Archivi categoria: Dolci e Desserts

Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Torta Giardino di Fragole ed è primavera

G. quest’anno è arrivato a cifra tonda 4….!!!! E come ogni compleanno che si rispetti c’è bisogno di una torta che si rispetti, ed eccomi a spignattare per preparare qualcosa che gli facesse piacere gustare come la Torta Giardino di fragole tranquilli non ho inventato niente io ma è farina del sacco di un noto pasticcere italiano Luca Montersino. Non è la prima volta che preparo dolci di questo pasticciere e la ricetta di questa delizia la potete trovare su uno dei suoi libri, forse il mio preferito, Peccati di gola.

La ricetta originale riportata sul libro è per un esercito di divoratori seriali (24 porzioni) io ho preferito ridurre le dosi a 1/4 per preparare una torta dalle dimensioni famiglia (dopo una cena di parecchie portate non era il caso esagerare) ma state sicuri che anche se ne fate un quintale questa torta scomparirà alla velocità della luce perché è buonissima e freschissima. Inoltre  questa torta nella versione originale è senza glutine ma se preferite potete utilizzare il pan di spagna classico. Potete preparala in anticipo di qualche giorno e conservarla in congelatore fino a 10 -12 ore prima di servirla a tavola, basta ricordarsi di passarla in frigo per portarla alla temperatura di servizio.

Se, come me, non siete tanto pratici delle torte moderne, dolci  un po’ più elaborati della classica torta da forno, potete andare a vedere il video  on line dove il maestro prepara la torta giardino di fragole e vi renderete conto voi stessi che è un dolce abbastanza semplice, anche se ha una serie di preparazioni da fare in sequenza: pan di spagna, geleè allo yogurt, meringa italiana, moseè alle fragole ecc.

Le foto non sono il top, si lo so, ma avevo cosi tante cose da preparare che me ne sono dimenticata ed ecco l’unica che ho fatto con il cellulare. Avevo deciso di non postare questo dolce per via delle foto ma dopo averla vista sparire in un attimo ho capito che dovevo farlo per forza… magari tra qualche giorno la preparo nuovamente e metto delle belle foto!

Torta Giardino di Fragole di Luca Montersino

Ingredienti per stampo da 18 cm
(circa 6 persone)

Continua a leggere

Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Biancomangiare la mia infanzia in un dolce

Quando ero piccola il biancomangiare era un dolce che io reputavo senza arte ne parte, che mia nonna preparava spesso in casa e che era fatto di gesti semplici e abituali, un dolce perfetto per la merenda del pomeriggio o per uno sfizioso dopo cena.

Per tanti anni ho accantonato

la ricetta del biancomangiare siciliano

e quanto questa preparazione è tornata nella mia vita facendosi strada tra tante altre ricette, grazie a G. che adora le creme; ho ricominciato a farlo e tutte le volte che mescolo insieme gli ingredienti, apro il barattolo della cannella e quello dei pistacchi, vengo catapultata naturalmente nella cucina di mia nonna.

In sostanza un tuffo nel passato: la grande cucina degli anni 70 bianca con i profili legno, con un grande tavolo rotondo al centro e sedie impagliate rigorosamente coperte da cuscini un po’ sbiaditi. Nel centro c’era sempre un copri tavolo e una specie di vaso dalla forma strana assomigliante ad una grolla di montagna. Chissà dove sarà finita? In pratica ho passato tutta la mia infanzia in questa cucina, è li che ho imparato cosa era il cibo e anche la mia prima ricetta.

Tuttavia i miei ricordi non sono qui a caso, ma perché li trovo perfetti, insieme alla ricetta del biancomangiare per parlavi del tema di Febbraio dell’ Italia nel piatto:

“Ricette che scaldano il cuore”

Si avete letto bene stiamo parlando naturalmente di quelle ricette che ci fanno sentire bene, quelle che ci ricordano l’infanzia, la famiglia, che a sentire il rumore della preparazione o il profumo che riempi la casa ci riempiono il cuore di amore, di ricordi e di momenti felici. Quelle che entrano di diritto nella vostra confort zone.

