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Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini e una giornata alle Terme

Eccomi di nuovo qui con voi…. Mi sono presa un attimo di pausa dalla vita di tutti i giorni per passare del tempo con G, lontano da casa, dalla routine e dagli impegni… Abbiamo scelto come meta un luogo, non tanto lontano da casa, ma veramente fantastico: le rive del bellissimo Lago di Garda per l’esattezza Sirmione; il nostro programma di viaggio era prima di tutto all’insegna della parola RELAX.

Un giornata alle Terme Aquaria o più conosciute come Terme di Sirmione.  Vasche interne ed esterne di acqua calda naturale di origine sulfurea (37°C), bagni di vapore e saune alle diverse temperature, percorso vascolare, docce emozionali, argillarium, stanza del sale, della musica, del giorno e della notte … tutto questo in una parola rigenerante! Siete liberi di girare tra le vasche (interne ed esterne) e la SPA come meglio crediate passando da un luogo all’altro o scegliere di fare uno dei tanti circuiti proposti gratuitamente o di farvi coccolare con massaggi mirati (da prenotare). Le terme vi forniscono tutto il necessario: accappatoio, telo, cuffia, bagnoschiuma per la doccia, creme e asciugacapelli; voi dovrete solo portare costume (sceglietene uno semplice, senza inserti in metallo e magari scuro se non volete che l’acqua sulfurea lo rovini) e ciabattine di gomma. All’ingresso vi viene dato un bracciale/orologio elettronico che vi permetterà di accedere ad un guardaroba Hi-tec: dovrete inserire i vestiti, scarpe e borse in una sacca in dotazione, inserirla in un nastro girevole che lo manderà al deposito, quando dovrete prendere qualcosa basta passare il vostro bracciale sul lettore e la vostra sacca in pochi minuti può essere ritirata; questo bracciale vi servirà per registrare gli acquisti fatti al bar interno (dove potete tranquillamente pranzare vista lago e con prezzi onesti) che salderete poi all’uscita. Ricordate prima di entrare in vasca di togliere gioielli in argento o metallo non prezioso, lo zolfo contenuto nell’acqua li rovinerà, solo l’oro è esente da tale reazione.

Per ripulire i gioielli in argento o altro materiale anneriti dalla reazione chimica con lo zolfo ho trovato, su internet, un valido rimedio. Prendete un contenitore di vetro/pirex abbastanza capiente per contenere i vostri averi, rivestitelo con un foglio di alluminio da cucina e cospargete un pugno di sale grosso/fine. Disponete i gioielli sul fondo a contatto con l’alluminio e versate dell’acqua calda. Questa reazione chimica si chiama pila chimica, è un ossido-riduzione: l’argento perde l’ossido trasferendolo all’alluminio che a sua volta risulterà opaco.

Non ero mai stata alle terme fino ad ora, confesso che all’inizio ero scettica, ne sono rimasta entusiasta; dopo quasi 5 ore nell’acqua calda alternata da bagni di vapore e idromassaggi vari, nuotate all’esterno e percorsi vascolari mi sono sentita una persona nuova, una pelle liscissima e con meno strascichi dell’influenza e sopratutto rilassata. Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita, io non vedo l’ora di tornarci, (se volete vi spiego come risparmiare nell’acquisto del biglietto di ingresso); Se avete la possibilità optate per un giorno infrasettimanale, sicuramente meno frequentato e più silenzioso, cosi da potervi godere al top le terme.

Abbiamo concluso la serata con aperitivo e cena in riva al lago, un giro per il magnifico borgo prima di andare a dormire in un carinissimo appartamento dentro le mura; per due giorni abbiamo fatto i turisti armati di macchina fotografica, passeggiando per le piccole vie completamente ristrutturate, i moli e i parchi gustando gli scorci che questo posto ci ha regalato.IMG_5756bNoi ci definiamo eterni girovaghi, amiamo scoprire le meraviglie della nostra Italia cosi prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare un altra tappa: un giro per le vie di Cremona, non conoscevo questa piccola città, non tanto distante da dove viviamo, ne sono rimasta estasiata, oltre ad essere ordinata e graziosa nasconde tra le sue vie tantissime meravigliose botteghe di pasticceria, di sartoria e di mastri liutai. A differenza di tutti i centri storici ormai colonizzati dalle grandi marche qui si trovano ancora i negozi di una volta con deliziose vetrine arricchite da articoli vintage, magnifici dolci e delizie di ogni tipo;  siamo riamasti affascinati dal magnifico Duomo, con la torre e il suo battistero. Sfortunatamente il sole stava per tramontare, e il museo dei violini era ormai prossimo alla chiusura, ora di tornare verso casa ma sicuramente presto torneremo per scoprire nuove meraviglie di questa nostra terra.

