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Spaghetti al Tonno e Limone

Ci sono giorni che sono cosi nostalgica che passo la mattina a guardare le nuvole fuori dalla finestra e pensare che se ci salgo sopra mi portano lontano e inizio a sognare il profumo del mare, il profumo del vento che entra dalle finestre che affacciano sullo Stretto di Messina con l’aria carica di salsedine. Ci sono giorni che mi immagino sdraiata sulla spiaggia di Torre Faro con il rumore leggero delle onde e qualche barca che passa. Magari anche in sottofondo il compressore che carica le bombole al diving, per l’immersione! E’ cosi che nascono questi piatti che sanno d’estate!

Uno spaghetto veloce veloce da gustare al ritorno dal mare o in una serata con amici organizzata all’ultimo minuto; un piatto di pasta semplice, fatto per chi ama i sapori intensi ma non dirompenti;  uno spaghetto che sa d’estate al 100%. Ora che sembra finalmente arrivata la primavera anche al Nord (ieri maniche corte e pantaloncini con crema solare +50 in balcone) diventa il pranzo perfetto per sognare ad occhi aperti in vista delle ferie estive.

E a voi cosa vi fa sognare posti lontani, i luoghi dell’infanzia e quelli che hanno rubato un angolino del nostro cuore???

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Ingredienti per 2 persone

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Mezzemaniche con Melanzane e Olive

Gli anziani delle colline pavesi dicono che fino a che non cambia la luna di aprile ed arriva quella di maggio avremo questo tempo, che consolazione?! Quindi occorre aspettare ancora un po per avere il caldo primaverile. Il freddo di queste prime settimane di maggio, mi sta mettendo di malumore: piove da tre giorni, spunta il sole per qualche ora ed ecco di nuovo scendere la pioggia copiosa.

In automatico anche la creatività ai fornelli va un po scemando… se non lo avevate ancora capito io sono un po meteoropatica (abituata al sole 350 giorni l’anno e a temperatura sopra i 13°C anche in inverno, averne 9° a maggio mi sconvolge). Se a differenza di un libro che puoi chiudere quanto ti stufa leggere, mangiare doppiamo almeno 2 volte al giorno. Cosi ho messo su fuoco questo semplicissimo ma saporito sugo con le melanzane e olive. Perfetto per ogni formato di pasta voi abbiate in casa, lungo o corto fresco o secco che sia. Senza frittura, come invece vuole la tradizione siciliana, ma con quel tocco di sapore che non guasta. Iniziamo a fare i conti con la prova costume anche quest’anno!?

Io aggiungo sempre un tocco di sicilianità nei miei sughi, anche in questo caso, con un alice o una sarda nella base, ma basta ometterla ad aggiungere un pizzico di sale in più per ottenere comq un buon sugo saporito e vegetariano.

Le melanzane hanno cosi tanti usi e variazioni che potremmo preparare milioni di ricette senza mai stancarci di mangiarle ma per ora dobbiamo accontentarci di quelle di serra, non vedo l’ora che arrivino quelle belle e compatte per preparare ogni ben di dio e sentire il profumo di casa a tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Riso con Patate e Prezzemolo

Da quando vivo al Nord ho imparo a cucinare tantissime nuove ricette, di cui avevo solo sentito parlare o assaggiato poche volte durante i miei viaggi in giro per l’italia, un esempio i pisarè e fasò ma non solo quelli basta scorrere le pagine di questo blog per scovarne alcune. Nella terra in cui vivo c’è tanto influsso delle regioni vicine: Emilia, Piemonte e Liguria. Raramente ho assaggiato vere ricette lombarde (non parlo del risotto giallo e della cotoletta) e tanto meno quelle della cucina pavese vera e propria tranne i ravioli di brasato tipici della zona, che prima o poi farò in casa.

La cucina popolare sta via via sparendo; le ricette tramandate dalle nonne, fatte di ingredienti semplici, quando la fame era tanta e gli ingredienti da mettere a tavola erano pochi non si trovano quasi più e poche sono le bettole che ancora le cucinano. Sono questi piatti che celano la meraviglia più grande: il vero sapore della terra in piccoli gesti.

Nel mondo dei food blog e dei programmi di alta cucina in tv spesso ci dimentichiamo di quelle ricette semplici che hanno bisogno di poco e di niente e che per generazioni hanno sfamato famiglie. Andando al supermercato giorno dopo giorno vedo aumentare lo spazio del banco gastronomica e il quantitativo di prodotti pronti nei carrelli, Mi chiedo: “Andando avanti di questo passo i veri sapori della cucina italiana, dove andranno a finire?”

