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Radiatori con Salsiccia e Verza al Finocchietto

Radiatori con Salsiccia e Verza al Finocchietto Eccomi, buon 2017! Si lo so sono passati ormai 10 giorni da capodanno. Ma io sono quella che arriva sempre in ritardo a tutto, non sono sparita, non ero al sole a godermi il caldo ne in montagna a godermi la neve, bensì a letto con l’influenza che non mi ha mollato per più di una settimana, come credo almeno una buona parte degli italiani. Dal 29/12 febbre alta, sinusite, tosse e vi risparmio il resto…

Ancora a distanza di tempo porto strascichi fastidiosi…. un orecchio non ha voglia di sturarsi e non ci sento e il mio olfatto e moltooooo attenuato o meglio funziona a momenti: di punto in bianco sento tutte le puzze del mondo e poi spariscono. Ho le allucinazioni???? Nonostante io non abbia cosi tanta fame (ma non mi spiego come nonostante il digiuno forzato ho messo su qualche altro kg) dobbiamo pur mangiare…

Sabato siamo andati a fare la spesa dal contadino, le dimensioni delle verdure sono sempre XXL, la verza come i cavolfiori raggiungono dimensioni spaventose e per questo ne basta una per cucinarci tantissime ricette. Solitamente acquistiamo la verza chiara, quella liscia esternamente e dal torsolo duro ma piacevole anche crudo, da poter preparare in insalata o cotta.

Di solito con metà preparo l’insalata tagliata praticamente a velo e aggiungendo le alici sott’olio a pezzettini e un buon quantitativo di aceto, nel mio caso balsamico o presunto tale e giusto un pizzico di sale.

Quando arrivi alla terza insalata, e fuori si gela, non ne puoi più ma devi consumare la povera verza prima che annerisca e non sia più buona da mangiare. Ecco una volta affetta abbiamo l’imbarazzo della scelta per preparare tantissime ricette: risotto, pasta, pizzoccheri, zuppa… ad ognuno la sua variante.

Oggi è il turno della pasta… una semplice pasta asciutta ma molto molto golosa. Si prepara in pochi minuti e il successo arriva da solo. G. ha apprezzato e per questo sicuramente la ri proporrò a tavola durante quest’inverno. Magari accoppiandola con una buona pasta fresca fatta in casa.Radiatori con Salsiccia e Verza al FinocchiettoIngredienti per 4 persone

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Risotto Verza e Speck

Risotto Verza e Speck

Risotto Verza e Speck  Finalmente sabato, anche questa settimana volge al termine, e come al solito il brutto tempo arriva nel WE quando invece vorrei fare mille cose e uscire di casa, domani è San Valentino e non mi sarebbe dispiaciuto andare a fare due passi al mare (voi lo festeggiate????)!!!!

Lo so sono un po sfuggente in questi giorni ma ho avuto tante cose da fare, non ci crederete non sono riuscita a trovare il tempo di sedermi al pc e scrivere un post di almeno 4 righe senza dover alzare ogni 10 minuti per fare qualche altra cosa, lasciando il pc a scaricarsi con le pagine aperte per ore. Tra una cosa e l’altra non so neanche come sono riuscita a sfornare un buon pane tutta semola con la pasta madre, (avrete intravisto la foto su Istagram) forse perché non ho guardato l’orologio e impastato tra una cosa e l’altra dimenticandomi anche la scodella sul tavola per tutta la notte.

A questo si aggiunge che ho aggiornato il pc… da W8 sono passata a W10,,, dopo il primo attimo di panico iniziale, perché nessuno vi dice che il note book spesso non hanno i driver della scheda video compatibili con la nuova versione, che occorre intervenire direttamente sul driver modificandolo se non si vuole osservare una schermata nera per ore con solo la freccina bianca che si muove. Poi io sono una schiappa con l’elettronica e chiedo sempre aiuto a  mio fratellino che arriva in mio soccorso a dirmi cosa fare, quando e come farlo. E ancora non mi sono adattata a tutte le nuove funzioni… comprese la deliziosa signorina C, che dopo 10 minuti dal primo riavvio mi ha fatto venire i nervi ed è stata prontamente disattivata.

