Pane Naan con Pasta Madre

Rinfrescata la mia pasta madre e controllate le scorte di farine e di altri ingredienti in dispensa, sono pronta ad impastare qualcosa di nuovo, in pochi minuti un pane di origini indiane profumatissimo è li a lievitare ed in poche ore è pronto per essere cotto.
Il pane naan ha origini molto antiche, viene preparato in gran parte del medio oriente sopratutto in India è ideale da servire caldo per accompagnare piatti indiani come i magnifici Korma e Curry o ancora il Dhal, morbida zuppa di lenticchie rosse decorticate speziate… Ne esistono numerose versioni quella classica semplicemente spalmata di burro o di ghee e quelle ripiene più elaborate usate come stuzzichini: Cheese naan con dentro formaggio (anche se non credo proprio che la parola cheese sia di origine indiana),  Keema naan con carne macinata,  Amritsari naan con patate, cipolle e spezie, il Kashmiri naan dolce con ripieno di noccioline e uvetta… e molte altre ancora, tutte deliziose. Ho voluto riprendere la vecchia usanza la pasta madre per preparare l’impasto e aggiungere lo yogurt per renderlo liscio e profumatissimo. Il pane naan viene cotto in particolari forni di terracotta ma possiamo sopperire alla mancanza di questo antico attrezzo utilizzando il forno o una piastra di ghisa, che lo rende più simile ad roti o ad una pita, mantenendo pero le sue caratteristiche. Io uso il pane naan ripieno con il formaggio anche come antipasto o aperitivo, il suo sapore e la farcitura morbida e cremosa invoglia ad addentarne uno dopo l’altro ancora caldo.

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Ingredienti per 4 pani naan

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Gnocchi al Semolino con Pistacchi e Taleggio

Mentre fuori il maltempo impazza e io sono bloccata in casa senza poter far nulla delle mille cose in programma per il sabato (sostituire i copertoni alla bici, stendere il bucato, estirpare le vecchie piante e travasare le piantine di ciclamini sulle balconiere ecc ecc). Mi metto all’opera per preparare il pranzo, aprendo la dispensa un barattolo con il semolino da cuocere avanzato dai fantastici gnocchi alla romana di qualche settimana fà ha attirato la mia attenzione ed ecco che in pochi minuti una nuova ricetta era pronta da assaggiare … Non resta che scegliere il condimento più adatto per accompagnare questi piccoli e deliziosi gnocchetti, semplicissimi e anche parecchio economici che in questo periodo non guasta. Nel frigo i formaggi puzzosi :) ma buoni come Taleggio e Gorgonzola non mancano mai e credo che possano essere l’ideale per dare carattere a questi gnocchetti! Scelto quello più puzzoso occorre però mixarli con qualcosa di altrettanto goloso per non farli diventare stucchevoli ed ecco che vengono in mio aiuto i pistacchi di Bronte, che da buona siciliana, non mancano mai nella mia dispensa insieme a mandorle e pinoli. L’acqua bolle, la tavola è apparecchiata e allora non resta che augurarvi buon pranzo!!!!

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Ingredienti per 4 persone

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Filone Tutto Semola con Pasta Madre

