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I deliziosi pomodori di Pachino sott'olio

Pomodorini Secchi di Pachino sott’olio

Pomodorini Secchi di Pachino sott’olio con Capperi di Salina

Eccomi di nuovo con voi finalmente, dopo tutto questo tempo…un pò esaurita, un pò smagrita, un pò tutto, ma non potevo perdermi l’uscita dell’Italia nel piatto di settembre.

Questo mese abbiamo scelto di parlavi di

Conserve estive

Ogni regione ha le sue conserve estive e queste possono essere sia dolci come marmellate e frutta secca che salate come la classica salsa di pomodoro o i sott’olio e anche queste variano negli ingredienti lungo lo stivale. Quale migliore occasione se non elogiare i prodotti simbolo della mia terra:

I pomodori di Pachino

ingrediente conosciutissimo in tutto il mondo per la sua bontà e per il suo profumo. Si trova sulle tavole degli italiani ed è indispensabile per preparare tantissime pietanze. In estate il suo periodo di produzioni riempie le piante di deliziosi bottoncini rosso fiammante.

Quando il pomodorino di Pachino viene lavorato da vita ad una delizia che racchiude il dolce del sole, la sapidità del mare e il colore intenso dell’amore per le materie prime.

Naturalmente da siciliana, sono di parte, vi assicuro che una volta assaggiati il Pomodorini Secchi di Pachino difficilmente vi scorderete il loro sapore cosi intenso.

Quindi se siete andati in Sicilia, ma anche in Calabria, in vacanza o avete ancora qualche giorno di ferie da trascorrere sulla mia isola meravigliosa non vi resta che correre a farne scorta e portare a casa un sacchetto di Pomodorini Secchi di Pachino e una volta a casa non vi resta che preparare le vostre conserve seguendo la ricetta semplicissima che vi presento.

I pomodorini di Pachino sott'olio

Ingredienti per i Pomodorini secchi di Pachino

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lo sfincione palermitano

Sfincione palermitano un rustico siciliano

U’ sfinciuni come viene chiamato sull’isola o sfincione palermitano come lo chiama il resto del mondo è uno dei rustici da strada che non deve mai mancare sulle tavole di un palermitano ma anche di un isolano in genere. Vediamo un po cos’è questo rustico di cui tanto si parla e per il quale i palermitani darebbero la testa: è una pizza alta ben farcita con cipolle e formaggio dal sapore intenso e dal profumo inebriante, arricchita inoltre con alici sotto sale/sott’olio.

Prepararla è molto semplice ma allo stesso tempo esistono delle regole ben precise per preparare un buonissimo sfincione palermitano. Sebbene io non sia palermitana sento molto viva questa tradizione e adoro mangiare il rustico palermitano per eccellenza.

Trovo che questa ricetta tradizionale sia perfetta per il tema dell’Italia nel Piatto di Aprile:

Torte rustiche salate, focacce
per una scampagnata primaverile

Avete mai provato questo delizioso rustico dal sapore intenso e goloso? Non vi resta che correre in cucina armarvi di pazienza per i più teneri e iniziare a pelare le dolci cipolle… per preparare la farcitura di questo piatto buonissimo.

Lo sfincione palermitano

Ingredienti per 4 persone

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Pane Cunzato all'eoliana una ricetta Siciliana

Pane Cunzato all’Eoliana una delizia Isolana

Eccoci di ritorno dalle ferie, dopo la pausa di agosto l’Italia nel piatto torna con nuove ricette della tradizione da farvi scoprire e io ho colto subito l’occasione per parlarvi di una ricetta a me tanto cara: il pane cunzato all’eoliana, uno street food sicuramente conosciuto e diffuso in tutta la Sicilia.

Il pane cunzato o cunsato è letteralmente un “pane condito” in dialetto siciliano un panino farcito di ogni ben di dio e mangiato per le strade dell’isola, in rosticceria o per un pic nic; ma la ricetta di cui voglio parlarvi è tipica delle isole Eolie. Il pane cunzato eoliano differisce da quello dell’isola maggiore perché si fa abbrustolire leggermente in forno (o sulla piastra) prendendo le sembianze di un bruschettone saporito, ma nulla ha a che vedere con la bruschetta classica che tutti noi conosciamo.

