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Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

Anche se è metà Febbraio e ci troviamo in pieno periodo carnevalesco, io sto già sognando il caldo sole che riscalda le vetrate e l’erba sul prato dove stendersi a leggere un libro, penso alle mie piante aromatiche e orticole sul balcone che presto torneranno rigogliose e alle nuove sementi da mettere a dimora (manca poco all’inizio della semina). Con la parola primavera in testa iniziano a fioccarmi numerose ricette per questo periodo e inoltre per me la primavera prende ufficialmente il via con il pranzo di Pasqua e le scampagnate (si lo so ho un calendario tutto mio!) ed eccomi a sperimentare in anticipo una ricetta perfetta per la tavola delle feste: Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno da servire insieme ai classici antipasti Pasquali che ogni famiglia di rito prepara durante queste feste speciali.

Preparare le Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno è semplicissimo, occorre veramente pochissimo tempo e sono perfette per essere servite oltre che come antipasto per il pranzo di Pasqua, per la scampagnata del lunedì e per le giornate di festa con amici e parenti. Un piatto goloso che anche i più schizzinosi apprezzeranno.

Naturalmente io sono una grande fan delle polpette: perfette per i bambini, deliziose per gli adulti, ottimo modo per nascondere le verdure e stuzzicare il palato. Si mangiano con le mani, si infilzano sugli spiedini, si cospargono di salse e condimenti a piacere, fanno antipasto o secondo e mettono tanta allegria.

Inoltre queste deliziose Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno,  perfette per le festività pasquali, possono essere preparate in anticipo e conservate in frigorifero in comodi contenitori ermetici, pronte per essere servite quando i nostri ospiti varcano la soglia di casa il giorno di Pasqua. Se al contrario non amate la rucola potete sostituirlo con un trito di pistacchio o di altra erbetta aromatica come l’erba cipollina, che però non copra il sapore delle nostre polpette di cous cous. Sebbene queste polpette siano buonissime cosi, potete prepararle anche nella versione vegetariana sostituendo il tonno con verdure di stagione primaverili come fave e piselli.

Ingredienti per circa 30 Polpette di Cous Cous con Ricotta e Tonno

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Carciofi ripieni alla Siciliana e ricordi d'infanzia

Carciofi Ripieni alla Siciliana un piatto tradizionale

I Carciofi Ripieni alla Siciliana sono uno dei piatti della mia infanzia; quando ero piccola li preparava spesso mia nonna e poi dopo di lei ha iniziato a cucinarli mia madre. Grandi pentole sul fuoco piene di questi deliziosi carciofi ripieni alla siciliana riempivano l’aria del loro profumo. Quelli che preparava mia nonna avevano tanto prezzemolo, aglio e formaggio pepato siciliano (per chi non lo conoscesse un tipo di pecorino con i grani di pepe nero all’interno, molto saporito). A’ caccioffula  come si chiama sull’isola non manca mai sulle tavole invernali e primaverili.

Sebbene li adori, non avevo mai preparato in casa i carciofi ripieni alla siciliana, (perché G. non mangia carciofi, in nessuna maniera, neanche fritti o alla romana), ma avevo voglia di sentire nuovamente il profumo di queste meraviglia per casa e cosi mi sono armata di carciofi e pane grattugiato e li ho preparati solo per me, seguendo la ricetta classica, come li faceva mia nonna e come li fa ancora mia madre.  Ma assaporare il loro profumo, il loro sapore, mi ha catapultata nei ricordi, nella mia Sicilia, naturalmente quelli di nonna e di mia madre sono speciali, tuttavia non mi posso mica lamentare il loro sapore ci si avvicinava tantissimo (un po’ meno agliati!)

Inoltre preparare i Carciofi ripieni alla siciliana è molto semplice, tuttavia ricordate di indossare i guanti quando pulite i carciofi per non ridurvi con i polpastrelli anneriti, cosa non particolarmente elegante. Non vi resta che mettervi all’opera e preparare a caccioffula ammudicata!

Carciofi Ripieni alla Siciliana un piatto tradizionale

Ingredienti per 4 persone

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Spezzatino di Manzo con Verdure

Se frequentate il mio blog avrete capito che non sono un amante della carne (ma non sono vegetariana): non mi piace mangiarla spesso e non mi da soddisfazione cucinarla, alle volte non mi cimento neanche nel prepararla lasciando questo compito ad altri. Tuttavia G. mi chiede di preparagli qualcosa (lui è un carnivoro nato) e non posso tirarmi indietro dopo che lo costringo per settimane intere a mangiare verdure in tutte le salse e cotture e questa volta è il turno dello spezzatino di manzo con verdure.