Amo il pane di semola… fà parte della tradizione alimentare della mia terra, quando sono li non ne sento la mancanza perché tutti i fornai lo preparano regolarmente, anche più volte al giorno, anche al supermercato si trova già pronto in grosse pagnotte già tagliate in comode fette pronte all’uso. Ma qui a Voghera la metà del pane che producono i panettieri è di farina bianca super raffinata dal sapore per i miei gusti un po anonimo, sarà il clima, sarà la lavorazione ma mezz’ora dopo averlo comprato è già gomma piuma ideale per dare da mangiare alle carpe del laghetto, ed ecco che forse il pane per i tost risulta più goloso.
Appena riavuto un forno (fornetto) funzionante, la mia pasta madre bella ciccia e grassottella era li pronta ad allietare i miei pasti e le mie merende (si perché una cosa che adoro è fare merenda con una fetta di pane di semola cosparso di buona crema alla gianduia ma anche una fetta di buon salame di Varzi non la disdegno mica).
Ecco allora la mia ricetta del filone di semola con la “ciciulena” ovvero con i semi di sesamo, come si chiamano simpaticamente nella mia città. Che per me gli conferiscono quel sapore di infanzia, di quando da bambina con le dita piccine e paffutelle raccoglievo i semini che cadevano sulla tovaglia durante il pranzo, lasciando perdere il resto del cibo che era presente nel mio piatto, per me era un gioco, per i miei nonni un pò meno…. e ancora oggi a distanza di parecchi anni a fine pasto mi ritrovo a raccattare i semini uno per uno dalla tovaglia, imbambolata come in un gioco.
C’è un pane che vi ricorda l’infanzia? un gesto che non potrete mai dimenticare nei vostri ricordi di bambini???

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Ingredienti per un filone da un 1kg circa

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Topinambur e Piselli Trifolati per un contorno leggero

Qualche giorno fà ho ricevuto in regalo questi meravigliosi prodotti della terra i Topinambur direttamente da un orto della zona, in Sicilia ho sempre difficoltà a reperirli e per questo non li cucino mai, qui invece in Oltre Po si coltivano e trovano sui banchi della frutta abbastanza comunemente. A me piacciono molto: sia per la loro forma un po arzigolata che per il loro sapore particolare… “sembra una patata che sà di carciofo” rispondo cosi quando mi chiedono cosa sono e di cosa sanno, so che non è una definizione al top, ma è un modo semplice per far capire a chi non li ha mai mangiati il loro sapore. I Topinambur si possono usare per tantissime preparazioni: risotto, vellutate, contorni a carne e pesce, anche cucinati semplicemente hanno il loro perché, si sposano benissimo con tante verdure sopratutto autunnali come i funghi e primaverili come i piselli… che ne pensate di farli trifolati??? Io oggi li porto in tavola cosi come contorno ad una fetta di carne alla griglia.

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Ingredienti per 4 persone
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Pasta con Broccolo Romanesco

L’autunno e l’inverno sono le stagioni di broccoli, cavoli e cavoletti… se ne trovano di mille qualità e specie ognuno dalla sua regione, con il suo sapore più o meno deciso. Io li mangio sempre volentieri, anche semplicemente lessati e conditi con poco olio, una macinata di pepe nero e qualche fogliolina di erba aromatica per gustarli al meglio, ne tengo sempre un po di scorta in frigo per preparare zuppe o vellutate aggiungendo delle semplici verdure come: sedano, patate e carote.
Facendo la spesa qualche giorno fà tra il banchi della frutta tra i mille cavoli e cavoletti c’era il broccolo romanesco, G. incuriosito prima dalla sua forma a rosetta mi ha chiesto che sapore avesse, fino a quel momento non lo aveva mai mangiato… ed ecco allora un nuovo ingrediente finisce nel cestino della spesa…
Comprare le verdure di stagione oltre ad essere un vantaggio per il portafoglio lo è anche per il palato: tutte le verdure hanno un sapore diverso, una consistenza diversa e sicuramente deperiscono meno velocemente di quelle fuori stagione il che ci permette di tenere in casa ottimi prodotti per qualche giorno in più. Il broccolo romanesco ha un sapore delicato e si adatta a preparare deliziosi primi piatti in pochi minuti, aggiungendo altri pochissimi ingredienti si possono ottenere piatti veramente gustosi, come questa ricetta…
Che ne dite? Voi come lo cucinate il broccolo romanesco? Amiche romane chiedo a voi: c’è qualche vera ricetta romana tipica per servirlo al meglio? Dato che il suo sapore è stato ben gradito presto nel mio frigo un altro cavolo comparirà per una nuova ricetta.

