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Gnocchi alla Romana con Funghi Champignon fatti in casa

Qualche settimana fa, G. torna a casa tutto contento… “Abbiamo i funghi a lavoro“…. a primo achitto non ho capito di cosa parlasse, poi ha iniziato ad elencarmi le specie e ho capito che si parlava di roba da mangiare!… Dopo un analisi del prodotti mi sono lasciata convincere in questo nuovo esperimento (dopo l’orto sul balcone degli ultimi anni) e per iniziare quest’avventura abbiamo scelto di acquistare dei comuni champignon bianchi.

Non sapevamo molto e una volta scelto il luogo dove mettere i funghi ci siamo domandati se era adatto e quanto una confezione di inoculi avrebbe prodotto durante la sua vita agricola. Lo confesso all’inizio ero un po scettica, ma mi sono detta se li vendono e tanti li acquistano (sono andati a ruba in pochissimi giorni) un motivo ci sarà.

Le istruzioni riportate sulla confezione erano molto semplici: bagnare la superficie con uno spruzzino una o due volte al giorno fino alla comparsa di una patina bianca, aprire la scatola e continuare a bagnare con lo spruzzino una o due volte al giorno, raccogliere i funghi quando avranno raggiunto le indicazioni appropriate, a prova di bomba! Per una buona riuscita della coltivazione casalinga dei funghi champignon la temperatura si deve aggirare tra i 18 e i 22 °C. Qui vi lascio un link dove potete trovare un esempio di il Kit per Coltivare in Casa .

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In circa 10 giorni di amorevoli cure di G. (io ho l’insalata da accudire) ecco il nostro primo raccolto di funghi champignon bianchissimi, bellissimi e profumatissimi. Una volta rimossa la terra alla base il peso era di circa 300 g. L’idea era di farci della tagliatelle all’uovo ma riordinando la dispensa delle farine ho trovato una confezione di semolino (dimenticata!) ed ecco che la ricetta è venuta fuori da sola… in pochi minuti ho preparato gli gnocchi alla romana e mentre raffreddavano (sul davanzale) ho trifolato i funghi.

Mentre stavo per tagliare gli gnocchi nella classica forma circolare ecco comparire G. “ma se li fai quadrati non fai prima?” e vi confesso che non me lo sono fatta ripetere due volte e in meno di un ora la casa profumava di buono con i miei gnocchi alla romana con funghi champignon.

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Ingredienti per 2 persone

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Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes deliziose polpettine di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le revithokeftedes sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi queste deliziose polpettine sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

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Fregola Sarda con Zucchine e Pecorino

Una settimana un po turbolenta, tra malanni fuori stagione, che ci hanno messo tutti ko in famiglia: influenza, mal di stomaco, tosse…. e questo clima pazzo non ci aiuta a venirne fuori. Ieri diluvio universale per almeno un paio di ore… e poi sole come se non fosse successo nulla e tempo bellissimo… ma ormai era già l’ora di pranzo per organizzare una giornata fuori o una grigliata con gli amici.

Ma per tirarci su dobbiamo pur mangiare qualcosa, che ne dite allora di preparare una ricettiana semplice semplice, ma tanto buona e poi ho anche le zucchine dell’orto, appena colte: le prime di quest’anno, hanno ancora bisogno di un po di sole, ma già il gusto ne guadagna rispetto a quelle industriali.

Di ricette con le zucchine c’è ne sono veramente tante tra cui scegliere, volevo provare qualcosa di nuovo, sfizioso che ci tirasse su anche il morale e non solo lo stomaco. Sono andata a frugare in dispensa alla ricerca di qualcosa di diverso ed ecco comparire un baratto pieno di deliziosi pallini di semola: la fregola, o fregula, sarda. Una pasta sarda di semola lavorata a mano con acqua fino ad ottenere delle palline irregolari, che viene tostata in forno per farla asciugare completamente. Il procedimento di preparazione della fregola è molto simile a quello per “ncocciare” il cous cous, ma si ottengono palline più grandi e ruvide. Per la cottura della fregola si procede come per un risotto, aggiungendo l’acqua/brodo di volta in volta.

In Sardegna la fregola sarda viene tipicamente condita con le arselle, molluschi bivalvi simili a delle piccole vongole dal involucro liscio e allungato, e pomodoro fresco, ma nessuno ci vieta di scegliere l’ingrediente che più ci piace per preparare un delizioso piatto di fregola, provatela anche con le cozze! Una volta assaggiata non potrete farne a meno.

