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Melanzane ripiene con Tonno e Pomodori

Un altra settimana è iniziata e un altra ricetta di verdure ripiene compare sul mio foodblog, ma se dopo l’esperimento delle zucchine ripiene con cous cous e tonno questa volta vi lascio una ricetta super collaudata che è entrare nella mia routine culinaria, almeno una volta ogni 10 giorni le preparo sopratutto in questo periodo dove le melanzane di tutti i tipi abbondano nei supermercati.

Quando chiedo a G. come vuole le melanzane lui risponde solo in due maniere: polpette o melanzane e tonno. Si questo piatto è arrivato all’apice della scala gerarchica delle sue ricette con melanzane preferite.

Si preparano in pochissimi minuti, è più il tempo di cottura in forno che allunga la preparazione. Ma una volta farcite le melanzane da li a pochi minuti la casa si riempie di un magico profumo: di erbe aromatiche, di mare, di orto. Il sapore del ripieno insieme al guscio di melanzana crea un piatto speciale che invade la bocca e i sensi ad ogni morso. Se non ci credete provatele almeno una volta non vi sto raccontando frottole.

Gli ingredienti del ripieno sono tanti, ma si legano perfettamente insieme per dare ognuno il tocco di profumo e sapore al piatto e creare un secondo perfetto per le serate estive, per le cene rustiche con gli amici o da portare in una scampagnata perché anche gustate fredde sono buonissime, se vi avanzano (cosa che a casa mia non succede mai) il giorno dopo sono ancora più buone! Non vi resta che provarle e dirmi che ne pensate!

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Ossibuchi alla Milanese e una giornata sul Lago Maggiore

Maggio è arrivato… ma qui al nord si gela! E da voi????

Da bambina una delle poche, forse l’unica, ricetta che mia madre cucinava fuori dai canoni siculi erano gli ossibuchi con i piselli, ma era un piatto raro. Arrivata in Lombardia ho scoperto che sono ottimi anche per preparare il brodo (insieme a biancostato, guancia e gallina) e serviti con il bagnetto verde (un intingolo a base di prezzemolo), in umido con il pomodoro e nel tajine (con le spezie che uso per preparare il cous cous). Sbirciando le ricette della cucina popolare lombarda una di cui non avevo mai sentito parlare mi ha incuriosito: gli ossibuchi alla milanese, con un delizioso soffritto di verdure, una puccia golosa a base di vino e brodo e la Gremolata un mix di ingredienti freschi che esaltano il sapore della carne. La tradizione vuole che l’ossobuco si accompagni con il classico purè di patate o con il risotto alla milanese (forse un po troppo in unico pasto).

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Si lo so è un tipico piatto invernale, ma volete mettere il freddo di questi giorni? La neve sulle cime più basse, la pioggia ininterrotta, i vestiti pesanti che sono tornati nei cassetti. Il lungo we del primo maggio in campeggio al mare che programmavamo da tanto andato in fumo… Sabato infreddolita e sconfortata ho deciso di preparare l’ossobuco alla milanese per G. dovete sapere che l’ossobuco è uno dei suoi piatti preferiti.

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Nonostante i piani per andare al mare sono andati sfumati, noi non ci perdiamo d’animo, ed eccoci domenica mattina svegli di buon ora (o meglio sempre al solito orario), macchina fotografica, zainetto e scarpe comode ai piedi, seduti in macchina con il navigatore acceso per percorrere i km che ci separano da una nuova meta, la nostra meravigliosa Italia ha cosi tanti posti da vedere che spesso è difficile sceglierne tra tanti; siamo andati a visitare il Lago Maggiore e i paesini di Arona, Stresa e Baveno, una parte d’italia che non conoscevamo nonostante sia a due passi da casa. Un paesaggio meraviglioso sulle cime nuovamente innevate, ville e giardini cosi belli e curati da lasciare a bocca aperta, lunghe passeggiate in riva al lago con moli e attracchi per le barche, un raduno di motociclisti (non vi so dire quanti erano, ma erano tanti), l’aperitivo baciati dal sole (poco ma c’era almeno al mattino), un giro per il mercatino, perdersi tra i vicoli affollati, il profumo della cucina tipica di lago e relax per godersi questi favolosi scorci tra le montagne e l’aria fresca.

