Archivio mensile:dicembre 2016

Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Revithokeftedes – Polpette di ceci greche
Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes — polpette di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le Revithokeftedes – Polpette di ceci greche sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi Revithokeftedes – Polpette di ceci greche sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

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Passatelli in Brodo di Coniglio

Passatelli in Brodo di Coniglio La prima neve dell’inverno è arrivata, ma la temperatura non è cosi bassa da tenere allungo, ciò che è rimasto sono le pozze di acqua ai margini delle strade, almeno qui da noi.

Dato il freddo il menù per pranzo non era molto eclatante semplice pastina in brodo, ma gironzolando sui foodblog di amiche e conoscenti ho visto su Zampette in pasta la ricetta dei passatelli. Sono mesi che non li preparo e so che G. li adora, ma non è semplice avere in casa gli ingredienti giusti: uova e brodo; ma guarda un po ho giusto delle uova freschissime (un regalo amatissimo) e del brodo di coniglio lo stesso brodo usato nel w.e. per preparare il rotolo di coniglio con le verdure. Grazie per aver reso un pranzo triste in un piatto saporito!

Con questa ricetta ho ottenuto dei passatelli perfetti (la mia prima esperienza con un altra ricetta è stata un po drammatica: impasto elaborato, troppo duro e difficile da schiacciare), un impasto morbido da lavorare e velocissimi da preparare cosi ho deciso di postarli, oltre ad essere facilissima è anche in tema con le prossime festività natalizie, magari potrebbero essere un idea da servire al posto dei tortelli classici o magari per un post festa.

Ho aspettato l’uomo di casa per cuocerli cosi da potervi fare le foto mentre uscivano dallo schiaccia patate, tanto sono cosi veloci da cuocere che non bisogna aspettare molto prima di gustare il piatto fumante.

Fino a qualche anno fa non avevo mai preparato il brodo/bollito e il lesso (che tutt’oggi mi manca tra le cose cucinate)… non sapevo neanche la differenza cosi tempo fa ho sbirciato un po in giro e ho appreso che: per preparare un buon brodo/bollito occorrono le ossa con un pò di polpa e di grasso e gli ingredienti vanno inseriti in acqua fredda, cosi che i succhi della carne vangano estratti e il brodo sarà saporito e gustoso. Viceversa per preparare il lesso la polpa di manzo insieme ad altri ingredienti vanno inseriti in acqua bollente salata cosi che la carne si sigilli mantenendo i succhi all’interno e rimanendo morbida e otterremo un brodo non troppo saporito.

Provateli anche con il più classico brodo di manzo o di pollo/gallina/cappone e perché no anche di verdure per gli amici vegetariani.passatelli-5

Ingredienti per 2 persone

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Rotolo di Coniglio con Verdure per una tavola speciale

Rotolo di Coniglio con Verdure

Con questa ricetta mi sono stupita di me! Vi racconto un po’….  In 3x anni non ho mai e dico mai cucinato un arrosto in casseruola. Lo confesso non l’ho mai preparato perché sono i piatti di mia madre, sono il suo cavallo di battaglia, tra le altre cose io non li ho mai amati particolarmente ne ho sempre mangiato giusto un pezzettino e ho chiesto di passarmi le patate di contorno o le carote, sapete che io non vado pazza per la carne in genere.

Ora che sono finita nella terra dei brasati, stracotti e arrosti me li ritrovo sempre a tavola in ogni occasione comandata e non ….e continuo la mia tiritera: ne assaggio un pezzetto e poi chiedo di avere le patate e il resto di contorno, non posso farci nulla la carne non fa per me.

