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Orecchiette con Alici e Pomodori secchi

Amo la pasta di grano duro fresca e ogni tanto la preparo anche in casa, ne preparo sempre in abbondanza cosi da surgelarla e tenerla sempre a disposizione per le occasioni, un esempio sono gli spaghetti alla chitarra (preparati con l’apposita trafila della Marcato per la mia Atlas 150). Ma le orecchiette non le so fare, non mi sono mai trovata nelle condizioni di imparare a farle e di avere qualcuno che mi insegni a farle. Cosi mi tocca comprare quelle al supermercato o in pastificio, che preferisco di gran lunga a quelle secche confezionate.

Spesso quindi nel mio frigo c’è un pacchetto da gustare, ma sfortunatamente non sempre si trovano le cime di rapa, per preparare la ricetta con cui la tradizione vuole che vadano mangiate… cosi arriva in mio aiuto la fantasia … ingredienti del sud ed ecco che nasce un bel sugo saporito e le orecchiette pugliesi prendono vita.

Io ho usato ingredienti della mia terra, che tengo sempre a disposizione in casa…  portati quest’estate con me dalle ferie. Scegliete con cura gli ingredienti che acquistate, leggendo bene le etichette; vi possono svelare tanti interrogativi su provenienza e produzione di un prodotto e alle volte le grandi marche industriali non sono sinonimo di qualità.

Un sugo dal sapore intenso, che si sposa benissimo con una pasta ruvida e coriace, se non amate le orecchiette potete comunque gustarlo con i troccoli o con altra pasta di grano duro o integrale che amate, il risultato sarà un successo assicurato, non dimenticate la spolverata di pangrattato tostato, che gli conferisci quel pizzico di croccantezza indispensabile.

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Ingredienti per 4 persone

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Conchiglie al Finto Ragù con Pomodori Datterini

Ho deciso di preparare un buon sugo per condire la pasta, si un buonissimo ragù ma finto. Si avete capito bene: finto ragù è una ricetta vegetariana/vegana perfetta, saporita e sopratutto sana.

Il finto ragù è ottimo per il pranzo di tutti i giorni, per i bambini e senza però rinunciare ad un piatto di pasta goloso, come del resto il ragù di lenticchie che ho preparato qualche tempo fa. Quando G. è arrivato a casa e ha sentito il profumo è venuto in cucina curioso di sapere il menù per il pranzo, ma appena ho detto “ho fatto il finto ragù vegetariano!” ecco comparire sul suo volto un punto interrogativo, ma una volta seduti a tavola… si è ricreduto e mi ha chiesto il bis.

Potete prepararne in quantità e surgelarlo in comode porzioni da usare all’occorrenza, potete usarlo per condire pasta fresca o preparare le lasagne o se vi stuzzicano anche gli anelleti palermitani vegetariani, io ho scelto di accostargli una pasta che non uso spesso: le conchiglie, come le pipe, mi piace come i pisellini e le altre verdure si incastrino in questo formato, e il sugo si adagia nella deliziosa conca. Ho scelto di usare i pomodori datterini perché sono dolcissimi e rendono questo sugo una vera poesia che con la mente mi porta in estate e al sole di casa.

Se avete una pentola di coccio il risultato sarà il top,  non resta che mettere il sugo sul fuoco e farlo cuocere piano piano per far riempire la casa del profumo di tradizione con il vostro finto ragù.

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Ingredienti per 4 persone

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Spaghetti all’Amatriciana

Come vi avevo scritto qualche giorno fa (qui) ecco un piatto, un nome, una garanzia! Una pasta che porta il nome di un luogo bellissimo: Amatrice in provincia di Rieti, di cui sfortunatamente ben poco è rimasto, dopo quel 24 agosto di cui tutti abbiamo memoria e dei mesi a seguire, ma a maggior ragione occorre ricordare questo angolo d’Italia tanto bello e a maggior ragione questo piatto come la storia vuole.

