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Pizza in teglia con Pasta Madre e Maturazione in Frigo

Anche se è passato tanto tempo dall’ultima ricetta con la mia pasta madre non ho smesso certo di panificare e produrre meraviglie, ho solo rallentato un po colpevole anche il caldo di quest’estate ha reso impossibile accendere il forno e ha reso instabile il mio lievito. Nonostante questo non l’ho abbandonata e anche lei è venuta in vacanza con noi, facendosi quasi 3000 km in macchina, si anche la mia pasta madre è una gironzolona. Il viaggio fino al mare e ritorno lo ha fatto nel frigo portatile per poi tornare nel suo frigo di origine quello di casa dei miei, dove a quanto pare il soggiorno gli è piaciuto tantissimo perché  nonostante gli sbalzi termini e i cambi di location ripetute era bella pimpante e rigenerata come non la vedevo da tempo (e dire che li più di due rinfreschi con farina da supermercato non ho fatto in 3 settimane di ferie)!

Finalmente ora che è arrivato il fresco, che siamo tornati un po tutti in cucina volentieri eccomi nuovamente con le mani in pasta e con una gran voglia di sperimentare. Non sono ancora riuscita ad andare al mulino a fare scorta di farina ma le ho acquistate al supermercato, comunissime farine pagate il giusto, nulla di trascendentale o rinomato anche se sono la prima a dire che una buona farina fa il 50% del piatto, a cui si aggiunge: l’acqua il clima e la pressione che non deve mancare mai per completare il tutto.

Ho provato svariati impasti in questi anni ma non tutti sono stati degni di nota. Se sono qui a scrivere e a mostrarvi qualcosa di nuovo forse perchè ho trovato quello che al momento mi gusta in termini di sapore, croccantezza e bollosità.

La pizza è una di quelle cose soggettive… c’è chi la ama sottilissima e croccante, chi altissima e bollosa, chi ama quella napoletana e chi quella romana l’importante che sia cotta bene e saporita, perchè non c’è cosa peggiore di mangiare una pizza che sappia di farina cruda. Noi abbiamo abbondato nel ripieno tanto da non riuscire a finirla… Voi potete scegliere quello che vi piace di più

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 Ingredienti per una teglia 40 x 30

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Lenticchie alle Erbe di Provenza e Succo di Limone

A casa nostra i legumi non mancano mai anche con le temperature torride di quest estate almeno una volta la settimana li preparavo; quando vivevo in Sicilia un piatto tipico dell’estate era la “pasta e fagioli riposata” si avete capito bene riposata, se non amate le zuppe brodose è il piatto perfetto per voi. La zuppa riposata si può fare con tutti i legumi e volendo anche con il minestrone di verdure: diventa cremosa e la pasta anche se morbida assorbe il sapore della zuppa facendola diventare buonissima, non occorre altro che preparare la vostra classica zuppa, se usate un Tegame di Coccio sarà ancora più buona, e una volta inserita la pasta nel liquido bollente, mescolate, coprite e lasciate cuocere per metà del suo tempo, spegnete la fiamma e lasciate che la pasta finisca la cottura e si raffreddi, occorrerà che aspettare l’ora di pranzo e servirla in tavola tiepida con un giro di olio evo buono.

Ho voluto fare una variante più estiva della zuppa di lenticchie ma sempre golosissima insaporendola con gli ingredienti che preferisco le erbe aromatiche e il succo di limone. Non gridate all’eresia! Provatela e ditemi cosa ne pensate… Mettere il succo di limone nei legumi è un usanza mediorientale, vi ho proposto molti anni fa una zuppa di questo genere con le lenticchie rosse decorticate, ma anche con quelle classiche il risultato è fenomenale. In più accostare i legumi con il succo di limone è importantissimo per il nostro corpo, sopratutto se avete problemi di ferro, si avete letto bene. La vitamina C contenuta nel succo di limone come in altri agrumi e in altri frutti aiuta il nostro organismo ad assimilare il ferro non eme, ciò quello presente nei vegetali. Una spruzzata di succo di limone oltre ad insaporire può alleviare piccoli problemi che possono insorgere durante la nostra vita proprio per questa carenza, in maniera del tutto naturale e senza ricorrere a medicinali o altri prodotti sintetici, semplicemente mangiando ciò che ci piace.

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Ingredienti per 4 persone

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Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme e una gita in Montagna

Al rientro a casa dopo le ferie in giro per l’Italia, avevamo ancora qualche giorno di stop prima del vero rientro a lavoro, cosi abbiamo deciso di dedicarlo alla famiglia e di trascorrere un giorno con il piccolo di casa, in vacanza con i nonni in montagna. Una giornata speciale in un luogo speciale: la Valle d’Aosta, ero già stata in questa regione ma in inverno, sotto metri e metri di neve, in una bellissima baita a mangiare polenta e a sciare su lunghissime e bellissime piste de La Thuile grandi come autostrade, forse nella più bella giornata di quell’anno a detta di chi vive li, fortunata!

