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Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala e un viaggio nella nostra Italia

Dopo un luglio estenuante ed afoso dove tentare di accendere i fornelli è stato presso ché impossibile per tutta l’Italia si è aggiunta un interminabile fila di eventi non particolarmente piacevoli pre-ferie, quando è arrivato agosto finalmente pensavo di potermi riposare e godere un po di relax, scrivere qualche post e magari farvi vedere qualche scatto in giro per l’italia.

Ma solo oggi sono riuscita a svuotare la macchina fotografica dalle foto delle nostre prime tappe in giro per l’Italia. Rotolando verso sud abbiamo incontrato un posto meraviglioso che in provincia di Frosinone: Isola del Liri, un piccolo paesino nell’entroterra che ho scoperto per caso un giorno su fb dopo aver fatto la prenotazione di una notte al bb; cos à di tanto speciale? oltre ad essere ordinato e tranquillo nonostante la foga estiva scoprire i meravigliosi giochi d’acqua della “Cascata grande” passeggiando per le vie  di Liri si avete capito bene, lungo la strada principale di questo delizioso paesino sarete rapiti dal rumore dell’acqua e dagli scrosci della cascata. In estate se volete potete sedervi a mangiare una buonissima pizza o degustare un aperitivo o un piatto godendovi questa vista meravigliosa e gioire della temperatura mite e fresca lungo il corso d’acqua ascoltando un po di musica.

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Ancora più a sud ecco il luogo magico della mia città dove Scilla e Cariddi si scontrano e rincorrono per godervi il magnifico gioco di correnti e vertici dall’unione dei due mari Jonio e il Tirreno, a Capo Peloro. Un posto che non ha bisogno di presentazioni e che tutti i viaggiatori che vanno e vengono dalla Sicilia hanno sicuramente notato traghettando.

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Messina è la mia città natale, nonostante sia una città del sud con mille e più problemi e poco conosciuta dall’occhio del viaggiatore resta un posto speciale. Distrutta quasi interamente dal terremoto del 1908 è stata ricostruita sulle sue stesse “ceneri” come una fenice diventando un posto unico per chi approda sull’Isola. Il Duomo e il suo Campanile interamente meccanico, uno dei più belli al mondo ogni giorno alle 12.00 e alle 24.00 esatte si mette in moto raccontando la storia della nostra città. Sapete anche che a Messina c’è la campana più grande d’Europa? Sicuramente per chi vi passa la trova una cittadine poco attraente e tanto disordinata, la stessa sensazione che ho io tornando a casa ogni volta, ma quando torno nei posti per cui vale la pena visitarla mi rendo conto quanto questa città ha da offrire ai suoi cittadini e ai suoi turisti.

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Sapete che in centro a Messina in piazza Cairoli per l’esattezza, c’è ancora un vecchio chiosco  di bibite inaugurato nel 1871 e trasferito in piazza dopo il terremoto del 1908, al suo interno  si nasconde un antica macchina del selz.

sdrSullo stretto non può mancare la pesca tipica del pesce spada su imbarcazioni tipiche di nome Feluche. I pescatori avvistano il pesce spada usando l’antenna verticale mentre un altro pescatore si trova sulla lunga passerella orizzonta che sovrasta il pesce e lo arpiona.dig

Per chi ama il mare come me e G. è una tappa fissa delle nostre ferie è fare un giro in barca a vela, veleggiando fino alle Isole Eolie, le 7 perle del Mediterraneo, dove: terra, mare, cielo e sole si fondono insieme al vento per creare paesaggi magici e bellissimi.

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Il tramonto dal ponte della barca acquista sempre un sapore diverso, farsi il bagno in rada con questa luce ti cancella la stanchezza di una giornata per mare e ti fa sentire libero come poche cose. Che ne dite di un bagno in rada guardando le Isole, in un acqua calda e limpida da poter vedere il fondo ad oltre 10 metri di profondità? Ho cucinato anche in barca in questi giorni ma nulla di eccessivo, in estate si sa, basta poco per rendere speciale un pranzo, come una bella vista sul mare.

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Quando ho svuotato la macchina fotografica mi sono trovata scatti che non ricordavo neanche di aver fatto: ricette dimenticate (si ne ho ancora nella cartella), come questa meraviglia della cucina pugliese: le friselle di pane che avevo preparato con i pomodori dell’orto e la mozzarella di bufala. Uno di quei piatti estivi golosissimi e buonissimi a cui è difficile dire di no.