Gli spaghetti (e non bucatini) all’amatriciana o alla matriciana è un piatto di pasta nato moltissimi anni fa dalle mani dei pastori della zona che avevano a disposizione questi 3 semplici ingredienti: guanciale, pomodoro e pecorino e un pizzico di peperoncino, l’origine di questo meraviglioso sugo si deve all’evoluzione di un altro piatto famosissimo nel Lazio molto più antico la Gricia, altrettanto buono e apprezzato.

Per anni l’ho sempre preparata come la faceva mia nonna, come la prepara mia madre e mia suocera e come sicuramente anche qualcuno di voi, con la cipolla e la pancetta, sbagliando! Qualche chef famoso, tempo fa, l’ha proposta con l’aglio ed ecco che è nato un polverone mediatico fino a raggiungere le pagine dei giornali. Non mi sono mai postata la domanda come si prepara la vera amatriciana perché per me la ricetta era quella!

Solo da poco ho scoperto che la vera pasta all’amatriciana non ha ne uno e ne l’altro e sopratutto non si usa la pancetta (pancia del maiale) bensì il GUANCIALE (guancia), indispensabile per ottenere il suo sapore unico: dolce e delicato. Chiedo scusa per i miei errori culinari a chi questo piatto ha creato anni addietro, ma vi assicuro che trovare la vera ricetta è stato alquanto difficile, il web è una fonte di informazioni ma non sempre sono corrette, è vero che esistono infinite varianti, partiamo dal formato di pasta: spaghetti, bucatini o rigatoni? poi c’è chi usa la pancetta, c’è chi aggiunge vino, chi cipolla o aglio, chi pepe nero al posto del peperoncino e ancora olio evo o strutto e tutti la chiamiamo amatriciana.

Amo le tradizioni è cosi prima di scrivere questo post ho cercato il maggior numero di informazioni possibili e spero di esserci riuscita. Fatto sta che da quando ho provato per la prima volta questa versione di spaghetti all’amatriciana, non sono più tornata indietro: addio cipolla e pancetta… che poi detto tra noi questa versione è cosi veloce da preparare che anche nelle cene improvvisate con amici si gusta più che volentieri. Dimenticavo… il pane per la scarpetta e d’obbligo!!!!

Voi come la preparate la vostra pasta all’amatriciana? Seguite la tradizione laziale????

amatriciana (13)bIngredienti per 4 persone

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Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini e una giornata alle Terme

Eccomi di nuovo qui con voi…. Mi sono presa un attimo di pausa dalla vita di tutti i giorni per passare del tempo con G, lontano da casa, dalla routine e dagli impegni… Abbiamo scelto come meta un luogo, non tanto lontano da casa, ma veramente fantastico: le rive del bellissimo Lago di Garda per l’esattezza Sirmione; il nostro programma di viaggio era prima di tutto all’insegna della parola RELAX.

Un giornata alle Terme Aquaria o più conosciute come Terme di Sirmione.  Vasche interne ed esterne di acqua calda naturale di origine sulfurea (37°C), bagni di vapore e saune alle diverse temperature, percorso vascolare, docce emozionali, argillarium, stanza del sale, della musica, del giorno e della notte … tutto questo in una parola rigenerante! Siete liberi di girare tra le vasche (interne ed esterne) e la SPA come meglio crediate passando da un luogo all’altro o scegliere di fare uno dei tanti circuiti proposti gratuitamente o di farvi coccolare con massaggi mirati (da prenotare). Le terme vi forniscono tutto il necessario: accappatoio, telo, cuffia, bagnoschiuma per la doccia, creme e asciugacapelli; voi dovrete solo portare costume (sceglietene uno semplice, senza inserti in metallo e magari scuro se non volete che l’acqua sulfurea lo rovini) e ciabattine di gomma. All’ingresso vi viene dato un bracciale/orologio elettronico che vi permetterà di accedere ad un guardaroba Hi-tec: dovrete inserire i vestiti, scarpe e borse in una sacca in dotazione, inserirla in un nastro girevole che lo manderà al deposito, quando dovrete prendere qualcosa basta passare il vostro bracciale sul lettore e la vostra sacca in pochi minuti può essere ritirata; questo bracciale vi servirà per registrare gli acquisti fatti al bar interno (dove potete tranquillamente pranzare vista lago e con prezzi onesti) che salderete poi all’uscita. Ricordate prima di entrare in vasca di togliere gioielli in argento o metallo non prezioso, lo zolfo contenuto nell’acqua li rovinerà, solo l’oro è esente da tale reazione.

