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Medaglioni di Melanzane Ripiene

Fuori piove, dopo settimane di asciutto, un po strano per l’Oltre Po non vedere acqua. Ma il tempo è stato veramente pazzo… prima temperatura estive, poi gelata che ha distrutto tutte le colture, ieri vento fortissimo e oggi pioggia a secchiatte. Significa che si potrebbe allagare la cabina dove passano i cavi telefonici e la mia connessione iniziare a fare i capricci.

Vi avevo avvertito qui che avevo in cantiere un altra ricetta con le melanzane, una di quelle ricette che si fanno alla velocità della luce (e parlando al telefono! si, ma questa è un altra storia) e sono buonissime in ogni occasione, avevo già preparo delle cotolette di melanzane fritte, ma questa versione ripiena altrettanto buona si prepara al forno in pochi minuti.

I medaglioni di melanzane ripieni sono perfetti sia come secondo piatto che come contorno, che come antipasto per una cena rustica o a buffet, quelle cene estive in terrazzo. Si preparano in pochissimi minuti e una volta pronte bastano 10 minuti di grill per ottenere una crosta croccante e un cuore filante. Perfette anche per i più piccoli che possono mangiarle come un panino di verdure.

Solo dopo aver acquistato la mortadella affettata al banco della salumeria (per fortuna ho trovato il salumiere l’unico di tutto il supermercato sotto casa che sa usare un affettatrice) mi sono resa conto che per questa ricetta sarebbe stata perfetta quella del banco frigo: le mortadelline (quelle da pochi etti con la pellicina rossa di plastica per intenderci) essendo tonde combaciano perfettamente con il diametro delle fette di melanzana e altrimenti vi toccherà dividere la fettona in parti cercando di piegarle e di farle rimanere entro il bordo come un lavoro di alta ingegneria culinaria.

Qualunque tipo di mortadella voi scegliate il risultato sarà perfetto e golosissimo per tutta la famiglia perché i medaglioni di melanzane ripiene sono buonissimi.

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Ingredienti per 2 persone

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Insalata di Fragole

Lo confesso non ho resistito, insieme alle melanzane di questa ricetta ho acquistato anche le prime fragole, direttamente dalla mia terra, o almeno questo era riportato sull’etichetta!

Da siciliana quando arriva l’inverno la mia insalata preferita è senza dubbio arance e finocchi qui trovate la ricetta. Ora che la primavera è arrivata è ora di tirare via un po di polvere (avete già fatto le prime pulizie? Io ho iniziato dalla cucina… un lavorone!) mettere piatti nuovi a tavola e aimè iniziare a pensare alla linea in vista della prova costume (tasto dolente… ogni anno è sempre peggio) ma senza rinunciare al gusto e al colore, cosa importante perché si mangia anche con gli occhi e un piatto colorato e allegro sicuramente è più invitante.

Che ne pensate di un insalata fruttosa e golosissima, ricca di sapore???? Ecco il momento giusto per preparare qualcosa di nuovo, fresco e stuzzicante: insalatina fresca (io ho scelto della valeriana ma potete usare qualunque insalata voi amiate), una grattata di scaglie di formaggio e l’immancabile aceto balsamico  che rende tutto speciale a completare il piatto.

Se volete preparare un piatto freddo unico e speciale non resta che aggiungere a questa deliziosa insalata: mozzarelline (magari di bufala) e per chi lo gradisce anche delle fette di prosciutto crudo e qualche fetta di pane di pane casareccio o ai semi per accompagnare il tutto.

Vi consiglio di condire l’insalata di fragole solo pochi minuti prima di andare a tavola… altrimenti le foglioline di valeriana si appassiranno perdendo la loro consistenza tenera e le fragole rilasceranno il loro liquido perdendo in sapore.

Con la primavera inizia anche il periodo delle semine e delle fioriture, quindi se come me volete creare il vostro piccolo orto in balcone continuate a leggere, troverete qualche consiglio.insalata di fragole (2)bCuriosità dall’Orto:
La valeriana è una piccola insalata molto dolce e tenera, che cresce spontanea o coltivata. Il suo ciclo è breve in circa 20 giorni si passa dal seme alla tavola. E’ commercializzata con tantissimi nomi valeriana, valerianella, soncino o songino, che alle volte portano un po di confusione a chi si reca a fare spesa.

