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Spaghetti all’Amatriciana

Come vi avevo scritto qualche giorno fa (qui) ecco un piatto, un nome, una garanzia! Una pasta che porta il nome di un luogo bellissimo: Amatrice in provincia di Rieti, di cui sfortunatamente ben poco è rimasto, dopo quel 24 agosto di cui tutti abbiamo memoria e dei mesi a seguire, ma a maggior ragione occorre ricordare questo angolo d’Italia tanto bello e a maggior ragione questo piatto come la storia vuole.

Gli spaghetti (e non bucatini) all’amatriciana o alla matriciana è un piatto di pasta nato moltissimi anni fa dalle mani dei pastori della zona che avevano a disposizione questi 3 semplici ingredienti: guanciale, pomodoro e pecorino e un pizzico di peperoncino, l’origine di questo meraviglioso sugo si deve all’evoluzione di un altro piatto famosissimo nel Lazio molto più antico la Gricia, altrettanto buono e apprezzato.

Per anni l’ho sempre preparata come la faceva mia nonna, come la prepara mia madre e mia suocera e come sicuramente anche qualcuno di voi, con la cipolla e la pancetta, sbagliando! Qualche chef famoso, tempo fa, l’ha proposta con l’aglio ed ecco che è nato un polverone mediatico fino a raggiungere le pagine dei giornali. Non mi sono mai postata la domanda come si prepara la vera amatriciana perché per me la ricetta era quella!

Solo da poco ho scoperto che la vera pasta all’amatriciana non ha ne uno e ne l’altro e sopratutto non si usa la pancetta (pancia del maiale) bensì il GUANCIALE (guancia), indispensabile per ottenere il suo sapore unico: dolce e delicato. Chiedo scusa per i miei errori culinari a chi questo piatto ha creato anni addietro, ma vi assicuro che trovare la vera ricetta è stato alquanto difficile, il web è una fonte di informazioni ma non sempre sono corrette, è vero che esistono infinite varianti, partiamo dal formato di pasta: spaghetti, bucatini o rigatoni? poi c’è chi usa la pancetta, c’è chi aggiunge vino, chi cipolla o aglio, chi pepe nero al posto del peperoncino e ancora olio evo o strutto e tutti la chiamiamo amatriciana.

Amo le tradizioni è cosi prima di scrivere questo post ho cercato il maggior numero di informazioni possibili e spero di esserci riuscita. Fatto sta che da quando ho provato per la prima volta questa versione di spaghetti all’amatriciana, non sono più tornata indietro: addio cipolla e pancetta… che poi detto tra noi questa versione è cosi veloce da preparare che anche nelle cene improvvisate con amici si gusta più che volentieri. Dimenticavo… il pane per la scarpetta e d’obbligo!!!!

Voi come la preparate la vostra pasta all’amatriciana? Seguite la tradizione laziale????

amatriciana (13)bIngredienti per 4 persone

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Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini e una giornata alle Terme

Eccomi di nuovo qui con voi…. Mi sono presa un attimo di pausa dalla vita di tutti i giorni per passare del tempo con G, lontano da casa, dalla routine e dagli impegni… Abbiamo scelto come meta un luogo, non tanto lontano da casa, ma veramente fantastico: le rive del bellissimo Lago di Garda per l’esattezza Sirmione; il nostro programma di viaggio era prima di tutto all’insegna della parola RELAX.

