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Revithokeftedes – Polpette di ceci greche

Mi è venuta un irrefrenabile voglia di cucina greca, sfortunatamente qui il greco più vicino si trova a Pavia e G. arriva sempre tardi a casa, troppo tardi per rimettersi in macchina e andare fin li per cenare durante la settimana, poi chi si alza dal letto quando suona la sveglia? Magari nelle prossime giornate di festa riusciamo ad andarci con calma.

Cosi ho deciso di cucinare in casa, ho spulciato un po tra le ricette che avevo già preparato e postato qui sul blog e ho chiesto conforto morale alla mia amica A. alla fine ho optato per preparare delle semplicissime polpette vegane: le Revithokeftedes deliziose polpettine di ceci. Le avevo già assaggiate insieme ad altre polpettine in un tris di antipasti nel ristorante greco di fiducia che frequento quando sono a Messina e le ho adorate, la ricetta è a base di ceci e cipolle cotte e frullate, a differenza dei falafel dove tutti gli ingredienti si mettono a crudo, compresi i ceci.

Per fortuna questa volta mi ero portata avanti (dopo l’ultima volta) e avevo già lessato i ceci e surgelati in comode vaschette, pochi minuti ed eccoli pronti da usare per qualunque preparazione, ma potete tranquillamente usare quelli in scatola in vendita al supermercato. Una passata di frullatore ad immersione, qualche erba aromatica appena raccolta e via l’impasto è pronto, il tempo di riscaldare l’olio per la frittura e di incartare un pezzo di feta per farla al cartoccio come contorno; la nostra cena greca per questa sera è servita.

Le revithokeftedes sono la ricetta perfetta per aperitivi stuzzicanti, con amici vegetariani e non solo, ma anche un perfetto secondo a base di legumi e spezie. Se le preparate in estate ricordatevi di aggiungere qualche fogliolina di menta fresca appena raccolta, cambierà il sapore delle vostre polpette dandogli un tocco leggero e fresco. Con queste polpettine a tavola non devono mancare neanche le salsine greche: Tzatzíki con yogurt e cetrioli, Melitzanosaláta con le melanzane e la Skordalia con patate e aglio, qui le ricette. Io le trovo perfette per preparare crostini saporiti o semplicemente per intingere i fritti o le polpettine in generale.

E poi queste deliziose polpettine sono completamente vegane e senza glutine e senza lattosio quindi perfette per tanti amici e tante alimentazioni diverse. Magari è la volta buona che riuscite a far mangiare i legumi ai vostri figli un po restii.revithokeftedes-polpette-di-ceci-32b

Ingredienti per 4 persone

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Bastoncini di Verdure

Alle volte faccio la spesa in modo dettagliato seguendo una lista ben precisa scritta e spuntando quello che finisce nel carrello per non dover girare per i reparti, altre invece mi faccio prendere dallo shopping compulsivo, come se non ci fosse un domani, come accade a molte in giro per negozi mai visti e scovare marche e vestiti di cui non conoscevo l’esistenza fino a pochi istanti prima. Questa cosa succede anche tra i reparti dei supermercati in qualunque reparto può prendermi un attacco compulsivo: che siano detersivi, cibarie o semplici chincaglierie di cucina. G. mi dice che quando vado a fare la spesa mi perdo nel mio mondo fantastico, impiegando anche parecchi minuti a leggere e rileggere le etichette, si sono un accanita lettrice per questo è meglio non abbandonarmi mai vicino ad una libreria o al reparto dei libri.

E dopo questo lungo intro arriviamo al dunque: Avete mai visto al supermercato nel banco surgelati quei simpatici bastoncini di verdure, simili a quelli di pesce da cucinare in pochi minuti in forno o in padella? La prima volta che li ho scavati ho storto il naso ma dopo il primo assaggio qualcosa è scattato in me e ogni tanto finiscono nel carrello. Sono il top per quelle sere quando non hai voglia di cucinare o i minuti contati per farlo… So già che qualcuno sta storcendo il naso per quello che ho appena scritto, ma sono utili e dopo alcune giornate da incubo posso capire le mamme con bambini ne facciano grande uso.

Per mia abitudine non sono una consumatrice di prodotti pronti e acquistare cosi spesso cose confezione non mi rende certo felice, ma sono cosi sfiziosi e cosi ho deciso di prepararli in casa con delle semplici verdure di stagione: cavolfiore, patate, carote e piselli, ma nessuno ci vieta di aggiungerne altri in base ai gusti come zucca, mais o barbabietole se volete dargli un tocco pink. Come tutte le ricette scopiazzate (avete mai provato i sofficini fatti in casa?) dalla grande distribuzione esistono milioni di varianti e milioni di aggiunte ognuno le fa un po sue e della sua famiglia.