Per completare il tutto non poteva mandare un magico prodotto della Sardegna, il pecorino! Una bella grattata in scaglie sul nostro piatto di fregola sarda ed è pronto in tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Pasta con Zucchine e Mortadella

Le zucchine salvano sempre in qualunque occasione, come avete potuto leggere qui… io le uso tantissimo sopratutto in estate quando sono fresche e di stagione, che si possono mangiare anche crude, perché dolcissime. In Sicilia sono cresciuta con quelle chiare e con quelle lunghe ma qui in oltre po entrambe sono una rarità, al supermercato ci sono solo quelle scure di grandi dimensioni che ogni tanto sono anche amarognole. Per questo ne prendo giusto due o tre per usarle al momento e non rischiare di riempire il frigo inutilmente.

Mettiamoci all’opera: giusto un affilata al coltello per fare dei tagli perfetti ed eccoci a spadellare cubetti di verdure e di mortadella, un po di questo un po di quello, una corsa fuori in balcone con le mie nuovissimeeeeeeeeeee forbici da pota, regalatemi da G. (si lo so le donne di solito chiedono regali diversi… io non disdegno le piccole cose utili per la vita di tutti i giorni) a prendere qualche erba aromatica, io ho scelto il timo perché mi piace come si sposa con le verdure; voi se preferite qualche altra erbette scegliete quello che vi piace di più, ed eccoci pronti per sederci a tavola.

Al supermercato sono una che curiosa molto, che legge le etichette e confronta i prezzi, G mi dice che alle volte mi perdo nel mio mondo fantastico: fatto di scaffali e banconi, ma tra i mille ingredienti che sono passati sotto le mie mani non credo di aver mai acquistato quelle mortadelline con l’incarto rosso plastificato? quelle che si trovano al banco frigo da pochi etti fino a mezzo kg… è finita misteriosamente nel carretto della spesa per preparare un aperitivo diverso dal solito a base di salumi e formaggi, ne avevo ben conservato un pezzetto, per ben conservato intendo proprio NASCOSTO per non farlo mangiare a G. a morsi quando torna da lavoro con il lupo nella pancia che ulula al vento, nonostante lui non sia un appassionato di mortadella ma i salumi sono la sua passione, per questo non ne tengo mai in casa!

Ed ecco comparire l’ingrediente finale di questa ricetta…. del fantastico pecorino sardo di vera pecora (si che sa di pecora non quelle cose che sanno di nulla e che aimè ci propinano per prodotti DOP), giunto fino a questa valle desolata dell’Oltre Po dopo un lungo viaggio. Eccolo finire magicamente sulla mia pasta per dargli una sferzata di vita e di magico sapore.zucchine mortadella (34)b

Ingredienti per 4 persone

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Risotto con Fave, Pecorino Sardo e Scorza di Limone

Vicino casa ho alcuni supermercati, il più vicino e pratico da raggiungere a piedi è di una nota catena della zona, non molto famosa nel resto dell’Italia. Non è grandissimo ma ha di tutto anche la pescheria, ci vado di tanto in tanto quando devo prendere le cose d’emergenza: latte, formaggio, pane … non oltre perché sfortunatamente in alcuni periodi dell’anno sembra di fare shopping in una gioielleria in via Montenapoleone, altre invece ha ottime offerte.

Questa settimana ci siamo stati proprio per un offerta: la nostra birra da tavola preferita, ad un prezzo ridicolo, la chiamo da tavola perché è quella che bevi volentieri a cena tutti i giorni quando fuori fa caldo dopo una giornata di lavoro e impegni vari senza però un impegno vero, non parlo di birre particolari o artigianali che quelle trovarle a prezzi umani è diventato praticamente impossibile.

Con i tempi che corrono bisogna sempre buttare un occhio alle offerte, è quasi un lusso trovare sulle tavole italiane prodotti di buona qualità non per forza di nicchia; si diciamocelo il prezzi di qualunque cosa stanno arrivando alle stelle, ma non sempre sinonimo di qualità e oltretutto: cosa causa l’innalzamento cosi repentino dei prezzi anche per prodotti a km 0 che dovrebbero costare pochi spiccioli???

Mentre giravamo nel reparto ortofrutta … ho visto le fave ed ecco nascere una diatriba coniugale tra nord e sud….