Due ore per riordinare tutti i file secondo mio gusto, eliminare quello che non mi serviva e sopratutto capire le nuove funzioni, si non meravigliatevi ma io sono proprio una schiappa con le novità e sopratutto con la tecnologia nonostante abbia ormai da molti anni un blog.

Intanto fuori è scesa la nebbia e il miglior modo per far passare questa mattinata grigiolina è quella di spignattare un buon piatto da servire per il pranzo, o per cena, che riempia la casa di profumo; per questo risotto verza e speck ho usato pochi e semplici ingredienti di stagione. In inverno nel mio frigo la verza c’è spesso, la compriamo dal nostro contadino di fiducia, è un ortaggio che va bene sia cotto che crudo ad insalata con una bella manciata di alici sott’olio. Ma vi assicuro che anche semplicemente stufata con un po di pomodoro è un ottimo contorno per tutta la famiglia. Noi la mangiamo sempre volentieri, poi un altro vantaggio e che una volta messa in frigo dura, sopratutto quella che compriamo dal contadino, mi dura un sacco perché è sempre freschissima, fanno raccolta e vendita in pochissime ore, e non lasciano gli ortaggi in bella mostra come al supermercato sotto i faretti cocenti che appena li porti a casa sono già marci e toccati.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana e organizzarmi per questi due giorni… magari poi le previsioni sbagliano e spunta fuori un sole primaverile come quello delle settimane precedenti.

A dimenticavo
Buon onomastico
alle mie cognate….

risotto verza speck (33)bIngredienti per 4 persone

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Gnocchi di Patate senza Uova con Sugo di Verza e Olive

Gnocchi di Patate senza Uova con Verza e Olive

Giovedì Gnocchi!!!!!! Da quando ho imparato a fare gli gnocchi di patate in casa, ormai qualche anno fa, li preparo spesso, soprattutto quando riesco ad avere le buone patate del contadino della zona, perfette per preparare gli Gnocchi di Patate senza Uova dove ci riforniamo spesso; gli ultimi acquisti sono stati: un sacco da 10kg, 5kg di cipolle dorate e un quintale di altre verdure come delle belle verze chiare, ma ormai le patate sono agli sgoccioli e si vede il fondo della rete, peccato per me fortuna per il contadino ha finito le scorte per la vendita.

In casa le patate non possono mai mancare ne consumiamo tantissime anche semplicemente bollite e condite con olio e sale per accompagnare secondi di carne o di pesce, per non parlare della pasta e patate e del purè, che in inverno non deve mancare mai in tavola.

Preparare gli gnocchi

senza uova è abbastanza facile, anche se lo ammetto io di fallimenti ne ho buttati tanti, l’importante è trovate le dosi giuste e con la ricetta perfetta non si sbaglia più, ci sono alcuni accorgimenti da seguire:
– se non trovate le patate apposite per fare gli gnocchi usate quelle vecchie, cosi che in cottura non assorbano troppa acqua diventando poi una volta lavorate collose,
non forare le patate durante la cottura, contate sempre 30-40 minuti in base alle dimensioni, solo trascorso questo tempo potete inizia a controllate la cottura, ciò eviterà che l’acqua passi attraverso la buccia inzuppando la polpa,
– rispettate la quantità di farina nell’impasto, pesate quella che vi serve e non aggiungetene altra che non sia strettamente indispensabile, altrimenti otterrete degli gnocchi di patate pesanti e che sanno di farina, e avranno bisogno di una cottura più lunga.
– lavorare la purea di patate quando è ancora calda, non rovente, per sviluppare l’amido della farina.

Nelle varie prove, di cui vi parlavo sopra, ho capito che i lavori ripetitivi non fanno per me, dopo i primi bellissimi e rigatissimi dalle dimensioni perfette inizio ad ottenere degli sgorbi, alcuni perdono la rigatura e altri non ci passano neanche nella farina incollandosi tra di loro in uno

gnocco gigante da mezzo kg.

