miglio lenticchie  (25)b

“Primavera dove sei????”
Dopo un solo giorno di sole… ecco la pioggia non smette da due … che stress stare dietro le finestre a guardare il cielo grigio, sperando che arrivi il bel tempo in fretta… ho bisogno di asciugarmi, di togliermi i vestiti pesanti e le scarpe invernali, ho voglia di colori e leggerezza…. di aria tra i capelli e di foulard svolazzanti, di uscire dal garage la mia Etta e pedalare per i campi e le vigne….
Intanto che aspettiamo l’arrivo della vera primavera perchè a quanto pare per ora è solo sul calendario… mettiamo in tavola qualcosa di colorato e profumato… un po speziato, cremoso e con quel gusto morbido che consola l’animo in una giornata uggiosa… Una cosa semplice senza nessuna pretesa ma adatto a grandi e piccini…ma tanto nutriente per prepararci alle giornate all’aperta: il miglio è un cereale che adoro … anche se mi prendono in giro dicendomi che mangio il cibo degli uccellini… faccio un carico di vitamine e sali minerali non indifferente e poi con le lenticchie crea una zuppetta vegetariana dal sapore delizioso… un con pizzico di piccante per esaltare il tutto. Non resta che andare a fare la spesa e mettere tutto in pentola per portare un pò di colore e allegria sulla tavola.

miglio lenticchie  (39)b

Ingredienti per 4 persone

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ragù bianco al latte (12)b

Sono anni che ho questa ricetta appuntata in mente… ma siccome qui siamo tradizionalisti e il ragù deve essere rigorosamente rosso… ho sempre rimandato… e rimandato fin ché a tradimento, ho messo in tavola questo delizioso e saporito condimento per pasta, se sapete fare il ragù bolognese classico sicuramente questo sarà un gioco da ragazzi, la base è la stessa ma al posto della salsa ecco comparire il latte… Molto tempo fà una Signora mi disse che nella vera ricetta del ragù bolognese va anche il latte, prima di mettere la salsa di pomodoro, ma questa cosa di unire salsa di pomodoro e latte non è mai fischiata bene nelle orecchie… “prima o poi proverò” risposi! Eccomi a distanza di anni a provare quella ricetta che ha continuato a girarmi in testa per ora solo nella versione bianca poi chissà anche in quella rossa.

Nel mio frigo il latte non manca mai, ne consumiamo tanto, fresco e intero, lo compro direttamente dalla “mucca” cioè dal distributore automatico di latte crudo, si lo stesso (più o meno) che si consumava 50 anni fa, proviene da una stalla sulle colline sopra Varzi, un piccolo borgo con case a facciate in pietra, a una manciata di km da casa (se guardate su internet/facebook troverete la mappa del distributore di latte crudo di tutta l’Italia, per conoscere quello più vicino a casa vostra). Il latte crudo ha tantissimi elementi in più di quello pastorizzato in cui sono andati persi durante il processo di conservazione, quindi molto più ricco e nutriente, l’unico svantaggio che per qualunque preparazione che non richiede cottura deve essere bollito in precedenza per annullare eventuali cariche batteriche e non dura molti giorni in frigo massimo 3, ma qui se ne consuma tantissimo e quindi non arriva mai ad andare a male.

Andare a comprare il latte al distributore crea un rito antico… e la cosa bellissima per un amante di bocce e boccettine avere anche in dispensa le bottiglie del latte, come una volta, nella loro casettina pronte per essere riempite; all’occasione salto sulla mia Etta, la bicicletta, lego la bottiglia nel mio cestino e via a pedalare fino al distributore. Potete far scorta a qualunque ora del giorno e della notte, non resterete mai senza latte perché è aperto 24/24, ricordatevi solo le monetine.

Per la pasta io ho scelto le pipe, per G. sono come un tuffo nell’infanzia e ormai ne ho sempre una scorta in casa, quando non ho idee o non voglio preparare qualcosa di complicato butto in pentola un po di pisellini surgelati su un soffritto di cipolla e una manciata di pipe e lui è contento. Voi potete usare qualunque formato preferiate… sicuramente della pasta all’uovo fatta in casa non troppo ruvida si sposa a meraviglia con questo ragù bianco al latte.

ragù bianco al latte (13)b

Ingredienti per 4 persone

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curry di ceci (21)b

Il colore delle spezie mi mette sempre un sacco di allegria, ideale per il primo giorno di primavera, anche se fuori il cielo è grigiolino ormai ci siamo: aspettiamo da un giorno all’altro che il sole svetti e che i campi e i vasi si riempiano di fiori e piantine profumate … è arrivato il tempo di piantare le aromatiche stagionali e iniziare ad innaffiare quelle perenni già sul balcone per farle riprendere dopo questo strano inverno.

