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Friselle con Pomodori Neri e Mozzarella di Bufala e un viaggio nella nostra Italia

Dopo un luglio estenuante ed afoso dove tentare di accendere i fornelli è stato presso ché impossibile per tutta l’Italia si è aggiunta un interminabile fila di eventi non particolarmente piacevoli pre-ferie, quando è arrivato agosto finalmente pensavo di potermi riposare e godere un po di relax, scrivere qualche post e magari farvi vedere qualche scatto in giro per l’italia.

Ma solo oggi sono riuscita a svuotare la macchina fotografica dalle foto delle nostre prime tappe in giro per l’Italia. Rotolando verso sud abbiamo incontrato un posto meraviglioso che in provincia di Frosinone: Isola del Liri, un piccolo paesino nell’entroterra che ho scoperto per caso un giorno su fb dopo aver fatto la prenotazione di una notte al bb; cos à di tanto speciale? oltre ad essere ordinato e tranquillo nonostante la foga estiva scoprire i meravigliosi giochi d’acqua della “Cascata grande” passeggiando per le vie  di Liri si avete capito bene, lungo la strada principale di questo delizioso paesino sarete rapiti dal rumore dell’acqua e dagli scrosci della cascata. In estate se volete potete sedervi a mangiare una buonissima pizza o degustare un aperitivo o un piatto godendovi questa vista meravigliosa e gioire della temperatura mite e fresca lungo il corso d’acqua ascoltando un po di musica.

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Ancora più a sud ecco il luogo magico della mia città dove Scilla e Cariddi si scontrano e rincorrono per godervi il magnifico gioco di correnti e vertici dall’unione dei due mari Jonio e il Tirreno, a Capo Peloro. Un posto che non ha bisogno di presentazioni e che tutti i viaggiatori che vanno e vengono dalla Sicilia hanno sicuramente notato traghettando.

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Messina è la mia città natale, nonostante sia una città del sud con mille e più problemi e poco conosciuta dall’occhio del viaggiatore resta un posto speciale. Distrutta quasi interamente dal terremoto del 1908 è stata ricostruita sulle sue stesse “ceneri” come una fenice diventando un posto unico per chi approda sull’Isola. Il Duomo e il suo Campanile interamente meccanico, uno dei più belli al mondo ogni giorno alle 12.00 e alle 24.00 esatte si mette in moto raccontando la storia della nostra città. Sapete anche che a Messina c’è la campana più grande d’Europa? Sicuramente per chi vi passa la trova una cittadine poco attraente e tanto disordinata, la stessa sensazione che ho io tornando a casa ogni volta, ma quando torno nei posti per cui vale la pena visitarla mi rendo conto quanto questa città ha da offrire ai suoi cittadini e ai suoi turisti.

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Sapete che in centro a Messina in piazza Cairoli per l’esattezza, c’è ancora un vecchio chiosco  di bibite inaugurato nel 1871 e trasferito in piazza dopo il terremoto del 1908, al suo interno  si nasconde un antica macchina del selz.

sdrSullo stretto non può mancare la pesca tipica del pesce spada su imbarcazioni tipiche di nome Feluche. I pescatori avvistano il pesce spada usando l’antenna verticale mentre un altro pescatore si trova sulla lunga passerella orizzonta che sovrasta il pesce e lo arpiona.dig

Per chi ama il mare come me e G. è una tappa fissa delle nostre ferie è fare un giro in barca a vela, veleggiando fino alle Isole Eolie, le 7 perle del Mediterraneo, dove: terra, mare, cielo e sole si fondono insieme al vento per creare paesaggi magici e bellissimi.

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Il tramonto dal ponte della barca acquista sempre un sapore diverso, farsi il bagno in rada con questa luce ti cancella la stanchezza di una giornata per mare e ti fa sentire libero come poche cose. Che ne dite di un bagno in rada guardando le Isole, in un acqua calda e limpida da poter vedere il fondo ad oltre 10 metri di profondità? Ho cucinato anche in barca in questi giorni ma nulla di eccessivo, in estate si sa, basta poco per rendere speciale un pranzo, come una bella vista sul mare.