Che ne dite allora di questa mia versione di bastoncini di verdure? Io ho scelto quello che avevo in frigo e ho optato con una panatura senza uovo, ormai sperimentata più e più volte (qui, qui, qui) in tantissime ricette su questo foodblog utile per tantissime occasioni e perfetta per le cotture al forno, gli dona comunque una deliziosa crosticina leggera e compatta.

Oltre ad essere semplicissimi da preparare, possiamo variare il sapore aggiungendo le spezie che vogliamo per renderli ancora più speciale, dopo questo nuovo esperimento nel mio frizzer potete trovare i bastoncini di verdure home made.

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Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanenere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Insalata di Fichi Neri e Mozzarella di Bufala

Al rientro a casa dalle nostre vacanze estive, il nostro bagaglio personale era più ricco e vasto; durante i 3400km percorsi abbiamo scoperto un infinità di cose nuove: tanti posti meravigliosi, ricette del territorio e piatti innovativi (spero presto di proporvene alcune tra queste pagine), assaggiato prodotti regionali di grande eccellenza, bevuto vini favolosi e potuto arricchire di novità per il nostro palato, un po addormentato dopo il lungo inverno.

Uno degli alimenti che ha più segnato la nostra vacanza, sono state le scorpacciate di mozzarella di bufala. Viaggiando lungo lo stivale da nord a sud e poi da sud a nord abbiamo scelto di fermarci in due regioni del centro Italia a pochi km l’una dall’altra: in Campania dove la mozzarella di bufala è famosissima, e il Lazio; ma lo sapevate che tra Frosinone e Latina vi è una grandissima produzione di mozzarella di bufala?

Il gusto particolare, la consistenza, il profumo, la struttura organolettica, il delicato aspetto bianco latte porcellanato” cosi viene descritta la meravigliosa mozzarella di bufala italiana, apprezzata da tutti e vanto delle esportazioni italiane nel mondo. “Il sapore della bufala è aromatico, leggermente acidulo, con retrogusto muschiato di panna” e questo che rende la mozzarella di bufala speciale, non è il classico formaggio dal gusto morbido quasi anonimo, ma un vero è proprio ingrediente che dona il suo sapore alle preparazioni in cui viene usata.fichi-mozzarella-6bSapete tutti che un formaggio del genere va trattato con i guanti e il miglior modo per gustarlo è in purezza, ma come dico sempre è sempre bello sperimentare, assaporare, cogliere le piccole sfumature che la nostra terra ci regala, da nord a sud. Durante questo viaggio ho potuto riassaporare l’essere Italiana, il piacere di stare con la gente e di scambiare le idee e le impressioni, senza dovermi preoccupare di ferire qualcuno o qualcun altro con le mie parole.

Ormai il calendario segna settembre, aimè, le ferie sono finite, e nel mio cuore è rimasto un grande viaggio da poter assaporare tappa dopo tappa sfogliando le fotografie. Così ho deciso di mettere in tavola la mozzarella di bufala per poter rievocare i sapori della nostra vacanza. Questa volta non sono potuta andare al caseificio a comprarla direttamente dal produttore ma ho scelto la mozzarella di Bufala Vallelata che si trova nel banco frigo di tutti i supermercati, è un buon prodotto per poter gustare comodamente anche in Lombardia una mozzarella di bufala freschissima come appena fatta.mozzarella-5bMa non potevo mica mostrarvi una semplice insalata con la mozzarella eccovi un piatto freddo veramente speciale che potete trasformare in piatto unico o in antipasto, vi presento quello che tempo fa ha lasciato una breccia speciale nel mio cuore: il connubio tra mozzarella di bufala e fichi neri maturi e succosi, il tutto arricchito dalla sapidità dei salumi. Un insalata che si trasforma in un opera d’arte ad ogni boccone, una sferzata di energia alle papille gustative.

Se non amate il dolce dei fichi neri, vedrete che cosi potrete farne una scorpacciata senza neanche accorgervene, si perde il dolce quasi stucchevole di questo frutto in favore del suo profumo meraviglioso che si sposa cosi bene con la mozzarella e i salumi stagionati da lasciare senza fiato. Non mi resta che affettare un buon pane e servire il tavola questo magnifico piatto.fichi-mozzarella-21b

Ingredienti per 4 persone

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Polpette con Tonno e Zucchine

Eccomi di nuovo qui, sono rientrata a casa da due giorni!
Le ferie almeno per me sono finite, abbiamo fatto un tour italico in macchina di cui presto vi racconterò qualcosa (devo riuscire a selezionare poche delle oltre 500 foto scattate e riassumere gli oltre 3000km percorsi), per raggiungere la mia terra di origine la Sicilia. Dove ho trascorso qualche giorno con i miei parenti e con gli amici di sempre; alla fine tra le mille cose da fare non sempre ci si riesce a riposare fisicamente l’importante è essere in ferie.