Io amo la cucina, le tradizioni della mia terra e mi piace scoprire quella delle altre terre che compongono la nostra Italia e per questo continuo a cucinare e postare ricette che potrebbero sembrare anche banali o straviste come una semplice zuppa di legumi.

Grazie a G, ho scoperto e preparato un piatto semplice, una minestra che mangiava da piccolo: una ricetta contadina, che mai mi sarei aspettata fosse cosi buona. Il riso con patate e prezzemolo,  pochissimi ingredienti che sicuramente tutti abbiamo in casa:  riso a chicco tondo quello per minestre, patate e un po di prezzemolo fresco; con gli stessi ingredienti  preparo la pasta e patate quando sono di fretta o voglio qualcosa di coccoloso da mettere in tavola senza però troppo impegno ai fornelli. Ma non avevo mai fatto una minestra con il riso e le patate e tanto meno aggiungendo così tanto prezzemolo da renderlo parte integrante del piatto.

Poi in casa nostra le patate come sapete non mancano mai, ne abbiamo fatto una mega scorta per l’inverno ma a quanto pare le mangeremo prima di arrivare a Natale… con tanta velocità le consumiamo. Il prezzemolo poi lo uso tantissimo e ne tengo sempre un bel mazzetto fresco in frigo e una scorta in frizzer, alle volte G. mi dice che sono ossessionata dalle erbe aromatiche e che tra poco nella pentola metto anche la pianta con tutto il vaso.

In vista dell’inverno questo piatto non potrà più mancare sulla mia tavola, magari per quelle sere dove fuori piove e c’è bisogno di dare alla casa un atmosfera e un profumo di focolare, di camino o di stufa a legna. Una di quelle ricette perfette per i bambini perché cremosa, calda e ricca allo stesso tempo ma che stregherà anche voi.riso-patate-prezzemolo-11b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Melanzane al Forno

Credo di essere stata svezzata a polpette di melanzane!!!! A casa mia dei miei, in SIcilia, le polpette di melanzane si preparano cosi spesso che alle volte alla parola: polpette/frittelle, non si pensa a quelle di macinato di manzo, ma direttamente a quelle di melanzane, sopratutto in questo periodo quando compaiono le prime foglie di basilico e le prime melanzane sode e saporite.

In casa ne siamo tutti ghiotti e le polpette di melanzana di mia madre sono imbattibili!!!
Vi posso assicurare che ho provato milioni e milioni di volte a farle anche io, con la sua stessa ricetta, con i suoi stessi ingredienti, accanto a lei, seguendo le sue direttive per filo e per segno ma aimè non mi vengono come vengono fuori a lei, non so cosa sia ma il suo tocco con le melanzane è infallibile.

G. non ci credeva, tutte le volte che dicevo “Buone, ma non sono come quelle di mai madre!” lui aggiungeva “Ma non è vero, sono buonissime…!” ma dopo aver assaggiato quelle dalla suocera in terra sicula, ora anche lui dice tutte le volte che le preparo: “Buone, ma non sono come quelle di tua mamma!

Quelle di mia madre sono inconfondibili: per forma, colore, consistenza, sapore e il profumo che si espande per casa… e sono rigorosamente fritte! Non ditele le facciamo al forno che ti guarda con gli occhi del demonio: sacrileggiooooooooooo!!!! Le polpette di melanzane al forno? Le polpette di melanzane sono fritteeeeee! Dopo uno svariato numero di tentativi non vi dico che mi sono arresa ma quasi… quindi quando sono in Sicilia mi accontento di mangiare sempre: polpette fritte, anche due volte in una settimana (per i resto a casa dei miei non si frigge quasi nient’altro)!

Cosi ora, a casa mia, che di fritture non ne mangiamo mai tranne quando scoppia quell’irrefrenabile voglia di “patatina fritta” ( rigorosamente patate fresche tagliate in formato rustico, spesse, corpose che sanno di patata vera) o di “arancino“, cucino quasi tutto quello che va fritto, nel forno e per questo sono alla ricerca delle polpette di melanzane al forno perfette…. e posso dire che siamo sulla buona strada anzi ottima, poi se tra qualche settimana compare qualche altra ricetta in ballo vi faccio una postilla a seguire! Tanto le polpette di melanzane al forno si mangiano sempre volentieri e a G. non dispiace sperimentare!