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Ingredienti per 4 persone

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Torta con Mousse allo Yogurt, More e Lamponi

Siete già partiti per le vacanze o aspettate la settimana di mezza estate per le vostre meritate ferie??? Avete già preparato le valigie o fatto l’elenco delle cose da portare con voi? Io ho già riempito la borsa di cianfrusaglie indispensabili oltre alle mie numerose creme solari (si sono una siciliana anomala che si brucia al sole), lozioni per i capelli, libri e la fotocamera digitale Panasonic per immortalare ogni momento della giornata con tante foto. Vi prometto sempre che vi mostrerò qualcosa delle mie ferie ma poi non so mai scegliere le foto e riuscire a descriverle e ne metto giusto due o tre per raccontarvi qualcosa che non sia solo inerente alla cucina ma vi assicuro che ne scatto molte di più.

Qualche giorno fa quando finalmente i nostri turbolenti w.e. si sono placati siamo riusciti a vederci con degli amici C.&S. e accettare il loro invito a cena, ma a una due condizioni: niente sbattimento in cucina e io porto il dolce! Deve essere un momento di relax per tutti, ma so bene che non è mai cosi e sono la prima che si agita solo per preparare una torta. Conoscendo la loro passione per la cucina sapevo che avrebbero cucinato per giorni, ma date le temperature estive non era il caso di sciogliersi ai fornelli: ho mangiato/divorato degli antipasti buonissimi (magari qualche ricetta ve la svelo più avanti) e per la prima volta il il pollo in cottura sous vide (ma quella vera!). Io ho scelto di preparare una torta senza cottura con una Mousse allo Yogurt con la mia frutta estiva preferita: more e lamponi (qui potete trovare un altra ricetta buonissima con le more) che credo si sia sposata egregiamente con le pietanze preparate.

Questa torta fredda nasce con il solo scopo di NON ACCENDERE IL FORNO: una classica base di biscotto e una mousse fredda allo yogurt, il tutto senza cottura. La decorazione con i savoiardi e un semplice nastrino la rende elegante e composta (io ho volutamente evitato di lucidare la frutta perché non sono un appassionata di gelatine ma voi potete scegliere di completarla come meglio credete) e perfetta per essere trasportata. La ricetta è semplicissima e in pochi minuti il vostro delizioso dolce sarà pronto, ricordatevi solo di far posto in frigo per ospitarla.

Non vi resta che correre al supermercato per comprare i pochi ingredienti che la compongono e preparare la  torta con mousse allo yogurt more e lamponi per le vostre cene estive e stupire gli amici.

Per ovvi motivi non ho postato la fetta di torta, ma vi assicuro che si scioglieva in bocca e la temperatura fresca ne faceva apprezzare ogni cucchiaiata.

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Ingredienti per 6-8 persone

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Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Quando vivevo con i miei non ricordo estate (e inverno) senza le melanzane … mia madre ha una passione per loro e devo dire piacciono tanto anche a me; per fortuna anche G. apprezza e appena possibile le compriamo in quantità sopratutto se riesco a trovare le melanzane tunisine (le stesse che si trovano in sicilia), le uso per tantissime ricette o semplicemente fritte/grigliate sulla bistecchiera in ghisa e servite a tavola con un pizzico di sale.

Dopo il matrimonio di mio fratello dove la pasta alla norma è stato uno dei piatti più apprezzati a tavola, mi è venuta voglia di preparare qualcosa che sapesse di casa e di tradizioni, cosi mi sono portata in valigia un bel pezzo della ricotta stagionata per prepararla qui al nord e gustarla. Mi sono subito messa all’opera per preparare un piatto speciale un po diverso del solito: sfruttando gli anelletti palermitani,  la salsa di pomodoro fatta in casa (la ricetta qui) e le melanzane fritte.

Ho aspettato le ore più fresche per accendere il forno e cuocere il tutto ma lo confesso per una fetta di questo timballo si può soffrire un po e alla prima forchettata i tuoi sforzi in cucina vengono ricompensati, provare per credere!

Il timballo di anelletti alla norma come tutti i gratinati al forno è molto più buono se preparato un giorno prima e lasciato riposare per poi essere riscaldato leggermente prima di essere servito in tavola. Se tutti gli ingredienti impiegati sono freschi potete anche surgelarlo in comode vaschette (dura per circa 3 mesi) e scongelarlo per quando ne avrete voglia.

