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Ragù misto con Zucchine

Una cosa a cui non mi sono mai abituata da quando vivo in Lombardia il fare la spesa al centro commerciale. All’inizio si era bello, ne ero affascinata, tanti ingredienti, supermercato immenso, potevi acquistare tutto in unico posto senza uscire pazza: sali e scendi dalla macchina, trova parcheggio, il traffico ecc ecc. ma a lungo andare ho capito che questa comodità alla fine non risolveva comunque il problema.

Ecco svelato l’arcano: se hai la comodità non sempre hai la qualità o la freschezza o il giusto prezzo. E allora ecco che inizi a scartare gli ingredienti: verdure no! carne no! pesce men che meno!… e torni ad acquistare come quando andavi nel piccolo supermercato dietro casa della mia città natale e a dover andare dal fruttivendolo, dal macellaio e dal pescivendolo.

Cosi il sabato o la domenica ci armiamo di buona volontà e andiamo a fare i nostri giri di acquisti: dal contadino in azienda agricola o al mercato rionale sotto casa da un contadino locale. Torno a casa con cosi tante cose che spesso e volentieri il frigo non mi si chiude neanche. Questa volta scorta tra zucchine, melanzane e peperoni … ormai gli ultimi raccolti e l’inizio dei prodotti invernali… erbette, broccoli, verze e cavolfiori. Per il vino andiamo direttamente in una cantina sulle colline a scegliere quello che vogliamo, se vi interessa bere qualcosa scrivetemi che vi suggerisco qualche buona cantina della zona…. e per il resto???

Finalmente dopo tanti parrucchieri (15 solo nel centro storico) e bar (4 solo nei 100mt sotto la mia finestra) era ora che anche in questo posto aprisse una macelleria. SI una vera macelleria, con un macellaio, che conosce e sa tagliare la carne e che vende prodotti di origine italiana di razza piemontese. Cosi eccomi pronta a fare la spesa e a poter interagire con una persona in carne e ossa: “Buongiorno, mi serve del macinato per preparare un bel ragù, me lo dia un po grassoccio…!” eccolo allora pronto a macinare al momento la carne che mi occorre, mescolando grasso e magro e aggiungendo un pezzetto di maiale per rendere il tutto ancora più succoso, ripassato due volte per avere una grana abbastanza fine. Finalmente un macellaio che non ti chiede “Signora la vuole sceltissima per il sugo…. ?” e non lamentatevi poi se il vostro sugo non sa di niente o la carne è troppo dura…. se gli avete fatto togliere tutto quello che la rendeva morbida e tenera. E sopratutto scegliete la carne giusta per la cottura giusta… non ci puoi fare il bollito o lo spezzatino con pezzi da cottura veloce senza grasso.

Torno a casa, metto sul fuoco il mio soffritto con carota, cipolla e sedano ed ecco che inizio a preparare il mio sugo, ma in corso d’opera il profumo erano cosi inebriante che ho abbandonato l’idea della salsa di pomodoro in favore di qualcosa di più delicato, saporito e goloso allo stesso tempo. Un ragù bianco con le zucchine, si una cosa semplice ma buonissima che a G. (grande consumatore di sugo rosso) nonostante l’assenza del pomodoro è piaciuta tantissimo.

Per accompagnare un buono sugo, a questo punto, dobbiamo preparare una buona pasta, 30 minuti ed ecco che anche la pasta all’uovo (con uova di galline felici) è li ad asciugare, noi siamo in due ma ne preparo sempre il doppio cosi una volta asciutta la surgelo per i giorni che ho meno tempo a disposizione per stare ai fornelli ma comunque portare in tavola qualcosa di buono da accompagnare con sughi più o meno semplici.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana…. e tante buone ricette da mettere in tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Mezze maniche con Sugo Rosso ai Funghi e Pancetta

Settembre, non è mai stato tra i miei mesi preferiti da ragazzina… perché significava la fine dell’estate e che presto sarebbe ricominciata la scuola, ma crescendo l’ho apprezzato molto di più: il mare si colorava di qualcosa di magico e favoloso, che raramente si può spiegare a parole.

