Archivio mensile:ottobre 2015

Orecchiette con Broccoli e Pane Fritto

Orecchiette con Broccoli e Pane Fritto

Orecchiette con Broccoli e Pane Fritto Arriva sempre quel giorno in autunno, che per disperazione di cosa cucinare per pranzo, finisca nel carrello della spesa, e poi in padella, qualcosa che “qualcuno” non mangia volentieri e come tutte le volte arriva il momento in cui quel “qualcuno” ti guarda e dice: “Ma se sapevo che era cosi buono l’avrei mangiato anche prima!”

Qui a casa mia è una cosa ricorrente, come i bambini piccoli che non sono stati educati ai sapori, si perché non sono i bambini a non mangiare ma i genitori che spesso non propongono loro nella maniera giusta le cose; su un po di allegria ragazzi che un broccolo al vapore non è poi cosi appetibile se non propinato nella maniera giusta anche per un adulto! Occorre educarli e soprattutto educarci al cibo!

Spesso e volentieri, nonostante l’età non è quella di un bambino, mi trovo a proporre nella speranza di avere un ingrediente nuovo in dispensa sopratutto se parliamo di verdure, milioni di verdure che piano piano stanno facendo a gomitate con la carne e stanno anche vincendo (tranne con quella di cavallo che avrà sempre la porta aperta, si perché ho scoperto che io adoro la carne di cavallo e sopratutto adoro mangiarla cruda a tartare con un semplice pizzico di sale e poche gocce di succo di limone siculo si intende!)

Cosi anche questo povero broccolo finito un po triste nel carrello della spesa, durante una chiassosa domenica mattina al supermercato, ha avuto la sua rivincita e che rivincita. Se il broccolo lo accosti con i sapori giusto come quelli del sud d’Italia… acquista un qualcosa di speciale non so cosa sia forse le origini terrone di entrambi, pochi possono capire la relazione che si forma (come provate la polenta con il cervo mangiata in Valle d’Aosta e poi mi dite …. io in Sicilia mi sogno di mangiarla una polenta cosi, ad ogni regione le sue pietanze), fin ché non lo assaggiano ed ecco cosa è successo al povero broccolo maltrattato … è finito in padella, tra le mani di una siciliana, con ingredienti pugliesi e ha avuto la sua rinascita… legandosi a meraviglia tra le curve di un orecchietta di semola, cosparso da polvere dorata (che oro non è… qui di cucina povera parliamo mica di scaglie d’oro zecchino alimentare che si usano tanto in cucina negli ultimi anni) di pane fritto alle erbe aromatiche, ingredienti poveri che non possono mancare in una cucina ma si creano insieme qualcosa di speciale, un matrimonio perfetto!

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Ingredienti per 4 persone

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Spaghetti con Sarde e Pistacchi di Bronte

Spaghetti con Sarde e Pistacchi di Bronte

Spaghetti con Sarde e Pistacchi di Bronte Non mi abituerò mai a fare la spesa al centro commerciale, soprattutto quando devo comprare il pesce. Si per me comprare il pesce è sempre stato un rito: alzarsi la mattina presto, andare al mercato o nel borgo di pescatori più vicino e annusare il profumo del mare. Incontrare il pescivendolo: un uomo con qualche anno sulle spalle, dalle mani rugose rovinate dal sale, scurite dal sole che il lavoro ha invecchiato precocemente e  sul suo banchetto di marmo bianco lindo come neanche un marmista sa fare con un lungo coltello affilato che scintilla al sole, scegliere cosa mettere in tavola, magari chiedere il suo consiglio o come secondo lui è il caso di prepararlo al meglio, ascoltare i racconti e i riti antichi.

Qui in Oltre Po mi manca proprio il sapore del pesce, quando vado dal pescivendolo al centro commerciale e come se vado ad uno sportello dei surgelati e compro una vaschetta di quelle già pronte da buttare in padella, senza arte e ne parte. Il pesce è messo li in una vetrina come quella della pasticceria che vende cap cake.