Coltivarla sul balcone è semplicissimo bastano: terra + sole + acqua e il gioco è fatto, se vi interessa sapere come, andate a leggere questo articolo che ho preparato per voi nella sezione orto e aromatiche (in alto)! Se preferite la frutta e se siete dei temerari e volete provare a far crescere le succose fragole qui potete trovare tutte le indicazioni che vi occorrono per avere un fragoleto sul vostro balcone o giardino e proprio questo il periodo giusto per re-invasare questo frutto delizioso.cheesecake fragole (57)b

Ingredienti per 2 persone

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Insalata di Fichi Neri e Mozzarella di Bufala

Al rientro a casa dalle nostre vacanze estive, il nostro bagaglio personale era più ricco e vasto; durante i 3400km percorsi abbiamo scoperto un infinità di cose nuove: tanti posti meravigliosi, ricette del territorio e piatti innovativi (spero presto di proporvene alcune tra queste pagine), assaggiato prodotti regionali di grande eccellenza, bevuto vini favolosi e potuto arricchire di novità per il nostro palato, un po addormentato dopo il lungo inverno.

Uno degli alimenti che ha più segnato la nostra vacanza, sono state le scorpacciate di mozzarella di bufala. Viaggiando lungo lo stivale da nord a sud e poi da sud a nord abbiamo scelto di fermarci in due regioni del centro Italia a pochi km l’una dall’altra: in Campania dove la mozzarella di bufala è famosissima, e il Lazio; ma lo sapevate che tra Frosinone e Latina vi è una grandissima produzione di mozzarella di bufala?

Il gusto particolare, la consistenza, il profumo, la struttura organolettica, il delicato aspetto bianco latte porcellanato” cosi viene descritta la meravigliosa mozzarella di bufala italiana, apprezzata da tutti e vanto delle esportazioni italiane nel mondo. “Il sapore della bufala è aromatico, leggermente acidulo, con retrogusto muschiato di panna” e questo che rende la mozzarella di bufala speciale, non è il classico formaggio dal gusto morbido quasi anonimo, ma un vero è proprio ingrediente che dona il suo sapore alle preparazioni in cui viene usata.fichi-mozzarella-6bSapete tutti che un formaggio del genere va trattato con i guanti e il miglior modo per gustarlo è in purezza, ma come dico sempre è sempre bello sperimentare, assaporare, cogliere le piccole sfumature che la nostra terra ci regala, da nord a sud. Durante questo viaggio ho potuto riassaporare l’essere Italiana, il piacere di stare con la gente e di scambiare le idee e le impressioni, senza dovermi preoccupare di ferire qualcuno o qualcun altro con le mie parole.

Ormai il calendario segna settembre, aimè, le ferie sono finite, e nel mio cuore è rimasto un grande viaggio da poter assaporare tappa dopo tappa sfogliando le fotografie. Così ho deciso di mettere in tavola la mozzarella di bufala per poter rievocare i sapori della nostra vacanza. Questa volta non sono potuta andare al caseificio a comprarla direttamente dal produttore ma ho scelto la mozzarella di Bufala Vallelata che si trova nel banco frigo di tutti i supermercati, è un buon prodotto per poter gustare comodamente anche in Lombardia una mozzarella di bufala freschissima come appena fatta.mozzarella-5bMa non potevo mica mostrarvi una semplice insalata con la mozzarella eccovi un piatto freddo veramente speciale che potete trasformare in piatto unico o in antipasto, vi presento quello che tempo fa ha lasciato una breccia speciale nel mio cuore: il connubio tra mozzarella di bufala e fichi neri maturi e succosi, il tutto arricchito dalla sapidità dei salumi. Un insalata che si trasforma in un opera d’arte ad ogni boccone, una sferzata di energia alle papille gustative.

Se non amate il dolce dei fichi neri, vedrete che cosi potrete farne una scorpacciata senza neanche accorgervene, si perde il dolce quasi stucchevole di questo frutto in favore del suo profumo meraviglioso che si sposa cosi bene con la mozzarella e i salumi stagionati da lasciare senza fiato. Non mi resta che affettare un buon pane e servire il tavola questo magnifico piatto.fichi-mozzarella-21b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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Tartare di Carne di Cavallo

Eccolo finalmente… si è arrivato… non so se esserne felice o stra-felice… si finalmente è arrivato il caldooooooo! Non l’ho mai desiderato cosi tanto come in questo ultimo anno di vita tra le vigne e le campagne dell’Oltre Po.