G. con il suo lavoro ha la possibilità di conoscere allevatori e contadini locali e ogni tanto riusciamo anche ad acquistare qualche prodotto a km 0, cosi circa 2 mesi fa ha ordinato un coniglio di cui io mi ero anche dimenticata, ed eccolo tornare a casa con questa busta gigante… quando mi ha detto coniglio non pensavo di queste dimensioni “e ora chi se lo mangia? dove lo conservo, già il frizzer non si chiude???? cosa ci cucino????” un milione di cose mi passano per la testa ma intanto il coniglio va prima pulito e tagliato, lavoro x G. che si arma di buona volontà e affila i coltelli (se voi non sapete come fare chidete aiuto al macellaio o al contadino che ve lo vende). Intanto ecco la prima telefonata alla mamma alla ricerca di una ricetta che faceva quando ero piccola il coniglio in agrodolce alla siciliana e un messaggio alla mia amica L. per conoscere la sua versione di questa ricetta. Quando G. ha finito la sua opera mi ritrovo ad avere un enorme scodella piena di pezzi di coniglio, mezzo coniglio disossato e un quantitativo di ossicini con ancora una buona parte di polpa attaccata.

Beee decidiamo il da farsi: i pezzi x il coniglio in agrodolce, gli ossicini x il brodo di coniglio e con la metà disossata? Sicuramente un rotolo/rollè ed ecco che mi torna alla mente un piatto che ho mangiato tanti anni fa buonissimo, ma non ricordo tutti gli ingredienti cosi tiro un po ad indovinare nella speranza di trovare un buon mix.

Un po di formaggio grattugiato, un po di pangrattato e sicuramente della mortadella … una scappata al supermercato a comprare lo spago (meglio ancora se trovate la rete da macellaio) e in azienda agricola a prendere le verdure ed eccoci pronti per preparare il nostro rotolo di coniglio!

Nonostante ho sempre mangiato il coniglio non l’ho mai cucinato cosi fino a questo momento: avevo il terrore di cuocerlo troppo, di farlo troppo secco, che si rompesse in cottura, cmq avete capito che non ero per niente sicura di quello che stavo combinando… ma ormai avevo acquistato tutti gli ingredienti non mi rimaneva che iniziare a preparare il rotolo di coniglio con le verdure.

Per fortuna dopo anni di tecnica di avvolgi braciole messinesi non ho avuto problemi a chiuderlo ma molti di più a legarlo con lo spago (fatevi aiutare da qualcuno se è la prima volta) e ora viene il bello: “Se non entra nel tegame?” per fortuna le dimensioni sembravano calcolate al mm…. mentre lui rosolava io affettavo le verdurine e pochi minuti dopo la casa era invasa da un favoloso profumo.

Vi consiglio di lasciarlo freddare bene, anche in frigo, prima di poterlo affettare altrimenti rischierete che si rompa e di riscaldarlo giusto un attimo per evitare che secchi. Le verdure in umido potete servirle cosi come si trovano o frullarle e servire il rotolo di coniglio con una deliziosa salsina sicuramente più apprezzata dai bambini e accostare delle buonissime patate al forno al rosmarino.

G. ha apprezzato parecchio questa preparazione e allora la prossima volta gli toccherà allenarsi per disossare tutto il coniglio (non solo metà) cosi magari inviterò a cena qualche amico per fargli assaggiare questa meraviglia durante le feste di Natale… intanto noi facciamo il bis (poi dico che ingrasso a vista d’occhio).Rotolo di Coniglio con Verdure

Ingredienti per 4 persone

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Zuppa di Farro e Fagioli Toscana

Zuppa di Farro e Fagioli Toscana

Zuppa di Farro e Fagioli Toscana Fuori il termometro è vicino allo zero! La nebbia ormai è li da giorni, non si vede un raggio di sole da più di una settimana… La voglia di mettere il naso fuori di casa è pari al nulla. Il tempo perfetto per godersi il divano con una morbida coperta, il profumo delle candele accese che sanno di buono e magari una bella tisana bollente tra le mani da sorseggiare guardando un film o leggendo un po

In vista delle feste natalizie sto tentando di tenere un alimentazione abbastanza regolare e sana, senza troppi eccessi per poi non doversi pentire di quello che si metterà in pancia il giorno di Natale e anche grazie a questo freddo la cosa di cui più ho voglia sono le zuppe! Di legumi, di verdure, minestrone, paste brodose qualunque cosa sia calda fumante e che emani calore in casa ne abbiamo tantissime varianti con la pasta da mangiare in estate o in inverno.

