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Linguine con Gamberoni Speziati

Linguine con Gamberoni Speziati

Le linguine a casa mia non mancano mai, come gli spaghetti, devono essere ruvide e porose! Sulla pasta non transigo: preferisco spendere qualche cent in più e comprare una cosa in meno ma avere in tavola una buona pasta di grano duro! Quando poi passeggiando per il supermercato ti trovi degli splendidi gamberoni il matrimonio tra i due è già scontato: Linguine con Gamberoni Speziati, ognuno con la sua ricetta e con la sua tecnica, ma voglio vedere a questo mondo chi direbbe di no ad un piatto del genere.

Per renderlo ancora più speciale, particolare, per dargli quella carica in più che lo renda unico al palato basta veramente poco, un pizzico della spezia giusta e il gioco è fatto; da tempo ormai uso spesso con il pesce: il cumino e il finocchietto, sia quello in semi che quello fresco selvatico, da buona siciliana, ma ancora non avevo mai provato con i gamberoni, il risultato favolosooooo!! Quell’energia giusta a rendere qualcosa di classico, qualcosa di ancora più invitante e goloso.

Se non avete mai provato il pesce con queste due spezie vi consiglio di farlo, un magico mondo di nuovi sapori si aprirà al vostro palato.

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Ingredienti per 4 persone

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Malloreddus con Zucchine e Salsiccia

Malloreddus con Zucchine e Salsiccia

Malloreddus con Zucchine e Salsiccia Viaggiare…. in giro per Italia! Che cosa meravigliosa… scoprire luogo incantati, usanze e mille altre cose, ma c’è una cosa che una come me colpisce immancabilmente è il cibo. E allora cosa ti fai portare come souvenir da amici e parenti in vacanza … cibo, cibo, cibo e ancora cibo.

Ecco allora che in dispensa compaiono i malloredus, direttamente dalla Sardegna quelli veri di grano duro, sodi compatti, non che si sfarinano in cottura, pronti da tuffarli in un buon sugo rustico come questo, ma anche ideali per farci mille altre cose… e dato che è il periodo dei Primi piatti a base di zucchine, non potevo farmi scappare quest’accoppiata vincente e saporita.

Per rendere tutto ancora più sardo non puo mancare una bella grattata di ricotta mustia a dare quel tocco di affumicato /saporito/salato al tutto con le giuste proporzioni per rendere un piatto ancora più speciale e dal sapore isolano.

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Spaghetti Rustici con Sarde e Olive

Spaghetti Rustici con Sarde e Olive

Quando mi trovo ad avere tra le mani le sarde, in casa mia è festa grande, ma credo che ormai l’abbiate capito ed ecco un piatto delizioso di Spaghetti Rustici con Sarde e Olive!

Si vi assicuro che è cosi; io le amo più del pesce spada e dei pesci costosi e blasonati; se posso scegliere tra acquistare uno o l’altro, scelgo sicuramente per questi piccoli e argentei pesciolini.
I motivi sono sia di origine geografica che chimico/nutrizionale…
1) è molto raro trovare delle sarde che vengono dal pacifico o dall’atlantico, sui nostri mercati arrivano solitamente dal bacino del Mediterraneo;
2) Sono pesci che si alterano facilmente quindi arrivano sui mercati in brevissimo tempo altrimenti tutta fatica sprecata, quindi devono essere venduti in fretta.
3) Hanno un bassissimo contenuto di metalli pesanti, si si avete capito bene: Pb, Hg e tanti altri ancora, dannosi per la nostra salute se assunti in quantità.

….Di cosa parlo….?
Avete mai visto la catena alimentare dei pesci?? (ve ne inserisco un immagine qui a fianco)
La classica catena che i bimbi delle elementari studiano a scienze.

Tutti sappiano che il pesce grande mangia il pesce piccolo e cosi via… fino al krill e alle alghe pù o meno grandi.
Molti non sanno però che il pesce più alto in questa scala ha un quantitativo di metalli pesanti che si accumula nei tessuti sempre maggiore e se noi ci cibiamo di  pesci che si trovano al culmine di questa catena alimentare anche noi mangiamo e acquisiamo nei nostri tessuti tali elementi.
Quindi mamme carissime evitate di dare pesci che stanno sopra un certo livello della catena alimentare ai vostri piccolini perché non gli fa’ certo bene, ed evitate anche di comprare prodotti che non sono dei nostri mari come

salmone, cernia e pangasio

che è vero sono comodi, i bambini li mangiano volentieri perché senza spine… ma vi siete mai domandati da dove vengono, come vengono pescati, conservati e lavorati? Quali sono i loro valori nutrizionali, di metalli pesanti e altri composti presenti nelle loro carni?
Ponetevi ogni tanto queste domande prima di portare in tavola ai vostri figli un bel filetto di pangasio.