- G. “Compriamo le fave?”
- L. “Ok, abbiamo anche il pecorino sardo!”
- G. “Che centra il pecorino con le fave?”
- L. “Come che c’entra… fave, pecorino e un pezzo di pane… perché come le vuoi mangiare?”
- G. “Mai mangiate con il pecorino, qui le fanno con lo stracchino!”
- L. “Io sono terrona, a casa mia le fave si sono sempre mangiate con il pecorino!”

e da dietro le mie spalle una signora che rideva, ascoltando le nostre discussioni terrone/polentone davanti il banco dei formaggi freschi, se mettere o no lo stracchino nel carrello della spesa. Alla fine lo stracchino è finito nel carrello, ma l’abbiamo mangiato spalmato su una fetta di pane fatto con pasta madre, mentre le fave sono state divorate un po crude e un po cotte.

A questo punto sorge spontanea la mia domanda: “Voi con cosa mangiate le fave crude? Formaggio morbido o formaggio duro?” Io li ho sempre mangiate con il pecorino: sardo, siculo, romano, toscano… ognuno ci metta il suo in base alla regione!

Noi avevamo ancora in frigo un pezzetto di un regalo, uno di quei regali mai tanto graditi, si lo sapete per me, altro che fiori, i regali migliori sono sempre quelli che ti danno soddisfazione nell’anima e cosa può rendere felice una foodblogger e un goloso di formaggi come G? Se non il cibo, il buon cibo sopratutto! Ecco allora una forma di pecorino che ha trascorso una notte in nave, infestato la macchina di un puzzo di piedi come le scarpe da tennis di un 15 enne dopo una partita di calcetto, per arrivare fino a noi e colonizzare per poco il nostro frigo. Grazie per questo regalo dei parenti dell’altra isola (questa volta la Sardegna) che sono venuti a trovarci per qualche giorno.

Qualcuno aveva desiderio di risotto ed eccolo accontentato, ma un risotto un po terroncello… con fave e pecorino, poteva mica mancare l’aggiunta per rendere ancora più particolare un piatto… una grattata di scorza di limone siciliano e qualche erbetta aromatica del mio balcone.

Provate questo piatto…. un nuovo mondo si aprirà al vostro palato. Profumo di primavera e di estate, sognare ad occhi aperti, a me capita questo quando assaporo qualcosa con dentro il profumo del limone e le erbe aromatiche: una casa in riva al mare, la brezza che entra delle finestre spalancate, la cena pronta in tavola che aspetta di essere gustata, un buon bicchiere di bolle freddo al punto giusto e una compagnia con cui condividere tutto ciò….risotto fave (23)b

Ingredienti per 4 persone

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Tagliatelle all’uovo con Asparagi e Timo

Una delle cose che amo della primavera, sono i profumi! Qualsiasi essi siano: il profumo di fiori, di erbette, di campagna e anche il profumo delle verdure: asparagi, fave, piselli e carciofi (anche se non li mangio spesso) hanno dei profumi fantastici, sarà il risvegliarsi dopo il lungo letargo invernale, sarà i colori intensi di queste verdure, sarà la voglia di cambiamento dopo un inverno a mangiare altro.

Appena li vedo solitamente inizio a pensare a come e con cosa prepararli, ma gira e rigira mi rammento che gli ingredienti freschi e di stagione vanno trattati nel migliore dei modi, e quale migliore ricetta se non qualcosa di semplice e genuino per esaltare il loro magico profumo.

Se si parla però di semplicità non deve mancare la pasta buona, durante la settimana frenetica ok per la pasta secca ma che anche questa sia di buona qualità, ma se è il we avete un attimo di tempo e volete rendere speciale un piatto semplice occorre per forza della buona pasta all’uovo fatta in casa, meglio ancora se con le verdure fresche riuscite ad avere delle vera uova, quando le acquistate controllate che siano allevate a terra il top sarebbero quelle del contadino, so che è difficilissimo. Ogni tanto ne ricevo qualcuna in dono dai contadini della zona ed ecco comparire tante ricette a base di uova, che solitamente non preparo, perché come vi ho raccontato tante volte non amo troppo le uova (saranno fissazioni!).

Ho scelto di abbinare agli asparagi il timo, forse una delle mie erbe aromatiche preferite: sul mio balcone non manca mai, ne esistono tantissime varietà con profumi molto diversi, e anche qualche innesto strano con limone e menta. Io ho scelto la pianta classica, si coltiva facilmente, ha solo bisogno di un po di acqua ogni tanto e un po di sole non troppo caldo, quindi i balconi di città sono perfetti. E’ molto resistente e per questo non viene attaccata dagli insetti o dai bruchi e non deve essere trattata con prodotti chimici. La mia piantina, continua ad essere potata e a ricacciare rametti profumati a go go per allietare le mie pietanze, tra poco spunteranno anche dei deliziosi e minuscoli fiorellini e quando in inverno non posso toccarla perché dorme, ho sempre la mia scorta di erbette secche in barattolo pronta all’uso. La potete usare per tantissime ricette ed è indispensabile per le erbe provenzali.