Un giornata alle Terme Aquaria o più conosciute come Terme di Sirmione.  Vasche interne ed esterne di acqua calda naturale di origine sulfurea (37°C), bagni di vapore e saune alle diverse temperature, percorso vascolare, docce emozionali, argillarium, stanza del sale, della musica, del giorno e della notte … tutto questo in una parola rigenerante! Siete liberi di girare tra le vasche (interne ed esterne) e la SPA come meglio crediate passando da un luogo all’altro o scegliere di fare uno dei tanti circuiti proposti gratuitamente o di farvi coccolare con massaggi mirati (da prenotare). Le terme vi forniscono tutto il necessario: accappatoio, telo, cuffia, bagnoschiuma per la doccia, creme e asciugacapelli; voi dovrete solo portare costume (sceglietene uno semplice, senza inserti in metallo e magari scuro se non volete che l’acqua sulfurea lo rovini) e ciabattine di gomma. All’ingresso vi viene dato un bracciale/orologio elettronico che vi permetterà di accedere ad un guardaroba Hi-tec: dovrete inserire i vestiti, scarpe e borse in una sacca in dotazione, inserirla in un nastro girevole che lo manderà al deposito, quando dovrete prendere qualcosa basta passare il vostro bracciale sul lettore e la vostra sacca in pochi minuti può essere ritirata; questo bracciale vi servirà per registrare gli acquisti fatti al bar interno (dove potete tranquillamente pranzare vista lago e con prezzi onesti) che salderete poi all’uscita. Ricordate prima di entrare in vasca di togliere gioielli in argento o metallo non prezioso, lo zolfo contenuto nell’acqua li rovinerà, solo l’oro è esente da tale reazione.

Per ripulire i gioielli in argento o altro materiale anneriti dalla reazione chimica con lo zolfo ho trovato, su internet, un valido rimedio. Prendete un contenitore di vetro/pirex abbastanza capiente per contenere i vostri averi, rivestitelo con un foglio di alluminio da cucina e cospargete un pugno di sale grosso/fine. Disponete i gioielli sul fondo a contatto con l’alluminio e versate dell’acqua calda. Questa reazione chimica si chiama pila chimica, è un ossido-riduzione: l’argento perde l’ossido trasferendolo all’alluminio che a sua volta risulterà opaco.

Non ero mai stata alle terme fino ad ora, confesso che all’inizio ero scettica, ne sono rimasta entusiasta; dopo quasi 5 ore nell’acqua calda alternata da bagni di vapore e idromassaggi vari, nuotate all’esterno e percorsi vascolari mi sono sentita una persona nuova, una pelle liscissima e con meno strascichi dell’influenza e sopratutto rilassata. Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita, io non vedo l’ora di tornarci, (se volete vi spiego come risparmiare nell’acquisto del biglietto di ingresso); Se avete la possibilità optate per un giorno infrasettimanale, sicuramente meno frequentato e più silenzioso, cosi da potervi godere al top le terme.

Abbiamo concluso la serata con aperitivo e cena in riva al lago, un giro per il magnifico borgo prima di andare a dormire in un carinissimo appartamento dentro le mura; per due giorni abbiamo fatto i turisti armati di macchina fotografica, passeggiando per le piccole vie completamente ristrutturate, i moli e i parchi gustando gli scorci che questo posto ci ha regalato.IMG_5756bNoi ci definiamo eterni girovaghi, amiamo scoprire le meraviglie della nostra Italia cosi prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare un altra tappa: un giro per le vie di Cremona, non conoscevo questa piccola città, non tanto distante da dove viviamo, ne sono rimasta estasiata, oltre ad essere ordinata e graziosa nasconde tra le sue vie tantissime meravigliose botteghe di pasticceria, di sartoria e di mastri liutai. A differenza di tutti i centri storici ormai colonizzati dalle grandi marche qui si trovano ancora i negozi di una volta con deliziose vetrine arricchite da articoli vintage, magnifici dolci e delizie di ogni tipo;  siamo riamasti affascinati dal magnifico Duomo, con la torre e il suo battistero. Sfortunatamente il sole stava per tramontare, e il museo dei violini era ormai prossimo alla chiusura, ora di tornare verso casa ma sicuramente presto torneremo per scoprire nuove meraviglie di questa nostra terra.