Torniamo alle nostre sarde, anche G. nonostante non sia siciliano le apprezza parecchio e per questo quando compaiono sul banco del supermercato ne acquisto sempre un bel kg, anche se a mangiarle siamo cmq in due. Ma metti che oggi ci fai gli spaghetti con le sarde e domani ci fai un secondo ecco che un kg è sparito…. con pochi spicci hai cmq mangiato tanto buon pesce fresco e salutare.

Io ho voluto mantenere in questo piatto tanti sapori della mia Sicilia, per qui sughi pieni e corposi che G. chiama sughi terroni ma che tanto ama… e anche io adoro: trovate un po di tutto: capperi, finocchietto, olive, peperoncino…. il sugo è semplicissimo da fare ma vi assicuro quando darete la prima forchettata un esplosione di sapore e profumo inebrierà tutti i vostri sensi.

Buon lunedì a tutti!
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Pasta con Fave Fresche e Ricotta Cremosa

Pasta con Fave Fresche e Ricotta Cremosa

Pasta con Fave Fresche e Ricotta Cremosa Quest’ anno non ho fatto abbuffate di fave, si non le ho trovate belle e fresche da dire le voglio, questa cosa un po mi dispiace, perché io le adoro semplicemente bollite e condite con un filo d’ olio e una fogliolina di menta fresca fresca appena raccolta.

Solo una volta al mare con degli amici li abbiamo mangiate appena raccolte con pane, pecorino e salame, nulla di più buono, semplice e rustico si possa mettere sulla tavola in primavera.

Però la gola vince sulla bellezza e allora un piattino di pasta con le fave me lo sono concessa: naturalmente ho scelto una cosa semplice semplice ma con tanto gusto che con il cremoso della ricotta (se di pecora è meglio) ci sta da dio! Poi per completare il tutto il mio adorato finocchietto, fatto crescere con tanto amore sul balcone di casa…. a chi dice che non si possono avere le cose buone anche in poco spazio, sbaglia!

Occorre solo un po di pazienza e di amore del fare e anche in un piccolo balcone si possono ottenere tante prelibatezze della terra come i pomodorini di Pachino, le fragole, l’insalata e un numero smodato di piante aromatiche se non ci credete guardate qui.

Tranquille se non trovate il finocchietto potete usare anche la menta o l’aneto… entrambi sapori forti, freschi e profumati che si sposano divinamente con il resto degli ingredienti.

Non resta che “scucciuliare” i baccelli di fave e mettersi in cucina per il pranzo del lunedì, saporito con un tocco in più.fave e ricotta (31)b

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Linguine Ruvide con Alici e Pomodori Secchi

Linguine con Alici e Pomodori Secchi

Linguine con Alici e Pomodori Secchi Il caldo afoso di questi giorni mi ha fatto sentire la mancanza del mio mare, della mia isola e del fresco venticello che soffia apprendo le finestre della casa dei miei. Alzarsi la mattina molto presto, quando tutti ancora dormono, prendere il caffè in balcone con lo scintillare del sole sull’azzurro mare, la Calabria di fronte e tante piccole cose che chi come me ha sempre vissuto in Sicilia da per scontate alzandosi al mattino, e ora trovandomi a più di 1000km di distanza annuso tra i miei ricordi.

Dove vivo ora c’è un balcone, stretto e lungo, molto carino, pieno di piante, ma non da sul mare, ci passo spesso le ore della giornata più fresche perché il sole batte incessantemente per quasi tutto il giorno. Non è del tutto un male, crescono benissimo le verdure: pomodori, spinaci, fragole, insalata e in inverno quando fuori fa freddo la casa resta cmq calda e accogliente. Ma non è il balcone che da sul mio amato mare.

