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Insalata di Fragole

Lo confesso non ho resistito, insieme alle melanzane di questa ricetta ho acquistato anche le prime fragole, direttamente dalla mia terra, o almeno questo era riportato sull’etichetta!

Da siciliana quando arriva l’inverno la mia insalata preferita è senza dubbio arance e finocchi qui trovate la ricetta. Ora che la primavera è arrivata è ora di tirare via un po di polvere (avete già fatto le prime pulizie? Io ho iniziato dalla cucina… un lavorone!) mettere piatti nuovi a tavola e aimè iniziare a pensare alla linea in vista della prova costume (tasto dolente… ogni anno è sempre peggio) ma senza rinunciare al gusto e al colore, cosa importante perché si mangia anche con gli occhi e un piatto colorato e allegro sicuramente è più invitante.

Che ne pensate di un insalata fruttosa e golosissima, ricca di sapore???? Ecco il momento giusto per preparare qualcosa di nuovo, fresco e stuzzicante: insalatina fresca (io ho scelto della valeriana ma potete usare qualunque insalata voi amiate), una grattata di scaglie di formaggio e l’immancabile aceto balsamico  che rende tutto speciale a completare il piatto.

Se volete preparare un piatto freddo unico e speciale non resta che aggiungere a questa deliziosa insalata: mozzarelline (magari di bufala) e per chi lo gradisce anche delle fette di prosciutto crudo e qualche fetta di pane di pane casareccio o ai semi per accompagnare il tutto.

Vi consiglio di condire l’insalata di fragole solo pochi minuti prima di andare a tavola… altrimenti le foglioline di valeriana si appassiranno perdendo la loro consistenza tenera e le fragole rilasceranno il loro liquido perdendo in sapore.

Con la primavera inizia anche il periodo delle semine e delle fioriture, quindi se come me volete creare il vostro piccolo orto in balcone continuate a leggere, troverete qualche consiglio.insalata di fragole (2)bCuriosità dall’Orto:
La valeriana è una piccola insalata molto dolce e tenera, che cresce spontanea o coltivata. Il suo ciclo è breve in circa 20 giorni si passa dal seme alla tavola. E’ commercializzata con tantissimi nomi valeriana, valerianella, soncino o songino, che alle volte portano un po di confusione a chi si reca a fare spesa.

Coltivarla sul balcone è semplicissimo bastano: terra + sole + acqua e il gioco è fatto, se vi interessa sapere come, andate a leggere questo articolo che ho preparato per voi nella sezione orto e aromatiche (in alto)! Se preferite la frutta e se siete dei temerari e volete provare a far crescere le succose fragole qui potete trovare tutte le indicazioni che vi occorrono per avere un fragoleto sul vostro balcone o giardino e proprio questo il periodo giusto per re-invasare questo frutto delizioso.cheesecake fragole (57)b

Ingredienti per 2 persone

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Coniglio con Patate alle Erbe di Provenza

Primavera? speriamo che ormai sia alle porte… Non amo l’inverno e non vedo l’ora di poter trascorrere il tempo all’aria aperta e al mare. Sono stufa di malanni e raffreddori che per due volte mi hanno costretta a casa in pochi mesi e di dover mettere cappelli, sciarpe ecc ecc… Ho voglia di cucinare con le verdure fresche, le erbe aromatiche e il sapore del sole.

A pochi giorni dal Natale G. è tornato a casa con un coniglio intero acquistato da un allevatore locale, non potevamo mangiarlo tutto in una volta; cosi con pazienza lo ha tagliato e porzionato: una parte è stata surgelata in  porzioni per 2 e un altra è finita subito in pentola come rotolo ripieno, buonissimo!!! Dopo aver preparato il coniglio alla stimpirata, una tipica ricetta siciliana del coniglio in agrodolce, avevo ancora una porzione da consumare e volevo preparare qualcosa di diverso, ma aimè non ho mai cucinato altre ricette a base di coniglio se non la classica del coniglio alla cacciatora

Ma non mi sono fatta perdere d’animo… nonostante io non sia una accanita mangiatrice di carne e selvaggina ho tirato fuori quello che avevo in frigo, in dispensa ed ecco che seguendo i soliti passaggi ho preparato questo piatto di coniglio in umido molto goloso con patate e erbe di Provenza, nel mio cassetto delle spezie non mancano mai, le preparo in abbondanza quando le erbe aromatiche del mio balcone sono rigogliose e lo uso durante tutto l’anno per aromatizzare zuppe e altre ricette; si conservano benissimo in boccini di vetro con il coperchio ermetico per qualche mese. Ho scelto di fare una cottura semplice, non troppo lunga e le patate immancabili sulla nostra tavola completano il piatto diventando un contorno saporito e profumato.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana di sole e relax!