Trovo questa ricetta del pane cunzato all’eoliana perfetta per il tema scelto:

“Un panino speciale”

Le isole Eolie hanno un posto speciale tra i ricordi della mia infanzia. E se quest’estate siete stati, come me, in una o più delle 7 perle eoliane sicuramente lo avrete gustato tanti buonissimi piatti e spero non vi siate fatti scappare questo pane nelle sue innumerevoli varianti e forme lasciandovi un ricordo speciale al palato… Per chi non ha avuto questa fortuna voglio condividere la ricetta classica del

Pane Cunzato all’Eoliana

fatto con pochi e semplici ingredienti, apprezzati da grandi e piccini. Come ogni ricetta popolare ognuno lo prepara secondo il gusto della sua famiglia, gli ingredienti che si hanno in casa o i preferiti. Formaggio pepato, peperoncino o la cipolla di Tropea a rendere il tutto forte e intenso per i palati più esigenti.

Isola di Lipari 

Il pane cunzato all’eoliana è un pasto buono e sfida la temperatura estiva ad ogni suo morso, di conseguenza non potete perdervi un pranzo/cena come questa se state passeggiando per le vie di Lipari o Vulcano.

Faraglioni 

Preparare il pane cunzato in casa è semplicissimo ma vi assicuro che non ha nulla a che vedere con quello che potrete gustare seduti in riva al mare di una delle 7 isole: Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi o Filicudi, durante una meravigliosa vacanza.

Gelso – Isola di Vulcano 

Dunque non vi resta che prenotare la vostra settimana di ferie per la prossima estate!

Pane Cunzato all'eoliana una ricetta Siciliana

Ingredienti per 2 persone

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Arancini di riso alla Norma una delizia tutta isolana da riproporre a casa vostra

Arancini di Riso alla Norma una delizia isolana

Chi è stato in Sicilia sa che se si parla di cibo, la prima parola che si pronuncia è Arancini di riso! A seconda del vostro viaggio sull’isola: Sicilia Orientale o Sicilia Occidentale potete trovare le parole Arancini e Arancine. Ma non voglio stare qui a discutere se si dice con la I o con la E! Bensì voglio parlarvi dell’ingrediente fondamentale di questo piatto di Arancini di riso alla Norma: il RISO e del perché oggi per l’uscita di Marzo l’Italia nel piatto ha scelto questo tema:

“Riso e Tradizione”

l’8 marzo è la Festa internazionale delle Donne, per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in quasi tutte le parti del mondo.

Le donne che vogliamo celebrare sono

le mondine,
ma non solo tutte le lavoratrici del mondo!

Per anni le mondine hanno lavorato nelle risaie e nei campi del Nord Italia per produrre il riso ma non solo loro tutte le donne che tutt’oggi lavorano fino allo stremo per garantire una sopravvivenza e una vita dignitosa alla famiglia.

E vogliamo cogliere l’occasione di questo tema per parlare di “Riso e Tradizione” e naturalmente delle produzioni regionali di riso in Italia. Tutti noi diamo per scontato che il riso viene prodotto al Nord, nella pianura padana: lomellina, vercellese e novarese. Ma riguardando la storia invece si scopre che la produzione del riso arriva dal Sud sebbene nei secoli è andata perduta.

Nel IX secolo gli Arabi portarono il riso in Sicilia e successivamente nell’Italia meridionale, cronologicamente parlando, la coltura del riso fu introdotta prima che altrove sull’isola durante la dominazione araba. Essa si era diffusa in diverse aree dal Catanese all’’Ennese, nell’Agrigentino e nel Palermitano per poi sparire quasi completamente. Solo di recente la coltivazione del riso è tornata attiva in Sicilia grazie all’azienda Agrirape di Leonforte in provincia di Enna, che ha voluto ripercorrere i passi antichi e mettersi in gioco per produrre riso siciliano.