Il le proporrei sia come secondo piatto vegetariano che come antipastino sfizioso o ancora come aperitivo corposo: fate un po voi… sono ottime in ogni caso e in ogni occasione (regolatevi solo con le dimensioni)! Se le presentate come secondo non dimenticatevi di metterci accanto un po di fresca insalata mista (meglio se del mio balcone) o dei pomodorini di Pachino, per il companatico… ma rigorosamente pane di grano duro siciliano, se con pasta madre meglio ancora.

E con questa ricettina sfiziosa delle polpette di melanzane al forno, possiamo metterci a tavola e posso augurarvi un buon WE.

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Ingredienti per 4 persone

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Radiatori con Scarola e Pomodori Secchi

Qualche giorno fa cercavo disperatamente la scarola o invidia riccia, per chi non la conoscesse un tipo di insalata dal sapore amaro, con foglie ricce e ritorte e dalla consistenza croccante, molto diffusa nel sud Italia, ma qui al nord quasi impossibile da trovare, o almeno qui nella zona dell’Oltre Po, qui chiamano scarola un altro tipo di insalata dalle foglie arricciate ma non spigolose e dal sapore dolce molto simile all’insalata gentilina.

A Messina la scarola è fondamentale, vi starete chiedendo che significa fondamentale per un cibo, a Messina uno dei piatti principali dello street food o del fast food terrone sono focaccia messinese e pitoni… la prima una pizza alta (passatemi il termine concittadini) condita con: scarola, pomodoro fresco o pelato a pezzi, pezzi di alici e un formaggio tipico della zona la tuma (tranquilli non ho sbagliato a scrivere… la toma è tutta un altra cosa) ben disposte sulla base di pasta lievitata con aggiunta di strutto o di olio nell’impasto e i pitoni invece sono piccoli panserotti di pasta sottile (senza lievito) ripieni di: scarola, formaggio tuma o a pasta filata e alici sott’olio, con la variante del pomodoro in pezzi, fritti a bagno d’olio fino a doratura. Ogni messinese sin dalla più tenera età mangia questi due prodotti del territorio: si possono comprare in ogni rosticceria o farli in casa, la preparazione come ogni cosa richiede un po di tempo ma il sapore ne guadagna.

Da quando mi sono trasferita in Lombardia, non ho mai preparato la focaccia messinese, i pitoni si, neanche io mi spiego come in più di un anno e facendo anche due volte la settimana la pizza con pasta madre in casa non ho mai comprato gli ingredienti per preparare invece questo confort food siculo che tra le altre cose G. adora quasi più degli arancini! Ma sfiga vuole che quando io cerco una cosa non la trovo mai, per settimane ho implorato amici e parenti di avvertirmi se al supermercato/ fruttivendolo intravedevano questo cespuglio riccio.

Finalmente una domenica mattina, giorno di mercato in paese, affacciandomi alla finestra del soggiorno, ho avvistato sulla bancarella di frutta e verdura proprio fronte al mio portone un cespo di insalata riccia, ero tentata di scendere in pigiama e ciabatte per acquistarla per paura di non trovarla ma mi sono data almeno il tempo di prendere un caffè e vestirmi, senza scandalizzare tutto il paese per la follia della straniera.

Ecco finalmente nel mio frigo la scarola, ma fin troppo grande per due persone e per farcire circa 1kg di focaccia; poi dopo tutta la fatica che ho fatto per averla e il prezzo assurdo a cui l’ho pagata che mi ha lasciato sbigottita (a Messina di media costa 1,20 € al kg qui l’ho pagata 3.90€ al kg … ma una volta che l’avevo nella busta della spesa non volevo lasciarla). Una volta lavata e tagliata per la focaccia messinese non sapevo quando mi sarebbe durata in frigo anche se ben asciugata (a crudo in insalata non riesco a mangiarla), cosi a pranzo ho deciso di prepararci un bel sugo per la pasta, che se si vuole si può usare anche come contorno.

Aggiunti gli ingredienti di rito e cotta la pasta il risultato è stato ben gradito tanto da svuotare in breve i piatti e ripassare con il pane per fare la scarpetta anche nella pentola. Si lo so sono abitudini di cattivo gusto se fatte in pubblico ma nella mia casa invece sono ammesse.
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Tortini di Sarde e Patate

Ho una dipendenza! Il primo passo è ammettere di avere un problema! E io lo ammetto, ho una dipendenza da sarde (Sarda Sarda), si piccoli pesciolini azzurri, con squame traslucide e piccole spine fastidiose (per alcuni)! Pesce povero ma ricco di tutto quello che il nostro corpo ha bisogno, con un bassissimo contenuto di inquinanti presenti in mare, si perché questo è anche da tenere conto quando acquistiamo il nostro pesce, non solo le verdure e la carne sono a rischio ma anche, per colpa dell’uomo, il pesce.

