alici (5)b

Alici Ripiene Gratinate per un salto nei Ricordi

In Sicilia, da bambina, ho sempre dato per scontate tante cose, tanti avvenimenti e tanti modi di fare e vivere, poi crescendo e imparando cos’è il mondo fuori dalla mia cerchia chiamata famiglia, dai miei affetti e dalle persone che amo; ho compreso tante piccole cose e con la maturità (che mi sento vecchia ad usare questa parola su un post) ho scelto quali fare mie e quali no, quello che mi apparteneva/appartiene. Quando mi sono trasferita ho capito che le cose a cui sono stata abituata per tanti anni non erano più cosi scontate!

Tra le cose che fanno parte di me e della mia vita c’è il mare, quando per 30 anni (arrotondiamo per difetto questa cifra) è la prima cosa che vedi al mattino aprendo le finestre di casa ti riempie il cuore diventando parte di te e poi c’è il cibo sapete tutti quanto io sia legata alle mie tradizioni e alla cucina della mia isola, come la mia cultura influenza la mia alimentazione e le ricette che posto qui sul blog.

Sono cresciuta in un rione sul mare, fatto di pescatori e naviganti, vedendo il pesce arrivare a terra su piccole barche e da li sulla tavola di casa, senza passare dai grandi mercati. Ho conosciuto il profumo del pesce appena pescato, una fragranza tutta da scoprire. Gli anni sono passati, il tempo è passato, i pescatori non sono più li sulla spiaggia a scaricare il pesce appena pescato e io non vivo più sulla mia Isola, ne in un rione di pescatori.

Stretto di MessinaQui in oltre Po, nonostante il grande mercato del pesce di Milano a pochi km, il pesce non arriva spesso abbastanza fresco. Se volte comprare qualcosa di veramente fresco c’è la trota iridea, ma aimè io non riesco neanche a guardarla.

Il vero sapore del mare quello che mi riporta alla mente: l’infanzia, la spiaggia dei pescatori, il secchio con il pescato, sono le alici; potrei mangiarne a quintali ed ecco che tutta questa pappardella che ho appena scritto sulla mia vita in questi ultimi 30 e passa anni ci porta ad una cosa sola… una ricetta della mia terra.

Una ricetta povera fatta di cose semplici e di quotidianità… che spesso si trova sulle tavole dei siciliani: le alici ripiene gratinate. Questa ricetta realmente non doveva neanche essere postata, pensando fosse troppo banale ed ecco giusto le 4 foto scattate cosi di corsa ma solo dopo ho capito invece qual’era l’importanza di questa ricetta per me e per quello che sono.

Ho imparato a pulire le alici, a cucinarle e a gustarle sin da bambina, a casa dei miei nonni e dei miei non mancavano mai. Potrei mangiarne un quintale ad occhi chiusi semplicemente infarinate (nella semola rimacinata) e fritte! La ricetta che vi propongo è un po più elaborata, ma non preoccupatevi nulla di trascendentale.

Pane grattugiato, formaggio, olio, sale ecc ecc gli ingredienti di base di tutti i ripieni siciliani sia di carne che di pesce…. per renderlo ancora più speciale qualche cappero di salina (da non confondere con i cucunci), che esalta il sapore del pesce e una padella o una teglia da forno.alici (12)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
cous cous pollo verdure (17)b

Cous Cous con Bocconcini di Pollo e Verdure Estive

Pronti per il we??? Avete già fatto le valigie o a voi tocca il prossimo per partire??? Per chi resta in città godiamoci una ricetta di cous cous, questa volta non userò aggeggi strani come il tajine o la cous coussiera ne lughissimi tempi di cottura, una ricetta veloce ideale per l’estate, quando il tempo a disposizione in cucina è veramente poco o è meglio sfruttarlo in maniera differente;

Si io sono una sostenitrice del buon tempo, non sprecatelo quando potete: abbandonate il pc, lo smartphone e uscite: una passeggiata, un giro in bici o semplicemente assaporare il sole sul viso. In questo ultimo anno, sarà che gli anni passano, sarà la maturità, sarà gli eventi della vita ma aimè sprechiamo tanto tempo dietro cose inutili. Lavoriamo troppo, la stanchezza si accumula, lo stress aumenta di livello; badiamo sempre troppo a cose che invece dovrebbero essere in secondo piano.