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Cous cous di Pollo e Verdure alla Marocchina

Cous Cous … semola grossa e acqua… sapientemente mescolati insieme per dare mille granelli che insieme alle spezie arrivano a toccare il cuore <3 di chi li mangia!
Cous cous… cibo povero dal sapore ricco, preparato dalla sapienti mani delle donne africane e siciliane di generazione in generazione.
Anche io ho imparato a farlo, molti anni fa,  grazie a donne speciali che lo preparano per tuttaaaaa la famiglia: kg e kg di semola, acqua e sale ed ore ed ore sedute attorno ad un tavolo a chiacchierare mentre le mani ruotano veloci sui piatti smaltati “ncocciando” la semola, mentre altre contemporaneamente puliscono il pesce per preparare la zuppa.
Quando sono in Sicilia lo cucino spesso: all’alba sono già seduta nella mia cucina  tra semola e spezie, con il canto degli uccellini e il silenzio della mattina dove ancora tutti dormono,  ma qui al nord però è tutto un po diverso… la cultura del cous cous non è come a casa mia, la cultura del pesce non è come a casa mia, la cultura mediterranea non è proprio come a casa mia!
“Semolino con un po di spezie che mangiano gli africani” alle volte ho sentito dire alla proposta di preparare una cena Maghrebina (Marocco, Algeria e Tunisia) o siciliana a base di cous cous,  a sentire queste cose però mi viene voglia di mettermi ad urlare! L’Italia è grande e varia ci sono milioni e milioni di ricette più o meno antiche che ogni famiglia si tramanda, possono piacere o meno, ma se non le avete mai provato non parlatene male!
Il cous cous è un piatto tradizionale Mediterraneo con secoli di storia …molti di più di quanto potete immaginare. Che abbraccia culture, che unisce famiglie, che unisce stati e paesi diversi e tanto uguali. Che abbraccia il Mediterraneo da sud a nord rendendolo un luogo comune da amare. Non avete neanche idea di cosa si cela dietro quei granelli di semola e acqua.
Ma alle volte parlare con i mulini a vento ricchi di ignoranza non serve a nulla, è tanto fiato sprecato che potrebbe essere usato per mille altri scopi molto più importanti, cosi posso rispondere: “Pensatela come volete, non sapete cosa vi perdette … io invece lo metto sulla mia tavola e lo condivido con chi ha l’apertura mentale e il cuore per farlo, si perché per mangiare il cous cous ci vuole il cuore.”

Per me il cous cous è famiglia, amici e calore, mettere su in cantiere un intera giornata di lavoro, sporcare tutta la cucina e inebriare un intero palazzo di profumi speciali, (qui non se ne sentono mai, chissà perché? Solo quelli della rosticceria a 10mt dal cancello, tra le altre cose Nordafricana che fa una pizza da asporto buonissima e un kebab spettacolare… , scusate ma quello non è sempre cibo africano??? dove occorre prenotare alle 18 per mangiare alle 21!) per solo due porzioni è triste, lo farei anche ma certo non possiamo mangiarlo per 5 giorni di fila. Allora intanto mi accontento di fare quello precotto, portando in tavola però una zuppa tradizionale magrebina con tante spezie, pollo e verdure. Prima o poi comprerò anche qui la cous coussiera ed ecco che il rito del cous cous continuerà anche nella mia cucina qui al nord.

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Panfocaccia al Timo e Pomodorini con Pasta Madre

Finalmente un forno e finalmente un lievitato dopo mesi e mesi di lontananza da impasti, pasta madre e farina, oggi vi propongo un pane sfizioso che poco ha a che vedere con il pane classico da tavola, ma molto adatto da servire per gli aperitivi e come stuzzichino per accompagnare una buona birra rossa e qualche fetta di salame ( se di Varzi o Sant’ Angelo per me è meglio!!!!), assomiglia più ad una focaccia che ad un vero pane… ed ecco cosi il suo buffo nome… panfocaccia! Mentre ero in balcone a curate le mie piante mi sono resa conto quanto in questi mesi sono cresciute a dismisura anche senza cure e senza concimi: salvia, rosmarino, timo, basilico, menta e chi più ne ha più ne metta… Io ho scelto il timo per questo pane sfizioso con il pomodorino di Pachino, ma voi potete usare quella che più vi piace o che avete in casa anche secche come origano o maggiorana. Allora non ci resta che stappare una birra e mettersi sul divano a fare 4 chiacchiere!