Nonostante siano passati più di 25 anni eccomi a cucinare il

biancomangiare come lo faceva mia nonna,

ovviamente usando gli stessi suoi arnesi, si perché parte di quello che ho recuperato dalla casa dei nonni anni fa, oggi è nella mia cucina (pentole, padelle, apribottiglie, taglieri) e spesso  questi piccoli reperti storici compaiono nelle foto di questo blog e allietano i miei momenti insieme ai ricordi che racchiudono, praticamente perfetti per rievocare la cucina siciliana lontana da casa.

Biancomangiare Siciliano la mia infanzia in un dolce

Ingredienti per 4 persone

Continua a leggere

Cassata siciliana al forno

Cassata siciliana al Forno una tradizione Siciliana

Il calendario segna 2 DICEMBRE! quando si parla di dicembre tutti o quasi tutti pensano al Natale: anche se non sono una fanatica del periodo natalizio da quando vivo al Nord mi manca trascorrere il Natale sulla mia isola: mangiando le prelibatezze tipiche come la cassata siciliana al forno, assaporando le lunghe ore a tavola con la famiglia, gli amici e le chiacchiere.

Per noi siculi (ma come credo per tutti gli italiani) lo stare a tavola è convivialità non importanza se nel piatto ci siano dei semplici “spaghetti, aglio, olio e peperoncino” preparati in 5 minuti o un cenone da grande chef a 11 portate e quintali di argenteria, l’importante è lo stare insieme senza la frenesia del lavoro, degli impegni, dell’orologio che rintocca le ore (se per una volta non mi togli il piatto da sotto al naso quando sto ancora masticando l’ultimo boccone ne sarei felice!)

Lo stesso vale per i doni… ed ecco al tema di dicembre dell’Italia nel piatto:

“NATALE, doni di Gusto!”

spesso ci ostiniamo a dover spendere fior di quattrini comprando cose inutili, fuori luogo, non adatte alla persona che le riceve (si perché alle volte presi dalla foga degli acquisti neanche pensiamo a chi scarterà quel pacco e se realmente è adatto a lui/lei… Io ne sono la prova vivente negli ultimi 4 anni… ho ricevuto più cose a cui non ho ancora tolto l’etichetta di quelle che ho realmente usato per non parlare dei regali cambiati, si lo so non è bello ma provate voi ad avere in giro per casa cose inutili e di gusto completamente opposto al vostro).

Io sono più per la teoria “i gesti parlano meglio dei soldi” e preparare in casa i doni da regalare dà grande soddisfazione: sia a chi li fa che a chi li riceve, non altro per l’impegno messo nel farlo e l’amore che genera.  Panettoni, torroni, biscotti e casette di marzapane, ognuno di noi ha tanto da offrire semplicemente preparando dei piccoli doni con le proprie mani.

Oggi voglio insegnarvi a preparare un dolce tipico siciliano:

la cassata siciliana al forno

Sebbene vi sia una frolla non chiamatela crostata, perché la lavorazione e più lunga e complessa che ci ripaga con il  suo sapore intenso e dal cuore morbido di ricotta e cioccolato, aromatizzata con zucchero a velo e cannella. Solitamente la cassata è un dolce pasquale ma ormai da tempo questa cosa è andata scemando e spesso le ho confezionate e preparate per Natale, insieme a biscotti e altre delizie.

In Sicilia, sul web e sui libri di cucina siciliana, esistono tantissime versioni di questo dolce ma vi posso assicurare che per essere una vera cassata siciliana al forno  deve avere all’interno un delizioso strato di pan di spagna, che non sempre si trova, cioccolato, cannella e gli immancabili canditi siciliani (io forse ho abbondato con il cioccolato fondente oltre il peso indicato ma ai peccati di gola non si può mica resistere!)

Con la buonissima frolla dello chef Stefano Laghi ho scelto di preparare i biscottini a forma di cuore che potete vedere nelle foto, perfetti anche essi da regalare o da gustare accoccolati a leggere con una buona tazza di the/ tisana durante un pomeriggio di relax natalizio.

