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Tagliatelle all’uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine Grigliate

Da quando l’orto di famiglia ha iniziato a sfornare i suoi frutti, nel frigo non mancano mai le zucchine scure, rigorosamente bio e meravigliosamente profumate. Si possono usare per preparare qualunque cosa ma anche se esistono milioni di ricette con le zucchine gira e rigira tra il milione di altre cose da fare in questo periodo alla fine le cucino sempre nel modo più veloce.

Quando fuori fa caldissimo non c’è cosa migliore che uno di quei piatti freschi che sanno proprio d’estate e per me il piatto per eccellenza che sa d’estate è il pesto genovese, nel mio frigo/frizzer non manca mai.

Tanto che ho piantato cosi tante piantine di basilico genovese nel mio orto-balcone che mi sono ritrovata ad avere una foresta. Ho deciso questa volta di preparare il pesto genovese classico ma sostituendo i pinoli con le mandorle spellate con Il giusto quantitativo di aglio perché non mi pare che in oltre po ci siano i vampiri. Quando hai a che fare con le persone non puoi certo profumare di aglio per tutto il giorno.

Per rendere ancora più speciale questo piatto la pasta fresca fatta in casa: uova di allevamenti a terra e semola tutta italiana per un piatto di pasta da re. Io trovo che questo mix sia golosissimo e renda questo piatto ancora più saporito e diciamolo anche: praticamente completo. Se avete la fortuna di possedere un bimby o una planetaria e una sfogliatrice per la pasta sarà un gioco da ragazzi, altrimenti se avete voglia di impastare nella maniera classica tiriamo fuori le energie, la spianatoia e il mattarello.

Alle volte impastare la pasta o il pane è un valido antistress e per quei giorni dove i nervi sono prossimi o oltre il limite… è un buon modo per evitare di discutere con il primo che trovi a tiro anche senza motivo.

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Treccia Zucchine e Prosciutto Cotto

Lunedi!!!! alle volte mi fa anche paura dire questa parola… ma è cosi che inizia una nuova settimana, speriamo al meglio.

Ieri avevamo bisogno di pace e silenzio (mentale) e dato che non potevamo andare al mare per impegni vari (vivendo in Lombardia il mare più vicino è la costa ligure a circa 100km) abbiamo optato di trascorrere una giornata in piscina….con gli amici.
Una piccola piscina con i suoi anni sulle spalle in un paesino a 10 minuti da casa, con una fantastica vista sulle colline dell’oltre po e sui vigneti della zona. Lo so non è il mare della mia terra, sono la prima a a dirlo, ma almeno ci siamo rinfrescati e abbiamo trascorso una giornata tranquilla, lontano dai pensieri e dai problemi che durante la settimana si sono avvicendati.

Borsa frigo al seguito con frutta e verdura, acqua a go go e siamo pronti per affrontare la giornata a bordo vasca. Nonostante il caldo afoso, un delizioso venticello ci ha fatto compagnia per tutta la giornata e sono anche riuscita a non ustionarmi! Per fortuna il telefono ha suonato il giusto e senza disturbare troppo. Cosi almeno siamo ritornati a casa tranquilli.
E voi come avete passato questa domenica di luglio??? Che temperatura c’era dalle vostre parti?

IMG_20160717_151814263bAncora zucchine si lo so, siamo solo a luglio e io già non so più come prepararle per consumarle…. G. allora mi ha proposto di preparare una torta salata: il ripieno c’è non resta che decidere quale base usare… brisèè? sfoglia???….

G. ha scelto sfoglia! Io non sono una massaia perfetta e la sfoglia non l’ho mai fatta, o meglio ho provato a farla una o due volte, ma aimè è venuto fuori un pataccone che colava burro dalla consistenza indefinita, cosi ho deciso di rinunciare a priori a prepararla in casa e ho optato, anche dato il caldo di acquistare quella già pronta al supermercato: comodissima, praticissima e accettabilissima!