Quando trovo le sarde al supermercato ne faccio sempre scorta, perché qualcosa di goloso da questo delizioso e maltrattato pesciolino uscirà sempre nella mia cucina. Così dopo tanti primi, ho preparato finalmente un secondo di pesce, e che secondo :) deliziosi tortini dal sapore ricco; Con un ripieno goloso che racchiudete allo stesso tempo il profumo del pane grattugiato (quello di casa fatto con la pasta madre) e la morbidezza delle fette di patate, che rendono questo piatto pieno e completo, non potevo mica dimenticarmi di un altra delle mie dipendenze: le patate (domenica ho fatto scorta dal contadino ne abbiamo preso un sacco da 10kg, vedremo quanto durano in dispensa).

Io l’ho servito con del semplice purè di patate (date anche le temperature non del tutto piacevoli di questi giorni in Lombardia) ma se preferite e la temperatura lo permette una bella insalata mista o di finocchi e arance alla siciliana, che si sposa a meraviglia con il pesce povero mediterraneo, legando insieme i sapori della mia amata, lontana, isola.

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Ingredienti per 4 persone

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Linguine con Gamberoni Speziati

Le linguine a casa mia non mancano mai, come gli spaghetti, devono essere ruvide e porose! Sulla pasta non transigo: preferisco spendere qualche cent in più e comprare una cosa in meno ma avere in tavola una buona pasta di grano duro!
Quando poi passeggiando per il supermercato ti trovi degli splendidi gamberoni il matrimonio tra i due è già scontato, ognuno con la sua ricetta e con la sua tecnica, ma voglio vedere a questo mondo chi direbbe di no ad un piatto del genere.

Per renderlo ancora più speciale, particolare, per dargli quella carica in più che lo renda unico al palato basta veramente poco, un pizzico della spezia giusta e il gioco è fatto; da tempo ormai uso spesso con il pesce: il cumino e il finocchietto, sia quello in semi che quello fresco selvatico, da buona siciliana, ma ancora non avevo mai provato con i gamberoni, il risultato favolosooooo!! Quell’energia giusta a rendere qualcosa di classico, qualcosa di ancora più invitante e goloso.

Se non avete mai provato il pesce con queste due spezie vi consiglio di farlo, un magico mondo di nuovi sapori si aprirà al vostro palato.

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Ingredienti per 4 persone

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Ragù alla Birra con Stick di Zucchine

Domenica = ragù che sia bolognese, napoletano o veg è un classico della cucina italiana, che serva per le tagliatelle, per condire gli Anelletti alla palermitana, la pasta ncaciata (come si chiama in Sicilia la pasta al forno con una crosta croccante infornata nel carbone) o per farcire: lasagne/cannelloni/ conchiglioni sulle tavole italiane non può mancare. Ma come al solito la cucina è bella perché è varia… e per me la domenica è un giorno tranquillo per sperimentare quei piatti che hanno bisogno di un attimo in più per essere gustati e assaporati, senza la stanchezza che ti assale durante la settimana e i minuti contati prima di correre nuovamente al lavoro o a sbrigare qualche commisione.

Dopo una settimana di pasta al sugo più o meno veloce, il pomodoro è stato bandito…. per far posto alle zucchine.

Il rito, si perché per me è un rito, del ragù ha inizio: prima le verdure per il soffritto, poi la carne… il brodo di manzo è già sul fuoco e quando arriva il momento di sfumare… ecco che compare la birra si avete capito bene… una buona birra artigianale meglio ancora di qualche micro birrificio della vostra zona, ancora meglio se la preparate voi in casa, vi si aprirà un mondo nuovo, non è difficile basta il luogo giusto è voglia di fare. Come tutti i ragù anche questo va coccolato, senza fretta, a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto, l’attesa ne varrà la pena… Intanto potete preparare gli stick di zucchine fritte, e si sa con la birra il fritto ci sta benissimo… quale migliore occasione per non ricreare un accoppiata sempre vincente in modo diverso.

Ho scelto la Calamarata, la buona pasta di Gragnano dal sapore intenso e dalla consistenza corposa, ma nessuno vi vieta di usare la pasta fresca o quella all’uovo, rendendo vostro questo piatto.

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Ingredienti per 4 persone
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