Così ho sperimentato un modo facilissimo per prepararli, che riduce il tempo di lavorazione e la cucina infarinata (altro mio grande problema… ho la capacità di infarinarmi pure se sono coperta dalla testa ai piedi in una tuta da contaminazione biologica): usare il sacco da pasticcere.

Solitamente uso questa tecnica per gli gnocchi morbidi come quelli di spinaci o di zucca, ma con un po’ di forza anche gli gnocchi di patate senza uova diventano facilissimi e velocissimi da fare, senza dover aggiungere quintali di farina, oltre quella nel impasto, per stenderli e taglieri sporchi con strati di impasto che non si stacca se non con la spatola / raschietto del carpentiere.

In casa mia non mancano mai i sacchi “usa e getta” non perché sia pigra a lavarlo, ma perché se si usano per fare preparazioni diverse: dolci e salati, non sempre si riesce a togliere bene da quello di stoffa il sapore e della preparazione precedente o se avete montato della panna grassa grassa avrete sempre la sensazione di viscido sotto le dita.

Inoltre ho deciso di ridimensionare la nostra alimentazione dopo le feste e ho deciso di provare a fare gli gnocchi di patate senza uova, so che state pensando ma un uovo su un kg di patate della ricetta tradizionale è come uno spillo in un pagliaio, ma iniziare dalle cose piccole dove non si nota la differenza è un ottimo passo per poi riuscire a toglierle in quelle grandi o comunque per poterle gustare in altri modi come i dolci, in qualche ricetta ho già eliminato le uova sostituendole con altri ingredienti come nel caso delle panature dove ormai uso da tempo una colla di acqua e farina di ceci (in stile vegano) non siate scettici, funziona bene e se non lo dici in giro nessuno se ne accorge.

Dopo essermi dilungata con l’impasto passiamo al condimento per questi gnocchi di patate senza uova un

mix di sapori sparsi per l’Italia:

in Sicilia la verza non è certo un prodotto tipico, come del resto le acciughe e le olive non lo sono per la Lombardia, ma questo incontro tra sapori dolci e delicati con quelli profumati delle erbe aromatiche delle alici e quel pizzico di peperoncino crea un sughetto delizioso che si sposa bene con gli gnocchi di patate dolci e delicati ma anche con della semplice pasta fresca o secca secondo i vostri gusti.

gnocchi patate verza olive (29)bIngredienti per 4 persone

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Pasta con Verza Rossa Veronese e Pancetta Croccante

La domenica nella piazza centrale di questa piccola cittàdina dell’Oltre Po c’è il mercatino dell’antiquariato e dato che la giornata non era poi cosi brutta , siamo andati a fare due passi tra le cianfrusaglie, ma non avendo posto dove metterle in questa casa, siamo stati costretti a lasciare tante cose carine sulle bancarelle.

In un angolo della piazza ai piedi del duomo c’erano invece le bancarelle dei coltivatori della zona, attratti da verdi e scintillanti spinaci, ci siamo avvicinati alla bancarella e incuriositi abbiamo chiesto che tipo di ortaggio era quella che c’era in uno dei cestini.. dal colore verde con screziature di un bel rosso intenso…

Il coltivatore ci spiega che era una verza un pò rara del tipo veronese, ideale per tante preparazioni tra cui le zuppe, Ed ecco che non me la sono fatta scappare… per assaporare questo antico e raro ortaggio.

Ho sbirciato su internet, ma aimè poco se ne parla, cosi mi sono messa all’opera con quello che avevo a disposizione in dispensa. Il risultato giudicate un po voi… e ditemi che ne pensate!

pasta verza e pancetta (16)b

Ingredienti per 4 persone

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Involtini di Verza e Patate in salsa di Acciughe

Quando sono in Oltre Po la mia alimentazione cambia un po… si riduce il pesce, che sfortunatamente non sempre trovo fresco e di qualità…. compaiono verdure che a casa solitamente non compriamo, perché sarei l’unica a mangiarle, e posso gustare fantastici insaccati e formaggi che a casa non hanno neanche idea cosa siano.