Il profumo inebriante della sabbia bagnata dopo un temporale, le orme che restano impresse come le pennellate su una tela bianca, il calore del sole nell’aria frizzante e la luce che riflette i colori del mare in un cielo limpido e sgombero.

Essendo cresciuta in una città di mare, l’ho sempre visto come un punto di riferimento e un luogo dover rilassarsi appena fuori casa. Ma ora che vivo in Lombardia dove il mare dista parecchi km, non sempre riusciamo ad andare al mare anche in inverno e la domenica la passiamo diversamente tra baite e i rifugi di alta collina o di montagna; settembre è il mese perfetto per andare a camminare in questi luoghi come vi raccontavo in quì qualche giorno fa, è il mese perfetto per raccogliere le more e le fragoline di bosco.

Ma settembre è anche il mese perfetto per i funghi, nonostante quest’anno non ci siano state ancora grandi raccolte, almeno qui in zona, è arrivata l’ora di metterli in tavola, dopo un intera estate a mangiare zucchine (non preoccupatevi sono stata in azienda agricola e ne avevano ancora, appena raccolte e per non smentirmi ne ho fatto scorta e presto posterò qualche altra ricetta). Non mi andava di cucinare le tagliatelle ai funghi e ho scelto qualcosa di diverso….

Il risultato un sughino semplicissimo, per condire la pasta fresca o quella secca, secondo il vostro gusto e il tempo che avete a disposizione in cucina. Una pasta che piace a grandi e sicuramente ai piccoli. Se siete fortunati e riuscita anche a trovare un bel porcino (ad un buon prezzo… ormai è tutta una questione di prezzi!), potete aggiungerlo ai funghi champignon creando cosi un piatto buonissimo e goloso da servire in tavola come in una piccola trattoria di montagna.

Magari il prossimo W.E. riusciamo ad andare a fare un giro per funghi e castagne…. e chissà che non vi posti due vere tagliatelle ai funghi porcini freschi freschi. Intanto gustiamoci qualcosa di semplice e di facile da preparare in casa con gli ingredienti del supermercato.

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Ingredienti per 4 persone

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Pasta Integrale con Zucchine e Feta Greca

Le ultime zucchine dell’orto prima di doverle tornare a comprarle dal fruttivendolo o al supermercato, spero di riuscire a fare un salto in una delle aziende agricole della zona in questi giorni per rifornire il frigo e la dispensa di qualcosa di fresco e a KM ZERO.

Qui durante il giorno fa ancora caldo (la sera per fortuna si assesta e ci fa dormire tranquillamente) e cosi ho deciso di preparare una pasta veloce veloce e semplice semplice proprio per non stare troppo tempo ai fornelli, ma che sia carica di gusto e ricca di sapori. Alle volte non bisogna per forza esagerare bastano pochi ingredienti per ottenere un risultato goloso.

Io ho scelto di usare una pasta integrale, che con le zucchine trovo si sposi benissimo. Come vi ho detto altre volte ne ho provate tante ma gira e rigira torno sempre alla mia preferita, comprata al negozio bio della zona. Un vecchio detto dice sempre chi tanto spende meglio spende, per tante cose non sono d’accordo ma per questa invece si. La qualità di questi prodotti ripaga in tavola.

Un formaggio che in casa non deve mai mancare è la feta greca, noi la usiamo tantissimo a crudo, a cotto, a pezzetti, tagliatela, sbriciolatela, grigliatela (si anche cosi ed è buonissima). Un panetto deve esserci sempre a disposizione, se non la conoscete provatela: il suo sapore leggermente pungente è dato dall’unione di latte di capra e di pecora, consistenza compatta morbida, non gommosa; il colore bianco latte. La trovate in comode confezioni quadrate da circa 200g nel banco frigo o nel banco del fresco potete farvi affettare il pezzo che gradite. Va conservata in frigo nel liquido se sgocciolata invece va consumata in pochissimi giorni.