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Quando ho svuotato la macchina fotografica mi sono trovata scatti che non ricordavo neanche di aver fatto: ricette dimenticate (si ne ho ancora nella cartella), come questa meraviglia della cucina pugliese: le friselle di pane che avevo preparato con i pomodori dell’orto e la mozzarella di bufala. Uno di quei piatti estivi golosissimi e buonissimi a cui è difficile dire di no.

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Ingredienti per 4 persone

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Sarde Fritte alla Siciliana e Giorni da Ricordare

Eccomi… come vi avevo accennato qualche giorno fa ho avuto dei giorni intensi: tante cose da fare, preparativi varie e inconvenienti dell’ultimo minuto (macchina fuori uso). Mi sono assentata qualche giorno per tornare sulla mia isola, dai miei cari, dal mio mare per un avvenimento di famiglia importante… un matrimonio: il mio fratellino si è sposato! Io sono felicissima di ciò, nonostante non sia un appassionata di matrimoni, ho fatto da testimone a questa unione e ho pianto anche tanto! Per noi questo era un momento speciale, vivendo tutti lontani, ritrovarsi sotto lo stesso tetto è stato fantastico, potersi abbracciare e stare semplicemente seduti a chiacchierare è tutta un altra storia che usare la tecnologia. Sfortunatamente la vacanza è durata pochissimo ed eccomi nuovamente in Lombardia tra le mille faccende da fare e i problemi da risolvere della quotidianità, con in gola già un nodo che si chiama NOSTALGIA!

Riguardando le foto di quel giorno cosi importante per noi, voglio raccontarvi qualcosa. Il matrimonio tra A&V era a tema nautico tutto è stato scelto in funzione di ciò, compreso il luogo del ricevimento sullo Stretto di Messina! I colori banco e il blu, era presente ovunque dagli inviti alle decorazioni della torta e persino sui testimoni (4 persone che senza saperlo scelgono lo stesso punto di blu senza essersi messi d’accordo).

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Tutto molto classico ma per niente monotono (tanto meno pacchiano come invece qualcuno si aspetta da un matrimonio del sud). La chiesa scelta è la più antica di Messina, è resistita al devastante terremoto del 1908 dove tutta la città fu rasa al suolo. La particolarità di questa chiesa è la posizione: quasi due metri sotto il manto stradale, è molto piccola ma deliziosa. Uno dei punti di interesse storici della città.

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Il ricevimento si è svolto in una magnifica villa con vista meravigliosa sullo Stretto di Messina,  la cena? Ma tutta a base di ricette tipiche siciliane e ricca di prodotti del nostro territorio: dall’antipasto al dolce, un cannolo ci sta sempre, (c’è chi ne ha mangiati 5!); gli antipasti serviti sul prato si suddividevano in numerose aree tematiche: pesce fritto, del polpo, dei formaggi e salumi tipici locali e degli antipasti freddi adatti a tutti i gusti (persino per vegani, celiaci e intolleranti vari). La cena al tavolo perfetta, illuminati dalla luna piena e dalle candele a base di vongole, pasta alla norma e pesce spada. Il buffet di dolci è stato un tripudio per tutti i gusti dai dolci tipici a quelli moderni, i confetti con 15 varietà diverse e la favolosa torta nuziale (crema e cioccolato!) della nostra pasticceria dell’infanzia.

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Musica e divertimento fino a notte fonda per tutti gli ospiti giovanissimi e da ogni parte del mondo: 5 le lingue parlate!  Gli sposi sono stati bravissimi ad organizzare il tutto vivendo comunque lontani da Messina, persino il pullman per portare gli ospiti in giro per la città e raggiungere comodamente i luoghi scelti.

Queste brevi ferie sono servite anche a rivedere i parenti più cari, gli amici e conoscere i nuovi arrivati <3, fare un tuffo nelle acqua cristalline e fare una scorpacciata di cose buone da mangiare. muricello

Ho riempito le valigie di ogni ben di dio: dolci, conserve, formaggi e mi sono riempita la pancia di ogni leccormia, nonostante il tempo fosse poco non è mancata una capatina al mercato del pesce e dal fruttivendolo a comprare frutta e verdura di stagione, che per me ha tutto un altro profumo. 