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Ingredienti per 4 persone

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Passata di Pomodoro Fatta in Casa come una Volta

Da bambina come vi ho raccontato tante volte a casa dei miei nonni si facevano le “bottiglie” un modo famigliare per chiamare le conserve di pomodoro. Ricordo le tantissime pile di cassette di pomodori profumatissimi, i pentoloni giganti e il grande setaccio a motore. Il profumo del pomodoro nell’aria, i semi attaccati sui vestiti, il bruciore delle mani dopo ore e ore a tagliare pezzi. Tutte le zie e gli zii raccolti in unico posto indaffarati a lavare e pulire pomodori per preparare: salsa, pelati, pezzettoni e pomodori secchi. Ricordo ancora mio nonno e il grande pentolone colmo di bottiglie, vasetti, vecchie tovaglie a proteggere i vasetti e tanta acqua in ebollizione a cui non ci si poteva avvicinare perché troppo pericoloso per dei bambini.

Quando vivevo a casa con i miei mia madre preparava la salsa almeno una volta la settimana in estate, ma non cosi tanta da farne conserve per l’inverno. Io guardavo distante quei gesti ma ora a distanza di tempo mi trovo a ricercare nella mia cucina quei sapori semplici e freschi genuini che non hanno nulla a che vedere con la salsa comprata in bottiglia al supermercato.

Qualche sera fa a cena con degli amici rivivevamo insieme i gesti dei nostri nonni e dei genitori e in me è scattato un attimo di nostalgia: complici i pomodori dell’orto maturissimi e profumatissimi mi sono armata per preparare la passata di pomodoro fresco, con il basilico del mio balcone e l‘amore dei ricordi di bambina. Per fortuna ho la mia amica L. che mi ricorda i passaggi di alcune ricette e mi da i consigli come una mamma sicula sa fare (quando la mia non risponde al telefono)!

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Non vi resta che andare a comprare dei buoni pomodori e preparare la vostra passata di pomodoro fatta in casa e riscoprire i sapori genuini di una volta. Per pranzo ho deciso di continuare le grandi manovre in cucina e completare la mia passata di pomodoro con un buon piatto di pasta di semola fresca fatta da me. Ho scelto di preparare gli spaghetti alla chitarra ma sicuramente con la salsa di pomodoro qualunque formato di pasta andrà più che bene rendendo un piatto semplice speciale per tutta la famiglia!

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Ingredienti per 4 persone

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Minestra di Tenerumi e Spaghetti Rotti

Giorno di mercato, dopo aver sbrigato un po di impegni a casa ho deciso di andare a fare un giro per le vie, realmente non dovevo acquistare nulla ma è un modo per far passare la mattinata diversamente dallo stare al PC e grazie ad una fresca arietta estiva la voglia viene più facilmente. Mentre giravo per i banchetti ecco che la mia attenzione è stata richiamata da una cassetta di Tenerumi (era la seconda volta che li vedevo in quel banchetto) e questa volta non me li sono fatta scappare e ho subito portata a casa una busta colma.

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La minestra di tenerumi o pasta con i tenerumi è il piatto estivo palermitano per eccellenza! Ma cosa sono questi misteriosi tenerumi che ogni siciliano tanto decanta durante questo periodo? Le foglie e i rami di una zucchina lunga siciliana, alle volte si possono trovare anche i fiori ancora attaccati. Si prepara una semplicissima minestra con ingredienti di stagione: pomodori freschi, basilico e spaghetto rotto, un tipico riuso siciliano, potete arricchirla aggiungendo pezzi di zucchina lunga o di patate o entrambi come ho fatto io.

La minestra di tenerumi fa parte della cucina popolare, quella più povera che raramente trovate nei ristoranti, la cucina della nonna che sta andando via via dimenticata. La ricetta è semplicissima, elementare direi, ma voglio proporvela perché cosi non vada persa e magari un giorno anche voi, che non siete siciliani, vorrete provare a riproporla in casa.zucchina lunga

Se non siete cosi temerari da mangiare zuppe e minestre in piena estate potete usare i tenerumi con qualunque altra verdura a foglia: sbollentandola e ripassandola in padella con del pomodoro fresco o farci una buonissima e rustica frittata.

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Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Pasta con Fagiolini Tonno e Feta Greca

Lunedì… ancora qualche giorno alle ferie…? o siete già andati e tornati??? o meglio ancora siete in ferie? Noi dopo i 4 giorni in Sicilia ci siamo trovati impelagati in piccoli e grandi impegni, faccende domestiche, riordinare eccetera ma la voglia di ripartire è tanta.  il caldo di questi ultimi tre giorni poi fa sentire ancora più pressante la voglia di mare e riduce la voglia di cucinare, ma bisogna pur nutrirsi…ed eccomi a mettere a tavola i piatti freddi.

