Terrina di Patate e Coste con Besciamella

Terrina di Patate e Coste con Besciamella

Mi capita spesso nell’ultimo periodo di non sapere cosa mettere a tavola per cena, solitamente il primo piatto lo mangiamo a pranzo per lasciare spazio alla sera ai secondi con contorno. Ma sapete che io nono amo particolarmente la carne, e spesso mi trovo a non sapere come invece accontentare G. che ne è ghiotto. Se voglio catturare la sua attenzione però c’è qualcosa che lo stuzzica e rende appetitosa qualunque pietanza io gli propini in tavola: sto parlando della salsa besciamella. Cosi gli ho servito una deliziosa Terrina di Patate e Coste ricoperta di uno strato di salsa besciamella, un piatto delizioso che ha apprezzato e ha mangiato con gusto nonostante esso fosse vegetariano.

Le patate vi ho detto che a casa mia non mancano mai e ricordo che spesso a casa dei miei le biete da costa avanzavano sempre una volta lessate, e per me ripassate in padella con pochi altri ingredienti erano ancora più buone. Cosi ho pensato di preparare questa deliziosa Terrina di Patate e Coste. E siccome è venuta veramente buona e goloso eccomi a postarvi la ricetta.

Vi consiglio di preparare la Terrina di Patate e Coste con qualche ora di anticipo, perché come tutti i gratinati se fatta riposare diventa ancora più buona. Io l’ho servita in tavola come un secondo piatto vegetariano, ma nessuno ci vieta di servirla come un contorno o di aggiungere dei salumi per renderla ancora più speciale e saporita, diventando un vero piatto unico.

Ingredienti per 6 persone

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Linguine con Baccalà e Ceci una cremosa scoperta

Linguine con Baccalà e Ceci una cremosa scoperta

Ho assaggiato questo piatto di Linguine con Baccalà e Ceci qualche mese fa, un piatto che mi ha stuzzicato ma confesso che non mi ha colpita del tutto. L’ho riprodotto in casa più e più volte fino a raggiungere il mix di sapori che più mi piace (parecchio diverso dall’originale) e ora trovata la ricetta perfetta me ne sono innamorata per il suo sapore allo stesso tempo delicato ma avvolgente.

Per preparare le Linguine con Baccalà e Ceci occorre procurarsi del buon baccalà, non so se nella vostra zona lo vendono già ammollato, se vivete a Messina conoscete sicuramente i negozietti appositi per l’ammollo del pesce stocco e il baccalà in apposite vasche; potete comprarlo intero o già tagliato a pezzi per preparare il piatto tipico messinese: il pesce stocco a ghiotta. Qui in oltre Po trovarlo ammollato è difficilissimo e spesso ha un colorito poco rassicurante. Cosi mi sono armata di pazienza ho acquistato un bel pezzo di baccalà e l’ho messo in ammollarlo nella mia cucina.

Ammollare il baccalà è un operazione relativamente semplice: iniziate rimuovendo il sale che lo ricopre aiutandovi con il getto di acqua corrente o con uno spazzolino, state attenti che il getto dell’acqua non sia troppo intenso altrimenti la polpa può lacerarsi. Una volta rimosso il primo strato di sale, se necessario tagliatelo a pezzi delle dimensioni che preferite (io l’ho diviso in due per farlo entrare nella scodella più grande che ho). Immergete il baccalà in una bacinella di acqua fredda, in modo tale che tutta la polpa sia immersa nell’acqua. Dopo circa 6 – 8 ore, sostituite completamente l’acqua, ripetete l’operazione più volte fino a raggiungere un tempo di ammollo di 24 -36 ore.

Per un ammollo perfetto sarebbe indicato l’uso di acqua corrente, ma capisco che in casa questo tipo di ammollo non è certamente di facile gestione e sopratutto creerebbe un eccessivo consumo di acqua. Una volta che il baccalà è stato ammollato potete rimuovere la pelle e tagliarlo nelle dimensioni che preferite. Il nostro baccalà è pronto per essere cucinato. Il baccalà ammollato può esser surgelato e impiegato successivamente in altre preparazioni.

Ottenuto un buon baccalà ammollato non ci resta che preparare gli ingredienti necessari per le nostre Linguine con Baccalà e Ceci. 

Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Anche se è metà Febbraio e ci troviamo in pieno periodo carnevalesco, io sto già sognando il caldo sole che riscalda le vetrate e l’erba sul prato dove stendersi a leggere un libro, penso alle mie piante aromatiche e orticole sul balcone che presto torneranno rigogliose e alle nuove sementi da mettere a dimora (manca poco all’inizio della semina). Con la parola primavera in testa iniziano a fioccarmi numerose ricette per questo periodo e inoltre per me la primavera prende ufficialmente il via con il pranzo di Pasqua e le scampagnate (si lo so ho un calendario tutto mio!) ed eccomi a sperimentare in anticipo una ricetta perfetta per la tavola delle feste: Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno da servire insieme ai classici antipasti Pasquali che ogni famiglia di rito prepara durante queste feste speciali.

