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Pesto di Peperoni Grigliati e Pomodori Secchi

Eccomi con un altra ricetta a base di peperoni, si lo ammetto ho riempito il frigo quasi a farlo tracimare di questi ortaggi ma li adoro e trovarli appena raccolti alle volte ti prende la mano, come vi raccontavo qui.

A G. piacciono tanto i peperoni grigliati senza aggiunta di nessun condimento e quando non so cosa fare di contorno ne butto sempre due sulla piastra e li lascio andare per i fatti loro fin ché la casa non è inondata dal loro magico profumo. Alle volte esagero e ne preparo fino a riempire una scodella, noi siamo in due mica possiamo mangiare peperoni grigliati all’infinito cosi dopo essermi accorta quanti peperoni avevo realmente grigliato non mi sono persa d’animo ho impugnato il mio frullatore ad immersione ed ecco il condimento per la pasta è pronto. Potete creare una ricetta vegana o renderla perfetta al palato degli onnivori aggiungendo alici e formaggio pecorino grattugiato.

Io ho usato uno spaghetto di grano duro ma nessuno ci vieta di usare qualunque formato di pasta voi vogliate fresca o secca che sia. L’importante che sia ruvida e rustica per sposarsi a meraviglia con il sapore del pesto di peperoni grigliati e pomodori secchi.

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Ingredienti per 4 persone

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Ghemistà (29)b

Ghemistà ovvero Verdure Ripiene Greche

Vi ho raccontato già che io faccio una scorpacciata di peperoni in autunno su questo post delle Bruschette con peperoni e olive e sempre grazie allo stesso produttore sono riuscita a trovare dei prodotti che mangio solo nella mia Sicilia i peperoni da fare ripieni.

Dopo un estate a mangiare quelli di mia madre non avevo voglia di replicare la sua ricetta e cosi mi sono concessa un’altra meraviglia dalla cucina mediterranea le Ghemistà non sono altro che verdure ripiene di riso tipiche della Grecia, sono semplicissime da preparare e sono anche vegane e senza glutine quindi perfette per quelle cene con amici e parenti dove mettere tutti d’accordo sempre praticamente impossibile.

La mia passione per la cucina, spesso va oltre i  ricettari, amo le ricette vere quelle fatte in casa, quelle della tradizione quelle che non si preparano nei ristoranti stellati (che non saprei neanche dove iniziare a replicare) La mia passione è fatta di sapori autentici che palano di famiglia e di amicizia e proprio grazie all’amicizia speciale che ho con A. ho avuto la sua ricetta dei Ghemistà, che viene direttamente dalla Grecia.

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Ingredienti per 4-5 persone

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sapore di birra

Il Mondo della Birra Artigianale

Avevo preparato un altro post ma ho cambiato idea e oggi vi parlo di un argomento nuovo.
Sapete che non sono cosa di scrivere di eventi, al massimo vi racconto quello che ho fatto in vacanza, ma ieri ho partecipato alla 1°edizione di Sapori di Birra, manifestazione che ha preso il posto del più rinomato e conosciuto Beer Fest  in provincia di Pavia; 4 giorni di eventi, assaggi e chiacchiere, se siete in zona la manifestazione sarà attiva fino a domenica sera, al Pala Oltrepo (ex area Truffi) di Casteggio (PV). Il costo del biglietto di ingresso è 3€, il prezzo della birra la spina è uguale per tutti i birrifici partecipanti all’iniziativa potete acquistare bicchieri da 33, 25 o  scegliere le loro bottiglie.

Non è una festa della birra come possiamo leggere sul loro sito bensì una rassegna per far conoscere i micro birrifici e la gastronomia italiana. Quindi dimenticatevi della birra scadente a pochi spiccioli. Qui si beve e si beve bene mangiando di qualità.