Volete conoscere cosa si regala per Natale nelle regioni delle mie 20 amiche? Andate alla fine del post per scoprirlo.

cassata siciliana al forno

Ingredienti per una  cassata siciliana al forno  
Continua a leggere

Melamangio la torta di mele di Stefano Laghi

Sapete che non sono un appassionata di dolci, nonostante li mangi e li cucini ne posti pochi perché non sperimento mai troppo lontano dal mio naso. Preferisco cucinare il salato, esprimermi con i prodotti che sanno della mia casa. Ma nell’ultimo periodo mi sono appassionata alle creazioni che vedo in giro a dolci meravigliosi e ho deciso di affidarmi alle mani di qualcuno che di pasticceria ne conosce tanto scegliendo di preparare la sua torta di mele. La famosissima torta di mele di Stefano Laghi: MELAMANGIO la torta di mele

La torta di mele è una ricetta che fa subito infanzia, che fa subito casa, che tutte le famiglie indistintamente preparano appena arriva l’autunno… , mia madre non ne hai mai fatto un vanto della sua cucina ma ricordo mia nonna che la preparava con la cannella. Quella della nonna dei miei cucini invece la ricordo speciale tanto che da qualche parte ho anche la ricetta della torta della Nonna Maria, qui ne trovate alcune versioni. 

Il nome Melamangio la torta di mele sa di buono, di una cosa a cui non puoi resistere e lo confesso anche io non ho resistito e nonostante non ami la torta di mele ho voluto provare anche io a farlo, sono andata al supermercato ho comprato le mele e le ho anche mangiate a crudo, voi non ci trovate niente di strano ma per me è tanto strano… non le amo! Questa torta di mele è facilissima, pochi ingredienti e sopratutto semplicissima nei passaggi. Vi assicuro che è buonissima e per dirlo io che non vado pazza per le torte di mele.

Ho preso la ricetta della Melamangio la torta di mele direttamente dalla pagina fb di Stefano Laghi, li potete trovarne altre anche senza glutine o correre in libreria ad acquistare i suoi volumi di recente produzione, cosa che farò al più presto.

Melamangio la torta di mele

 

Ingredienti per una tortiera grande

Continua a leggere

Tiramisù Pastorizzato in Jar Monoporzione

Tiramisù Pastorizzato in Jar.

Per tutta la mia vita ho provato una sola ricetta di tiramisù quella di mia madre. Presa da una vecchia enciclopedia di cucina a volumi. Ricordo ancora il titolo del volume: “il formaggio”, quando ero bambina trovavo assurdo che uno dei miei dolci preferiti fosse fatto con il formaggio, di solito il formaggio si usa per altro, poi se paragonato ai sapori forti dei formaggi siciliani capite bene la mia reticenza. Passati gli anni l’ho fatto cosi tante volte che ricordo quella ricetta a memoria, senza bisogno di controllare le dosi, la faccio ormai cosi meccanicamente che anche G. l’ha imparata a fare e devo dire con un discreto successo. La mia cognatina V. tutte le volte che mi vede e si parla di dolci mi dice sempre che con la ricetta del tiramisù va sul sicuro e fa un figurone.

Avevo provato qualche settimana fa la crema al mascarpone di Montersino (qui) sapete di chi parlo, uno dei pasticceri del momento e l’ho usata per preparare questo dolce, e me ne sono innamorata cosi mi sono decisa a provarla nel tiramisù ed eccomi qui, con una nuova ricetta buonissima del tiramisù! Non è opera mia ma vi assicuro che vale la pena farlo e rifarlo parecchie volte.