IMG_5799bTorniamo in cucina …. Da qualche settimana ho trovato al supermercato il guanciale,  nonostante sia un prodotto italiano tra i più buoni trovarlo non è semplice. Guanciale = spaghetti all’amatriciana. Si! Spaghetti avete letto bene, la vera ricetta non è a base di bucatini come invece in molti sono convinti, compresa io fino a qualche giorno fa, (spero di postarvela mostrare a breve) ma con gli spaghetti, niente aglio ne cipolla (ecco altro punto dolente e una diatriba lunga secoli) solo 3 ingredienti per gustarne un piatto sapore morbido e delicato, molto diverso dalla ricetta preparata con la pancetta.

La ricetta che vi lascio è molto semplice, ma buona da impazzire, uno di quei piatti con cui fare il bis e magari dare una ripulita al piatto con un buon pezzo di pane fatto in casa. Sicuramente qualcuno avrà da criticare gli ingredienti come giù è capitato in passato, ma questo blog è fatto di ricette casalinghe. La mia cucina è per persone come me che devono far conciliare gli impegni, i figli (o nipoti), il lavoro e la casa… senza però dimenticarsi il sapore del buon cibo.

Non ci resta che mettere sul fuoco la pentola per la pasta e la padella per il sugo e in pochi minuti tutta la famiglia sarà a tavola per gustare un piatto buono e saporito che potrete riproporre in tante occasioni da un pranzo della domenica ad una cena dell’ultimo minuto con amici. Ho usato delle tagliatelle fatte in casa, ma potete tranquillamente usare quelle del supermercato fresche o secche o qualunque altro tipo di pasta preferite, questo sugo si sposerà comunque benissimo.

tagliatelle guanciale e porcini (18)bIngredienti per 4 persone

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Polenta Rossa del Ticino e Salsiccia

Quando arriva l’inverno ecco comparire nel menù di casa la polenta, noi la mangiamo sempre volentieri sia semplicissima al pomodoro (come la preparava la nonna di G.), con i funghi, il gorgonzola e con sughi più elaborati come in questo caso.

Anche i muri sanno che non è un piatto tipico siciliano, ma almeno una volta l’anno da bambina compariva sulla tavola della domenica, non avevamo paiolo di rame e tanto meno la cultura di stare a mescolare per un ora, quindi usavamo quella precotta; a quel tempo c’era un solo tipo di farina per polenta istantanea, ma per me il risultato era più che eccellente, un piatto che non mangiavamo tutti i giorni. Mia madre la preparava (l’ha fatta anche lei in settimana!) con questo stesso sugo che a noi piace tanto.

Una volta entrata nel mondo del food blog e conoscendo virtualmente cucine di tutti gli angoli d’Italia ho scoperto i tantissimi tipi di polenta: gialla, integrale, bianca, taragna, saracena ecc ecc. Quando sono arrivata al nord ho imparato (passatemi il termine) a cucinare la vera polenta, non sarò mai come una massaia lombarda a girare la polenta nel paiolo di rame sul fuoco vivo del camino con il mestolo di legno per un ora, ma me la cavo.

Qualche tempo fa andando al mulino a comprare le farine per il pane e la pizza a Pavia ho scoperto che nella nostra zona la polenta tipica è quella rossa del Ticino, poco conosciuta e difficile da reperire fuori dalla zona, sono poche le aziende agricole che la coltivano e si trova solo in alcuni negozi di nicchia o direttamente al mulino che la macina;

Non sono un esperta di polenta ma dopo averne provate alcune sono tornata a comprare questa,  la trovo molto saporita e cremosa (come piace a me!), perfetta per accostarla con tanti sughi diversi e da mangiare semplicemente come pane quando ne avanza un po.polenta e salsiccia (3)b

 Ingredienti per 4 persone

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Zuppa di Farro e Fagioli Toscana