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Siccome quando si parla di food & beverage mi illumino, leggendo sul sito ho scoperto la presenza di un area riservata a chi del bere ne fa una vera cultura: laboratori, presentazioni  e seminari sui birrifici artigianali o microbirrifici. Libri  sull’argomento presentati dagli autori o da chi per loro e con la possibilità di acquisto.

Il tema dell’incontro di venerdì sera “Birre ad alta fermentazione” a cura di Luca Grandi di Officina Eventi & Comunicazione per il progetto Birra Nostra (qui la pagina FB da visitare) se c’è una cosa che rende felice G è proprio partecipare a questi eventi (e dopo essere stati al SIMEI ho capito quanto è grande e vario questo mondo).

Mi è piaciuto molto il modo in cui è stato svolto, non era una vera e propria lezione, come invece pensavo, bensì una chiacchierata tra amici, accomunati da una stessa passione per la birra artigianale, che condividono insieme le loro esperienze, certo io e G. un po bianchini se proprio vogliamo essere buoni rispetto ad altri ospiti in sala con noi, ma nonostante questo è stato bello ascoltare e imparare da tutti.

birra nostra

Non essendo una vera e propria lezione non mi sono sentita in dovere di prendere appunti, come facevo all’università, quindi quello che vi racconto è a memoria, prendetelo per buono.
Una prima chiacchierata su cosa sono i microbirrifici italiani, qualche informazione di base sui tipi di fermentazione:
- alta fermentazione – Ale,
- bassa fermentazione - Lager,
- fermentazione spontanea – birra acida.
e un po di storia sulla produzione della birra Pale Ale e delle diverse geografie
-India Pale Ale
-American Pale Ale
-England Pale Ale

Ho scoperto che definire un tipo di birra è definire uno stile, una firma che ogni birra ha (vi ho detto che ero proprio bianca sull’argomento) sapevo che ad ogni stato europeo corrispondeva un tipo di fermentazione diversa ma non certo quanti nomi sigle e informazioni possono esserci dietro una birra.
Nel mondo gli italiani sono i precursori per la produzione di birre stravaganti con aggiunta di ingredienti particolari: stagionali nel caso di frutta e fiori o altri aromi come spezie e erbe aromatiche o nuove tecniche di produzione, che rendono la birra artigianale italiana unica nel mondo.

laboratorio di degustazione

  • Degustazione

Per prima cosa mi è sembrato stranissimo assaggiare la birra in un calice da degustazione  servita da un simpaticissimo sommelier dell’ AIS nella sua uniforme.

Abbiamo assaggiato 4 differenti tipi di birre ad alta fermentazione con 4 differenti gradazioni alcoliche e 4 differenti sapori e caratteristiche. 4 birrifici: Maltus Faber, Iriense, BrewFist e della Granda. Sfortunatamente non ho i nomi di tutte, ma una è stata quella che più mi è piaciuta identificando cosi uno stile ben preciso di birra che ho adorato.

Tra le 4 la mia birra preferita è stata l’ultima degustata in stile STOUT dal colore scuro e dall’ intenso aroma di caffè e cioccolato (proprio perché nella cotta erano state usate fave di cacao e svariati malti).

Quello che mi ha sorpreso di più, che a differenza del vino dove è relativamente distinguibile al palato quanti gradi fa, con la birra trae in inganno, almeno per me. Quella birra che avrei definito leggera realmente era la più alta in gradi e viceversa quella che apparentemente scura era invece la meno alcolica.

  • Il libro

malto-luppolo-il-libro-della-birra-artigianale

A seguire vi è stata la presentazione del libro: Malto e Luppolo – il libro della birra artigianale scritto da Sivlia Kopp e proposto durante la serata da Stefano Bigoni della casa editrice L’ippocampo.

stefano bigoni

Un volume che racchiude le informazioni per la produzione della birra, un viaggio intorno al mondo attraverso le realtà dei microbirrifici artigianali e delle loro birre e per concludere qualche ricetta per creare piatti con ingrediente principale la birra e valorizzarne le caratteristiche.