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Ingredienti per 4 persone

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Tiella con Patate e Origano

Vi capita mai di affaccendarvi tra i mille impegni e arrivare all’ora di pranzo/cena senza aver in mente nulla da mettere a tavola…? A me spesso … Il più delle volte apro il frigo / frizzer e vedo cosa pesco, altre sono gli odori che mi danno l’ispirazione…. quando ho voglia di sentire i profumi del mio sud, allora sicuramente l’origano è la prima erba aromatica che esce dal cassetto… gli altri ingredienti arrivano da soli… e il gioco è fatto.

Ho preparato più volte le tielle pugliesi: quella con riso, patate e cozze qui e quella con carciofi e patate qui che meraviglia di bontà e profumo, ma non avevo mai pensato di poter preparare un contorno veloce e goloso ideale per tante occasioni. Praticamente una volta infornata si cuoce da sola, giusto un occhiatina ogni tanto e il gioco è fatto.

Un piatto adatto in tante occasioni e sopratutto in tutte le stagioni, provate a prepararla anche con i pomodori freschi, FAVOLOSA! Potete servirla come contorno ad un secondo piatto di carne o di pesce o semplicemente come secondo piatto vegetariano. Noi lo mangiamo spesso sia caldo che appena tiepido e per chi lo gradisce potete aggiungere anche un pizzico di peperoncino, che gli da quello sprint e quel sapore in più.tiella patate (16)b

Ingredienti per 2 persone

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Coniglio alla “Stimpirata” una Tradizione Siciliana

Qualche settimana fa quando ho postato la ricetta del Rotolo di coniglio con verdure un delizioso secondo piatto che ha stupito tutti in casa, come vi raccontavo in quel post da quel grosso coniglio sarebbero venute fuori altre ricette, perché il cibo non va sprecato: il brodo delicato per i passatelli e il coniglio alla “stimpirata” o più conosciuto nel resto d’Italia come coniglio in agrodolce, una ricetta tipica siciliana.

Sin da bambina la cucina siciliana ha fatto breccia nel mio cuore, il mix di sapori, odori, consistenze e ingredienti cosi diversi per rendere speciali i piatti della tradizione. Ho un bellissimo ricordo d’infanzia: la grande pentola nascosta in dispensa compariva in cucina, grandi coste di sedano e kg di carote e poi il profumo del coniglio in agrodolce che invadeva casa. Questo piatto non si mangia tutti i giorni ma nelle giornate in famiglia: con nonni, zii e cugini di tutte le età.  Chiacchierando con la mia amica L. anche in casa sua si usa cucinarlo cosi da molto tempo.

Prepararlo è molto semplice e gli ingredienti sono facilmente reperibili al supermercato: carote, sedano, cipolle, olive e capperi… più un buon coniglio ma quello che rende speciale questo piatto è il mix agrodolce creato da aceto e zucchero usato per sfumare le carni bianche del nostro coniglio. Potete preparare questa ricetta in anticipo e lasciarla riposare, cosi che i sapori si accentuino e si mescolino, bisognerà semplicemente riscaldarlo e servirlo in tavola con del buon pane casareccio. Si perché più buono del coniglio, per me c’è solo la puccia agrodolce in cui fare scarpetta!!!!!

Ogni famiglia siciliana ha la sua versione di coniglio in agrodolce: c’è chi aggiunge il pomodoro, scorza d’agrume, uva passa o pinoli, molte varianti per un unica ricetta tipica siciliana. Vi lascio la ricetta del coniglio alla stimpirata che si usa preparare, da che io ho memoria, in casa mia e che per la prima volta mi sono cimentata a cucinare da sola.

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Ingredienti per 4 persone

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Terrina di Coste e Patate con Salsa Besciamella

Sempre nella solita azienda agricola a far spesa, si sarò monotona e ripetitiva ma se avete il tempo cercate nella vostra zona un luogo come questo dove potervi recare a fare spesa, ne gioverà sicuramente il vostro portafoglio e il vostro palato oltre che al vostro stomaco, le verdure non sono belle e non sono pulite ma almeno sono fresche perché raccolte sempre in giornate e vi posso assicurare che durano molto ma molto di più rispetto a quelle acquistate al supermercato.