Ma per rendere speciale una zuppa, per dargli quella marcia in più indispensabile per affrontare le giornate, ho la ricetta che fa al caso mio… per preparare una deliziosa zuppa di farro e fagioli toscana… un piatto veramente semplice e da preparare e servire o lasciare li e mangiarlo riposato, arricchita, per chi ne ha voglia, da pancetta o lardo che la rendono unica e speciale. Il suo sapore pieno intenso la rende unica, perfetta per questa stagione, è ideale come piatto unico, perché riscalda sia il cuore che la pancia.

Sono stata in Toscana quest’estate, in campeggio ma non era certo il periodo giusto per gustare una zuppa ma non mi sono fatta scappare i loro sapori e i loro profumi inconfondibili, anche se non apprezzo la carne una bistecchina non me la sono fatta scappare. Il parlare della gente, i colori della natura.. una terra bellissima della nostra Italia. Presto vorrei tornarci magari per godermi oltre alle città e alle spiagge di sabbia finissima anche le colline e magari un buon piatto di ribollita accompagnata da un bicchiere di vino.

Se avete qualche minuto durante il w.e. potete preparane una dose doppia sicuramente un valido aiuto in cucina è la crock pot quando prepariamo pietanze a cottura lenta e surgelarla, come faccio io, cosi da poterla gustare nuovamente senza dover ai fornelli per un ora quando ne avrete di nuovo voglia.

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Ingredienti per 4 persone

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Spaghetti Ruvidi con Cavolfiore e Finocchietto Selvatico

Spaghetti Ruvidi con Cavolfiore e Finocchietto Selvatico Cavolfiori, ideali per tanti piatti, dal semplice contorno cotto al vapore per chi è perennemente a dieta o golosissima pietanza per chi alla linea ci guarda meno, che ne dite di due polpettine rigorosamente fritte? In Sicilia mia madre lo cucina spessisimo e a me è sempre piaciuto tanto, per fortuna anche G. lo apprezza ed ecco comparire spesso nel mio frigo uno o due per volta, possibilmente quello del nostro contadino, preparo spesso la pasta con cavolfiore in mille modi diversi.

Avevo in frizzer un po di finocchietto, un bel po, fatto crescere quest’estate sul mio balcone profumato, congelato appena raccolto e conservato per le occasioni importanti: come preparare il macco di fave o la pasta con le sarde alla palermitana. Ma devo iniziare a fare un po di posto in previsione di altre preparazioni per il Natale e mi dispiaceva dovervi rinunciare senza però aver preparato nulla di buono!

Cosi ecco l’occasione per usarlo, preparare una una buona pasta asciutta dal sapore siculo e dai prodotti genuini che non devono mancare nella mia cucina. Uno spunto preso dalla pasta con cavolfiore della nonna con l’aggiunta del profumo inconfondibile del finocchietto selvatico fresco che ne arricchisce il sapore.

Sfortunatamente è troppo tardi per preparare gli spaghetti alla chitarra in casa, ma in dispensa ci sono sempre dei validi spaghetti di grano duro secchi di grande qualità che rendono speciale anche il piatto più semplice del mondo.

Non ci resta che mettere sul fuoco un bel pentolone di acqua salata per cuocere il cavolfiore, mi raccomando, non buttatela e cuoceteci la pasta vedrete che sapore acquista quest’ultima, in Sicilia si fa cosi!

