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Timballo di Anelletti Palermitani alla Norma

Quando vivevo con i miei non ricordo estate (e inverno) senza le melanzane … mia madre ha una passione per loro e devo dire piacciono tanto anche a me; per fortuna anche G. apprezza e appena possibile le compriamo in quantità sopratutto se riesco a trovare le melanzane tunisine (le stesse che si trovano in sicilia), le uso per tantissime ricette o semplicemente fritte/grigliate sulla bistecchiera in ghisa e servite a tavola con un pizzico di sale.

Dopo il matrimonio di mio fratello dove la pasta alla norma è stato uno dei piatti più apprezzati a tavola, mi è venuta voglia di preparare qualcosa che sapesse di casa e di tradizioni, cosi mi sono portata in valigia un bel pezzo della ricotta stagionata per prepararla qui al nord e gustarla. Mi sono subito messa all’opera per preparare un piatto speciale un po diverso del solito: sfruttando gli anelletti palermitani,  la salsa di pomodoro fatta in casa (la ricetta qui) e le melanzane fritte.

Ho aspettato le ore più fresche per accendere il forno e cuocere il tutto ma lo confesso per una fetta di questo timballo si può soffrire un po e alla prima forchettata i tuoi sforzi in cucina vengono ricompensati, provare per credere!

Il timballo di anelletti alla norma come tutti i gratinati al forno è molto più buono se preparato un giorno prima e lasciato riposare per poi essere riscaldato leggermente prima di essere servito in tavola. Se tutti gli ingredienti impiegati sono freschi potete anche surgelarlo in comode vaschette (dura per circa 3 mesi) e scongelarlo per quando ne avrete voglia.

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Ingredienti per 4 persone

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Anelletti al Forno con Broccoli e Provola dei Nebrodi

Da bambina sono cresciuta con le ricette tipiche della mia terra, su questo blog ne trovate molte… alcune rispecchiano la tradizione per filo e per segno altre un po meno e rispecchiano più il gusto di casa mia e i sapori della mia infanzia. Da quando vivo al nord continuo imperterrita a cucinare quello che preparavo a casa dei miei e con mia grande gioia G. apprezza parecchio questi sapori rustici.

In alcuni supermercati è facile fare acquisti siculi, in altri un po meno, in questo mi aiuta il mercato rionale della domenica, dove su alcuni banchi si trova il pane e le orecchiette di grano arso pugliesi, l’nduja e le olive piccanti calabresi, le sarde sicule ed ecco comparire un pacco di anelletti, si li tra i tanti prodotti del sud un pacco di pasta  deve essere immancabilmente mio! 1 kg di favolosi anelletti siculi, se mi avessero dato una pepita d’oro o un diamante forse non sarei stata cosi contenta, anche se è solo un banalissimo pacco di pasta, per me è una di quelle cose che mi tiene legata alla mai terra di origine.

Con un 1kg di anelletti vi assicuro ci mangia un reggimento, come con tutta quella pasta che va gratinata, ne basta veramente poca perchè ad essa aggiungiamo sempre tanti ingredienti più o meno elaborati. Dopo aver preparato tante volte gli anelletti palermitani classici, quelli con il cavolfiore e altri ancora, ho decido di mettere in tavola qualcosa di diverso, sfizioso ma allo stesso tempo che fa parte della cucina povera contadina, con ingredienti che spesso vengono snobbati cosi ho preparato gli Anelletti al forno con broccoli e provola dei Nebrodi.

Ho scelto di preparare una pasta con i broccoli un piatto super goloso con il broccolo verde,  si quello che una volta lesso puzza come non mai e impesta una casa per ore e ore, che quasi anche i vicini scappano per non sentire… no scherzo! Ho scoperto che per cucinarlo senza far puzzare la casa basta non mettere il coperchio sulla pentola che bolle… non chiedetemi il motivo io ho provato e devo dire che il puzzo è un po meno intenso,

La Sicilia è un territorio molto vasto e che presenta tantissimi ambienti, non vi è solo il mare e le bellissime coste ma anche vere e proprie catene montuose: i Nebrodi, le Madonie e i Peloritani. Sui Nebrodi si allevano cavalli, suini neri tipici della zona e si producono salumi e formaggi, meno noti di quelli del nord Italia, ma buonissimi e molti dei quali fatti ancora artigianalmente come una volta. Uno di questi formaggi è la provala dei Nebrodi un grosso caciocavallo di latte vaccino dalla pasta compatta. La caratteristica di questa provola è la stagionatura: durante la sua vita cambia oltre al sapore/colore anche l’aspetto, man mano che si stagiona inizia a sfogliarsi, prima con piccole crepe nella pasta e poi diventa come una cipolla: potete staccare strato dopo strato senza romperne la struttura. E’ una caratteristica di questo formaggio che viene chiamato anche provola sfoglia.