Abbiamo fatto scorta di coste o biete da costa, forse un po troppe che ho avuto difficoltà a farle entrare nella pentola più grande presente nella mia cucina per lessarle, ma a casa mia non si butta mai nulla, anche il pane duro si trasforma in qualcosa altro come i canederli …. Dopo la prima insalata con olio e limone, la pasta e magari anche un contorno non sapevo più come consumarle…

In casa le patate (ne abbiamo acquistate circa 30kg per l’inverno) e il latte non mancano proprio mai, con pochi ingredienti ci si può fare di tutto ed ecco allora che nasce questa terrina: golosissima e sfiziosa da servire come contorno o semplicemente come secondo piatto vegetariano.

La potete preparare in anticipo e riscaldare all’occorrenza, come tutte le cose con la besciamella, più riposano più diventano buone e golose. Da semplici verdure bollite ecco comparire un piatto ricco per tutta la famiglia e da gustare durante le sere invernali.

Se volete arricchire il piatto potete aggiungere qualcosa di sfizioso come cubetti di mortadella, o briciole di salsiccia ma credo perderebbe il suo fascino di terrina di verdure e il maiale coprirebbe il sapore morbido della besciamella con la sua crosta croccante tipica di questa salsa bianca tanto amata da G. che trasforma qualunque verdure lessa in un capolavoro della cucina… Forse ormai un po fuori moda e per anni inflazionata, resta comunque una di quelle salse che rende speciale la lasagna al ragù bolognese, indimenticabile il cavolfiore e che dire degli asparagi al prosciutto di mia suocera?
tortino-di-coste-e-patate-30b Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanenere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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Insalata con Tonno e Uova Ripiene

Con il gran caldo di questi giorni è tanto se mi sono messa in cucina a condire un insalata, io avrei mangiato solo gelato direttamente dalla vaschetta, sotto la bocchetta dell’aria condizionata/ ventilatore spalmata sul pavimento di marmo. Ma il gelato alla fine non sfama più di tanto e cosa peggiore fà ingrassare alla velocità della luce, può essere un confort food ma fino ad un certo punto aimè.

Poi quando qualcuno, G., si lagna che di sola insalata non si vive, occorre preparare qualcosa che contenta qualche proteina da mettere sotto i denti (il tonno solo non basta), che gli appaghi la fame. Ed ecco che una battuta di qualche giorno prima mi ha dato l’idea per un pranzo fresco (leggero dipende!!!): le uova ripiene… tra i suoi piatti preferiti; a differenza mia che invece di uova ne mangio giusto il necessario e anche meglio se ben nascoste nei vari cibi che preparo, tra l’altro non chiedetemi di fare le uova in camicia che non ho idea da dove si parta.

Ma lo confesso un morso ad un ovetto di questi l’ho dato anche io, un po perché le uova erano fresche fresche e BIO, un po perché ero curiosa di assaggiare come erano venute: “Si lo confesso, non ho mai fatto le uova ripiene in vita mia”, ne ho viste tante in giro: con gelatina e cose strane, gamberetti, tonno e chi più ne ha più ne metta anche una versione al cioccolato, ma non mangiandole non ho mai avuto lo sfizio di farle in casa. Per fortuna (shhhhhhhhhhhh) il risultato è stato gradito, all’esclamazione “Sono buone!!!!!” ho tirato un sospiro di sollievo, potevo mica scatenare una guerra di palati? Non so se vi è mai capitato di cucinare qualcosa e presentarla in tavola e sentirsi dire “Ma mia mamma lo fa diversamente!”. In automatico si crea una selezione naturale sulle cose che potete cucinare e quelle che invece è meglio lasciar fare ad altri: ci sono i piatti della suocera, quelli della nonna e quelli che faccio io; ognuno con il suo tocco e il suo stile. Se trovate qualche ricetta di agnello su questo foodblog state sicuri che non è farina del mio sacco (so che dall’altra isola si stanno già facendo 4 risate leggendo questo post!!!!)

Per me poi le uova ripiene sono un piatto degli anni’80, di quando ero una bambina e la cucina era un mito per grandi, ai fornelli non mi ci potevo avvicinare e questi piatti comparivano durante le feste o le ricorrenze importanti, ben disposti su grandi piatti da portata, conservati gelosamente nella credenza del salone, dove noi piccoli non potevamo arrivare a far danno.

Poi per forza di cose quegli anni sono passati, le riviste hanno cambiato i menù e anche dalla tavola di famiglia sono sparite ora mi torno in mente l’insalata russa e tonno a forma di pesce che faceva sempre mia nonna: l’olivo nero come occhio, le squame rondelle di carote, cetrioli e patate ecc … per ritornare a perseguitarmi, si fa per dire, nel nuovo secolo.

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Ingredienti per 2 persone

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