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Tiramisù Pastorizzato in Jar

Per tutta la mia vita ho provato una sola ricetta di tiramisù quella di mia madre. Presa da una vecchia enciclopedia di cucina a volumi. Ricordo ancora il titolo del volume: “il formaggio”, quando ero bambina trovavo assurdo che uno dei miei dolci preferiti fosse fatto con il formaggio, di solito il formaggio si usa per altro, poi se paragonato ai sapori forti dei formaggi siciliani capite bene la mia reticenza. Passati gli anni l’ho fatto cosi tante volte che ricordo quella ricetta a memoria, senza bisogno di controllare le dosi, la faccio ormai cosi meccanicamente che anche G. l’ha imparata a fare e devo dire con un discreto successo. La mia cognatina V. tutte le volte che mi vede e si parla di dolci mi dice sempre che con la ricetta del tiramisù va sul sicuro e fa un figurone.

Avevo provato qualche settimana fa la crema al mascarpone di Montersino (qui) sapete di chi parlo, uno dei pasticceri del momento e l’ho usata per preparare questo dolce, e me ne sono innamorata cosi mi sono decisa a provarla nel tiramisù ed eccomi qui, con una nuova ricetta buonissima del tiramisù! Non è opera mia ma vi assicuro che vale la pena farlo e rifarlo parecchie volte.

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Ingredienti per 8 persone

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Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme e una gita in Montagna

Al rientro a casa dopo le ferie in giro per l’Italia, avevamo ancora qualche giorno di stop prima del vero rientro a lavoro, cosi abbiamo deciso di dedicarlo alla famiglia e di trascorrere un giorno con il piccolo di casa, in vacanza con i nonni in montagna. Una giornata speciale in un luogo speciale: la Valle d’Aosta, ero già stata in questa regione ma in inverno, sotto metri e metri di neve, in una bellissima baita a mangiare polenta e a sciare su lunghissime e bellissime piste de La Thuile grandi come autostrade, forse nella più bella giornata di quell’anno a detta di chi vive li, fortunata!

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Nonostante ami fare trekking non ero mai stata in montagna in estate, una stagione che solitamente dedico alla mia terra, tranne qualche tappa sul mio vulcano, ma li è tutto un po diverso. Ho scoperto un luogo meraviglioso fatto di tantissimo verde, acqua fresca che sgorga da ruscelli, laghi e animali liberi di pascolare, siamo stati in Val d’Ayas una delle prime valli giungendo in questa regione, a poco meno di due ore da casa.

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Lungo la strada per raggiungere il piccolo ma caratteristico paesino di Brousson, dove è presente l’omonimo lago e il torrente Evançon, affluente della Dora Baltea. Ho scoperto luoghi che non immaginavo potessero essere cosi diversi rispetto all’inverno. Piccole e deliziose casette curate dal tetto spiovente, balconi fioriti e portici attrezzati per serate tra amici.

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Il questo luogo i castelli sono numerosi e si trovano sparsi per tutta la valle, sfortunatamente non avevamo tempo a sufficienza per fare un giro tra di essi e visitarne almeno uno, ma ci siamo accontenti di una camminata lungo un bellissimo sentiero immerso nel verde al ridosso del torrente, di facile accesso e non troppo lungo.

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Mi capita spesso di non sapere cosa cucinare in quest ultimo periodo, sarà che ha fatto troppo caldo anche per me terrona, sarà che le verdure sanno di poco e di niente, sarà che il rientro dalle ferie è sempre traumatico, fatto sta che apro il frigo e resto a fissarlo fin ché il suono che emana mi riporta alla realtà. Ho le cipolle di Breme, le zucchine, le uova e pensavo di fare una frittata banalissima  ma confesso che io non son una grande appassionata di frittate e neanche G. Ormai è tardi per impastare e tirare una pasta brisee ma posso sempre utilizzare una base di altro tipo… che ne dite del riso????

Da siciliana se parlo di riso la mente va subito agli arancini/e (non litighiamo per come si chiamano tanto sappiamo che la sostanza è la stessa!) ma c’è anche la torta di riso al cioccolato e le sfinci di riso e qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. Cosi intanto che il riso cuoceva ho affettato le verdure e iniziato a spadellare. Il risultato un successone una torta di riso dolce e delicata arricchita dal mascarpone che l’ha resa cremosa, se non vi piace o non lo avete potete sempre sostituirlo con una densa besciamella fatta in casa.

Come tutti i gratinati se mangiati il giorno dopo sono ancora più buoni e questo vale anche per questa torta di riso con zucchine e cipolla di Breme. Potete servirla calda o a temperatura ambiente in tante occasioni, farne dei mini tortini usando lo stampo dei muffin o tagliandola a tocchetti  per un buffet saporito con amici vegetariani o intolleranti al glutine.

