gnocchi e Polenta

Gnocchi di Patate con Ragù Bianco alla Birra Rossa

Vi ho sempre detto che noi siamo degli accaniti mangiatori di patate, in casa ne faccio un consumo spasmodico e ne acquisto sempre tanti kg, solitamente scelgo quelle tutti gli usi cosi che possa usarle per tante preparazioni come questi Gnocchi di Patate con Ragù Bianco alla Birra Rossa!.

Quando ho tempo e non sono presa da milioni di altre cose eccomi a preparare gli gnocchi di patate in casa, solitamente li condisco semplicemente con una buona salsa di pomodoro (magari di quella fatta da me qui trovate la mia ricetta) ma dato l’arrivo dei primi freddi ho deciso di preparare un piatto più ricco e elaborato, da gustare accompagnandolo con un bicchiere di birra buona, e se la birra la mettessi nel ragù?

Ho scelto cosi di preparare un ragù bianco alla birra rossa, molto semplice ma gustoso e dal sapore particolare, perfetto per gli amanti della birra rossa artigianale, quella corposa e dal sapore intenso, creando cosi un perfetto mix di sapori con il dolce dello gnocco di patate fatto in casa.

Preparare gli gnocchi è una cosa che mi diverte e sopratutto mi da grande soddisfazione una volta messi a tavola, il sapore delizioso, la consistenza leggera e che si scioglie in bocca, un mix perfetto da gustare con Ragù Bianco alla Birra Rossa!. Inoltre trovo che sia anche un ottima ricetta da preparare con i bambini grazie all’impasto morbido e semplice da preparare.

E voi gli gnocchi di patate con cosa li condite? e sopratutto come li preparate?

Gnocchi di Patate con Ragù Bianco alla Birra Rossa

 

Ingredienti per 4-5 persone

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Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Qualche settimana fa, G. torna a casa tutto contento… “Abbiamo i funghi a lavoro“…. a primo achitto non ho capito di cosa parlasse, poi ha iniziato ad elencarmi le specie e ho capito che si parlava di roba da mangiare!… Dopo un analisi del prodotti mi sono lasciata convincere in questo nuovo esperimento (dopo l’orto sul balcone degli ultimi anni) e per iniziare quest’avventura abbiamo scelto di acquistare dei comuni

champignon bianchi.

Non sapevamo molto e una volta scelto il luogo dove mettere i funghi ci siamo domandati se era adatto e quanto una confezione di inoculi avrebbe prodotto durante la sua vita agricola. Lo confesso all’inizio ero un po scettica, ma mi sono detta se li vendono e tanti li acquistano (sono andati a ruba in pochissimi giorni) un motivo ci sarà.

Le istruzioni riportate sulla confezione erano molto semplici: bagnare la superficie con uno spruzzino una o due volte al giorno fino alla comparsa di una patina bianca, aprire la scatola e continuare a bagnare con lo spruzzino una o due volte al giorno, raccogliere i funghi quando avranno raggiunto le indicazioni appropriate, a prova di bomba! Per una buona riuscita della coltivazione casalinga dei funghi champignon la temperatura si deve aggirare tra i 18 e i 22 °C. Qui vi lascio un link dove potete trovare un esempio di il Kit per Coltivare in Casa .

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

In circa 10 giorni di amorevoli cure di G. (io ho l’insalata da accudire) ecco il nostro primo raccolto di funghi champignon bianchissimi, bellissimi e profumatissimi. Una volta rimossa la terra alla base il peso era di circa 300 g. L’idea era di farci della tagliatelle all’uovo ma riordinando la dispensa delle farine ho trovato una confezione di semolino (dimenticata!) ed ecco che la ricetta è venuta fuori da sola… in pochi minuti ho preparato gli gnocchi alla romana e mentre raffreddavano (sul davanzale) ho trifolato i funghi.

Mentre stavo per tagliare gli gnocchi nella classica forma circolare ecco comparire G. “ma se li fai quadrati non fai prima?” e vi confesso che non me lo sono fatta ripetere due volte e in meno di un ora la casa profumava di buono con i miei gnocchi alla romana con funghi champignon.

