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Basilico

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[Foto google]

Famiglia: Lamiaceae
Genere: Ocimum
Specie: O. basilicum

Il basilico è una erbacea annuale cespugliosa della famiglia delle Limiaceae. Originario dell’Asia e conosciuto fin dall’antichità,  molto usato nella cucina italiana e in quella asiatica (Thailandia e Vietnam).

Il colore e le dimensioni delle foglie variano in base alla specie:

  • Basilico comune (O. basilicum ‘Crispum’), dalle grandi foglie e dal profumo intenso.
  • Basilico genovese (O. basilicum ‘Genovese Gigante’), rinomato in Italia per produrre il pesto.
  • Basilico greco (O. basilicum ‘Minimum’), dalle piccole foglie allungate, ha un profumo più dolce e meno pungente delle varietà a foglie larghe e si adatta meglio ai climi freddi.
  • Basilico tailandese (O. basilicum var. thyrsiflora), l’aroma delle sue foglie ricorda la menta e il chiodo di garofano, e si utilizza con i frutti di mare e nelle minestre esotiche.
  • Basilico porpora messicano (O. basilicum ‘Purple Ruffles’), con foglie decorative di color porpora e fiori rosa pallido, ha un aroma dolce ed un po’ piccante, si può usare nelle insalate.
  • Basilico messicano (O. basilicum ‘Cinnamon’), con un forte profumo di cannella e dai fiori color porpora.
  • Basilico Dark Opal (O. basilicum ‘Dark Opal’), simile al basilico messicano, con sapore più intenso.
  • Basilico lattuga (O. basilicum ‘Lettuce Leaf’) e basilico napoletano (O. basilicum ‘Napoletano’), varietà dalle foglie più grandi.

[da wikipidia]

Per coltivare il basilico e vederlo crescere rigoglioso e generoso sul vostro balcone non occorre spendere cifre esorbitanti per comprare arnesi appositi, possiamo utilizzare quello che ricicliamo dalla nostra spesa quotidiana durante la fase di semina: delle vaschette di plastica del supermercato per conservare le carote o altri ortaggi o ancora più comodo i contenitori delle uova o piccoli bicchieri da caffè forati, una cassettina di frutta in legno o plastica dove poggiare tutte le vaschette una volta seminate (vi faciliterà per spostarle se occorre pulire o abbeverarle). E durante la fase di crescita ci serviranno dei normali vasi o balconiere che si trovano in commercio, riempite di terriccio universale.

  • Semina

La semina del basilico si effettua in primavera tra marzo e aprile.
Riempite le vaschette scelte con qualche manciata di ghiaia e sopra un generoso strato di buon terriccio universale, premete il terriccio con la punta delle dita fino in fondo per renderlo più compatto e togliere l’aria intrappolata, spolverate con i semini della tipologia di basilico scelto (ormai si trovano in tutti i vivai e in tutti i centri commerciali/supermercati con un reparto per hobbisti, il prezzo va dai 70cent a 1.20€ ) e coprite con un altra manciata di terriccio senza schiacciare troppo il tutto, i piccoli semini devono stare sotto pochi mm di terriccio per avere la possibilità di idratarsi e germinare. Se avete paura di coprire troppo i semini potete semplicemente spingerli verso il fondo con uno spiedino per pochi mm.
Mettete le vaschette a dimora dove il sole sorge, cioè dove potranno prende il sole del mattino più fresco fino alle 12 circa (il range di temperatura più adatto è tra i 20° e 25°C altrimenti la temperatura diventerà troppo calda e non adatta a questa pianta, essa non tollera temperature inferiori a 10°C). Innaffiate con acqua decantata (per eliminare il cloro presente nelle condotte cittadine) la mattina presto o la sera, usate un innaffiatoio con getto a pioggia o versate l’acqua poco per volta, quanto basta a tenere il terreno sempre umido ma non troppo bagnato altrimenti i semini marciranno, ed ecco che vedrete spuntare delle piantine dalle piccole foglie tondeggianti.

  • Travaso

Tra aprile e maggio quando le piantine avranno raggiunto le dimensioni di 5 cm di altezza e 5-6 foglioline, mettetele a dimora in vasi o balconiere, riempite con uno strato di ghiaia il fondo e del terriccio universale precedentemente pressato con le punte delle dita, a 5 cm una dall’altra disponete le piantine di basilico, innaffiare una volta al giorno nelle ore più fresche evitando di bagnare le foglie e i ristagni idrici che fanno marcire le radici.

  • Raccolta

Tra luglio e agosto il basilico avrà raggiunto le dimensioni adeguate per poterlo raccogliere; potete prelevare le foglie che vi occorrono o cimare le punte prima che queste producano i fiori, cosi da dare una vita più lunga alla pianta, che altrimenti morirà dopo la fioritura. La raccolta va fatta rompendo con le dita gli steli, le lame di forbici e coltelli potrebbero annerire le parti staccate. Utilizzate sempre il basilico a crudo nei vostri piatti per non alterare il suo fresco sapore.

Foto0066bBasilico greco a palla

  • Fertilizzazione

E’ una pianta che non necessità di fertilizzanti specifici, bastano pochi ml di un concime universale a base di sangue di bue bio, una volta ogni 7-10 giorni o poco concime granulare a lento rilascio se il terriccio usato è scarso di nutrienti.

  • Insetticidi

Se sulle foglie vedete la comparsa di insetti volanti come gli afidi dai colori più svariati potete usare: il Piretro, un insetticida termolabile naturale, ne esistono vari marchi in commercio, va diluito in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione e una volta spruzzato sulle piante queste però non devono essere ingerite o toccate per i 3 giorni successivi al trattamento e sopratutto previo lavaggio in acqua e bicarbonato. Questo insetticida è biologico ma non selettivo cioè uccide qualunque insetto si posi sulle foglie, quindi anche le nostre care apine produttrici di miele e altri prodotti.
Se invece vedete la comparsa di piccoli insetti bianchi che creano bozzi o lanugine sotto le foglie e nelle intersezioni con i rami potrebbe trattarsi di cocciniglia o di psilla, per cobattere questi due insetti infestanti occorre spruzzare le piante con l’olio minerale o olio C, diluito in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione, evitate il contatto con la pelle; non toccate o ingerite le foglie per 20giorni dal momento della somministrazione.
Con tutti i tipi di insetticidi non esagerate con l’uso ne vale la vostra salute e quella dell’ambiente

  • Cucina

Una volta raccolto il basilico si può usare nei modi più svariati: per condire insalate o aromatizzare sughi per condire le paste asciutte ma sicuramente quello più apprezzato da noi italiano è preparare il pesto.

pesto e zucchine (8)b

  • Conservazione

Lavatelo mettendolo a bagno in una vaschetta con acqua e poco bicarbonato per qualche minuto, asciugatelo su un panno da cucina in una centrifuga per insalata o semplicemente in uno scolapasta capiente e muoverete energicamente per eliminare l’acqua in eccesso.

Una volta pulito il basilico può essere

- Conservato in frigo avvolto in panno da cucina umido dentro un sacchetto di plastica,
- Surgelato in foglia o già sminuzzato in comode vaschette per il ghiaccio di piccole dimensioni.

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