Cosi arrivati al reparto macelleria scegliamo insieme cosa e come cucinarla per poter acquistare tutti gli ingredienti necessari e non trovarmi poi a casa a non avere questo o quello. In autunno/inverno senza dubbio le cotture preferite sono quelle lunghe e pucciose, che ti riscaldano il pancino quanto torni a casa da lavoro; così non deve mancare il pentolone di bordo sul fuoco (sono diventata bravissima a farlo prima o poi vi spiego come e vi do la mia ricetta!) e ogni tanto comprare anche il tegame con lo spezzatino di manzo con verdure o qualche altro esperimento come avete potuto notare qui.

Nonostante non ami la carne dello spezzatino di manzo con verdure mi piace l’intingolo da bagnarci il pane, le verdure e il sapore che prendono una volta che tutti gli ingredienti sono mescolati insieme; dunque per questo spezzatino di manzo con verdure ho scelto di usare  tantissime verdure fresche e surgelate (un pò quello che mi ritrovo tra frigo e dispensa) piselli, carote e le immancabili patate; troppa roba?? Il risultato mi è piaciuto un sacco e cosi ho deciso di postarvi come ho fatto.

E voi come lo preparate lo spezzatino di manzo con verdure? Avete qualche trucco particolare? Cosa ci mettete insieme: polenta, pane o riso??

spezzatino di manzo con verdure

Ingredienti per 4 persone

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Sarde a Beccafico alla Palermitana

Se mi seguite sulle instagram stories avrete visto che ho passato un intera mattina a pulire pesce: Alici e Sarde, si lo so li potrei comprare già eviscerati e aperti a libro ma per me non è la stessa cosa; a differenza delle altre persone a me piace sentire l’odore del pesce sulle mani, toccarlo e coccolarlo. Il pesce è un dono prezioso e spesso lo maltrattiamo, me compresa, con cotture sbagliate e intingoli dimenticandoci il suo vero sapore. Per questo ho scelto di preparare un piatto tipico della mia terra le sarde a beccafico.

Alici e Sarde sono tra i miei pesci preferiti, semplici, poveri, ma cosi ricchi di gusto e di sapore di mare; nella mia cucina non verranno mai chiamati poveri, ricordo ancora tanti anni fa’ un convegno dedicato al pesce azzurro intitolato il pesce negletto; durante quell’evento accademico c’erano coniugate le mie due grandi passioni: il mare e la cucina, ho imparato tantissime cose di cui ancora oggi faccio tesoro e ho mangiato per la prima volta le Sarde a Beccafico.

Sono parecchi anni che vivo al nord ma le mie tradizioni sono ancora ben radicate in me, oltrepassando la porta di casa mia il profumo che si respira è prettamente siciliano (con qualche accenno di Sardegna): negli arredi, nei profumi e nella ingredienti in dispensa, fari e conchiglie che adornano le pareti e le mensole della casa, come fare un tuffo in una casa al mare a 80 km da esso.

Mi sono accorta però che su queste pagine mancava una ricetta top in Sicilia le sarde a beccafico, un secondo piatto di pesce ricco e saporito (ho fatto varianti diverse di questa ricetta ma mai quella vera con tutti gli ingredienti come la tradizione vuole ed eccomi a porre rimedio). Grazie a questo raro incontro avuto per caso con le sarde al banco del pesce (qui si trovano raramente) vi posso lasciare la ricetta di pesce più conosciuta della tradizione isolana e una tra le più amate dai palermitani, se gli ingredienti non vi sono nuovi e vi ricordano qualcosa andate a leggere questi e vedrete come la cucina siciliana ha un grande filo conduttore.

Sarde a Beccafico

Ingredienti per 4 persone

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La Büseca ovvero la Trippa alla Milanese con i Fagioli

Quando vivevo in Sicilia non avrei mai pensato di cimentarmi in una preparazione del genere, lo confesso io non ho mai mangiato la trippa e non l’ho neanche mai cucinata, ma a tutto c’è rimedio. Mentre giravo per le corsie del supermercato in cerca di qualcosa da mettere a tavola per cena (circa 30 minuti di tempo per prepararla e con pochissime idee in testa) ho pensato di acquistare quella giù pronta per G. ma quando l’ho guardata nella sua mono porzione con il nome Trippa alla Milanese mi ha dato tanto l’impressione delle vaschette che servono negli ospedali con la plastica termosaldata e ho avuto un attimo di remora, poi il mio occhio è caduto appena pochi cm più in la dove c’era invece la vaschetta della macelleria di trippa affettata e pronta da cuocere (era appena stata confezionata) e cosi senza pensarci l’ho infilata nel carrello.

