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Reginelle Siciliane

Reginelle Siciliane i biscotti al sesamo

Quando ero piccola li chiamavo scherzosamente: “sesamini” e mio nonno sapeva di cosa parlavo, ma il loro vero nome è reginelle siciliane: i biscotti di pasta rustica completamente ricoperti di semi di sesamo, indispensabili nella pasticceria da forno siciliana, qualunque fornaio le ha kg e kg imbustati o sfusi sul bancone.

Dicembre è l’ultimo mese dell’anno, il mese del Natale e il mese dove spesso si tirano le somme dopo 36… e passa giorni vissuti e noi dell’italia nel piatto postiamo la nostra ultima ricetta per il 2018. Ma non preoccupatevi stiamo già lavorando per le 11 uscite del 2019.

Per questo periodo cosi dolce abbiamo scelto un tema che nella cucina italiana non può mancare:

“DOLCETTI E BISCOTTI PREZIOSI”

I dolci e i biscotti riempiono la casa di un magico profumo, si mangiano a colazione o a merenda, si degustano con una tazza di the o di cioccolata e per i grandi almeno da noi in sicilia si pucciano in un bicchiere di malvasia o di passito.

I biscotti nelle cucine italiane non mancano mai e naturalmente ogni regione ha le sue ricette che si assomigliano o che invece sono tanto diverse nonostante il nome sia uguale ed è il giusto tema per chiudere in bellezza questo anno fatto di tante nuove scoperte e di nuove/vecchie ricette.

Le “Reginelle Siciliane” 

insieme a zuddi, piparelli, nacatuli tipici della provincia di Messina e altri delle province siciliane sono i biscotti da mettere in tavola in ogni occasione dopo un pranzo o una cena siciliana.

Io li mangiavo sempre  in casa dei miei nonni, ricordo il grande barattolo di alluminio con il pomello bianco un po’ malconcio, riposto nello scaffale ad angolo della cucina, insieme alla pasta e alla farina. Quello scaffale con lo sportello gigante che per aprilo bisognava salire sulla sedia.

Mio nonno lo teneva sempre pieno e all’ora di colazione o di merenda compariva sul tavolo della cucina, con il suo rumore inconfondibile che echeggiava per casa.

Reginelle Siciliane

Ingredienti per 40 biscotti

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Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Torta Giardino di Fragole ed è primavera

G. quest’anno è arrivato a cifra tonda 4….!!!! E come ogni compleanno che si rispetti c’è bisogno di una torta che si rispetti, ed eccomi a spignattare per preparare qualcosa che gli facesse piacere gustare come la Torta Giardino di fragole tranquilli non ho inventato niente io ma è farina del sacco di un noto pasticcere italiano Luca Montersino. Non è la prima volta che preparo dolci di questo pasticciere e la ricetta di questa delizia la potete trovare su uno dei suoi libri, forse il mio preferito, Peccati di gola.

La ricetta originale riportata sul libro è per un esercito di divoratori seriali (24 porzioni) io ho preferito ridurre le dosi a 1/4 per preparare una torta dalle dimensioni famiglia (dopo una cena di parecchie portate non era il caso esagerare) ma state sicuri che anche se ne fate un quintale questa torta scomparirà alla velocità della luce perché è buonissima e freschissima. Inoltre  questa torta nella versione originale è senza glutine ma se preferite potete utilizzare il pan di spagna classico. Potete preparala in anticipo di qualche giorno e conservarla in congelatore fino a 10 -12 ore prima di servirla a tavola, basta ricordarsi di passarla in frigo per portarla alla temperatura di servizio.

Se, come me, non siete tanto pratici delle torte moderne, dolci  un po’ più elaborati della classica torta da forno, potete andare a vedere il video  on line dove il maestro prepara la torta giardino di fragole e vi renderete conto voi stessi che è un dolce abbastanza semplice, anche se ha una serie di preparazioni da fare in sequenza: pan di spagna, geleè allo yogurt, meringa italiana, moseè alle fragole ecc.

Le foto non sono il top, si lo so, ma avevo cosi tante cose da preparare che me ne sono dimenticata ed ecco l’unica che ho fatto con il cellulare. Avevo deciso di non postare questo dolce per via delle foto ma dopo averla vista sparire in un attimo ho capito che dovevo farlo per forza… magari tra qualche giorno la preparo nuovamente e metto delle belle foto!

Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Ingredienti per stampo da 18 cm
(circa 6 persone)

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Cassata siciliana al forno

Cassata siciliana al Forno una tradizione Siciliana

Il calendario segna 2 DICEMBRE! quando si parla di dicembre tutti o quasi tutti pensano al Natale: anche se non sono una fanatica del periodo natalizio da quando vivo al Nord mi manca trascorrere il Natale sulla mia isola: mangiando le prelibatezze tipiche come la cassata siciliana al forno, assaporando le lunghe ore a tavola con la famiglia, gli amici e le chiacchiere.

