Vi racconto una storia, quella del Birrificio Messina! Come ogni 2 del mese eccoci con la rubrica dell’Italia nel piatto e il tema scelto è la Birra!
Sicuramente tra gli scaffali del supermercato, al bar o al chiosco sulla spiaggia hai visto e bevuto la Birra Messina allora devi per forza conoscere la sua vera storia! Una storia di sacrificio e rinascita, di sapere e amore, la storia di una città che sa rialzarsi.
Messina, 11 ottobre 1923 nasce la Società Anonima Birra Trinacria da Francesco Paolo Lo Presti e dell’ingegner Francesco Faranda; Il 30 marzo 1924 diventa Società Anonima Birra Messina, con sede legale e produttiva nel rione Gazzi della stessa città. La produzione della birra aumentava di anno in anno, il consumo si estende a tutta la Sicilia e alla vicina Calabria, portando lo stabilimento ad avere in pochi anni 150 dipendenti e una produzione annuale di 7.000 ettolitri di birra. La ditta continua a crescere e nel 1937 apre a Milazzo un attività parallela per la produzione di ghiaccio.

fonte pdf: Birrerie Storiche Italiane
Nel dopoguerra…
Nel dopoguerra Lo Presti muore, l’attività diventa interamente dalla Famiglia Faranda che la trasforma in Nuova Birra Messina S.p.A., la produzione di birra si espande verso il mercato nazionale. Durante il 1959 apre a Palermo la Sicilia Prodotti Alimentari S.p.A. marchio che produce la Birra Falcon; nel 1964, insieme alla tedesca Henninger-Bräu nasce la CID-Compagnia Italo-Danese S.p.A., in provincia di Catania, ditta per la produzione di birre, bibite gassate e acqua minerale, con circa 50 addetti.



Ma tra il 1978 e il 1983 inizia un periodo di declino, vengono chiusi gli stabilimenti di Palermo e Catania. Nel 1987 viene stretto un accordo commerciale con la ditta Dreher, che a sua volta l’anno successivo diventa dell’olandese Heineken, grazie ad un accordo scritto mantiene tutti i dipendenti. Ma negli anni lo stabilimento messinese da centro di produzione diventa un punto di imbottigliamento per il mercato siciliano, mentre tutta la produzione della birra a marchio Birra Messina viene fatta negli stabilimenti di Massafra in Puglia.
Il 2007 è l’anno più buio della Birra Messina, il gruppo Heineken decide la chiusura dello stabilimento cittadino mantenendo però la proprietà del marchio “Birra Messina” che continua ad essere prodotto in Puglia. Nel 2008 la Famiglia Faranda rileva nuovamente lo stabilimento e apre la Triscele S.r.l l’attività produttiva riparte con il marchio Birra Triscele, ma aimè nel 2013 la società non ha le risorse economiche e chiude nuovamente i battenti.
Nel 2014 nasce la “Cooperativa Birrificio Messina”
15 Mastri Birrai su 41 licenziati dicono NO! Con fatica, investendo il loro TFR e l’aiuto della città di Messina con: la Fondazione di Comunità di Messina onlus, i cittadini e finanziatori esterni riescono a rilevare lo stabilimento dalla Famiglia Faranda e riavviare la produzione riportano l’attività brassicola nella Città dello Stretto.
Grandi investimenti, ammodernamenti e nuove linee di produzione in questi anni di sacrifici per i 15 fondatori (che per 2 anni non hanno percepito stipendio e hanno lavorato all’ammodernamento della struttura), hanno portato il nuovo gruppo Birrificio Messina a produrre dalle iniziali 2 etichette alle attuali 6 referenze.
Nuovi addetti, tra cui figli dei fondatori, si sono uniti oggi alla storia del Birrificio Messina diventando la IV° generazione di Mastri Birrai cittadini. Non bisogna dimenticare il rilancio di tutte le attività correlate e che ruotano intorno allo stesso birrificio, indispensabili per l’approvvigionamento e la distribuzione.
La cooperativa è oggi considerata uno degli esempi di “workers buyout” (imprese recuperate dai lavoratori) di maggior successo in Italia.
Intanto nel 2019 Heineken decide di rilanciare il marchio Birra Messina su scala nazionale con una nuova immagine (tutta a tema barocco siciliano) e un nuovo prodotto: la Birra Messina Cristalli di Sale con sale proveniente dalla Saline di Trapani che viene parzialmente prodotta (circa 25.000 ettolitri l’anno) a Messina nello stabilimento della Cooperativa Birrificio Messina, con un accordo unico nel suo genere.
La birra del Birrificio Messina
- Birra dello Stretto: Puro malto, colore biondo e una schiuma compatta. Gusto bilanciato e leggermente aromatico, eccellente all’olfatto e al palato. Una birra dall’animo nobile che, come un “Ponte sullo Stretto”, sarà in grado di unire tutti in ogni occasione.
- Doc 15: Birra lager color oro dalla bassa fermentazione e dall’aroma luppolato gradevole e persistente. Il suo gusto bilanciato e leggermente aromatico le permette di diventare la birra ideale per ogni occasione. Per eccellenza la birra dal cuore puro, perché racchiude in sé tutto il coraggio dei 15 uomini che hanno creduto nel loro sogno.
- “Non Filtrata”: Birra torbida dal colore giallo oro con un gusto persistente ma morbido al palato dall’elevata digeribilità. Il luppolo, gettato manualmente nella fase finale della cottura del mosto, le conferisce il titolo di eccellenza assoluta nella linea delle Birre dello Stretto. Un gusto pieno di grande passione con un’anima potente.
- Cruda: Birra dall’aroma fresco, dal gusto pieno e moderatamente amaro. Nata dalle più antiche ricette dei mastri birrai, questa birra non pastorizzata dal malto persistente e dalla schiuma compatta, diventa simbolo della forza e dello spirito degli stessi uomini che l’hanno creata.
- Gran premio 3 luppoli: Birra di puro malto dal colore ambrato con un gusto persistente, leggermente fruttato e gradevolmente amaro. Il suo aroma, floreale e leggermente speziato, viene esaltato dal mix dei tre luppoli utilizzati nella gettata della fase finale di cottura del mosto.
- La Rossa: Birra lager, dal colore rosso scuro e dal sapore intenso. Creata per esprimere tutta la passione, tenacia e forza dirompente dei 15 mastri birrai, questa birra dall’aroma leggermente fruttato regala un gusto forte e robusto. Il profumo persistente dona una nota in più ad una sinfonia già così perfetta.