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Durante i nostri 4 giorni in Sicilia sono riuscita a far assaggiare a G. le costardelle, chiamate nel resto d’Italia agugliette sono un pesce poverissimo (Scomberesox saurus) che viene utilizzato per pescare. Si dice che le costardelle che attraversano lo Stretto di Messina siano speciali, di un dimensione piccola rispetto a quelle che trovate in tutti gli altri mari e dolcissime. Da bambina io ne ho fatto grandi scorpacciate, da anni è diventato difficile trovarle in favore di prodotti di importazione spagnoli di taglia grande e dal sapore amaro. Quando G. le ha viste ne è rimasto affascinato e ho proposto di mangiarle per cena, ha letteralmente divorato una scodella nonostante qualche remora nel mangiare il pesce intero con tutte le spine (si stacca la testa e si svuotano le viscere). Non ho pensato a farmi qualche foto di questa succulenta cena sicula di famiglia.

Quando siamo tornati dal nostro viaggio eccoci a fare nuovamente la spesa al grande ipermercato della zona con del tristissimo pesce di allevamento ma G. ha adocchiato delle sarde freschissime, e mi ha detto non saranno costardelle ma almeno sono fresche, e come mi è stato consigliato nel post dei cannoli IO SONO TERRONA E FRIGGO ho deciso di urlarlo a gran voce friggendo pesce in centro città! Realmente questa ricetta non era nata per essere postata, non ho preparato foto carine ma semplicemente scattato con il cel. mentre eravamo seduti a tavola a goderci il nostro balconcino apparecchiato per l’occasione (non sarà vista mare ma almeno è vista giardino). Ma erano cosi buone che ho pensato di farvi vedere un po di quella che è la Sicilia, di sapori poveri ma buonissimi che tutte le famiglie dovrebbero provare.

Ricordatevi che per un buon fritto asciutto ci vuole tanto olio, non esagerate con sale e limone non servono in dosi massive, il resto lo fa tutto il pesce fresco del nostro Mar Mediterraneo!

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Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Cipolla di Breme e Zucchine

Scusate l’assenza sono stati 10 giorni pieni, pienissimi, vi racconterò tra qualche giorno in un nuovo post, spero, ma non voglio anticiparvi nulla!

Avete mai sentito parlare della cipolla di Breme, chiamata anche la dolcissima?? Io fino allo scorso anno non avevo idea di cosa fosse, poi G. me ne ha portata una gigante direttamente acquistata da un produttore del piccolo paesino pavese e ho deciso di preparare una focaccia  francese (questa) e me ne sono innamorata.

Il suo nome non è scelto a caso: la dolcissima, è realmente cosi, talmente dolce che sembra una cipolla caramellata invece basta cuocerla in padella con un pizzico di sale per far si che tutta la casa si riempia di un magico profumo. Siamo nel periodo di raccolta della Cipolla di Breme, non me la sono fatta scappare e ne ho comprato qualcuna da usare come ingrediente principale nei piatti.

Ho scelto di proporvi una torta salata, utilizzandola in abbinamento con le zucchine. Un piatto semplice ma buonissimo perfetto per i caldoni estivi di quest’anno, da preparare in anticipo e gustare tiepida o direttamente fredda per un aperitivo insieme ad un buon vino dell‘oltre Po.

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Proprio qualche giorno fa con G. siamo stati ad una degustazione di vini, una manifestazione a pochi km da casa in una bellissima locantion Certosa Cantù (dove se vi interessa vi è anche un ristorante), la manifestazione si è svolta nel parco della certosa: oltre 15 cantine della zona promuovevano i loro prodotti enologici a base di Pinot Nero nelle sue tante tipologie di vinificazione (bianco, rosè, rosso, fermo e mosso, metodo classico), una rassegna su Ennio Morricone allietava le orecchie e per gli occhi una mostra nelle sale interne del palazzo.