Spaghetti Ruvidi con Cavolfiore e Finocchietto Selvatico

Ingredienti per 4 persone

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Curry di Cavolfiore

Curry di Cavolfiore-Cauliflower Curry

Curry di Cavolfiore Buon Lunedì! Passato bene questo lungo we? Siete riusciti a fare il ponte o avete lavorato ininterrottamente? Allestito l’albero e / o il presepe? Noi diciamo di si… anche se tutto molto in miniatura. G. ama molto allestire la casa io invece per niente quindi abbiamo trovato un giusto compromesso. Mini albero, mini presepe, ghirlanda sulla porta e centro tavola… tutto rigorosamente fatti a mano o come si dice per ora hand made, che fa figo. Si anche se non sono una fanatica delle festività natalizie ma mi piace avere le cose fatte da me, che rispecchiano il mio gusto e riutilizzando elementi naturali e di recupero… pigne del giardino, tappi di sughero, cartoncini colorati, spago e fili di lana tutto rigorosamente o quasi rosso. Magari tra qualche giorno mi posto qualche foto dei miei addobbi.

Qualche giorno fa mi è venuta alla mente questa ricetta, avevo già iniziato ad assaporare il profumo della cucina indiana per cena. Ma aperta la dispensa alla ricerca dei ceci in scatola ho trovato solo quelli secchi! Con dei ceci secchi e duri non ci posso preparare nulla per tempo, dovevo pensarci almeno 24 ore prima, perché occorre metterli a bagno in acqua e poi farli cuocere in pentola fino a farli diventare teneri altre 2 ore (se usate la pentola a pressione in 40 minuti dovrebbero essere pronti).

I ceci in scatola, non sono ingredienti di alta cucina ma, sono perfetti per preparare tantissime ricette etniche e non solo: burger vegani, falafel, ma anche golose zuppe di legumi per le giornate di freddo. Solitamente ne tengo sempre quasi sempre una scatola in dispensa ma aimè non questa volta.

Ma la mia voglia matta di cucina indiana non può essere frenata! Nel frigo potrei trovare quello che mi serve, qualche verdura ci sarà sicuramente per preparare un buon curry… il cavolfiore bianco, piccolo e bio direttamente dall’orto di famiglia. Perfetto!!!!! Dopo un po’ di ricerche sui libri di cucina indiana che ho in casa e su internet è ho scoperto che il nome di questo piatto è Gobi Masala, tranquilli non mi sono inventata nulla è una ricetta tipica molto apprezzata e famosa, ad intuito potrebbe essere gobi: cavolfiore e masala: curry!

Ma facciamo un passo indietro… “Cos’è il curry?” Sicuramente tutti conoscete quella magica polverina gialla che vendono al supermercato in comodi barattolini/bustine per preparare il famosissimo pollo! Sbagliato… la parola curry significa salsa e possiamo associarla con la preparazione dello spezzatino piccante; il curry non è altro che un piatto cremoso e piccante, può essere a base di verdure, di carne/pollame o pesce, scegliete un po voi quale ingrediente preferite usare. Indispensabile per essere un vero curry è la presenza delle spezie, tante spezie tra cui il Garam Masala: un mix di spezie dal colore brunastro e dal sapore piccante.

Nella cucina indiana il curry è un piatto tipico da servire in tavola durante le giornate importanti insieme a tante altre preparazioni, a differenza dell’Italia non esiste un ordine di portata bensì si imbandisce la tavola e ognuno mangia quello che vuole. Come in ogni nazione del mondo la cucina tipica può essere altrettanto varia in base alla regione di appartenenza: esistono milioni di ricette di curry e milioni di ricette di Garam Masala; ogni famiglia ha la sua più o meno piccante, più o meno ricca vi consiglio di regolare il peperoncino e le altre spezie in base ai vostri gusti.

Un altro elemento importantissimo nella preparazione del curry è la salsa cremosa a base di latte di cocco ma se avete problemi a reperirlo potete optare per del latte vaccino o se proprio lo yogurt (non zuccherato), dimenticatevi di usare la panna vegetale alterereste completamente il sapore del vostro curry allontanandovi dalla ricetta originale.