Si forse il salto di “qualche” grado tra un giorno e l’altro senza neanche accorgercene ci farà più male che bene: siamo passati dal trapuntino alla canotta e le finestre spalancate alla velocità della luce. Ma se questo mi permetterà di asciugare tutto l’umido che ho preso in questo giugno non mi dispiace… l’importante che la mia tosse anomala da esorcista che nessuno sa spiegare se ne vada al più presto.

Con queste temperatura ecco che il forno va in pausa, riesumiamo dalla cantina la padella elettrica per la cottura in balcone e tutti i piatti senza cottura o da mangiare freddi ideali quando l’afa ci attanaglia….Una delle cose che G. mangia volentieri in estate… la tartara rigorosamente di carne di cavallo…! Io che non amo la carne in generale, quando però mi ritrovo a mettere a tavola questo piatto, non mi faccio scappare mai una bella porzione

Abbiamo la fortuna di avere la nostra macelleria di fiducia specializzata in carne equina a poche centinaia di metri da casa, ecco che viene in nostro soccorso per queste giornate di caldo record. Il macellaio, forse uno dei pochi nella zona rimasto con un negozio autonomo, ci prepara la carne al momento e con il taglio perfetto per preparare questo delizioso piatto a completare il tutto ecco le erbette aromatiche del mio orto-balcone e le verdure dell’orto.

Perché ho scelto la carne di cavallo: è povera di grassi, non presenta colesterolo e possiede grandi quantità di ferro facilmente assimilabile dal nostro organismo. Alta percentuale di proteine, importantissimo per lo sviluppo muscolare, inoltre nella carne di cavallo è presente acido lattico in quantità maggiore rispetto alle altre carni, ottima difesa naturale contro i batteri.

Non in tutte le regioni italiane però questo alimento si mangia; in Sicilia, Sardegna e Puglia non mancano le macellerie specializzate dove poter trovare piccoli tesori alimentari ormai quasi dimenticati.

Mi resta solo di augurarvi
Buon inizio settimana a tuttiiiiiiiii!tartare cavallo (23)b

Ingredienti per 4 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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Cotolette di Melanzane Filanti

Avete mai mangiato le cotolette di melanzane? Se la risposta è NO, non sapete cosa vi perdete; qualche giorno fa ho chiesto a G. cosa volesse mangiare per cena, ed ecco la risposta cotolette panate, uno dei suoi piatti preferiti. Ok cotoletta sia… ma a modo mio!!!! O meglio nella maniera sicula! Poteva mancare l’influsso della mia terra anche quando G. chiede espressamente un piatto tipico del nord? Non me ne vogliano i milanesi ma, io non amo la carne quindi devo sempre trovare un diversivo e quale migliore occasione se non usare le verdure come le melanzane.

Le foto so che non sono delle migliori, ma vi dico la verità non avevo intenzione di postare sul blog questa ricetta, ma poi il sapore era cosi buono nonostante io la abbia cambiata leggermente alleggerendola che non potevo farmela scappare e sono sicura che apprezzerete ugualmente. Magari se mi ricapiterà di friggere melanzane a breve, scatterò nuovamente qualche foto di queste cotolette di melanzane filanti.

La ricetta che vi propongo certo non è delle più leggere, come detto tante volte la cucina siciliana, come del resto tutta la cucina del sud, non lesina su fritture e condimenti. La ricetta tradizionale è molto ricca e saporita: prima cottura in olio bollente, farcitura a base di formaggi e salumi, panatura alta e saporita con uovo e per concludere seconda frittura. Come vi dicevo io ho scelto di renderla un po più leggera utilizzando una panatura sottile e facendo la seconda cottura in forno, anzi ché nuovamente nell’olio bollente. Se il vostro fegato e le vostre coronarie lo permettono allora a tutta frittura con la vera ricetta siciliana, altrimenti potete scegliere la seconda opzione.