G. la adora e dato che qui in Lombardia è finalmente arrivato l’autunno mi sono detta facciamo questo esperimento e prepariamo uno dei suoi piatti preferiti e io mi faccio delle belle scorpacciate di zucca che viceversa lui non mangia.

Eccomi a cimentarmi nella preparazione di questo piatto tipico lombardo:

la Büseca o Trippa alla Milanese

c’è chi la definisce primo piatto, chi secondo io direi più che altro che è un piatto unito e sostanzioso da accompagnare con del buon pane per fare la scarpetta. Al suo interno ci sono verdure, legumi, brodo di carne e lei la regina: la trippa. La ricetta l’ho presa dalla mia amica Chiara di “Kucina di Kiara“, era uno dei piatti per l’uscita di febbraio 2015 dell’Italia nel piatto, il nostro gruppo di cucina regionale a tema se vi interessa scoprire ogni mese le ricette delle 20 regioni italiane iscrivetevi alla nostra pagina fb, prima del mio arrivo nel progetto.

A differenza di quanto pensavo cucinare La Büseca o la Trippa alla Milanese con i Fagioli è semplicissimo, niente di più di uno spezzatino di manzo. E’ però una di quelle preparazioni che deve cuocere a fuoco dolce per parecchie ore, uno di quei piatti che una volta veniva preparato sulle cucine economiche a legna per intere giornate, oggi abbiamo altri mezzi come le Slow Cooker- Pentola elettrica a cottura lenta. Ma ammetto che avendo abbastanza tempo da trascorrere in casa utilizzo spezzo il  Tegame in ghisa per questo genere di preparazione mi danno la sensazione di focolare.

Ho fatto solo una piccola modifica voluta da G. cioè aggiungere a metà cottura circa le croste di parmigiano a pezzettini che lui ritiene essere fondamentali per il sapore finale del piatto (non so se sia legata all’infanzia o alla tradizione lombarda o a quella sarda).

Se siete degli estimatori di trippa non mi resta che invitarvi a provare questa ricetta della trazione e magari scrivetemi anche come la preparate voi la trippa in casa o nella vostra regione.

La Büseca ovvero la Trippa alla Milanese con i Fagioli

Ingredienti per 5 persone

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Polpette di Cous Cous e Zucca Speziate

Qualche settimana fà vi ho postato la ricetta del cous cous con le verdure, il mio confort food, vi ho detto che il cous cous per me è un salva cena in tantissime occasioni; avete mai pensato di inserirlo nell’impasto delle polpette? A me è già capitato qui e oggi vi spiego come ho preparato queste deliziose polpette di cous cous e zucca speziate.

In questo periodo dove la zucca in casa non manca mai (quest’anno ne ho fatto veramente tanta scorta) e credo che sia un alimento che da tante soddisfazioni ma come ogni cosa o sia ama o si odia: io la amo. Ma dopo un po’ preparare sempre le solite ricettine stanca cosi ho deciso di preparare delle semplici polpette di cous cous e zucca ma allo stesso tempo sfiziose e buonissime.

Come sapete sono una patita delle spezie quindi ho abbondato, voi potete anche ometterle e sostituirle con delle semplici erbe aromatiche, il risultato vi assicuro sarà altrettanto buono e goloso.

Vi propongo numerose varianti di panatura (classica e vegana) e di cottura (fritte e al forno) cosi da poter attentare tutti i palati che passano a trovarmi e magari stuzzicare la vostra fantasia e creare le vostre polpette di cous cous e zucca speziate preferite.

Polpette di Cous Cous e Zucca Speziate

Ingredienti per 4 persone

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Pollo e Patate allo Za’atar in padella

Quando ho ricevuto questo mix di spezie per la prima volta non sapevo cosa fosse, la persona che me lo regalò a stento ricordava il nome esatto, poi ho scoperto il suo profumo e me ne sono innamorata. Lo Za’atar (o zaa’thar o zathar o zaatar) è un mix di erbe e spezie libanese, si usa come il nostro insaporitore per condire le verdure o per il pollo o semplicemente strofinato sulla pasta della focaccia per farne una deliziosa pietanza da condividere con i commensali. Avete mai provato il Pollo e Patate allo Za’atar in padella?