Alle volte anche le ore in cucina vanno ridimensionate per far posto ad altro (e se lo dico io che vivo per cucinare) per godersi le giornate e magari anche andare per i campi e negli orti a raccogliere gli ingredienti giusti per poi portare in tavola buoni piatti. Respirate aria pulita, pensieri puliti e lasciate nel ripostiglio tutto quello che al momento non vi fa bene, non è un modo di posticipare le cose, solo di vivere questa estate meglio che possiamo.

Per questo ho scelto di usare il cous cous precotto e i bocconcini al posto del pollo intero per velocizzare la cottura del pollo cosi da portare in tavola un piatto goloso e gustoso in meno di 40 minuti. Senza però rinunciare al gusto e al sapore delle spezie contenute nel Ras el Hanout

Cos’è il Ras el Hanout? “Capo o Testa della drogheria” un mix degli ingredienti più ricchi e preziosi esistenti: spezie, piante e fiori, in vendita nelle drogherie nordafricane, può contenere fino a 50 ingredienti. Le dosi per prepararlo in casa le trovate qui .

Esistono moltissime varietà, io per questa ricetta ho scelto di usare quello Giallo, molto delicato a base di curcuma. Ma in commercio troverete anche quello Rosso dal sapore più piccante e quello Bruno dal colore più scuro. In ognuno di questi mix predomina una o più spezie che lo caratterizza.

Da quando l’ ho scoperto ne sono diventata dipendente e lo uso spesso tanto da doverne fare sempre scorta appena possibile. Vi assicuro che un cucchiaino di questo mix speciale vi cambierà il sapore e il volto di un piatto semplice e veloce da preparare.

Per le verdure ho scelto quello che il nostro orto ci dona in questo periodo: zucchine e peperoni, in più non possono mancare i legumi, in questo caso i ceci, per ottenere un piatto unico e ricco. In estate uso spesso i ceci in scatola, li trovo comodi e pratici, non saranno i ceci migliori del mondo ma sicuramente con il caldo avere una pentola sul fuoco per almeno due ore non è il top.

Non vi resta che pulire o farvi pulire il pollo e mettere una capiente padella sul fuoco, per preparare questi bocconcini di pollo e verdure estive accompagnate da un buon cous cous.

cous cous pollo verdure (19)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
Pissaladière Niçoise (32)b

Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
fagiolini e basilico (9)b

Fusilli al Sugo con Fagiolini e Basilico

Eccomi di nuovo, la settimana si è conclusa e ne è iniziata una nuova. Anche questa piena di impegni e cose da fare, speriamo questa volta però con più tranquillità e meno cuore in gola e nervi sul filo del rasoio.

Lo confesso non ho cucinato molto in questi giorni, tra il caldo e i minuti contati mettermi ai fornelli non è stato semplice, quindi anche sulla nostra tavola sono comparse cose semplici come grandi insalatone (pomodori, patate, uova e tonno la più gettonata), friselle pugliesi con il pomodoro e la mozzarella e le schiacciate sarde, magari se vi interessa qualcuna di queste ricette semplici fatemelo sapere che vi scrivo due righe e vi spiego come le preparo.

Tra la velocità e la semplicità ecco comparire questa ricetta che preparavo sin da bambina; in estate, in sicilia ho sempre mangiato quintali di fagiolini, mia madre li adora; devo dire che piacciono anche a me (nel giusto quantitativo): semplicemente bolliti con le patate e conditi con olio e erbe aromatiche, pochi e buoni ingredienti o gratinati per un ottimo secondo vegetariano.

Quando avanzavano tanti fagiolini bolliti in frigo è il turno di condire la pasta… con un sughino semplice semplice e saporito. Adatto per gli spaghetti o per la pasta corta, da aromatizzare con le erbe aromatiche che più vi piacciono, io ho usato, come sempre si fa in casa nostra, l’origano siciliano e il basilico del mio orto/balcone.

Parlando con le amiche ho scoperto che questa ricetta non è molto conosciuta in giro, ma in Sicilia si usa veramente tanto; nella sua semplicità e bontà non manca mai sulle tavole del sud Italia. Si perché non è vero che in Sicilia si mangia pesante tutti i giorni… i piatti che conoscete ricchi ed elaborati sono i piatti delle feste e delle ricorrenze importanti mica la tavola di tutti i giorni, altrimenti saremmo tutti grassi e con il fegato andante….

Un piatto che non ha bisogno di grande impegno, si può preparare in 10 minuti al rientro dal mare o dal lavoro, dovete solo portarvi avanti pulendo per tempo i fagiolini.