Preparare le Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno è semplicissimo, occorre veramente pochissimo tempo e sono perfette per essere servite oltre che come antipasto per il pranzo di Pasqua, per la scampagnata del lunedì e per le giornate di festa con amici e parenti. Un piatto goloso che anche i più schizzinosi apprezzeranno.

Naturalmente io sono una grande fan delle polpette: perfette per i bambini, deliziose per gli adulti, ottimo modo per nascondere le verdure e stuzzicare il palato. Si mangiano con le mani, si infilzano sugli spiedini, si cospargono di salse e condimenti a piacere, fanno antipasto o secondo e mettono tanta allegria.

Inoltre queste deliziose Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno,  perfette per le festività pasquali, possono essere preparate in anticipo e conservate in frigorifero in comodi contenitori ermetici, pronte per essere servite quando i nostri ospiti varcano la soglia di casa il giorno di Pasqua. Se al contrario non amate la rucola potete sostituirlo con un trito di pistacchio o di altra erbetta aromatica come l’erba cipollina, che però non copra il sapore delle nostre polpette di cous cous. Sebbene queste polpette siano buonissime cosi, potete prepararle anche nella versione vegetariana sostituendo il tonno con verdure di stagione primaverili come fave e piselli.

Ingredienti per circa 30 Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

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Gnocchi di patate con pancetta e rucola avvolti da crema di crescenza

Gnocchi di Patate con Pancetta e Rucola

In casa le patate non mancano mai, le usiamo in tantissime preparazioni come gli gnocchi; ho pensato di sperimentare e di preparare gli gnocchi di patate con pancetta e rucola, un piatto forse apparentemente non adatto alla stagione invernale, ma che potrebbe essere senza dubbio perfetto per la primavera che tanto sto sognando (non ci posso fare nulla ma io all’inverno in pianura padana non riesco ad abituarmici).

Naturalmente preparare gli gnocchi di patate con pancetta e rucola è molto semplice, gli ingredienti necessari sono veramente pochi e se avete poco tempo potete utilizzare degli gnocchi confezionati o del pastificio, l’importate che siano di buona qualità e con un alto contenuto di patate (e non di farina), quindi vi consiglio sempre di leggere attentamente le etichette prima di metterli nel carrello della spesa.

Ho scelto di avvolgerli in una deliziosa crema al formaggio preparata con crescenza, parmigiano e pecorino, che rende il piatto delicato ma allo stesso tempo con la giusta sapidità. G. ha molto apprezzato tanto da chiederne un doppio bis, e come dargli torto. E chissà che tra qualche giorno non li riproponga nuovamente a tavola creando una nuova variante, magari questa volta adatta anche ai vegetariani.

Ingredienti per 4 persone

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Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Biancomangiare la mia infanzia in un dolce

Quando ero piccola il biancomangiare era un dolce che io reputavo senza arte ne parte, che mia nonna preparava spesso in casa e che era fatto di gesti semplici e abituali, un dolce perfetto per la merenda del pomeriggio o per uno sfizioso dopo cena.

Per tanti anni ho accantonato

la ricetta del biancomangiare siciliano

e quanto questa preparazione è tornata nella mia vita facendosi strada tra tante altre ricette, grazie a G. che adora le creme; ho ricominciato a farlo e tutte le volte che mescolo insieme gli ingredienti, apro il barattolo della cannella e quello dei pistacchi, vengo catapultata naturalmente nella cucina di mia nonna.

In sostanza un tuffo nel passato: la grande cucina degli anni 70 bianca con i profili legno, con un grande tavolo rotondo al centro e sedie impagliate rigorosamente coperte da cuscini un po’ sbiaditi. Nel centro c’era sempre un copri tavolo e una specie di vaso dalla forma strana assomigliante ad una grolla di montagna. Chissà dove sarà finita? In pratica ho passato tutta la mia infanzia in questa cucina, è li che ho imparato cosa era il cibo e anche la mia prima ricetta.

Tuttavia i miei ricordi non sono qui a caso, ma perché li trovo perfetti, insieme alla ricetta del biancomangiare per parlavi del tema di Febbraio dell’ Italia nel piatto:

“Ricette che scaldano il cuore”

Si avete letto bene stiamo parlando naturalmente di quelle ricette che ci fanno sentire bene, quelle che ci ricordano l’infanzia, la famiglia, che a sentire il rumore della preparazione o il profumo che riempi la casa ci riempiono il cuore di amore, di ricordi e di momenti felici. Quelle che entrano di diritto nella vostra confort zone.