Per il ripieno io ho scelto di usare, oltre alle zucchine, del semplice prosciutto cotto, stiamo tentando di tenere un alimentazione controllata dato il caldo, ma nessuno ci vieta di arricchirlo con formaggi e salumi vari, con quello che avete in casa e che più vi piace. Il sapore di questa treccia salata al prosciutto cotto è molto delicato, adatto anche ai più piccoli.

Io l’ho preparata pochi minuti prima di cena e aimé l’errore è stato grosso, perché la cucina è diventata una fornace: la temperatura si è alzata accendendo il forno in una volta sola e non siamo riusciti a gustarla al meglio perché troppo calda e friabile. Una volta riposata e con una temperatura ambiente vi assicuro ha riscosso più successo inaspettato e sopratutto si potete affettare senza che si sbriciolasse tutta. Quindi vi consiglio di prepararla in anticipo e sopratutto di accendere il forno in orari meno afosi, cosi da poterla gustare per come richiede.

Solitamente preparo la treccia per degli aperitivi rinforzati o degli antipasti durante una cena rustica. Ma anche servita come un secondo piatto estivo e fresco si gusta volentieri. Le torte salate sono sicuramente uno di qui piatti Jolly in cucina.

Non mi resta che augurarvi un buon inizio settimana... se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi, anche questa sarà particolarmente caotica e stressante.

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Aneletti Siciliani e Patate al Forno

Eccomi di nuovo, non sono partita per le vacanze senza dirvi nulla, anche se dopo questa settimana e la prossima che verrà ne avrò proprio bisogno.

La settimana si era conclusa meravigliosamente a Loano, un piccolo comune nella provincia di Savona, siamo stati una notte in un piccolo e ordinatissimo campeggio situato sulla collinetta dello stesso paese, trovato per caso su google. Nonostante il caos di un sabato sera stracolmo di gente, ho respirato l’aria di mare come piace a me con la calma e il relax, senza guardare l’ora o sentire i rintocchi della campana che ti ricordano che il tempo passa. Gustato una pizza napoletana, si lo so vado al mare e mangio pizza,  sarebbe stato meglio cenare a base di pesce ma noi siamo stati letteralmente accalappiati dal profumo che usciva da questa pizzeria, mentre passeggiavamo per i tipici vicoli liguri chiamati carruggi. IMG_20160709_213214331bIl nostro naso ha captato qualcosa di buono e aveva ragione: abbiamo mangiato una buonissima pizza vista mare (si dopo aver scoperto da dove veniva il profumo abbiamo trovato il vero ingresso della pizzeria), è stato difficile pure scegliere quale tra le oltre 100 che avevano in menù io ne ho presa una con: mozzarella, pomodoro fresco, stracchino, crudo e rucola accompagnata da una buona birra rossa; per concludere la nostra giornata una deliziosa passeggiata sul lunghissimooooooo lungo mare e una visita al Museo del Mare della città.

Mi sono innamorata di questo luogo, molto più simile al sud che alla Liguria sia per modo di fare che per paesaggi. La nostra domenica al mare è andata una meraviglia: sono riuscita a tornare a casa senza neanche bruciarmi al sole e fare esageratamente fila in autostrada… si per chi non lo sapesse rientrare la domenica dalla Liguria prevedere code fuori dall’ordinario. Giusto in tempo per un aperitivo con gli amici e 4 chiacchiere in compagnia.IMG_20160709_194718958b

Ma il lunedì aimè un delirio, quando prendi un appuntamento che non puoi spostare tutto inizia a girare storto: gli impegni si moltiplicano e compaiono come funghi, il tempo sembra scorrere senza sosta, il telefono non fa che suonare tenendoti impegnata ancora e ancora e via dicendo, sicuramente capita anche a voi una cosa del genere, ditemi di si, anche se non è vero, per consolarmi. In più ci si mette la connessione internet che va cosi tanto a singhiozzo che non riesco a caricare le foto, e ancora non sono riuscita a trovare una persona che mi spieghi il motivo di questi continui disallineamenti e prossima telefona al centro assistenza non so se sarò più così calma e accondiscendente.

Una marea di email a cui rispondere e non sempre riuscirci in tempi brevi e tra queste anche quelle dove ti prendono per Gioconda perché pensando che una foodblogger non abbia un cervello e dignità… se sono qui dopo tutti questi anni e continuo a scrivere e cucinare senza sosta per me e per chi mi segue, senza nessun aiuto (di qualunque tipo) un motivo ci sarà.

