Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana

Minestra di Fave Secche e Tagliatelle

Ricerca di piatti golosi e coccolosi per rimettermi in sesto dopo le feste, ecco la minestra di fave secche e tagliatelle il tema dell’italia nel piatto per il nuovo anno 2019 dal sapore tutto Eoliano.

Abbiamo scelto di iniziare dal mese di gennaio con un tema che rispecchia oltre si la cucina popolare, le tradizioni e l’economia, dopo le grandi e folle spese dei giorni precedenti:

“Zuppe e minestre dopo le feste” 

Le fave secche sono un ingrediente tipico della cucina popolare del sud italia: in Sicilia vengono usate per tantissimi piatti come il macco e le favette cui guidi e anche nella cucina contadina pugliese non mancano come il purè di fave e cicoria ripassata.

Le fave sono dei legumi speciali ricchi di sapore e di nutrimento, ma che stanno andando via via scomparendo nella cucina di tutti i giorni, nonostante la difficoltà nel reperirle io continuo ad acquistarle (quando possibile) nelle tre versioni: fresche, secche decorticate e secche intere (quando le trovo) per preparare i deliziosi piatti della nostra tradizione siciliana. 


La minestra di fave secche e tagliatelle

è ovviamente una ricetta popolare tipica delle isole Eolie, la si preparava in abbondanza facendola cuocere a fuoco basso sulla stufa in grandi tegami di coccio o di ghisa, e alternando le verdure selvatiche come la scarola e il finocchietto che naturalmente non sono facili da reperire per chi vive in città con bietole e spinaci.

Le tagliatelle di questa ricetta di minestra di fave secche è una semplice pasta di semola di grano duro e acqua tagliata al coltello e cotta direttamente nella minestra. 

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana

Ingredienti per 4 persone

Per la minestra di fave secche

250 g di fave decorticate
cipolla
carota
sedano
foglie di alloro
8 pomodorini ( o 1/2 lattina di pelati)
1/2 mazzo di bietole o spinaci
semi di finocchietto selvatico
acqua bollente
sale marino iodato 
pepe nero macinato
olio evo

Tagliatelle di semola rimacinata

200 g semola rimacinata
acqua calda
sale marino iodato fine

Utensili

Pentola di coccio o di ghisa o pentola a pressione

Tempo di preparazione 1 ora

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana
Preparare la minestra di fave secche

Mettete a bagno le fave in acqua fredda per almeno 6 ore, meglio ancora per un intera notte. Sciacquatele sotto l’acqua corrente per rimuovere le impurità.

Lavate le bietole accuratamente cosi da togliere la terra e se grosse tagliatele a pezzetti. Tenetele da parte fino al momento di cuocerle.

In un tegame di ghisa o di coccio o chiaramente se avete poco tempo potete usare la pentola a pressione rosolate le verdure per il soffritto: carote sedano e cipolla in 4 cucchiai di olio, unite anche i semini di finocchietto selvatico, i pomodori a pezzi e l’alloro. Aggiungete acqua sufficiente e portatela a bollore. Versate le fave secche ammollate e lasciate cuocere a fuoco basso per circa 45- 60 minuti, se necessario aggiungete altra acqua calda.

Quando la minestra di fave secche sara quasi a cottura aggiungete le bietole tagliate a pezzetti e finite la cottura per altri 10 minuti, salate quanto necessario.

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana
Preparare le tagliatelle di semola

Mescolate sulla spianatoia o in una scodella la semola, aggiungete acqua calda quanto necessario e lavorate l’impasto energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Lasciate riposare la pasta avvolta nella pellicola trasparente per qualche minuto e poi con l’aiuto di una macchinetta sfogliatrice o di un mattarello, ricavate una sfoglia abbastanza sottile.

Arrotolate la sfoglia ben infarinata sul se stessa e affettatela al coltello ottenendo della tagliatelle non troppo lunghe (circa 10 cm) disponete la tagliatelle ad asciugare per circa 30 minuti. Naturalmente se avete la trafila per le tagliatelle potete utilizzarla per velocizzare il tutto.

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana
Cuocere le tagliatelle nella minestra di fave secche

Riportate a bollore la minestra di fave secche e versate dentro la minestra le tagliatelle, lasciatele cuocere per il tempo necessario a farle diventare tenere, regolando di sale e pepe se necessario. Inoltre se avete tempo lasciate riposare due minuti la minestra di fave secche.

Servite la minestra di fave secche e tagliatelle in ciotoline di terracotta o se non le avete anche in classiche fondine con un filo d’olio a crudo e se volete e chiaramente se vi piace un pizzico di peperoncino rosso secco in polvere.

Minestra di fave secche e tagliatelle ricetta eoliana
L'Italia nel piatto - sicilia

Le ricette dell’Italia nel piatto

Dunque volete scoprire cosa preparano le mie amiche food blog per il tema di gennaio per L’Italia nel piatto?

Valle d’Aosta: Seupa de pelon
Piemonte: Minestra di riso e latte
Liguria: Minestra di scarola
Lombardia: Urgiada o Oriada
Trentino: Zuppa allo Chardonnay di Terlano
Veneto: La panada con uovo marinato
Friuli Venezia Giulia: Minestra di fagioli della Nuova Carnia
Emilia Romagna: Minestra reale romagnola
Toscana: Zuppa di cipolle alla fiorentina
Marche: Stracciatella marchigiana
Umbria: Minestra col battuto e patate
Lazio: La stracciatella
Abruzzo: Minestra di lenticchie e scarola
Molise:
Campania: Scarola in brodo
Puglia: Zuppa di pesce in bianco (Ciambotto in bianco)
Basilicata: La crapiata, zuppa di legumi e grano
Calabria: Millecosedde ( minestra di verdure e pasta )
Sicilia: Minestra di Fave Secche e Tagliatelle
Sardegna: Minestra de Castangia

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22 pensieri su “Minestra di Fave Secche e Tagliatelle

  1. Pingback: Minestra di fagioli della Carnia

  2. Pingback: La panada (con uovo marinato) - il fior di cappero

  3. Pingback: la stracciatella - Meri in cucina

  4. Claudia

    Buon anno innanzitutto!!!!!!! che dire di questo piatto della tradizione.. mi piace.. lo gradirei in questi giorni che fino alla Befana.. considero ancora di festa!! Un bacione e buona giornata :-*

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  5. elena

    buonissime le fave, pensa che a casa mia erano bandite, perchè non piacevano a mia madre, le ho assaggiate a 30 anni da allora le cucino spesso e volentieri… proverò anche la tua ricetta! Buon anno!

    Rispondi
  6. barbara

    A me le fave piacciono tanto, ma in casa mia sono bandite. Fintanto che viveva mia mamma era lei che me le preparava, adesso penserò maggiormente a me. Buonaserata.

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  7. Pingback: SEUPA DE PELON - A casa di Vale

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