Per ripulire i gioielli in argento o altro materiale anneriti dalla reazione chimica con lo zolfo ho trovato, su internet, un valido rimedio. Prendete un contenitore di vetro/pirex abbastanza capiente per contenere i vostri averi, rivestitelo con un foglio di alluminio da cucina e cospargete un pugno di sale grosso/fine. Disponete i gioielli sul fondo a contatto con l’alluminio e versate dell’acqua calda. Questa reazione chimica si chiama pila chimica, è un ossido-riduzione: l’argento perde l’ossido trasferendolo all’alluminio che a sua volta risulterà opaco.

Non ero mai stata alle terme fino ad ora, confesso che all’inizio ero scettica, ne sono rimasta entusiasta; dopo quasi 5 ore nell’acqua calda alternata da bagni di vapore e idromassaggi vari, nuotate all’esterno e percorsi vascolari mi sono sentita una persona nuova, una pelle liscissima e con meno strascichi dell’influenza e sopratutto rilassata. Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita, io non vedo l’ora di tornarci, (se volete vi spiego come risparmiare nell’acquisto del biglietto di ingresso); Se avete la possibilità optate per un giorno infrasettimanale, sicuramente meno frequentato e più silenzioso, cosi da potervi godere al top le terme.

Abbiamo concluso la serata con aperitivo e cena in riva al lago, un giro per il magnifico borgo prima di andare a dormire in un carinissimo appartamento dentro le mura; per due giorni abbiamo fatto i turisti armati di macchina fotografica, passeggiando per le piccole vie completamente ristrutturate, i moli e i parchi gustando gli scorci che questo posto ci ha regalato.IMG_5756bNoi ci definiamo eterni girovaghi, amiamo scoprire le meraviglie della nostra Italia cosi prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare un altra tappa: un giro per le vie di Cremona, non conoscevo questa piccola città, non tanto distante da dove viviamo, ne sono rimasta estasiata, oltre ad essere ordinata e graziosa nasconde tra le sue vie tantissime meravigliose botteghe di pasticceria, di sartoria e di mastri liutai. A differenza di tutti i centri storici ormai colonizzati dalle grandi marche qui si trovano ancora i negozi di una volta con deliziose vetrine arricchite da articoli vintage, magnifici dolci e delizie di ogni tipo;  siamo riamasti affascinati dal magnifico Duomo, con la torre e il suo battistero. Sfortunatamente il sole stava per tramontare, e il museo dei violini era ormai prossimo alla chiusura, ora di tornare verso casa ma sicuramente presto torneremo per scoprire nuove meraviglie di questa nostra terra.

IMG_5799bTorniamo in cucina …. Da qualche settimana ho trovato al supermercato il guanciale,  nonostante sia un prodotto italiano tra i più buoni trovarlo non è semplice. Guanciale = spaghetti all’amatriciana. Si! Spaghetti avete letto bene, la vera ricetta non è a base di bucatini come invece in molti sono convinti, compresa io fino a qualche giorno fa, (spero di postarvela mostrare a breve) ma con gli spaghetti, niente aglio ne cipolla (ecco altro punto dolente e una diatriba lunga secoli) solo 3 ingredienti per gustarne un piatto sapore morbido e delicato, molto diverso dalla ricetta preparata con la pancetta.