Per noi siculi (ma come credo per tutti gli italiani) lo stare a tavola è convivialità non importanza se nel piatto ci siano dei semplici “spaghetti, aglio, olio e peperoncino” preparati in 5 minuti o un cenone da grande chef a 11 portate e quintali di argenteria, l’importante è lo stare insieme senza la frenesia del lavoro, degli impegni, dell’orologio che rintocca le ore (se per una volta non mi togli il piatto da sotto al naso quando sto ancora masticando l’ultimo boccone ne sarei felice!)

Lo stesso vale per i doni… ed ecco al tema di dicembre dell’Italia nel piatto:

“NATALE, doni di Gusto!”

spesso ci ostiniamo a dover spendere fior di quattrini comprando cose inutili, fuori luogo, non adatte alla persona che le riceve (si perché alle volte presi dalla foga degli acquisti neanche pensiamo a chi scarterà quel pacco e se realmente è adatto a lui/lei… Io ne sono la prova vivente negli ultimi 4 anni… ho ricevuto più cose a cui non ho ancora tolto l’etichetta di quelle che ho realmente usato per non parlare dei regali cambiati, si lo so non è bello ma provate voi ad avere in giro per casa cose inutili e di gusto completamente opposto al vostro).

Io sono più per la teoria “i gesti parlano meglio dei soldi” e preparare in casa i doni da regalare dà grande soddisfazione: sia a chi li fa che a chi li riceve, non altro per l’impegno messo nel farlo e l’amore che genera.  Panettoni, torroni, biscotti e casette di marzapane, ognuno di noi ha tanto da offrire semplicemente preparando dei piccoli doni con le proprie mani.

Oggi voglio insegnarvi a preparare un dolce tipico siciliano:

la cassata siciliana al forno

Sebbene vi sia una frolla non chiamatela crostata, perché la lavorazione e più lunga e complessa che ci ripaga con il  suo sapore intenso e dal cuore morbido di ricotta e cioccolato, aromatizzata con zucchero a velo e cannella. Solitamente la cassata è un dolce pasquale ma ormai da tempo questa cosa è andata scemando e spesso le ho confezionate e preparate per Natale, insieme a biscotti e altre delizie.

In Sicilia, sul web e sui libri di cucina siciliana, esistono tantissime versioni di questo dolce ma vi posso assicurare che per essere una vera cassata siciliana al forno  deve avere all’interno un delizioso strato di pan di spagna, che non sempre si trova, cioccolato, cannella e gli immancabili canditi siciliani (io forse ho abbondato con il cioccolato fondente oltre il peso indicato ma ai peccati di gola non si può mica resistere!)

Con la buonissima frolla dello chef Stefano Laghi ho scelto di preparare i biscottini a forma di cuore che potete vedere nelle foto, perfetti anche essi da regalare o da gustare accoccolati a leggere con una buona tazza di the/ tisana durante un pomeriggio di relax natalizio.

Volete conoscere cosa si regala per Natale nelle regioni delle mie 20 amiche? Andate alla fine del post per scoprirlo.

cassata siciliana al forno

Ingredienti per una  cassata siciliana al forno  
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Melamangio la torta di mele di Stefano Laghi

Sapete che non sono un appassionata di dolci, nonostante li mangi e li cucini ne posti pochi perché non sperimento mai troppo lontano dal mio naso. Preferisco cucinare il salato, esprimermi con i prodotti che sanno della mia casa. Ma nell’ultimo periodo mi sono appassionata alle creazioni che vedo in giro a dolci meravigliosi e ho deciso di affidarmi alle mani di qualcuno che di pasticceria ne conosce tanto scegliendo di preparare la sua torta di mele. La famosissima torta di mele di Stefano Laghi: MELAMANGIO la torta di mele

La torta di mele è una ricetta che fa subito infanzia, che fa subito casa, che tutte le famiglie indistintamente preparano appena arriva l’autunno… , mia madre non ne hai mai fatto un vanto della sua cucina ma ricordo mia nonna che la preparava con la cannella. Quella della nonna dei miei cucini invece la ricordo speciale tanto che da qualche parte ho anche la ricetta della torta della Nonna Maria, qui ne trovate alcune versioni. 

Il nome Melamangio la torta di mele sa di buono, di una cosa a cui non puoi resistere e lo confesso anche io non ho resistito e nonostante non ami la torta di mele ho voluto provare anche io a farlo, sono andata al supermercato ho comprato le mele e le ho anche mangiate a crudo, voi non ci trovate niente di strano ma per me è tanto strano… non le amo! Questa torta di mele è facilissima, pochi ingredienti e sopratutto semplicissima nei passaggi. Vi assicuro che è buonissima e per dirlo io che non vado pazza per le torte di mele.

