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Torta Mimosa al Moscato

Iniziare Marzo con il sole che splende, quando il meteo portava pioggia e con una ricetta speciale, una torta, la mimosa il simbolo dell’8 marzo la festa delle donne! Non sono un appassionata di questa festa, sin da bambina l’ho sempre vista come una festa commerciale e poco veritiera, e poi diciamocelo le donne vanno festeggiate tutti i giorni dell’anno e ogni giorno lottano per avere gli stessi diritti!

Ma  questo dolce mi piace veramente tanto, é anche  la preferita di G. cosi tempo fa l’ho preparata in casa per il suo compleanno. Quando mi sono cimentata per la prima volta non vi dico quanti dubbi: se si smonta e se cola e se non sta in piedi…. invece un successone: è rimasta intatta, non è colata, è piaciuta a tutti ed è sparita in un lampo, tanto velocemente che avevo completamente rimosso di fotografarla ed ormai era tardi una volta svuotato il piatto erano rimaste solo briciole.

Per la cena della vigilia di Natale ho deciso (all’insaputa di tutti) di fare un dolce, ma che dolce??? Niente cioccolato (perché per l’indomani ne avrei preparata una tutta cioccolatosa, magari al prossimo giro vi posto anche quella), ricotta? pistacchi? red velvet cake? La torta mimosa è quello che fa al caso mio e sopratutto si lascia mangiare sempre volentieri e si accosta con tante pietanze, mica dobbiamo prepararla solo in primavera.

Ora è arrivato il mese delle mimose e quale migliore occasione per gustarla nuovamente; vi assicuro che preparare la torta mimosa è veramente semplice e richiederà poco più di un ora di tempo. Ho voluto sperimentare cosa significa fare le cose per bene, seguendo i consigli dei mastri pasticceri italiani è ho misurato le temperature con il termometro da pasticceria.

Ho usato ricette semplici e facili da preparare in casa, ma esistono tantissime varianti di pan di Spagna e di crema pasticcera/diplomatica. Potete preparare la torta mimosa in tantissimi modi e arricchirla come preferite, aggiungendo il liquore o la frutta che amate o quella di stagione. La mia versione preferita della torta mimosa è con il moscato, parola d’ordine la semplicità senza dimenticarsi di gusto e genuinità.

Vorrei fare una precisazione per non andare in confusione: in Italia la crema diplomatica viene chiamata anche crema Chantilly: un composto ottenuto dalla miscelazione di crema pasticcera e panna montata zuccherata; da non confondere però con la crema Chantilly francese che è composta da panna montata zuccherata aromatizzata alla vaniglia.
Non conosco la storia della crema Chantilly e di come una volta attraversate le Alpi si sia modificata ma mi fido delle parole dei mastri pasticceri italiani.

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Ingredienti per 6-8 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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Tiramisù alle Fragole (Senza Uova)

Il tiramisù è forse il primo dolce elaborato che ho imparato a cucinare da bambina, mia madre lo ha sempre preparato seguendo una ricetta scrupolosa presa da una grande guida di cucina italiana, di quelle di una volta dove c’era ancora un cuoco con tanto di cappello bianco che lo fa sembrare enorme, fotografato a smanettare tra i fornelli. Questa ricetta ha sempre avuto grande successo tanto da averla data a tantissime persone entusiaste, dopo aver assaggiato il tiramisù di casa mia.

Come in tante famiglie italiane: le feste comandate, i compleanni o alle volte la domenica comparivano i classici piatti elaborati come lasagne e cannelloni e se nel frigo c’erano anche le vaschette di mascarpone, impilate una sull’altra nel ripiano più alto del frigo, con il divieto assoluto di toccarle, sapevamo già cosa mia madre aveva in mente per concludere il pranzo/cena. Per non parlare della grande guantiera di savoiardi presi in pasticceria che riempivano l’aria di un dolce profumo inconfondibile.