Nonostante siano passati più di 25 anni eccomi a cucinare il

biancomangiare come lo faceva mia nonna,

ovviamente usando gli stessi suoi arnesi, si perché parte di quello che ho recuperato dalla casa dei nonni anni fa, oggi è nella mia cucina (pentole, padelle, apribottiglie, taglieri) e spesso  questi piccoli reperti storici compaiono nelle foto di questo blog e allietano i miei momenti insieme ai ricordi che racchiudono, praticamente perfetti per rievocare la cucina siciliana lontana da casa.

Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Ingredienti per 4 persone

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Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Il Riso con Verza e Patate è un piatto povero della cucina del nord italia. Sicuramente un piatto che spazia per tutta la pianura padana dove la coltivazione di questi ingredienti  è abbondate e da secoli da sostentamento alle famiglie.

La minestra di Riso con Verza e Patate è un piatto che anche io, da quando vivo al nord, preparo spesso durante l’inverno, una variante simile la trovate in questa ricetta di tanti anni fa. Preparo  questa minestra cosi semplice e calda sopratutto quando nel mio frigo stanzia la verza (se avete un orto o qualcuno che vi regala i prodotti dell’orto saprete che non si può decidere cosa raccogliere in base alla gola, ma in base a ciò che è pronto) o le patate iniziano a diventare un po ammaccate.

Tuttavia il riso con verza e patate può essere servito come minestra durante l’inverno altrimenti come un delizioso risotto in stagioni più calde. Naturalmente se siete degli irriducibili del grasso animale potete arricchire questa minestra di Riso con Verza e Patate con pezzi di pancetta affumicata/ speck/ largo/ guanciale per rendere il sapore intenso e profumato.

Certamente questa ricetta di riso con verza e patate è la mia versione, in ogni angolo dell’Italia ogni famiglia avrà la sua con i piccoli segreti della nonna e della zia che la rendono speciale e coccolosa per il palato. Credo che questa minestra di riso con verza e patate possa naturalmente avere un posto dell’elenco dei perfetti confort food italiani.

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Ingredienti per 4 persone

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Carciofi ripieni alla Siciliana e ricordi d'infanzia

Carciofi Ripieni alla Siciliana un piatto tradizionale

I Carciofi Ripieni alla Siciliana sono uno dei piatti della mia infanzia; quando ero piccola li preparava spesso mia nonna e poi dopo di lei ha iniziato a cucinarli mia madre. Grandi pentole sul fuoco piene di questi deliziosi carciofi ripieni alla siciliana riempivano l’aria del loro profumo. Quelli che preparava mia nonna avevano tanto prezzemolo, aglio e formaggio pepato siciliano (per chi non lo conoscesse un tipo di pecorino con i grani di pepe nero all’interno, molto saporito). A’ caccioffula  come si chiama sull’isola non manca mai sulle tavole invernali e primaverili.

Sebbene li adori, non avevo mai preparato in casa i carciofi ripieni alla siciliana, (perché G. non mangia carciofi, in nessuna maniera, neanche fritti o alla romana), ma avevo voglia di sentire nuovamente il profumo di queste meraviglia per casa e cosi mi sono armata di carciofi e pane grattugiato e li ho preparati solo per me, seguendo la ricetta classica, come li faceva mia nonna e come li fa ancora mia madre.  Ma assaporare il loro profumo, il loro sapore, mi ha catapultata nei ricordi, nella mia Sicilia, naturalmente quelli di nonna e di mia madre sono speciali, tuttavia non mi posso mica lamentare il loro sapore ci si avvicinava tantissimo (un po’ meno agliati!)

Inoltre preparare i Carciofi ripieni alla siciliana è molto semplice, tuttavia ricordate di indossare i guanti quando pulite i carciofi per non ridurvi con i polpastrelli anneriti, cosa non particolarmente elegante. Non vi resta che mettervi all’opera e preparare a caccioffula ammudicata!

Carciofi Ripieni alla Siciliana un piatto tradizionale

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Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Vi ho detto spesso che uno dei miei piatti preferiti è la pasta con le alici alla messinese, per me un piatto carico di sapore e di storia  legato alla mia famiglia naturalmente ai miei ricordi d’infanzia; di conseguenza sarei capace di mangiare questo piatto di pasta anche tutte le settimane senza mai stancarmi del suo sapore intenso. E cosa c’entra un risotto? Ovviamente prendendo spunto da quel piatto di famiglia ho deciso di preparare il risotto al pomodoro con alici e capperi, una vera delizia che mi ha fatto palpitare il cuore.

Il risotto al pomodoro con alici e capperi è un piatto semplice da preparare, ricco di sapore  grazie agli ingredienti della mia terra che naturalmente a casa mia non mancano mai. Questo risotto racchiude dunque tanti sapori del sud Italia abbinati al piacere del riso Carnaroli, un prodotto tipico del nord. Ho imparato ad apprezzare il piacere del risotto e del buon riso  che viene prodotto in Lomellina.

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Ingredienti per 4 persone

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