Per il ripieno io ho optato per un mix di formaggi che avevo in casa: scamorza affumicata, formaggio a pasta filata, pezzetti di sottiletta, voi scegliete quello che più vi piace e sopratutto che avete a disposizione in casa, questa ricetta fa parte della cucina povera siciliana non occorre per forza andare a fare la spesa e acquistare ingredienti costosi tutte le volte che dobbiamo cucinare qualcosa di nuovo o sfizioso. Questa è una ricetta vegetariana, ma se preferite farla diventare per carnivori, arricchendola ulteriormente con qualche salume, potete aggiungere una fetta di mortadella o di prosciutto cotto, evitate altri salumi che potrebbero poi rendere troppo salato il tutto.

Io l’ho servita in tavola su un letto di insalata mista e dei pomodori affettati, potete usare dei pomodori di Pachino o altra verdura,  il tutto con qualche fogliolina di basilico che non sta mai male con le melanzane, in qualunque modo esse siano cotte. Se vi piace l’idea di questo secondo, potete anche usarla per preparare un aperitivo sfizioso, magari scegliendo delle melanzane piccole e ottenendo dei bocconcini ideali per un finger food.

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Ingredienti per 4 persone

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Polpette di Melanzane al Forno

Credo di essere stata svezzata a polpette di melanzane!!!! A casa mia dei miei, in SIcilia, le polpette di melanzane si preparano cosi spesso che alle volte alla parola: polpette/frittelle, non si pensa a quelle di macinato di manzo, ma direttamente a quelle di melanzane, sopratutto in questo periodo quando compaiono le prime foglie di basilico e le prime melanzane sode e saporite.

In casa ne siamo tutti ghiotti e le polpette di melanzana di mia madre sono imbattibili!!!
Vi posso assicurare che ho provato milioni e milioni di volte a farle anche io, con la sua stessa ricetta, con i suoi stessi ingredienti, accanto a lei, seguendo le sue direttive per filo e per segno ma aimè non mi vengono come vengono fuori a lei, non so cosa sia ma il suo tocco con le melanzane è infallibile.

G. non ci credeva, tutte le volte che dicevo “Buone, ma non sono come quelle di mai madre!” lui aggiungeva “Ma non è vero, sono buonissime…!” ma dopo aver assaggiato quelle dalla suocera in terra sicula, ora anche lui dice tutte le volte che le preparo: “Buone, ma non sono come quelle di tua mamma!

Quelle di mia madre sono inconfondibili: per forma, colore, consistenza, sapore e il profumo che si espande per casa… e sono rigorosamente fritte! Non ditele le facciamo al forno che ti guarda con gli occhi del demonio: sacrileggiooooooooooo!!!! Le polpette di melanzane al forno? Le polpette di melanzane sono fritteeeeee! Dopo uno svariato numero di tentativi non vi dico che mi sono arresa ma quasi… quindi quando sono in Sicilia mi accontento di mangiare sempre: polpette fritte, anche due volte in una settimana (per i resto a casa dei miei non si frigge quasi nient’altro)!

Cosi ora, a casa mia, che di fritture non ne mangiamo mai tranne quando scoppia quell’irrefrenabile voglia di “patatina fritta” ( rigorosamente patate fresche tagliate in formato rustico, spesse, corpose che sanno di patata vera) o di “arancino“, cucino quasi tutto quello che va fritto, nel forno e per questo sono alla ricerca delle polpette di melanzane al forno perfette…. e posso dire che siamo sulla buona strada anzi ottima, poi se tra qualche settimana compare qualche altra ricetta in ballo vi faccio una postilla a seguire! Tanto le polpette di melanzane al forno si mangiano sempre volentieri e a G. non dispiace sperimentare!

Il le proporrei sia come secondo piatto vegetariano che come antipastino sfizioso o ancora come aperitivo corposo: fate un po voi… sono ottime in ogni caso e in ogni occasione (regolatevi solo con le dimensioni)! Se le presentate come secondo non dimenticatevi di metterci accanto un po di fresca insalata mista (meglio se del mio balcone) o dei pomodorini di Pachino, per il companatico… ma rigorosamente pane di grano duro siciliano, se con pasta madre meglio ancora.

E con questa ricettina sfiziosa delle polpette di melanzane al forno, possiamo metterci a tavola e posso augurarvi un buon WE.

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Ingredienti per 4 persone

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