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La serata è stata veramente interessante e mi ha permesso di conoscere e chiacchierare con tante persone nuove e scoprire cosa si produce a pochi km da casa. Non vi parlo di vino perché non saprei da dove iniziare, vi posso però dire in totale ignoranza, che ne ho bevuti alcuni veramente eccellenti di cui ho un bellissimo ricordo al palato e spero presto di poter andare a visitare le cantine di produzione.

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Ingredienti per 4 persone

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Ossibuchi alla Milanese e una giornata sul Lago Maggiore

Maggio è arrivato… ma qui al nord si gela! E da voi????

Da bambina una delle poche, forse l’unica, ricetta che mia madre cucinava fuori dai canoni siculi erano gli ossibuchi con i piselli, ma era un piatto raro. Arrivata in Lombardia ho scoperto che sono ottimi anche per preparare il brodo (insieme a biancostato, guancia e gallina) e serviti con il bagnetto verde (un intingolo a base di prezzemolo), in umido con il pomodoro e nel tajine (con le spezie che uso per preparare il cous cous). Sbirciando le ricette della cucina popolare lombarda una di cui non avevo mai sentito parlare mi ha incuriosito: gli ossibuchi alla milanese, con un delizioso soffritto di verdure, una puccia golosa a base di vino e brodo e la Gremolata un mix di ingredienti freschi che esaltano il sapore della carne. La tradizione vuole che l’ossobuco si accompagni con il classico purè di patate o con il risotto alla milanese (forse un po troppo in unico pasto).

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Si lo so è un tipico piatto invernale, ma volete mettere il freddo di questi giorni? La neve sulle cime più basse, la pioggia ininterrotta, i vestiti pesanti che sono tornati nei cassetti. Il lungo we del primo maggio in campeggio al mare che programmavamo da tanto andato in fumo… Sabato infreddolita e sconfortata ho deciso di preparare l’ossobuco alla milanese per G. dovete sapere che l’ossobuco è uno dei suoi piatti preferiti.

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Nonostante i piani per andare al mare sono andati sfumati, noi non ci perdiamo d’animo, ed eccoci domenica mattina svegli di buon ora (o meglio sempre al solito orario), macchina fotografica, zainetto e scarpe comode ai piedi, seduti in macchina con il navigatore acceso per percorrere i km che ci separano da una nuova meta, la nostra meravigliosa Italia ha cosi tanti posti da vedere che spesso è difficile sceglierne tra tanti; siamo andati a visitare il Lago Maggiore e i paesini di Arona, Stresa e Baveno, una parte d’italia che non conoscevamo nonostante sia a due passi da casa. Un paesaggio meraviglioso sulle cime nuovamente innevate, ville e giardini cosi belli e curati da lasciare a bocca aperta, lunghe passeggiate in riva al lago con moli e attracchi per le barche, un raduno di motociclisti (non vi so dire quanti erano, ma erano tanti), l’aperitivo baciati dal sole (poco ma c’era almeno al mattino), un giro per il mercatino, perdersi tra i vicoli affollati, il profumo della cucina tipica di lago e relax per godersi questi favolosi scorci tra le montagne e l’aria fresca.

Avremmo voluto fare una passeggiata sulle Isole Borromee (isola Bella, isola Madre e isola dei Pescatori) prendendo il battello, ma aimè sembrava che la pioggia stesse per arrivare e non eravamo attrezzati (ho lasciato l’ombrello a casa!). Come al solito ho scattato un milione di foto (e come al solito nessuna dove ci sono io) e sceglierne due è stato difficile. Sicuramente in un prossimo we torneremo in questo luogo meraviglioso e riusciremo a visitare le isolette e altri piccoli e caratteristici paesini sul lago.

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Ingredienti per 4 persone

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Zuppa di Coste e Patate con Pizzoccheri

Le domeniche di primavera, non le si può trascorrere chiusi in casa e nonostante il meteo non favorevole siamo andati a passeggiare in collina, con un gruppo di amici che condividono con noi la passione per la natura e per il cibo, destinazione: uno dei rifugi della comunità montana dell’Oltre po, facilmente raggiungibile lungo un sentiero in terra battuta (un po infangato per l’occasione).