La ricetta che vi lascio è molto semplice, ma buona da impazzire, uno di quei piatti con cui fare il bis e magari dare una ripulita al piatto con un buon pezzo di pane fatto in casa. Sicuramente qualcuno avrà da criticare gli ingredienti come giù è capitato in passato, ma questo blog è fatto di ricette casalinghe. La mia cucina è per persone come me che devono far conciliare gli impegni, i figli (o nipoti), il lavoro e la casa… senza però dimenticarsi il sapore del buon cibo.

Non ci resta che mettere sul fuoco la pentola per la pasta e la padella per il sugo e in pochi minuti tutta la famiglia sarà a tavola per gustare un piatto buono e saporito che potrete riproporre in tante occasioni da un pranzo della domenica ad una cena dell’ultimo minuto con amici. Ho usato delle tagliatelle fatte in casa, ma potete tranquillamente usare quelle del supermercato fresche o secche o qualunque altro tipo di pasta preferite, questo sugo si sposerà comunque benissimo.

tagliatelle guanciale e porcini (18)bIngredienti per 4 persone

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Tagliatelle all’uovo con Ragù alla Bolognese

Quando io e mio fratello eravamo piccoli, mia madre lavorava molto e per tutta la settimana, ma nonostante questo il cibo preparato in casa c’era sempre, molte delle cose che ho imparato a cucinare hanno il suo zampino: ricette semplici, zuppe e sughi per condire la pasta di tutti i giorni da fare in pochi minuti.

La domenica e nelle feste, invece era tutta un altra storia, come in tutte le famiglie italiane, si preparavano i piatti speciali, quelli che richiedono più tempo, come le lasagne o i cannelloni al sugo (non li mangio da secoli), indispensabile per preparare questi piatti era mettere sul fuoco per tempo il ragù di carne alla bolognese da far cuocere per ore e ore. 

Il mio ricordo di infanzia è un pentolone colmo con il coperchio semi aperto che bolliva bolliva bolliva…, ogni tanto bisognava andare a girarlo (un operazione che chiunque passasse in cucina faceva in automatico), guardare a che punto era arrivata la cottura e eventualmente correggere il tiro in corso d’opera. Il profumo inebriava la casa per tutto il giorno e poi da quel pentolone spuntava fuori il pranzo della domenica da gustare tutti insieme.

Oggi, dopo molti anni, anche per me fare il ragù alla bolognese è diventato un rito importante che sa di casa, insieme al sugo che cuoce lento per ore e ore, non deve mancare mai la pasta fresca all’uovo, che essa sia tagliatella o lasagna; il profumo del sugo sul fuoco è indispensabile per rendere un giorno speciale la domenica e le feste come il Natale e la Pasqua. Sogno di poterlo cucinare in una grande pentola di ghisa, con il suo coperchio pesante, che spero presto di acquistare.

Il ragù alla bolognese che cuoce mi porta alla mente tanti ricordi come un turbinio di emozioni. Quel profumo che quando lo senti sai già cos’è, che gusto ha e come è fatto; che non ha bisogno di presentazioni ne convenevoli. Nonostante lo prepari con gli stessi ingredienti, con la sua ricetta lo prepari con cura e con amore, con amore lo assaggi e lo mescoli aggiungendo un pizzico di sale e magari una punta di noce moscata non avrà mai però il sapore di quello della mamma.

Una cosa che ho preso da mia madre e comunque dalle donne del sud: le quantità, il cibo non deve mai mancare e quando le cose sono buone si mangiano ancora più volentieri, cosi quando metto sul fuoco il pentolone di ragù alla bolognese come minimo ci mangiamo in 1000…, no scherzo ma almeno in 10 sicuro! La pasta deve essere ben condita, la scarpetta finale per ripulire il tutto è come un rito.Tranquilli non mangiamo ragù alla bolognese per 7 giorni di fila, con quello che avanza poi preparo le mie porzioni da 2 (130-150g) e le surgelo per quando non so cosa cucinare o suona alla porta un ospite inatteso, fanno sempre comodo.