Vi consiglio prima di iniziare ad accendere i fornelli, come per tutte le preparazioni straniere con tantissime spezie, di dosarvi tutti gli ingredienti con cura e distribuirli in ordine di inserimento, (io li peso e li unisco in piccole ciotoline/bicchierini di vetro… alcune spezie come la curcuma macchiano la plastica) cosi non rischierete di perdere qualche passaggio o peggio ancora di bruciare gli ingredienti alla ricerca di qualcosa in dispensa e dover ricominciare da capo.

Queste dosi di spezie sono per un curry di cavolfiore delicato, quindi se siete abituati a sapori forti questo vi potrebbe risultare leggero, ma non tutti amano sapori forti e invadenti e sopratutto per iniziare, per me è meglio mantenere un basso profilo, altrimenti G. potrebbe prendere fuoco!Curry di Cavolfiore

Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle all'Uovo con Ragù di Lenticchie

Tagliatelle all’Uovo con Ragù di Lenticchie

Tagliatelle all’Uovo con Ragù di Lenticchie

Quando ero piccola ogni tanto facevo le scale del palazzo, in cui vivono tutt’oggi i miei, per sentire gli odori che venivano fuori dalla cucine dei vicini e poter scoprire cosa le varie massaie ogni giorno mettevano in tavola per tutta la famiglia. Alle volte il profumo era cosi invitante da voler suonare alla porta e scoprire letteralmente cosa bolliva in pentola altre un po meno, sopratutto se si parlava di broccoli :).

Da quando vivo al Nord, ho scoperto tante ricette che prima non conoscevo tra queste anche il mondo della cottura lenta: stufati, brasati, bolliti e tanti altri; qui ho una cucina tutta mia da sporcare e da ripulire, in più la temperatura esterna da qualche giorno lo permette/necessita. Una cosa che amo di queste preparazioni è il profumo che gli ingredienti cuocendo lentamente sul fuoco rilasciano; un profumo delizioso che rallegra la casa durante la grigie giornate autunnali/inverali e riscalda il cuore di chi entra.

Preparo abbastanza spesso il ragù alla bolognese e altri sughi ricchi come quello di salsiccia per gli gnocchetti sardi  una delle ricette dell’infanzia di G. ma mangiare sempre carne/ insaccati per me è difficile e sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono e goloso che possa mettere tutti d’accordo ma che abbia un origine diversa da quella animale shhhh non lo dite in giro.

Mi sono guardata un po’ intorno e questa pagina con le ricette di Natale di Galbani mi ha fatto venire voglia di iniziare a pensare a cosa mettere in tavola quel giorno. La tradizione italiana in ogni regione è diversa e si potrebbero cucinare tantissimi piatti, ma a me piace stupire un pizzico cosi ho iniziato a sperimentare ed ecco comparire in tavola un ragù speciale, diverso dal solito, ricco e profumato ma che di carne non ne vede l’ombra: il ragù di lenticchie semplicissimo, buono, goloso; è perfetto per chi vuole rendere speciale un piatto di pasta all’uovo senza però dover necessariamente preparare i classici piatti a base di carne.

Le lenticchie a casa nostra sono tra i legumi che vanno per la maggiore, insieme alle patate è forse una delle cose che consumiamo in abbondanza e non mancano mai almeno una volta la settimana in tavola come zuppa o come contorno. Amo acquistare quelle piccole e nere, che siano isolane o di Norcia l’importante che siano saporite e che non si sfarinino in cottura e credo che siano perfette per preparare il ragù di lenticchie.

Cosi mi sono decisa ad usare le lenticchie e preparare il ragù di lenticchie come condimento per la pasta. Ho preparato questo delizioso ragù di lenticchie a cottura lenta che invade la casa di un delizioso profumo di alloro e di soffritto come quello classico, dopo averlo servito in tavola, visto lo stupore e con quanta voracità è stato consumato sto seriamente pensando di inserirlo nel mio menù di Natale per non allontanarsi troppo dalla tradizione italiana ma allo stesso tempo preparare con il ragù di lenticchie un piatto nuovo e sfizioso per tutti e perché no magari una bella lasagna golosa.Ragù di Lenticchie per condire le tagliatelle all'uovo

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