Avremmo voluto fare una passeggiata sulle Isole Borromee (isola Bella, isola Madre e isola dei Pescatori) prendendo il battello, ma aimè sembrava che la pioggia stesse per arrivare e non eravamo attrezzati (ho lasciato l’ombrello a casa!). Come al solito ho scattato un milione di foto (e come al solito nessuna dove ci sono io) e sceglierne due è stato difficile. Sicuramente in un prossimo we torneremo in questo luogo meraviglioso e riusciremo a visitare le isolette e altri piccoli e caratteristici paesini sul lago.

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Medaglioni di Melanzane Ripiene

Fuori piove, dopo settimane di asciutto, un po strano per l’Oltre Po non vedere acqua. Ma il tempo è stato veramente pazzo… prima temperatura estive, poi gelata che ha distrutto tutte le colture, ieri vento fortissimo e oggi pioggia a secchiatte. Significa che si potrebbe allagare la cabina dove passano i cavi telefonici e la mia connessione iniziare a fare i capricci.

Vi avevo avvertito qui che avevo in cantiere un altra ricetta con le melanzane, una di quelle ricette che si fanno alla velocità della luce (e parlando al telefono! si, ma questa è un altra storia) e sono buonissime in ogni occasione, avevo già preparo delle cotolette di melanzane fritte, ma questa versione ripiena altrettanto buona si prepara al forno in pochi minuti.

I medaglioni di melanzane ripieni sono perfetti sia come secondo piatto che come contorno, che come antipasto per una cena rustica o a buffet, quelle cene estive in terrazzo. Si preparano in pochissimi minuti e una volta pronte bastano 10 minuti di grill per ottenere una crosta croccante e un cuore filante. Perfette anche per i più piccoli che possono mangiarle come un panino di verdure.

Solo dopo aver acquistato la mortadella affettata al banco della salumeria (per fortuna ho trovato il salumiere l’unico di tutto il supermercato sotto casa che sa usare un affettatrice) mi sono resa conto che per questa ricetta sarebbe stata perfetta quella del banco frigo: le mortadelline (quelle da pochi etti con la pellicina rossa di plastica per intenderci) essendo tonde combaciano perfettamente con il diametro delle fette di melanzana e altrimenti vi toccherà dividere la fettona in parti cercando di piegarle e di farle rimanere entro il bordo come un lavoro di alta ingegneria culinaria.

Qualunque tipo di mortadella voi scegliate il risultato sarà perfetto e golosissimo per tutta la famiglia perché i medaglioni di melanzane ripiene sono buonissimi.

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Rotolo di Frittata al Vapore con Verdure

Avere la fortuna di ricevere in dono qualcosa di coltivato/allevato in casa è un grande gesto, periodicamente G. torna a casa con uova di galline felice: conosciamo chi le alleva, cosa mangiano e come vengono trattate; tutto quello che preparo con queste uova ha un sapore diverso, e non è un modo di dire tanto che non occorre camuffarlo o arricchirlo troppo (alle volte non metto neanche il sale) altrimenti si snatura e per dirlo io che non amo le uova.

Volevo sperimentare la frittata cotta al vapore da tanto tempo e ma contemporaneamente mettere a tavola qualcosa di colorato, simpatico e che sappia di primavera, cosi ho preso spunto da una popolare ricetta Bimby ma non avendo il bimby, ho usato una teglia che vi mostro a fine articolo per preparare il rotolo di frittata al vapore con verdure, arricchito da un cuocere di formaggio morbido e cremoso, un piatto unico vegetariano perfetto.

Preparare il rotolo di frittata al vapore è facilissimo, potete gustarlo a temperatura ambiente o appena tiepido, come secondo, come contorno e ancora come antipasto, perfetto per la schiscetta (o lunch box) da portare in ufficio e per le scampagnate previste per il mese di aprile. Io ho scelto di servire un rotolo con ripieno cremoso di spinaci (quelli di cui vi parlavo in questa ricetta), ma potete aggiungere per renderlo ancora più ricco del prosciutto cotto o della mortadella, liberate la fantasia e giocate con i colori e i sapori.

