Archivi categoria: Sfizi salati

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Tiella con Patate e Origano

Vi capita mai di affaccendarvi tra i mille impegni e arrivare all’ora di pranzo/cena senza aver in mente nulla da mettere a tavola…? A me spesso … Il più delle volte apro il frigo / frizzer e vedo cosa pesco, altre sono gli odori che mi danno l’ispirazione…. quando ho voglia di sentire i profumi del mio sud, allora sicuramente l’origano è la prima erba aromatica che esce dal cassetto… gli altri ingredienti arrivano da soli… e il gioco è fatto.

Ho preparato più volte le tielle pugliesi: quella con riso, patate e cozze qui e quella con carciofi e patate qui che meraviglia di bontà e profumo, ma non avevo mai pensato di poter preparare un contorno veloce e goloso ideale per tante occasioni. Praticamente una volta infornata si cuoce da sola, giusto un occhiatina ogni tanto e il gioco è fatto.

Un piatto adatto in tante occasioni e sopratutto in tutte le stagioni, provate a prepararla anche con i pomodori freschi, FAVOLOSA! Potete servirla come contorno ad un secondo piatto di carne o di pesce o semplicemente come secondo piatto vegetariano. Noi lo mangiamo spesso sia caldo che appena tiepido e per chi lo gradisce potete aggiungere anche un pizzico di peperoncino, che gli da quello sprint e quel sapore in più.tiella patate (16)b

Ingredienti per 2 persone

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Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes deliziose polpettine di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le revithokeftedes sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi queste deliziose polpettine sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

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Curry di Cavolfiore – Cauliflower Curry

Buon Lunedì! Passato bene questo lungo we? Siete riusciti a fare il ponte o avete lavorato ininterrottamente? Allestito l’albero e / o il presepe? Noi diciamo di si… anche se tutto molto in miniatura. G. ama molto allestire la casa io invece per niente quindi abbiamo trovato un giusto compromesso. Mini albero, mini presepe, ghirlanda sulla porta e centro tavola… tutto rigorosamente fatti a mano o come si dice per ora hand made, che fa figo. Si anche se non sono una fanatica delle festività natalizie ma mi piace avere le cose fatte da me, che rispecchiano il mio gusto e riutilizzando elementi naturali e di recupero… pigne del giardino, tappi di sughero, cartoncini colorati, spago e fili di lana tutto rigorosamente o quasi rosso. Magari tra qualche giorno mi posto qualche foto dei miei addobbi.

Qualche giorno fa mi è venuta alla mente questa ricetta, avevo già iniziato ad assaporare il profumo della cucina indiana per cena. Ma aperta la dispensa alla ricerca dei ceci in scatola ho trovato solo quelli secchi! Con dei ceci secchi e duri non ci posso preparare nulla per tempo, dovevo pensarci almeno 24 ore prima, perché occorre metterli a bagno in acqua e poi farli cuocere in pentola fino a farli diventare teneri altre 2 ore (se usate la pentola a pressione in 40 minuti dovrebbero essere pronti).

I ceci in scatola, non sono ingredienti di alta cucina ma, sono perfetti per preparare tantissime ricette etniche e non solo: burger vegani, falafel, ma anche golose zuppe di legumi per le giornate di freddo. Solitamente ne tengo sempre quasi sempre una scatola in dispensa ma aimè non questa volta.

Ma la mia voglia matta di cucina indiana non può essere frenata! Nel frigo potrei trovare quello che mi serve, qualche verdura ci sarà sicuramente per preparare un buon curry… il cavolfiore bianco, piccolo e bio direttamente dall’orto di famiglia. Perfetto!!!!! Dopo un po’ di ricerche sui libri di cucina indiana che ho in casa e su internet è ho scoperto che il nome di questo piatto è Gobi Masala, tranquilli non mi sono inventata nulla è una ricetta tipica molto apprezzata e famosa, ad intuito potrebbe essere gobi: cavolfiore e masala: curry!

