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Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico

Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico

Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico Qui in Oltre Po trovare del pesce fresco come dico io… che venga dal mare, povero… anche se io odio questa definizione perché è invece ricco di Omega 3 rispetto a tanti altri pesci, non ancora massacrato dalle mani del pescivendolo è una cosa rara anzi quasi unica.

Sui banchi pescheria per la gioia delle signore che hanno paura delle teste e che non sanno pulirlo compaiono a iosa: filetti di salmone, cernia, pangasio, tranci di smeriglio/verdesca spacciati per tonno e pesce spada surgelati dal colore verdastro e alle volte mi chiedo se sanno cosa mettono in tavola: grasso, ammoniaca, piombo, mercurio e un altra serie di metalli pesanti e inquinanti vari da far acaponare la pelle….

Mentre facevamo la spesa al mercato c’era il carretto del pesce, stavano li solitarie, quasi non considerate dai passanti, freschissime, ancora intere con la loro testa, l’occhio vispo  (si è questo che dove guardare quando comprate il pesce e le branchie rosse fiammanti che devono essere ben distanziate)  … e poi senti una vocina accanto che ti dice “Mi fai la pasta con le sarde… alla palermitana!?”. Ed ecco che il tuo cuore inizia a palpitare… G. (nato e cresciuto in Lombardia) esclama che vuole un piatto terrone ma proprio terrone terrone il mio cuore batte all’impazzata e una lacrimuccia scende lungo il mio viso.

A una fiera della vita in campagna qualche settimana fa ho comprato pure una pianta di finocchietto selvatico… che ora cresce beato sul mio balcone, cosi non me ne lo sono fatta ripetere due volte e un bel pugno di sarde fresche è finito nella mia spesa.

A pasta chî sardi

(pasta con le sarde) è un piatto povero della cucina isolana. Si prepara  nella primavera/estate quando le sarde si trovano in gran quantità insieme a grandi mazzi di finocchietto selvatico verde e profumatissimo. Le  culture che hanno dominato l’isola nei tempi hanno lasciato un impronta tangibile in questo primo piatto: Greci e Romani per l’uso del pesce e del finocchietto e successivamente gli Arabi per spezie, pinoli e uva passa.

I piatti della tradizione siciliana

hanno il potere di stregarmi e potrei mangiarne quintali e quintali senza mai stancarmi; la pasta con le sarde il secondo piatto di pasta siciliano più famoso dopo la pasta alla norma. Nonostante non mi stancherei mai della cucina sicula però mi piace anche cambiare, sperimentare, unire sapori vecchi a sapori nuovi, osare e giocare con gli ingredienti… e cosi che nasce questa pasta… partita per essere la classica pasta chî sardi e in corso d’opera trasformata, rivisitata… mantenendo però gli ingredienti di base e del territorio: come le mandorle di Avola e i profumati limoni siciliani.spaghetti sarde finocchietto e limone (56)b2

Ingredienti per 4 persone

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Torta alla Zucca e Mandorle

Come prima ricetta d’autunno poteva mancare la zucca??? Sicuramente uno dei prodotti della terra che amo di più, in tutte le sue forme, molto versatile ci si può fare di tutto dal antipasto al dolce passando per il gelato (giuro ancora non l ho provato!)

Questo dolcino semplice semplice ma tanto tanto buono è ricco di tanti elementi utili al nostro organismo; la stagione brutta è alle porte … ideale per iniziare la giornata di chi va a scuola o a lavoro ma anche e sopratutto per i golosi come me!

Mentre vi scrivo questo post mi gusto la mia colazione con una fetta di torta, marmellata e il mio adorato caffè amaro, mentre fuori il primo temporale autunnale riempie l’aria di magici, quasi dimenticati, profumi d’autunno.
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 Ingredienti per uno stampo da plum cake

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Spaghetti con Zucchine e Pesto Saporito

Appena arriva la primavera.. il mio balcone si colora di mille tonalità …. fiori e piante aromatiche a go go, non può mancare mail il basilico, quest’anno 3 varietà: greco a palla, genovese e viola.
Avete mai provato la gioia della semina… erano alcune delle attività che si proponevano a scuola per i bambini durante la primavera, ma chi ha detto che bisogna fare un esperimento di scienze per avere un balcone profumato? Occorre veramente poco spazio e dedicargli poco tempo. E’ una cosa che potete fare con i vostri figli durante le ferie estive o per voi stessi che amate il profumo fresco delle piante aromatiche.

pesto e zucchine (18)bPer coltivare il basilico e vederlo crescere rigoglioso e generoso sul nostro balcone non occorre spendere cifre esorbitanti per comprare arnesi appositi, possiamo utilizzare quello che ricicliamo dalla nostra spesa quotidiana: delle vaschette di plastica del supermercato per conservare le carote o altri ortaggi o ancora più comodo nei contenitori delle uova, una cassettina di frutta in legno o plastica dove poggiare tutte le vaschette una volta seminate (vi faciliterà per spostarle se occorre pulire).