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Ingredienti per 4 persone

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Spaghetti alla Carbonara di Asparagi ed Erbe Aromatiche

Quando è periodo cucino spesso gli asparagi, una volta bolliti li metto in tavola e finisce che li mangiamo come se fossero grissini o carote da sgranocchiare. Questa volta però mi sono decisa a preparare qualcosa di diverso, sfizioso, ma semplice e veloce. G. ha portato a casa le uova di galline felici (uova di allevamento all’aperto) ricevute in regalo da un amico ed ecco che il menù è andato diretto in favore di una Carbonara alternativa, un piatto vegetariano ricco e delicato, estivo che non ha nulla da invidiare alla versione classica di questa pasta tradizionale.

Ho scelto di accompagnarli con un mix di erbe aromatiche bio direttamente colte sul mio balcone: timo, maggiorana, prezzemolo e erba cipollina, potete scegliere quella che più amate o aggiungerne secondo il vostro gusto, ogni erba aromatica è unica e speciale e conferisce al piatto un sapore in più.

Gli asparagi  o si amano o si odiano, da piccola li odiavo, ora non potrei farne a meno e appena possibile li metto in tavola, ma occorre qualche piccola accortezza e per ottenere delle verdure cotte uniformemente. Puliamoli bene immergendoli ripetutamente in acqua fredda per rimuovere lo sporco e evitare che sappiano di terra, meglio spuntare la parte troppo legnosa e magari raschiarla o pelarla se non si ama il fibroso del gambo, non vanno immersi completamente in acqua ma cotti in pentole altre e stette lasciando le punte al di fuori se non avete una pentola del genere nei vostri set da cucina potete acquistare un Cuoci Asparagi o potete scegliere di cuocerli a vapore mantenendo cosi inalterate le proprietà organolettiche e le vitamine. Se volete si possono anche consumare crudi conditi con olio e limone, ma non fanno per me.

Gli asparagi Asparagus officinalis sono un tocca sano per la nostra salute: hanno pochissime calorie (circa 20 kcal per 100 g di prodotto), sono ricchi di vitamine e sali minerali, aumentano la funzionalità renale e qualcuno dice che inibiscono la comparsa della cellulite perché ottimi diuretici (corro a fare un indigestione in vista della prova costume!). 

Io so solo che li trovo buonissimi e riempiono la casa di un profumo speciale che mi mette allegria e mi fa aumentare la fame. Se siete curiosi di scoprire altre ricette con gli asparagi cliccate qui, si abbinano perfettamente con la carne e con il pesce. Ci resta solo di aprire una bottiglia di vino e mettere le pentole sul fuoco.

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Ingredienti per 4 persone

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Rotolo di Frittata al Vapore con Verdure

Avere la fortuna di ricevere in dono qualcosa di coltivato/allevato in casa è un grande gesto, periodicamente G. torna a casa con uova di galline felice: conosciamo chi le alleva, cosa mangiano e come vengono trattate; tutto quello che preparo con queste uova ha un sapore diverso, e non è un modo di dire tanto che non occorre camuffarlo o arricchirlo troppo (alle volte non metto neanche il sale) altrimenti si snatura e per dirlo io che non amo le uova.

Volevo sperimentare la frittata cotta al vapore da tanto tempo e ma contemporaneamente mettere a tavola qualcosa di colorato, simpatico e che sappia di primavera, cosi ho preso spunto da una popolare ricetta Bimby ma non avendo il bimby, ho usato una teglia che vi mostro a fine articolo per preparare il rotolo di frittata al vapore con verdure, arricchito da un cuocere di formaggio morbido e cremoso, un piatto unico vegetariano perfetto.

Preparare il rotolo di frittata al vapore è facilissimo, potete gustarlo a temperatura ambiente o appena tiepido, come secondo, come contorno e ancora come antipasto, perfetto per la schiscetta (o lunch box) da portare in ufficio e per le scampagnate previste per il mese di aprile. Io ho scelto di servire un rotolo con ripieno cremoso di spinaci (quelli di cui vi parlavo in questa ricetta), ma potete aggiungere per renderlo ancora più ricco del prosciutto cotto o della mortadella, liberate la fantasia e giocate con i colori e i sapori.

In pochi minuti porterete in tavola un favoloso rotolo di frittata al vapore con verdure, leggero ma buonissimo. Sicuramente lo preparerò nuovamente variando il ripieno magari con del salmone in vista dell’estate!frittata_vapore_verdure (19)b

Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle all’uovo con Ragù alla Bolognese

Quando io e mio fratello eravamo piccoli, mia madre lavorava molto e per tutta la settimana, ma nonostante questo il cibo preparato in casa c’era sempre, molte delle cose che ho imparato a cucinare hanno il suo zampino: ricette semplici, zuppe e sughi per condire la pasta di tutti i giorni da fare in pochi minuti.