Ma torniamo in cucina, che almeno li posso tentare di prevedere i danni e gli inganni delle padelle.. passatemi il gioco di parole. Fuori la temperatura per qualche giorno è stata torrida anche qui in Oltre Po, con punte altissime anche di notte, costringendoci a dormire con il condizionato acceso per contrastare l’afa, poi una notte di diluvio e di nuovo afa….ma se dovessimo seguire il tempo non ne veniamo a capo e allora prepariamo qualcosa che fa gola a tutti (almeno a casa mia ci vanno tutti pazzi) e vi assicuro che anche con il caldo torrido diventa una ricetta golossima da mangiare sia tiepida che fredda: la pasta e patate al forno è semplicissima da preparare, potete farla in anticipo e servirla a temperatura ambiente.

Anche la pasta e patate al forno, come tutti i gratinati, se riposata una volta cotta e successivamente intiepidita diventa ancora più gustosa, se volete un piatto ancora più ricco potete aggiungere prosciutto cotto o mortadella, ma io trovo che già cosi sia ricca e gustosa quanto basta, al massimo potete fare un mix di formaggi per ottenere un cuore filante. Poi gli anelletti palermitani sono un formato di pasta siciliano ideale per preparare timballi e  sformati, lo so io sono di parte da buona siciliana (quando li trovo al supermercato ne faccio scorta) però vi consiglio di provarli almeno una volta e di dirmi cosa ne pensate anche voi!

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PS.

Mi alzo questa mattina e affaccendata tra le tante cose da fare, dopo un altra nottata di diluvio, non accendo la tv per guardare il solito TG mentre sparecchio dalle cose della colazione. Fin chè non mi suona il telefono: un messaggino su w.app di mia cugina I. chiedendomi notizie di mio fratello… dov’è? ed ecco sono corsa ad accendere la tv…!

La Francia di nuovo in ginocchio, la costa azzurra, Nizza … uno dei posti che più amo. La festa della Bastiglia il 14 luglio, un giorno importante, un camion, un folle… 84 accertati e tanti altri in fin di vita, bambini, tanti bambini innocenti.

L‘orrore non ha parole, la tristezza ha preso il posto delle lacrime, tutto questo in nome di chi??? Di un dio migliore, di una cultura migliore? Non esiste qualcosa di migliore! Non sono razzista, ma sono stanca, di accendere la TV e dover vedere sangue e morti; genitori, bambini, amici e compagni che perdono in un attimo il bene più grande la VITA.

Occorre trovare una soluzione reale non solo chiacchiere al vento, fatte in una tavola rotonda come se si fosse al bar a parlare di calcio e di dove trascorrere le ferie estive. Voi che siete in alto dovete assicurarci: che le nostre case, le nostre vie, le nostre città sono al sicuro, da questo criminale.

Dovete assicurarci che i bambini non debbano aver paura di andare al parco a giocare rischiando che la mamma dell’amichetto li faccia saltare in aria. Si perché la verità è questa. sono qui accanto a noi, perché noi gli abbiamo permesso ciò.

Sono sconvolta a sapere che tante famiglie stanno piangendo per questo orrore, che li poteva esserci parte della mia famiglia, vivendo a pochi km da li! Non siamo più al sicuro neanche a casa nostra, quello che abbiamo conquistato tanti anni fà e che ancora i nostri nonni si ricordano. Noi che abbiamo sempre predicato il bene dei popoli e abbiamo sempre aperto le porte a tutti, ora è il momento di dire basta, perché questo non è bene ma solo e soltanto male, il male che giorno dopo giorno ci stanno liberamente facendo, e noi inermi guardiamo come spettatori!

Potete essere più o meno d’accordo con quello che vi ho appena scritto, non è politica, solo lo sfogo di una persona come voi, che anzi ché vedere un mondo che va avanti, vede solo un mondo che indietreggia, all’epoca dei barbari.