Io la amo fresca, con la sua pasta compatta e delicata da mangiare a dadini negli aperitivi o per condire le insalate di pasta, ma anche appena stagionata quando inizia a diventare saporita quasi piccantina. Una volta che la stagionatura ha preso il via diventa un ottimo formaggio da grattugiare per preparare i ripieni tipici siciliani e non potevo non usarla in questa teglia di anelletti al forno con i broccoli.

Se vi capita di trovarla prendetene un pezzetto e vedrete come ogni giorno cambia sapore e consistenza e scegliete il vostro grado di stagionatura preferito.anelletti-broccoli-52b

Ingredienti per 6 persone

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Aneletti Siciliani e Patate al Forno

Eccomi di nuovo, non sono partita per le vacanze senza dirvi nulla, anche se dopo questa settimana e la prossima che verrà ne avrò proprio bisogno.

La settimana si era conclusa meravigliosamente a Loano, un piccolo comune nella provincia di Savona, siamo stati una notte in un piccolo e ordinatissimo campeggio situato sulla collinetta dello stesso paese, trovato per caso su google. Nonostante il caos di un sabato sera stracolmo di gente, ho respirato l’aria di mare come piace a me con la calma e il relax, senza guardare l’ora o sentire i rintocchi della campana che ti ricordano che il tempo passa. Gustato una pizza napoletana, si lo so vado al mare e mangio pizza,  sarebbe stato meglio cenare a base di pesce ma noi siamo stati letteralmente accalappiati dal profumo che usciva da questa pizzeria, mentre passeggiavamo per i tipici vicoli liguri chiamati carruggi. IMG_20160709_213214331bIl nostro naso ha captato qualcosa di buono e aveva ragione: abbiamo mangiato una buonissima pizza vista mare (si dopo aver scoperto da dove veniva il profumo abbiamo trovato il vero ingresso della pizzeria), è stato difficile pure scegliere quale tra le oltre 100 che avevano in menù io ne ho presa una con: mozzarella, pomodoro fresco, stracchino, crudo e rucola accompagnata da una buona birra rossa; per concludere la nostra giornata una deliziosa passeggiata sul lunghissimooooooo lungo mare e una visita al Museo del Mare della città.

Mi sono innamorata di questo luogo, molto più simile al sud che alla Liguria sia per modo di fare che per paesaggi. La nostra domenica al mare è andata una meraviglia: sono riuscita a tornare a casa senza neanche bruciarmi al sole e fare esageratamente fila in autostrada… si per chi non lo sapesse rientrare la domenica dalla Liguria prevedere code fuori dall’ordinario. Giusto in tempo per un aperitivo con gli amici e 4 chiacchiere in compagnia.IMG_20160709_194718958b

Ma il lunedì aimè un delirio, quando prendi un appuntamento che non puoi spostare tutto inizia a girare storto: gli impegni si moltiplicano e compaiono come funghi, il tempo sembra scorrere senza sosta, il telefono non fa che suonare tenendoti impegnata ancora e ancora e via dicendo, sicuramente capita anche a voi una cosa del genere, ditemi di si, anche se non è vero, per consolarmi. In più ci si mette la connessione internet che va cosi tanto a singhiozzo che non riesco a caricare le foto, e ancora non sono riuscita a trovare una persona che mi spieghi il motivo di questi continui disallineamenti e prossima telefona al centro assistenza non so se sarò più così calma e accondiscendente.

Una marea di email a cui rispondere e non sempre riuscirci in tempi brevi e tra queste anche quelle dove ti prendono per Gioconda perché pensando che una foodblogger non abbia un cervello e dignità… se sono qui dopo tutti questi anni e continuo a scrivere e cucinare senza sosta per me e per chi mi segue, senza nessun aiuto (di qualunque tipo) un motivo ci sarà.

