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Tortelli con Melanzane e Ricotta

Tortelli con Melanzane e Ricotta un piatto Siciliano

Tortelli con Melanzane e Ricotta…. che passione!!!!
Come vi dicevo nel posto precedente sono stata a fare la spesa in azienda agricola e tra le tante cose buone ho trovato stranamente aveva ancora sul banco delle belle melanzane sode e compatte e non mi sono potuta far scappare questa occasione.Ne ho preso subito un paio di kg (si lo so ma si fa presto a riempire la busta quando sono appena arrivate dal campo), sono tornata a casa con due casette di plastica piene di verdure… non so quando e come riuscirò a smaltire tutte queste verdure.

In casa dei miei le melanzane non dovevano mancare mai per tutta l’estate, e da quando le colture lo permettono, si trovano spesso anche nel resto dell’anno.
Mia madre è la maga delle polpette di melanzane come vi avevo già accennato qui, noi siamo cresciuti mangiandole e apprezzandole preparate in mille e un modo. Con tutte queste melanzane non potevo non preparare una buonissima Moussaka greca, che desideravo da agosto, quando arrivata davanti al mio ristorante greco preferito a Messina ho trovato il cartello chiuso per ferie, ma a J. questo si perdona.

“Cosa ci faccio ora con tutti questi altri kg di melanzane prima che vadano a male…????” sento la voce di G.: “Pasta asciutta!!!”…si perché se è vero che io cucino volentieri la pasta, lui la mangia altrettanto volentieri, ma  per me la pasta con le melanzane deve cantare a suon di Norma, come si dice sull’isola: melanzane fritte con tanto basilico fresco e una montagnaaaaaaa di ricotta grattugiata, ma dato che di fritto ne abbiamo mangiato in abbondanza “E se ci facessi un tortello?” si avete capito bene un tortello ripieno con le melanzane e ricotta fresca; il resto degli ingredienti c’è: uova fresche, ricotta stagionata, basilico a go go c’è, non resta che mettersi al lavoro.

Poi quale migliore occasione che un buon tortello per provare la mia asciuga pasta home made, costruita da G. durante una giornata di attacco di fai da te… (se vi interessa sapere come è stata costruita fatemi un fischio è veramente semplice). Il collaudo è stato perfetto, i tortelli si sono asciugati da entrambi i lati e, paura più grande, non si sono rotti in cottura… questa è la terza o quarta volta in vita mia che li preparo in casa con una riuscita perfetta… avete mai provato quelli con zucca e pecorino?!

I tortelli sono pronti, ora non resta che trovare il condimento perfetto per i tortelli con melanzane e ricotta… Per me melanzana= sugo di pomodoro = ricotta stagionata sicula … anche se qualcuno potrebbe dire banale… io lo trovo perfetto… quella semplicità per non coprire il sapore del ripieno e renderlo comunque piacevole in bocca. Tanto da sentire G. che chiede il bis a gran voce…

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Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle al Ragù misto con Zucchine

Tagliatelle al Ragù misto con Zucchine

Tagliatelle al Ragù misto con Zucchine  Una cosa a cui non mi sono mai abituata da quando vivo in Lombardia il fare la spesa al centro commerciale. All’inizio si era bello, ne ero affascinata, tanti ingredienti, supermercato immenso, potevi acquistare tutto in unico posto senza uscire pazza: sali e scendi dalla macchina, trova parcheggio, il traffico ecc ecc. ma a lungo andare ho capito che questa comodità alla fine non risolveva comunque il problema.

Ecco svelato l’arcano: se hai la comodità non sempre hai la qualità o la freschezza o il giusto prezzo. E allora ecco che inizi a scartare gli ingredienti: verdure no! carne no! pesce men che meno!… e torni ad acquistare come quando andavi nel piccolo supermercato dietro casa della mia città natale e a dover andare dal fruttivendolo, dal macellaio e dal pescivendolo.

Cosi il sabato o la domenica ci armiamo di buona volontà e andiamo a fare i nostri giri di acquisti: dal contadino in azienda agricola o al mercato rionale sotto casa da un contadino locale. Torno a casa con cosi tante cose che spesso e volentieri il frigo non mi si chiude neanche. Questa volta scorta tra zucchine, melanzane e peperoni … ormai gli ultimi raccolti e l’inizio dei prodotti invernali… erbette, broccoli, verze e cavolfiori. Per il vino andiamo direttamente in una cantina sulle colline a scegliere quello che vogliamo, se vi interessa bere qualcosa scrivetemi che vi suggerisco qualche buona cantina della zona…. e per il resto???

