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Lenticchie alle Erbe di Provenza e Succo di Limone

A casa nostra i legumi non mancano mai anche con le temperature torride di quest estate almeno una volta la settimana li preparavo; quando vivevo in Sicilia un piatto tipico dell’estate era la “pasta e fagioli riposata” si avete capito bene riposata, se non amate le zuppe brodose è il piatto perfetto per voi. La zuppa riposata si può fare con tutti i legumi e volendo anche con il minestrone di verdure: diventa cremosa e la pasta anche se morbida assorbe il sapore della zuppa facendola diventare buonissima, non occorre altro che preparare la vostra classica zuppa, se usate un Tegame di Coccio sarà ancora più buona, e una volta inserita la pasta nel liquido bollente, mescolate, coprite e lasciate cuocere per metà del suo tempo, spegnete la fiamma e lasciate che la pasta finisca la cottura e si raffreddi, occorrerà che aspettare l’ora di pranzo e servirla in tavola tiepida con un giro di olio evo buono.

Ho voluto fare una variante più estiva della zuppa di lenticchie ma sempre golosissima insaporendola con gli ingredienti che preferisco le erbe aromatiche e il succo di limone. Non gridate all’eresia! Provatela e ditemi cosa ne pensate… Mettere il succo di limone nei legumi è un usanza mediorientale, vi ho proposto molti anni fa una zuppa di questo genere con le lenticchie rosse decorticate, ma anche con quelle classiche il risultato è fenomenale. In più accostare i legumi con il succo di limone è importantissimo per il nostro corpo, sopratutto se avete problemi di ferro, si avete letto bene. La vitamina C contenuta nel succo di limone come in altri agrumi e in altri frutti aiuta il nostro organismo ad assimilare il ferro non eme, ciò quello presente nei vegetali. Una spruzzata di succo di limone oltre ad insaporire può alleviare piccoli problemi che possono insorgere durante la nostra vita proprio per questa carenza, in maniera del tutto naturale e senza ricorrere a medicinali o altri prodotti sintetici, semplicemente mangiando ciò che ci piace.

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Ingredienti per 4 persone

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Crêpes Ricotta e Spinaci … un tuffo nel passato!

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un enorme cassetta di spinaci (se mi seguite su Instagram avrete sicuramente visto la foto) appena raccolti, acquistati in un azienda agricola a Km 0 a Castelnuovo Scrivia in provincia di Alessandria, a circa 20km da casa. Quando li ho visti non sapevo da dove iniziare, mi sono armata di buona volontà e li ho lavati accuratamente. Spinaci dalla forma arricciata della varietà Riccio d’Asti: il sapore è intenso, corposo, ben diverso da quelli in commercio al supermercato nelle buste, è stato una rivelazione. Se vi interessa la cosa potete leggere come coltivarli in balcone. Alcuni li ho scottati e surgelati altri invece mangiati ad insalata, altri ancora sono finiti insieme alla ricotta in questo primo vegetariano di origine francese che sicuramente tutti conoscete: le Crêpes Ricotta e Spinaci.

Le Crêpes sono state una delle prime scoperte ai fornelli, accompagnate dalla crema di nocciole/ marmellata o con prosciutto e formaggio, erano la merenda che metteva tutti d’accordo. Sono passati tanti anni, ora ho un foodblog; ripensando ai primi passi fatti in cucina mi rendo conto di quante cose sono cambiate e di quanti capelli bianchi ho …. Nostalgica? Si un po! Mentre mescolo la pastella mi sembra di fare un salto negli anni 90′ quando mia zia li preparava per le feste insieme alla classica pasta al forno. G. le adora con tanta besciamella e una spessa crosta bruna (quasi carbone!)… il profumo che emanano appena uscite dal forno è un modo per tornare bambina.

Per chi non le avesse mai fatte, la ricetta è molto semplice, il lavoro più impegnativo è lavare gli spinaci per bene, se avete fretta potete prendere quelli già lavati. Se siete dei fanatici delle Crepes potete acquistare una Piastra per Crepes Elettricao usare una normale padella bassa e larga, una terrina da forno e qualche scodella dove mescolare gli ingredienti. Trovo che le Crêpes Ricotta e Spinaci sono perfette per le scampagnate fuori porta di primavera (tra poco arrivano in ordine: pasqua e pasquetta, 25 aprile, 1 maggio), per le cene rustiche con amici e parenti.

Vi consiglio di preparale in anticipo, cuocerle e lasciarle riposare, riscaldandole pochi minuti prima di servirle in tavola, il sapore degli ingredienti si amalgama insieme come accade per tutti i gratinati diventando magico.