  • Sapori di birra: la fiera 

birre

La fiera è una grande vetrina per tutti i micro birrifici artigianali del Nord Italia, dove potete assaporare tanti stile e varietà, birre di ogni tipo e magari portarne a casa qualcuna, se volete conoscere gli espositori e le loro proposte potete visitare il sito dell’evento.

vacanze pavesi

Gironzolando tra gli stand, siamo rimasti colpiti da questa deliziosa iniziativa: visitare il territorio pavese a bordo di una vespa e assaporare i prodotti tipici del luogo, un bellissimo modo per scoprire questo bellissimo territorio e goderne al pieno durante le giornate di sole, se siete curiosi di scoprire di cosa si tratta nel dettaglio andate qui.

listino barrique

E senza accorgersene è passata l’ora di cena lo stomaco inizia a brontolare e allora eccoci al tavolo con amici per gustare qualcosa di buono e assaporare una buona birra. Questa volta anzi ché farci trascinare dal classico panino con la salamella ho deciso di affinare le mie papille gustative in altra maniera scegliendo qualcosa di unico e delizioso direttamente da una gastronomia pugliese a me sconosciuta in centro a Pavia: la puccia pugliese con polpo alla griglia e burrata; inutile dirvi buonissimo… magari provo a rifarlo in casa!

puccia con polpo

Ad accompagnare il tutto  abbiamo scelto di provare una birra Shout perfetta per questa pietanza di un birrificio lodigiano .

birra

E dopo aver trascorso questa magnifica serata alla scoperta delle birre artigianali non mi resta che salutarvi e ringraziare tutti i nuovi amici che hanno reso possibile questa serata. Magari in un altro evento spero di ri incontrarvi per chiacchierare ancora di birre, food ed eventi.

Laura

PS. Andate vestiti con abiti 100% lavabili… altrimenti la puzza di cibo fritto /grigliato vi perseguiterà per giorni… l’unico svantaggio di una manifestazione sul cibo al chiuso.

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Vellutata di Porri con Pancetta Affumicata Croccante

G. ha una passione per i porri! Non pensavo gli potessero piacere cosi tanto, quando arriva l’autunno e compaiono in azienda agricola o al supermercato inizio a riempire il frigo. La cosa che più adora con i porri è la vellutata e io la preparo spesso. Alle volte cosi tanta che la surgelo e la tengo a disposizione per quelle sere dove non ho idea di cosa mettere in tavola, chi ha detto che una foodblogger deve avere sempre voglia di cucinare?

Solitamente con le vellutate in genere non vado sul semplice, con pochi grassi e se capita anche vegana (è raro che in una vellutata aggiunga burro, panna, latte o formaggi vari) ma per questa ho voluto strafare letteralmente aggiungendo burro e pancetta croccante in barba alle coronarie, ottenendo cosi un piatto dal sapore spettacolare.

Per un carnivoro come lui trovarsi in tavola quella che di solito è una semplice vellutata ora ricca e piena di sapori è stato un successo tanto che anche quella poca che avevo preparato in più per essere messa in frizzer è sparita in un niente.

E voi la vellutata di porri come la preparate???  Che altre ricette fate con i porri???

vellutata di porri b

Ingredienti per 4 persone

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Bruschetta peperoni 1

Bruschetta con Peperoni e Olive

La nostra azienda agricola di fiducia è differente… quando in tutti i posti d’Italia spariscono i peperoni per far posto agli ortaggi invernali in raccolta, loro invece raccolgono peperoni, melanzane, zucchine e ogni altra verdure estiva… sarà una scelta commerciale, sarà una scelta lavorativa ma a me fa tanto comodo, perché cosi posso acquistare/cucinare e sopratutto mangiare i loro prodotti estivi in autunno … ci avreste mai creduto a dei buoni peperoni ad ottobre????