Sono passati gli anni, io ho imparato praticamente a memoria la ricetta, tanto di non aver più bisogno di quel volume ormai logoro e macchiato di caffè; ora non aspetto più le feste o i compleanni, se trovo del mascarpone fresco ne prendo giusto una piccola confezione per preparare due porzioni al volo. La ricetta classica la conosce anche G. tanto da prepararlo praticamente da solo mentre io sono indaffarata in qualcos’altro; tanto ne è goloso anche lui di questo meraviglioso dolce al formaggio.

Ma ogni tanto è bello variare e per questo voglio cambiare e proporvi una versione diversa di questo dolce tradizionale, in vista dell’estate e delle giornate calde e assolate, ho scelto di preparare il Tiramisù senza uova molto più leggero grazie alla frutta ma altrettanto goloso (non me ne vogliano i puristi, ma aimè troppo caffè fa male).

Il risultato una soffice crema leggermente aromatizzata, fresca e con un dolce sapore di fragole, il frutto della primavera.

Per la scelta del biscotto da inzuppare fate voi… in casa mia ci sono due scuole di pensiero… io savoiardi, G. invece pavesini… (che io non sopporto!) quindi facciamo a turno, una volta l’uno una volta l’altro… bisogna sempre arrivare ad un compromesso.

Non vi resta che fare la lista della spesa e fare un salto al supermercato, siete giusto in tempo per preparare il tiramisù senza uova per cena e fare felice tutta la famiglia.tiramisu alle fragole (37)b

Ingredienti per 8 persone

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Rotolo al Cioccolato con Crema alla Ricotta

Adoro questo dolce e non sono la sola a pensarla cosi.

La prima volta che ho preparato un rotolo in questa casa (siamo in due) ho pensato: “e chi se lo mangia tutto questo?” L’indomani alla stessa ora sul vassoio erano rimaste solo le briciole e qualche sbavata di cioccolato del ripieno. Queste si che sono soddisfazioni, ma anche kg sui fianchi… ma chi se ne frega, andremo due volte di più a fare trekking appena arriva la primavera.

Da quel momento in poi ne ho preparati tanti altri di dolci da quelli semplici semplici per la colazione a quelli più elaborati e golosissimi, per il dopo cena o per la merenda pomeridiana. Poi qualche giorno fa, avendo della ricotta in frigorifero da consumare e stanca delle solite ricette giornaliere ho deciso di cimentarmi in dessert facili ma cosa scegliere: cotto? crostata? morbido? fresco? ed ecco che la scelta è ricaduta sul un rotolo fresco e cremoso, tanto amato da G.

Allora: il forno è già acceso per infornare, la ricotta fuori dal frigo, le uova sono pronte per diventare spumose e golose. In pochi minuti la casa si è riempita di un magico profumo di cioccolato, si perché questo rotolo al cioccolato impiega solo pochi minuti per cuocere, quindi non distraetevi, con il telefono o la tv, rischiate di bruciarlo.

Bagnate uno straccio da cucina, possibilmente lavato senza l’ammorbidente, per evitare di passare il profumo di detersivo, buonissimo sulle lenzuola, ma pessimo nel cibo al rotolo al cioccolato, durante il periodo di raffreddamento. Da quando uso la pasta madre, e preparo il pane in casa, non lo uso più per le cose della cucina, cosi da non dover impazzire a fare due lavatrici: con e senza ammorbidente.
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Ingredienti per un rotolo sottile

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Red Velvet Cake

Quando è uscita la moda dei dolci americani, ero scettica, anzi per non dire orribilata, io che vengo dalla terra di cannoli, cassate e gelati artigianali con storia millenaria, assaggiare un dolce pieno di coloranti e burro a più non posso…. mmm non credevo potercela fare.

Ma anche io un giorno ho ceduto alla tentazione … mi sono messa all’opera… fare una ricetta e poi scrivere un post su una pietanza tipica o cmq di un altro paese sia una cosa cosi facile da fare:

1. cercare la vera ricetta, non quelle italianizzate che si trovano cliccando su google in cima alla pagina, chi voglia intendere intenda, con mille errori di traduzione e con ingredienti sbagliati [un esempio lampante è la ricetta della Paella Valenciana che si fa con il riso Bomba (chicco tondo) non con il riso Basmati (chicco lungo)!]