Il bello delle insalate di pasta/riso ma anche delle insalate in genere che basta aprire il frigo/dispensa e trovare gli ingredienti che più ci piacciono per servire in tavola qualcosa di buonissimo, fresco e goloso ideale per tutti, anche per chi sta attento alla linea in vista delle ferie. Esistono tantissime ricette di pasta fredda o insalata di pasta alcune hanno tantissimi ingredienti per mettere d’accordo i gusti di tutta la famiglia, altre come in questo caso pochi e semplici ingredienti per ottenere un mix buonissimo e goloso.

Avete mai provato la pasta fredda con i fagiolini? in estate si trovano un po ovunque perfetti per un contorno/secondo piatto vegetariano completo, sono perfetti pure per deliziosi primi e basta aggiungere pochi ingredienti per ottenere una favolosa insalata di pasta con fagiolini tonno e feta greca da leccarsi i baffi; ho aggiunto qualche pomodorino di Pachino e una bella montagna di foglie di basilico fresche appena raccolte dalla mia piantina per rendere più dolce e profumato. Un piatto che sa d’estate, di mare e di sole…  per sentirsi già in ferie!

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Ingredienti per 6 persone

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Sarde Fritte alla Siciliana e Giorni da Ricordare

Eccomi… come vi avevo accennato qualche giorno fa ho avuto dei giorni intensi: tante cose da fare, preparativi varie e inconvenienti dell’ultimo minuto (macchina fuori uso). Mi sono assentata qualche giorno per tornare sulla mia isola, dai miei cari, dal mio mare per un avvenimento di famiglia importante… un matrimonio: il mio fratellino si è sposato! Io sono felicissima di ciò, nonostante non sia un appassionata di matrimoni, ho fatto da testimone a questa unione e ho pianto anche tanto! Per noi questo era un momento speciale, vivendo tutti lontani, ritrovarsi sotto lo stesso tetto è stato fantastico, potersi abbracciare e stare semplicemente seduti a chiacchierare è tutta un altra storia che usare la tecnologia. Sfortunatamente la vacanza è durata pochissimo ed eccomi nuovamente in Lombardia tra le mille faccende da fare e i problemi da risolvere della quotidianità, con in gola già un nodo che si chiama NOSTALGIA!

Riguardando le foto di quel giorno cosi importante per noi, voglio raccontarvi qualcosa. Il matrimonio tra A&V era a tema nautico tutto è stato scelto in funzione di ciò, compreso il luogo del ricevimento sullo Stretto di Messina! I colori banco e il blu, era presente ovunque dagli inviti alle decorazioni della torta e persino sui testimoni (4 persone che senza saperlo scelgono lo stesso punto di blu senza essersi messi d’accordo).

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Tutto molto classico ma per niente monotono (tanto meno pacchiano come invece qualcuno si aspetta da un matrimonio del sud). La chiesa scelta è la più antica di Messina, è resistita al devastante terremoto del 1908 dove tutta la città fu rasa al suolo. La particolarità di questa chiesa è la posizione: quasi due metri sotto il manto stradale, è molto piccola ma deliziosa. Uno dei punti di interesse storici della città.

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Il ricevimento si è svolto in una magnifica villa con vista meravigliosa sullo Stretto di Messina,  la cena? Ma tutta a base di ricette tipiche siciliane e ricca di prodotti del nostro territorio: dall’antipasto al dolce, un cannolo ci sta sempre, (c’è chi ne ha mangiati 5!); gli antipasti serviti sul prato si suddividevano in numerose aree tematiche: pesce fritto, del polpo, dei formaggi e salumi tipici locali e degli antipasti freddi adatti a tutti i gusti (persino per vegani, celiaci e intolleranti vari). La cena al tavolo perfetta, illuminati dalla luna piena e dalle candele a base di vongole, pasta alla norma e pesce spada. Il buffet di dolci è stato un tripudio per tutti i gusti dai dolci tipici a quelli moderni, i confetti con 15 varietà diverse e la favolosa torta nuziale (crema e cioccolato!) della nostra pasticceria dell’infanzia.

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Musica e divertimento fino a notte fonda per tutti gli ospiti giovanissimi e da ogni parte del mondo: 5 le lingue parlate!  Gli sposi sono stati bravissimi ad organizzare il tutto vivendo comunque lontani da Messina, persino il pullman per portare gli ospiti in giro per la città e raggiungere comodamente i luoghi scelti.