IMG_5799bTorniamo in cucina …. Da qualche settimana ho trovato al supermercato il guanciale,  nonostante sia un prodotto italiano tra i più buoni trovarlo non è semplice. Guanciale = spaghetti all’amatriciana. Si! Spaghetti avete letto bene, la vera ricetta non è a base di bucatini come invece in molti sono convinti, compresa io fino a qualche giorno fa, (spero di postarvela mostrare a breve) ma con gli spaghetti, niente aglio ne cipolla (ecco altro punto dolente e una diatriba lunga secoli) solo 3 ingredienti per gustarne un piatto sapore morbido e delicato, molto diverso dalla ricetta preparata con la pancetta.

La ricetta che vi lascio è molto semplice, ma buona da impazzire, uno di quei piatti con cui fare il bis e magari dare una ripulita al piatto con un buon pezzo di pane fatto in casa. Sicuramente qualcuno avrà da criticare gli ingredienti come giù è capitato in passato, ma questo blog è fatto di ricette casalinghe. La mia cucina è per persone come me che devono far conciliare gli impegni, i figli (o nipoti), il lavoro e la casa… senza però dimenticarsi il sapore del buon cibo.

Non ci resta che mettere sul fuoco la pentola per la pasta e la padella per il sugo e in pochi minuti tutta la famiglia sarà a tavola per gustare un piatto buono e saporito che potrete riproporre in tante occasioni da un pranzo della domenica ad una cena dell’ultimo minuto con amici. Ho usato delle tagliatelle fatte in casa, ma potete tranquillamente usare quelle del supermercato fresche o secche o qualunque altro tipo di pasta preferite, questo sugo si sposerà comunque benissimo.

tagliatelle guanciale e porcini (18)bIngredienti per 4 persone

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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treccia con zucchine e cotto (5)b

Treccia Zucchine e Prosciutto Cotto

Lunedi!!!! alle volte mi fa anche paura dire questa parola… ma è cosi che inizia una nuova settimana, speriamo al meglio.

Ieri avevamo bisogno di pace e silenzio (mentale) e dato che non potevamo andare al mare per impegni vari (vivendo in Lombardia il mare più vicino è la costa ligure a circa 100km) abbiamo optato di trascorrere una giornata in piscina….con gli amici.
Una piccola piscina con i suoi anni sulle spalle in un paesino a 10 minuti da casa, con una fantastica vista sulle colline dell’oltre po e sui vigneti della zona. Lo so non è il mare della mia terra, sono la prima a a dirlo, ma almeno ci siamo rinfrescati e abbiamo trascorso una giornata tranquilla, lontano dai pensieri e dai problemi che durante la settimana si sono avvicendati.

Borsa frigo al seguito con frutta e verdura, acqua a go go e siamo pronti per affrontare la giornata a bordo vasca. Nonostante il caldo afoso, un delizioso venticello ci ha fatto compagnia per tutta la giornata e sono anche riuscita a non ustionarmi! Per fortuna il telefono ha suonato il giusto e senza disturbare troppo. Cosi almeno siamo ritornati a casa tranquilli.
E voi come avete passato questa domenica di luglio??? Che temperatura c’era dalle vostre parti?

IMG_20160717_151814263bAncora zucchine si lo so, siamo solo a luglio e io già non so più come prepararle per consumarle…. G. allora mi ha proposto di preparare una torta salata: il ripieno c’è non resta che decidere quale base usare… brisèè? sfoglia???….

G. ha scelto sfoglia! Io non sono una massaia perfetta e la sfoglia non l’ho mai fatta, o meglio ho provato a farla una o due volte, ma aimè è venuto fuori un pataccone che colava burro dalla consistenza indefinita, cosi ho deciso di rinunciare a priori a prepararla in casa e ho optato, anche dato il caldo di acquistare quella già pronta al supermercato: comodissima, praticissima e accettabilissima!