Nella cucina siciliana, che ha sentito nei secoli l’influsso della cultura araba, il riso (nonostante non sia un prodotto agricolo cosi diffuso) viene comunque impiegato per numerose preparazioni. Sicuramente la più famosa è quella degli arancini di riso al ragù ma io oggi voglio proporvi una versione vegetariana ma golosissima di questo famoso street food:

Arancini di riso alla Norma

La ricetta di cui voglio parlarvi oggi è un mix delle tradizioni isolane: l’involucro classico dell’arancino di riso aromatizzato allo zafferano abbinato ad un ripieno vegetariano il sugo alla Norma. Credo uno dei piatti più apprezzati e copiati (anche in malo modo) nel mondo della classica pasta catanese con sugo di pomodoro, melanzane e ricotta grattugiata. Importante sapere che l’arancino siciliano va mangiato rigorosamente con le mani e soprattutto non ha bisogno di salse di accompagnamento, il suo cuore morbido e ricco è già sufficientemente condito e valorizza alla perfezioni il sapore del riso.

Grazie all’ Italia nel piatto ho approfondito la storia del riso e le tradizioni ad esse legate un esempio sono queste ricette che spero presto di postarvi: badduzzi di risu ‘nto brodo (polpette di riso fritte e servite in brodo), risu ‘o furnu (un timballo di riso ripieno al forno), le sfinci di riso (frittelle dolci di riso la ricetta la trovate qui) e il Riso nero alla messinese (una torta di riso) e altre ancora.

Ingredienti per 6 arancini di riso alla norma

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Arancini Siciliani con Salsiccia e Piselli

Arancini Siciliani con Salsiccia e Piselli

Arancini Siciliani con Salsiccia e Piselli Primo post dell’anno 2016 e prima ricetta!!!! Ma inizio facendovi gli auguriiiii che questo 2016 sia carico di tutto quello che sognate e amate. Anche se arrivo con qualche giorno di ritardo rispetto al calendario… il nostro anno nuovo è iniziato un po’ turbolento, ma per fortuna nulla di irrimediabile, tanta tanta paura, ma questa è una storia che non vi racconterò oggi, forse più avanti magari quando tutto si risolverà in meglio, vi parlerò del nostro 1 gennaio 2016.

Come avete notato un altro piatto della mia terra: gli arancini siciliani, forse il piatto più famoso dello street food siciliano, per me gli arancini sono un confort food a tutti gli effetti, in Sicilia tutti i bambini crescono con gli arancini fino a diventarne dipendenti (come me), si preparano per le feste dei grandi e dei piccoli, quando mangi fuori al volo tra un impegno e l’altro, li servono sotto forma mignon per gli aperitivi e quando hai un languore e non sai cosa mettere sotto i denti e per mille altri motivi; in Sicilia gli arancini sono sempre presenti nell’alimentazione di tutti e guai a dire “non mi piacciono!” o “non mangio il fritto!” ti guarderanno male come se portassi sulla fronte il segno indelebile del tradimento, neanche io mangio il fritto ma all’arancino siciliano no non si dice!

Quando arrivano quei periodi, come le festività appena passate, dove sento maggiormente la nostalgia della mia terra e delle sue tradizioni, dei miei cari, inizio a cucinare a più non posso tutto quelli che mi riporta con la mente sull’isola, per sentirmi meno lontana.  Per placarla la voglia smisurata di arancini siciliani l’unico modo è addentarne uno, avevo sotto casa una rosticceria siciliana ma ha chiuso (a quanto pare la loro ricetta si è allontanata troppo da quella originale tanto da non vendere più …. noi in un anno li abbiamo mangiati una volta sola e ci siamo ripromessi di non farlo più… che tristezza!!!!) e il posto più vicino a casa dove poter trovare dei signori arancini siciliani è in centro a Pavia (se vi interessa vi lascio l’indirizzo nella mia dispensa).

Non cucino mai solo per due persone le mie dosi sono sempre abbondanti poi preparo la “schiscetta” per parenti e amici che apprezzano questi regali culinari forse un po’ bizzarri per qualcuno ma vi assicuro molto graditi da tanti altri.

Alcuni piatti che preparo seguono per filo e per segno la tradizione siciliana altri un po’ meno, qualcuno ha un tocco di inventiva a altri ancora si modificano scoprendo gli ingredienti che vivono nel mio frigo e i  suggerimenti di G. che adora la mia cucina terrona (quasi più di quella lombarda) aiutano.