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Ingredienti per 6 persone

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Radiatori con Salsiccia e Verza al Finocchietto

Eccomi, buon 2017! Si lo so sono passati ormai 10 giorni da capodanno. Ma io sono quella che arriva sempre in ritardo a tutto, non sono sparita, non ero al sole a godermi il caldo ne in montagna a godermi la neve, bensì a letto con l’influenza che non mi ha mollato per più di una settimana, come credo almeno una buona parte degli italiani. Dal 29/12 febbre alta, sinusite, tosse e vi risparmio il resto…

Ancora a distanza di tempo porto strascichi fastidiosi…. un orecchio non ha voglia di sturarsi e non ci sento e il mio olfatto e moltooooo attenuato o meglio funziona a momenti: di punto in bianco sento tutte le puzze del mondo e poi spariscono. Ho le allucinazioni???? Nonostante io non abbia cosi tanta fame (ma non mi spiego come nonostante il digiuno forzato ho messo su qualche altro kg) dobbiamo pur mangiare…

Sabato siamo andati a fare la spesa dal contadino, le dimensioni delle verdure sono sempre XXL, la verza come i cavolfiori raggiungono dimensioni spaventose e per questo ne basta una per cucinarci tantissime ricette. Solitamente acquistiamo la verza chiara, quella liscia esternamente e dal torsolo duro ma piacevole anche crudo, da poter preparare in insalata o cotta.

Di solito con metà preparo l’insalata tagliata praticamente a velo e aggiungendo le alici sott’olio a pezzettini e un buon quantitativo di aceto, nel mio caso balsamico o presunto tale e giusto un pizzico di sale.

Quando arrivi alla terza insalata, e fuori si gela, non ne puoi più ma devi consumare la povera verza prima che annerisca e non sia più buona da mangiare. Ecco una volta affetta abbiamo l’imbarazzo della scelta per preparare tantissime ricette: risotto, pasta, pizzoccheri, zuppa… ad ognuno la sua variante.

Oggi è il turno della pasta… una semplice pasta asciutta ma molto molto golosa. Si prepara in pochi minuti e il successo arriva da solo. G. ha apprezzato e per questo sicuramente la ri proporrò a tavola durante quest’inverno. Magari accoppiandola con una buona pasta fresca fatta in casa.pasta_salsiccia_verza-22bIngredienti per 4 persone

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Passatelli in Brodo di Coniglio

La prima neve dell’inverno è arrivata, ma la temperatura non è cosi bassa da tenere allungo, ciò che è rimasto sono le pozze di acqua ai margini delle strade, almeno qui da noi.

Dato il freddo il menù per pranzo non era molto eclatante semplice pastina in brodo, ma gironzolando sui foodblog di amiche e conoscenti ho visto su Zampette in pasta la ricetta dei passatelli. Sono mesi che non li preparo e so che G. li adora, ma non è semplice avere in casa gli ingredienti giusti: uova e brodo; ma guarda un po ho giusto delle uova freschissime (un regalo amatissimo) e del brodo di coniglio lo stesso brodo usato nel w.e. per preparare il rotolo di coniglio con le verdure. Grazie per aver reso un pranzo triste in un piatto saporito!

Con questa ricetta ho ottenuto dei passatelli perfetti (la mia prima esperienza con un altra ricetta è stata un po drammatica: impasto elaborato, troppo duro e difficile da schiacciare), un impasto morbido da lavorare e velocissimi da preparare cosi ho deciso di postarli, oltre ad essere facilissima è anche in tema con le prossime festività natalizie, magari potrebbero essere un idea da servire al posto dei tortelli classici o magari per un post festa.

Ho aspettato l’uomo di casa per cuocerli cosi da potervi fare le foto mentre uscivano dallo schiaccia patate, tanto sono cosi veloci da cuocere che non bisogna aspettare molto prima di gustare il piatto fumante.

