Archivi categoria: Riso e Risotti

Peperoni ripieni di riso e carne

Peperoni Ripieni di Riso e Carne

E’ finalmente arrivata la stagione dei peperoni, ed ecco che ho iniziato a farne scorta, lì cucino spesso in tanti modi e spariscono sempre alla velocità della luce. Una ricetta che ho imparato a preparare da poco è quella dei Peperoni Ripieni di Riso e Carne di mia suocera, buonissimi e allo stesso tempo semplicissimi da fare.

I Peperoni Ripieni di Riso e Carne come avrete capito sono farciti con del riso e del macinato di carne di manzo, sono un piatto senza glutine e senza latticini ma se volete renderli ancora più speciali potete arricchirli aggiungendo del formaggio a dadini per ottenere un cuore filante naturalmente golosissimo.

Io ho preparati i peperoni ripieni di riso e carne in anticipo e li ho lasciati riposare cosi da trovarli pronti per la cena; come tutti i piatti gratinati anche questi peperoni ripieni diventano più buoni e saporiti se lasciati al loro tempo. Un volta pronti potete riscaldarli leggermente in forno o semplicemente in padella in pochi minuti, per servire in tavola un delizioso piatto unico da farvi innamorare. Ho usato dei comunissimi peperoni rossi tagliati in due e privati del picciolo e dei semi, una metà è già un piatto completo e soddisfacente per una golosona come me. Tuttavia se fossi stata in Sicilia avrei scelto invece di usare i peperoni piccoli (grandi quanto un pungo)per dare a questo piatto un tocco isolano li trovo perfetti da servire in mini porzioni per cene rustiche o in buffet estivi con gli amici.

Ingredienti per 4 persone

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Arancini di riso alla Norma una delizia tutta isolana da riproporre a casa vostra

Arancini di Riso alla Norma una delizia isolana

Chi è stato in Sicilia sa che se si parla di cibo, la prima parola che si pronuncia è Arancini di riso! A seconda del vostro viaggio sull’isola: Sicilia Orientale o Sicilia Occidentale potete trovare le parole Arancini e Arancine. Ma non voglio stare qui a discutere se si dice con la I o con la E! Bensì voglio parlarvi dell’ingrediente fondamentale di questo piatto di Arancini di riso alla Norma: il RISO e del perché oggi per l’uscita di Marzo l’Italia nel piatto ha scelto questo tema:

“Riso e Tradizione”

l’8 marzo è la Festa internazionale delle Donne, per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Le donne che vogliamo celebrare sono

le mondine,
ma non solo tutte le lavoratrici del mondo!

Per anni le mondine hanno lavorato nelle risaie e nei campi del Nord Italia per produrre il riso ma non solo loro tutte le donne che tutt’oggi lavorano fino allo stremo per garantire una sopravvivenza e una vita dignitosa alla famiglia.

E vogliamo cogliere l’occasione di questo tema per parlare di “Riso e Tradizione” e naturalmente delle produzioni regionali di riso in Italia. Tutti noi diamo per scontato che il riso viene prodotto al Nord, nella pianura padana: lomellina, vercellese e novarese. Ma riguardando la storia invece si scopre che la produzione del riso arriva dal Sud sebbene nei secoli è andata perduta.

Nel IX secolo gli Arabi portarono il riso in Sicilia e successivamente nell’Italia meridionale, cronologicamente parlando, la coltura del riso fu introdotta prima che altrove sull’isola durante la dominazione araba. Essa si era diffusa in diverse aree dal Catanese all’’Ennese, nell’Agrigentino e nel Palermitano per poi sparire quasi completamente. Solo di recente la coltivazione del riso è tornata attiva in Sicilia grazie all’azienda Agrirape di Leonforte in provincia di Enna, che ha voluto ripercorrere i passi antichi e mettersi in gioco per produrre riso siciliano.

Nella cucina siciliana, che ha sentito nei secoli l’influsso della cultura araba, il riso (nonostante non sia un prodotto agricolo cosi diffuso) viene comunque impiegato per numerose preparazioni. Sicuramente la più famosa è quella degli arancini di riso al ragù ma io oggi voglio proporvi una versione vegetariana ma golosissima di questo famoso street food:

Arancini di riso alla Norma

La ricetta di cui voglio parlarvi oggi è un mix delle tradizioni isolane: l’involucro classico dell’arancino di riso aromatizzato allo zafferano abbinato ad un ripieno vegetariano il sugo alla Norma. Credo uno dei piatti più apprezzati e copiati (anche in malo modo) nel mondo della classica pasta catanese con sugo di pomodoro, melanzane e ricotta grattugiata. Importante sapere che l’arancino siciliano va mangiato rigorosamente con le mani e soprattutto non ha bisogno di salse di accompagnamento, il suo cuore morbido e ricco è già sufficientemente condito e valorizza alla perfezioni il sapore del riso.