Ho preso la ricetta della Melamangio la torta di mele direttamente dalla pagina fb di Stefano Laghi, li potete trovarne altre anche senza glutine o correre in libreria ad acquistare i suoi volumi di recente produzione, cosa che farò al più presto.

Melamangio la torta di mele

 

Ingredienti per una tortiera grande

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Charlotte ai Frutti di Bosco per un Dolce Compleanno

Tempo di dolci… a distanza di pochi giorni dal 10° compleanno del blog, abbiamo festeggiato il compleanno di G. come doveroso che sia, toccava a lui a scegliere la torta; ma come ogni anno mi ha solo dato degli ingredienti tra cui scegliere: frutti di bosco/ lamponi e panna tanta panna, si lui è un degno sostenitore delle panna e delle consistenze cremose: budini, bavaresi, panna cotta, creme caramel ecc ecc praticamente tutti quei dolci dove devi affondare il cucchiaio. Cosi ho deciso di preparare un dolce con un cuore morbido e coccoloso con i suoi ingredienti preferiti cioè la Charlotte ai Frutti di Bosco.

Sebbene io mi riduco sempre all’ultimo a fare le cose ed eccomi a correre (letteralmente) al supermercato più fornito (che potevo raggiungere a piedi) per la spesa degli ingredienti che mi servivano per preparare la sua torta di compleanno: una meravigliosa Charlotte con i frutti di bosco con guarnizione ai Lamponi e panna montata.

Come vi ho già detto se per il salato vado a naso/palato con i dolci ho sempre il terrore di far danno di non bilanciare lo zucchero e la quantità di crema (questa volta ho avuto il dubbio di quanti g. di gelatina/colla di pesce andasse nella crema per ottenere la consistenza cremosa di una mousse) ma devo dire la verità prepararla è stato veramente semplice.

Come altrettanto semplice e stata farla fuori, tanto che non sono rimaste fette per farvi una foto degna di essere postata… una scattata al volo con il telefonino. Anche il piccolo di casa ha gradito la Charlotte ai frutti di bosco leccandosi direttamente il piatto, golosone della zia!!!!

Sicuramente la preparerò nuovamente per una nuova ricorrenza e magari riuscirò anche a mostrarvi una bella foto dell’interno nell’attesa vi consiglio di provarla perché è tanto semplice quanto buona è perfetta come ricette dolci estivi!

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Ingredienti per 10 persone
(stampo diametro 22-23 cm)

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Buon compleanno Profumo di Sicilia… 10 Anni di Blog con la Torta Giulio

Ricorrenze importanti per godersi una fetta di Torta Giulio senza remore!

Buon compleanno Profumo di Sicilia,
Buon Compleanno caro blog!

Sono passati già 10 anni da quel giorno, quando un po per caso un po per noia ho aperto il foodblog, ho iniziato per scambiare con gli amici virtuali e non le ricette che preparavo in casa, poi pian piano ecco comparire anche gli estranei, che poi sono diventati amici virtuali con cui scambiavi chiacchiere e commenti. Fino ad ora non ho mai festeggiato un compleanno ma 10 anni sono un traguardo importante in un mondo dove tutto cambia velocemente. Chi l’avrebbe mai detto che dopo 10 anni sono ancora qui a scrivere le mie ricette e voi a tenermi compagnia.

Questi

10 anni

ne sono successe di cose: ho cambiato piattaforma, ho cambiato cucina, ho cambiato città e anche io ho 10 anni in più rispetto a quando ho iniziato a scrivere.  Ne sono cambiate di cose in 10 anni: ho cucinato tante ricette, ho imparato ad usare la pasta madre, a fare il pane in casa e ne ho rotto di piatti e di elettrodomestici e combinato un sacco di guai.

In questi 10 anni tanti blog hanno aperto e altrettanti hanno chiuso, il mondo del food è diventato più popolare in tv e sul web, e proprio il web è diventato grande, fare le ricerche è diventato più immediato e non occorre avere pile di riviste e libri in cucina anche se diciamolo niente da più soddisfazione che passare il tempo rilassandosi sul divano e sfogliare la cellulosa.

Raramente posto ricette di qualcun altro, nonostante io le prepari nella mia cucina (sai falsa a non ammetterlo). Ma questa volta voglio fare un eccezione per questo

blog compleanno importante e  farvi vedere quanto è in una parola strepitosa questa torta giulio.

