Archivi categoria: I Gratinati

Lasagne Integrali con Crema di Zucchine e Besciamella

Lasagne Integrali con Crema di Zucchine e Besciamella

Per me fare la pasta in casa è un delizioso antistress, quando ho voglia di staccare il cervello per qualche minuto (e ultimamente i minuti che lo vorrei scollegati sono parecchi) preparo la pasta all’uovo, cosi unendo gli ingredienti sono nate queste deliziose e buonissime Lasagne Integrali con Crema di Zucchine e Besciamella.

Sapete bene che l’orto quando produce non lo si può mica fermare ed ecco che il frigo si riempie di zucchine (che sto inserendo in praticamente tutte le ricette di questa estate) ma quando il numero di zucchine super quello dei commensali diventa impegnativo trovare come smaltirle e ho iniziato a pensare come prepararle: frittate, sformati e perché no lasagne!

Da quando ho scoperto la semola rimacinata integrale ormai parecchi anni fa’ è stato amore, e da poco riesco anche ad acquistarla facilmente al supermercato, cosi che nella mia dispensa non manca mai. La uso spesso per preparare la pasta integrale all’uovo e non perché va di moda ma perché rende il tutto rustico e saporito, anche un semplice piatto di pasta al sugo di pomodoro.

Questa ricetta è veramente semplicissima da preparare, se non avete il tempo di preparare in casa le lasagne fresche potete tranquillamente acquistarle al supermercato, sia secche che del banco frigo, e potete arricchirla come meglio preferite aggiungendo formaggi e salumi a piacere. Io intanto vi mostro la mia versione di Lasagne Integrali con Crema di Zucchine e Besciamella.

Lasagne Integrali con Crema di Zucchine e Besciamella

Ingredienti per 4 persone

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Peperoni ripieni di riso e carne

Peperoni Ripieni di Riso e Carne

E’ finalmente arrivata la stagione dei peperoni, ed ecco che ho iniziato a farne scorta, lì cucino spesso in tanti modi e spariscono sempre alla velocità della luce. Una ricetta che ho imparato a preparare da poco è quella dei Peperoni Ripieni di Riso e Carne di mia suocera, buonissimi e allo stesso tempo semplicissimi da fare.

I Peperoni Ripieni di Riso e Carne come avrete capito sono farciti con del riso e del macinato di carne di manzo, sono un piatto senza glutine e senza latticini ma se volete renderli ancora più speciali potete arricchirli aggiungendo del formaggio a dadini per ottenere un cuore filante naturalmente golosissimo.

Io ho preparati i peperoni ripieni di riso e carne in anticipo e li ho lasciati riposare cosi da trovarli pronti per la cena; come tutti i piatti gratinati anche questi peperoni ripieni diventano più buoni e saporiti se lasciati al loro tempo. Un volta pronti potete riscaldarli leggermente in forno o semplicemente in padella in pochi minuti, per servire in tavola un delizioso piatto unico da farvi innamorare. Ho usato dei comunissimi peperoni rossi tagliati in due e privati del picciolo e dei semi, una metà è già un piatto completo e soddisfacente per una golosona come me. Tuttavia se fossi stata in Sicilia avrei scelto invece di usare i peperoni piccoli (grandi quanto un pungo)per dare a questo piatto un tocco isolano li trovo perfetti da servire in mini porzioni per cene rustiche o in buffet estivi con gli amici.

Ingredienti per 4 persone

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Ragù di Carne alla Siciliana

Ragù di Carne alla Siciliana con Piselli

Il ragù si sa è una tradizione Emiliana con l’immancabile ragù alla bolognese, ma anche nel resto d’Italia ci sono versioni della stessa preparazione con piccole aggiunte e modifiche in base alla regione. La Sicilia non è da meno ed ecco una delle ricette più buone della mia isola, indispensabile per il pranzo della domenica o per quello delle feste come in questo caso per il 25 aprile, stiamo parlando del Ragù di Carne alla Siciliana.

Indispensabile perché senza di questo non ci sarebbero: gli arancini, lo sformato di anelletti alla palermitana e tutti gli altri piatti che vengono fuori come il timballo del gattopardo, che spero di preparavi presto perché è buonissimo.