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Carbonara di Zucchine di Albenga alla Menta e la Mitica Fiat 500

Siamo tornati dopo un fantastico W.E. di relax e divertimento, un assaggio si spera delle ferie estive, la nostra destinazione per questa breve parentesi di luglio è stata Garlenda per il Meeting internazionale della Fiat 500, in Liguria, a pochi km da Albenga, in provincia di Savona. Questo piccolo paesino nell’entroterra ligure per 4 giorni si riempie a dismisura di magnifiche 500 e non solo. Il raduno è arrivato alla 33 edizione, nonostante il tempo che passa la Fiat 500 è un mito intramontabile. Persone di ogni età, sesso e nazione insieme per condividere una grande passione.slide_meeting_33Tra le macchine presenti al raduno potete trovare una grande varietà: quelle perfettamente originali iscritte al registro delle auto storiche a quelle sfiziose: dai colori fluo e dagli allestimenti stravaganti, le super – trendy con tanto di impianto stereo da far invidia ad una discoteca estiva, tanto da farla saltare sulle gomme a quella romantica per un brindisi al chiaro di luna, munita di tavolino, calici e lucine. E poi lei, tra tutte, la magica Fiat 500 Carretto siciliano (che sicuramente avrete visto nella pubblicità di una nota conserva siciliana) ha fatto breccia nel mio cuore e mi ha fatto sentire la Sicilia vicina, insieme a tutte le meravigliose trinacrie che svolazzavano fiere a questo meeting, portando alto il cuore della Sicilia anche a km da casa.

Gianfranco-Fiore__Fiat-500-carretto-siciliano

Partecipare a questo raduno è semplicissimo basta avere una Fiat 500 o farsi portare da chi ne possiede una (come abbiamo fatto noi, Grazie P.!!!) e la voglia di stare insieme per tre giorni.
Il programma prevede suddivisi in tre giorni tanti avvenimenti di spettacolo e di cultura, di divertimento com l’immancabile tappa al parco acquatico della zona (dopo più di 20 anni ho fatto uno scivolo! mi sono sentita vecchia in mezzo a tutti quei ragazzetti che sfrecciavano come schegge) e di condivisione,  come vedere la partita Italia – Germania di Euro 2016 accanto ad una coppia di tedeschi in pura civiltà non ha prezzo.IMG_20160702_114612026bPer questi 3 giorni di raduno potete scegliere di vivere in campeggio, nei numerosi spazzi messi a disposizione dall’organizzazione muniti di quasi tutto o il campeggio vero e proprio o alloggiare nelle numerose strutture della costiera ligure, per chi ama tutte le comodità.
Noi con degli amici, come sempre abbiamo scelto il campeggio autonomo: un angolo sotto un boschetto di pini ideale per stare sempre al riparo e all’ombra. Super attrezzati per passare questi giorni in compagnia e divertimento, si chi ha detto che in campeggio non si possono avere confort e comodità, il nostro campo base faceva invidia ad un campeggio a ****, per rimanere in un tema di una manifestazione internazionale ci siamo dati anche alla preparazione di una tipica colazione all’inglese a base di bacon, toast imburrati e uova fritte l’ideale per affrontare poi una giornata al mare, il prossimo anno stiamo già valutando di  aggiungere anche la piscina :) ma abbiamo bisogno di un tir per partire da casa …!IMG_20160702_143124329_HDRbSiamo già stati parecchie volte nella zona di Albenga-Alassio, abbiamo iniziato a conoscerla ed apprezzarla e sopratutto apprezzare i prodotti di questo luogo, cosi che ho fatto scorta di zucchine, vi state domandando e vai fino in Liguria per comprare le zucchine? Si, se le zucchine sono rare e tipiche della zona, difficili da trovare in qualunque altro luogo, con la loro forma particolare pochi conoscono le zucchine a trombetta di Albenga: dal colore verde screziato e dalla consistenza compatta con una polpa dolcissima, non faccio il botanico se vi interessa leggere qualcosa di più ho trovato questo pdf che spiega un po la storia di questa cucurbitacea.