Quando ne ho troppi da consumare e non so come smaltirli allora, li spunto e li impacchetto a piccoli sacchetti ideali da usare per noi due, cosi non devo ricorrere a quelli surgelati del supermercato, per quei periodi dove le verdure fresche scarseggiano come l’inverno. Cosi posso preparare questa pasta anche in inverno e far profumare la casa come se fosse luglio.

Non vi resta che mettere sul fuoco l’acqua per la pasta e preparare il sugo di pomodoro.

fagiolini e basilico (14)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
pesto e zucchine (22)b1

Tagliatelle all’uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine Grigliate

Da quando l’orto di famiglia ha iniziato a sfornare i suoi frutti, nel frigo non mancano mai le zucchine scure, rigorosamente bio e meravigliosamente profumate. Si possono usare per preparare qualunque cosa ma anche se esistono milioni di ricette con le zucchine gira e rigira tra il milione di altre cose da fare in questo periodo alla fine le cucino sempre nel modo più veloce.

Quando fuori fa caldissimo non c’è cosa migliore che uno di quei piatti freschi che sanno proprio d’estate e per me il piatto per eccellenza che sa d’estate è il pesto genovese, nel mio frigo/frizzer non manca mai.

Tanto che ho piantato cosi tante piantine di basilico genovese nel mio orto-balcone che mi sono ritrovata ad avere una foresta. Ho deciso questa volta di preparare il pesto genovese classico ma sostituendo i pinoli con le mandorle spellate con Il giusto quantitativo di aglio perché non mi pare che in oltre po ci siano i vampiri. Quando hai a che fare con le persone non puoi certo profumare di aglio per tutto il giorno.

Per rendere ancora più speciale questo piatto la pasta fresca fatta in casa: uova di allevamenti a terra e semola tutta italiana per un piatto di pasta da re. Io trovo che questo mix sia golosissimo e renda questo piatto ancora più saporito e diciamolo anche: praticamente completo. Se avete la fortuna di possedere un bimby o una planetaria e una sfogliatrice per la pasta sarà un gioco da ragazzi, altrimenti se avete voglia di impastare nella maniera classica tiriamo fuori le energie, la spianatoia e il mattarello.

Alle volte impastare la pasta o il pane è un valido antistress e per quei giorni dove i nervi sono prossimi o oltre il limite… è un buon modo per evitare di discutere con il primo che trovi a tiro anche senza motivo.

pesto e zucchine (32)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
treccia con zucchine e cotto (5)b

Treccia Zucchine e Prosciutto Cotto

Lunedi!!!! alle volte mi fa anche paura dire questa parola… ma è cosi che inizia una nuova settimana, speriamo al meglio.

Ieri avevamo bisogno di pace e silenzio (mentale) e dato che non potevamo andare al mare per impegni vari (vivendo in Lombardia il mare più vicino è la costa ligure a circa 100km) abbiamo optato di trascorrere una giornata in piscina….con gli amici.
Una piccola piscina con i suoi anni sulle spalle in un paesino a 10 minuti da casa, con una fantastica vista sulle colline dell’oltre po e sui vigneti della zona. Lo so non è il mare della mia terra, sono la prima a a dirlo, ma almeno ci siamo rinfrescati e abbiamo trascorso una giornata tranquilla, lontano dai pensieri e dai problemi che durante la settimana si sono avvicendati.

Borsa frigo al seguito con frutta e verdura, acqua a go go e siamo pronti per affrontare la giornata a bordo vasca. Nonostante il caldo afoso, un delizioso venticello ci ha fatto compagnia per tutta la giornata e sono anche riuscita a non ustionarmi! Per fortuna il telefono ha suonato il giusto e senza disturbare troppo. Cosi almeno siamo ritornati a casa tranquilli.
E voi come avete passato questa domenica di luglio??? Che temperatura c’era dalle vostre parti?

IMG_20160717_151814263bAncora zucchine si lo so, siamo solo a luglio e io già non so più come prepararle per consumarle…. G. allora mi ha proposto di preparare una torta salata: il ripieno c’è non resta che decidere quale base usare… brisèè? sfoglia???….

G. ha scelto sfoglia! Io non sono una massaia perfetta e la sfoglia non l’ho mai fatta, o meglio ho provato a farla una o due volte, ma aimè è venuto fuori un pataccone che colava burro dalla consistenza indefinita, cosi ho deciso di rinunciare a priori a prepararla in casa e ho optato, anche dato il caldo di acquistare quella già pronta al supermercato: comodissima, praticissima e accettabilissima!