Fuori il termometro è vicino allo zero! La nebbia ormai è li da giorni, non si vede un raggio di sole da più di una settimana… La voglia di mettere il naso fuori di casa è pari al nulla. Il tempo perfetto per godersi il divano con una morbida coperta, il profumo delle candele accese che sanno di buono e magari una bella tisana bollente tra le mani da sorseggiare guardando un film o leggendo un po

In vista delle feste natalizie sto tentando di tenere un alimentazione abbastanza regolare e sana, senza troppi eccessi per poi non doversi pentire di quello che si metterà in pancia il giorno di Natale e anche grazie a questo freddo la cosa di cui più ho voglia sono le zuppe! Di legumi, di verdure, minestrone, paste brodose qualunque cosa sia calda fumante e che emani calore in casa ne abbiamo tantissime varianti con la pasta da mangiare in estate o in inverno.

Ma per rendere speciale una zuppa, per dargli quella marcia in più indispensabile per affrontare le giornate, ho la ricetta che fa al caso mio… per preparare una deliziosa zuppa di farro e fagioli toscana… un piatto veramente semplice e da preparare e servire o lasciare li e mangiarlo riposato, arricchita, per chi ne ha voglia, da pancetta o lardo che la rendono unica e speciale. Il suo sapore pieno intenso la rende unica, perfetta per questa stagione, è ideale come piatto unico, perché riscalda sia il cuore che la pancia.

Sono stata in Toscana quest’estate, in campeggio ma non era certo il periodo giusto per gustare una zuppa ma non mi sono fatta scappare i loro sapori e i loro profumi inconfondibili, anche se non apprezzo la carne una bistecchina non me la sono fatta scappare. Il parlare della gente, i colori della natura.. una terra bellissima della nostra Italia. Presto vorrei tornarci magari per godermi oltre alle città e alle spiagge di sabbia finissima anche le colline e magari un buon piatto di ribollita accompagnata da un bicchiere di vino.

Se avete qualche minuto durante il w.e. potete preparane una dose doppia sicuramente un valido aiuto in cucina è la crock pot quando prepariamo pietanze a cottura lenta e surgelarla, come faccio io, cosi da poterla gustare nuovamente senza dover ai fornelli per un ora quando ne avrete di nuovo voglia.

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Ingredienti per 4 persone

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Ragù misto con Zucchine

Una cosa a cui non mi sono mai abituata da quando vivo in Lombardia il fare la spesa al centro commerciale. All’inizio si era bello, ne ero affascinata, tanti ingredienti, supermercato immenso, potevi acquistare tutto in unico posto senza uscire pazza: sali e scendi dalla macchina, trova parcheggio, il traffico ecc ecc. ma a lungo andare ho capito che questa comodità alla fine non risolveva comunque il problema.

Ecco svelato l’arcano: se hai la comodità non sempre hai la qualità o la freschezza o il giusto prezzo. E allora ecco che inizi a scartare gli ingredienti: verdure no! carne no! pesce men che meno!… e torni ad acquistare come quando andavi nel piccolo supermercato dietro casa della mia città natale e a dover andare dal fruttivendolo, dal macellaio e dal pescivendolo.

Cosi il sabato o la domenica ci armiamo di buona volontà e andiamo a fare i nostri giri di acquisti: dal contadino in azienda agricola o al mercato rionale sotto casa da un contadino locale. Torno a casa con cosi tante cose che spesso e volentieri il frigo non mi si chiude neanche. Questa volta scorta tra zucchine, melanzane e peperoni … ormai gli ultimi raccolti e l’inizio dei prodotti invernali… erbette, broccoli, verze e cavolfiori. Per il vino andiamo direttamente in una cantina sulle colline a scegliere quello che vogliamo, se vi interessa bere qualcosa scrivetemi che vi suggerisco qualche buona cantina della zona…. e per il resto???