La domenica e nelle feste, invece era tutta un altra storia, come in tutte le famiglie italiane, si preparavano i piatti speciali, quelli che richiedono più tempo, come le lasagne o i cannelloni al sugo (non li mangio da secoli), indispensabile per preparare questi piatti era mettere sul fuoco per tempo il ragù di carne alla bolognese da far cuocere per ore e ore. 

Il mio ricordo di infanzia è un pentolone colmo con il coperchio semi aperto che bolliva bolliva bolliva…, ogni tanto bisognava andare a girarlo (un operazione che chiunque passasse in cucina faceva in automatico), guardare a che punto era arrivata la cottura e eventualmente correggere il tiro in corso d’opera. Il profumo inebriava la casa per tutto il giorno e poi da quel pentolone spuntava fuori il pranzo della domenica da gustare tutti insieme.

Oggi, dopo molti anni, anche per me fare il ragù alla bolognese è diventato un rito importante che sa di casa, insieme al sugo che cuoce lento per ore e ore, non deve mancare mai la pasta fresca all’uovo, che essa sia tagliatella o lasagna; il profumo del sugo sul fuoco è indispensabile per rendere un giorno speciale la domenica e le feste come il Natale e la Pasqua. Sogno di poterlo cucinare in una grande pentola di ghisa, con il suo coperchio pesante, che spero presto di acquistare.

Il ragù alla bolognese che cuoce mi porta alla mente tanti ricordi come un turbinio di emozioni. Quel profumo che quando lo senti sai già cos’è, che gusto ha e come è fatto; che non ha bisogno di presentazioni ne convenevoli. Nonostante lo prepari con gli stessi ingredienti, con la sua ricetta lo prepari con cura e con amore, con amore lo assaggi e lo mescoli aggiungendo un pizzico di sale e magari una punta di noce moscata non avrà mai però il sapore di quello della mamma.

Una cosa che ho preso da mia madre e comunque dalle donne del sud: le quantità, il cibo non deve mai mancare e quando le cose sono buone si mangiano ancora più volentieri, cosi quando metto sul fuoco il pentolone di ragù alla bolognese come minimo ci mangiamo in 1000…, no scherzo ma almeno in 10 sicuro! La pasta deve essere ben condita, la scarpetta finale per ripulire il tutto è come un rito.Tranquilli non mangiamo ragù alla bolognese per 7 giorni di fila, con quello che avanza poi preparo le mie porzioni da 2 (130-150g) e le surgelo per quando non so cosa cucinare o suona alla porta un ospite inatteso, fanno sempre comodo.

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Ingredienti per 6 persone

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Tagliatelle all’Uovo con Ragù di Lenticchie

Quando ero piccola ogni tanto facevo le scale del palazzo, in cui vivono tutt’oggi i miei, per sentire gli odori che venivano fuori dalla cucine dei vicini e poter scoprire cosa le varie massaie ogni giorno mettevano in tavola per tutta la famiglia. Alle volte il profumo era cosi invitante da voler suonare alla porta e scoprire letteralmente cosa bolliva in pentola altre un po meno, sopratutto se si parlava di broccoli :).

Da quando vivo al Nord, ho scoperto tante ricette che prima non conoscevo tra queste anche il mondo della cottura lenta: stufati, brasati, bolliti e tanti altri; qui ho una cucina tutta mia da sporcare e da ripulire, in più la temperatura esterna da qualche giorno lo permette/necessita. Una cosa che amo di queste preparazioni è il profumo che gli ingredienti cuocendo lentamente sul fuoco rilasciano; un profumo delizioso che rallegra la casa durante la grigie giornate autunnali/inverali e riscalda il cuore di chi entra.

Preparo abbastanza spesso il ragù alla bolognese e altri sughi ricchi come quello di salsiccia per gli gnocchetti sardi  una delle ricette dell’infanzia di G. ma mangiare sempre carne/ insaccati per me è difficile e sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono e goloso che possa mettere tutti d’accordo ma che abbia un origine diversa da quella animale shhhh non lo dite in giro.

Mi sono guardata un po’ intorno e questa pagina con le ricette di Natale di Galbani mi ha fatto venire voglia di iniziare a pensare a cosa mettere in tavola quel giorno. La tradizione italiana in ogni regione è diversa e si potrebbero cucinare tantissimi piatti, ma a me piace stupire un pizzico cosi ho iniziato a sperimentare ed ecco comparire in tavola un ragù speciale, diverso dal solito, ricco e profumato ma che di carne non ne vede l’ombra: il ragù di lenticchie semplicissimo, buono, goloso; è perfetto per chi vuole rendere speciale un piatto di pasta all’uovo senza però dover necessariamente preparare i classici piatti a base di carne.