Fino a qualche anno fa non avevo mai preparato il brodo/bollito e il lesso (che tutt’oggi mi manca tra le cose cucinate)… non sapevo neanche la differenza cosi tempo fa ho sbirciato un po in giro e ho appreso che: per preparare un buon brodo/bollito occorrono le ossa con un pò di polpa e di grasso e gli ingredienti vanno inseriti in acqua fredda, cosi che i succhi della carne vangano estratti e il brodo sarà saporito e gustoso. Viceversa per preparare il lesso la polpa di manzo insieme ad altri ingredienti vanno inseriti in acqua bollente salata cosi che la carne si sigilli mantenendo i succhi all’interno e rimanendo morbida e otterremo un brodo non troppo saporito.

Provateli anche con il più classico brodo di manzo o di pollo/gallina/cappone e perché no anche di verdure per gli amici vegetariani.passatelli-5

Ingredienti per 2 persone

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Tagliatelle all’Uovo con Ragù di Lenticchie

Quando ero piccola ogni tanto facevo le scale del palazzo, in cui vivono tutt’oggi i miei, per sentire gli odori che venivano fuori dalla cucine dei vicini e poter scoprire cosa le varie massaie ogni giorno mettevano in tavola per tutta la famiglia. Alle volte il profumo era cosi invitante da voler suonare alla porta e scoprire letteralmente cosa bolliva in pentola altre un po meno, sopratutto se si parlava di broccoli :).

Da quando vivo al Nord, ho scoperto tante ricette che prima non conoscevo tra queste anche il mondo della cottura lenta: stufati, brasati, bolliti e tanti altri; qui ho una cucina tutta mia da sporcare e da ripulire, in più la temperatura esterna da qualche giorno lo permette/necessita. Una cosa che amo di queste preparazioni è il profumo che gli ingredienti cuocendo lentamente sul fuoco rilasciano; un profumo delizioso che rallegra la casa durante la grigie giornate autunnali/inverali e riscalda il cuore di chi entra.

Preparo abbastanza spesso il ragù alla bolognese e altri sughi ricchi come quello di salsiccia per gli gnocchetti sardi  una delle ricette dell’infanzia di G. ma mangiare sempre carne/ insaccati per me è difficile e sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono e goloso che possa mettere tutti d’accordo ma che abbia un origine diversa da quella animale shhhh non lo dite in giro.

Mi sono guardata un po’ intorno e questa pagina con le ricette di Natale di Galbani mi ha fatto venire voglia di iniziare a pensare a cosa mettere in tavola quel giorno. La tradizione italiana in ogni regione è diversa e si potrebbero cucinare tantissimi piatti, ma a me piace stupire un pizzico cosi ho iniziato a sperimentare ed ecco comparire in tavola un ragù speciale, diverso dal solito, ricco e profumato ma che di carne non ne vede l’ombra: il ragù di lenticchie semplicissimo, buono, goloso; è perfetto per chi vuole rendere speciale un piatto di pasta all’uovo senza però dover necessariamente preparare i classici piatti a base di carne.

Le lenticchie a casa nostra sono tra i legumi che vanno per la maggiore, insieme alle patate è forse una delle cose che consumiamo in abbondanza e non mancano mai almeno una volta la settimana in tavola come zuppa o come contorno. Amo acquistare quelle piccole e nere, che siano isolane o di Norcia l’importante che siano saporite e che non si sfarinino in cottura.

Cosi mi sono decisa ad usarle come condimento per la pasta, ho preparato questo delizioso ragù di lenticchie a cottura lenta che invade la casa di un delizioso profumo di alloro e di soffritto come quello classico, dopo averlo servito in tavola, visto lo stupore e con quanta voracità è stato consumato sto seriamente pensando di inserirlo nel mio menù di Natale per non allontanarsi troppo dalla tradizione italiana ma allo stesso tempo preparare un piatto nuovo e sfizioso per tutti e perché no magari una bella lasagna golosa.ragu_lenticchie-4b

Ingredienti per 4 persone

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