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Ingredienti per 2 panfocaccia
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Anelletti Siciliani al Cavolfiore

Inizia il periodo delle verdure autunnali/invernali e una di quelle per cui stravedo è il cavolfiore, potrei mangiarne kg semplicemente lessato e condito con un filo di buon olio evo; lo trovo un ortaggio veramente versatile che alle volte ti può salvare la cena aggiungendo pochi ingredienti per diventare un ottimo: primo, secondo o contorno all’occasione, anche con ricette più elaborate non mi dispiace certo metterlo in tavola e sopratutto il suo sapore delicato lo rende apprezzato da tanti in casa.
Riordinando la dispensa mi sono ritrovata tra le mani, nascosto in fondo, un mezzo pacco di tipica pasta siciliana: gli anelletti palermitani, ingrediente base per fare lo sformato di pasta con il ragù e le melanzane chiamati proprio anelletti alla palarmitana, ricetta che avevo preparo per una delle mie adorate cene sicule qui in Oltre Po per gli amici, neanche ricordavo di averne ancora nascosti in dispensa, ma ormai è ottobre inoltrato e non avendo più buone melanzane a disposizione quella ricetta è fuori gioco in partenza;  Allora non mi resta che cambiare la verdura ed ecco cosa è venuto fuori: un favoloso timballo di anelletti alla palermitana in versione vegetariana con un ricco sugo di cavolfiore e capperi delle isole Eolie. Che ne pensate via piace la pasta con cavolfiore gratinata?

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Moscardini alla Pizzaiola

Qualche ore tra gli scaffali di un grande supermercato una volta la settimana può essere la rovina … il carrello si riempie a dismisura… di tutti gli ingredienti che solitamente sono difficili da trovare nei piccoli negozi vicino casa… ed avendo anche una delle poche pescherie fornite della zona,  si fà incetta di pesce / molluschi/ crostacei almeno per due pasti, questa volta però è andata male… di pesce pescato molto poco, di pesce di allevamento qualcosa… e di pesce di lago tanto… ma io quello neanche so come si cucina e la faccia devo dire la verità non mi spirava proprio… quindi accontentiamoci, si fà per dire, dei simpatici moscardini che sembrano essere pescati da poco e ancora con un bel colorito. Ci si possono preparare sia primi che secondi, ideali per le zuppe di pesce, ma anche a spezzatino con le verdure hanno un loro perché! Cosi mentre li pulivo (dal becco e dalle interiora) pensavo a come poterli preparare, ed ecco che la lampadina si è accesa: alla pizzaiola (quella di carne non la mangio da secoli) con le patate e tanto profumatissimo origano. Voi che ne dite? Come li cucinate i moscardini???

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Ingredienti per 4 persone

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Tagliolini Saraceni con Zucca, Funghi e Salame di Cinghiale

E’ autunno a tutti gli effetti… e allora prepariamo qualcosa che racchiude tutti i prodotti della terra di questa stagione… dove zucca e funghi la fanno da padrone. In dispensa c’è ancora un po di farina di grano saraceno ed ecco che gli ingredienti per il pranzo vengono fuori da se: uova e farina, la nonna papera cioè la macchinetta per la pasta, è pronta per essere usata… in pochi minuti ecco spuntare questi magnifici tagliolini al grano saraceno: profumati e saporiti. Ideali per accompagnare un sugo morbido a base di funghi porcini che insieme alla zucca creano quel piatto rustico con i colori tipici della stagione.
E voi che ne dite di questo accostamento??? Io lo adoro e con questa pasta fresca il risultato è ancora più esaltante

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Ingredienti per 4 persone

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