Così nascono questi deliziosi arancini siciliani con salsiccia e piselli molto più veloci da preparare per placare le voglie di sicilianità, rispetto La classica ricetta degli arancini di riso siciliani. Per mettere in cantiere la ricetta originale dovete programmarla per tempo: per preparare un buon ragù bolognese ci vogliono parecchie ore (io lo lascio cuocere tra le 3 e le 5 ore) e in frigo non ne avevo a disposizione da usare all’istante. Tra i ripiani ho scovato altri ingredienti con cui poter creare qualcosa di buono e sfizioso: salsiccia al finocchietto tipica della Sicilia e della Sardegna.

Nelle rosticcerie isolane più fornite o estrose spesso si trovano arancini siciliani dai mille gusti: i classici al ragù, al burro, con ripieni di pesce e molluschi, quelli per vegetariani e quelli dolci a base di crema al pistacchio di Bronte o alla crema di nocciole. Nella mia città di origine c’è una famosa rosticceria che di tanto in tanto sforna qualche nuova golosità dandogli il nome del personaggio del periodo.

Basta liberare la fantasia ed ecco che in pochi minuti anche la mia cucina al nord “puzza” di fritto, come una classica cucina del sud durante i giorni di festa. G. scherzosamente mi dice tutte le volte che cucino gli arancini siciliani di mettere un cartello fuori dalla finestra della cucina, che dà sulla via principale del mercato rionale due volte la settimana e venderli al momento calandoli giù con un paniere di vimini che farei sicuramente i soldi, voi che ne dite????

Intanto gustiamoci dei favolosi arancini siciliani con salsiccia e piselli tra amici e parenti per sentirci un po più al caldo e al sole della Sicilia.arancini salsiccia e piselli (15)b

Ingredienti per 6 persone

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Arancini Siciliani al Ragù una tradizione tutta siciliana

Arancini Siciliani al Ragù come da tradizione!

Vivendo alcuni mesi l’anno lontana dalla mia terra alcune cose come la cucina tipica siciliana mi mancano veramente tanto; con un amore smodato per la cucina, sopratutto quella tipica e fatta come una volta, mi cimento in tante preparazioni siciliane… ma fino ad oggi una mancava all’appello: gli arancini siciliani al ragù… si quelli classici che chiunque nel mondo è stato in Sicilia ha assaggiato gli arancini o arancine…

Chiamatele come volete ma il concetto è sempre lo stesso: ricche palline di riso farcite con ragù di carne, piselli e formaggio nella versione classica, ma ne esistono ormai con tantissime farciture dalle classiche della cucina siciliana: norma, al nero di seppia, alla rucola, vegetariano ecc per le versioni moderne … fino all’arancino dolce ripieno di crema al cioccolato o al pistacchio di Bronte …. vi lascio immaginare il risultato!!!!

Sono anni che con gli amici si parla di provare a farli, ma avendo in Famigghia la Zia Pina, la maga della rosticceria siciliana, ci siamo sempre affidati alle sue preparazioni casalinghe ma da vero chef stellato… Più volte avrei voluto chiedere alla zia Pina di preparali insieme ma fino ad ora non c’è mai stata l’occasione… Ora che sono lontana, il profumo della rosticceria, degli arancini, di tutto quello che è la mia terra mi manca.

Qualche giorno fa quando mi è stato chiesto di prepararli qui in Oltre Po, all’inizio ero un po dubbiosa ma poi mi sono lasciata convincere, spinta anche da una gran voglia di addentarne uno dopo mesi. Una vecchia ricetta spunta dal mio PC, i consigli della Zia scritti in un pizzino e in pochi minuti la lista della spesa è pronta per portare anche in Lombardia i sapori della mia Sicilia con gli Arancini Siciliani al Ragù.

Il successo ASSICURATO…. tanto d ripetere la cena sicula a distanza di una settimana preparando Arancini Siciliani al Ragù in abbondanza a cui ho abbinato anche un altro classico della cucina messinese i Pitoni.

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Ingredienti per 28-30 arancini

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