Adoro i piatti speziati e ultimamente li sto preparando spesso, è un modo sempre nuovo per portare in tavola le verdure o i legumi, comuni nella nostra alimentazione di tutti i giorni. Quando si impara ad usare le spezie nel modo corretto è difficile farne a meno anche se per poco tempo. A casa ormai almeno una volta la settimana cucino indiano o marocchino, ma non disdegniamo anche tanti altri paesi del mondo come il cinese, quindi prossimamente aspettatevi tanti piatti deliziosi dal profumo diverso dal solito mediterraneo, da me comunque amatissimo.

Il curry non è un mix di spezie ma uno stufato piccante tipico dell’India con verdure e carne o pesce secondo i vostri gusti, in un vero curry indiano non può mancare il garam masala, un mix di spezie tipico; possiamo accompagnare in tavola il curry con pane chapati, naan o del riso basmati al vapore per completare il piatto. Non vi resta che mettervi ai fornelli e preparare questo delizioso e piccante stufato.
Il curry se lasciato riposare esprime al meglio i suoi profumi e sapori… quindi potete anche prepararlo comodamente in anticipo e riscaldarlo per la vostra cena indiana.

curry di ceci (28)b

Ingredienti per 2 persone

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madelaine cioccolato (17)b

Fuori piove… quella pioggerellina fitta e sottile che rende il cielo grigiolino, la voglia di uscire è presso chè zero, nonostante non faccia freddo, occorre trovare un modo per far passare il pomeriggio, quale migliore occasione per sfornare qualche dolcetto goloso ma non una torta elaborata, qualcosa di poco impegnativo ma tanto tanto delizioso come quelli della pasticcera francese… Ho già preparato altre volte le Madelaine con svariate ricette e la loro immancabile forma a conchiglia ma nessuna mi aveva soddisfatta cosi tanto da postarla sul blog, poi è stato il turno di quelli al cioccolato… piccole, soffici e deliziose, con il loro sapore intenso e profumato. Chi direbbe no ad un dolcetto al cioccolato??? A casa mia va sempre per la maggiore.
Le madelaine mi ricordano l’infanzia, quando ero piccola non si trovavano spesso nei supermercati, quando riuscivamo ad averne un pacchetto era una festa per tutti, anche mia madre li mangia volentieri e in pochi minuti erano già sparite, una dopo l’altra. Ora sono più comuni ed è semplice anche reperire il classico stampo a forma di conchiglia di qualunque materiale e dimensione…  tocca solo a voi scegliere qual è il più adatto.

Le madelaine sono piaciute cosi tanto che presto le rifarò per tutta la famiglia per fare colazione al mattino inzuppate nel latte o per invitare le amiche per deliziare i loro palati insieme ad una tazza di the fumante o un buon caffè.

madelaine cioccolato (13)b

Ingredienti per 27 Madelaine
(9 dolcetti per 3 infornate)

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lenticchie al pomodoro (22)b

Da quando sono in Oltre Po, ho iniziato a cucinare anche ricette che prima non avrei mai provato, che a casa mia non si sono mai mangiate, come le lenticchie di contorno… per me le lenticchie erano in zuppa, massimo in burgher o polpette quando ne restavano tante e occorreva riciclare, ricordate sempre il cibo non si spreca mai!!!! G. invece le adora, è cresciuto con questo contorno, e da quando ho imparato a prepararle devo dire che anche a me non dispiace metterle in tavola sopratutto per accompagnare secondi piatti semplici come le polpette o la frittata. Si preparano in fretta se usate le lenticchie senza ammollo o quelle in scatola giusto il tempo per far addensare la salsa. Ma non potevo essere io se non mettere il mio zampino anche nelle ricette semplici e collaudate, alle volte basta veramente poco per rendere un piatto ancora più goloso o solamente dargli un nuovo sapore ed ecco basta aprire il mio cassetto magico (qualche giorno ve lo mostrerò! promesso) per viaggiare ai 4 angoli del globo: tra spezie ed erbe aromatiche; in pochi secondi la scelta è caduta su una spezia che ultimamente ha attirato molto la mia attenzione: la Paprika affumicata l’ ho usata per tante pietanze come il pollo e la pasta con le zucchine,da quel tocco affumicato che rende tutto nuovo, speziato, goloso… non so spiegarmi ma vi assicuro che crea dipendenza… anzi appena la trovo nuovamente ne faccio una scorta sostanziosa. Provatele e ditemi che ne pensate… vedrete che anche i più scettici e poco addetti ai legumi ne rimarranno stregati! A presto