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Ingredienti per 2 persone

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Polenta Taragna alla Valtellinese

Quando ero piccola ogni inverno trascorrevamo una settimana in montagna con famiglia e a amici; ogni anno la meta era sempre diversa e piano piano abbiamo girato numerose località sciistiche del nord Italia, una più bella dell’altra. A quell’età per me il cibo era cibo potevo solo dirvi se una cosa mi piaceva o meno, solo successivamente ho scoperto la mia passione per esso, e ricordo che molte cose erano nuove e buonissime tanto da volerle mangiare nuovamente una volta tornata sull’Isola. A quel tempo e vivendo in Sicilia molti ingredienti non si trovavano facilmente in commercio come: polenta di grano saraceno, i pizzoccheri e il pane di segale tipico della Valtellina. E tutte le volte le valigie si riempivano oltre che dei classici souvenir di qualche ingrediente nuovo: un pacco di pizzoccheri, un dolce, un formaggio o semplicemente un vasetto di marmellata locale.

La polenta per il nord Italia sopratutto per i paesi di montagna è il pane quotidiano, al posto della pasta per accompagnare sughi con verdure o di carne come vi ho raccontato qui , esistono milioni di polente diverse: a base di mais e altri cereali e con macine di grana diversa. Quella taragna è molto particolare: rustica e saporita perché composta da grano saraceno e mais integrale; al suo interno si possono notare le cariossidi macinate dei chicchi che gli conferiscono una consistenza particolare in bocca ma molto piacevole. Ormai è diventata abbastanza comune nella grande distribuzione e potete trovarla già miscelata in tutti i supermercati di svariate marche e nelle botteghe del bio per un prodotto di nicchia, e credo di averla intravista anche in versione a cottura rapida.

Preparare questa ricetta è semplicissimo, gli ingredienti sono pochi, indispensabile oltre alla polenta taragna è il formaggio casera, tipico del luogo, che mescolati insieme rendono un piatto povero buonissimo e gustoso  a cui difficilmente poter resistere. E’ un piatto molto ricco e può essere consumato in bianco o essere accompagnato da condimenti a base di carne di manzo/ selvaggina o verdure, secondo il vostro gusto personale.

Ho optato per condirne metà con uno spezzatino e la restante mangiata al bianca che ho apprezzato tantissimo perché si possono distinguere bene il sapore della polenta e quello del formaggio casera e apprezzare la rotondità del burro.

Prima che possiate dire: “Ma ci vuole una vita a farla cuocere!” vi posso assicurare che ho usato una pentola antiaderente con coperchio (lo so, le signore valtellinesi a leggere questa cosa potrebbero avere un mancamento) e una volta aggiunto il burro va da sola e non si attaccha al fondo della pentola, ma solo mescolata di tanto in tanto… e se ve ne avanza un pò non buttatela versatela su un piatto o in un vassoio, livellatela e lasciatela indurire e una volta soda ripassatela su una padella dal fondo liscio per qualche minuto, servitela come stuzzichino o contorno in tavola per accompagnare salumi e sott’olio.

polenta taragna (30)b2Ingredienti per 4-5 persone

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Polenta Rossa del Ticino e Salsiccia

Quando arriva l’inverno ecco comparire nel menù di casa la polenta, noi la mangiamo sempre volentieri sia semplicissima al pomodoro (come la preparava la nonna di G.), con i funghi, il gorgonzola e con sughi più elaborati come in questo caso.

Anche i muri sanno che non è un piatto tipico siciliano, ma almeno una volta l’anno da bambina compariva sulla tavola della domenica, non avevamo paiolo di rame e tanto meno la cultura di stare a mescolare per un ora, quindi usavamo quella precotta; a quel tempo c’era un solo tipo di farina per polenta istantanea, ma per me il risultato era più che eccellente, un piatto che non mangiavamo tutti i giorni. Mia madre la preparava (l’ha fatta anche lei in settimana!) con questo stesso sugo che a noi piace tanto.

Una volta entrata nel mondo del food blog e conoscendo virtualmente cucine di tutti gli angoli d’Italia ho scoperto i tantissimi tipi di polenta: gialla, integrale, bianca, taragna, saracena ecc ecc. Quando sono arrivata al nord ho imparato (passatemi il termine) a cucinare la vera polenta, non sarò mai come una massaia lombarda a girare la polenta nel paiolo di rame sul fuoco vivo del camino con il mestolo di legno per un ora, ma me la cavo.

