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Spaghetti alla Chitarra con Sugo all’Eoliana

E’ maggio!

Anche se il colore del cielo, non è propriamente quello che ci si aspetta da questo mese. Sfiga vuole che tutto il WE appena trascorso è stato brutto, qui ha anche piovuto parecchio, per la gioia dei contadini, ma non per la nostra.

Il WE sono gli unici giorni che abbiamo per fare un po quello che vogliamo, come tutti gli italiani sono i giorni più attesi per allontanarsi dallo stress e dal tram tram di una settimana, speravamo di riuscire, nonostante tutto, a fare una passeggiata: tirare fuori le scarpe da trekking o se proprio le previsioni avessero ciccato come l’ultima volta, le infradito e il telo da mare per andare a prendere un po di sole… e invece niente: bloccati a casa.

Dopo aver messo in ordine, per la milionesima volta, raccolto e piegato il bucato e via dicendo. Che faccio? E’ ancora presto per mettersi a tavola (almeno la domenica mangiamo ad un orario da persone normali e non come i vecchi alle 12.10), ecco la lampadina che si accende: “Potrei preparare un po di pasta fresca, almeno impegno un altra ora!”, la domanda che sorge dopo è “Con cosa la condiamo…?” Facciamo che sia realmente il 1 maggio, anche climaticamente, e prepariamo qualcosa che profuma di primavera, di estate, di mare, di sole, di caldo e di vacanze. Tutto ciò per me corrisponde al profumo del Pomodoro di Pachino e a quello del basilico fresco appena raccolto, al sole della mia isola, al profumo dei capperi delle isole Eolie e allora non resta che mettere in tavola il sugo all’eoliana.

Ingredienti semplice, freschi e profumati. Uno di quei sughi che si preparano tornando dal mare o per le spaghettate estive con gli amici, che tutti mangiano volentieri; 10 minuti e la casa profuma di tutto quello che questo 1 giorno di maggio non ci ha dato, ma che noi ci siamo creati da soli.

Io ho scelto di preparare gli spaghetti alla chitarra: uno spaghetto dalla sezione quadrata, conosciuti anche con il nome di troccoli, umbricelli o tonnarelli, tutti identificano lo stesso formato di pasta, tipico del centro Italia. Si possono preparare con semplice semola e acqua o nella versione più ricca con le uova fresche.

Amo il loro rustico sapore e come si abbracciano con i sughi a base di pomodoro, ma capisco che non è semplice reperire la chitarra di legno (una doppia tavoletta di legno su cui sono montate le corde di una chitarra, usate per tagliare le sfoglie di pasta per ottenere questo particolare spaghetto) in commercio, io ho optato per acquistare la trafila da montare sulla mia macchina sfogliatrice (Atlas 150 Marcato). Se non avete nessuno dei due attrezzi, potete comunque scegliere di preparare altri formati di pasta fresca, io vi consiglio di rimanere sempre su paste rustiche e corpose che assorbono bene il sugo, come le busiate trapanesi o i maccheroni, altrimenti possiamo acquistarla già pronta all’uso al pastificio o al supermercato.

Non mi resta che augurarvi un ottimo inizio settimana e un caloroso Maggio, si spera!eoliana (38)b

Ingredienti per 4 persone

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Gramigna con Ragù di Salsiccia al Latte e Asparagi

Mi metto ai fornelli dopo qualche giorno di pausa o meglio di pausa dalla mia cucina intensiva, perché comunque qualcosa l’ho sempre cucinata; Quando si è in compagnia vuoi o non vuoi si mangia di più e poi un bicchiere di questo e uno di quello, non parlo di acqua, tra una chiacchiera e l’altra fa sempre piacere, ed eccoci sazi a dismisura.

Dopo il WE lungooooo appena passato torniamo alla vita di tutti i giorni, torniamo alle mille cose da fare in casa; occorre anche rifornire il frigo/frizzer… inizia ad esserci uno strano eco in entrambi. Una corsa al supermercato per prendere giusto quello che serve per la nostra sopravvivenza fino alla prossima spesa ragionata… e si per non riempire il carrello di tante cose inutili occorre fare una spesa con lista alla mano, di quello che realmente voglio/devo cucinare per qualche giorno.