Ma facciamo un passo indietro… “Cos’è il curry?” Sicuramente tutti conoscete quella magica polverina gialla che vendono al supermercato in comodi barattolini/bustine per preparare il famosissimo pollo! Sbagliato… la parola curry significa salsa e possiamo associarla con la preparazione dello spezzatino piccante; il curry non è altro che un piatto cremoso e piccante, può essere a base di verdure, di carne/pollame o pesce, scegliete un po voi quale ingrediente preferite usare. Indispensabile per essere un vero curry è la presenza delle spezie, tante spezie tra cui il Garam Masala: un mix di spezie dal colore brunastro e dal sapore piccante.

Nella cucina indiana il curry è un piatto tipico da servire in tavola durante le giornate importanti insieme a tante altre preparazioni, a differenza dell’Italia non esiste un ordine di portata bensì si imbandisce la tavola e ognuno mangia quello che vuole. Come in ogni nazione del mondo la cucina tipica può essere altrettanto varia in base alla regione di appartenenza: esistono milioni di ricette di curry e milioni di ricette di Garam Masala; ogni famiglia ha la sua più o meno piccante, più o meno ricca vi consiglio di regolare il peperoncino e le altre spezie in base ai vostri gusti.

Un altro elemento importantissimo nella preparazione del curry è la salsa cremosa a base di latte di cocco ma se avete problemi a reperirlo potete optare per del latte vaccino o se proprio lo yogurt (non zuccherato), dimenticatevi di usare la panna vegetale alterereste completamente il sapore del vostro curry allontanandovi dalla ricetta originale.

Vi consiglio prima di iniziare ad accendere i fornelli, come per tutte le preparazioni straniere con tantissime spezie, di dosarvi tutti gli ingredienti con cura e distribuirli in ordine di inserimento, (io li peso e li unisco in piccole ciotoline/bicchierini di vetro… alcune spezie come la curcuma macchiano la plastica) cosi non rischierete di perdere qualche passaggio o peggio ancora di bruciare gli ingredienti alla ricerca di qualcosa in dispensa e dover ricominciare da capo.

Queste dosi di spezie sono per un curry di cavolfiore delicato, quindi se siete abituati a sapori forti questo vi potrebbe risultare leggero, ma non tutti amano sapori forti e invadenti e sopratutto per iniziare, per me è meglio mantenere un basso profilo, altrimenti G. potrebbe prendere fuoco!curry-cavolfiore-48b1

Ingredienti per 4 persone

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Bastoncini di Verdure

Alle volte faccio la spesa in modo dettagliato seguendo una lista ben precisa scritta e spuntando quello che finisce nel carrello per non dover girare per i reparti, altre invece mi faccio prendere dallo shopping compulsivo, come se non ci fosse un domani, come accade a molte in giro per negozi mai visti e scovare marche e vestiti di cui non conoscevo l’esistenza fino a pochi istanti prima. Questa cosa succede anche tra i reparti dei supermercati in qualunque reparto può prendermi un attacco compulsivo: che siano detersivi, cibarie o semplici chincaglierie di cucina. G. mi dice che quando vado a fare la spesa mi perdo nel mio mondo fantastico, impiegando anche parecchi minuti a leggere e rileggere le etichette, si sono un accanita lettrice per questo è meglio non abbandonarmi mai vicino ad una libreria o al reparto dei libri.

E dopo questo lungo intro arriviamo al dunque: Avete mai visto al supermercato nel banco surgelati quei simpatici bastoncini di verdure, simili a quelli di pesce da cucinare in pochi minuti in forno o in padella? La prima volta che li ho scavati ho storto il naso ma dopo il primo assaggio qualcosa è scattato in me e ogni tanto finiscono nel carrello. Sono il top per quelle sere quando non hai voglia di cucinare o i minuti contati per farlo… So già che qualcuno sta storcendo il naso per quello che ho appena scritto, ma sono utili e dopo alcune giornate da incubo posso capire le mamme con bambini ne facciano grande uso.

Per mia abitudine non sono una consumatrice di prodotti pronti e acquistare cosi spesso cose confezione non mi rende certo felice, ma sono cosi sfiziosi e cosi ho deciso di prepararli in casa con delle semplici verdure di stagione: cavolfiore, patate, carote e piselli, ma nessuno ci vieta di aggiungerne altri in base ai gusti come zucca, mais o barbabietole se volete dargli un tocco pink. Come tutte le ricette scopiazzate (avete mai provato i sofficini fatti in casa?) dalla grande distribuzione esistono milioni di varianti e milioni di aggiunte ognuno le fa un po sue e della sua famiglia.

