Pitoni fritti alla Messinese

Uno dei piatti tipici della mia città sono i pitoni… panzerotti di pasta fritti farciti con verdure e alici … ormai le rosticcerie che producono queste bontà si trovano ad ogni angolo della strada ma noi siccome siamo dei gran mangioni ci buttiamo nella preparazione a più mani di questi rustici golosi…il bello di cucinare tutti insieme con gli amici…

(sono bruttini e bruciati perchè gli ultimi ad essere stati fritti ma vi assicuro il gusto è eccellente)

  • Per la pasta

500g di farina 00
400g di farina semola
2 cub di lievito
1/2 bicchiere di vino bianco
acqua tiepida
pizzico di zucchero
sale abbondante

  • Per il ripieno

1 cespo di lattuga riccia
200g di tuma (formaggio tipico siciliano)
500g di pomodori
10 alici salate
sale
pepe nero
olio evo

  • Preparare la pasta:

Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero, formare sulla spianatoia una fontana con la farina aggiungere il sale, il vino e a filo l acqua con il lievito impastando il tutto fino ad ottenere una pasta omogenea. far lievitare per circa 1h sotto calde coperte.

  • Preparare il ripieno:

Lavare e tagliare la riccia e i pomodori a dadini. Lasciarle entrambe a scolare in grandi scolapasta cosi da perdere l acqua in eccesso. Tagliare il formaggio a dadini. Lavare le alici sotto l’acqua corrente per eliminare il sale. Unire tutti gli ingredienti in un insalatiera salare e pepare abbondantemente. Lasciare riposare per qualche minuto e eventualmente eliminare ancora l’ acqua di vegetazione che si è depositata aiutandovi con uno scolapasta.

Stendere la pasta in dischi di circa 15 cm l’ uno, facendo attenzione a non farli troppo sottili, farcire con un pò di composto e due pezzetti di alici, la pasta e chiudere in due il saccottino premendo con i rembi di una forchetta bagnata in acqua il margine.

Friggere a bagno d’ olio o nella friggitrice senza cestello, pochi per volta fino a che la superficie non sarà ben dorata da entrambi i lati. Servre caldi con una buona Birra Messina!

Cucina Regionale
Sicilia (Messina)
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27 pensieri su “Pitoni fritti alla Messinese

  1. manu e silvia

    Ma che buoni!! saranno anche non propriamente elggeri, ma vuoi mettere la soddisfazione di addentarne uno ancora caldo caldo?? ci vien il languaorino solo a pensarci!
    allora…dobbiamo prprio venire ad assaggiarli!!
    un bacione

    Rispondi
  2. Lalla

    ciao ragazze e beeeee senza dubbio queste meraviglie vanno addentate almeno una volta nella vita… strpitosiiii profumatissimi e allo stesso tempo croccanti e morbidi … e saporitissimi!
    quindi vi aspetto presto qui in sicilia
    bacioni

    Rispondi
  3. Lalla

    ciao ragazze
    è vero trovare la tuma ormai è diventato difficilissimo, in sostituzione potete usare qualunque tipo di formaggio filante … l’ideale sarebbe un formaggio saporito…che gli doni quello sprint in +!

    un bacione lalla

    Rispondi
  4. dolci a ...gogo!!!

    all’inio ho pensato:oddio lalla cucina i pitoni!!!!:-):-)poi ho visto queste prelibateze ed ho deciso che i pitoni piacciono anche a me:-)deliziosissimi questi panzerotti da fare al volo!!baci imma

    Rispondi
  5. Lalla

    ciao ragazze
    beee non sono panzerotti… questi in cottura nn gonfiano e la pasta resta sottile 😉 ma sono buoniiiisssimmiiiiiii il ripieno è tipico messinese anche la nostra focaccia si condisce cosi!!!!se potete provateli sono trepitosi!
    baci

    Rispondi
  6. Agave

    Ciao, li ho assaggiati tantissimi anni fa fatti da una signora messinese, sono buonissimi, ne ho un ricordo meraviglioso, sono stata tante volte a Messina, ma non li ho più mangiati, la prossima volta rimedierò!
    Evelin

    Rispondi
  7. Lalla

    ciao evelin
    bee devi proprio … sono insieme agli arancini di riso e la focaccia i rustici più apprezzati nella mia città!
    un bacione lalla

    Rispondi
  8. Denise

    Buoni questi panzerottoni! Che voglia di Sicilia!! Ho provato a fare la tua torta di carne…squisita!! L’ho pubblicata nel mio blog e ovviamente ti ho citata! Ciao ciao e buon week end!

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  9. Alessia

    Oddio, dal nome avevo capito tutt’altro, pensavo si trattasse di un secondo di pesce…
    Che dire? andrebbero provati sull’isola e non improvvisati dalle mie manine profane. Spero di averne l’occasione.

    Buon weekend

    Rispondi
  10. Rosa

    Buoooooniiii!!!! Li ho mangiati tanti anni fa a Messina e mia suocera, che ha abitato tanti anni a Patti, ne prepara una versione simile al forno.
    Io però voglio provarli fritti (che bello trasgredire ogni tanto!). Grazie della ricetta! Dovresti fare una ricerca sull’origine del loro curioso nome. Facci sapere!Ciao, Rosa

    Rispondi
  11. Lalla

    Denise sono contenta che ti sia piaciuta e grazie del commento!

    alessia è vero ma intanto uno ci prova a casa ;)in attesa delle vacanza!

    rosa per questi anche io faccio una trasgressione ogni tanto sul fritto… onestmente per il nome nn so ma devo chiedere in giro!
    baci a tutti e buon inizio settimana

    Rispondi
  12. Anonymous

    ciao,
    complimenti per il tuo blog..ma ho un dubbio..hai messo lattuga e il pomodoro senza cuocere nei dischi di pasta???
    non lasciano dopo scolare acqua che può fare troppo umido il pitone??

    Rispondi
  13. Lalla

    ciao anonimo
    sarebbe bello conoscere il tuo nome;)!
    la ricetta tradizionale del pidone prevede proprio che la pasta sia leggermente umida dentro e croccante fuori! il pomodoro e l insalata riccia per questo vanno ben scolati altrimenti rischi che la troppa acqua rompa i disci di pasta!
    baci lalla

    Rispondi

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