Piccole chicche di ecosostenibilità
Lo stabilimento è dotato di un moderno impianto a pannelli fotovoltaici per la produzione elettrica e le trebbie di lavorazione vengono utilizzate per l’alimentazione bovina.
Torniamo in cucina
Se almeno una volta sei passato dalla città dello stretto devi aver mangiato per forza la nostra Focaccia alla Messinese, lo street food perfetto per accompagnare una buona birra del Birrificio Messina guardando il mare scintillare al sole!


Le ricette regionali a base di birra
Liguria: coniglio alla spezzina alla birra
Lombardia : Ossibuchi di vitello alla Birra con Gremolada
Trentino-Alto Adige Filetto di maiale alla birra Castanea
Veneto: Mozzarella in carrozza veneziana
Friuli-Venezia Giulia Coscia d’anatra alla birra
Emilia-Romagna: Zabaglione alla birra
Toscana Crema alla birra Red Ale con cantucci al cacao e nocciole
Marche: Torta al cioccolato e birra ambrata
Umbria: Torcolo umbro alla birra e zafferano con farina di farro e miele
Lazio ciambelline alla birra rossa
Abruzzo
Molise Tarallucci alla birra con semi di finocchio
Campania Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana
Puglia Carciofi fritti alla birra
Basilicata Impasto per pettole alla birra
Calabria
Sicilia La storia del Birrificio Messina
Sardegna Ghisadu di pecora alla birra artigianale sarda Macca Meda
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Inoltre prova anche tu a realizzare una ricetta inerente al tema del mese, pubblica una foto sul tuo account IG utilizzando #italianelpiatto_community e tagga @italianelpiatto. Naturalmente la ripubblicheremo con piacere e sarai anche tu protagonista!


5 commenti
Storia super interessante!
Grazie per il bellissimo articolo…
Un caro abbraccio 🙂
Ciao Simona! Grazie Mille e un abbraccio a te!
Grazie del post, davvero istruttivo…certo che non puoi mettere quella focaccia e non dirci niente su come prepararla, questa è istigazione alla ricerca del link! Un abbraccio cara Laura! A presto!
Ciao Elena, se clicchi su focaccia ti porta direttamente alla ricetta! Un abbraccio LA
Che bella storia. Nel supermercato vicino casa per un brevissimo periodo hanno venduto la Birra dello Stretto, ora non più ed è molto difficile trovarla, che peccato, mi era piaciuta un sacco! La focaccia messinese, vabbè, squisitaaaa!!! un abbraccio