In casa mia il dialetto siciliano non è mai stato la lingua principale (come invece la gente pensa guardando i film sul Montalbano), ma comunque ricordo tante parole che mio nonno pronunciava spesso “u Capuliatu”  è una di quelle e quando la sentivo sapevo già di cosa si parlava. Nella mia città la parola capuliatu significa macinato/ battuto al coltello e si riferisce alla carne trita, ricordo questa parola con nostalgia e mi domando se oggi i giovani ( io aimè non ne faccio più parte) ne conoscono il significato. Se invece vi spostate verso il sud della Sicilia la parola capuliato corrisponde sempre ad un battuto al coltello ma questa volta l’ingrediente principe è il pomodoro secco e parliamo di battuto di pomodoro insaporito con olio, menta, pepe nero.

Questo racconto per dirvi che quando in casa dei miei nonni c’era nella lista della spesa u capuliatu a breve sul fuoco ci sarebbe stato un pentolone di Ragù di Carne alla Siciliana con Piselli, e successivamente nel forno un gratinato come la pasta al forno a fare una deliziosa crosticina . Quanti ricordi in una sola ricetta, una ricetta che ha milioni di varianti e milioni di accorgimenti, che ogni famiglia siciliana rende un po’ sua aggiungendo quel pizzico che basta per renderla riconoscibile e unica.

Ragù di Carne alla Siciliana

Ingredienti per 6-8 persone

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Lasagne al pesto con mozzarella

Lasagne al Pesto con Mozzarella

Quintali di pesto genovese vagano ogni anno nel mio frizzer, le scorte per l’inverno, con i pinoli e con le mandorle, e con l’inizio della primavera è il momento giusto per preparare le Lasagne al Pesto con Mozzarella  ideale da mangiare tiepido o direttamente a temperatura ambiente.

Le Lasagne al pesto con mozzarella a casa mia non mancano mai: li abbiamo preparate per la cena della vigilia di Natale a Roma con mia cognata, le preparo per le cene con gli amici (se tra di loro poi c’è qualche vegetariano sono il top) e sicuramente le preparerò per il nostro Lunedì di Pasqua. Il giorno che da che mondo e mondo si dedica alle scampagnate fuori porta, alle gite con gli amici o alle semplici grigliate. Per un messinese le ricette che non devono mancare sono tante: Salsiccia al finocchietto, braciole alla messinese, insalata di finocchi e arance, bianco e nero, ma anche pani di cena e cuddure. I primi piatti possono variare dall’insalata di riso, la pasta caciata di cui presto voglio parlarvi fino ad arrivare agli anelletti al forno alla palermitana nelle versioni più disparate. Io oggi voglio allargare la tradizione e proporvi questa ricetta per il lunedì di Pasqua le Lasagne al pesto con mozzarella.

Preparara la pasta all’uovo in casa e usarla nelle lasagne è ovviamente tutta un altra cosa: che esse siano alla bolognese, con il pesto o con le verdure. Se siete abili con il mattarello allora il gioco sarà semplice viceversa se come me il mattarello sono più le volte che ve lo date sui piedi vi consiglio prima di cimentarvi nella preparazione della pasta fresca in genere e delle lasagne nello specifico di acquistare una macchinetta sfogliatrice, ormai si trovano ovunque a pochi euro; la mia è la Marcato Classic Atlas 150, la ho da tantissimi anni e non la cambierei con niente al mondo, non occorre prendere quelle con il motorino elettrico, tranne se non siete un pastificio o una famiglia da 20 persone, girare una manovella per un paio di volte non vi farà certo andare in calo di zuccheri.

Naturalmente la lasagna come tutte le paste gratinate più riposa più buona è una volta cotta la lascio raffreddare le Lasagne al Pesto con Mozzarella e poi in frigo fino all’ora dovuta. Pochi minuti di forno a 130-150°C (o direttamente poggiando la teglia sul bbq con le braci roventi) per far fondere nuovamente la mozzarella ma lasciare il resto compatto ed ecco un magnifico pranzo per il lunedì di Pasqua è servito.

lasagne pesto (11)b

Ingredienti per 8 persone

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Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Qualche settimana fa, G. torna a casa tutto contento… “Abbiamo i funghi a lavoro“…. a primo achitto non ho capito di cosa parlasse, poi ha iniziato ad elencarmi le specie e ho capito che si parlava di roba da mangiare!… Dopo un analisi del prodotti mi sono lasciata convincere in questo nuovo esperimento (dopo l’orto sul balcone degli ultimi anni) e per iniziare quest’avventura abbiamo scelto di acquistare dei comuni

champignon bianchi.