Finalmente dopo tanti parrucchieri (15 solo nel centro storico) e bar (4 solo nei 100mt sotto la mia finestra) era ora che anche in questo posto aprisse una macelleria. SI una vera macelleria, con un macellaio, che conosce e sa tagliare la carne e che vende prodotti di origine italiana di razza piemontese. Cosi eccomi pronta a fare la spesa e a poter interagire con una persona in carne e ossa: “Buongiorno, mi serve del macinato per preparare un bel ragù, me lo dia un po grassoccio…!” eccolo allora pronto a macinare al momento la carne che mi occorre, mescolando grasso e magro e aggiungendo un pezzetto di maiale per rendere il tutto ancora più succoso, ripassato due volte per avere una grana abbastanza fine. Finalmente un macellaio che non ti chiede “Signora la vuole sceltissima per il sugo…. ?” e non lamentatevi poi se il vostro sugo non sa di niente o la carne è troppo dura…. se gli avete fatto togliere tutto quello che la rendeva morbida e tenera. E sopratutto scegliete la carne giusta per la cottura giusta… non ci puoi fare il bollito o lo spezzatino con pezzi da cottura veloce senza grasso.

Torno a casa, metto sul fuoco il mio soffritto con carota, cipolla e sedano ed ecco che inizio a preparare il mio sugo, ma in corso d’opera il profumo erano cosi inebriante che ho abbandonato l’idea della salsa di pomodoro in favore di qualcosa di più delicato, saporito e goloso allo stesso tempo. Un ragù bianco con le zucchine, si una cosa semplice ma buonissima che a G. (grande consumatore di sugo rosso) nonostante l’assenza del pomodoro è piaciuta tantissimo.

Per accompagnare un buono Ragù misto con Zucchine, a questo punto, dobbiamo preparare una buona pasta, 30 minuti ed ecco che anche la pasta all’uovo (con uova di galline felici) è li ad asciugare, noi siamo in due ma ne preparo sempre il doppio cosi una volta asciutta la surgelo per i giorni che ho meno tempo a disposizione per stare ai fornelli ma comunque portare in tavola qualcosa di buono da accompagnare con sughi più o meno semplici.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana…. e tante buone ricette da mettere in tavola.

Tagliatelle al Ragù misto con Zucchine

Ingredienti per 4 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio per poi farcire la mia Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio.

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso

Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso

Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso  Fuori la temperatura è altissima, quasi sahariana e dire che sono ben lontana dal deserto e che il calendario segna SETTEMBRE. Ma qui sulla pianura non esiste la brezza di mare a cui sono abituata sulla mia isola a mitigare la calura e l’afa di fine estate.

Ieri per scappare alle temperatura abnorme siamo andati a fare un giro in montagna, magari tra qualche giorno vi racconto anche questa passeggiata sul bosco nel dettaglio e spero di lasciarvi anche una sorpresa (se mi seguite su instagram saprete di cosa si tratta!!!) ma fin ché non la porto a termine non vi accenno nulla.

Ma per goderci, anche se non troppo piacevoli, questi ultimi giorni d’estate ho messo in tavola un buon pesto questa volta ho abbandonato il classico pesto alla genovese tradizionale per uno rosso, profumato e saporito con tanti ingredienti della mia amata terra. Ideale per accompagnare uno spaghetto alla chitarra fatto in casa dal sapore rustico e dalla consistenza ruvida ma potete scegliere anche una buonissima busiata trapanese con cui si lega benissimo. Scegliete quella che preferite l’importante che sia di buona qualità e con grani di origine italiana: diffidate dalle imitazioni.

Preparare la pasta a mano è una cosa che mi piace tantissimo fare, mi rilassa e ormai sono diventata abbastanza veloce da prepararla senza neanche perderci tanto tempo, ma che alla fine cambia completamente il sapore di un piatto anche il più semplice che vi sia, come una pasta al pomodoro e basilico.

Mi sono resa conto solo sabato mentre ero dal contadino a far spesa (patate, cipolle, aglio, zucchine, peperoni di Voghera, fagiolini, melone bianco ecc) che non ho un passa-verdure, si uno di quelli classici a manovella per preparare i passati e le conserve, eliminando la parte fibrosa della buccia, un po fastidiosa nel sugo. E dire che a casa di mia madre ve ne sono almeno 3, recuperati dalle varie case delle nonne, mi sa che per l’anno prossimo dovrò porvi rimedio!