Il problema di cucinare per due e che non sempre si trovano le verdure di piccole dimensioni … come le verze: così nel frigo stanziava ormai da qualche giorno una enorme verza,  era li sola e triste, dopo la prima insalata con le acciughe e l’aceto, gli spaghetti di riso saltati per una cena cinese, occorreva trovare qualche altra ricetta per consumarla …ed ecco l’idea di fare un secondo saporito e morbido con il suo contorno per riempire i pancini e coccolare i palati… che ne dite???

Noi abbiamo fatto il bisssss e svuotato il tegame in pochi minuti ed ecco che la verza è sparita in pochi minuti….

Involtini di verza (26)b

Ingredienti per 4 persone

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Primo freddo… Zuppa di Verza e Patate

Freddo… Pioggia…Grandine…. e si anche in Sicilia… sigg sigg è arrivato l’inverno… ieri mattina in maglietta a prendersi il sole in spiaggia e nel pomeriggio un salto di quasi 11°C per trovarsi sotto un acquazzone da rintanarsi davanti la stufa con una tazzona di the bollente e 4 biscottini golosi… credo che questa sia la ricetta giusta da portare in tavola con un tempaccio come questo….voi che dite????

Ingredienti per 4 persone

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Pappardelle con Verza e Cannellini

Fuori piove… tristissimo e grigio tempo (per intenderci quello giusto per stare a letto a farsi coccolare…) Mia madre ha fatto il solito pentole, per sfamare l’intero condominio, di zuppa di cannellini… ma io non ho proprio voglia di mangiare zuppa… iniziamo gia ora a fine inverno rischio di arrivarci isterica… Poi una vocina del mio cervello mi ricordò che qualche tempo fà, il mio amico S. mi disse che dirante il suo periodo universitario  con i fagioli in scatola preparava un velocissimo piatto di pasta molto molto goloso… e allora perchè non prendere al balzo questa occasione e aggiungerci anche il mio ingrediente magico (tranq ci sono un sacco di ricette con il cavolo verza in lavorazione… per la gioia di mia madre che quando lo vede sul lavello inizia ad urlare…e si niente da fare non si è ancora convertita a questo meraviglioso ortaggio tanto buono)… ed ecco venir fuori un mangifico piatto di Pappardelle

Ingredienti per 4 persone

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Mangia le verdure! NO…. e allora mangia il Risotto alla Verza e Pancetta

Ma è cosi difficile convincere un adulto a mangiare le verdure????
A tradimento sono riuscita a far entrare anche il cavolo verza nella mia cucina (come è gia stato per cavolfiore, broccoli e cime di rapa), nascosta nel carrello della spesa e poi nelle buste fino a casa!!!
Mamma che discussioni una volta scoperta, li tonda bella verde e carina…ed ecco che la solita storiella ha inizio: “Facciamo la verza per pranzo!” “Ma io non la voglio! Non mi piace”… “Ma l’hai mangiata?” -“Si, l’ho mangiata… e non mi piace!”ecc ecc ecc per almeno un ora, la discussione è andata avanti finchè il risotto non era pronto per essere servito…siccome conosco i miei polli io ho cucinato per tutti. Messi in tavola i piatti ricominciano le discissioni: “Ne vuoi?” … – “NO,… ma è buono???” – “Assaggia!!!!” finalmente questa litania è finita quando una cucchiaiata è finita nel piatto… e dalla prima forchettata a riempirsi il piatto per la seconda volta è stato un attimo… Inutile domandare se il risultato è piaciuto, non avrete mai una risposta chiara, ma ormai lo so e neanche domando più, mi basta vedere la voracità con cui si svuotano i piatti… ora aspettatevi una serie infinita di piatti a base di verza…

Ingredienti per 4 persone

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