Tutti conoscete il mastro pasticcere cioccolataio famosissimo in Italia Ernest Knam, lui ha preparato questo dolce e lo ha chiamato con il nome di uno dei suoi figli: Giulio. Questa torta golosissima è composta da: una frolla al cacao, una base di caramello muo salato e una ganache al cioccolato fondente…. una bomba calorica di bontà!

Quando ho iniziato a prepararla ero terrorizzata, replicare un dolce cosi importante… ma vi assicuro che invece è molto molto semplice da fare….occorre rispettare bene i tempi di riposo e ricordarsi solo di stare a dieta qualche giorno prima e dopo averla assaggiata. Ma se dobbiamo fare uno sgarro meglio farlo bene e per una ricorrenza importante.

Io in pasticceria non sono per niente brava, faccio i dolci per il piacere di farli, ma non sempre riescono come spero. Ma con questa torta è stato un amore a prima vista: esplosione di gusti e sapori mentre la preparavo; ho imparato a fare il caramello mou e un guscio di frolla quasi perfetto di cui vado molto fiera.

Buon compleanno Profumo di Sicilia... 10 Anni di Blog con la Torta Giulio

Ingredienti per una torta diametro 20 cm
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Torta Mimosa al Moscato un dolce speciale

Torta Mimosa al Moscato
Iniziare Marzo con il sole che splende, quando il meteo portava pioggia e con una ricetta speciale, una torta, la mimosa il simbolo dell’8 marzo la festa delle donne! Non sono un appassionata di questa festa, sin da bambina l’ho sempre vista come una festa commerciale e poco veritiera, e poi diciamocelo le donne vanno festeggiate tutti i giorni dell’anno e ogni giorno lottano per avere gli stessi diritti!

Ma  questo dolce mi piace veramente tanto, é anche  la preferita di G. cosi tempo fa l’ho preparata in casa per il suo compleanno. Quando mi sono cimentata per la prima volta non vi dico quanti dubbi: se si smonta e se cola e se non sta in piedi…. invece un successone: è rimasta intatta, non è colata, è piaciuta a tutti ed è sparita in un lampo, tanto velocemente che avevo completamente rimosso di fotografarla ed ormai era tardi una volta svuotato il piatto erano rimaste solo briciole.

Per la cena della vigilia di Natale ho deciso (all’insaputa di tutti) di fare un dolce, ma che dolce??? Niente cioccolato (perché per l’indomani ne avrei preparata una tutta cioccolatosa, magari al prossimo giro vi posto anche quella), ricotta? pistacchi? red velvet cake? La torta mimosa è quello che fa al caso mio e sopratutto si lascia mangiare sempre volentieri e si accosta con tante pietanze, mica dobbiamo prepararla solo in primavera.

Ora è arrivato il mese delle mimose e quale migliore occasione per gustarla nuovamente; vi assicuro che preparare la torta mimosa è veramente semplice e richiederà poco più di un ora di tempo. Ho voluto sperimentare cosa significa fare le cose per bene, seguendo i consigli dei mastri pasticceri italiani è ho misurato le temperature con il termometro da pasticceria.

Ho usato ricette semplici e facili da preparare in casa, ma esistono tantissime varianti di pan di Spagna e di crema pasticcera/diplomatica. Potete preparare la torta mimosa in tantissimi modi e arricchirla come preferite, aggiungendo il liquore o la frutta che amate o quella di stagione. La mia versione preferita della torta mimosa è con il moscato, parola d’ordine la semplicità senza dimenticarsi di gusto e genuinità.

Vorrei fare una precisazione per non andare in confusione: in Italia la crema diplomatica viene chiamata anche crema Chantilly: un composto ottenuto dalla miscelazione di crema pasticcera e panna montata zuccherata; da non confondere però con la crema Chantilly francese che è composta da panna montata zuccherata aromatizzata alla vaniglia.

Non conosco tutta la storia della crema Chantilly e di come una volta attraversate le Alpi si sia modificata ma mi fido delle parole dei mastri pasticceri italiani.

La ricetta originale della crema chantilly francese fu creata da Francois Vatel nel XVII secolo. Vatel fu pasticcere al servizio del sovrintendente alle finanze del regno di Francia Fouquet e poi presso il principe di Condè. La prima testimonianza dell’invenzione della crema chantilly risale al 18 giugno 1784 in uno scritto della baronessa d’Oberkirch, parlando di questa crema dall’inimitabile leggerezza, la migliore utilizzata per farcire e decorare dolci. Cosi fu battezzata in onore della residenza Chantilly  del principe di Condè.

Da Non solo zucchero Vol 1 I. Massari 

Non vi resta che mettervi all’opera per preparare una deliziosa Torta Mimosa al Moscato

Torta Mimosa al Moscato

Ingredienti per 6-8 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio per poi farcire la mia Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio.

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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