Archivio mensile:giugno 2016

Tartare di Carne di Cavallo

Tartare di Carne di Cavallo per un pranzo freschissimo

Tartare di Carne di Cavallo Eccolo finalmente… si è arrivato… non so se esserne felice o stra-felice… si finalmente è arrivato il caldooooooo! Non l’ho mai desiderato cosi tanto come in questo ultimo anno di vita tra le vigne e le campagne dell’Oltre Po.

Si forse il salto di “qualche” grado tra un giorno e l’altro senza neanche accorgercene ci farà più male che bene: siamo passati dal trapuntino alla canotta e le finestre spalancate alla velocità della luce. Ma se questo mi permetterà di asciugare tutto l’umido che ho preso in questo giugno non mi dispiace… l’importante che la mia tosse anomala da esorcista che nessuno sa spiegare se ne vada al più presto.

Con queste temperatura ecco che il forno va in pausa, riesumiamo dalla cantina la padella elettrica per la cottura in balcone e tutti i piatti senza cottura o da mangiare freddi ideali quando l’afa ci attanaglia….Una delle cose che G. mangia volentieri in estate… la tartara rigorosamente di carne di cavallo…! Io che non amo la carne in generale, quando però mi ritrovo a mettere a tavola questo piatto, non mi faccio scappare mai una bella porzione

Abbiamo la fortuna di avere la nostra macelleria di fiducia specializzata in carne equina a poche centinaia di metri da casa, ecco che viene in nostro soccorso per queste giornate di caldo record. Il macellaio, forse uno dei pochi nella zona rimasto con un negozio autonomo, ci prepara la carne al momento e con il taglio perfetto per preparare questo delizioso piatto a completare il tutto ecco le erbette aromatiche del mio orto-balcone e le verdure dell’orto.

Perché ho scelto la carne di cavallo: è povera di grassi, non presenta colesterolo e possiede grandi quantità di ferro facilmente assimilabile dal nostro organismo. Alta percentuale di proteine, importantissimo per lo sviluppo muscolare, inoltre nella carne di cavallo è presente acido lattico in quantità maggiore rispetto alle altre carni, ottima difesa naturale contro i batteri.

Non in tutte le regioni italiane però questo alimento si mangia; in Sicilia, Sardegna e Puglia non mancano le macellerie specializzate dove poter trovare piccoli tesori alimentari ormai quasi dimenticati la Tartare di Carne di Cavallo.

Mi resta solo di augurarvi
Buon inizio settimana a tuttiiiiiiiii!tartare cavallo (23)b

Ingredienti per 4 persone

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Spaghetti integrali con Pomodorini Gratinati

Spaghetti integrali con Pomodorini Gratinati

Spaghetti integrali con Pomodorini Gratinati Inizio a non capirci più niente con questo tempo: al mattino freddo, a pranzo sembra di vivere in Africa e poi nel pomeriggio ecco che arriva il temporale, se non piove, ci sono nuvole nere, vento e aria pesante… non avevo mai visto un mese di giugno cosi piovoso e variabile.

Non so cosa indossare, passo dal freddo al caldo e viceversa cosi repentinamente che occorre sempre portarsi dietro una giacca, ma cavolo la giaccaaaaaaaaa a giungo?????

E oltre a litigare con l’armadio io non so neanche più cosa mettere a tavola: a pranzo ci vorrebbe una bella granita o una brioche con il gelato (le mie origini siciliane anche in questo lasciano il segno) e a cena i tortellini in brodo e cioccolata calda. Ma sono stufa di mangiare cose che sanno di inverno, ormai è estate lo dice il calendario mica io ;)!

Cosi ecco comparire gli ingredienti dell’estate nella mia cucina… nel mio orto in balcone il basilico non deve mai mancare, quest’anno ho deciso di piantare la versione nana e quella classica genovese (che è cresciuto cosi tanto che il vaso sembra essere scomparso sotto le foglie) ho già preparato il primo pesto genovese della stagione, gelosamente conservato per i pranzi futuri.