Qualche tempo fa andando al mulino a comprare le farine per il pane e la pizza a Pavia ho scoperto che nella nostra zona la polenta tipica è quella rossa del Ticino, poco conosciuta e difficile da reperire fuori dalla zona, sono poche le aziende agricole che la coltivano e si trova solo in alcuni negozi di nicchia o direttamente al mulino che la macina;

Non sono un esperta di polenta ma dopo averne provate alcune sono tornata a comprare questa,  la trovo molto saporita e cremosa (come piace a me!), perfetta per accostarla con tanti sughi diversi e da mangiare semplicemente come pane quando ne avanza un po.polenta e salsiccia (3)b

 Ingredienti per 4 persone

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Gnocchi di Farina con Crema al Gorgonzola e Zucchine

Lunedì! tragico lunedì! Avete trascorso bene il WE?
Noi il solito, faccende in casa, supermercato ecce ecc tutte le volte che vado in azienda agricola mi faccio prendere la mano e torno a casa con tantissime verdure e tante idee per cucinarle, ne compro talmente tante da doverle mettere sul davanzale perché il frigo non si chiude più.

Ecco spuntare ancora qualche zucchina dalla casetta stracolma di meraviglie, tra poco spariranno quasi del tutto per fare posto a: finocchi, verze e cavolfiori, più le erbette e tutte le insalate invernali perfette per tante nuove ricette da provare e magari postarvi.

Volevo preparare un piatto dal sapore morbido e dalla consistenza cremosa, più adatto a questa temperatura in picchiata, ma non troppo pesante ci basteranno i mesi futuri per provare le ricette invernali. L’idea iniziale era quella di preparare gli gnocchi di patate, ma aimé non mi sono accorta del tempo che passava e mi sono dimenticata di mettere a bollire le patate, ormai è vicina l’ora di pranzo. Per fortuna in mio soccorso arrivano gli gnocchi di farina, velocissimi da preparare, semplicissimi e dal successo assicurato; li trovo deliziosi, potete prepararli anche giocando con i vostri figli, sono un semplice impasto di acqua calda e farina.

Gli gnocchi di farina letteralmente geniali: il loro sapore dolce, come quelli di patate, e dalla consistenza compatta ma non troppo soda li rende sfiziosi per tante occasioni, raccolgono benissimo il sugo sia bianco che rosso.

Quando non riuscivo a preparare gli gnocchi di patate, si l’ho sempre detto ho passato anni a preparare colla e sassi, prima di sfornare dei buoni gnocchi di patate perfetti da servire in tavola a tutta la famiglia, gli gnocchi di farina venivano sempre in mio soccorso e più volte ho giocato con composti e ingredienti.

Oggi condiamo gli gnocchi di farina con una golosa crema al gorgonzola e zucchine aromatizzati con piccoli aghi di timo raccolti dalle mie piantine prima dell’arrivo dell’inverno, trovo che il timo con le verdure crei un profumo stuzzicante e una fragranza delicata ma presente e ben riconoscibile, perfetta per la stagione più fredda.

Questa è una ricetta velocissima che si prepara in pochi minuti ma il risultato è assicurato, un bel piatto di gnocchi golosi e cremosi fanno sempre piacere per stuzzicare il palato e accompagnare magari un buon bicchiere di vino rosso. Se non li avete mai provati è arrivato il momento di farli, non preoccupatevi se all’inizio otterrete una poltiglia dalla consistenza strana, pochi e rapidi movimenti per incorporare tutta la farina e via a preparare gli gnocchi per il pranzo.

gnocchi-farina-zucchine-gorgonzola-20b Ingredienti per 4 persone

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Gnocchi di Farina con Peperoni Grigliati e Capperi

Prima che imparassi a preparare gli gnocchi di patate, vi posso assicurare che li preparo veramente da pochissimi anni con dei risultati accettabili, facevo solamente gli gnocchi di farina o anche conosciuti come gnocchi d’acqua. Semplicissimi da dosare, non servono le bilance o i bicchieri graduati, di sicura riuscita e sopratutto sempre un successo, anche con il sugo più semplice del mondo come può essere un buonissimo pomodoro e basilico in piena estate.