 Tiramisù Pastorizzato in Jar

Ingredienti per 8 persone

Continua a leggere

Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo e un tuffo nelle Gole dell’Alcantara

Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo e un tuffo nelle Gole dell’Alcantara

Mentre preparavo questo post per l‘Italia nel Piatto ho scoperto che esistevano tantissime sagre ed eventi di cui non avevo neanche idea nella mia terra. Avevo l’imbarazzo della scelta tra i prodotti da promuovere: , dolci, verdure ma poi ho scelto il pesce; gli appunti presi in precedenza sulla frutta non sono però andati persi e il tema successivo scelto di preparare la Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo perfetta per la nostra uscita dopo la pausa estiva è:

“La frutta di settembre”

Non tutte le regioni possiedono piatti tipici con la frutta, ma tutte le regioni hanno della frutta nel territorio cosi abbiamo pensato di farvi conoscere non solo le ricette ma anche gli ingredienti che esse coltivano. Io ho scelto la Pesche del Mojo Alcantara: un prodotto buonissimo e poco conosciuto in Italia, in favore di pesche di paesi stranieri e extra UE.

Facciamo un po mente locale: la valle del Mojo si trova nel comune di Mojo Alcantara, in provincia di Messina, lungo le pendici dell’Etna al confine tra Catania e Messina, sulla riva sinistra dell fiume Alcantara.

Percorso del fiume Alcantara - Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo

Questo fiume ha scavato nella roccia lavica il suo passaggio creando sconvolgenti cunicoli e gole impetuose, le sue acque fredde di un colore smeraldo diventano limpide una volta rischiarate dal sole. Il turismo in questo luogo è altissimo e gli sport acquatici come rafting (senza imbarcazione non so come si chiama) e le visite a piedi lungo il percorso si svolgono durante tutti i mesi caldi e se amate un po di storia vi è un bellissimo museo che parla della creazione naturale di questo luogo. In inverno l’eccesso di acqua e il freddo rende le gole impraticabili ma comunque suggestive da ammirare dalla

balconata a strapiombo.

Vi sono numerosi accessi alle gole sia pubblici serviti da scale, che privati con moderni ascensori e in questi posti non possono mancare gli agriturismi e i B&B. Il molti di questi potete assaggiare le meraviglie del luogo e acquistare i prodotti che vengono realizzati come salumi e formaggi.Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo

In questa terra bellissima e poco nota grazie anche all’abbondanza delle acque provenienti dall’Etna e al sole caldo e magnifico dell’isola vengono coltivate delle pesche giganti: la pesca del Mojo ha una polpa dolce e succosa, può essere a pasta gialla o bianca, presenta la tipica peluria che al tocco emana un intenso profumo di pesca. Al primo impatto potrebbe sembrare una classica pesca “dopata” per essere resa appetibile al mercato, ma non è cosi è proprio una

varietà tipica di questa zona.

Potete consumarla semplicemente a morsi o usarla per preparare la classica macedonia di frutta mista o farcire un dolce come in questo caso: ho creato delle Charlotte al mascarpone con Pesche del Mojo, monoporzione. Ogni uso che voi scegliate di farne con questa pesca sarà un successo perché questo prodotto è di altissima qualità.

Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo

Se siete curiosi di scoprire cosa le mie colleghe dell’Italia nel piatto hanno preparato nelle loro cucine, potete visitare la nostra pagina fb o i loro blog che trovate linkati a fine post.

Charlotte al Mascarpone con Pesche del Mojo

Ingredienti per 6 persone

Continua a leggere

Torta con Mousse allo Yogurt, More e Lamponi

Torta con Mousse allo Yogurt, More e Lamponi

Siete già partiti per le vacanze o aspettate la settimana di mezza estate per le vostre meritate ferie??? Avete già preparato le valigie o fatto l’elenco delle cose da portare con voi? Io ho già riempito la borsa di cianfrusaglie indispensabili oltre alle mie numerose creme solari (si sono una siciliana anomala che si brucia al sole), lozioni per i capelli, libri e la fotocamera digitale Panasonic per immortalare ogni momento della giornata con tante foto. Vi prometto sempre che vi mostrerò qualcosa delle mie ferie ma poi non so mai scegliere le foto e riuscire a descriverle e ne metto giusto due o tre per raccontarvi qualcosa che non sia solo inerente alla cucina ma vi assicuro che ne scatto molte di più.