Sono in questi momenti che non vedi l’ora di tornare alle origini; non sono i posti alla moda, ne le vie del centro o i monumenti ma quel posto dove la libertà è togliere le scarpe, i calzini e infilarti con il pantaloni arrotolati alle ginocchia in acqua, in quell’acqua fresca, pulita, scintillante, dove puoi guardare i pesci che ti vengono a mangiare intorno. I ricordi di infanzia iniziano ad affiorarti velocissimevolemente tanto da non riuscire a catturarli tutti, il rumore delle onde copre tutto il resto e tu ti senti come in una nuvola di ovatta, lontano da tutto, lontano da mille pensieri, lontano dalle persone: solo tu e il mare in silenzio ad ascoltare ogni respiro che si emana.

Ed ecco che nascono i piatti terroni, come le chiama G., quando la nostalgia di casa si fà forte allora inizia a cucinare quello che nonno A. avrebbe cucinato aprendo la dispensa in un giorno come tanti, piatti senza pretese ma carichi di sapore, di quel sapore della mia isola, che porto giorno dopo giorno nel mio cuore.

Per essere un sugo terrone come vuole la tradizione, non resta che tostate un pò di pane grattugiato se lo fate in casa è ancora più buono e cospargere la superficie donando al tutto il piatto un magico sapore e una croccantezza che difficilmente si può scordare, e che facilmente ti possono indicare le origini di una persona.

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Calamarata con Asparagi e Salsiccia

Calamarata con Asparagi e Salsiccia

Calamarata con Asparagi e Salsiccia Io e G. gli asparagi li mangiamo volentieri, anche semplicemente bolliti e conditi con poco olio, ma se posso scegliere tra quelli a gambo grosso e quelli a gambo sottile, preferisco di gran lunga i secondi, che non sempre si trovano al supermercato. Sabato siamo andati a far spesa nel mio negozio preferito: dai siciliani! e si entrare li è come fare un tuffo nella mia terra: verdure, frutta, formaggi e anche qualche dolciume tipico.

Chi non è mai stato in Sicilia avrà difficoltà a capire… ci sono delle verdure che si trovano solo li, dei profumo che solo la frutta coltivata al sole della sud emana. Tra la curiosità di G. che chiedeva come mai c’erano delle zucchine lungheeeeeeeeeeeeeeee “a cuccuzza longa” e come si coltivava e poi come si cucinava, aggiungevo questo e quello nella spesa… fin ché non ho visto il mio bel mazzetto di asparagi sottili….  li voglio!

Non potevo farmeli scappare… giusto per farmi venire una favolosa idea per il pranzo della domenica…. una cosa sfiziosa ma senza troppo impegno da preparare al volo e poi decidere il da farsi.

Stavo per mettermi a fare la pasta all’uovo, con le uova delle galline felici e la semola rimacinata, quando aprendo la dispensa c’era ancora un fondo, giusto giusto anche di peso, di pasta di Gragnano e allora il gioco è fatto e il pranzo è servito!!!!!

Buon inizio settimana a tutti!!!!

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Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico

Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico

Spaghetti con Sarde Mandorle e Finocchietto Selvatico Qui in Oltre Po trovare del pesce fresco come dico io… che venga dal mare, povero… anche se io odio questa definizione perché è invece ricco di Omega 3 rispetto a tanti altri pesci, non ancora massacrato dalle mani del pescivendolo è una cosa rara anzi quasi unica.

Sui banchi pescheria per la gioia delle signore che hanno paura delle teste e che non sanno pulirlo compaiono a iosa: filetti di salmone, cernia, pangasio, tranci di smeriglio/verdesca spacciati per tonno e pesce spada surgelati dal colore verdastro e alle volte mi chiedo se sanno cosa mettono in tavola: grasso, ammoniaca, piombo, mercurio e un altra serie di metalli pesanti e inquinanti vari da far acaponare la pelle….

Mentre facevamo la spesa al mercato c’era il carretto del pesce, stavano li solitarie, quasi non considerate dai passanti, freschissime, ancora intere con la loro testa, l’occhio vispo  (si è questo che dove guardare quando comprate il pesce e le branchie rosse fiammanti che devono essere ben distanziate)  … e poi senti una vocina accanto che ti dice “Mi fai la pasta con le sarde… alla palermitana!?”. Ed ecco che il tuo cuore inizia a palpitare… G. (nato e cresciuto in Lombardia) esclama che vuole un piatto terrone ma proprio terrone terrone il mio cuore batte all’impazzata e una lacrimuccia scende lungo il mio viso.