Da un po di tempo però, facendo quelli di patate, avevo lasciato nel dimenticatoi questa ricettina; ma qualche giorno fa andando in dispensa mi sono accorta che erano finite le patate! In una casa con un consumo di patate scandaloso, non possono finire le patate! E ora? Ma ormai avevo annunciato a G. che a pranzo avrebbe trovato gnocchi …. ed ecco che le vecchie armi segrete tornano sempre utili. Basta un bicchiere, una pentola e un cucchiaio di legno e il gioco è fatto.

Sono tre giorni che i meteo portano acqua a catinelle, ma di pioggia non ne abbiamo vista neanche una gocciolina, in compenso è sparito anche il sole da qualche giorno, il cielo è di un colore non ben identificato e io inizio ad averne abbastanza. Non vedo l’ora che questo periodo di transizione tra inverno e primavera finisca per poter piantare anche il resto del mio orto in balcone, cosi finalmente le miei piantine possono iniziare a crescere baciate dal caldo sole primaverile, preparare delle magnifiche insalate profumate con la mia insalatina appena raccolta e il pesto alla genovese che inebri con il suo profumo tutta la casa, come in uno giorno di estate inoltrata.

Per preparare il sugo di questi gnocchi di farina ho optato per qualcosa di intenso, saporito, quasi estivo con peperoni grigliati che io tengo sempre in casa sopratutto per preparare un contorno veloce da abbinare alla carne alla piastra come gli hamburger o le fettine di scamone di cavallo o per preparare delle deliziose bruschette con pane tostato.
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Ingredienti per 4 persone

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Gnocchi di Patate senza Uova con Sugo di Verza e Olive

Giovedì Gnocchi!!!!!!
Da quando ho imparato a fare gli gnocchi di patate in casa, ormai qualche anno fa, li preparo spesso, soprattutto quando riesco ad avere le buone patate del contadino della zona, dove ci riforniamo spesso: gli ultimi acquisti sono stati: un sacco da 10kg, 5kg di cipolle dorate e un quintale di altre verdure come delle belle verze chiare, ma ormai le patate sono agli sgoccioli e si vede il fondo della rete, peccato per me fortuna per il contadino ha finito le scorte per la vendita.

In casa le patate non possono mai mancare ne consumiamo tantissime anche semplicemente bollite e condite con olio e sale per accompagnare secondi di carne o di pesce, per non parlare della pasta e patate e del purè, che in inverno non deve mancare mai in tavola.

Preparare gli gnocchi è abbastanza facile, anche se lo ammetto io di fallimenti ne ho buttati tanti, l’importante è trovate le dosi giuste e con la ricetta perfetta non si sbaglia più, ci sono alcuni accorgimenti da seguire:
– se non trovate le patate apposite per fare gli gnocchi usate quelle vecchie, cosi che in cottura non assorbano troppa acqua diventando poi una volta lavorate collose,
non forare le patate durante la cottura, contate sempre 30-40 minuti in base alle dimensioni, solo trascorso questo tempo potete inizia a controllate la cottura, ciò eviterà che l’acqua passi attraverso la buccia inzuppando la polpa,
– rispettate la quantità di farina nell’impasto, pesate quella che vi serve e non aggiungetene altra che non sia strettamente indispensabile, altrimenti otterrete degli gnocchi di patate pesanti e che sanno di farina, e avranno bisogno di una cottura più lunga.
– lavorare la purea di patate quando è ancora calda, non rovente, per sviluppare l’amido della farina.

Nelle varie prove, di cui vi parlavo sopra, ho capito che i lavori ripetitivi non fanno per me, dopo i primi bellissimi e rigatissimi dalle dimensioni perfette inizio ad ottenere degli sgorbi, alcuni perdono la rigatura e altri non ci passano neanche nella farina incollandosi tra di loro in uno gnocco gigante da mezzo kg.