lenticchie al pomodoro (22)b

Ingredienti per 4 persone

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spaghetti alici  (14)b

Da siciliana non posso non amare il pesce, anche se vi assicuro che vi sono tante eccezioni, appena posso vado a curiosare nella pescheria del supermercato o tra i banchi frigo del mercato sotto casa la domenica mattina. Ma non sempre c’è il pesce che io chiamo pesce c’è…. e si io adoro il pesce povero, quello che contiene tante meravigliose sostanze, importanti per la nostra alimentazione, quello dove ancora piombo e mercurio non riescono a depositarsi (si più corta è la catena alimentare meno è il rischio di accumulo di sostanze nocive nei tessuti) e quello che quando lo annusi sa di mare,  state tranquilli se è fresco sa veramente di mare, di pescato al momento.
Dopo aver pulito un quintale e passa di alici, mi sono seduta al PC qualche minuto per riprendere sensibilità alle mani (il pesce va lavato in acqua fredda ma forse era troppo fredda) e scambiare 4 chiacchiere con gli amici… Già avevo in mente come cucinarle per cena: infarinate (nella semola mi raccomando!) e fritte come la più semplice delle ricette, ma ok che siamo dei mangioni fuori dal comune ma forse ho esagerato un po con l’acquisto di alici, ma volete mettere che una volta tanto che trovo pesce che sia pesce e che sia freschissimo (si qui a quanto pare l’alimentazione a base di omega 3 freschi delle colline pavesi ruota tra trota, carpa, sogliole e poco altro ancora, cose che io non sono mai riuscita a mangiare) e dato che erano freschissime ne ho tenute un po da parte per preparare qualche altra ricettina golosa, una di quelle papabili era questa.
Mentre si chiacchierava un commento di Rosa con una lista di ingredienti ha attirato la mia attenzione: una ricetta veloce che sa d’estate, che profuma di casa, di agrumi e di erbe aromatiche, una rapida controllata in dispensa per verificare gli ingredienti .. ci sono tutti …ed ecco che il pranzo era deciso.
E’ una di quelle ricette dove non occorre stare tanto ai fornelli: mentre l’acqua arriva a bollore preparate gli ingredienti e mentre cuoce la pasta è il momento di fare il sugo; l’importante è essere tutti a tavola quando la pasta è pronta per poter assaporare tutti i profumi che emana. Vi consiglio di provarla … ne rimarrete decisamente ammaliati come è successo a noi.

spaghetti alici  (11)b

Ingredienti per 4 persone

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polpette di miglio (45)b

Cucina Vegana…si anche io mi sono lasciata attrarre da questa cucina: leggera e saporita, ma non lo dite in giro che poi qualcuno potrebbe non pranzare più a casa mia solo perché ha sentito la parola vegano (Stupidità? Ignoranza? si entrambi)!!!!
Io adoro le polpette ne potrei mangiare fino a scoppiare, di ogni tipo e con qualunque ingredienti all’interno, sono ideali per riciclare del cibo avanzato sotto una forma simpatica e per rendere golosa anche quello che poco goloso è come le verdure per i bambini e per i grandi che storcono il naso quando le vedono in tavola.
Queste deliziose polpette di miglio e piselli sono semplicissime da preparare e possono essere usate sia come secondo piatto per piccoli e grandi, che come simpatico stuzzichino per gli aperitivi o antipasto veloce e improvvisato, sopratutto se tra ospiti avete intolleranti al lattosio e volete preparare qualcosa di nuovo adatto anche a loro. Le verdure all’interno possono essere sostituite in base alla stagionalità, vi consiglio di provare anche con il ripieno ai carciofi o ai funghi trifolati. Queste polpettine sono dei piccoli scrigni di sapore in un solo boccone, una tira l’altra, divertitevi a prepararle e a gustarle accompagnate con una buon bicchiere di vino e 4 chiacchiere in compagnia.