Qualche giorno fa quando finalmente i nostri turbolenti w.e. si sono placati siamo riusciti a vederci con degli amici C.&S. e accettare il loro invito a cena, ma a una due condizioni: niente sbattimento in cucina e io porto il dolce! Deve essere un momento di relax per tutti, ma so bene che non è mai cosi e sono la prima che si agita solo per preparare una torta. Conoscendo la loro passione per la cucina sapevo che avrebbero cucinato per giorni, ma date le temperature estive non era il caso di sciogliersi ai fornelli: ho mangiato/divorato degli antipasti buonissimi (magari qualche ricetta ve la svelo più avanti) e per la prima volta il il pollo in cottura sous vide (ma quella vera!). Io ho scelto di preparare una torta senza cottura con una Mousse allo Yogurt con la mia frutta estiva preferita: more e lamponi (qui potete trovare un altra ricetta buonissima con le more) che credo si sia sposata egregiamente con le pietanze preparate.

Questa torta fredda nasce con il solo scopo di NON ACCENDERE IL FORNO: una classica base di biscotto e una mousse fredda allo yogurt, il tutto senza cottura. La decorazione con i savoiardi e un semplice nastrino la rende elegante e composta (io ho volutamente evitato di lucidare la frutta perché non sono un appassionata di gelatine ma voi potete scegliere di completarla come meglio credete) e perfetta per essere trasportata. La ricetta è semplicissima e in pochi minuti il vostro delizioso dolce sarà pronto, ricordatevi solo di far posto in frigo per ospitarla.

Non vi resta che correre al supermercato per comprare i pochi ingredienti che la compongono e preparare la  torta con mousse allo yogurt more e lamponi per le vostre cene estive e stupire gli amici.

Per ovvi motivi non ho postato la fetta di torta, ma vi assicuro che si scioglieva in bocca e la temperatura fresca ne faceva apprezzare ogni cucchiaiata.

torta_jogurt_fruttidibosco (5)b

Ingredienti per 6-8 persone

Continua a leggere

Cannoli Siciliani alla Ricotta e Diario di una Terrona Emigrante

Cannoli Siciliani alla Ricotta e Diario di una Terrona Emigrante
Credo di aver scritto questo post almeno 5 volte (non scherzo!), non per la ricetta e ne per le foto quelle erano pronte da tempo, ma per il contenuto dell’introduzione una volta era troppo forte quasi viscerale, un altra non parlava di me e via discorrendo, forse questa è quella buona che lo vedrete on line!

I cannoli siciliani alla ricotta sono il dolce indiscusso della tradizione isolana, a base di ricotta di pecora sapientemente lavorata fino a diventare una crema leggera e vellutata, dal sapore tondo e ricco, dalla consistenza cremosa ma ben strutturata. Perfetta per riempire le bucce: delle cialdine fritte sottili di pasta al marsala, profumate e croccanti. I cannoli siciliani vanno riempiti solo poco prima di essere mangiati, perché la cialda perde velocemente la sua croccantezza, diventano floscia e poco gradevole.

In Sicilia ogni pasticceria/famiglia ha la sua ricetta, la sua variante, il suo decoro, chi li preferisce con le gocce di cioccolato, chi con i tipici canditi, chi con granella di pistacchi o nocciole e chi con la sola crema di ricotta. Ricordo ancora la prima volta che provai a farli in casa, i trucchi svelati dal un pasticcere, il sapore di quella ricotta artigianale, il profumo delle bucce, non avevo ancora il blog, si vi sto parlando di tanti anni fa.

Non li preparo spesso in casa, sopratutto se sono in Sicilia, si fa prima a comprarli ma qui al Nord la parola cannolo è tutto e niente… spesso c’è anche una gran confusione nella testa delle persone che non sanno neanche cosa stanno addentando. Cosi ho deciso di prepararli in casa e di godermi dei veri

cannoli siciliani alla ricotta

fatti a regola d’arte.