Le lenticchie a casa nostra sono tra i legumi che vanno per la maggiore, insieme alle patate è forse una delle cose che consumiamo in abbondanza e non mancano mai almeno una volta la settimana in tavola come zuppa o come contorno. Amo acquistare quelle piccole e nere, che siano isolane o di Norcia l’importante che siano saporite e che non si sfarinino in cottura.

Cosi mi sono decisa ad usarle come condimento per la pasta, ho preparato questo delizioso ragù di lenticchie a cottura lenta che invade la casa di un delizioso profumo di alloro e di soffritto come quello classico, dopo averlo servito in tavola, visto lo stupore e con quanta voracità è stato consumato sto seriamente pensando di inserirlo nel mio menù di Natale per non allontanarsi troppo dalla tradizione italiana ma allo stesso tempo preparare un piatto nuovo e sfizioso per tutti e perché no magari una bella lasagna golosa.ragu_lenticchie-4b

Ingredienti per 4 persone

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Ragù misto con Zucchine

Una cosa a cui non mi sono mai abituata da quando vivo in Lombardia il fare la spesa al centro commerciale. All’inizio si era bello, ne ero affascinata, tanti ingredienti, supermercato immenso, potevi acquistare tutto in unico posto senza uscire pazza: sali e scendi dalla macchina, trova parcheggio, il traffico ecc ecc. ma a lungo andare ho capito che questa comodità alla fine non risolveva comunque il problema.

Ecco svelato l’arcano: se hai la comodità non sempre hai la qualità o la freschezza o il giusto prezzo. E allora ecco che inizi a scartare gli ingredienti: verdure no! carne no! pesce men che meno!… e torni ad acquistare come quando andavi nel piccolo supermercato dietro casa della mia città natale e a dover andare dal fruttivendolo, dal macellaio e dal pescivendolo.

Cosi il sabato o la domenica ci armiamo di buona volontà e andiamo a fare i nostri giri di acquisti: dal contadino in azienda agricola o al mercato rionale sotto casa da un contadino locale. Torno a casa con cosi tante cose che spesso e volentieri il frigo non mi si chiude neanche. Questa volta scorta tra zucchine, melanzane e peperoni … ormai gli ultimi raccolti e l’inizio dei prodotti invernali… erbette, broccoli, verze e cavolfiori. Per il vino andiamo direttamente in una cantina sulle colline a scegliere quello che vogliamo, se vi interessa bere qualcosa scrivetemi che vi suggerisco qualche buona cantina della zona…. e per il resto???

Finalmente dopo tanti parrucchieri (15 solo nel centro storico) e bar (4 solo nei 100mt sotto la mia finestra) era ora che anche in questo posto aprisse una macelleria. SI una vera macelleria, con un macellaio, che conosce e sa tagliare la carne e che vende prodotti di origine italiana di razza piemontese. Cosi eccomi pronta a fare la spesa e a poter interagire con una persona in carne e ossa: “Buongiorno, mi serve del macinato per preparare un bel ragù, me lo dia un po grassoccio…!” eccolo allora pronto a macinare al momento la carne che mi occorre, mescolando grasso e magro e aggiungendo un pezzetto di maiale per rendere il tutto ancora più succoso, ripassato due volte per avere una grana abbastanza fine. Finalmente un macellaio che non ti chiede “Signora la vuole sceltissima per il sugo…. ?” e non lamentatevi poi se il vostro sugo non sa di niente o la carne è troppo dura…. se gli avete fatto togliere tutto quello che la rendeva morbida e tenera. E sopratutto scegliete la carne giusta per la cottura giusta… non ci puoi fare il bollito o lo spezzatino con pezzi da cottura veloce senza grasso.

Torno a casa, metto sul fuoco il mio soffritto con carota, cipolla e sedano ed ecco che inizio a preparare il mio sugo, ma in corso d’opera il profumo erano cosi inebriante che ho abbandonato l’idea della salsa di pomodoro in favore di qualcosa di più delicato, saporito e goloso allo stesso tempo. Un ragù bianco con le zucchine, si una cosa semplice ma buonissima che a G. (grande consumatore di sugo rosso) nonostante l’assenza del pomodoro è piaciuta tantissimo.

Per accompagnare un buono sugo, a questo punto, dobbiamo preparare una buona pasta, 30 minuti ed ecco che anche la pasta all’uovo (con uova di galline felici) è li ad asciugare, noi siamo in due ma ne preparo sempre il doppio cosi una volta asciutta la surgelo per i giorni che ho meno tempo a disposizione per stare ai fornelli ma comunque portare in tavola qualcosa di buono da accompagnare con sughi più o meno semplici.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana…. e tante buone ricette da mettere in tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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