Quando invece la spesa è impulsiva ecco che mi lascio stregare da tutto quello che compare sugli scaffali del supermercato ecco un alienoooooo la gramigna… questa piccola pasta dalla forma ricurva e forata al centro come un bucatino, nasce a Bologna come pasta all’uovo, veniva prodotta per mezzo dei torchi. Non si conosce la sua vera storia e quando entrò in uso nell’alimentazione contadina; impiegata per accompagnare sughi corposi e saporiti. Numerose ricette sono ormai presenti nelle cucine degli italiani, sempre con un ingrediente comune la salsiccia di suino: troviamo quella con il sugo rosso di pomodoro e quella con la panna, ma nessuno ci vieta di condirla come vogliamo.

Vi sembrerà strano ma io la trovo raramente nei negozi e solo in alcuni supermercati ben forniti  c’è questo formato; sia in Sicilia che qui in Oltre Po (specifico l’oltre po perché ho capito che viviamo in un luogo della Lombardia che non ha nulla a che vedere con il resto delle province), non è tanto usata, G. ad esempio non l’aveva mai mangiata fino a qualche giorno fa, nonostante noi viviamo a pochi km dall’Emilia. Se ho la fortuna di trovarla ne prendo sempre un pacchetto, da usare nei modi più svariati: con il pesce o con il cavolfiore si sposa benissimo, anche se la tradizione dice diversamente io la uso anche in zuppa e nella pasta e lenticchie devo dire che ha avuto un suo perché o almeno ha sostituito quella che usiamo di solito insufficiente!

Avevo preso gli asparagi per fare il contorno preferito di G, ma alla fine uscita dal supermercato ho cambiato idea ed eccomi qui a presentarvi una nuova ricetta sfiziosa … anche se non ha trovato i suoi asparagi gratinati non si è tirato indietro ed ecco sparire un intera pentola di gramigna alla salsiccia.salsiccia asparagi (21)b

Ingredienti per 4 persone

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Tiramisù alle Fragole (Senza Uova)

Il tiramisù è forse il primo dolce elaborato che ho imparato a cucinare da bambina, mia madre lo ha sempre preparato seguendo una ricetta scrupolosa presa da una grande guida di cucina italiana, di quelle di una volta dove c’era ancora un cuoco con tanto di cappello bianco che lo fa sembrare enorme, fotografato a smanettare tra i fornelli. Questa ricetta ha sempre avuto grande successo tanto da averla data a tantissime persone entusiaste, dopo aver assaggiato il tiramisù di casa mia.

Come in tante famiglie italiane: le feste comandate, i compleanni o alle volte la domenica comparivano i classici piatti elaborati come lasagne e cannelloni e se nel frigo c’erano anche le vaschette di mascarpone, impilate una sull’altra nel ripiano più alto del frigo, con il divieto assoluto di toccarle, sapevamo già cosa mia madre aveva in mente per concludere il pranzo/cena. Per non parlare della grande guantiera di savoiardi presi in pasticceria che riempivano l’aria di un dolce profumo inconfondibile.

Sono passati gli anni, io ho imparato praticamente a memoria la ricetta, tanto di non aver più bisogno di quel volume ormai logoro e macchiato di caffè; ora non aspetto più le feste o i compleanni, se trovo del mascarpone fresco ne prendo giusto una piccola confezione per preparare due porzioni al volo. La ricetta classica la conosce anche G. tanto da prepararlo praticamente da solo mentre io sono indaffarata in qualcos’altro; tanto ne è goloso anche lui di questo meraviglioso dolce al formaggio.

Ma ogni tanto è bello variare e per questo voglio cambiare e proporvi una versione diversa di questo dolce tradizionale, in vista dell’estate e delle giornate calde e assolate, ho scelto di preparare il Tiramisù senza uova molto più leggero grazie alla frutta ma altrettanto goloso (non me ne vogliano i puristi, ma aimè troppo caffè fa male).

Il risultato una soffice crema leggermente aromatizzata, fresca e con un dolce sapore di fragole, il frutto della primavera.

Per la scelta del biscotto da inzuppare fate voi… in casa mia ci sono due scuole di pensiero… io savoiardi, G. invece pavesini… (che io non sopporto!) quindi facciamo a turno, una volta l’uno una volta l’altro… bisogna sempre arrivare ad un compromesso.

Non vi resta che fare la lista della spesa e fare un salto al supermercato, siete giusto in tempo per preparare il tiramisù senza uova per cena e fare felice tutta la famiglia.tiramisu alle fragole (37)b

Ingredienti per 8 persone

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Mezze maniche con Zucchine e Curry

Se siete in casa vi capita mai di avere una giornata piena di cose da fare: lavatrici, casa da pulire, zaini da svuotare, sacchi a pelo da mettere al sole e poi piegare, griglia da sgrassare dopo una rustuta di salamelle con i fiocchi, caccavelle del campeggio da riporre, costumi, pinne, maschere, cantina, box, blog, mail, in tutto questo anche il telefono che suona, che quando sei verso la fine della lunga lista, ti rendi conto che è quasi ora di pranzo e non hai pensato a cosa mettere in tavola.

