Archivio mensile:novembre 2015

Tortini di Sarde e Patate

I Tortini di Sarde e Patate un magico profumo

Tortini di Sarde e Patate Ho una dipendenza! Il primo passo è ammettere di avere un problema! E io lo ammetto, ho una dipendenza da sarde (Sarda Sarda), si piccoli pesciolini azzurri, con squame traslucide e piccole spine fastidiose (per alcuni)! Pesce povero ma ricco di tutto quello che il nostro corpo ha bisogno, con un bassissimo contenuto di inquinanti presenti in mare, si perché questo è anche da tenere conto quando acquistiamo il nostro pesce, non solo le verdure e la carne sono a rischio ma anche, per colpa dell’uomo, il pesce.

Quando trovo le sarde al supermercato ne faccio sempre scorta, perché qualcosa di goloso da questo delizioso e maltrattato pesciolino uscirà sempre nella mia cucina. Così dopo tanti primi, ho preparato finalmente un secondo di pesce, e che secondo 🙂 deliziosi tortini dal sapore ricco; Con un ripieno goloso che racchiudete allo stesso tempo il profumo del pane grattugiato (quello di casa fatto con la pasta madre) e la morbidezza delle fette di patate, che rendono questo piatto pieno e completo, non potevo mica dimenticarmi di un altra delle mie dipendenze: le patate (domenica ho fatto scorta dal contadino ne abbiamo preso un sacco da 10kg, vedremo quanto durano in dispensa).

Io l’ho servito con del semplice purè di patate (date anche le temperature non del tutto piacevoli di questi giorni in Lombardia) ma se preferite e la temperatura lo permette una bella insalata mista o di finocchi e arance alla siciliana, che si sposa a meraviglia con il pesce povero mediterraneo, legando insieme i sapori della mia amata, lontana, isola.

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Ingredienti per 4 persone

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Red Velvet Cake

Red Velvet Cake un dolce americano buonissimo

Red Velvet Cake Quando è uscita la moda dei dolci americani, ero scettica, anzi per non dire orribilata, io che vengo dalla terra di cannoli, cassate e gelati artigianali con storia millenaria, assaggiare un dolce pieno di coloranti e burro a più non posso…. mmm non credevo potercela fare.

Ma anche io un giorno ho ceduto alla tentazione … mi sono messa all’opera… fare una ricetta e poi scrivere un post su una pietanza tipica o cmq di un altro paese sia una cosa cosi facile da fare:

1. cercare la vera ricetta, non quelle italianizzate che si trovano cliccando su google in cima alla pagina, chi voglia intendere intenda, con mille errori di traduzione e con ingredienti sbagliati [un esempio lampante è la ricetta della Paella Valenciana che si fa con il riso Bomba (chicco tondo) non con il riso Basmati (chicco lungo)!]

2. cercare gli ingredienti giusti, che spesso in Italia non sono cosi facili da reperire nonostante la vasta scelta di ingredienti che abbiamo in commercio, non sempre il latticello è cosi comune al supermercato, soprattutto se si vive in una città piccola della provincia pavese.

3. trovare il momento giusto per far coincidere: preparazione – tante bocche da sfamare, non a dieta e non intolleranti ai latticini, per mangiare una bomba calorica di tale entità! Si altrimenti io dopo due giorni finirei a rotolare sul tappeto ai piedi del divano con il cucchiaino in bocca o qualcuno quatto quatto durante la notte a mangiarla direttamente dal frigo e tornare a letto come se nulla fosse.

Trovati i suddetti punti, mi sono messa all’opera, con uno scetticismo che fa invidia a chiunque.

Io non sono una grande pasticcera: sono frettolosa, molto pasticciona, poco precisa con le decorazione (lo noterete dalle foto), e non ho per niente dimestichezza con la spatola; a questo si aggiunge che non amo alcuni tipi di dolci: sopratutto quelli budinosi come panna cotta, creme cremine e co,  che invece G. adora e potrebbe mangiarne fino a scoppiare, e quelli con la frutta cotta (della torta di mele faccio un eccezione per la prima fetta, nella seconda poi le scarto). Ho cotto le basi, messe in frigo, preparato la crema al formaggio e via dicendo… fino al momento dell’assaggio ormai 24 ore dopo l’inizio della preparazione: ecco la mia meraviglia,  un esplosione di sapore, una goduria che non vi dico… cosi mi sono dovuta ricredere… anche i dolci americani possono stupire una siciliana.

Eccomi a distanza di qualche mese a prepararla per la seconda volta, in un raptus di follia del sabato sera, per gustarla in un pranzo della domenica non programmato con la famiglia si alle volte quella voglia che ti spinge a metterti ai fornelli ha un doppio fine che non ti aspetti; come critici ho scelto degli appassionati USA, ed ero sicura che avrei fatto affiorare i loro ricordi di viaggio.

Ancora ho da affinare le dosi di colorante, per ottenere quel risultato di vero rosso velluto, ma parlando con l’amica americana che mi ha passato questa ricetta, credo che sia proprio la qualità del colorante italiano a differire da quello americano, forse per legge. Migliorare con la spatola per la copertura e affinare la tecnica di decorazione, ma il risultato è ottimo cosi per me.

