Archivio mensile:febbraio 2019

Zuppa Valdostana

Zuppa Valdostana direttamente dalla Valle d’Aosta

Ho sentito parlare delle zuppa valdostana tanta volte ed è stato un caso che io avessi in casa tutti gli ingredienti indispensabili per prepararla. La zuppa valdostana è un piatto unico speciale e golosissimo. Come tutte le ricette della cucina popolare anche la zuppa valdostana ha innumerevoli varianti e piccole aggiunte.

La versione più povera della zuppa valdostana è composta da: verza, fontina dop e pane raffermo, io ho scelto di aggiungere con una macinata di pepe al momento e della noce moscata, senza alternare il gusto e gli ingredienti di questo delizioso piatto della Valle d’Aosta.

Dopo aver passato qualche giorno in montagna questa estate e provato meravigliosi piatti di questa piccola isola sui monti non potevo farmi scappare un altra preparazione tipica di questa regione a base di fontina DOP.

Ho volutamente omesso le dosi perché è una di quelle ricette che va fatta ad occhio, regolandovi in base alla dimensione della zuppiera, terrina o pirofila che avete scelto di usare. Pochi minuti in forno ed ecco un piatto veramente speciale adatto a tutta la famiglia.

Zuppa Valdostana
Ingredienti per la zuppa valdostana
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Chiacchiere di Carnevale di Iginio Massari

Chiacchiere di Carnevale con Iginio Massari

Tempo di Chiacchiere… non era ancora finito Natale che già nei supermercati e in panetteria spopolavano sui banconi: alte, basse, glassate, spolverate, fritte o al forno… fate un po’ voi quante versione e quante ricette ci sono di questo delizioso dolce di Carnevale.

Confesso fino ad oggi di non averle mai preparate ma come sempre a tutto c’è una prima volta e per farlo ho scelto la ricetta di un grande della pasticceria Italiana Iginio Massari. Si perché se devo sporcare la cucina di olio (per friggere) deve essere una ricetta per cui ne valga veramente la pena.

La ricetta delle Chiacchiere di Carnevale è veramente semplice ma occorre fare dei passaggi precisi per ottenere delle sfoglie bollose e perfettamente asciutte, vi assicuro che il risultato sarà assicurato.

Chiacchiere di Carnevale di Iginio Massari

Ingredienti per le Chiacchiere di Carnevale

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I bocconcini di pesce spada a ghiotta un secondo della tradizione messinese per la rubrica L'Italia nel Piatto

Bocconcini di Pesce Spada a Ghiotta per la Madonna della Lettera

Il Pesce Spada a Ghiotta è uno dei piatti che sulla tavola di un siciliano ma sopratutto di un messinese non deve mai mancare. Si riconosce immediatamente dal profumo di questa deliziosa pietanza e rimane persistente nella memoria di ogni persona che lo assaggia.

Sicuramente se siete passati da Messina, per lavoro o per viaggio di piacere e vi siete fermati a mangiare in una delle tante trattorie in riva al mare vi sarà stato proposto o avrete sentito parlare del pesce stocco a ghiotta un piatto povero popolare molto antico. Ma oggi invece cucineremo la versione ricca e nobile di questa pietanza ossia il Pesce Spada a Ghiotta, come avrete capito l’ingrediente principe di questo piatto speciale è proprio il Pesce Spada.

Parliamo di questo ingrediente fondamentale: è un pesce pelagico abile nuotatore che transita nello Stretto di Messina durante la stagione estiva per riprodursi andando alla ricerca di una compagna/o. Proprio durante questa stagione inizia la pesca selettiva grazie all’impiego di particolari imbarcazioni chiamate Feluche. Le sue carni compatte e dal sapore delicato sono molto ambite sulla tavola di tutto il mondo quanto quelle del tonno rosso.

Oggi oltre a parlare di pesca, di cibo e insegnarvi come si prepara questo piatto tradizionale siciliano voglio raccontarvi un po’ la storia della mia città, grazie al tema del mese di Febbraio dell‘Italia nel piatto scelto per voi:

Il piatto del Santo

Il 3 giugno per Messina, la mia città, è un giorno di grande festa, si festeggia la Madonna della Lettera, la protettrice della città.

La storia narra che San Paolo porto il culto cristiano in città e dopo la conversione una delegazione di cittadini si recò con lui in Palestina per conoscere la Madonna. I cittadini al rientro in patria portarono in donò una lettera donatagli dalla Madonna e chiusa con una ciocca dei suoi capelli.

Il testo della lettera recita:

«Umilissima serva di Dio,
Madre di Gesù crocifisso,
della tribù di Giuda,
della stirpe di Davide,
salute a tutti i messinesi
e Benedizione di Dio Padre Onnipotente.
Ci consta per pubblico strumento che voi tutti con fede grande
avete a noi spedito Legati e Ambasciatori,
confessando che il Nostro Figlio,
generato da Dio sia Dio e uomo
e che dopo la sua resurrezione salì al cielo:
avendo voi conosciuta la via della verità
per mezzo della predicazione di Paolo apostolo eletto
per la qual cosa benediciamo voi e la vostra città
della quale noi vogliamo essere perpetua protettrice.

La frase “vos et ipsam civitatem benedicimus” (“Benediciamo voi e la vostra Città”), parte della lettera, è incisa sulla grande stele posizionata sulla falce del porto, a ridosso della zona militare.

Dal culto della Madonna della Lettera viene la tradizione dei nomi
Letterio e Letteria abbreviati in Lillo e Lilla.

E’ proprio grazie alla mia cara amica Lilla a cui mi sono rivolta per scoprire quale piatto non poteva mancare durante la festa della città e la sua festa.
La festa della Madonna della Lettera inoltre da inizio alla stagione della pesca del Pesce Spada nello Stretto di Messina e la comparsa sulle tavole di questo buonissimo piatto.

Per prearare il pesce spada a ghiotta potete usare le fette di pesce spada intere o tagliarle in bocconcini, naturalmente questa seconda alternativa è molto pratica da servire in tavola per tutta la famiglia dosando cosi la giusta quantità per ogni commensale.

In ogni caso portare a tavola il pesce spada a ghiotta sarà una festa per tutti messinesi e non.

I bocconcini di pesce spada a ghiotta un secondo della tradizione messinese per la rubrica L'Italia nel Piatto

Ingredienti per 4 persone

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