Finalmente dopo tanti parrucchieri (15 solo nel centro storico) e bar (4 solo nei 100mt sotto la mia finestra) era ora che anche in questo posto aprisse una macelleria. SI una vera macelleria, con un macellaio, che conosce e sa tagliare la carne e che vende prodotti di origine italiana di razza piemontese. Cosi eccomi pronta a fare la spesa e a poter interagire con una persona in carne e ossa: “Buongiorno, mi serve del macinato per preparare un bel ragù, me lo dia un po grassoccio…!” eccolo allora pronto a macinare al momento la carne che mi occorre, mescolando grasso e magro e aggiungendo un pezzetto di maiale per rendere il tutto ancora più succoso, ripassato due volte per avere una grana abbastanza fine. Finalmente un macellaio che non ti chiede “Signora la vuole sceltissima per il sugo…. ?” e non lamentatevi poi se il vostro sugo non sa di niente o la carne è troppo dura…. se gli avete fatto togliere tutto quello che la rendeva morbida e tenera. E sopratutto scegliete la carne giusta per la cottura giusta… non ci puoi fare il bollito o lo spezzatino con pezzi da cottura veloce senza grasso.

Torno a casa, metto sul fuoco il mio soffritto con carota, cipolla e sedano ed ecco che inizio a preparare il mio sugo, ma in corso d’opera il profumo erano cosi inebriante che ho abbandonato l’idea della salsa di pomodoro in favore di qualcosa di più delicato, saporito e goloso allo stesso tempo. Un ragù bianco con le zucchine, si una cosa semplice ma buonissima che a G. (grande consumatore di sugo rosso) nonostante l’assenza del pomodoro è piaciuta tantissimo.

Per accompagnare un buono sugo, a questo punto, dobbiamo preparare una buona pasta, 30 minuti ed ecco che anche la pasta all’uovo (con uova di galline felici) è li ad asciugare, noi siamo in due ma ne preparo sempre il doppio cosi una volta asciutta la surgelo per i giorni che ho meno tempo a disposizione per stare ai fornelli ma comunque portare in tavola qualcosa di buono da accompagnare con sughi più o meno semplici.

Non mi resta che augurarvi una buona settimana…. e tante buone ricette da mettere in tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Mezze maniche con Sugo Rosso ai Funghi e Pancetta

Settembre, non è mai stato tra i miei mesi preferiti da ragazzina… perché significava la fine dell’estate e che presto sarebbe ricominciata la scuola, ma crescendo l’ho apprezzato molto di più: il mare si colorava di qualcosa di magico e favoloso, che raramente si può spiegare a parole.

Il profumo inebriante della sabbia bagnata dopo un temporale, le orme che restano impresse come le pennellate su una tela bianca, il calore del sole nell’aria frizzante e la luce che riflette i colori del mare in un cielo limpido e sgombero.

Essendo cresciuta in una città di mare, l’ho sempre visto come un punto di riferimento e un luogo dover rilassarsi appena fuori casa. Ma ora che vivo in Lombardia dove il mare dista parecchi km, non sempre riusciamo ad andare al mare anche in inverno e la domenica la passiamo diversamente tra baite e i rifugi di alta collina o di montagna; settembre è il mese perfetto per andare a camminare in questi luoghi come vi raccontavo in quì qualche giorno fa, è il mese perfetto per raccogliere le more e le fragoline di bosco.

Ma settembre è anche il mese perfetto per i funghi, nonostante quest’anno non ci siano state ancora grandi raccolte, almeno qui in zona, è arrivata l’ora di metterli in tavola, dopo un intera estate a mangiare zucchine (non preoccupatevi sono stata in azienda agricola e ne avevano ancora, appena raccolte e per non smentirmi ne ho fatto scorta e presto posterò qualche altra ricetta). Non mi andava di cucinare le tagliatelle ai funghi e ho scelto qualcosa di diverso….