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Ingredienti per 4 persone

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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Zuppa di Farro e Verdure con Erbe di Provenza

Anche se il calendario segna il 10 maggio il cielo è grigio e continua a piovere, sembra di essere tornati in pieno novembre, un po per tutto il nord Italia è cosi. Ok, che non abbiamo avuto inverno, non ha piovuto, ma ora che dovrebbe esserci bello, compare invece questo tempo. Speriamo che nei prossimi giorni il sole si faccia vedere nuovamente per ricordarci in che mese siamo, con il sole è sparito con lui anche quel caldo tepore che fino a domenica ci faceva stare volentieri in maniche corte, cosi ecco comparire nuovamente la mia felpa e le ciabattine chiuse, non ne posso più, è la terza volta che li lavo e metto via, riuscirò a toglierli dai piedi per i prossimi 3 mesi questi vestiti?????

Svegliandomi e guardando fuori dalla finestra, il menu si è deciso da solo, con fuori questa temperatura cosa volete mettere in tavola? Io vado di zuppa di farro con tante verdure di stagione: zucchine, carote, patate, se avessi avuto qualche pisello/ fava o fagiolino li avrei messi volentieri. Ma ci vuole un po di profumo, tanto profumo per rendere speciale questa zuppa, ci vogliono tante erbe aromatiche: salvia, rosmarino, timo, maggiorana, alloro… scegliete quella che più amate tra queste o se come me non sapete scegliere potete preparare un bel mazzetto provenzale se le avete fresche, altrimenti un mix secco alle erbe di Provenza.

erbe provenzali (20)bIo ne tengo sempre un po di scorta in dispensa, preparare questo mix è semplicissimo basta un mortaio  o un trita spezie e le nostre erbe aromatiche. Per farlo dovrete raccoglierle sul vostro orto/balcone  le erbette (se vi manca qualche guardate al supermercato, nel banco frigo si trovano confezionate fresche o potete andare in erboristeria per avere direttamente quelle secche), lasciarle seccare per qualche settimana avvolte in sacchetti di carta, come quelli per il pane, e poi triturarli per ottenere il nostro mix dal profumo tutto francese. Una volta pronto versatelo in una boccia di vetro con un coperchio ermetico, una bella etichetta ed ecco che è pronto per ogni occasione. Se invece preferite un mix fresco, legate tra loro con lo spago da cucina o all’interno di una garza le erbe fresche. Capisco che non sempre si ha la possibilità di avere le piantine in balcone e sopratutto il tempo per accudirle, se volete provare questo mix potete cercarlo nelle drogherie che vendono prodotti esteri o organizzare un viaggio in Provenza per l’estate.

Il mix di erbe di Provenza si può usare su tantissimi piatti di carne o di pesce, per aromatizzare i lievitati: grissini, pizze e focacce, per arricchire del formaggio cremoso o fresco tipo la ricotta fatta in casa, ma da il meglio di se sui pomodori gratinati, sulle verdure estive e per preparare la Ratatouille, un tipico piatto francese diventato famoso grazie al topolino Rémy, proprio lui quello del cartone animato.

Sono stata in Provenza quando ero più piccola e me ne sono innamorata: i colori e i profumi, della macchia mediterranea, rendono questa regione del sud est della Francia un piccolo angolo di paradiso, quando fiorisce la lavanda e le erbe aromatiche sono rigogliose diventa un luogo incantato. Anche se io vengono da un posto bellissimo come la Sicilia, farsi stregare dalla Provenza è un attimo e ogni occasione è buona per tornare a visitarla.

Il cibo fresco e profumato, arricchito dall’olio d’oliva e dalla erbe aromatiche, si avvicina più alla cucina mediterranea che al resto del cibo francese, io lo trovo favoloso e non vedo l’ora di addentare nuovamente un pezzo di Pissaladière: una torta salata / focaccia con cipolle stufate, olive nere e alici, che prima o poi vi preparerò.zuppa di farro e verdure (39)b1

Ingredienti per 2 persone

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Madeleine al Mandarino

Da quando ho trovato lo stampo per questi meravigliosi dolcetti al supermercato è stato amore. Appena mi è possibile ne sforno sempre qualcuna (dalle 3 alle 5 infornate per volta), soprattutto il sabato o la domenica pomeriggio, quando abbiamo il tempo di gustarci il classico the delle 5 o la mia tisana preferita ai frutti di bosco, seduti a chiacchierare sul divano in un momento di totale relax con il magico tepore di una coperta e qualche programma in tv di sottofondo.

L’impasto delle madeleine al mandarino si prepara in pochi minuti ma poi occorre aspettare, lasciarli riposare parecchie ore in frigorifero, ma questa attesa vale per poter ottenere quelle deliziose gobbette soffici e tipiche che non possono mancare in questi deliziosi dolcetti francesi.

Il trucco sta nel prepararli e dimenticarsene, tra un impiccio e l’altro, e poi infornare quando è ora di stuzzicare il dolcetto, si perché gustate tiepide hanno tutto un altro sapore e poi la casa si riempie di questo magico profumo di burro e di mandarino, immancabile in una casa sicula durante l’inverno e durante i giorni di Natale.