Così ho sperimentato un modo facilissimo per prepararli, che riduce il tempo di lavorazione e la cucina infarinata (altro mio grande problema… ho la capacità di infarinarmi pure se sono coperta dalla testa ai piedi in una tuta da contaminazione biologica): usare il sacco da pasticcere.

Solitamente uso questa tecnica per gli gnocchi morbidi come quelli di spinaci o di zucca, ma con un pò di forza anche gli gnocchi di patate diventano facilissimi e velocissimi da fare, senza dover aggiungere quintali di farina, oltre quella nell’impasto, per stenderli e taglieri sporchi con strati di impasto che non si stacca se non con la spatola / raschietto del carpentiere.

In casa mia non mancano mai i sacchi “usa e getta” non perché sia pigra a lavarlo, ma perché se si usano per fare preparazioni diverse: dolci e salati, non sempre si riesce a togliere bene da quello di stoffa il sapore e della preparazione precedente o se avete montato della panna grassa grassa avrete sempre la sensazione di viscido sotto le dita.

Inoltre ho deciso di ridimensionare la nostra alimentazione dopo le feste e ho deciso di provare a fare gli gnocchi di patate senza usare le uova, so che state pensando ma un uovo su un kg di patate della ricetta tradizionale è come uno spillo in un pagliaio, ma iniziare dalle cose piccole dove non si nota la differenza è un ottimo passo per poi riuscire a toglierle in quelle grandi o comunque per poterle gustare in altri modi come i dolci, in qualche ricetta ho già eliminato le uova sostituendole con altri ingredienti come nel caso delle panature dove ormai uso da tempo una colla di acqua e farina di ceci (in stile vegano) non siate scettici, funziona bene e se non lo dici in giro nessuno se ne accorge.

Dopo essermi dilungata con l’impasto passiamo al condimento per questi gnocchi di patate senza uova un mix di sapori sparsi per l’Italia: in Sicilia la verza non è certo un prodotto tipico, come del resto le acciughe e le olive non lo sono per la Lombardia, ma questo incontro tra sapori dolci e delicati con quelli profumati delle erbe aromatiche delle alici e quel pizzico di peperoncino crea un sughetto delizioso che si sposa bene con gli gnocchi di patate dolci e delicati ma anche con della semplice pasta fresca o secca secondo i vostri gusti.gnocchi patate verza olive (29)bIngredienti per 4 persone

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Pisarè Integrali e Fasò con Pancetta Affumicata e Rosmarino

Da quando mi sono trasferita in Lombardia, ho imparato a cucinare tante nuove ricette, un po della zona, qualcuna emiliana e qualche altra sarda, direttamente dai ricettari di famiglia, che fanno parte della nostra storia di isolani lontani dalla nostra terra.

Qualcuna di queste ricette mi è entrata nel cuore, qualche altra un po meno, altre invece non fanno proprio per me, ma questa è solo una questione di gusti personali non di posizione geografica nella mappa della nostra grande e varia Italia.

Tra le ricette che ho apprezzato, nella loro semplicità ci sono pisarè e fasò, piatto povero del piacentino, a pochi km da casa: piccoli gnocchetti di pangrattato e farina conditi con un sugo al pomodoro e fagioli borlotti. Un bel piattone di questi deliziosi gnocchetti ha tutto quello che serve, vi riempie la pancia per tutta la giornata… e vi riscalda fino all’anima durante questo freddo inverno.

Se poi fuori la temperatura è ancora più bassa del solito come in questi giorni, occorre incrementare ancora di più le kcalorie in questo sughino, quale migliore occasione che non quella di usare un bel pezzetto di pancetta affumicata e una spolverata di rosmarino secco del mio balcone profumato per evocare i profumi di primavera.

Ho voluto sperimentare una variante alla ricetta originale per i pisarè e farò, usando il pangrattato integrale (lo preparo in casa con quello che mi resta del pane integrale con pasta madre o altrimenti in uno dei supermercati forniti della zona) e lo trovo molto più saporito di quello tradizionale.

Non vi resta che mettere sul fuoco pentole e padelle e versare gli ingredienti in una scodella (o se l’avete nell’impastatrice) e iniziare ad impastare per preparare questo piatto tipico regionale, ideale per l’inverno.pisarè (21)b

Ingredienti per 4 persone

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