In pochi minuti porterete in tavola un favoloso rotolo di frittata al vapore con verdure, leggero ma buonissimo. Sicuramente lo preparerò nuovamente variando il ripieno magari con del salmone in vista dell’estate!frittata_vapore_verdure (19)b

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Polpette di Cavolfiore al Forno

In Sicilia il cavolfiore è un mast, noi isolani lo usiamo in tante ricette, e per me queste polpette sono un ricordo d’infanzia bellissimo; mia madre le cucina spesso fritte e io ne ho sempre fatto grandi scorpacciate, ora che vivo con G. quando posso le preparo anche io, ma ho scelto di proporvi una ricetta più leggera e veloce di quella tradizionale da preparare: polpette di cavolfiore al forno! 

Io adoro le polpette in qualunque forma e sostanza esse siano e queste deliziose polpettine vegetariane non sono da meno, molto versatili perché possono essere servite come secondo piatto (credo che anche i piccoli li mangeranno volentieri) o come antipasto per una cena rustica o fatte piccine possono diventare dei simpatici e sfiziosi bocconcini da aperitivo.

Sono buonissime, croccantine al punto giusto con il cuore tenero e saporito; possono essere arricchite con qualunque ingrediente voi vogliate, se in frigo avete pezzettini di formaggio a pasta filata per ottenere un cuocere filante o aggiungere dadini di prosciutto cotto per gli irriducibili della ciccia, come direbbero in toscana.

In qualunque maniera voi le prepariate le polpette di cavolfiore al forno saranno sempre buonissime e come le ciliegie una tira l’altra, vi consiglio di provarle prima che gli ultimi cavolfiori invernali spariscano per far posto alle verdure primaverili.

Non mi resta che augurarvi Buon Lunedì e Buon Equinozio di Primavera (quando giorno e notte hanno la stessa durata!) che cade oggi….polpette_cavolfiore_forno (17)b

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Coniglio con Patate alle Erbe di Provenza

Primavera? speriamo che ormai sia alle porte… Non amo l’inverno e non vedo l’ora di poter trascorrere il tempo all’aria aperta e al mare. Sono stufa di malanni e raffreddori che per due volte mi hanno costretta a casa in pochi mesi e di dover mettere cappelli, sciarpe ecc ecc… Ho voglia di cucinare con le verdure fresche, le erbe aromatiche e il sapore del sole.

A pochi giorni dal Natale G. è tornato a casa con un coniglio intero acquistato da un allevatore locale, non potevamo mangiarlo tutto in una volta; cosi con pazienza lo ha tagliato e porzionato: una parte è stata surgelata in  porzioni per 2 e un altra è finita subito in pentola come rotolo ripieno, buonissimo!!! Dopo aver preparato il coniglio alla stimpirata, una tipica ricetta siciliana del coniglio in agrodolce, avevo ancora una porzione da consumare e volevo preparare qualcosa di diverso, ma aimè non ho mai cucinato altre ricette a base di coniglio se non la classica del coniglio alla cacciatora

Ma non mi sono fatta perdere d’animo… nonostante io non sia una accanita mangiatrice di carne e selvaggina ho tirato fuori quello che avevo in frigo, in dispensa ed ecco che seguendo i soliti passaggi ho preparato questo piatto di coniglio in umido molto goloso con patate e erbe di Provenza, nel mio cassetto delle spezie non mancano mai, le preparo in abbondanza quando le erbe aromatiche del mio balcone sono rigogliose e lo uso durante tutto l’anno per aromatizzare zuppe e altre ricette; si conservano benissimo in boccini di vetro con il coperchio ermetico per qualche mese. Ho scelto di fare una cottura semplice, non troppo lunga e le patate immancabili sulla nostra tavola completano il piatto diventando un contorno saporito e profumato.

Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana di sole e relax!

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Tiella con Patate e Origano

Vi capita mai di affaccendarvi tra i mille impegni e arrivare all’ora di pranzo/cena senza aver in mente nulla da mettere a tavola…? A me spesso … Il più delle volte apro il frigo / frizzer e vedo cosa pesco, altre sono gli odori che mi danno l’ispirazione…. quando ho voglia di sentire i profumi del mio sud, allora sicuramente l’origano è la prima erba aromatica che esce dal cassetto… gli altri ingredienti arrivano da soli… e il gioco è fatto.