Queste brevi ferie sono servite anche a rivedere i parenti più cari, gli amici e conoscere i nuovi arrivati <3, fare un tuffo nelle acqua cristalline e fare una scorpacciata di cose buone da mangiare. muricello

Ho riempito le valigie di ogni ben di dio: dolci, conserve, formaggi e mi sono riempita la pancia di ogni leccormia, nonostante il tempo fosse poco non è mancata una capatina al mercato del pesce e dal fruttivendolo a comprare frutta e verdura di stagione, che per me ha tutto un altro profumo. 

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Durante i nostri 4 giorni in Sicilia sono riuscita a far assaggiare a G. le costardelle, chiamate nel resto d’Italia agugliette sono un pesce poverissimo (Scomberesox saurus) che viene utilizzato per pescare. Si dice che le costardelle che attraversano lo Stretto di Messina siano speciali, di un dimensione piccola rispetto a quelle che trovate in tutti gli altri mari e dolcissime. Da bambina io ne ho fatto grandi scorpacciate, da anni è diventato difficile trovarle in favore di prodotti di importazione spagnoli di taglia grande e dal sapore amaro. Quando G. le ha viste ne è rimasto affascinato e ho proposto di mangiarle per cena, ha letteralmente divorato una scodella nonostante qualche remora nel mangiare il pesce intero con tutte le spine (si stacca la testa e si svuotano le viscere). Non ho pensato a farmi qualche foto di questa succulenta cena sicula di famiglia.

Quando siamo tornati dal nostro viaggio eccoci a fare nuovamente la spesa al grande ipermercato della zona con del tristissimo pesce di allevamento ma G. ha adocchiato delle sarde freschissime, e mi ha detto non saranno costardelle ma almeno sono fresche, e come mi è stato consigliato nel post dei cannoli IO SONO TERRONA E FRIGGO ho deciso di urlarlo a gran voce friggendo pesce in centro città! Realmente questa ricetta non era nata per essere postata, non ho preparato foto carine ma semplicemente scattato con il cel. mentre eravamo seduti a tavola a goderci il nostro balconcino apparecchiato per l’occasione (non sarà vista mare ma almeno è vista giardino). Ma erano cosi buone che ho pensato di farvi vedere un po di quella che è la Sicilia, di sapori poveri ma buonissimi che tutte le famiglie dovrebbero provare.

Ricordatevi che per un buon fritto asciutto ci vuole tanto olio, non esagerate con sale e limone non servono in dosi massive, il resto lo fa tutto il pesce fresco del nostro Mar Mediterraneo!

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Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Cipolla di Breme e Zucchine

Scusate l’assenza sono stati 10 giorni pieni, pienissimi, vi racconterò tra qualche giorno in un nuovo post, spero, ma non voglio anticiparvi nulla!

Avete mai sentito parlare della cipolla di Breme, chiamata anche la dolcissima?? Io fino allo scorso anno non avevo idea di cosa fosse, poi G. me ne ha portata una gigante direttamente acquistata da un produttore del piccolo paesino pavese e ho deciso di preparare una focaccia  francese (questa) e me ne sono innamorata.

Il suo nome non è scelto a caso: la dolcissima, è realmente cosi, talmente dolce che sembra una cipolla caramellata invece basta cuocerla in padella con un pizzico di sale per far si che tutta la casa si riempia di un magico profumo. Siamo nel periodo di raccolta della Cipolla di Breme, non me la sono fatta scappare e ne ho comprato qualcuna da usare come ingrediente principale nei piatti.

Ho scelto di proporvi una torta salata, utilizzandola in abbinamento con le zucchine. Un piatto semplice ma buonissimo perfetto per i caldoni estivi di quest’anno, da preparare in anticipo e gustare tiepida o direttamente fredda per un aperitivo insieme ad un buon vino dell‘oltre Po.

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Proprio qualche giorno fa con G. siamo stati ad una degustazione di vini, una manifestazione a pochi km da casa in una bellissima locantion Certosa Cantù (dove se vi interessa vi è anche un ristorante), la manifestazione si è svolta nel parco della certosa: oltre 15 cantine della zona promuovevano i loro prodotti enologici a base di Pinot Nero nelle sue tante tipologie di vinificazione (bianco, rosè, rosso, fermo e mosso, metodo classico), una rassegna su Ennio Morricone allietava le orecchie e per gli occhi una mostra nelle sale interne del palazzo.

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La serata è stata veramente interessante e mi ha permesso di conoscere e chiacchierare con tante persone nuove e scoprire cosa si produce a pochi km da casa. Non vi parlo di vino perché non saprei da dove iniziare, vi posso però dire in totale ignoranza, che ne ho bevuti alcuni veramente eccellenti di cui ho un bellissimo ricordo al palato e spero presto di poter andare a visitare le cantine di produzione.

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Ingredienti per 4 persone

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