Negli anni passati sono arrivata ad avere anche 4 o 5 tipi di basilico, ma il balcone a casa dei  miei è anche abbastanza grande nonostante questo si riduceva all’osso lo spazio per muoversi, qui in Oltre Po invece ho un balcone strettissimo e non posso esagerare con i vasi se voglio ancora riuscire ad aprire le finestre: già tra fragole, pomodori, insalata e numerose aromatiche, vi lascio immaginare la giungla che si è creata e sopratutto le attenzioni che richiede.

Intanto pensiamo a cosa mettere in tavola oggi pomodori e basilico fresco non devono mai mancare in un pranzo estivo che si rispetti, ma non per questo dobbiamo sempre preparare la stessa ricetta per condire la pasta. Esistono tantissime varianti aggiungendo pochi e semplici ingredienti, alcune sono sfizziosissime e golose ideali per tutta la famiglia.

Che ne dite di preparare un sugo per i nostri spaghetti integrali senza fatica… si avete capito bene senza dover stare li a mescolare il sugo, per evitare che si attacchi alla padella o che si bruci irreparabilmente, senza ricordarsi di aggiungere gli ingredienti al momento giusto. Oggi prepariamo la pasta con i pomodorini gratinati utilizzando il forno, vedrete che ricetta veloce da preparare e che bontà.

Prendete una teglia da forno: disponete tutti gli ingredienti dentro annaffiate con un pò di olio buono, accendete il forno a grill, aspettate circa 20 minuti, intanto cuocete la pasta ed ecco tutti a tavola. Senza fatica e senza dover imbrattare tante pentole e padelle, si perché la pasta si condisce direttamente nella teglia da forno (per questo sceglietene una abbastanza capiente) ed ecco che i nostri Spaghetti integrali con Pomodorini Gratinati sono pronti per essere servita a tavola con una spolverata di basilico fresco o olio a crudo per esaltare ancora di più il profumo dell’estate in tavola.spaghetti con pomodorini gratinati (12)b

Ingredienti per 4 persone

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Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino

Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino

Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino Una settimana un po turbolenta, tra malanni fuori stagione, che ci hanno messo tutti ko in famiglia: influenza, mal di stomaco, tosse…. e questo clima pazzo non ci aiuta a venirne fuori. Ieri diluvio universale per almeno un paio di ore… e poi sole come se non fosse successo nulla e tempo bellissimo… ma ormai era già l’ora di pranzo per organizzare una giornata fuori o una grigliata con gli amici.

Ma per tirarci su dobbiamo pur mangiare qualcosa, che ne dite allora di preparare una ricettiana semplice semplice, ma tanto buona e poi ho anche le zucchine dell’orto, appena colte: le prime di quest’anno, hanno ancora bisogno di un po di sole, ma già il gusto ne guadagna rispetto a quelle industriali.

Di ricette con le zucchine c’è ne sono veramente tante tra cui scegliere, volevo provare qualcosa di nuovo, sfizioso che ci tirasse su anche il morale e non solo lo stomaco. Sono andata a frugare in dispensa alla ricerca di qualcosa di diverso ed ecco comparire un baratto pieno di deliziosi pallini di semola: la fregola, o fregula, sarda. Una pasta sarda di semola lavorata a mano con acqua fino ad ottenere delle palline irregolari, che viene tostata in forno per farla asciugare completamente. Il procedimento di preparazione della fregola è molto simile a quello per “ncocciare” il cous cous, ma si ottengono palline più grandi e ruvide. Per la cottura della fregola si procede come per un risotto, aggiungendo l’acqua/brodo di volta in volta.

In Sardegna la fregola sarda viene tipicamente condita con le arselle, molluschi bivalvi simili a delle piccole vongole dal involucro liscio e allungato, e pomodoro fresco, ma nessuno ci vieta di scegliere l’ingrediente che più ci piace per preparare un delizioso piatto di fregola, provatela anche con le cozze! Una volta assaggiata non potrete farne a meno.

Per completare il tutto non poteva mandare un magico prodotto della Sardegna, il pecorino! Una bella grattata in scaglie sul nostro piatto di Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino ed è pronto in tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti per farcire le Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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