Ho preparato più volte le tielle pugliesi: quella con riso, patate e cozze qui e quella con carciofi e patate qui che meraviglia di bontà e profumo, ma non avevo mai pensato di poter preparare un contorno veloce e goloso ideale per tante occasioni. Praticamente una volta infornata si cuoce da sola, giusto un occhiatina ogni tanto e il gioco è fatto.

Un piatto adatto in tante occasioni e sopratutto in tutte le stagioni, provate a prepararla anche con i pomodori freschi, FAVOLOSA! Potete servirla come contorno ad un secondo piatto di carne o di pesce o semplicemente come secondo piatto vegetariano. Noi lo mangiamo spesso sia caldo che appena tiepido e per chi lo gradisce potete aggiungere anche un pizzico di peperoncino, che gli da quello sprint e quel sapore in più.tiella patate (16)b

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Polenta Taragna alla Valtellinese

Quando ero piccola ogni inverno trascorrevamo una settimana in montagna con famiglia e a amici; ogni anno la meta era sempre diversa e piano piano abbiamo girato numerose località sciistiche del nord Italia, una più bella dell’altra. A quell’età per me il cibo era cibo potevo solo dirvi se una cosa mi piaceva o meno, solo successivamente ho scoperto la mia passione per esso, e ricordo che molte cose erano nuove e buonissime tanto da volerle mangiare nuovamente una volta tornata sull’Isola. A quel tempo e vivendo in Sicilia molti ingredienti non si trovavano facilmente in commercio come: polenta di grano saraceno, i pizzoccheri e il pane di segale tipico della Valtellina. E tutte le volte le valigie si riempivano oltre che dei classici souvenir di qualche ingrediente nuovo: un pacco di pizzoccheri, un dolce, un formaggio o semplicemente un vasetto di marmellata locale.

La polenta per il nord Italia sopratutto per i paesi di montagna è il pane quotidiano, al posto della pasta per accompagnare sughi con verdure o di carne come vi ho raccontato qui , esistono milioni di polente diverse: a base di mais e altri cereali e con macine di grana diversa. Quella taragna è molto particolare: rustica e saporita perché composta da grano saraceno e mais integrale; al suo interno si possono notare le cariossidi macinate dei chicchi che gli conferiscono una consistenza particolare in bocca ma molto piacevole. Ormai è diventata abbastanza comune nella grande distribuzione e potete trovarla già miscelata in tutti i supermercati di svariate marche e nelle botteghe del bio per un prodotto di nicchia, e credo di averla intravista anche in versione a cottura rapida.

Preparare questa ricetta è semplicissimo, gli ingredienti sono pochi, indispensabile oltre alla polenta taragna è il formaggio casera, tipico del luogo, che mescolati insieme rendono un piatto povero buonissimo e gustoso  a cui difficilmente poter resistere. E’ un piatto molto ricco e può essere consumato in bianco o essere accompagnato da condimenti a base di carne di manzo/ selvaggina o verdure, secondo il vostro gusto personale.

Ho optato per condirne metà con uno spezzatino e la restante mangiata al bianca che ho apprezzato tantissimo perché si possono distinguere bene il sapore della polenta e quello del formaggio casera e apprezzare la rotondità del burro.

Prima che possiate dire: “Ma ci vuole una vita a farla cuocere!” vi posso assicurare che ho usato una pentola antiaderente con coperchio (lo so, le signore valtellinesi a leggere questa cosa potrebbero avere un mancamento) e una volta aggiunto il burro va da sola e non si attaccha al fondo della pentola, ma solo mescolata di tanto in tanto… e se ve ne avanza un pò non buttatela versatela su un piatto o in un vassoio, livellatela e lasciatela indurire e una volta soda ripassatela su una padella dal fondo liscio per qualche minuto, servitela come stuzzichino o contorno in tavola per accompagnare salumi e sott’olio.

polenta taragna (30)b2Ingredienti per 4-5 persone

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