Per il ripieno io ho scelto di usare, oltre alle zucchine, del semplice prosciutto cotto, stiamo tentando di tenere un alimentazione controllata dato il caldo, ma nessuno ci vieta di arricchirlo con formaggi e salumi vari, con quello che avete in casa e che più vi piace. Il sapore di questa treccia salata al prosciutto cotto è molto delicato, adatto anche ai più piccoli.

Io l’ho preparata pochi minuti prima di cena e aimé l’errore è stato grosso, perché la cucina è diventata una fornace: la temperatura si è alzata accendendo il forno in una volta sola e non siamo riusciti a gustarla al meglio perché troppo calda e friabile. Una volta riposata e con una temperatura ambiente vi assicuro ha riscosso più successo inaspettato e sopratutto si potete affettare senza che si sbriciolasse tutta. Quindi vi consiglio di prepararla in anticipo e sopratutto di accendere il forno in orari meno afosi, cosi da poterla gustare per come richiede.

Solitamente preparo la treccia per degli aperitivi rinforzati o degli antipasti durante una cena rustica. Ma anche servita come un secondo piatto estivo e fresco si gusta volentieri. Le torte salate sono sicuramente uno di qui piatti Jolly in cucina.

Non mi resta che augurarvi un buon inizio settimana... se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi, anche questa sarà particolarmente caotica e stressante.

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Ingredienti per 4 persone

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Aneletti Siciliani e Patate al Forno

Eccomi di nuovo, non sono partita per le vacanze senza dirvi nulla, anche se dopo questa settimana e la prossima che verrà ne avrò proprio bisogno.

La settimana si era conclusa meravigliosamente a Loano, un piccolo comune nella provincia di Savona, siamo stati una notte in un piccolo e ordinatissimo campeggio situato sulla collinetta dello stesso paese, trovato per caso su google. Nonostante il caos di un sabato sera stracolmo di gente, ho respirato l’aria di mare come piace a me con la calma e il relax, senza guardare l’ora o sentire i rintocchi della campana che ti ricordano che il tempo passa. Gustato una pizza napoletana, si lo so vado al mare e mangio pizza,  sarebbe stato meglio cenare a base di pesce ma noi siamo stati letteralmente accalappiati dal profumo che usciva da questa pizzeria, mentre passeggiavamo per i tipici vicoli liguri chiamati carruggi. IMG_20160709_213214331bIl nostro naso ha captato qualcosa di buono e aveva ragione: abbiamo mangiato una buonissima pizza vista mare (si dopo aver scoperto da dove veniva il profumo abbiamo trovato il vero ingresso della pizzeria), è stato difficile pure scegliere quale tra le oltre 100 che avevano in menù io ne ho presa una con: mozzarella, pomodoro fresco, stracchino, crudo e rucola accompagnata da una buona birra rossa; per concludere la nostra giornata una deliziosa passeggiata sul lunghissimooooooo lungo mare e una visita al Museo del Mare della città.

Mi sono innamorata di questo luogo, molto più simile al sud che alla Liguria sia per modo di fare che per paesaggi. La nostra domenica al mare è andata una meraviglia: sono riuscita a tornare a casa senza neanche bruciarmi al sole e fare esageratamente fila in autostrada… si per chi non lo sapesse rientrare la domenica dalla Liguria prevedere code fuori dall’ordinario. Giusto in tempo per un aperitivo con gli amici e 4 chiacchiere in compagnia.IMG_20160709_194718958b

Ma il lunedì aimè un delirio, quando prendi un appuntamento che non puoi spostare tutto inizia a girare storto: gli impegni si moltiplicano e compaiono come funghi, il tempo sembra scorrere senza sosta, il telefono non fa che suonare tenendoti impegnata ancora e ancora e via dicendo, sicuramente capita anche a voi una cosa del genere, ditemi di si, anche se non è vero, per consolarmi. In più ci si mette la connessione internet che va cosi tanto a singhiozzo che non riesco a caricare le foto, e ancora non sono riuscita a trovare una persona che mi spieghi il motivo di questi continui disallineamenti e prossima telefona al centro assistenza non so se sarò più così calma e accondiscendente.

Una marea di email a cui rispondere e non sempre riuscirci in tempi brevi e tra queste anche quelle dove ti prendono per Gioconda perché pensando che una foodblogger non abbia un cervello e dignità… se sono qui dopo tutti questi anni e continuo a scrivere e cucinare senza sosta per me e per chi mi segue, senza nessun aiuto (di qualunque tipo) un motivo ci sarà.