Non sapevamo molto e una volta scelto il luogo dove mettere i funghi ci siamo domandati se era adatto e quanto una confezione di inoculi avrebbe prodotto durante la sua vita agricola. Lo confesso all’inizio ero un po scettica, ma mi sono detta se li vendono e tanti li acquistano (sono andati a ruba in pochissimi giorni) un motivo ci sarà.

Le istruzioni riportate sulla confezione erano molto semplici: bagnare la superficie con uno spruzzino una o due volte al giorno fino alla comparsa di una patina bianca, aprire la scatola e continuare a bagnare con lo spruzzino una o due volte al giorno, raccogliere i funghi quando avranno raggiunto le indicazioni appropriate, a prova di bomba! Per una buona riuscita della coltivazione casalinga dei funghi champignon la temperatura si deve aggirare tra i 18 e i 22 °C. Qui vi lascio un link dove potete trovare un esempio di il Kit per Coltivare in Casa .

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

In circa 10 giorni di amorevoli cure di G. (io ho l’insalata da accudire) ecco il nostro primo raccolto di funghi champignon bianchissimi, bellissimi e profumatissimi. Una volta rimossa la terra alla base il peso era di circa 300 g. L’idea era di farci della tagliatelle all’uovo ma riordinando la dispensa delle farine ho trovato una confezione di semolino (dimenticata!) ed ecco che la ricetta è venuta fuori da sola… in pochi minuti ho preparato gli gnocchi alla romana e mentre raffreddavano (sul davanzale) ho trifolato i funghi.

Mentre stavo per tagliare gli gnocchi nella classica forma circolare ecco comparire G. “ma se li fai quadrati non fai prima?” e vi confesso che non me lo sono fatta ripetere due volte e in meno di un ora la casa profumava di buono con i miei gnocchi alla romana con funghi champignon.

Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa.

Ingredienti per 2 persone

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Peperoni ripieni con Anelletti Palermitani Integrali

Peperoni ripieni con anelletti palermitani

Spesso mi capita di chiedere a G. cosa vorrebbe mangiare per pranzo/cena, cosi da farlo contento e non preparare solo quello che piace a me o che vorrei postare sul mio foodblog.

Mentre la caffettiera era sul fuoco e iniziava a gorgogliare mi risponde secco “peperoni ripieni di pasta” rispondo “ok” e lui un po stralunato mi guarda e mi dice “perché esiste?” annuisco e continuiamo la discussione su altro prima di calarci nella nostra vita quotidiana.

Cosi non me lo sono fatta ripetere due volte: ho aperto il frigo e tirato fuori i peperoni che avevo a disposizione comprati in azienda agricola. Noi li mangiamo sempre volentieri e ne faccio grande scorta. Mia suocera prepara una ricetta di peperoni ripieni con il riso e la carne macinata buonissima ma non volevo fare lo scopiazzamento della sua sostituendo semplicemente la pasta.

Con quel che avevo a disposizione tra dispensa e frigo ho preparato questi peperoni ripieni con anelletti palermitani portati direttamente dalla sicilia, una versione nuova tutta integrale. Il ripieno è venuto fuori da solo, perfetto per le origini della pasta: olive e capperi, mozzarella e scamorza e qualche foglia di erba aromatica del mio balcone (hanno resistito alle ferie!) e se vi piace non dimenticatevi i pezzetti di acciuga che con i peperoni stanno benissimo.

In pochi minuti il pranzo è servito per la gioia di G. quando si è seduta a tavola. Potete prepararli in anticipo e riscaldarli al momento di mettersi tutti a tavola, sicuramente saranno ancora più buoni … i gratinati riposati diventano speciali.

Peperoni ripieni con Anelletti Palermitani Integrali

Ingredienti per 4 persone

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Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme e una gita in Montagna

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Al rientro a casa dopo le ferie in giro per l’Italia, avevamo ancora qualche giorno di stop prima del vero rientro a lavoro, cosi abbiamo deciso di dedicarlo alla famiglia e di trascorrere un giorno con il piccolo di casa, in vacanza con i nonni in montagna. Una giornata speciale in un luogo speciale: la Valle d’Aosta, ero già stata in questa regione ma in inverno, sotto metri e metri di neve, in una bellissima baita a mangiare polenta e a sciare su lunghissime e bellissime piste de La Thuile grandi come autostrade, forse nella più bella giornata di quell’anno a detta di chi vive li, fortunata!