Io lo uso per insaporire un po di tutto e il suo profumo riempie la casa di magia, una ricetta che preparo abbastanza spesso è il pollo e patate allo za’atar semplicissimo buonissimo e perfetto per grandi e piccini, ne avevo fatto tempo fa una versione della stessa ricetta utilizzando i sacchetti da forno (qui) e una versione con i porri qui.

Questa versione in padella è veramente deliziosa e a G. piace tantissimo che spesso si trova a fare la scarpetta nell’intingolo profumato, ho provato a farla anche nel tajine dove viene buonissima ma sfortunatamente il mio si è crepato e non ho avuto modo di acquistarne uno nuovo.

Pollo e Patate allo Za'atar in padella

Ingredienti per 4 persone

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Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme e una gita in Montagna

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Al rientro a casa dopo le ferie in giro per l’Italia, avevamo ancora qualche giorno di stop prima del vero rientro a lavoro, cosi abbiamo deciso di dedicarlo alla famiglia e di trascorrere un giorno con il piccolo di casa, in vacanza con i nonni in montagna. Una giornata speciale in un luogo speciale: la Valle d’Aosta, ero già stata in questa regione ma in inverno, sotto metri e metri di neve, in una bellissima baita a mangiare polenta e a sciare su lunghissime e bellissime piste de La Thuile grandi come autostrade, forse nella più bella giornata di quell’anno a detta di chi vive li, fortunata!

lago_brusson

Nonostante ami fare trekking non ero mai stata in montagna in estate, una stagione che solitamente dedico alla mia terra, tranne qualche tappa sul mio vulcano, ma li è tutto un po diverso. Ho scoperto un luogo meraviglioso fatto di tantissimo verde, acqua fresca che sgorga da ruscelli, laghi e animali liberi di pascolare, siamo stati in Val d’Ayas una delle prime valli giungendo in questa regione, a poco meno di due ore da casa.

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Lungo la strada per raggiungere il piccolo ma caratteristico paesino di Brousson, dove è presente l’omonimo lago e il torrente Evançon, affluente della Dora Baltea. Ho scoperto luoghi che non immaginavo potessero essere cosi diversi rispetto all’inverno. Piccole e deliziose casette curate dal tetto spiovente, balconi fioriti e portici attrezzati per serate tra amici.

laura_brusson

Il questo luogo i castelli sono numerosi e si trovano sparsi per tutta la valle, sfortunatamente non avevamo tempo a sufficienza per fare un giro tra di essi e visitarne almeno uno, ma ci siamo accontenti di una camminata lungo un bellissimo sentiero immerso nel verde al ridosso del torrente, di facile accesso e non troppo lungo.

brusson 1

Mi capita spesso di non sapere cosa cucinare in quest ultimo periodo, sarà che ha fatto troppo caldo anche per me terrona, sarà che le verdure sanno di poco e di niente, sarà che il rientro dalle ferie è sempre traumatico, fatto sta che apro il frigo e resto a fissarlo fin ché il suono che emana mi riporta alla realtà. Ho le cipolle di Breme, le zucchine, le uova e pensavo di fare una frittata banalissima  ma confesso che io non son una grande appassionata di frittate e neanche G. Ormai è tardi per impastare e tirare una pasta brisee ma posso sempre utilizzare una base di altro tipo… che ne dite del riso????

Da siciliana se parlo di riso la mente va subito agli arancini/e (non litighiamo per come si chiamano tanto sappiamo che la sostanza è la stessa!) ma c’è anche la torta di riso al cioccolato e le sfinci di riso e qualche altra ricetta che in questo momento non ricordo. Cosi intanto che il riso cuoceva ho affettato le verdure e iniziato a spadellare. Il risultato un successone una torta di riso dolce e delicata arricchita dal mascarpone che l’ha resa cremosa, se non vi piace o non lo avete potete sempre sostituirlo con una densa besciamella fatta in casa.

Come tutti i gratinati se mangiati il giorno dopo sono ancora più buoni e questo vale anche per questa torta di riso con zucchine e cipolla di Breme. Potete servirla calda o a temperatura ambiente in tante occasioni, farne dei mini tortini usando lo stampo dei muffin o tagliandola a tocchetti  per un buffet saporito con amici vegetariani o intolleranti al glutine.

Torta di Riso con Zucchine e Cipolla di Breme

Ingredienti per 4 persone

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