Grazie all’ Italia nel piatto ho approfondito la storia del riso e le tradizioni ad esse legate un esempio sono queste ricette che spero presto di postarvi: badduzzi di risu ‘nto brodo (polpette di riso fritte e servite in brodo), risu ‘o furnu (un timballo di riso ripieno al forno), le sfinci di riso (frittelle dolci di riso la ricetta la trovate qui) e il Riso nero alla messinese (una torta di riso) e altre ancora.

Ingredienti per 6 arancini di riso alla norma

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Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Il Riso con Verza e Patate è un piatto povero della cucina del nord italia. Sicuramente un piatto che spazia per tutta la pianura padana dove la coltivazione di questi ingredienti  è abbondate e da secoli da sostentamento alle famiglie.

La minestra di Riso con Verza e Patate è un piatto che anche io, da quando vivo al nord, preparo spesso durante l’inverno, una variante simile la trovate in questa ricetta di tanti anni fa. Preparo  questa minestra cosi semplice e calda sopratutto quando nel mio frigo stanzia la verza (se avete un orto o qualcuno che vi regala i prodotti dell’orto saprete che non si può decidere cosa raccogliere in base alla gola, ma in base a ciò che è pronto) o le patate iniziano a diventare un po ammaccate.

Tuttavia il riso con verza e patate può essere servito come minestra durante l’inverno altrimenti come un delizioso risotto in stagioni più calde. Naturalmente se siete degli irriducibili del grasso animale potete arricchire questa minestra di Riso con Verza e Patate con pezzi di pancetta affumicata/ speck/ largo/ guanciale per rendere il sapore intenso e profumato.

Certamente questa ricetta di riso con verza e patate è la mia versione, in ogni angolo dell’Italia ogni famiglia avrà la sua con i piccoli segreti della nonna e della zia che la rendono speciale e coccolosa per il palato. Credo che questa minestra di riso con verza e patate possa naturalmente avere un posto dell’elenco dei perfetti confort food italiani.

Riso con Verza e Patate la ricetta della Pianura Padana

Ingredienti per 4 persone

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Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Vi ho detto spesso che uno dei miei piatti preferiti è la pasta con le alici alla messinese, per me un piatto carico di sapore e di storia  legato alla mia famiglia naturalmente ai miei ricordi d’infanzia; di conseguenza sarei capace di mangiare questo piatto di pasta anche tutte le settimane senza mai stancarmi del suo sapore intenso. E cosa c’entra un risotto? Ovviamente prendendo spunto da quel piatto di famiglia ho deciso di preparare il risotto al pomodoro con alici e capperi, una vera delizia che mi ha fatto palpitare il cuore.

Il risotto al pomodoro con alici e capperi è un piatto semplice da preparare, ricco di sapore  grazie agli ingredienti della mia terra che naturalmente a casa mia non mancano mai. Questo risotto racchiude dunque tanti sapori del sud Italia abbinati al piacere del riso Carnaroli, un prodotto tipico del nord. Ho imparato ad apprezzare il piacere del risotto e del buon riso  che viene prodotto in Lomellina.

Risotto al Pomodoro con Alici e Capperi

Ingredienti per 4 persone

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Curry di Zucca Velocissimo Cucina Indiana

La mia casa pullula di zucche al momento qualche kg di Mantovana e qualche kg di Berrettina (se non la conoscete andate qui e qui) e pensate che sono l’unica in famiglia a mangiarla, ma a me piace cosi tanto che non mi stanco mai ed è cosi che sperimento tutte le ricette possibili come il Curry di Zucca Velocissimo.

Ora che ho anche un frigo/congelatore abbastanza capiente posso permettermi di cucinarla e conservarla per l’occorrenza senza dovermi mettere a spignattare per 1 sola porzione e trovarmi con il doppio delle pentole e padelle da lavare, perché tutto si raddoppia, i fornelli sono tutti impegnati e la cucina diventa un invasione di caccavelle accatastate da dover poi mettere in ordine, lo ammetto io non sono molto metodica nel riordinare la cucina come invece G. lui usa, lava, asciuga e mette via, io invece se sono nel momento creativo non mi lascio intimidire dalle cataste ma lo pago dopo a passare ora a lavare piatti.

Certo non posso mangiare tutti i kg che ho in casa in una volta e una volta tagliata: una parte preparo la classica vellutata (due porzioni sono arrivate anche al nipotino sperando che gli piaccia), una parte la cubetto e la surgelo al naturale in sacchetti da frizzer, quando ho tempo preparo anche i tortelli (che in frizzer si mantengono benissimo) e il resto la consumo fresca cosi come viene … come la fantasia mi spinge a fare: uno dei piatti che adoro con la zucca è il curry, non parlo di mescolare la zucca con il curry, ma un vero e proprio piatto di curry di zucca velocissimo.