2. cercare gli ingredienti giusti, che spesso in Italia non sono cosi facili da reperire nonostante la vasta scelta di ingredienti che abbiamo in commercio, non sempre il latticello è cosi comune al supermercato, soprattutto se si vive in una città piccola della provincia pavese.

3. trovare il momento giusto per far coincidere: preparazione – tante bocche da sfamare, non a dieta e non intolleranti ai latticini, per mangiare una bomba calorica di tale entità! Si altrimenti io dopo due giorni finirei a rotolare sul tappeto ai piedi del divano con il cucchiaino in bocca o qualcuno quatto quatto durante la notte a mangiarla direttamente dal frigo e tornare a letto come se nulla fosse.

Trovati i suddetti punti, mi sono messa all’opera, con uno scetticismo che fa invidia a chiunque.

Io non sono una grande pasticcera: sono frettolosa, molto pasticciona, poco precisa con le decorazione (lo noterete dalle foto), e non ho per niente dimestichezza con la spatola; a questo si aggiunge che non amo alcuni tipi di dolci: sopratutto quelli budinosi come panna cotta, creme cremine e co,  che invece G. adora e potrebbe mangiarne fino a scoppiare, e quelli con la frutta cotta (della torta di mele faccio un eccezione per la prima fetta, nella seconda poi le scarto). Ho cotto le basi, messe in frigo, preparato la crema al formaggio e via dicendo… fino al momento dell’assaggio ormai 24 ore dopo l’inizio della preparazione: ecco la mia meraviglia,  un esplosione di sapore, una goduria che non vi dico… cosi mi sono dovuta ricredere… anche i dolci americani possono stupire una siciliana.

Eccomi a distanza di qualche mese a prepararla per la seconda volta, in un raptus di follia del sabato sera, per gustarla in un pranzo della domenica non programmato con la famiglia si alle volte quella voglia che ti spinge a metterti ai fornelli ha un doppio fine che non ti aspetti; come critici ho scelto degli appassionati USA, ed ero sicura che avrei fatto affiorare i loro ricordi di viaggio.

Ancora ho da affinare le dosi di colorante, per ottenere quel risultato di vero rosso velluto, ma parlando con l’amica americana che mi ha passato questa ricetta, credo che sia proprio la qualità del colorante italiano a differire da quello americano, forse per legge. Migliorare con la spatola per la copertura e affinare la tecnica di decorazione, ma il risultato è ottimo cosi per me.

Rossa o non rossa vi assicuro che il risultato è favoloso… e anche se non ha quel impatto visivo come nelle pasticcerie americane, io (e G.) me la pappo volentieri, sognando un giorno di poter andare a fare anche io questo lungo viaggio oltre oceano!red velvet (5)b

Ingredienti per 8-10 porzioni

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Cheese cake alle Fragole

Vi capita mai di dimenticare nella cartella delle foto qualcosa di buonissimo???? A me si anche spesso e poi quando hai quei due minuti esatti per mettere in ordine le ritrovi e ti dai della scema per averlo fatto e aver fatto passare cosi tanto tempo.

Anche perché questo dolce l’ho preparato anche in altre versioni ma buona come quella con le fragole mai, semplicissimo, leggerissimo e sopratutto velocissimo, ma dovrete avere la pazienza di aspettare che rassodi in frigorifero per qualche ora. Intanto preparare la salsina di accompagnamento che va sopra. Anche quella semplicissima da preparare e che potete tenere in frigo fino al momento di leccarvi la scodella!!! Scherzo :) o no,? Io l’ho fatto!

Bee sul web le cheese cake impazzano, io posso dire che non ne faccio largo uso, preferisco la torta fredda allo yogurt , meno calorica rispetto alla vera cheese cake di formaggi cremosi, ma questa variante con la ricottina fresca fresca non mi è dispiaciuta affatto, cremosa delicata ma allo stesso tempo saporita, tonda in bocca che con le fragole poi diventa qualcosa di favoloso!