Io non compro mai il pesce in base alla lista della spesa: arrivo li, scruto il banco e poi decido cosa prendere e come metterlo in tavola. La gente alle volte mi guarda male perché acquisto cose che loro non comprerebbero mai … come un intera casetta di sarde freschissime appena arrivate dal mare. E la signora accanto ordina filetti di trota e salmone da dare ai bambini, prevenienti da mari orientali, pesci che io non darei neanche al gatto in momento di carestia, ma ognuno è libero di fare e soprautto mangiare quello che ama.

SI lo so sono un po schifittosa, ma io vengo da una famiglia dove il pesce è sempre stato l’elemento dominate, quello che ci ha unito nelle tradizioni e nei ricordi, io vengo da una famiglia siciiliana che ha sempre vissuto sul mare, con il mare, per il mare, nel rispetto del mare e con la riverenzialità che occorre avere se ci si avvicina a questo mondo…

Comunque torniamo al nostro piatto di pasta con le sarde: pochi ingredienti, semplici freschi e tutti di un territorio grande e variegato che passa dalla distesa azzurra del mare a quella nera del vulcano Etna, dove cresce il pistacchio più buono del mediterraneo: l’oro verde di Bronte. Qualche erbetta aromatica per completare il tutto e quello che metterete in tavola vi stregherà fino a farvi ripulire la padella. Provare per credere!

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Ingredienti per 4 persone

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Spezzatino di Vitello e Cipolle

Spezzatino di Vitello e Cipolle delizioso

Spezzatino di Vitello e Cipolle Che non mangio volentieri la carne lo sapete tutti, ormai lo ripeto da anni e anni, non sono vegana ne vegetariana, solo non mi esalta il suo sapore. Ma quando torno in Oltre Po sfortunatamente trovare il pesce non è cosi semplice, come a casa mia e quindi bisogna adattarsi.

Se fosse per me andrei avanti mangiando pasta e verdure tutta la vita ma qui qualcuno vuole anche un po di proteine animali cosi ogni tanto faccio una visita al banco della macelleria; alle volte decido in anticipo e vado spedita chiedendo quello che mi serve, come in questo caso, altre vago per il supermercato mentre faccio il resto della spesa, prendo ispirazione dagli ingredienti sugli scaffali, quindi se vedete qualche pazza aggirarsi per gli scaffali del supermercato di Casteggio con aria pensosa, non preoccupatevi quella sono io.

Con la comparsa del primo freddo, io mi sono beccata l’influenza e per rimettermi in sesto oltre a qualche medicina (alle volte necessaria ma poco gradita), mi piace riempire la pancia di sapori veri, sentire per casa profumi intensi, quel calore che emanano le pentole sul fuoco basso per ore e ore con le zuppe di legumi o verdure e gli stracotti, cosi la scelta del menù è stata abbastanza semplice: un pezzo di vitello dal colore delicato e dalla venatura sottile (se scegliete la carne troppo magra, dopo pochi minuti di cottura avrete sassi nella pentola, con il giusto quantitativo di grasso presente nella polpa invece la vostra carne rimarrà tenera e il sugo sarà saporito al punto giusto, ma mai stucchevole), da tagliate a bocconcini delle stesse dimensioni ed ecco lo spezzatino di vitello è già sul fuoco. Alle volte mi accorgo quando preparo le ricette della cucina italiana che ogni passaggio è un rito: piccoli gesti ben scanditi tra loro, che quando metti in tavola un piatto come questo ti passano davanti agli occhi fino al risultato finale.

Io nello spezzatino di vitello o di manzo metto anche le patate, tante patate, e lo accompagno con buone fette di pane casareccio con pasta madre, fatto in casa; ma nessuno vi vieta di accostare purè o polenta fumante come preferiscono fare qui al Nord è ottenere un pasto ancora più ricco e completo. Non dimenticatevi di aggiungere tante tante tante cipolle, bianche o rosso, scegliete voi quelle che preferite e che avete in casa a disposizione, cosi da preparare un dolce crema dove far cuocere la nostra carne, tranquilli in cottura la cipolla sparirà e nessuno sarà quanta ne avrete impiegato, ma il vostro spezzatino di vitello acquisterà un sapore indimenticabile.

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Ingredienti per 4 persone

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