Caro Diario,

Inizio ad avere nostalgia della mia terra, ho passato al Nord tutte le ricorrenze, lontano dalla mia famiglia, dalle mie tradizioni (se non vivete lontano da casa per più di un anno consecutivo non saprete mai cosa si prova e non è solo il cibo), per noi del Sud le festività vengono scandite a tavola, con i piatti tipici: la frutta martorana per i morti, i panini di cena (da non confondere con i panini per gli hamburger) per la settimana santa, la pasta ncaciata per il lunedì di pasquetta con le braciole alla messinese cotte sulla brace; arancini, pitoni, focaccia e ancora un infinita di cose buone da servire in ogni momento. La tavola è solo un intermezzo, una scusa per trascorrere il tempo, rivedere i parenti e raccontarsi, rilassarsi e per un giorno non pensare alla frenesia tipica delle giornate lavorative. Ho colto l’occasione di una cena e ho preparato i miei amati cannoli, per sentirmi più vicina a casa per ricordare i giorni in famiglia, per sentire il profumo della mia terra, ma a quanto pare sono stata l’unica a coglierne il valore del mio impegno ai fornelli… al commento “li posso comprare all’Esselunga!” mi è crollato il mondo! 

Quando si dice che gli isolani hanno un rapporto stretto con la loro terra è proprio vero, quando si parla di mal d’Africa, io riesco a capirlo per me è Mal di Sicilia. Quando vivi lontana da casa ci sono due categorie di emigranti: quelle che dimenticano la propria terra integrandosi ad usi e costumi del luogo dove sono andati a vivere, perdono l’accento e smettono di sentirsi terroni negando le proprie origini e poi ci sono quelli, come me, che sentono maggiormente il legame con l’isola, come un cordone ombelicale e ne soffrono, che non vedono l’ora di ritornare a casa.

Vivere in Oltre Po tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Emilia, all’inizio sembra sempre tutto facile, tutto bello come in ogni nuova avventura… Conosci persone nuove, ti fai nuovi amici, visiti posti nuovi, diversi. Nonostante tutto ci sono giorni che svegliandomi vorrei essere in Sicilia… guardare il mio mare scintillante e bellissimo, e invece sono qui: dove vengo trattata come un emigrante del Sud da beffeggiare.

Nel 2017 devo sentire ancora questo: friggi = terronata, ma la cotoletta alla milanese viene cotta mica al vapore????? broccoli/cavolfiore/cime di rapa= terronata; andare ad un matrimonio in vestito lungo o in completo = terronata (Grazie Don Antonio quello che succede nel tuo castello ora è lo stereotipo dei matrimoni del sud Italia), certo perché voi andate i jeans e le scarpe da tennis???? magari per una festa di compleanno non certo per un matrimonio. Potrei continuare e scrivere fino a sera ma si capisce  che il senso della parola terronata è sempre lo stesso: dispregiativo, capisco la differenza fra umor e disprezzo, insistendo nel fare battute con un finto accento siculo quando non si sa parlare neanche l’italiano. 

Sono fiera di essere una terrona, delle mie origini, degli insegnamenti e valori che  mi sono stati dati, amo la mia terra, la mia gente,  non amo essere presa in giro cosi (del resto nessuno lo ama), da gente che a questo punto reputo con scarsi valori, scarsa cultura e scarsa integrazione in una parola SCARSI e fa ancora più male sentirlo dire da persone vicine.

La cucina, una delle forme di amore più pura che esista verso chi si ama: cosi metto a tavola quello che più mi fa sentire a casa per condividere i sapori e i profumi: il pesce, gli agrumi, il finocchietto, i capperi, un bicchiere di buon vino delle isole Eolie. Friggo arancini, panelle e cannoli, mescolo kg e kg di ricotta e li condivido con gli amici del Nord che apprezzano e grazie a loro allevio la lontananza dalla mia isola, dalla mia famiglia e dai miei amici d’infanzia!

A dimenticavo la prossima volta che decido di friggere cannoli, arancini e polpette di melanzane, l’invito a cena sarà per chi apprezza veramente me e la mia terra… Voi altri andate a comprarli all’Esselunga… !

Laura
una terrona emigrante

Cannoli Siciliani alla Ricotta e Diario di una Terrona Emigrante

Ingredienti per circa 25 cannoli siciliani alla ricotta

(diametro coppa-pasta 9 cm)

Continua a leggere