Quando vivevo a Messina mi sono fatta una grande cultura di cibo greco, grazie a degli amici speciali. Ho imparato a cucinare alcuni piatti tipici seguendo i loro consigli e scoprire sapori nuovi che altrimenti non averei mai provato. Mi è capitato di comprare la feta direttamente al ristorante greco della città, diversa da quella che si trova al supermercato molto più compatta e pungente di sapore; grazie a loro ho scoperto che ne esistono di tantissime varietà più o meno stagionata, un po come i nostri formaggi. Un elemento indispensabile della cucina greca è l’aneto, fresco o secco, non deve mai mancare nei piatti, se lo trovate in commercio fresco fatene scorta in frizzer o lasciatelo essiccare. Io ho scelto di piantarlo sul mio balcone partendo dai semi in primavera ed ne ho abbastanza per tutto l’inverno.

Qui aimè di greco c’è ben poco e neanche il ristorante greco più vicino prepara dei veri piatti greci. Non vi dico la nostra faccia una volta arrivati e non avevano nulla di quello che speravamo di trovare… l’unica cosa che preparavano Ghyros pita e qualche polpettina, ma con un inflessione turca. Abbiamo cenato, il cibo non era male, ma siamo andati via più delusi che mai… Ed ecco ora mi tocca prepararmi una vera cena greca da sola a base di: agnello, foglie di vite, salsine e moussaka ecc ecc…

Intanto ci accontentiamo si fa per dire di questa pasta con questo tocco greco che non guasta mai per assaporare gli ultimi giorni d’estate.

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Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Fichi Neri e Mozzarella di Bufala

Al rientro a casa dalle nostre vacanze estive, il nostro bagaglio personale era più ricco e vasto; durante i 3400km percorsi abbiamo scoperto un infinità di cose nuove: tanti posti meravigliosi, ricette del territorio e piatti innovativi (spero presto di proporvene alcune tra queste pagine), assaggiato prodotti regionali di grande eccellenza, bevuto vini favolosi e potuto arricchire di novità per il nostro palato, un po addormentato dopo il lungo inverno.

Uno degli alimenti che ha più segnato la nostra vacanza, sono state le scorpacciate di mozzarella di bufala. Viaggiando lungo lo stivale da nord a sud e poi da sud a nord abbiamo scelto di fermarci in due regioni del centro Italia a pochi km l’una dall’altra: in Campania dove la mozzarella di bufala è famosissima, e il Lazio; ma lo sapevate che tra Frosinone e Latina vi è una grandissima produzione di mozzarella di bufala?

Il gusto particolare, la consistenza, il profumo, la struttura organolettica, il delicato aspetto bianco latte porcellanato” cosi viene descritta la meravigliosa mozzarella di bufala italiana, apprezzata da tutti e vanto delle esportazioni italiane nel mondo. “Il sapore della bufala è aromatico, leggermente acidulo, con retrogusto muschiato di panna” e questo che rende la mozzarella di bufala speciale, non è il classico formaggio dal gusto morbido quasi anonimo, ma un vero è proprio ingrediente che dona il suo sapore alle preparazioni in cui viene usata.fichi-mozzarella-6bSapete tutti che un formaggio del genere va trattato con i guanti e il miglior modo per gustarlo è in purezza, ma come dico sempre è sempre bello sperimentare, assaporare, cogliere le piccole sfumature che la nostra terra ci regala, da nord a sud. Durante questo viaggio ho potuto riassaporare l’essere Italiana, il piacere di stare con la gente e di scambiare le idee e le impressioni, senza dovermi preoccupare di ferire qualcuno o qualcun altro con le mie parole.

Ormai il calendario segna settembre, aimè, le ferie sono finite, e nel mio cuore è rimasto un grande viaggio da poter assaporare tappa dopo tappa sfogliando le fotografie. Così ho deciso di mettere in tavola la mozzarella di bufala per poter rievocare i sapori della nostra vacanza. Questa volta non sono potuta andare al caseificio a comprarla direttamente dal produttore ma ho scelto la mozzarella di Bufala Vallelata che si trova nel banco frigo di tutti i supermercati, è un buon prodotto per poter gustare comodamente anche in Lombardia una mozzarella di bufala freschissima come appena fatta.mozzarella-5bMa non potevo mica mostrarvi una semplice insalata con la mozzarella eccovi un piatto freddo veramente speciale che potete trasformare in piatto unico o in antipasto, vi presento quello che tempo fa ha lasciato una breccia speciale nel mio cuore: il connubio tra mozzarella di bufala e fichi neri maturi e succosi, il tutto arricchito dalla sapidità dei salumi. Un insalata che si trasforma in un opera d’arte ad ogni boccone, una sferzata di energia alle papille gustative.