Qui in zona ci sono tantissime baite e rifugi aperti ai viandanti e a chi vuole trascorrere una giornata all’aria aperta, in molti potete trovare punti di bivacco muniti di stufe, bbq, panche e tavoli per il pic nic all’aria aperta. In tutti i luoghi vigono le stesse regole del buon senso:… lascia pulito, in ordine e non distruggere quello che non ti appartiene e sopratutto assicurati che il fuoco sia spento.Rigugio_LaguglioneNon c’è cosa più bella che iniziare la primavera e dare il benvenuto al sole con una bella grigliata (non me ne vogliano gli amici vegetariani/ vegani) in barba alle previsioni meteo che portavano acqua noi ci siamo incamminati con tutto il necessario per trascorrere una bellissima domenica in compagnia. Negli Zaini da escursionismo: carne, verdure, salse e condimenti, pane, vino e potrei continuare per altre due o tre righe ad elencarvi tutto quello che abbiamo portato con noi, con gli anni siamo diventati un gruppo collaudato e alla nostra tavola non manca mai nulla.

Ma come tutte le volte che torni da una grigliata, dopo aver mangiato ogni ben di dio, occorre rimettersi in riga e quale migliore occasione per preparare una zuppa di coste e patate con pizzoccheri; gli ingredienti sono gli stessi dei classici pizzoccheri valtellinesi: coste, patate, aglio, formaggio ma in una versione rivisitata e alleggerita per la tavola di tutti i giorni.

Come al solito appena ho detto a G… pizzoccheri si aspettava un bel teglione con tanto formaggio fumante e crosticina dorata invece ecco comparire questa zuppa densa e cremosa al punto giusto… che gli è piaciuta un sacco tanto da svuotare il pentolone in pochi minuti con ripetuti bis. Se amate il sapore dei pizzoccheri ma aimè non è possibile mangiarli spesso questa ricetta vegetariana farà sicuramente al caso vostro.

Orma la bella stagione è alle porte e queste sono le ultime zuppe prima di passare ai prodotti primaverili ed estivi… e sbizzarrirci con la fantasia e i colori a tavola.

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Ingredienti per 4 persone

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Pizzoccheri, Ceci e Coste con Sale al Rosmarino e un giro per l’Eudi Show 2017

Buon Lunedì!
Questo è stato un w.e. impegnativo… ho fatto tantissime cose in casa, in giro (ho girato tre supermercati per trovare un ingrediente senza successo), fatto shopping, cucinato e sono andata a Bologna per l’EUDI SHOW 2017 non tutti sanno cos’è! Parliamo della fiera europea della subacquea: tra gli stand potete scegliere dove andare in vacanza, le nuove scoperte, con chi fare immersioni e qual’è l’attrezzatura che fa per voi. EuropeanDiveShow2017Ho perso il conto di quante volte sono stata a questa fiera, ma il motivo principale della mia visita è rivedere gli amici di sempre con cui per tanti anni ho condiviso le mie giornate all’insegna delle avventure e scoperte nello stretto di Messina e che ogni estate tornado a casa continuano grazie a Ecosfera Diving; far conoscere il mio territorio e le bellezze sommerse ed emerse dell’isola maggiore e di quelle minori grazie a Blue Dolphins, oltre che ammirare le novità del mondo della subacquea. Questa fiera non è solo fare immersioni, bensì far conoscere le meraviglie della mia terra, insegnare alla gente ad amarla e consigliare loro di visitarla per scoprire quanto c’è di bello, con la nostra allegria contagiosa e la voglia di far festa poi il divertimento continua anche dopo i tuffi.

17016109_591093881094285_5963236255641041678_oSe avete imparato a conoscermi in questi anni saprete che per me la migliore espressione di affetto nei confronti delle persone è cucinare: non potevo fare oltre 230km e spuntare a mani vuote, e poi avevamo da festeggiare un COMPLEANNO….questa volta ho preparato la RED VELVET CAKE (la ricetta la trovate qui), una classica torta americana. Un dolce che adoro e che all’apparenza per noi italiani potrebbe essere una ricetta sbagliata, tanto zucchero, latticello, troppooooooo formaggio, ma poi una volta assaggiata vi si scioglie in bocca, oltre 3kg di torta  sparita in un lampo.