Quando anni fa ho scoperto cos’era il curry e cosa il korma e me ne sono innamorata (se volete qualche info in più leggete questo post!) Quando arriva l’inverno ne divento dipendente e oggi vi lascio la mia ricetta di curry di zucca  senza latte di cocco (nei supermercati dove possa arrivare in bici non è un prodotto tra gli scaffali il brutto di vivere in un paese) semplicissimo velocissimo vegano, senza lattosio e senza glutine. Ma tranquille nonostante tutti questi senza è cremosissimo, ricco di gusto e di profumo.

Curry di Zucca Velocissimo

Ingredienti per 2 persone

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Favetta cu’i Guidi e Pani Caliatu ovvero Fave e Bietole

Vi presento una zuppa di Fave e Bietole per l’appuntamento con L’italia nel piatto, il tema per il mese di ottobre sono:

“I legumi”

In tutte le regioni italiane esistono nella cucina popolare e tradizionale ricette a base di legumi e ogni regione ha il suo legume per eccellenza, la Sicilia non fa eccezione e anzi troviamo numerosi prodotti: dalle lenticchie alle fave passando per ceci e fagioli tipici delle zone isolane, senza dimenticarci di lupini e cicerchie. Colture cosi antiche che raramente si trovano in commercio nei comuni supermercati, per averle bisogna recarsi direttamente dal piccolo produttore locale o avere una famiglia di fiducia che le coltiva.

Per questo motivo ho avuto qualche problema a scegliere la ricetta da mostrarvi, se farmi mandare da casa dei prodotti di nicchia o utilizzare quelli che si trovano in commercio con una ricetta del territorio per permettere a tutti di apprezzare in casa propria i sapori della mia terra.

Alla fine ho deciso per la seconda opzione e voglio parlarvi di una ricetta cosi semplice che risulta quasi banale, tipica delle Isole Eolie:

la Favetta cu’i Guidi

vediamo un po di cosa si tratta la “favetta” ovvero la fava secca sgusciata e i guidi o uidi: le bietole. Una ricetta delle fave e bietole è povera ma nutriente fatta con ingredienti che la terra dona tutt’oggi sulle isole.

Questa zuppa viene accompagnata con un pane tipico eoliano chiamato

pane caliatu”

esso può essere definito il pane di tutti i giorni eoliano; la parola caliatu significa secco/tostato e la ritroviamo spesso durante le feste di paese con i banchetti della calia cioè della frutta secca tostata.

Il pani caliatu non è altro che un pane biscotto che veniva preparato dalla ricottura del pane settimanale per essere consumato quotidianamente, si perché il pane fresco veniva sfornato solo una o due volte la settimana e diventava in breve tempo raffermo, a differenza “u pani caliatu” durava fino ad un mese. Questo pane è parte integrante della cucina eoliana e veniva preparato con “u livatu” cioè la levantina o pasta di riporto (un pezzo di impasto conservato per la lievitazione successiva), ancora oggi nelle isole Eolie viene prodotto e commercializzato in qualche bottega di nicchia per veri intenditori.

isole-eolie-cartina

Se andate alle isole Eolie (ME) non lasciatevi scappare le ricette con questa meraviglia e gustate ” ‘nsalata i pani caliatu” o “u pani caliatu cunzato” due ricette popolari semplicissime ma golosissime a base di pani caliatu. Trovare invece chi vi prepara la Favetta cu’i Guidi (fave e bietole) sarà un po più difficile perché i ristoranti non propongono ricette cosi semplice nonostante parte integrante della cultura popolare gastronomica dell’isola.

Se siete curiosi di scoprire le ricette degli altri blogger allora andate in fondo al post dove troverete l’elenco delle ricette per l’Italia nel piatto o visitate la nostra pagina fb.

Fave e Bietole Favetta cu'i Guidi e Pani Caliatu

Ingredienti per 4 persone

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Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme e una gita in Montagna

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Al rientro a casa dopo le ferie in giro per l’Italia, avevamo ancora qualche giorno di stop prima del vero rientro a lavoro, cosi abbiamo deciso di dedicarlo alla famiglia e di trascorrere un giorno con il piccolo di casa, in vacanza con i nonni in montagna. Una giornata speciale in un luogo speciale: la Valle d’Aosta, ero già stata in questa regione ma in inverno, sotto metri e metri di neve, in una bellissima baita a mangiare polenta e a sciare su lunghissime e bellissime piste de La Thuile grandi come autostrade, forse nella più bella giornata di quell’anno a detta di chi vive li, fortunata!

lago_brusson

Nonostante ami fare trekking non ero mai stata in montagna in estate, una stagione che solitamente dedico alla mia terra, tranne qualche tappa sul mio vulcano, ma li è tutto un po diverso. Ho scoperto un luogo meraviglioso fatto di tantissimo verde, acqua fresca che sgorga da ruscelli, laghi e animali liberi di pascolare, siamo stati in Val d’Ayas una delle prime valli giungendo in questa regione, a poco meno di due ore da casa.