Se non amate il dolce dei fichi neri, vedrete che cosi potrete farne una scorpacciata senza neanche accorgervene, si perde il dolce quasi stucchevole di questo frutto in favore del suo profumo meraviglioso che si sposa cosi bene con la mozzarella e i salumi stagionati da lasciare senza fiato. Non mi resta che affettare un buon pane e servire il tavola questo magnifico piatto.fichi-mozzarella-21b

Ingredienti per 4 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso

Fuori la temperatura è altissima, quasi sahariana e dire che sono ben lontana dal deserto e che il calendario segna SETTEMBRE. Ma qui sulla pianura non esiste la brezza di mare a cui sono abituata sulla mia isola a mitigare la calura e l’afa di fine estate.

Ieri per scappare alle temperatura abnorme siamo andati a fare un giro in montagna, magari tra qualche giorno vi racconto anche questa passeggiata sul bosco nel dettaglio e spero di lasciarvi anche una sorpresa (se mi seguite su instagram saprete di cosa si tratta!!!) ma fin ché non la porto a termine non vi accenno nulla.

Ma per goderci, anche se non troppo piacevoli, questi ultimi giorni d’estate ho messo in tavola un buon pesto questa volta ho abbandonato il classico pesto alla genovese tradizionale per uno rosso, profumato e saporito con tanti ingredienti della mia amata terra. Ideale per accompagnare uno spaghetto alla chitarra fatto in casa dal sapore rustico e dalla consistenza ruvida ma potete scegliere anche una buonissima busiata trapanese con cui si lega benissimo. Scegliete quella che preferite l’importante che sia di buona qualità e con grani di origine italiana: diffidate dalle imitazioni.

Preparare la pasta a mano è una cosa che mi piace tantissimo fare, mi rilassa e ormai sono diventata abbastanza veloce da prepararla senza neanche perderci tanto tempo, ma che alla fine cambia completamente il sapore di un piatto anche il più semplice che vi sia, come una pasta al pomodoro e basilico.

Mi sono resa conto solo sabato mentre ero dal contadino a far spesa (patate, cipolle, aglio, zucchine, peperoni di Voghera, fagiolini, melone bianco ecc) che non ho un passa-verdure, si uno di quelli classici a manovella per preparare i passati e le conserve, eliminando la parte fibrosa della buccia, un po fastidiosa nel sugo. E dire che a casa di mia madre ve ne sono almeno 3, recuperati dalle varie case delle nonne, mi sa che per l’anno prossimo dovrò porvi rimedio!

Dopo aver annusato il buonissimo pomodoro che aveva il contadino in vendita a cassette specifico per fare il sugo, mi è tornato in mente quando si facevano le bottiglie di pomodoro per me è un salto nel passato, ritornare alla mia infanzia: quando da bambini passavamo le lunghe giornate estive con i nonni, gli zii a lavare, tagliare e invasettare pomodori con la buccia e senza buccia. Il grandissimo pentolone sul fuoco colmo d’acqua che bolliva per ore e ore cosi da sterilizzare le bottiglie per tutta la famiglia, la nostra grande famiglia.

Sicuramente chi è più giovane di me o non viene dal sud, può pensare che ormai le bottiglie di passata e i pomodori pelati si trovano facilmente in tutti i supermercati… si ma non è lo stesso! Mettete il passare due giorni tutti insieme, il condividere dei momenti di famiglia, il preparare qualcosa con le proprie mani: come oggi può essere cucinare un dolce o un piatto di pasta. Tradizioni che per tanti anni sono andate avanti tramandate e ora si sono perse. Quanti ricordi, che portano un po di nostalgia.

Quando si è piccoli questi momenti all’inizio sono solo di gioco, poi dopo lunghe ore la stanchezza inizia a prendere il sopravvento ma bisogna finire e concludere tutte le cassette colme di pomodoro prima che il caldo lo rovini. Ma ora a distanza di anni posso ancora sentire il profumo del pomodoro appena cotto e il sapore nelle pietanze di mia nonna.