Seminare il basilico è semplicissimo: riempite le vaschette scelte con un generoso strato di buon terriccio universale premete il terriccio con la punta delle dita fino in fondo per renderlo più compatto e togliere l’aria intrappolata, spolverate con i semini della tipologia di basilico scelto (ormai si trovano in tutti i vivai e in tutti i centri commerciali con un reparto per hobbisti, il prezzo va dai 70cent a 1.20€ ) ed ecco un altra manciata di terriccio a coprire senza schiacciare troppo il tutto, i piccoli semini devono stare sotto pochi mm di terriccio per avere la possibilità di idratarsi e germinare.

Mettete le vaschette a dimora dove il sole sorge, cioè dove potranno prende il sole del mattino più fresco fino alle 12 circa, altrimenti la temperatura diventerà troppo calda e non adatta a questa pianta. Innaffiate con acqua decantata (per eliminare il cloro presente nelle condotte cittadine) la mattina presto o la sera, usate un innaffiatoio con getto a pioggia o versate l’acqua poco per volta, quanto basta a tenere il terreno sempre umido ma non troppo bagnato altrimenti i semini marciranno, ed ecco che in una settimana vedrete spuntare delle piantine dalle piccole foglie tondeggianti; aspettate ancora qualche giorno quando avranno raggiunto le dimensioni di 5 cm di altezza e 5-6 foglioline, mettetele a dimora in vasi o balconiere a 5 cm una dall’altra, continuate l’innaffiatura giorno dopo giorno nelle ore più fresche evitando i ristagni idrici che fanno marcire le radici.

Quando il basilico avrà raggiunto le dimensioni adeguate potete raccogliere le foglie che vi occorrono o cimare le punte prima che queste producano i fiori e i semi, cosi da dare una vita più lunga alla pianta, che altrimenti morirà dopo la fioritura. La raccolta va fatta rompendo con le dita gli steli, le lame di forbici e coltelli potrebbero annerire le parti staccate.

Utilizzate sempre il basilico a crudo nei vostri piatti per non alterare il suo fresco sapore. Per continuare a leggere l’articolo clicca qui.

Foto0066bBasilico greco a palla

Dopo la piccola parentesi sulla coltivazione casalinga del basilico sul balcone di casa, torniamo in cucina ed ecco che è arrivato il momento di preparare il pesto, si tutto questo lavoro certosino per coltivare il basilico in modo semplice e biologico direttamente sul nostro balcone, per la soddisfazione di preparare in casa il nostro pesto di basilico? NON HA PREZZO!

La ricetta di oggi è un mix di due primi piatti tipici dell’estate: Pasta al pesto e Pasta e zucchine per ottenerne uno saporitissimo!!!! Aggiungerci della mozzarella per renderlo filante e ancora più goloso non ha prezzo. Ecco cosa mettere in tavola durante le fresche cene estive, senza troppa fatica! Che ne pensate???
Se non amate le acciughe o siete vegetariani potete usare la ricetta di un  pesto genovese classico.

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 Ingredienti per 4 persone

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Dolcetti di Marzapane alla Cannella

Un blog siciliano che si chiama Profumo di Sicilia, aperto da 7 anni …. e si sono 7 proprio tra qualche settimana e non ho mai postato il dolce siciliano per eccellenza… uno stile di vita ecc quello che distingue la Sicilia dal resto delle regioni italiane, non sto parlando solo di mare e sole: i dolci di marzapane. Io ho la tendenza a diminuire lo zucchero in tutto quello che cucino e in tutte le ricette che le amiche mi passano o che sbircio on-line: al mio palato risulta troppooooooo zuccherino, ma è arrivato il momento di postarmi almeno una ricetta super dolce, e si facciamo questo sacrificio, passatemi il termine 😉 in vista della Pasqua….

Oggi vi spiego come preparare la pasta di mandorle o marzapane. Il marzapane in Sicilia viene usato per fare dolcetti, dandogli le forme più appetitose o stesa in fogli colorati per rivestire e decorare, la regina di dolciumi siciliani: la Cassata.

La mia ricetta dei miei dolcetti di pasta di mandorla è un po diversa dalla versione classica, più rustica: io non spello le mandorle dalla loro pellicina esterna e…. con un pizzico di cannella per completare il tutto.