Ho preparato una bruschetta deliziosa e saporita, il condimento è cosi buono che potete usarlo come contorno ad un secondo piatto di carne io l’abbinerei con le braciole di maiale o mangiarlo con la pasta a voi la scelta. Se ve ne avanza basta versarlo in un barattolino e tenerlo in frigo, due giorni dura, ma vi assicuro che non andrà oltre la mezza giornata, almeno non a casa mia.

Ho scelto del pane pugliese, una bella ciabattona ma qualunque pane voi vogliate e che amate è perfetto, indispensabile e che sia fresco e che vi permetta di fare delle belle fette da farcire, se ne avete preparato in casa con la pasta madre ancora meglio. Potete lasciarlo al naturale ma  se parliamo di bruschetta il pane tostato leggermente è obbligatorio.

Bruschetta peperoni 4

Ingredienti per 4 persone

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Pizza in teglia con Pasta Madre e Maturazione in Frigo

Anche se è passato tanto tempo dall’ultima ricetta con la mia pasta madre non ho smesso certo di panificare e produrre meraviglie, ho solo rallentato un po colpevole anche il caldo di quest’estate ha reso impossibile accendere il forno e ha reso instabile il mio lievito. Nonostante questo non l’ho abbandonata e anche lei è venuta in vacanza con noi, facendosi quasi 3000 km in macchina, si anche la mia pasta madre è una gironzolona. Il viaggio fino al mare e ritorno lo ha fatto nel frigo portatile per poi tornare nel suo frigo di origine quello di casa dei miei, dove a quanto pare il soggiorno gli è piaciuto tantissimo perché  nonostante gli sbalzi termini e i cambi di location ripetute era bella pimpante e rigenerata come non la vedevo da tempo (e dire che li più di due rinfreschi con farina da supermercato non ho fatto in 3 settimane di ferie)!

Finalmente ora che è arrivato il fresco, che siamo tornati un po tutti in cucina volentieri eccomi nuovamente con le mani in pasta e con una gran voglia di sperimentare. Non sono ancora riuscita ad andare al mulino a fare scorta di farina ma le ho acquistate al supermercato, comunissime farine pagate il giusto, nulla di trascendentale o rinomato anche se sono la prima a dire che una buona farina fa il 50% del piatto, a cui si aggiunge: l’acqua il clima e la pressione che non deve mancare mai per completare il tutto.

Ho provato svariati impasti in questi anni ma non tutti sono stati degni di nota. Se sono qui a scrivere e a mostrarvi qualcosa di nuovo forse perchè ho trovato quello che al momento mi gusta in termini di sapore, croccantezza e bollosità.

La pizza è una di quelle cose soggettive… c’è chi la ama sottilissima e croccante, chi altissima e bollosa, chi ama quella napoletana e chi quella romana l’importante che sia cotta bene e saporita, perchè non c’è cosa peggiore di mangiare una pizza che sappia di farina cruda. Noi abbiamo abbondato nel ripieno tanto da non riuscire a finirla… Voi potete scegliere quello che vi piace di più

pizza 4

 Ingredienti per una teglia 40 x 30

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Favetta cu’i Guidi e Pani Caliatu (60)b

Favetta cu’i Guidi e Pani Caliatu

Eccoci ad un altro appuntamento con L’italia nel piatto, il tema per il mese di ottobre sono:

“I legumi”

In tutte le regioni italiane esistono nella cucina popolare e tradizionale ricette a base di legumi e ogni regione ha il suo legume per eccellenza, la Sicilia non fa eccezione e anzi troviamo numerosi prodotti: dalle lenticchie alle fave passando per ceci e fagioli tipici delle zone isolane, senza dimenticarci di lupini e cicerchie. Colture cosi antiche che raramente si trovano in commercio nei comuni supermercati, per averle bisogna recarsi direttamente dal piccolo produttore locale o avere una famiglia di fiducia che le coltiva.

Per questo motivo ho avuto qualche problema a scegliere la ricetta da mostrarvi, se farmi mandare da casa dei prodotti di nicchia o utilizzare quelli che si trovano in commercio con una ricetta del territorio per permettere a tutti di apprezzare in casa propria i sapori della mia terra.