Dopo questo tuffo nel passato è il momento di tornare al nostro pesto dal sapore siculo e anche esso carico di ricordi e di sapori della mia terra. Non vi resta che scegliere la pasta che preferite e condirla con il pesto rosso.

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Ingredienti per 4 persone

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Pasta integrale con Tonno e Cipolla di Tropea

Quando torni dal sud, la macchina striscia con il parafango sull’asfalto!
Non è un luogo comune ne una barzelletta alla Carlo Verdone (non me ne voglia!) ma la pura verità a cui ogni emigrante sottopone il suo mezzo di trasporto, una volta finite le ferie in terra natia, che esse siano estive o invernali.

Inutile che dici “quest’anno non porto nulla!” perché poi qualche acquisto ci scappa sempre e poi non hai messo in conto quello che la mamma sicula ha già acquistato nelle settimane precedenti al tuo arrivo e che ti farà trovare già pronte e imballate senza che tu conosca il vero peso del prodotto all’interno fino al momento di caricarlo in macchina con le valigie, è tra l’altro inutile che le dici le pesche si rovinano, i pomodori si schiacciano… ormai sono tuoi e te li mangi piangi. Poi ci aggiungi quello che non sei riuscito a mangiare nonostante le ferie siano durate parecchi giorni ed ecco che altro si aggiunge al carico. Ecco la lunga lista di quest’anno:

- 1 cassetta di pesche tabacchiere
- 1kg di pomodori di Pachino
- 1kg di capperi di Salina sotto sale
- svariate bocce di tonno
- 1kg di alici sott’olio
- 1kg di cipolle di Tropea
- 1/2 kg di origano secco
- 1 busta olive condite
- 3 vassoi di dolcetti alla mandorla
- 1 vassoio di nacatuli (altri dolcetti alla mandorla delle isole Eolie)
- 10 brioches con il “tuppo”
- 1kg di braciole messinesi
- 1/2 kg di salsiccia messinese

più ninnoli, nacareddi e ciarameddi vari (minutaglie e pentolame) … che non vi sto ad elencare.

Direte voi ma tutta questa roba si trova anche in Lombardia…! è vero ma non ha lo stesso sapore che portarla dal sud. Tutto acquista un profumo che è difficile trovare nelle cose confezionate industrialmente e vogliamo parlare della frutta e verdura maturata al caldo sole isolano.

Quando arrivi hai ancora il sapore del sale sulla pelle, il profumo del mare e il caldo bacio del sole; guardi il segno dell’abbronzatura conquistata a “fatica” dormendo sulla coperta della barca, che durerà poco (sopratutto su di me tra due settimane sarò di nuovo bianco latte) e pensi alle ferie appena trascorse e a quanto manca per ritornarci in ferie, per ritornare sulla tua isola… c’è chi pensa a Natale… ma io non vedo l’ora che sia nuovamente primavera, per assaporare il piacere dell’attesa prima delle ferie e contare i giorni che ci separano.

Cosi per mantenere intatti i sapori dell’isola usiamo le scorte alimentari che hanno viaggiato per questi 1300km dalla Sicilia, prepariamo una bella, buonaaaaaa e sopratutto profumatissima pasta al tonno ma un sugo di quelli seri con il tonno che sa di tonno e tutto il resto.

Quando gli ingredienti sono buoni, basta una scottata veloce (il tempo che bolla l’acqua per la pasta), un pizzico di sale e poco altro servirete qualcosa di eccezionale, che riempie la casa di magici profumi e ti fa tornare ad ogni boccone alle ferie estive, facendoti dimenticare dove sei.

La mia pasta al tonno veloce è pronta non vi resta che sedervi a tavola ed assaporare i profumo della mia isola e delle terre vicine! Per la pasta io ho scelto quello che avevo a disposizione: delle pipe integrali bio (sulla pasta integrale potrei fare un trattato: negli ultimi mesi tantissime case hanno messo sul mercato questo prodotto ma aimè poche anzi pochissime sono realmente commestibili e dopo averne provate tante sono sempre tornata alla solita marca, più cara ma vera pasta integrale che vendono solo nei negozi bio forniti), che trovo ottime e che inaspettatamente anche il formato si sposa bene con questo sughino.
pasta tonno e cipolla (3)b Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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