Ma torniamo in cucina, che almeno li posso tentare di prevedere i danni e gli inganni delle padelle.. passatemi il gioco di parole. Fuori la temperatura per qualche giorno è stata torrida anche qui in Oltre Po, con punte altissime anche di notte, costringendoci a dormire con il condizionato acceso per contrastare l’afa, poi una notte di diluvio e di nuovo afa….ma se dovessimo seguire il tempo non ne veniamo a capo e allora prepariamo qualcosa che fa gola a tutti (almeno a casa mia ci vanno tutti pazzi) e vi assicuro che anche con il caldo torrido diventa una ricetta golossima da mangiare sia tiepida che fredda: la pasta e patate al forno è semplicissima da preparare, potete farla in anticipo e servirla a temperatura ambiente.

Anche la pasta e patate al forno, come tutti i gratinati, se riposata una volta cotta e successivamente intiepidita diventa ancora più gustosa, se volete un piatto ancora più ricco potete aggiungere prosciutto cotto o mortadella, ma io trovo che già cosi sia ricca e gustosa quanto basta, al massimo potete fare un mix di formaggi per ottenere un cuore filante. Poi gli anelletti palermitani sono un formato di pasta siciliano ideale per preparare timballi e  sformati, lo so io sono di parte da buona siciliana (quando li trovo al supermercato ne faccio scorta) però vi consiglio di provarli almeno una volta e di dirmi cosa ne pensate anche voi!

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PS.

Mi alzo questa mattina e affaccendata tra le tante cose da fare, dopo un altra nottata di diluvio, non accendo la tv per guardare il solito TG mentre sparecchio dalle cose della colazione. Fin chè non mi suona il telefono: un messaggino su w.app di mia cugina I. chiedendomi notizie di mio fratello… dov’è? ed ecco sono corsa ad accendere la tv…!

La Francia di nuovo in ginocchio, la costa azzurra, Nizza … uno dei posti che più amo. La festa della Bastiglia il 14 luglio, un giorno importante, un camion, un folle… 84 accertati e tanti altri in fin di vita, bambini, tanti bambini innocenti.

L‘orrore non ha parole, la tristezza ha preso il posto delle lacrime, tutto questo in nome di chi??? Di un dio migliore, di una cultura migliore? Non esiste qualcosa di migliore! Non sono razzista, ma sono stanca, di accendere la TV e dover vedere sangue e morti; genitori, bambini, amici e compagni che perdono in un attimo il bene più grande la VITA.

Occorre trovare una soluzione reale non solo chiacchiere al vento, fatte in una tavola rotonda come se si fosse al bar a parlare di calcio e di dove trascorrere le ferie estive. Voi che siete in alto dovete assicurarci: che le nostre case, le nostre vie, le nostre città sono al sicuro, da questo criminale.

Dovete assicurarci che i bambini non debbano aver paura di andare al parco a giocare rischiando che la mamma dell’amichetto li faccia saltare in aria. Si perché la verità è questa. sono qui accanto a noi, perché noi gli abbiamo permesso ciò.

Sono sconvolta a sapere che tante famiglie stanno piangendo per questo orrore, che li poteva esserci parte della mia famiglia, vivendo a pochi km da li! Non siamo più al sicuro neanche a casa nostra, quello che abbiamo conquistato tanti anni fà e che ancora i nostri nonni si ricordano. Noi che abbiamo sempre predicato il bene dei popoli e abbiamo sempre aperto le porte a tutti, ora è il momento di dire basta, perché questo non è bene ma solo e soltanto male, il male che giorno dopo giorno ci stanno liberamente facendo, e noi inermi guardiamo come spettatori!