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Ingredienti per 40 dolcetti di marzapane

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Un buon 2014 da ProfumodiSicilia.net con il Cous Cous di Pesce Speziato alle Mandorle

Siamo ormai agli sgoccioli di questo anno … un altro anno insieme… non potevo mettermi ai fornelli per preparare le pietanze di finire anno senza prima però avervi lasciato i miei migliori auguri di buona fine di un meraviglioso inizio… e per farlo vi lascio una ricetta speciale

E’ lunga, complessa ma che mi rappresenta, che rappresenta la mia terra… la Sicilia… e i miei gusti a tavola. I mille profumi che essa racchiude e il mix che amo sentire nella mia cucina che già prima di iniziare a cucinare mi riempie la mente: il profumo del pesce e quello delle spezie, dell’aglio e del prezzemolo fresco appena tritato al coltello che poi si trasforma in  quello della zuppa di pesce che lentamente si addensa e immancabile il profumo della semola appena incocciata che si lega al rumore della stessa che strofina nei piatti di ceramica smaltata fino a diventare grani di cous cous, l’acqua che gorgoglia dentro la couscussiera.

Tutto questo è un rito, che di volta in volta riempie il cuore di chi lo prepara ed è come un gesto di amore e di rispetto per gli ingredienti che singolarmente sarebbero soltanto pesce, semola, acqua e sale… ma che diventano qualcosa di magico, saporito e unico che prende il nome di cous cous….

Buon 2014 a tutti voi!

Cous Cous 2b

Ingredienti per 6 persone

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Gramigna risottata con Cavolfiore Viola, Mandorle e Timo Limone

Cavolfiore, ma non un cavolfiore normale, quello dal colore viola che in Sicilia viene chiamato: “Vastardu catanisi” ( non vi faccio la traduzione perché è giù abbastanza chiaro il significato del nome), non molto comune nei mercati del resto d’Italia, da noi è invece un prodotti tipico che si trova per tutto l’inverno

Per non sapere ne leggere ne cucinare … ho deciso di buttarlo giù nell’acqua bollente (al massimo sarebbe venuto fuori un contorno per accompagnare la cena con un goccio di olio) e mentre l’acqua tornava a temperatura… altri ingredienti si sono aggiunti: la Gramigna, che da quando l’ho trovata al supermercato di una marca che la fa ruvida e corposa proprio come piace a me non la lascio più, e nella padella uno dopo l’altro: la cipolla, l’aglio, le mandorle e per finire qualche rametto appena staccato della mia adorata piantina di timo limone

Di tradizionale questa ricetta ha ben poco ma è qualcosa di semplice, poco impegnativo, dai colori delicati e dal sapore gentile ma profumato…. una scoperta ad ogni forchettata. So che di viola nel piatto non c’è niente … e si perché questo cavolfiore in cottura perde tutto il suo bellissimo e intenso colore che lo caratterizza. Voi cosa ne pensate???

Cavolfiore viola e mandorle (16)b 

Ingredienti per 4 persone

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Trofie con Zucchine trifolate al Pesto di Mandorle e Basilico

Io ho un debole per le piante aromatiche e quando arriva la bella stagione il mio balcone pullula di vasi e vasetti da annaffiare, pulire e coccolare (si coccolare… per far crescere bene le piante occorre anche coccolarle, non ci vuole tanto solo prestarle qualche attenzione), di anno in anno si aggiungono piante nuove, specie nuove… mica esiste il basilico e basta… c’è il basilico per il pesto, quello per decorare, quello per profumare… quello dal sapore forte e quello delicato, quello greco, quello genovese, quello a foglia larga quello a foglia piccola … mamma mia un infinità…. e di quello viola ne avete mai sentito parlare??? Sono riuscita a colonizzare in 20g anche il balcone dell’Oltre Po, con rosmarino e basilico genovese (che ormai sarà pronto per  fare una bella scorta di pesto). Il bello delle piante aromatiche che una volta coccolate amate e cresciute vanno usate, e si mica possono diventare cespugli enormi e stare li a fare solo scena… quindi, forbici da pota (passatemele queste!) alla mano e spuntiamo le piantine  per preparare qualcosa di buono. Che ne dite di questa variante del classico pesto genovese ricca di oli essenziali e profumi di stagione…. se avete mortaio e pestello di marmo ancora meglio…. ma possiamo anche accontentarci di un frullatore classico ;), e continuando cosi l’estate prossima chissà che sul balcone non ci pianti anche zucchine e pomodori…

pasta cn zucchine e pesto di mandorle e basilico (12)b

Ingredienti per 4 persone

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Saluto all’estate… Pesto di Zucchine e Rucola

E’ ormai qualche giorno che a Messina imperversa vento di Scirocco, una manna per gli appassionati di vela se si ha un “guscio” o una tavola per saltare tra le onde, un po meno per chi deve invece sorbirlo da terra… oltre vi assicuro il mal umore che questo vento porta è per me come un po come un cattivo presagio…dato che è anche arrivato ottobre sarebbe anche ora di salutare l’estate con un buonissimo veloce e freschissimo pesto poco convenzionale 😉

Ingredienti per 300g di pesto:

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