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Nonostante ami fare trekking non ero mai stata in montagna in estate, una stagione che solitamente dedico alla mia terra, tranne qualche tappa sul mio vulcano, ma li è tutto un po diverso. Ho scoperto un luogo meraviglioso fatto di tantissimo verde, acqua fresca che sgorga da ruscelli, laghi e animali liberi di pascolare, siamo stati in Val d’Ayas una delle prime valli giungendo in questa regione, a poco meno di due ore da casa.

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Lungo la strada per raggiungere il piccolo ma caratteristico paesino di Brousson, dove è presente l’omonimo lago e il torrente Evançon, affluente della Dora Baltea. Ho scoperto luoghi che non immaginavo potessero essere cosi diversi rispetto all’inverno. Piccole e deliziose casette curate dal tetto spiovente, balconi fioriti e portici attrezzati per serate tra amici.

laura_brusson

Il questo luogo i castelli sono numerosi e si trovano sparsi per tutta la valle, sfortunatamente non avevamo tempo a sufficienza per fare un giro tra di essi e visitarne almeno uno, ma ci siamo accontenti di una camminata lungo un bellissimo sentiero immerso nel verde al ridosso del torrente, di facile accesso e non troppo lungo.

brusson 1

Mi capita spesso di non sapere cosa cucinare in quest ultimo periodo, sarà che ha fatto troppo caldo anche per me terrona, sarà che le verdure sanno di poco e di niente, sarà che il rientro dalle ferie è sempre traumatico, fatto sta che apro il frigo e resto a fissarlo fin ché il suono che emana mi riporta alla realtà. Ho le cipolle di Breme, le zucchine, le uova e pensavo di fare una frittata banalissima  ma confesso che io non son una grande appassionata di frittate e neanche G. Ormai è tardi per impastare e tirare una pasta brisee ma posso sempre utilizzare una base di altro tipo… che ne dite del riso????

Da siciliana se parlo di riso la mente va subito agli arancini/e (non litighiamo per come si chiamano tanto sappiamo che la sostanza è la stessa!) ma c’è anche la torta di riso al cioccolato e le sfinci di riso e qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. Cosi intanto che il riso cuoceva ho affettato le verdure e iniziato a spadellare. Il risultato un successone una torta di riso dolce e delicata arricchita dal mascarpone che l’ha resa cremosa, se non vi piace o non lo avete potete sempre sostituirlo con una densa besciamella fatta in casa.

Come tutti i gratinati se mangiati il giorno dopo sono ancora più buoni e questo vale anche per questa torta di riso con zucchine e cipolla di Breme. Potete servirla calda o a temperatura ambiente in tante occasioni, farne dei mini tortini usando lo stampo dei muffin o tagliandola a tocchetti  per un buffet saporito con amici vegetariani o intolleranti al glutine.

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Ingredienti per 4 persone

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Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma
Quando vivevo con i miei non ricordo estate (e inverno) senza
le melanzane … mia madre ha una passione per loro e devo dire piacciono tanto anche a me; per fortuna anche G. apprezza e appena possibile le compriamo in quantità sopratutto se riesco a trovare le melanzane tunisine (le stesse che si trovano in sicilia), le uso per tantissime ricette o semplicemente fritte/grigliate sulla bistecchiera in ghisa e servite a tavola con un pizzico di sale.

Dopo il matrimonio di mio fratello dove la pasta alla norma è stato uno dei piatti più apprezzati a tavola, mi è venuta voglia di preparare qualcosa che sapesse di casa e di tradizioni, cosi mi sono portata in valigia un bel pezzo della ricotta stagionata per prepararla qui al nord e gustarla. Mi sono subito messa all’opera per preparare un piatto speciale un po diverso del solito: sfruttando gli anelletti palermitani,  la salsa di pomodoro fatta in casa (la ricetta qui) e le melanzane fritte.

Ho aspettato le ore più fresche per accendere il forno e cuocere il tutto ma lo confesso per una fetta di questo timballo si può soffrire un po e alla prima forchettata i tuoi sforzi in cucina vengono ricompensati, provare per credere!

Il timballo di anelletti palermitani alla norma come tutti i gratinati al forno è molto più buono se preparato un giorno prima e lasciato riposare per poi essere riscaldato leggermente prima di essere servito in tavola. Se tutti gli ingredienti impiegati sono freschi potete anche surgelarlo in comode vaschette (dura per circa 3 mesi) e scongelarlo per quando ne avrete voglia.

Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Ingredienti per 4 persone

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