Trovo che il timo si sposi veramente bene anche con i legumi di stagione come fave e piselli, se non avete mai provato è arrivato il momento di farlo, intanto provate come sta bene con gli asparagi in questo buonissimo piatto di pasta fresca. Se invece preferite un sugo più corposo ecco allora il mio ragù di salsiccia a latte e asparagi, con le tagliatelle fresche diventerà un piatto ancora più speciale.

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Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Miglio e Zucchine Veg…ane!

Io ho una vera e propria passione per le polpette, come avete visto su questo blog ne compaio di tutti i tipi e con tantissimi ingredienti: carne, pesce, verdure, cereali e altro… da qualche tempo anche vegane; è bello sperimentare sempre cose nuove, sopratutto ora che arrivano i primi caldi, eliminare dalla dieta le cose che si digeriscono con difficoltà è un vantaggio per la salute, ma non per questo dobbiamo dimenticarci delle cose sfiziose da mangiare.

Non sono vegana, ma no amo la carne da dire ne ho un bisogno impellente, questo invece mi capita con il pesce e con le verdure. Durante questo periodo che l’orto inizia a dare i suoi frutti poi il quantitativo di verdure abbonda e arrivati ad un certo punto non sai più cosa inventarti per non farle uscire dagli occhi prima di settembre.

Io ho usato le zucchine, ma nulla ci vieta di farle con altre verdure o con i legumi. La scelta degli ingredienti e delle erbe aromatiche diventa soggettiva: dalla stagione, dalla dispensa e sopratutto dai vostri gusti.

Se non dite che le polpette alle zucchine sono vegane tutti le mangiano più volentieri, non so se è la parola vegano che spaventa le fauci dei miei mangiatori o se si innescano momenti di turba infantile sulle verdure, la carenza di latticini e proteine animali (poi chi ha detto che queste cose devono essere mangiate tutti i giorni)… se le trovano in tavola già belle e pronte ci si fiondano senza fiatare…altrimenti ti guardano e iniziano a fare mille domande…. e si la parola vegano in casa mia spaventa un pò!

Potete servire queste polpettine come secondo accompagnata da una fresca insalata mista o di pomodori di Pachino o come stuzzichino per gli aperitivo (vi consiglio però di farle piccoline, dimensione di un olivetta ascolana per intenderci) ottime appena sfornate ma stuzzicanti a temperatura ambiente. Io sicuramente le porterò anche come stuzzichino al mare, leggere, senza grassi ideali anche per le diete….

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Calamarata con Asparagi e Salsiccia

Io e G. gli asparagi li mangiamo volentieri, anche semplicemente bolliti e conditi con poco olio, ma se posso scegliere tra quelli a gambo grosso e quelli a gambo sottile, preferisco di gran lunga i secondi, che non sempre si trovano al supermercato. Sabato siamo andati a far spesa nel mio negozio preferito: dai siciliani! e si entrare li è come fare un tuffo nella mia terra: verdure, frutta, formaggi e anche qualche dolciume tipico.

Chi non è mai stato in Sicilia avrà difficoltà a capire… ci sono delle verdure che si trovano solo li, dei profumo che solo la frutta coltivata al sole della sud emana. Tra la curiosità di G. che chiedeva come mai c’erano delle zucchine lungheeeeeeeeeeeeeeee “a cuccuzza longa” e come si coltivava e poi come si cucinava, aggiungevo questo e quello nella spesa… fin ché non ho visto il mio bel mazzetto di asparagi sottili….  li voglio!

Non potevo farmeli scappare… giusto per farmi venire una favolosa idea per il pranzo della domenica…. una cosa sfiziosa ma senza troppo impegno da preparare al volo e poi decidere il da farsi.

Stavo per mettermi a fare la pasta all’uovo, con le uova delle galline felici e la semola rimacinata, quando aprendo la dispensa c’era ancora un fondo, giusto giusto anche di peso, di pasta di Gragnano e allora il gioco è fatto e il pranzo è servito!!!!!

Buon inizio settimana a tutti!!!!

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