E solo le campane della chiesa, dietro casa, ti riportano alla realtà… E ora? Apro il frigo e che trovo… 2 melanzane, 4 zucchine scure, cipolla, aglio… salse, salsine e salsette varie… prezzemolo, carote, patate… un po di tutto… ma in pochi minuti un piatto di pasta che non sia banale??? Intanto iniziamo a spadellare qualcosa che poi l’idea si accenderà e qualcosa verrà fuori, anche all’ultimo minuto.

Tra tutte le più veloci da cuocere sono senza dubbio le zucchine! Spuntate, tagliate a tocchetti ed ecco che finiscono nella pentola… intanto sul fuoco c’è anche la pentola per cuocere la pasta, in attesa che l’acqua raggiunga il bollore; la pasta è pesata e messa da parte, io ho scelto le mezze maniche, le avevo li, le uso raramente in cucina ma devo dire che con alcuni ingredienti hanno il loro perché! Voi scegliete quello che preferite… penne, farfalle, rigatoni, pipe… ci sono così tanti formati di pasta in commercio che tutti i palati sono accontentati e ogni sugo ha il suo matrimonio perfetto, ricordatevi solo di badare alla qualità del grano duro, l’elemento base di tutta la pasta italiana!

Apro il cassetto delle spezie e scorro i nomi sui barattolini, avanti e indietro tra spezie e erbe aromatiche secche, ho l’imbarazzo della scelta, poi per fortuna il sole ha baciato le mie piantine ed ecco che anche loro potrebbero darmi una mano in cucina. Ma la scelta ricade su della magica polvere gialla… il curry.

Il curry è sempre uno dei miei preferiti, versatile, sfizioso, si sposa con tanti ingredienti e G. lo adora. Se avessi avuto a portata di mano un pezzetto di pollo, avrei aggiunto anche quello per preparare un piatto dal sapore orientale. Ma invece ci siamo mantenuti leggeri per creare un piatto vegetariano ma dal sapore sfizioso.pasta zucchine curry (9)b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Melanzane al Forno

Credo di essere stata svezzata a polpette di melanzane!!!! A casa mia dei miei, in SIcilia, le polpette di melanzane si preparano cosi spesso che alle volte alla parola: polpette/frittelle, non si pensa a quelle di macinato di manzo, ma direttamente a quelle di melanzane, sopratutto in questo periodo quando compaiono le prime foglie di basilico e le prime melanzane sode e saporite.

In casa ne siamo tutti ghiotti e le polpette di melanzana di mia madre sono imbattibili!!!
Vi posso assicurare che ho provato milioni e milioni di volte a farle anche io, con la sua stessa ricetta, con i suoi stessi ingredienti, accanto a lei, seguendo le sue direttive per filo e per segno ma aimè non mi vengono come vengono fuori a lei, non so cosa sia ma il suo tocco con le melanzane è infallibile.

G. non ci credeva, tutte le volte che dicevo “Buone, ma non sono come quelle di mai madre!” lui aggiungeva “Ma non è vero, sono buonissime…!” ma dopo aver assaggiato quelle dalla suocera in terra sicula, ora anche lui dice tutte le volte che le preparo: “Buone, ma non sono come quelle di tua mamma!

Quelle di mia madre sono inconfondibili: per forma, colore, consistenza, sapore e il profumo che si espande per casa… e sono rigorosamente fritte! Non ditele le facciamo al forno che ti guarda con gli occhi del demonio: sacrileggiooooooooooo!!!! Le polpette di melanzane al forno? Le polpette di melanzane sono fritteeeeee! Dopo uno svariato numero di tentativi non vi dico che mi sono arresa ma quasi… quindi quando sono in Sicilia mi accontento di mangiare sempre: polpette fritte, anche due volte in una settimana (per i resto a casa dei miei non si frigge quasi nient’altro)!

Cosi ora, a casa mia, che di fritture non ne mangiamo mai tranne quando scoppia quell’irrefrenabile voglia di “patatina fritta” ( rigorosamente patate fresche tagliate in formato rustico, spesse, corpose che sanno di patata vera) o di “arancino“, cucino quasi tutto quello che va fritto, nel forno e per questo sono alla ricerca delle polpette di melanzane al forno perfette…. e posso dire che siamo sulla buona strada anzi ottima, poi se tra qualche settimana compare qualche altra ricetta in ballo vi faccio una postilla a seguire! Tanto le polpette di melanzane al forno si mangiano sempre volentieri e a G. non dispiace sperimentare!