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Nonostante ami fare trekking non ero mai stata in montagna in estate, una stagione che solitamente dedico alla mia terra, tranne qualche tappa sul mio vulcano, ma li è tutto un po diverso. Ho scoperto un luogo meraviglioso fatto di tantissimo verde, acqua fresca che sgorga da ruscelli, laghi e animali liberi di pascolare, siamo stati in Val d’Ayas una delle prime valli giungendo in questa regione, a poco meno di due ore da casa.

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Lungo la strada per raggiungere il piccolo ma caratteristico paesino di Brousson, dove è presente l’omonimo lago e il torrente Evançon, affluente della Dora Baltea. Ho scoperto luoghi che non immaginavo potessero essere cosi diversi rispetto all’inverno. Piccole e deliziose casette curate dal tetto spiovente, balconi fioriti e portici attrezzati per serate tra amici.

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Il questo luogo i castelli sono numerosi e si trovano sparsi per tutta la valle, sfortunatamente non avevamo tempo a sufficienza per fare un giro tra di essi e visitarne almeno uno, ma ci siamo accontenti di una camminata lungo un bellissimo sentiero immerso nel verde al ridosso del torrente, di facile accesso e non troppo lungo.

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Mi capita spesso di non sapere cosa cucinare in quest ultimo periodo, sarà che ha fatto troppo caldo anche per me terrona, sarà che le verdure sanno di poco e di niente, sarà che il rientro dalle ferie è sempre traumatico, fatto sta che apro il frigo e resto a fissarlo fin ché il suono che emana mi riporta alla realtà. Ho le cipolle di Breme, le zucchine, le uova e pensavo di fare una frittata banalissima  ma confesso che io non son una grande appassionata di frittate e neanche G. Ormai è tardi per impastare e tirare una pasta brisee ma posso sempre utilizzare una base di altro tipo… che ne dite del riso????

Da siciliana se parlo di riso la mente va subito agli arancini/e (non litighiamo per come si chiamano tanto sappiamo che la sostanza è la stessa!) ma c’è anche la torta di riso al cioccolato e le sfinci di riso e qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. Cosi intanto che il riso cuoceva ho affettato le verdure e iniziato a spadellare. Il risultato un successone una torta di riso dolce e delicata arricchita dal mascarpone che l’ha resa cremosa, se non vi piace o non lo avete potete sempre sostituirlo con una densa besciamella fatta in casa.

Come tutti i gratinati se mangiati il giorno dopo sono ancora più buoni e questo vale anche per questa torta di riso con zucchine e cipolla di Breme. Potete servirla calda o a temperatura ambiente in tante occasioni, farne dei mini tortini usando lo stampo dei muffin o tagliandola a tocchetti  per un buffet saporito con amici vegetariani o intolleranti al glutine.

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Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Cipolla di Breme e Zucchine

Scusate l’assenza sono stati 10 giorni pieni, pienissimi, vi racconterò tra qualche giorno in un nuovo post, spero, ma non voglio anticiparvi nulla!

Avete mai sentito parlare della cipolla di Breme, chiamata anche la dolcissima?? Io fino allo scorso anno non avevo idea di cosa fosse, poi G. me ne ha portata una gigante direttamente acquistata da un produttore del piccolo paesino pavese e ho deciso di preparare una focaccia  francese (questa) e me ne sono innamorata.

Il suo nome non è scelto a caso: la dolcissima, è realmente cosi, talmente dolce che sembra una cipolla caramellata invece basta cuocerla in padella con un pizzico di sale per far si che tutta la casa si riempia di un magico profumo. Siamo nel periodo di raccolta della Cipolla di Breme, non me la sono fatta scappare e ne ho comprato qualcuna da usare come ingrediente principale nei piatti.

Ho scelto di proporvi una torta salata, utilizzandola in abbinamento con le zucchine. Un piatto semplice ma buonissimo perfetto per i caldoni estivi di quest’anno, da preparare in anticipo e gustare tiepida o direttamente fredda per un aperitivo insieme ad un buon vino dell‘oltre Po.

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Proprio qualche giorno fa con G. siamo stati ad una degustazione di vini, una manifestazione a pochi km da casa in una bellissima locantion Certosa Cantù (dove se vi interessa vi è anche un ristorante), la manifestazione si è svolta nel parco della certosa: oltre 15 cantine della zona promuovevano i loro prodotti enologici a base di Pinot Nero nelle sue tante tipologie di vinificazione (bianco, rosè, rosso, fermo e mosso, metodo classico), una rassegna su Ennio Morricone allietava le orecchie e per gli occhi una mostra nelle sale interne del palazzo.

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La serata è stata veramente interessante e mi ha permesso di conoscere e chiacchierare con tante persone nuove e scoprire cosa si produce a pochi km da casa. Non vi parlo di vino perché non saprei da dove iniziare, vi posso però dire in totale ignoranza, che ne ho bevuti alcuni veramente eccellenti di cui ho un bellissimo ricordo al palato e spero presto di poter andare a visitare le cantine di produzione.