E dopo i picchi glicemici di ieri ora si torna a mangiare sano, Tutti o quasi conoscono il tipico piatto valtellinese chiamato pizzoccheri, qui la ricetta originale. Ma avete mai provato a cucinarli in altra maniera? Pizzoccheri, oltre ad essere il nome di una ricetta, è anche il nome di un formato di pasta usato per questo piatto: corte fettuccine di grano saraceno e acqua, una pasta povera molto saporita tipica della Valtellina.

La zuppa di oggi è molto semplice fatta di ingredienti poveri e nutrienti: coste, patate e ceci arricchita con un sale aromatizzato al rosmarino che gli conferisce un tocco di profumo perfetto. Questo sale semplicissimo da preparare in casa (se vi interessa sapere come continuate a leggere la ricetta) e perfetto per avere sempre il profumo delle erbe aromatiche in dispensa anche durante l’inverno, ma si possono preparare anche con gli agrumi e le spezie.

Se siete delle amanti dei regali personalizzati ad amiche e  parenti potete prepararne tantissimi per ogni persona che lo riceverà; conservarli in boccine di vetro e decorarli con deliziose etichette fatte da voi o scaricate dai numerosi siti internet dedicati e stamparli su carta adesiva colorata, potete inoltre arricchirli aggiungendo una PALETTA IN LEGNO o di metallo legata con un nastrino per rendere il regalo ancora più prezioso.    pizzoccheri coste ceci (41)b

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Tagliatelle Guanciale e Funghi Porcini e una giornata alle Terme

Eccomi di nuovo qui con voi…. Mi sono presa un attimo di pausa dalla vita di tutti i giorni per passare del tempo con G, lontano da casa, dalla routine e dagli impegni… Abbiamo scelto come meta un luogo, non tanto lontano da casa, ma veramente fantastico: le rive del bellissimo Lago di Garda per l’esattezza Sirmione; il nostro programma di viaggio era prima di tutto all’insegna della parola RELAX.

Un giornata alle Terme Aquaria o più conosciute come Terme di Sirmione.  Vasche interne ed esterne di acqua calda naturale di origine sulfurea (37°C), bagni di vapore e saune alle diverse temperature, percorso vascolare, docce emozionali, argillarium, stanza del sale, della musica, del giorno e della notte … tutto questo in una parola rigenerante! Siete liberi di girare tra le vasche (interne ed esterne) e la SPA come meglio crediate passando da un luogo all’altro o scegliere di fare uno dei tanti circuiti proposti gratuitamente o di farvi coccolare con massaggi mirati (da prenotare). Le terme vi forniscono tutto il necessario: accappatoio, telo, cuffia, bagnoschiuma per la doccia, creme e asciugacapelli; voi dovrete solo portare costume (sceglietene uno semplice, senza inserti in metallo e magari scuro se non volete che l’acqua sulfurea lo rovini) e ciabattine di gomma. All’ingresso vi viene dato un bracciale/orologio elettronico che vi permetterà di accedere ad un guardaroba Hi-tec: dovrete inserire i vestiti, scarpe e borse in una sacca in dotazione, inserirla in un nastro girevole che lo manderà al deposito, quando dovrete prendere qualcosa basta passare il vostro bracciale sul lettore e la vostra sacca in pochi minuti può essere ritirata; questo bracciale vi servirà per registrare gli acquisti fatti al bar interno (dove potete tranquillamente pranzare vista lago e con prezzi onesti) che salderete poi all’uscita. Ricordate prima di entrare in vasca di togliere gioielli in argento o metallo non prezioso, lo zolfo contenuto nell’acqua li rovinerà, solo l’oro è esente da tale reazione.