polpette di miglio (49)b

Ingredienti per 4 persone
(circa 18 polpette)

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noodles al pollo (18)b

Quando sono un pò annoiata solitamente dal meteo o dal cibo,  mi piace buttare in pentola qualcosa di sfizioso, di saporito, di speziato, che stuzzichi il mio palato e il mio olfatto.. che mi incuriosisca e che mi faccia riattivare un pò i sensi assopiti. Quando sono cosi stralunata, opto sempre per la cucina etnica… Cina, Thailandia o India a seconda di cosa il mio cervello decide in portare in tavola  come ad esempio i noodles o il riso basmati. Mi piace riempire la casa con il profumo delle spezie e assaporare qualcosa di buono e che sa di paesi lontani cosi da poter viaggiare con la fantasia ma spesso la mia fantasia non corrisponde a quello che trovo nel mio frigo.. questa volta c’erano delle zucchine, anche se la stagione non è il top per acquistarle ma necessario per cambiare ogni tanto sapori…, mica si può mangiare solo verza e broccoli…due coscette solitarie di pollo, avanzate dall’ultima infornata con patate, cipolle, 3 teste d’aglio (tranquilli non le ho usate tutte) e un pò di prezzemolo… non è coriandolo ma può fare al caso nostro… il cassetto delle spezie è sempre li che mi viene in contro… qualche goccia di salsa di soja c’è ancora nella dispensa… anzi ora occorre metterla nella lista della spesa dato che la boccettina si è svuotata e un pacco di noodles ancora da aprire. Non mi resta che riscaldare il wok e dare sfogo ai miei sensi assopiti dal tempo uggioso di questi giorni… Non avrei mai aggiunto il curry se non fosse stato per un piatto che ho mangiato al ristorante cinese qualche mese fà (che spero  appena possibile vi proporrò in tutta le sue parti) veramente saporita e ricca come non avevo mai mangiato. Gli ingredienti hanno scelto i il paese dove andare con la fantasia: la Cina… non mi resta che augurarvi buon inizio settimana!!!!

noodles al pollo (16)b

Ingredienti per 2 persone

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pesto di pomodoro secchi (6)b

Ci sono quei giorni quando fuori piove ormai da ore e il sole non sai dove sia finito ormai da qualche giorno. Sono quei giorni che noti quanto ti mancano i sapori di casa, gli odori e tutte quelle piccole cose che solo un isolana emigrante, che hai vissuto sempre al sole può capire una volta arrivata nella pianura… E’ allora che dalla mia dispensa compaiono gli ingredienti di casa quelli che porto in valigia quando faccio su e giù dalla mia isola. So che questa cosa può sembrare una “terronata” ma vi assicuro che alcune cose non possono essere copiate o riprodotte lontano dal sole e dal profumo del mare.. come i pomodori secchi e i capperi di Salina quelli piccolini raccolti al sorgere del sole, dalle mani nodose delle anziane del luogo. E allora che nascono i piatti che sanno di Sicilia, quei sughi che G., varcata la soglia di casa e sentendo il profumo esclama: “mmmm,  buono hai fatto un sugo terrone come piace a me!” E tu non può fare altre che sorridere con tutti i denti e con il cuore, si perché anche lui apprezza i sapori della mia isola e sentirmi dire terrona non mi dispiace affatto. Allora non resta che prendere la forchetta e iniziare a mangiare senza farsene scappare neanche un po, poi se che entra in azione il mio pane di semola con pasta madre per la scarpetta cosi niente va sprecato. Non è un sugo complicato anzi tutt’altro occorre veramente poco per metterlo in tavola, il piccante e il profumo dell’origano lo regolate voi in base al vostro gusto e poi se volete rendere ancora più rustico il tutto: con un buono spaghetto ruvido al dente ci va anche una bella spolverata di pangrattato fine al posto del formaggio per far si che tutto crocchi leggermente ad ogni forchettata. Cosi un piatto di pasta ti rallegra la giornata e fa risplendere il sole dentro il cuore e sentire meno la distanza dall’Isola!
Si le foto non sono il top, ultimamente nella nuova casa ho difficoltà a trovare la luce giusta e l’angolo più adatto per scattare … poi se fuori piove ancora peggio!!!!!