Anche G. che solitamente non apprezza i dolci secchi o da forno senza creme unte e golose che fanno ingrassare a dismisura, di queste e di quelle al cioccolato fondente ne potrebbe divorare una dopo l’altra un intera busta da supermercato. Per questo spesso devo nasconderle in dispensa tra quello che lui non mangerebbe mai la sera per tappare il languore. Si è un buon modo per tenerlo lontano dai dolci di cui è goloso.

Non vi resta che procurarvi lo stampo per le madeleine al mandarino, perché senza lo stampo tipico però sono madeleine a metà. Io uso quello in silicone comprato alla L… a pochi euro durante la settimana dei dolciumi, e mi trovo benissimo, resta pulito tra un infornata e l’altra e si lava facilmente, se non sbaglio anche in lavastoviglie, sicuramente al prossimo giro ne prenderò un altro per fare due infornate contemporaneamente.

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Ingredienti per 36 madeleine medie

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Madeleine al Cioccolato Fondente

Fuori piove… quella pioggerellina fitta e sottile che rende il cielo grigiolino, la voglia di uscire è presso chè zero, nonostante non faccia freddo, occorre trovare un modo per far passare il pomeriggio, quale migliore occasione per sfornare qualche dolcetto goloso ma non una torta elaborata, qualcosa di poco impegnativo ma tanto tanto delizioso come quelli della pasticcera francese

Ho già preparato altre volte le Madeleine con svariate ricette e la loro immancabile forma a conchiglia ma nessuna mi aveva soddisfatta cosi tanto da postarla sul blog, poi è stato il turno di quelli al cioccolato… piccole, soffici e deliziose, con il loro sapore intenso e profumato. Chi direbbe no ad un dolcetto al cioccolato??? A casa mia va sempre per la maggiore.
Le madeleine mi ricordano l’infanzia, quando ero piccola non si trovavano spesso nei supermercati, quando riuscivamo ad averne un pacchetto era una festa per tutti, anche mia madre li mangia volentieri e in pochi minuti erano già sparite, una dopo l’altra. Ora sono più comuni ed è semplice anche reperire il classico stampo a forma di conchiglia di qualunque materiale e dimensione…  tocca solo a voi scegliere qual è il più adatto.

Le madeleine sono piaciute cosi tanto che presto le rifarò per tutta la famiglia per fare colazione al mattino inzuppate nel latte o per invitare le amiche per deliziare i loro palati insieme ad una tazza di the fumante o un buon caffè.

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Ingredienti per 27 Madeleine
(9 dolcetti per 3 infornate)

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La Baguette Francese con Pasta Madre

Qualche settimana fà sono stata a fare shopping a Pavia, a pochi km da qui, ma diversamente da come potete pensare, non sono stata per le vie del centro, tra boutique e grandi marchi, ma in una piccola viuzza vicino al fiume Ticino dove scorre il torrente Virnavola al Mulino Ferrari, un antico mulino ad acqua dei primi dell’800. Come ogni donna che si rispetti lo shopping è un modo per riempire il cuore e l’anima e per una pazza come me anche la panza … andare a fare spesa direttamente dal produttore è una gran soddisfazione. G. dice sempre che è meglio portati in gioielleria che al supermercato… gli costerei meno :) e sarei sempre felice perché li troverei quello che mi piace senza dover litigare con le commesse.

Al mulino ho trovato un disponibile interlocutore che mi ha consigliato e dato tante info necessarie per i miei acquisti, ho finalmente trovato il malto d’orzo in polvere che tanto cercavo (comodissimo) a pochi spiccioli (2.50€/kg), una deliziosa farina per pizza, le farine più note del web (di cui non faccio nomi), legumi in abbondanza, polenta e ancora mille altri pacchettini.

Tra le tante farine ho portato a casa un sacco da 5kg di farina 00 di forza ideale per panettoni, pan brioche, babà e pani bianchi come le tipiche baguette francesi. Cosi G appena saliti in macchina non ha potuto fare a meno di chiedermi… “Mi prepari le baguette con la pasta madre?” Ed eccomi alla ricerca della tecnica perfetta per fare le baguette… Il risultato eccellente… mangiate appena tiepide con la loro fragranza tipica sono favolose… peccato per il mio piccolo forno altrimenti le avrei fatte lunghe mezzo metro in puro stile francese.

So che lo Staffora (il torrente che scorre qui in città) non è la Senna … ma fa un pò di scena….!!! Le baguette sono ideali per accompagnare un delizioso piatto tipico come la Ratatouille! Se vi capita di fare un giro per le vie di Pavia, vi consiglio di fare una capatina al mulino prima che tramonti il sole, per vederlo in movimento e per ammirare le bellezze rurali della zona e far conoscere ai vostri figli il mulino di una volta e quanti tipi diversi di alimenti esso può produrre.
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Ingredienti per  5 baguette

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