Per ripulire i gioielli in argento o altro materiale anneriti dalla reazione chimica con lo zolfo ho trovato, su internet, un valido rimedio. Prendete un contenitore di vetro/pirex abbastanza capiente per contenere i vostri averi, rivestitelo con un foglio di alluminio da cucina e cospargete un pugno di sale grosso/fine. Disponete i gioielli sul fondo a contatto con l’alluminio e versate dell’acqua calda. Questa reazione chimica si chiama pila chimica, è un ossido-riduzione: l’argento perde l’ossido trasferendolo all’alluminio che a sua volta risulterà opaco.

Non ero mai stata alle terme fino ad ora, confesso che all’inizio ero scettica, ne sono rimasta entusiasta; dopo quasi 5 ore nell’acqua calda alternata da bagni di vapore e idromassaggi vari, nuotate all’esterno e percorsi vascolari mi sono sentita una persona nuova, una pelle liscissima e con meno strascichi dell’influenza e sopratutto rilassata. Vi consiglio vivamente di provare almeno una volta nella vita, io non vedo l’ora di tornarci, (se volete vi spiego come risparmiare nell’acquisto del biglietto di ingresso); Se avete la possibilità optate per un giorno infrasettimanale, sicuramente meno frequentato e più silenzioso, cosi da potervi godere al top le terme.

Abbiamo concluso la serata con aperitivo e cena in riva al lago, un giro per il magnifico borgo prima di andare a dormire in un carinissimo appartamento dentro le mura; per due giorni abbiamo fatto i turisti armati di macchina fotografica, passeggiando per le piccole vie completamente ristrutturate, i moli e i parchi gustando gli scorci che questo posto ci ha regalato.IMG_5756bNoi ci definiamo eterni girovaghi, amiamo scoprire le meraviglie della nostra Italia cosi prima di tornare a casa abbiamo deciso di fare un altra tappa: un giro per le vie di Cremona, non conoscevo questa piccola città, non tanto distante da dove viviamo, ne sono rimasta estasiata, oltre ad essere ordinata e graziosa nasconde tra le sue vie tantissime meravigliose botteghe di pasticceria, di sartoria e di mastri liutai. A differenza di tutti i centri storici ormai colonizzati dalle grandi marche qui si trovano ancora i negozi di una volta con deliziose vetrine arricchite da articoli vintage, magnifici dolci e delizie di ogni tipo;  siamo riamasti affascinati dal magnifico Duomo, con la torre e il suo battistero. Sfortunatamente il sole stava per tramontare, e il museo dei violini era ormai prossimo alla chiusura, ora di tornare verso casa ma sicuramente presto torneremo per scoprire nuove meraviglie di questa nostra terra.

IMG_5799bTorniamo in cucina …. Da qualche settimana ho trovato al supermercato il guanciale,  nonostante sia un prodotto italiano tra i più buoni trovarlo non è semplice. Guanciale = spaghetti all’amatriciana. Si! Spaghetti avete letto bene, la vera ricetta non è a base di bucatini come invece in molti sono convinti, compresa io fino a qualche giorno fa, (spero di postarvela mostrare a breve) ma con gli spaghetti, niente aglio ne cipolla (ecco altro punto dolente e una diatriba lunga secoli) solo 3 ingredienti per gustarne un piatto sapore morbido e delicato, molto diverso dalla ricetta preparata con la pancetta.

La ricetta che vi lascio è molto semplice, ma buona da impazzire, uno di quei piatti con cui fare il bis e magari dare una ripulita al piatto con un buon pezzo di pane fatto in casa. Sicuramente qualcuno avrà da criticare gli ingredienti come giù è capitato in passato, ma questo blog è fatto di ricette casalinghe. La mia cucina è per persone come me che devono far conciliare gli impegni, i figli (o nipoti), il lavoro e la casa… senza però dimenticarsi il sapore del buon cibo.

Non ci resta che mettere sul fuoco la pentola per la pasta e la padella per il sugo e in pochi minuti tutta la famiglia sarà a tavola per gustare un piatto buono e saporito che potrete riproporre in tante occasioni da un pranzo della domenica ad una cena dell’ultimo minuto con amici. Ho usato delle tagliatelle fatte in casa, ma potete tranquillamente usare quelle del supermercato fresche o secche o qualunque altro tipo di pasta preferite, questo sugo si sposerà comunque benissimo.

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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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