Il le proporrei sia come secondo piatto vegetariano che come antipastino sfizioso o ancora come aperitivo corposo: fate un po voi… sono ottime in ogni caso e in ogni occasione (regolatevi solo con le dimensioni)! Se le presentate come secondo non dimenticatevi di metterci accanto un po di fresca insalata mista (meglio se del mio balcone) o dei pomodorini di Pachino, per il companatico… ma rigorosamente pane di grano duro siciliano, se con pasta madre meglio ancora.

E con questa ricettina sfiziosa delle polpette di melanzane al forno, possiamo metterci a tavola e posso augurarvi un buon WE.

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Ingredienti per 4 persone

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Gnocchi di Farina con Peperoni Grigliati e Capperi

Prima che imparassi a preparare gli gnocchi di patate, vi posso assicurare che li preparo veramente da pochissimi anni con dei risultati accettabili, facevo solamente gli gnocchi di farina o anche conosciuti come gnocchi d’acqua. Semplicissimi da dosare, non servono le bilance o i bicchieri graduati, di sicura riuscita e sopratutto sempre un successo, anche con il sugo più semplice del mondo come può essere un buonissimo pomodoro e basilico in piena estate.

Da un po di tempo però, facendo quelli di patate, avevo lasciato nel dimenticatoi questa ricettina; ma qualche giorno fa andando in dispensa mi sono accorta che erano finite le patate! In una casa con un consumo di patate scandaloso, non possono finire le patate! E ora? Ma ormai avevo annunciato a G. che a pranzo avrebbe trovato gnocchi …. ed ecco che le vecchie armi segrete tornano sempre utili. Basta un bicchiere, una pentola e un cucchiaio di legno e il gioco è fatto.

Sono tre giorni che i meteo portano acqua a catinelle, ma di pioggia non ne abbiamo vista neanche una gocciolina, in compenso è sparito anche il sole da qualche giorno, il cielo è di un colore non ben identificato e io inizio ad averne abbastanza. Non vedo l’ora che questo periodo di transizione tra inverno e primavera finisca per poter piantare anche il resto del mio orto in balcone, cosi finalmente le miei piantine possono iniziare a crescere baciate dal caldo sole primaverile, preparare delle magnifiche insalate profumate con la mia insalatina appena raccolta e il pesto alla genovese che inebri con il suo profumo tutta la casa, come in uno giorno di estate inoltrata.

Per preparare il sugo di questi gnocchi di farina ho optato per qualcosa di intenso, saporito, quasi estivo con peperoni grigliati che io tengo sempre in casa sopratutto per preparare un contorno veloce da abbinare alla carne alla piastra come gli hamburger o le fettine di scamone di cavallo o per preparare delle deliziose bruschette con pane tostato.
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Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle con Speck e Pistacchi di Bronte

Dopo aver comprato milioni di uova per fare i dolci pasquali, non del tutto andati a buon fine dopo l’influenza, eccomi a tentare di usarle per non farle andare a male; quale miglior modo se non quello di preparare della buona buonissima pasta fresca all’uovo, indispensabile per esaltare tutti i piatti della tradizione italiana, buona per rendere speciali anche quelli più semplici.

Preparare la pasta all’uovo mi rilassa, ormai la faccio cosi spesso che per due persone in 40 minuti la mia pasta è pronta (compreso il riposo dell’impasto prima di essere stesa); impasto a mano pasticciando di qua e là, non sono molto pratica con il mattarello, sopratutto se voglio ottenere delle sfoglie sottili preferisco stendere con la macchinetta sfogliatrice e tagliare con la trafila. Una volta la tenevo messa in un angolo della dispensa, difficile da prendere, ora invece si trova sul ripiano principale, pronta per mettere in ballo qualcosa in pochi minuti: che siano tagliatelle, ravioli di magro o tortelli di zucca, spaghetti alla chitarra o semplicemente lasagne. Io ho un po di tempo libero a disposizione per cimentarmi in queste preparazioni, ma non disperate, otterrete comunque un buonissimo piatto se prendete quella già pronta al pastificio o al supermercato.