brusson 2

Lungo la strada per raggiungere il piccolo ma caratteristico paesino di Brousson, dove è presente l’omonimo lago e il torrente Evançon, affluente della Dora Baltea. Ho scoperto luoghi che non immaginavo potessero essere cosi diversi rispetto all’inverno. Piccole e deliziose casette curate dal tetto spiovente, balconi fioriti e portici attrezzati per serate tra amici.

laura_brusson

Il questo luogo i castelli sono numerosi e si trovano sparsi per tutta la valle, sfortunatamente non avevamo tempo a sufficienza per fare un giro tra di essi e visitarne almeno uno, ma ci siamo accontenti di una camminata lungo un bellissimo sentiero immerso nel verde al ridosso del torrente, di facile accesso e non troppo lungo.

brusson 1

Mi capita spesso di non sapere cosa cucinare in quest ultimo periodo, sarà che ha fatto troppo caldo anche per me terrona, sarà che le verdure sanno di poco e di niente, sarà che il rientro dalle ferie è sempre traumatico, fatto sta che apro il frigo e resto a fissarlo fin ché il suono che emana mi riporta alla realtà. Ho le cipolle di Breme, le zucchine, le uova e pensavo di fare una frittata banalissima  ma confesso che io non son una grande appassionata di frittate e neanche G. Ormai è tardi per impastare e tirare una pasta brisee ma posso sempre utilizzare una base di altro tipo… che ne dite del riso????

Da siciliana se parlo di riso la mente va subito agli arancini/e (non litighiamo per come si chiamano tanto sappiamo che la sostanza è la stessa!) ma c’è anche la torta di riso al cioccolato e le sfinci di riso e qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. Cosi intanto che il riso cuoceva ho affettato le verdure e iniziato a spadellare. Il risultato un successone una torta di riso dolce e delicata arricchita dal mascarpone che l’ha resa cremosa, se non vi piace o non lo avete potete sempre sostituirlo con una densa besciamella fatta in casa.

Come tutti i gratinati se mangiati il giorno dopo sono ancora più buoni e questo vale anche per questa torta di riso con zucchine e cipolla di Breme. Potete servirla calda o a temperatura ambiente in tante occasioni, farne dei mini tortini usando lo stampo dei muffin o tagliandola a tocchetti  per un buffet saporito con amici vegetariani o intolleranti al glutine.

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Ingredienti per 4 persone

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Risotto con Zucchine e Erbe di Provenza al Pinot Nero

Stanca di non sapere cosa mettere in tavola ho deciso di acquistare le zucchine, lo so non è ancora periodo, ma volevo preparare un magnifico Risotto con zucchine e erbe di Provenza al Pinot nero. Le erbe di Provenza creano dipendenza, amo il loro profumo con le verdure e con il coniglioHo piantato sul mio orto-balcone tutte le erbe aromatiche che servono per prepararle nuovamente come la santoreggia, se anche voi siete interessati a coltivarla in balcone cliccate qui.

Naturalmente cos’è un buon risotto senza un buon bicchiere di vino? Il pinot nero è uno dei miei vini preferiti dell’oltre Po, ma vi assicuro che non tutte le cantine lo sanno fare buono come questo. Il produttore è un amico e tutte le volte che andiamo in cantina a trovarlo mi fa sentire a casa…  Il Pinot nero del Podere Bignolino è perfetto da accostare a tantissime pietanze tanto che l’ho provato con il mio risotto con zucchine e erbe di Provenza.Risotto con Zucchine e Erbe di Provenza al Pinot NeroNella dispensa avevo un magnifico riso Carnaroli Acqua e Sole 100% italiano; conservato in una piccola scatola con il suo diario: un piccolo opuscolo che racconta com’è fatto il loro riso e da dove proviene. Perfetto per preparare i risotti, si ottengono piatti cremosi e dal sapore favoloso! Non credo di aver assaggiato qualcosa che si equipari, il chicco resta intatto durante la cottura e la sua anima rilascia aromi in bocca unici. Vi consiglio di provarlo se amate il

buon sapore del risotto!

Sebbene ero pronta con il burro non ho avuto bisogno di mantecare il riso aggiungendo grassi animali, questo risotto è un perfetto piatto vegano che nessuno definirebbe tale. Non si ne sente la mancanza dei latticini: la freschezza delle erbe di Provenza, i tannini del vino e il sapore del riso insieme hanno creato qualcosa di magico.

Non mi resta che augurarvi

BUONA PASQUA!!!!

Risotto con Zucchine e Erbe di Provenza al Pinot Nero

Ingredienti per 4 persone
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