Il risultato un sughino semplicissimo, per condire la pasta fresca o quella secca, secondo il vostro gusto e il tempo che avete a disposizione in cucina. Una pasta che piace a grandi e sicuramente ai piccoli. Se siete fortunati e riuscita anche a trovare un bel porcino (ad un buon prezzo… ormai è tutta una questione di prezzi!), potete aggiungerlo ai funghi champignon creando cosi un piatto buonissimo e goloso da servire in tavola come in una piccola trattoria di montagna.

Magari il prossimo W.E. riusciamo ad andare a fare un giro per funghi e castagne…. e chissà che non vi posti due vere tagliatelle ai funghi porcini freschi freschi. Intanto gustiamoci qualcosa di semplice e di facile da preparare in casa con gli ingredienti del supermercato.

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Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Fichi Neri e Mozzarella di Bufala

Al rientro a casa dalle nostre vacanze estive, il nostro bagaglio personale era più ricco e vasto; durante i 3400km percorsi abbiamo scoperto un infinità di cose nuove: tanti posti meravigliosi, ricette del territorio e piatti innovativi (spero presto di proporvene alcune tra queste pagine), assaggiato prodotti regionali di grande eccellenza, bevuto vini favolosi e potuto arricchire di novità per il nostro palato, un po addormentato dopo il lungo inverno.

Uno degli alimenti che ha più segnato la nostra vacanza, sono state le scorpacciate di mozzarella di bufala. Viaggiando lungo lo stivale da nord a sud e poi da sud a nord abbiamo scelto di fermarci in due regioni del centro Italia a pochi km l’una dall’altra: in Campania dove la mozzarella di bufala è famosissima, e il Lazio; ma lo sapevate che tra Frosinone e Latina vi è una grandissima produzione di mozzarella di bufala?

Il gusto particolare, la consistenza, il profumo, la struttura organolettica, il delicato aspetto bianco latte porcellanato” cosi viene descritta la meravigliosa mozzarella di bufala italiana, apprezzata da tutti e vanto delle esportazioni italiane nel mondo. “Il sapore della bufala è aromatico, leggermente acidulo, con retrogusto muschiato di panna” e questo che rende la mozzarella di bufala speciale, non è il classico formaggio dal gusto morbido quasi anonimo, ma un vero è proprio ingrediente che dona il suo sapore alle preparazioni in cui viene usata.fichi-mozzarella-6bSapete tutti che un formaggio del genere va trattato con i guanti e il miglior modo per gustarlo è in purezza, ma come dico sempre è sempre bello sperimentare, assaporare, cogliere le piccole sfumature che la nostra terra ci regala, da nord a sud. Durante questo viaggio ho potuto riassaporare l’essere Italiana, il piacere di stare con la gente e di scambiare le idee e le impressioni, senza dovermi preoccupare di ferire qualcuno o qualcun altro con le mie parole.

Ormai il calendario segna settembre, aimè, le ferie sono finite, e nel mio cuore è rimasto un grande viaggio da poter assaporare tappa dopo tappa sfogliando le fotografie. Così ho deciso di mettere in tavola la mozzarella di bufala per poter rievocare i sapori della nostra vacanza. Questa volta non sono potuta andare al caseificio a comprarla direttamente dal produttore ma ho scelto la mozzarella di Bufala Vallelata che si trova nel banco frigo di tutti i supermercati, è un buon prodotto per poter gustare comodamente anche in Lombardia una mozzarella di bufala freschissima come appena fatta.mozzarella-5bMa non potevo mica mostrarvi una semplice insalata con la mozzarella eccovi un piatto freddo veramente speciale che potete trasformare in piatto unico o in antipasto, vi presento quello che tempo fa ha lasciato una breccia speciale nel mio cuore: il connubio tra mozzarella di bufala e fichi neri maturi e succosi, il tutto arricchito dalla sapidità dei salumi. Un insalata che si trasforma in un opera d’arte ad ogni boccone, una sferzata di energia alle papille gustative.