Rossa o non rossa vi assicuro che il risultato è favoloso… e anche se non ha quel impatto visivo come nelle pasticcerie americane, io (e G.) me la pappo volentieri, sognando un giorno di poter andare a fare anche io questo lungo viaggio oltre oceano!red velvet (5)b

Ingredienti per 8-10 porzioni di Red Velvet Cake

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Tortelli con Zucca e Pecorino al Pistacchio di Bronte e Erbette Aromatiche

Tortelli con Zucca e Pecorino al Pistacchio di Bronte e Erbe Aromatiche

Tortelli con Zucca e Pecorino al Pistacchio di Bronte e Erbette Aromatiche Qualche settimana fà mi hanno regalo una zucca, un enorme e tipica zucca di un paesino a pochi km dal mio … dal nome di zucca berrettina, per la sua forma strana a forma di berretto di prete, dalla buccia spessa e la polpa soda e compatta, con grossi semi all’interno; il suo gusto dolcissimooooooooooooo e vi posso assicurare che il primo impatto è stato quasi come mangiare un dolce super-zuccherato, le meraviglie della natura.

Io adoro la zucca, ma essendo l’unica in famiglia a gustarla, un intera zucca è tanto anche per me, da mangiare in pochi giorni senza farne un indigestione. Cosi mi sono detta troviamo un modo per mangiarla senza sprecarla e che posso gustare anche dopo. Qualche pezzetto è finito subito in frizzer a dadini pronta per farci vellutate invernali, qualche altra in un bel risotto ma ancora tanta stava li in frigo, pronta per essere cucinata.

Quale migliore occasione se non quella di preparare i tortelli di zucca; la pasta fresca non è una preparazione da tutti io giorni, ma una volta fatti in abbondanza si conservano in frizzer e si tirano fuori ancora surgelati pronti per un tuffo nell’acqua bollente salata quando ne abbiamo voglia o quando volete stupire gli amici con delle preparazioni strepitose.

La ricetta dei tortelli di zucca tipica della zona dell’Emilia, a due passi da qui, è con la mostarda e gli amaretti, ma io non amo questi ingredienti e ho preferito usare altri ingredienti come il pecorino e le mie amate erbe aromatiche per insaporirli e smorzare il dolce quasi estremo di questa zucca berrettina.

Una volta pronti questi tortelli di zucca riempiranno di un magico profumo la casa e il vostro palato ringrazierà vivamente. Per il condimento potete scegliere il classico burro e salvia, o aggiungere come ho fatto io Pistacchio di Bronte ed erbette aromatiche del mio balcone, creando un condimento delicato ma allo stesso tempo ricco di sapore che non copre minimamente il sapore dei tortelli di zucca ma anzi li accompagna divinamente. E vi assicuro che stuzzicherete anche il palato di chi fino a poche ore prima ha detto “noooooooo, io la zucca non la mangio!”

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Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Piselli e Ricotta

Polpette di Piselli e Ricotta al Pomodoro

Polpette di Piselli e Ricotta Io adoro le polpette in tutte le sue forme!

Se parlo di polpette poi non posso fare a meno di riportare alla mente un famoso cartone animato dove spaghetti e polpette erano il menù di una cena romantica a lume di candela. Si avete capito tutti di cosa parlo e di quale scena ho in mente, del cartone animato Lilli e il Vagabondo!

Ma chi ha detto che le polpette devono essere per forza di carne??? Esistono milioni e milioni di polpette: carne, pesce, verdure, cereali e mille altre ancora, ad ognuno la sua polpetta.

Le polpette sono sempre buone, tranne in alcuni casi tragici, ed escono sempre bene, poi se fritte non ne parliamo. Basta aguzzare la fantasia ed ecco che le polpette più golose e genuine compariranno sulla vostra tavola in pochi minuti e semplicemente con gli ingredienti che avete a disposizione in frigorifero, quelli che dopo averli mangiati una volta poi stufano un po e non sapete mai come cucinarli per terminare la confezione. Le polpette sono ottime per svuotare il frigo, quando ci sono bambini che non amano stare a tavola, per stuzzicare la fantasia se siete a corto di idee per la cena, per arricchire gli aperitivi improvvisati con amici inaspettati e state sicuri che saranno sempre un successo.

Cosi avendo della buona ricotta vaccina in frigo, e dopo aver cucinato per l’ennesima volta la pasta con la ricotta (un classico del confort food di casa mia che G. letteralmente adora) dovevo trovare un accoppiata vincente per servire un piatto nuovo in tavola. E magari anche fare un piatto unico primo/secondo cosi da non imbrattare tutta la cucina in una sola ora tra i fornelli. Si anche se cucino tanto, e da tanto tempo, io sono una grande pasticciona: sono capace di sporcarmi di farina e di sugo di pomodoro fino a sopra i capelli senza neanche accorgermene.

Comunque torniamo alle nostre polpette… pochi minuti giusto qualche ingrediente preso dalla dispensa, una tazza di piselli già lessati ed ecco che prendono vita in pochi minuti: il risultato un fantastico secondo piatto vegetariano dal sapore morbido e delicato, leggermente aromatizzato grazie alle immancabili erbette aromatiche del mio balcone e un sughetto delizioso per condire la pasta.

Io avevo delle tagliatelle di pasta fresca all’uovo fatta in casa a disposizione e ho usato quella, il risultato favoloso! Tanto da aver fatto una scorpacciata di pasta con polpette di piselli e ricotta altro che pranzo improvvisato rapido e indolore, tanto che presto le proporrò in qualche nuova versione!

polpette piselli (21)bIngredienti per 4 persone

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