Ma torniamo in cucina, che almeno li posso tentare di prevedere i danni e gli inganni delle padelle.. passatemi il gioco di parole. Fuori la temperatura per qualche giorno è stata torrida anche qui in Oltre Po, con punte altissime anche di notte, costringendoci a dormire con il condizionato acceso per contrastare l’afa, poi una notte di diluvio e di nuovo afa….ma se dovessimo seguire il tempo non ne veniamo a capo e allora prepariamo qualcosa che fa gola a tutti (almeno a casa mia ci vanno tutti pazzi) e vi assicuro che anche con il caldo torrido diventa una ricetta golossima da mangiare sia tiepida che fredda: la pasta e patate al forno è semplicissima da preparare, potete farla in anticipo e servirla a temperatura ambiente.

Anche la pasta e patate al forno, come tutti i gratinati, se riposata una volta cotta e successivamente intiepidita diventa ancora più gustosa, se volete un piatto ancora più ricco potete aggiungere prosciutto cotto o mortadella, ma io trovo che già cosi sia ricca e gustosa quanto basta, al massimo potete fare un mix di formaggi per ottenere un cuore filante. Poi gli anelletti palermitani sono un formato di pasta siciliano ideale per preparare timballi e  sformati, lo so io sono di parte da buona siciliana (quando li trovo al supermercato ne faccio scorta) però vi consiglio di provarli almeno una volta e di dirmi cosa ne pensate anche voi!

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PS.

Mi alzo questa mattina e affaccendata tra le tante cose da fare, dopo un altra nottata di diluvio, non accendo la tv per guardare il solito TG mentre sparecchio dalle cose della colazione. Fin chè non mi suona il telefono: un messaggino su w.app di mia cugina I. chiedendomi notizie di mio fratello… dov’è? ed ecco sono corsa ad accendere la tv…!

La Francia di nuovo in ginocchio, la costa azzurra, Nizza … uno dei posti che più amo. La festa della Bastiglia il 14 luglio, un giorno importante, un camion, un folle… 84 accertati e tanti altri in fin di vita, bambini, tanti bambini innocenti.

L‘orrore non ha parole, la tristezza ha preso il posto delle lacrime, tutto questo in nome di chi??? Di un dio migliore, di una cultura migliore? Non esiste qualcosa di migliore! Non sono razzista, ma sono stanca, di accendere la TV e dover vedere sangue e morti; genitori, bambini, amici e compagni che perdono in un attimo il bene più grande la VITA.

Occorre trovare una soluzione reale non solo chiacchiere al vento, fatte in una tavola rotonda come se si fosse al bar a parlare di calcio e di dove trascorrere le ferie estive. Voi che siete in alto dovete assicurarci: che le nostre case, le nostre vie, le nostre città sono al sicuro, da questo criminale.

Dovete assicurarci che i bambini non debbano aver paura di andare al parco a giocare rischiando che la mamma dell’amichetto li faccia saltare in aria. Si perché la verità è questa. sono qui accanto a noi, perché noi gli abbiamo permesso ciò.

Sono sconvolta a sapere che tante famiglie stanno piangendo per questo orrore, che li poteva esserci parte della mia famiglia, vivendo a pochi km da li! Non siamo più al sicuro neanche a casa nostra, quello che abbiamo conquistato tanti anni fà e che ancora i nostri nonni si ricordano. Noi che abbiamo sempre predicato il bene dei popoli e abbiamo sempre aperto le porte a tutti, ora è il momento di dire basta, perché questo non è bene ma solo e soltanto male, il male che giorno dopo giorno ci stanno liberamente facendo, e noi inermi guardiamo come spettatori!

Potete essere più o meno d’accordo con quello che vi ho appena scritto, non è politica, solo lo sfogo di una persona come voi, che anzi ché vedere un mondo che va avanti, vede solo un mondo che indietreggia, all’epoca dei barbari.

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Ragù alla Birra con Stick di Zucchine

Domenica = ragù che sia bolognese, napoletano o veg è un classico della cucina italiana, che serva per le tagliatelle, per condire gli Anelletti alla palermitana, la pasta ncaciata (come si chiama in Sicilia la pasta al forno con una crosta croccante infornata nel carbone) o per farcire: lasagne/cannelloni/ conchiglioni sulle tavole italiane non può mancare. Ma come al solito la cucina è bella perché è varia… e per me la domenica è un giorno tranquillo per sperimentare quei piatti che hanno bisogno di un attimo in più per essere gustati e assaporati, senza la stanchezza che ti assale durante la settimana e i minuti contati prima di correre nuovamente al lavoro o a sbrigare qualche commisione.

Dopo una settimana di pasta al sugo più o meno veloce, il pomodoro è stato bandito…. per far posto alle zucchine.