Per il ripieno io ho scelto di usare, oltre alle zucchine, del semplice prosciutto cotto, stiamo tentando di tenere un alimentazione controllata dato il caldo, ma nessuno ci vieta di arricchirlo con formaggi e salumi vari, con quello che avete in casa e che più vi piace. Il sapore di questa treccia salata al prosciutto cotto è molto delicato, adatto anche ai più piccoli.

Io l’ho preparata pochi minuti prima di cena e aimé l’errore è stato grosso, perché la cucina è diventata una fornace: la temperatura si è alzata accendendo il forno in una volta sola e non siamo riusciti a gustarla al meglio perché troppo calda e friabile. Una volta riposata e con una temperatura ambiente vi assicuro ha riscosso più successo inaspettato e sopratutto si potete affettare senza che si sbriciolasse tutta. Quindi vi consiglio di prepararla in anticipo e sopratutto di accendere il forno in orari meno afosi, cosi da poterla gustare per come richiede.

Solitamente preparo la treccia per degli aperitivi rinforzati o degli antipasti durante una cena rustica. Ma anche servita come un secondo piatto estivo e fresco si gusta volentieri. Le torte salate sono sicuramente uno di qui piatti Jolly in cucina.

Non mi resta che augurarvi un buon inizio settimana... se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi, anche questa sarà particolarmente caotica e stressante.

treccia con zucchine e cotto (15)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
pasta e patate al forno (12)b

Aneletti Siciliani e Patate al Forno

Eccomi di nuovo, non sono partita per le vacanze senza dirvi nulla, anche se dopo questa settimana e la prossima che verrà ne avrò proprio bisogno.

La settimana si era conclusa meravigliosamente a Loano, un piccolo comune nella provincia di Savona, siamo stati una notte in un piccolo e ordinatissimo campeggio situato sulla collinetta dello stesso paese, trovato per caso su google. Nonostante il caos di un sabato sera stracolmo di gente, ho respirato l’aria di mare come piace a me con la calma e il relax, senza guardare l’ora o sentire i rintocchi della campana che ti ricordano che il tempo passa. Gustato una pizza napoletana, si lo so vado al mare e mangio pizza,  sarebbe stato meglio cenare a base di pesce ma noi siamo stati letteralmente accalappiati dal profumo che usciva da questa pizzeria, mentre passeggiavamo per i tipici vicoli liguri chiamati carruggi. IMG_20160709_213214331bIl nostro naso ha captato qualcosa di buono e aveva ragione: abbiamo mangiato una buonissima pizza vista mare (si dopo aver scoperto da dove veniva il profumo abbiamo trovato il vero ingresso della pizzeria), è stato difficile pure scegliere quale tra le oltre 100 che avevano in menù io ne ho presa una con: mozzarella, pomodoro fresco, stracchino, crudo e rucola accompagnata da una buona birra rossa; per concludere la nostra giornata una deliziosa passeggiata sul lunghissimooooooo lungo mare e una visita al Museo del Mare della città.

Mi sono innamorata di questo luogo, molto più simile al sud che alla Liguria sia per modo di fare che per paesaggi. La nostra domenica al mare è andata una meraviglia: sono riuscita a tornare a casa senza neanche bruciarmi al sole e fare esageratamente fila in autostrada… si per chi non lo sapesse rientrare la domenica dalla Liguria prevedere code fuori dall’ordinario. Giusto in tempo per un aperitivo con gli amici e 4 chiacchiere in compagnia.IMG_20160709_194718958b

Ma il lunedì aimè un delirio, quando prendi un appuntamento che non puoi spostare tutto inizia a girare storto: gli impegni si moltiplicano e compaiono come funghi, il tempo sembra scorrere senza sosta, il telefono non fa che suonare tenendoti impegnata ancora e ancora e via dicendo, sicuramente capita anche a voi una cosa del genere, ditemi di si, anche se non è vero, per consolarmi. In più ci si mette la connessione internet che va cosi tanto a singhiozzo che non riesco a caricare le foto, e ancora non sono riuscita a trovare una persona che mi spieghi il motivo di questi continui disallineamenti e prossima telefona al centro assistenza non so se sarò più così calma e accondiscendente.