albenga 1Nonostante le zucchine non mancano a casa grazie all’orto, queste zucchine dovevano per forza  comparire sul mio piccolo angolo. E quale migliore occasione se non quella di preparare una piatto sfizioso, fresco e un pò alternativo. Non me ne vogliano i puristi della carbonara, ma dopo tre giorni di carne alla griglia non stop (e anche questo il bello del campeggio, cucinare quello che solitamente non puoi preparare vivendo in appartamento), ho abbandonato la pancetta per dei favolosi dadini di zucchine di Albenga.carbonara di zucchine (13)b

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Tartare di Carne di Cavallo

Eccolo finalmente… si è arrivato… non so se esserne felice o stra-felice… si finalmente è arrivato il caldooooooo! Non l’ho mai desiderato cosi tanto come in questo ultimo anno di vita tra le vigne e le campagne dell’Oltre Po.

Si forse il salto di “qualche” grado tra un giorno e l’altro senza neanche accorgercene ci farà più male che bene: siamo passati dal trapuntino alla canotta e le finestre spalancate alla velocità della luce. Ma se questo mi permetterà di asciugare tutto l’umido che ho preso in questo giugno non mi dispiace… l’importante che la mia tosse anomala da esorcista che nessuno sa spiegare se ne vada al più presto.

Con queste temperatura ecco che il forno va in pausa, riesumiamo dalla cantina la padella elettrica per la cottura in balcone e tutti i piatti senza cottura o da mangiare freddi ideali quando l’afa ci attanaglia….Una delle cose che G. mangia volentieri in estate… la tartara rigorosamente di carne di cavallo…! Io che non amo la carne in generale, quando però mi ritrovo a mettere a tavola questo piatto, non mi faccio scappare mai una bella porzione

Abbiamo la fortuna di avere la nostra macelleria di fiducia specializzata in carne equina a poche centinaia di metri da casa, ecco che viene in nostro soccorso per queste giornate di caldo record. Il macellaio, forse uno dei pochi nella zona rimasto con un negozio autonomo, ci prepara la carne al momento e con il taglio perfetto per preparare questo delizioso piatto a completare il tutto ecco le erbette aromatiche del mio orto-balcone e le verdure dell’orto.

Perché ho scelto la carne di cavallo: è povera di grassi, non presenta colesterolo e possiede grandi quantità di ferro facilmente assimilabile dal nostro organismo. Alta percentuale di proteine, importantissimo per lo sviluppo muscolare, inoltre nella carne di cavallo è presente acido lattico in quantità maggiore rispetto alle altre carni, ottima difesa naturale contro i batteri.

Non in tutte le regioni italiane però questo alimento si mangia; in Sicilia, Sardegna e Puglia non mancano le macellerie specializzate dove poter trovare piccoli tesori alimentari ormai quasi dimenticati.

Mi resta solo di augurarvi
Buon inizio settimana a tuttiiiiiiiii!tartare cavallo (23)b

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Spaghetti integrali con Pomodorini Gratinati

Inizio a non capirci più niente con questo tempo: al mattino freddo, a pranzo sembra di vivere in Africa e poi nel pomeriggio ecco che arriva il temporale, se non piove, ci sono nuvole nere, vento e aria pesante… non avevo mai visto un mese di giugno cosi piovoso e variabile.

Non so cosa indossare, passo dal freddo al caldo e viceversa cosi repentinamente che occorre sempre portarsi dietro una giacca, ma cavolo la giaccaaaaaaaaa a giungo?????

E oltre a litigare con l’armadio io non so neanche più cosa mettere a tavola: a pranzo ci vorrebbe una bella granita o una brioche con il gelato (le mie origini siciliane anche in questo lasciano il segno) e a cena i tortellini in brodo e cioccolata calda. Ma sono stufa di mangiare cose che sanno di inverno, ormai è estate lo dice il calendario mica io ;)!

Cosi ecco comparire gli ingredienti dell’estate nella mia cucina… nel mio orto in balcone il basilico non deve mai mancare, quest’anno ho deciso di piantare la versione nana e quella classica genovese (che è cresciuto cosi tanto che il vaso sembra essere scomparso sotto le foglie) ho già preparato il primo pesto genovese della stagione, gelosamente conservato per i pranzi futuri.