Il rito, si perché per me è un rito, del ragù ha inizio: prima le verdure per il soffritto, poi la carne… il brodo di manzo è già sul fuoco e quando arriva il momento di sfumare… ecco che compare la birra si avete capito bene… una buona birra artigianale meglio ancora di qualche micro birrificio della vostra zona, ancora meglio se la preparate voi in casa, vi si aprirà un mondo nuovo, non è difficile basta il luogo giusto è voglia di fare. Come tutti i ragù anche questo va coccolato, senza fretta, a fuoco bassissimo, mescolando di tanto in tanto, l’attesa ne varrà la pena… Intanto potete preparare gli stick di zucchine fritte, e si sa con la birra il fritto ci sta benissimo… quale migliore occasione per non ricreare un accoppiata sempre vincente in modo diverso.

Ho scelto la Calamarata, la buona pasta di Gragnano dal sapore intenso e dalla consistenza corposa, ma nessuno vi vieta di usare la pasta fresca o quella all’uovo, rendendo vostro questo piatto.

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Anelletti con Ragù di Broccolo Viola e Salsiccia

Nostalgia di casa, dei sapori della mia terra, dei miei ingredienti e delle mie ricette tipiche. Nostalgia del profumi, dei colori e degli odori che riempiono le vie delle città siciliane. Nostalgia del sole, del mare, del calore della gente…  in poche parole nostalgia di casa… E allora quando le giornate iniziano cosi, un pò nebbiose…quando la lacrimuccia è pronta a sgorgare, non resta che mettersi in cucina (il mio antistress)… e riempire l’aria che mi circonda di SICILIA!!!!

Mentre facevo la spesa al mercato su un banchetto delizioso pieno di verdure che vengono direttamente dalla mia terra…, nella stagione giusta li si trovano anche i mazzi di finocchietto selvatico che profuma l’aria come in una passeggiata in campagna durante l’estate e di grandi melanzane viola screziate di bianco; ho trovato questo bellissimo broccolo (o cavolfiore) viola freschissimo e coloratissimo… ci ho messo poco a decidere con cosa prepararlo… dato che giusto qualche giorno prima in un altro supermercato avevo trovato nuovamente un formato di pasta che adoro: gli anelletti palermitani ideali per fare sformati e timballi di pasta a base di carne o di verdure, G. li mangia volentieri e io non me li faccio scappare di certo.

Tutti gli ingredienti di questo piatto parlano della mia terra ed ecco che la mia sicilianità torna dirompente per riempire il mio cuore, ed ecco che per poche ore sono tornata nella mia terra a farmi coccolare dal sole e dal mare…

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Anelletti Siciliani al Cavolfiore

Inizia il periodo delle verdure autunnali/invernali e una di quelle per cui stravedo è il cavolfiore, potrei mangiarne kg semplicemente lessato e condito con un filo di buon olio evo; lo trovo un ortaggio veramente versatile che alle volte ti può salvare la cena aggiungendo pochi ingredienti per diventare un ottimo: primo, secondo o contorno all’occasione, anche con ricette più elaborate non mi dispiace certo metterlo in tavola e sopratutto il suo sapore delicato lo rende apprezzato da tanti in casa.

Riordinando la dispensa mi sono ritrovata tra le mani, nascosto in fondo, un mezzo pacco di tipica pasta siciliana: gli anelletti palermitani, ingrediente base per fare lo sformato di pasta con il ragù e le melanzane chiamati proprio anelletti alla palarmitana, ricetta che avevo preparo per una delle mie adorate cene sicule qui in Oltre Po per gli amici, neanche ricordavo di averne ancora nascosti in dispensa, ma ormai è ottobre inoltrato e non avendo più buone melanzane a disposizione quella ricetta è fuori gioco in partenza;  non mi resta che cambiare la verdura ed ecco cosa è venuto fuori: un favoloso timballo di anelletti alla palermitana in versione vegetariana con un ricco sugo di cavolfiore e capperi delle isole Eolie.

Che ne pensate via piace la pasta con cavolfiore gratinata?

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Ingredienti per 4 persone

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Anelletti alla Palermitana

Un pitto tipico della cucina siciliana, della città di Palermo. Un timballo ideale per ogni occasione importante, per le scampagnate o semplicemente per il pranzo della domenica.
Ve ne scrivo due diverse versioni per gli amanti della carne e per chi invece preferisce il sugo vegetariano.

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