Una marea di email a cui rispondere e non sempre riuscirci in tempi brevi e tra queste anche quelle dove ti prendono per Gioconda perché pensando che una foodblogger non abbia un cervello e dignità… se sono qui dopo tutti questi anni e continuo a scrivere e cucinare senza sosta per me e per chi mi segue, senza nessun aiuto (di qualunque tipo) un motivo ci sarà.

Ma torniamo in cucina, che almeno li posso tentare di prevedere i danni e gli inganni delle padelle.. passatemi il gioco di parole. Fuori la temperatura per qualche giorno è stata torrida anche qui in Oltre Po, con punte altissime anche di notte, costringendoci a dormire con il condizionato acceso per contrastare l’afa, poi una notte di diluvio e di nuovo afa….ma se dovessimo seguire il tempo non ne veniamo a capo e allora prepariamo qualcosa che fa gola a tutti (almeno a casa mia ci vanno tutti pazzi) e vi assicuro che anche con il caldo torrido diventa una ricetta golossima da mangiare sia tiepida che fredda: la pasta e patate al forno è semplicissima da preparare, potete farla in anticipo e servirla a temperatura ambiente.

Anche la pasta e patate al forno, come tutti i gratinati, se riposata una volta cotta e successivamente intiepidita diventa ancora più gustosa, se volete un piatto ancora più ricco potete aggiungere prosciutto cotto o mortadella, ma io trovo che già cosi sia ricca e gustosa quanto basta, al massimo potete fare un mix di formaggi per ottenere un cuore filante. Poi gli anelletti palermitani sono un formato di pasta siciliano ideale per preparare timballi e  sformati, lo so io sono di parte da buona siciliana (quando li trovo al supermercato ne faccio scorta) però vi consiglio di provarli almeno una volta e di dirmi cosa ne pensate anche voi!

———————————————————————————

PS.

Mi alzo questa mattina e affaccendata tra le tante cose da fare, dopo un altra nottata di diluvio, non accendo la tv per guardare il solito TG mentre sparecchio dalle cose della colazione. Fin chè non mi suona il telefono: un messaggino su w.app di mia cugina I. chiedendomi notizie di mio fratello… dov’è? ed ecco sono corsa ad accendere la tv…!

La Francia di nuovo in ginocchio, la costa azzurra, Nizza … uno dei posti che più amo. La festa della Bastiglia il 14 luglio, un giorno importante, un camion, un folle… 84 accertati e tanti altri in fin di vita, bambini, tanti bambini innocenti.

L‘orrore non ha parole, la tristezza ha preso il posto delle lacrime, tutto questo in nome di chi??? Di un dio migliore, di una cultura migliore? Non esiste qualcosa di migliore! Non sono razzista, ma sono stanca, di accendere la TV e dover vedere sangue e morti; genitori, bambini, amici e compagni che perdono in un attimo il bene più grande la VITA.

Occorre trovare una soluzione reale non solo chiacchiere al vento, fatte in una tavola rotonda come se si fosse al bar a parlare di calcio e di dove trascorrere le ferie estive. Voi che siete in alto dovete assicurarci: che le nostre case, le nostre vie, le nostre città sono al sicuro, da questo criminale.

Dovete assicurarci che i bambini non debbano aver paura di andare al parco a giocare rischiando che la mamma dell’amichetto li faccia saltare in aria. Si perché la verità è questa. sono qui accanto a noi, perché noi gli abbiamo permesso ciò.

Sono sconvolta a sapere che tante famiglie stanno piangendo per questo orrore, che li poteva esserci parte della mia famiglia, vivendo a pochi km da li! Non siamo più al sicuro neanche a casa nostra, quello che abbiamo conquistato tanti anni fà e che ancora i nostri nonni si ricordano. Noi che abbiamo sempre predicato il bene dei popoli e abbiamo sempre aperto le porte a tutti, ora è il momento di dire basta, perché questo non è bene ma solo e soltanto male, il male che giorno dopo giorno ci stanno liberamente facendo, e noi inermi guardiamo come spettatori!