Negli anni passati sono arrivata ad avere anche 4 o 5 tipi di basilico, ma il balcone a casa dei  miei è anche abbastanza grande nonostante questo si riduceva all’osso lo spazio per muoversi, qui in Oltre Po invece ho un balcone strettissimo e non posso esagerare con i vasi se voglio ancora riuscire ad aprire le finestre: già tra fragole, pomodori, insalata e numerose aromatiche, vi lascio immaginare la giungla che si è creata e sopratutto le attenzioni che richiede.

Intanto pensiamo a cosa mettere in tavola oggi pomodori e basilico fresco non devono mai mancare in un pranzo estivo che si rispetti, ma non per questo dobbiamo sempre preparare la stessa ricetta per condire la pasta. Esistono tantissime varianti aggiungendo pochi e semplici ingredienti, alcune sono sfizziosissime e golose ideali per tutta la famiglia.

Che ne dite di preparare un sugo per i nostri spaghetti integrali senza fatica… si avete capito bene senza dover stare li a mescolare il sugo, per evitare che si attacchi alla padella o che si bruci irreparabilmente, senza ricordarsi di aggiungere gli ingredienti al momento giusto. Oggi prepariamo la pasta con i pomodorini gratinati utilizzando il forno, vedrete che ricetta veloce da preparare e che bontà.

Prendete una teglia da forno: disponete tutti gli ingredienti dentro annaffiate con un pò di olio buono, accendete il forno a grill, aspettate circa 20 minuti, intanto cuocete la pasta ed ecco tutti a tavola. Senza fatica e senza dover imbrattare tante pentole e padelle, si perché la pasta si condisce direttamente nella teglia da forno (per questo sceglietene una abbastanza capiente) ed ecco che la nostra pasta con pomodorini gratinati è pronta per essere servita a tavola con una spolverata di basilico fresco o olio a crudo per esaltare ancora di più il profumo dell’estate in tavola.spaghetti con pomodorini gratinati (12)b

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Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino

Una settimana un po turbolenta, tra malanni fuori stagione, che ci hanno messo tutti ko in famiglia: influenza, mal di stomaco, tosse…. e questo clima pazzo non ci aiuta a venirne fuori. Ieri diluvio universale per almeno un paio di ore… e poi sole come se non fosse successo nulla e tempo bellissimo… ma ormai era già l’ora di pranzo per organizzare una giornata fuori o una grigliata con gli amici.

Ma per tirarci su dobbiamo pur mangiare qualcosa, che ne dite allora di preparare una ricettiana semplice semplice, ma tanto buona e poi ho anche le zucchine dell’orto, appena colte: le prime di quest’anno, hanno ancora bisogno di un po di sole, ma già il gusto ne guadagna rispetto a quelle industriali.

Di ricette con le zucchine c’è ne sono veramente tante tra cui scegliere, volevo provare qualcosa di nuovo, sfizioso che ci tirasse su anche il morale e non solo lo stomaco. Sono andata a frugare in dispensa alla ricerca di qualcosa di diverso ed ecco comparire un baratto pieno di deliziosi pallini di semola: la fregola, o fregula, sarda. Una pasta sarda di semola lavorata a mano con acqua fino ad ottenere delle palline irregolari, che viene tostata in forno per farla asciugare completamente. Il procedimento di preparazione della fregola è molto simile a quello per “ncocciare” il cous cous, ma si ottengono palline più grandi e ruvide. Per la cottura della fregola si procede come per un risotto, aggiungendo l’acqua/brodo di volta in volta.

In Sardegna la fregola sarda viene tipicamente condita con le arselle, molluschi bivalvi simili a delle piccole vongole dal involucro liscio e allungato, e pomodoro fresco, ma nessuno ci vieta di scegliere l’ingrediente che più ci piace per preparare un delizioso piatto di fregola, provatela anche con le cozze! Una volta assaggiata non potrete farne a meno.

Per completare il tutto non poteva mandare un magico prodotto della Sardegna, il pecorino! Una bella grattata in scaglie sul nostro piatto di fregola sarda ed è pronto in tavola.

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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