Dal mio ultimo viaggio a casa, in Sicilia, tra le tante cose che sono finite in valigia tra i vestiti c’era qualcosa di spettacolare e immancabile un buonissimo pesto di pistacchi di Bronte, in casa nostra non deve mai mancare, per quei giorni di attacco di sicilianite o per stuzzicare il palato degli amici più stretti, che vengono a trovarci. Per fortuna dopo qualche giorno l’ho avvistato anche sul ripiano di uno noto supermercato in zona, che sollievo se le scorte finiscono so dove andare a recuperarne qualche barattolo. Guardate nel reparto dei sughi pronti, pesti, salse o del reparto dei prodotti scelti lo troverete anche voi pronto all’uso. Un vasetto vi servirà per preparare questa deliziosa ricetta che sto per proporvi: pochi ingredienti, tutti saporiti, un tocco di amore ed ecco un pranzo speciale per la domenica o per le cene con gli amici è pronto da gustare.

Intanto che l’impasto delle tagliatelle riposa, prepariamo gli altri ingredienti.

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Riso Basmati con Gamberi e Verdure Speziate

La Pasqua è passata e io in barba a tutti i programmi fatti: campeggio, mare, sole, grigliata di pesce, agnello alla brace; sono rimasta bloccata a casa con l’influenza: tre giorni in stato larvale, dolorante…niente febbre, solo tanti tanti starnuti e mal di gola che non andava via con niente. Ora mi sto riprendendo, ricomincio a sentire i profumi e i sapori… per fortuna; non ne potevo più di mangiare cose che sapevano tutte di VVC… (che tanto non ha concluso nulla, altro medicinale da eliminare dalla lista della spesa).

Da quando sono andata via dalla mia terra, le tradizioni e i riti a cui prima non davo importanza iniziano a mancarmi, cosi ogni anno inizio a preparare sempre con largo anticipi le ricette di casa mia, ma quest’anno ci si è messa in mezzo l’influenza che mi ha messa KO! Quindi niente panini di cena, un dolce tipico della mia città Messina, a base di un impasto lievitato e speziato, rigorosamente ricoperto di sesamo bianco; in compenso con l’aiuto di G. sono riuscita a impastare 4 kg di Pastiera Napoletana, non sentendo i profumi vi lascio immaginare quant’è stato difficile dosare la cannella e l’acqua di fiori d’arancio, per fortuna il suo naso è stato addestrato bene e il risultato è stato un successone!

In barba alle abbuffate che “avete” fatto… io preparo qualcosa di etnico, per alleggerire il pranzo in attesa della primavera (che ieri sembrava essere arrivata… oggi invece è sparita)!

Un piatto speziato e saporito, molto goloso, che può essere gustato sia caldo appena spadellato, che freddo come una golosa insalata di riso per un lunch box da ufficio o un pic nic fuori porta… fate un po voi! Gli ingredienti sono tutti molto semplici, nulla di estremamente etnico, ideali per il palato di tutti compresi i bambini, mi raccomando state attenti con il peperocnino; se non trovate il coriandolo fresco al supermercato o al market etnico, non sempre facilissimo da reperire potete sostituirlo con il prezzemolo, non è la stessa cosa ma ci si avvicina.

Altrimenti se avete voglia di improntare sul balcone/ davanzale una coltivazione di coriandolo fresco, potete recarvi nei garden più forniti (io vicino casa ho quello della nota catena V)…. dove nel reparto sementi ho visto sia le bustine di semini da piantare che i kit pronti all’uso compresi di: vaso in cartone, torba compressa, semini selezionati tutto rigorosamente Bio a poco più di 2€; lo trovo ideale per insegnare ai bambini cosa significare far crescere una pianta, senza imbrattare casa come invece faccio io con il mio orto in balcone.

Una volta che la piantina è cresciuta… potete raccoglierlo per cucinare o sistemarlo nei sacchettini per surgelati in frizzer, perderà un po del suo aroma la cosi lo avrete sempre a disposizione per gli attacchi di cucina etnica.

Anzi ché il solito pollo, che ormai mi ha un po stufato, ho optato per usare dei crostacei, ma nessuno ci vieta di usare molluschi o pesce: qui quando si parla di pesce bisogna stare attenti, (tranne nei giorni di mercato che c’è il banchetto gioielleria del pescivendolo), per avere qualcosa di “buono” (ma prendetelo con le pinze) bisogna andare nella grande distribuzione, cosi per comodità tengo sempre qualcosa di surgelato come i gamberoni, comodissimi, saporiti e ad un prezzo adeguato se preferite potete scegliere i gamberetti già sgusciati, ancora più pratici da usare in cucina. Qualche verdurina che in frigo non manca mai e in pochi minuti il pranzo è servito… aggiungete le spezie secondo il vostro gusto e la vostra soglia di resistenza e buon divertimento con le bacchette.

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Ingredienti per 4 persone

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