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Ingredienti per 4 persone

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Melanzane ripiene con Tonno e Pomodori

Un altra settimana è iniziata e un altra ricetta di verdure ripiene compare sul mio foodblog, ma se dopo l’esperimento delle zucchine ripiene con cous cous e tonno questa volta vi lascio una ricetta super collaudata che è entrare nella mia routine culinaria, almeno una volta ogni 10 giorni le preparo sopratutto in questo periodo dove le melanzane di tutti i tipi abbondano nei supermercati.

Quando chiedo a G. come vuole le melanzane lui risponde solo in due maniere: polpette o melanzane e tonno. Si questo piatto è arrivato all’apice della scala gerarchica delle sue ricette con melanzane preferite.

Si preparano in pochissimi minuti, è più il tempo di cottura in forno che allunga la preparazione. Ma una volta farcite le melanzane da li a pochi minuti la casa si riempie di un magico profumo: di erbe aromatiche, di mare, di orto. Il sapore del ripieno insieme al guscio di melanzana crea un piatto speciale che invade la bocca e i sensi ad ogni morso. Se non ci credete provatele almeno una volta non vi sto raccontando frottole.

Gli ingredienti del ripieno sono tanti, ma si legano perfettamente insieme per dare ognuno il tocco di profumo e sapore al piatto e creare un secondo perfetto per le serate estive, per le cene rustiche con gli amici o da portare in una scampagnata perché anche gustate fredde sono buonissime, se vi avanzano (cosa che a casa mia non succede mai) il giorno dopo sono ancora più buone! Non vi resta che provarle e dirmi che ne pensate!

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Ingredienti per 4 persone

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Polenta Taragna alla Valtellinese

Quando ero piccola ogni inverno trascorrevamo una settimana in montagna con famiglia e a amici; ogni anno la meta era sempre diversa e piano piano abbiamo girato numerose località sciistiche del nord Italia, una più bella dell’altra. A quell’età per me il cibo era cibo potevo solo dirvi se una cosa mi piaceva o meno, solo successivamente ho scoperto la mia passione per esso, e ricordo che molte cose erano nuove e buonissime tanto da volerle mangiare nuovamente una volta tornata sull’Isola. A quel tempo e vivendo in Sicilia molti ingredienti non si trovavano facilmente in commercio come: polenta di grano saraceno, i pizzoccheri e il pane di segale tipico della Valtellina. E tutte le volte le valigie si riempivano oltre che dei classici souvenir di qualche ingrediente nuovo: un pacco di pizzoccheri, un dolce, un formaggio o semplicemente un vasetto di marmellata locale.

La polenta per il nord Italia sopratutto per i paesi di montagna è il pane quotidiano, al posto della pasta per accompagnare sughi con verdure o di carne come vi ho raccontato qui , esistono milioni di polente diverse: a base di mais e altri cereali e con macine di grana diversa. Quella taragna è molto particolare: rustica e saporita perché composta da grano saraceno e mais integrale; al suo interno si possono notare le cariossidi macinate dei chicchi che gli conferiscono una consistenza particolare in bocca ma molto piacevole. Ormai è diventata abbastanza comune nella grande distribuzione e potete trovarla già miscelata in tutti i supermercati di svariate marche e nelle botteghe del bio per un prodotto di nicchia, e credo di averla intravista anche in versione a cottura rapida.

Preparare questa ricetta è semplicissimo, gli ingredienti sono pochi, indispensabile oltre alla polenta taragna è il formaggio casera, tipico del luogo, che mescolati insieme rendono un piatto povero buonissimo e gustoso  a cui difficilmente poter resistere. E’ un piatto molto ricco e può essere consumato in bianco o essere accompagnato da condimenti a base di carne di manzo/ selvaggina o verdure, secondo il vostro gusto personale.

Ho optato per condirne metà con uno spezzatino e la restante mangiata al bianca che ho apprezzato tantissimo perché si possono distinguere bene il sapore della polenta e quello del formaggio casera e apprezzare la rotondità del burro.

Prima che possiate dire: “Ma ci vuole una vita a farla cuocere!” vi posso assicurare che ho usato una pentola antiaderente con coperchio (lo so, le signore valtellinesi a leggere questa cosa potrebbero avere un mancamento) e una volta aggiunto il burro va da sola e non si attaccha al fondo della pentola, ma solo mescolata di tanto in tanto… e se ve ne avanza un pò non buttatela versatela su un piatto o in un vassoio, livellatela e lasciatela indurire e una volta soda ripassatela su una padella dal fondo liscio per qualche minuto, servitela come stuzzichino o contorno in tavola per accompagnare salumi e sott’olio.

polenta taragna (30)b2Ingredienti per 4-5 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanenere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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