Che ne dite allora di questa mia versione di bastoncini di verdure? Io ho scelto quello che avevo in frigo e ho optato con una panatura senza uovo, ormai sperimentata più e più volte (qui, qui, qui) in tantissime ricette su questo foodblog utile per tantissime occasioni e perfetta per le cotture al forno, gli dona comunque una deliziosa crosticina leggera e compatta.

Oltre ad essere semplicissimi da preparare, possiamo variare il sapore aggiungendo le spezie che vogliamo per renderli ancora più speciale, dopo questo nuovo esperimento nel mio frizzer potete trovare i bastoncini di verdure home made.

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Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanenere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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Treccia Zucchine e Prosciutto Cotto

Lunedi!!!! alle volte mi fa anche paura dire questa parola… ma è cosi che inizia una nuova settimana, speriamo al meglio.

Ieri avevamo bisogno di pace e silenzio (mentale) e dato che non potevamo andare al mare per impegni vari (vivendo in Lombardia il mare più vicino è la costa ligure a circa 100km) abbiamo optato di trascorrere una giornata in piscina….con gli amici.
Una piccola piscina con i suoi anni sulle spalle in un paesino a 10 minuti da casa, con una fantastica vista sulle colline dell’oltre po e sui vigneti della zona. Lo so non è il mare della mia terra, sono la prima a a dirlo, ma almeno ci siamo rinfrescati e abbiamo trascorso una giornata tranquilla, lontano dai pensieri e dai problemi che durante la settimana si sono avvicendati.

Borsa frigo al seguito con frutta e verdura, acqua a go go e siamo pronti per affrontare la giornata a bordo vasca. Nonostante il caldo afoso, un delizioso venticello ci ha fatto compagnia per tutta la giornata e sono anche riuscita a non ustionarmi! Per fortuna il telefono ha suonato il giusto e senza disturbare troppo. Cosi almeno siamo ritornati a casa tranquilli.
E voi come avete passato questa domenica di luglio??? Che temperatura c’era dalle vostre parti?

IMG_20160717_151814263bAncora zucchine si lo so, siamo solo a luglio e io già non so più come prepararle per consumarle…. G. allora mi ha proposto di preparare una torta salata: il ripieno c’è non resta che decidere quale base usare… brisèè? sfoglia???….

G. ha scelto sfoglia! Io non sono una massaia perfetta e la sfoglia non l’ho mai fatta, o meglio ho provato a farla una o due volte, ma aimè è venuto fuori un pataccone che colava burro dalla consistenza indefinita, cosi ho deciso di rinunciare a priori a prepararla in casa e ho optato, anche dato il caldo di acquistare quella già pronta al supermercato: comodissima, praticissima e accettabilissima!

Per il ripieno io ho scelto di usare, oltre alle zucchine, del semplice prosciutto cotto, stiamo tentando di tenere un alimentazione controllata dato il caldo, ma nessuno ci vieta di arricchirlo con formaggi e salumi vari, con quello che avete in casa e che più vi piace. Il sapore di questa treccia salata al prosciutto cotto è molto delicato, adatto anche ai più piccoli.

Io l’ho preparata pochi minuti prima di cena e aimé l’errore è stato grosso, perché la cucina è diventata una fornace: la temperatura si è alzata accendendo il forno in una volta sola e non siamo riusciti a gustarla al meglio perché troppo calda e friabile. Una volta riposata e con una temperatura ambiente vi assicuro ha riscosso più successo inaspettato e sopratutto si potete affettare senza che si sbriciolasse tutta. Quindi vi consiglio di prepararla in anticipo e sopratutto di accendere il forno in orari meno afosi, cosi da poterla gustare per come richiede.

Solitamente preparo la treccia per degli aperitivi rinforzati o degli antipasti durante una cena rustica. Ma anche servita come un secondo piatto estivo e fresco si gusta volentieri. Le torte salate sono sicuramente uno di qui piatti Jolly in cucina.

Non mi resta che augurarvi un buon inizio settimana... se non mi sentite per qualche giorno non preoccupatevi, anche questa sarà particolarmente caotica e stressante.

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Ingredienti per 4 persone

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