Potete essere più o meno d’accordo con quello che vi ho appena scritto, non è politica, solo lo sfogo di una persona come voi, che anzi ché vedere un mondo che va avanti, vede solo un mondo che indietreggia, all’epoca dei barbari.

pasta e patate al forno (10)b Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone
carbonara di zucchine (42)b2

Carbonara di Zucchine di Albenga alla Menta e la Mitica Fiat 500

Siamo tornati dopo un fantastico W.E. di relax e divertimento, un assaggio si spera delle ferie estive, la nostra destinazione per questa breve parentesi di luglio è stata Garlenda per il Meeting internazionale della Fiat 500, in Liguria, a pochi km da Albenga, in provincia di Savona. Questo piccolo paesino nell’entroterra ligure per 4 giorni si riempie a dismisura di magnifiche 500 e non solo. Il raduno è arrivato alla 33 edizione, nonostante il tempo che passa la Fiat 500 è un mito intramontabile. Persone di ogni età, sesso e nazione insieme per condividere una grande passione.slide_meeting_33Tra le macchine presenti al raduno potete trovare una grande varietà: quelle perfettamente originali iscritte al registro delle auto storiche a quelle sfiziose: dai colori fluo e dagli allestimenti stravaganti, le super – trendy con tanto di impianto stereo da far invidia ad una discoteca estiva, tanto da farla saltare sulle gomme a quella romantica per un brindisi al chiaro di luna, munita di tavolino, calici e lucine. E poi lei, tra tutte, la magica Fiat 500 Carretto siciliano (che sicuramente avrete visto nella pubblicità di una nota conserva siciliana) ha fatto breccia nel mio cuore e mi ha fatto sentire la Sicilia vicina, insieme a tutte le meravigliose trinacrie che svolazzavano fiere a questo meeting, portando alto il cuore della Sicilia anche a km da casa.

Gianfranco-Fiore__Fiat-500-carretto-siciliano

Partecipare a questo raduno è semplicissimo basta avere una Fiat 500 o farsi portare da chi ne possiede una (come abbiamo fatto noi, Grazie P.!!!) e la voglia di stare insieme per tre giorni.
Il programma prevede suddivisi in tre giorni tanti avvenimenti di spettacolo e di cultura, di divertimento com l’immancabile tappa al parco acquatico della zona (dopo più di 20 anni ho fatto uno scivolo! mi sono sentita vecchia in mezzo a tutti quei ragazzetti che sfrecciavano come schegge) e di condivisione,  come vedere la partita Italia – Germania di Euro 2016 accanto ad una coppia di tedeschi in pura civiltà non ha prezzo.IMG_20160702_114612026bPer questi 3 giorni di raduno potete scegliere di vivere in campeggio, nei numerosi spazzi messi a disposizione dall’organizzazione muniti di quasi tutto o il campeggio vero e proprio o alloggiare nelle numerose strutture della costiera ligure, per chi ama tutte le comodità.
Noi con degli amici, come sempre abbiamo scelto il campeggio autonomo: un angolo sotto un boschetto di pini ideale per stare sempre al riparo e all’ombra. Super attrezzati per passare questi giorni in compagnia e divertimento, si chi ha detto che in campeggio non si possono avere confort e comodità, il nostro campo base faceva invidia ad un campeggio a ****, per rimanere in un tema di una manifestazione internazionale ci siamo dati anche alla preparazione di una tipica colazione all’inglese a base di bacon, toast imburrati e uova fritte l’ideale per affrontare poi una giornata al mare, il prossimo anno stiamo già valutando di  aggiungere anche la piscina :) ma abbiamo bisogno di un tir per partire da casa …!IMG_20160702_143124329_HDRbSiamo già stati parecchie volte nella zona di Albenga-Alassio, abbiamo iniziato a conoscerla ed apprezzarla e sopratutto apprezzare i prodotti di questo luogo, cosi che ho fatto scorta di zucchine, vi state domandando e vai fino in Liguria per comprare le zucchine? Si, se le zucchine sono rare e tipiche della zona, difficili da trovare in qualunque altro luogo, con la loro forma particolare pochi conoscono le zucchine a trombetta di Albenga: dal colore verde screziato e dalla consistenza compatta con una polpa dolcissima, non faccio il botanico se vi interessa leggere qualcosa di più ho trovato questo pdf che spiega un po la storia di questa cucurbitacea.

albenga 1Nonostante le zucchine non mancano a casa grazie all’orto, queste zucchine dovevano per forza  comparire sul mio piccolo angolo. E quale migliore occasione se non quella di preparare una piatto sfizioso, fresco e un pò alternativo. Non me ne vogliano i puristi della carbonara, ma dopo tre giorni di carne alla griglia non stop (e anche questo il bello del campeggio, cucinare quello che solitamente non puoi preparare vivendo in appartamento), ho abbandonato la pancetta per dei favolosi dadini di zucchine di Albenga.carbonara di zucchine (13)b

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Share on Google+Tweet about this on TwitterPin on PinterestShare on FacebookEmail this to someone