Potete essere più o meno d’accordo con quello che vi ho appena scritto, non è politica, solo lo sfogo di una persona come voi, che anzi ché vedere un mondo che va avanti, vede solo un mondo che indietreggia, all’epoca dei barbari.

pasta e patate al forno (10)b Ingredienti per 4 persone

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Carbonara di Zucchine di Albenga alla Menta e la Mitica Fiat 500

Siamo tornati dopo un fantastico W.E. di relax e divertimento, un assaggio si spera delle ferie estive, la nostra destinazione per questa breve parentesi di luglio è stata Garlenda per il Meeting internazionale della Fiat 500, in Liguria, a pochi km da Albenga, in provincia di Savona. Questo piccolo paesino nell’entroterra ligure per 4 giorni si riempie a dismisura di magnifiche 500 e non solo. Il raduno è arrivato alla 33 edizione, nonostante il tempo che passa la Fiat 500 è un mito intramontabile. Persone di ogni età, sesso e nazione insieme per condividere una grande passione.slide_meeting_33Tra le macchine presenti al raduno potete trovare una grande varietà: quelle perfettamente originali iscritte al registro delle auto storiche a quelle sfiziose: dai colori fluo e dagli allestimenti stravaganti, le super – trendy con tanto di impianto stereo da far invidia ad una discoteca estiva, tanto da farla saltare sulle gomme a quella romantica per un brindisi al chiaro di luna, munita di tavolino, calici e lucine. E poi lei, tra tutte, la magica Fiat 500 Carretto siciliano (che sicuramente avrete visto nella pubblicità di una nota conserva siciliana) ha fatto breccia nel mio cuore e mi ha fatto sentire la Sicilia vicina, insieme a tutte le meravigliose trinacrie che svolazzavano fiere a questo meeting, portando alto il cuore della Sicilia anche a km da casa.

Gianfranco-Fiore__Fiat-500-carretto-siciliano

Partecipare a questo raduno è semplicissimo basta avere una Fiat 500 o farsi portare da chi ne possiede una (come abbiamo fatto noi, Grazie P.!!!) e la voglia di stare insieme per tre giorni.
Il programma prevede suddivisi in tre giorni tanti avvenimenti di spettacolo e di cultura, di divertimento com l’immancabile tappa al parco acquatico della zona (dopo più di 20 anni ho fatto uno scivolo! mi sono sentita vecchia in mezzo a tutti quei ragazzetti che sfrecciavano come schegge) e di condivisione,  come vedere la partita Italia – Germania di Euro 2016 accanto ad una coppia di tedeschi in pura civiltà non ha prezzo.IMG_20160702_114612026bPer questi 3 giorni di raduno potete scegliere di vivere in campeggio, nei numerosi spazzi messi a disposizione dall’organizzazione muniti di quasi tutto o il campeggio vero e proprio o alloggiare nelle numerose strutture della costiera ligure, per chi ama tutte le comodità.
Noi con degli amici, come sempre abbiamo scelto il campeggio autonomo: un angolo sotto un boschetto di pini ideale per stare sempre al riparo e all’ombra. Super attrezzati per passare questi giorni in compagnia e divertimento, si chi ha detto che in campeggio non si possono avere confort e comodità, il nostro campo base faceva invidia ad un campeggio a ****, per rimanere in un tema di una manifestazione internazionale ci siamo dati anche alla preparazione di una tipica colazione all’inglese a base di bacon, toast imburrati e uova fritte l’ideale per affrontare poi una giornata al mare, il prossimo anno stiamo già valutando di  aggiungere anche la piscina :) ma abbiamo bisogno di un tir per partire da casa …!IMG_20160702_143124329_HDRbSiamo già stati parecchie volte nella zona di Albenga-Alassio, abbiamo iniziato a conoscerla ed apprezzarla e sopratutto apprezzare i prodotti di questo luogo, cosi che ho fatto scorta di zucchine, vi state domandando e vai fino in Liguria per comprare le zucchine? Si, se le zucchine sono rare e tipiche della zona, difficili da trovare in qualunque altro luogo, con la loro forma particolare pochi conoscono le zucchine a trombetta di Albenga: dal colore verde screziato e dalla consistenza compatta con una polpa dolcissima, non faccio il botanico se vi interessa leggere qualcosa di più ho trovato questo pdf che spiega un po la storia di questa cucurbitacea.

albenga 1Nonostante le zucchine non mancano a casa grazie all’orto, queste zucchine dovevano per forza  comparire sul mio piccolo angolo. E quale migliore occasione se non quella di preparare una piatto sfizioso, fresco e un pò alternativo. Non me ne vogliano i puristi della carbonara, ma dopo tre giorni di carne alla griglia non stop (e anche questo il bello del campeggio, cucinare quello che solitamente non puoi preparare vivendo in appartamento), ho abbandonato la pancetta per dei favolosi dadini di zucchine di Albenga.carbonara di zucchine (13)b

Ingredienti per 4 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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