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Ingredienti per 8 persone
(stampo 20cm diametro)

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Semifreddo alle Fragole

Il semifreddo alle fragole è uno dei primi dolci che da bambina ho imparato a preparare con la mia mamma, quando arrivava aprile, il loro tempo, in casa comparivano sempre grandi casette di fragole dal profumo meraviglio e dal sapore dolce e succoso. Si passava tutti insieme un intero pomeriggio in cucina a preparare questo delizioso dolce che poi sarebbe stato servito per il compleanno di mio fratello (da li a pochi giorni) o per le cene con amici e parenti durante le ricorrenze. Il mio compito da bambina era quello di togliere i piccioli alle fragole e poi di spezzettare i biscotti da mettere sul fondo dei bicchieri… 2 pezzi per quelli grandi per i grandi e 1 pezzo quelli piccoli per i bambini; crescendo il mio compito è cambiato e anche le produzioni di questo dolce si sono ridotte… ma in primavera almeno una volta lo prepariamo.

Quest’anno non sono a casa con i miei e mio fratello non trascorrerà con noi il suo compleanno, per impegni di lavoro, ma non potevo rimanere immune al richiamo delle fragole fresche e profumate al mercato, cosi ho messo in cantiere in dosi ridotte la ricetta della mia infanzia e ho riempito il frizzer di piccoli e deliziosi bicchierini di semifreddo alle fragole.

G. quando ha visto i contenitori ha borbottato un po, dicendo che potevo preparare qualcosa di più cioccolatoso come questo …. poi assaggiandolo lo ha trovato delizioso con il suo sapore intenso di fragole il gusto morbido e pannoso (come lo chiama lui) ideale per tutti i palati.

Ho usato per decorarlo granella di pistacchio della mia terra ma se le avete a disposizione anche le foglioline di menta fresca profumatissime hanno il loro perché.

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Ingredienti per 6 porzioni di semifreddo alle fragole

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Rotolo Dolce con Panna e Cioccolato per un dolce veloce e goloso

Stranamente nel mio frigo stanziava da qualche giorno della panna fresca ancora da montare, avanzata da un dolce precedente fatto per una cena con amici, non potete immaginare quanta difficoltà ho avuto per trovarla in questa valle desolata di dolci confezionati anche nelle pasticcerie… che nervi… parliamo di mezzo litro di panna non di oro in sfoglie per guarnizioni da alta pasticceria francese. Non sapevo che farci o meglio avevo mille idee ma non sapevo tra quale scegliere: se una torta semplice per la colazione o un tortone da Ginnes dei primati che poi mi avrebbe fatto sentire in colpa per le mille calorie in vista della bella stagione … e allora rispolveriamo vecchie ricette, quelle che facevo da bambina che ti riportano indietro con la mente a tanti tanti anni fà quando ancora non avevi la possibilità di usare sola il forno e i coltelli, quando la cucina era ancora solo un gioco e che poi da li a poco sarebbe diventata una passione… e a seguire la nascita di questo blog, una ricetta veramente antica… tramandata da generazioni in generazioni e tutte le volte che la preparo è sempre un successo, tanto che in breve tempo sparisce, ma tranquilli non è nulla di complicato, e per la farcitura potete usare qualunque cosa la fantasia vi suggerisce (ho già in mente una farcitura per la prossima volta).

Questo dolce ha una sequenza ben precisa … quindi spegnete qualunque aggeggio (telefono, tv, tablet) possa distrarvi dallo svolgimento, preparate tutti gli ingredienti già pesati sul bancone e accendete il forno…. in 20 min avrete finito ma non dovrete perdere neanche un attimo a fare altro altrimenti rischiate di compromettere tutto il dolce o ottenere un rotolo troppo cotto che diventa poi troppo croccante. Pronti ….. VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
rotolo al cioccolato (25)bIngredienti per un rotolo