Alla fine ho deciso per la seconda opzione e voglio parlarvi di una ricetta cosi semplice che risulta quasi banale, tipica delle Isole Eolie: la Favetta cu’i Guidi vediamo un po di cosa si tratta la “favetta” ovvero la fava secca sgusciata e i guidi o uidi: le bietole. Una ricetta povera ma nutriente fatta con ingredienti che la terra dona tutt’oggi sulle isole.

Questa zuppa viene accompagnata con un pane tipico eoliano chiamato “pane caliatu” esso può essere definito il pane di tutti i giorni eoliano; la parola caliatu significa secco/tostato e la ritroviamo spesso durante le feste di paese con i banchetti della calia cioè della frutta secca tostata.

Il pani caliatu non è altro che un pane biscotto che veniva preparato dalla ricottura del pane settimanale per essere consumato quotidianamente, si perché il pane fresco veniva sfornato solo una o due volte la settimana e diventava in breve tempo raffermo, a differenza “u pani caliatu” durava fino ad un mese. Questo pane è parte integrante della cucina eoliana e veniva preparato con “u livatu” cioè la levantina o pasta di riporto (un pezzo di impasto conservato per la lievitazione successiva), ancora oggi nelle isole Eolie viene prodotto e commercializzato in qualche bottega di nicchia per veri intenditori.

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Se andate alle isole Eolie (ME) non lasciatevi scappare le ricette con questa meraviglia e gustate ” ‘nsalata i pani caliatu” o “u pani caliatu cunzato” due ricette popolari semplicissime ma golosissime a base di pani caliatu. Trovare invece chi vi prepara la Favetta cu’i Guidi sarà un po più difficile perché i ristoranti non propongono ricette cosi semplice nonostante parte integrante della cultura popolare gastronomica dell’isola.

Se siete curiosi di scoprire le ricette degli altri blogger allora andate in fondo al post dove troverete l’elenco delle ricette per l’Italia nel piatto o visitate la nostra pagina fb.

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Ingredienti per 4 persone

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Peperoni ripieni con Anelletti Palermitani Integrali

Spesso mi capita di chiedere a G. cosa vorrebbe mangiare per pranzo/cena, cosi da farlo contento e non preparare solo quello che piace a me o che vorrei postare sul mio foodblog.

Mentre la caffettiera era sul fuoco e iniziava a gorgogliare mi risponde secco “peperoni ripieni di pasta” rispondo “ok” e lui un po stralunato mi guarda e mi dice “perché esiste?” annuisco e continuiamo la discussione su altro prima di calarci nella nostra vita quotidiana.

Cosi non me lo sono fatta ripetere due volte: ho aperto il frigo e tirato fuori i peperoni che avevo a disposizione comprati in azienda agricola. Noi li mangiamo sempre volentieri e ne faccio grande scorta. Mia suocera prepara una ricetta di peperoni ripieni con il riso e la carne macinata buonissima ma non volevo fare lo scopiazzamento della sua sostituendo semplicemente la pasta.

Con quel che avevo a disposizione tra dispensa e frigo ho preparato questi peperoni ripieni con anelletti palermitani portati direttamente dalla sicilia, una versione nuova tutta integrale. Il ripieno è venuto fuori da solo, perfetto per le origini della pasta: olive e capperi, mozzarella e scamorza e qualche foglia di erba aromatica del mio balcone (hanno resistito alle ferie!) e se vi piace non dimenticatevi i pezzetti di acciuga che con i peperoni stanno benissimo.

In pochi minuti il pranzo è servito per la gioia di G. quando si è seduta a tavola. Potete prepararli in anticipo e riscaldarli al momento di mettersi tutti a tavola, sicuramente saranno ancora più buoni … i gratinati riposati diventano speciali.

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Ingredienti per 4 persone

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