A una fiera della vita in campagna qualche settimana fa ho comprato pure una pianta di finocchietto selvatico… che ora cresce beato sul mio balcone, cosi non me ne lo sono fatta ripetere due volte e un bel pugno di sarde fresche è finito nella mia spesa.

A pasta chî sardi

(pasta con le sarde) è un piatto povero della cucina isolana. Si prepara  nella primavera/estate quando le sarde si trovano in gran quantità insieme a grandi mazzi di finocchietto selvatico verde e profumatissimo. Le  culture che hanno dominato l’isola nei tempi hanno lasciato un impronta tangibile in questo primo piatto: Greci e Romani per l’uso del pesce e del finocchietto e successivamente gli Arabi per spezie, pinoli e uva passa.

I piatti della tradizione siciliana

hanno il potere di stregarmi e potrei mangiarne quintali e quintali senza mai stancarmi; la pasta con le sarde il secondo piatto di pasta siciliano più famoso dopo la pasta alla norma. Nonostante non mi stancherei mai della cucina sicula però mi piace anche cambiare, sperimentare, unire sapori vecchi a sapori nuovi, osare e giocare con gli ingredienti… e cosi che nasce questa pasta… partita per essere la classica pasta chî sardi e in corso d’opera trasformata, rivisitata… mantenendo però gli ingredienti di base e del territorio: come le mandorle di Avola e i profumati limoni siciliani.spaghetti sarde finocchietto e limone (56)b2

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Maccheroni al Ferretto con Sugo Rosso

Maccheroni al Ferretto con Sugo Rosso alle Olive e Finocchietto

Maccheroni al Ferretto con Sugo Rosso alle Olive e Finocchietto

Un altro sugo terrone sulla mia tavola dopo quello alle melanzane, le mie papille gustative avevano bisogno di qualcosa di carico… Non vedo l’ora che dal fruttarolo siculo arrivino altre leccornie della mia terra per poter mettere in tavola i miei piatti preferiti e se poi mi porta su anche la ricotta, quella infornata, non quella salata, iniziamo anche a sfornare pasta alla norma come se piovessero …. melanzane! Quella vera però, non quella che la metà dei foodblogger non terroni (non me ne vogliano male alcuni!!!) spacciano per pasta alla norma ed è invece una semplice pasta con le melanzane, la Norma è un rito: ingredienti ben precisi abbinati ad un susseguirsi di gesti semplici ma ben consolidati, come può essere: il cous cous o la pasta con le sarde. Noi siciliani abbiamo tante lacune ma quando si tratta di cibo… nessuno può dir nulla, lo avete visto con la storia della caponata in TV, aimèèèè quello è stato un vero scempio per la nostra cucina!

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Per rendere ancora più terrone il pranzo non poteva mancare sulla mia tavola la pasta fresca… non all’uovo ben sì di semola rimacinata e acqua tiepida come tradizione del Sud vuole: i maccheroni … tipici di Sicilia, Calabria e Puglia… in ogni regione un nome diverso ma alla base gli stessi ingredienti e lo stesso formato, da realizzare con i vecchi ferri per la maglia delle nonne, ormai difficili da trovare [se li avete in casa non li buttate sono ancora tanto utili per molte cose in cucina], ma nell’eventualità anche  dei semplici spiedini di legno posso essere utili allo scopo.

Piatti poveri ma ricchi di sapore e di gusto per rivivere la tradizione delle terre del sole, del calore della gente e dell’amore per le materie prime: verdure nate nella terra scura, formaggi dai sapori intensi solitamente di capra e pesce azzurro appena pescato.

Se volete rendere ancora più speciale questo sugo aggiungete un alice salata e o del tonno … e state sicuri che i vostri commensali non alzeranno gli occhi dal piatto fin ché non sarà perfettamente vuoto… e mi raccomando non dimenticate di mettere in tavola una bella pagnotta di pane casareccio o di semola… meglio ancora se con pasta madre per la scarpetta finale!

Questo piatto speciale, tanto terrone, è per festeggiare un Compleanno speciale…
Buon compleanno A.
tvb

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua,

L’uomo e il mare – Charles Baudelaire

 

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