Dopo aver annusato il buonissimo pomodoro che aveva il contadino in vendita a cassette specifico per fare il sugo, mi è tornato in mente quando si facevano le bottiglie di pomodoro per me è un salto nel passato, ritornare alla mia infanzia: quando da bambini passavamo le lunghe giornate estive con i nonni, gli zii a lavare, tagliare e invasettare pomodori con la buccia e senza buccia. Il grandissimo pentolone sul fuoco colmo d’acqua che bolliva per ore e ore cosi da sterilizzare le bottiglie per tutta la famiglia, la nostra grande famiglia.

Sicuramente chi è più giovane di me o non viene dal sud, può pensare che ormai le bottiglie di passata e i pomodori pelati si trovano facilmente in tutti i supermercati… si ma non è lo stesso! Mettete il passare due giorni tutti insieme, il condividere dei momenti di famiglia, il preparare qualcosa con le proprie mani: come oggi può essere cucinare un dolce o un piatto di pasta. Tradizioni che per tanti anni sono andate avanti tramandate e ora si sono perse. Quanti ricordi, che portano un po di nostalgia.

Quando si è piccoli questi momenti all’inizio sono solo di gioco, poi dopo lunghe ore la stanchezza inizia a prendere il sopravvento ma bisogna finire e concludere tutte le cassette colme di pomodoro prima che il caldo lo rovini. Ma ora a distanza di anni posso ancora sentire il profumo del pomodoro appena cotto e il sapore nelle pietanze di mia nonna.

Dopo questo tuffo nel passato è il momento di tornare al nostro pesto dal sapore siculo e anche esso carico di ricordi e di sapori della mia terra. Non vi resta che preparare gli Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso.

Spaghetti alla Chitarra con Pesto Rosso

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Polpette con Tonno e Zucchine delizie a tavola

Polpette con Tonno e Zucchine  Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo  a base di Polpette con Tonno e Zucchine  adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Pissaladière Niçoise con Pasta Madre
Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con Pasta Madre con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente preparerò nuovamente la Pissaladière Niçoise con Pasta Madre da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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Tagliatelle all'uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine Grigliate

Tagliatelle all’uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine

Tagliatelle all’uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine Grigliate Da quando l’orto di famiglia ha iniziato a sfornare i suoi frutti, nel frigo non mancano mai le zucchine scure, rigorosamente bio e meravigliosamente profumate. Si possono usare per preparare qualunque cosa ma anche se esistono milioni di ricette con le zucchine gira e rigira tra il milione di altre cose da fare in questo periodo alla fine le cucino sempre nel modo più veloce.

Quando fuori fa caldissimo non c’è cosa migliore che uno di quei piatti freschi che sanno proprio d’estate e per me il piatto per eccellenza che sa d’estate è il pesto genovese, nel mio frigo/frizzer non manca mai.

Tanto che ho piantato cosi tante piantine di basilico genovese nel mio orto-balcone che mi sono ritrovata ad avere una foresta. Ho deciso questa volta di preparare il pesto genovese classico ma sostituendo i pinoli con le mandorle spellate con Il giusto quantitativo di aglio perché non mi pare che in oltre po ci siano i vampiri. Quando hai a che fare con le persone non puoi certo profumare di aglio per tutto il giorno.

Per rendere ancora più speciale questo piatto la pasta fresca fatta in casa: uova di allevamenti a terra e semola tutta italiana per un piatto di pasta da re. Io trovo che questo mix sia golosissimo e renda questo piatto ancora più saporito e diciamolo anche: praticamente completo. Se avete la fortuna di possedere un bimby o una planetaria e una sfogliatrice per la pasta sarà un gioco da ragazzi, altrimenti se avete voglia di impastare nella maniera classica tiriamo fuori le energie, la spianatoia e il mattarello.

Alle volte impastare la pasta o il pane è un valido antistress e per quei giorni dove i nervi sono prossimi o oltre il limite… è un buon modo per evitare di discutere con il primo che trovi a tiro anche senza motivo.

Tagliatelle all'uovo con Pesto alle Mandorle e Zucchine Grigliate

Ingredienti per 4 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti per farcire le Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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