Se non amate il dolce dei fichi neri, vedrete che cosi potrete farne una scorpacciata senza neanche accorgervene, si perde il dolce quasi stucchevole di questo frutto in favore del suo profumo meraviglioso che si sposa cosi bene con la mozzarella e i salumi stagionati da lasciare senza fiato. Non mi resta che affettare un buon pane e servire il tavola questo magnifico piatto.fichi-mozzarella-21b

Ingredienti per 4 persone

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Treccia Zucchine e Prosciutto Cotto

Lunedi!!!! alle volte mi fa anche paura dire questa parola… ma è cosi che inizia una nuova settimana, speriamo al meglio.

Ieri avevamo bisogno di pace e silenzio (mentale) e dato che non potevamo andare al mare per impegni vari (vivendo in Lombardia il mare più vicino è la costa ligure a circa 100km) abbiamo optato di trascorrere una giornata in piscina….con gli amici.
Una piccola piscina con i suoi anni sulle spalle in un paesino a 10 minuti da casa, con una fantastica vista sulle colline dell’oltre po e sui vigneti della zona. Lo so non è il mare della mia terra, sono la prima a a dirlo, ma almeno ci siamo rinfrescati e abbiamo trascorso una giornata tranquilla, lontano dai pensieri e dai problemi che durante la settimana si sono avvicendati.

Borsa frigo al seguito con frutta e verdura, acqua a go go e siamo pronti per affrontare la giornata a bordo vasca. Nonostante il caldo afoso, un delizioso venticello ci ha fatto compagnia per tutta la giornata e sono anche riuscita a non ustionarmi! Per fortuna il telefono ha suonato il giusto e senza disturbare troppo. Cosi almeno siamo ritornati a casa tranquilli.
E voi come avete passato questa domenica di luglio??? Che temperatura c’era dalle vostre parti?

IMG_20160717_151814263bAncora zucchine si lo so, siamo solo a luglio e io già non so più come prepararle per consumarle…. G. allora mi ha proposto di preparare una torta salata: il ripieno c’è non resta che decidere quale base usare… brisèè? sfoglia???….

G. ha scelto sfoglia! Io non sono una massaia perfetta e la sfoglia non l’ho mai fatta, o meglio ho provato a farla una o due volte, ma aimè è venuto fuori un pataccone che colava burro dalla consistenza indefinita, cosi ho deciso di rinunciare a priori a prepararla in casa e ho optato, anche dato il caldo di acquistare quella già pronta al supermercato: comodissima, praticissima e accettabilissima!

Per il ripieno io ho scelto di usare, oltre alle zucchine, del semplice prosciutto cotto, stiamo tentando di tenere un alimentazione controllata dato il caldo, ma nessuno ci vieta di arricchirlo con formaggi e salumi vari, con quello che avete in casa e che più vi piace. Il sapore di questa treccia salata al prosciutto cotto è molto delicato, adatto anche ai più piccoli.

Io l’ho preparata pochi minuti prima di cena e aimé l’errore è stato grosso, perché la cucina è diventata una fornace: la temperatura si è alzata accendendo il forno in una volta sola e non siamo riusciti a gustarla al meglio perché troppo calda e friabile. Una volta riposata e con una temperatura ambiente vi assicuro ha riscosso più successo inaspettato e sopratutto si potete affettare senza che si sbriciolasse tutta. Quindi vi consiglio di prepararla in anticipo e sopratutto di accendere il forno in orari meno afosi, cosi da poterla gustare per come richiede.

Solitamente preparo la treccia per degli aperitivi rinforzati o degli antipasti durante una cena rustica. Ma anche servita come un secondo piatto estivo e fresco si gusta volentieri. Le torte salate sono sicuramente uno di qui piatti Jolly in cucina.

Non mi resta che augurarvi un buon inizio settimana... se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi, anche questa sarà particolarmente caotica e stressante.

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Ingredienti per 4 persone

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