pesto di pomodoro secchi (10)b

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chorba carne legumi verdure (30)b

Tranquilli non ho sbagliato a scrivere il titolo della ricetta che voglio mostrarvi: la parola Chorba significa letteralmente “zuppa” ed è un piatto tipico dei paesi del Magreb: Algeria, Tunisia e Marocco. Come in ogni luogo al mondo, ogni nazione ha le proprie zuppe tipiche, che ogni famiglia sperimenta e modifica secondo il proprio gusto personale e le proprie origini. La Chorba è un ricco piatto unico ideale da servire a tutta la famiglia durante ogni periodo dell’anno, ma principalmente viene preparata durante il Ramadan: il mese del digiuno, periodo dell’anno in cui i fedeli islamici, devono astenersi dal mangiare e bere durante le ore di luce, cioè dall’alba al tramonto. Il mese è stabilito dal calendario islamico e ogni anno ricade in un periodo diverso, ha una durata di 28 giorni. [fonte Wiki]

Nelle ultime settimane i paesi islamici sono nel mirino della follia umana, si per me l’unico modo di definirlo è questo, eventi tragici e assurdi che nel 2015 stento a credere succedano ancora, siamo capaci di mandare gli uomini e le donne :) nello spazio ma non siamo ancora stati capaci di imparare a vivere in simbiosi. Nonostante sia una cosa che tocca tutti noi, in quanto le minacce sono proprio dietro l’angolo di casa, non voglio parlarne in questa sede e preferisco mantenere il mio blog un angolo dove tutto il mondo sia un luogo sereno e colmo di meraviglie, conosciuto per i piatti tipici, i luoghi incantati, dove incontrare per strada i sorrisi della gente e mescolare insieme le culture con il cuore e non con le armi.
Continuerò a: cucinare, assaporare e riempire la mia casa di profumo di spezie, di piatti tipici e di riti antichi; il mio ruolo (se cosi si può definire) non è parlare di odio o religione ma di cucina, di amore per il cibo e di sapori della tradizione.

In questi anni ho preparato mille volte il cous cous, che esso sia precotto o nato da ore seduta a girare piccoli granelli di semola con l’acqua e tante altre ricette di cultura islamica, alcuni piatti sono veramente speciali perché emanano amore puro come i luoghi dove nascono, se provate ad assaporare questa zuppa favolosa e profumata capirete immediatamente di cosa parlo.
Grazie a tutte le sue spezie che compongono il Ras el Hanout letteralmente tradotto in italiano: “Capo o Testa della drogheria” un mix degli ingredienti più ricchi e preziosi che si possono trovare nelle tipiche e variopinte drogherie dei paesi nordafricani e mediorientali composto di: spezie, piante e fiori, può contenere fino a 50 ingredienti.
Ne esistono moltissime varietà, ogni famiglia ha la sua ricetta che si tramanda da generazioni. A grandi linee possiamo dividerle in base al colore della miscela: Giallo con predominanza di curcuma dal sapore delicato; Rosso con peperoncino / paprika dal sapore più piccante e leggermente pungente che esalta le carni; Bruno dal colore più scuro tra il marrone e il verde (che non sono ancora mia riuscita a trovare in commercio quindi non vi so dire a cosa poterlo abbinare) …..

La Chorba ha mille ingredienti e tante varietà di carne e legumi tra cui scegliere, un piatto che riempie non solo stomaco ma anche il cuore di quei gesti e quel calore che pochi popoli ancora riescono a dare nei piatti. Se non volete seguire la tradizione potete usare la carne che preferite o farla solamente di verdure e legumi per gli amanti della cucina vegetariana, state sicuri che una volta provata sarà difficile dimenticarsi del suo profumo e di quel gusto anche una volta svuotato il piatto. Nella chorba si può aggiungere la pastina di grano duro, si proprio la pastina quella che si da ai piccoli (ma anche ai grandi) e cuocerla in questa meravigliosa zuppa o potete servirla con del cous cous bianco cotto a vapore o secondo le modalità che preferite.

chorba carne legumi verdure (29)b

Ingredienti per 4 persone

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