Chi come me è stato al mare o chi in montagna, chi è rimasto a casa: le ferie sono ferie ovunque esse siano fatte… la parola d’ordine deve essere relax! Quindi spero che siate riusciti tutti voi a riposarvi, rilassarvi e godervi dei giorni sereni con amici e famiglia.

Relax alle volte è anche allontanarsi da tutte le buone o brutte abitudini che ci siamo portati dietro durante l’anno, non significa che esse siano sbagliate ma solo che per un periodo è necessario cambiare, regalandosi una sferzata di aria fresca.

Anche se questo agosto 2016  verrà ricordato anche per altro, la felicità e la spensieratezza è stata rotta dalle lacrime per il terremoto del centro Italia: il dolore, l’angoscia, la paura, a cui questa nostra terra ci sottopone periodicamente; dopo il terremoto dell’Aquila e quello dell’Emilia, speravamo che tanto fosse cambiato, invece poco si è fatto e adesso come prima compaiono le lacrime, tante lacrime scorrendo i nomi di persone comuni vittime della casualità degli eventi.

Non voglio dilungarmi troppo (non sono un addetta ai lavori ne un giornalista di cronaca) e non voglio far polemica di quelle ne abbiamo sentite fin troppe negli ultimi giorni, sterili e inutili. Sono una persona che è cresciuta in una zona da bollino rosso: Messina è stata distrutta da una forte scossa nel dicembre del 1908 a cui si è aggiunta un onda anomala pochi minuti dopo; erano altri tempi, non si costruiva come oggi, non c’erano i mezzi e le persone addestrate a portare aiuti in tempi brevi, ma tante vite sono scomparse in pochi attimi oggi come ieri.

Il terremoto l’ho sentito più volte e spesso sono stata svegliata nel cuore della notte da scosse più o meno forti; quando sei piccola tutto è amplificato e ti chiedi se la casa reggerà e se ne arriverà un altra ancora più forte da li a breve. Tra i ricordi di infanzia c’è anche una valigia vicino la porta con: tute, giacche e scarpe da tennis, acqua e tutto quello che poteva servire in caso di fuga; so che sembra sconvolgente ma è cosi, chi vive nei luoghi a rischio ne è consapevole.

Dopo l’ennesima tragedia che ha sconvolto la nostra terra dobbiamo reagire: per chi è vivo e per chi non lo è, dobbiamo prepotentemente riuscire a vivere in case più sicure, costruite con criteri giusti e ristrutturare al meglio, per far si che questo non accada mai più. Dobbiamo denunciare chi lavora male e non rispetta le regole. Per far si che negli anni a venire non si debba più piangere cosi tante persone innocenti, tanti bambini che avevano ancora tutto da scoprire nel loro cammino.

Dopo un attimo di riflessione necessaria, torno a quello che sono capace di fare, cioè cucinare… vi scrivo una ricetta semplice per rimanere dal clima vacanziero: pochi ingredienti che sicuramente avrete in casa, un piatto ideale da mangiare caldo  o freddo durante queste giornate con ancora tanta voglia di sole e di aria buona.

Conoscete la mia passione che ho per le polpette, potrei farne e mangiarne milioni senza mai stufarmi; queste polpette con tonno e zucchine potete friggerle o cuocerle in forno o semplicemente scottarle in padella, scegliete voi in base al tempo e alla voglia che avete. Sono ideali come secondo piatto di pesce e verdure o se fatte piccine possono diventare un antipastino sfizioso servito in piccoli coppi o cestini.  Io le ho servite come secondo piatto con una ricca insalata mista e dei pomodori dell’orto e se gradite qualche goccio di succo di limone.

Non vi resta che aprire la dispensa e mettervi ai fornelli… in pochi minuti avrete un secondo adatto per grandi e piccini.

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Ingredienti per 4 persone

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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Crêpes con Rucola e Formaggio alle Erbe Provenzali

Sin da quando ho iniziato a cucinare, vi parlo delle scuole elementari, preparavo da sola le crêpes: con le miei amiche per la merenda dei nostri pomeriggi di gioco o dolce delle nostre cene di ragazzine: con la crema alla nocciola o con la marmellata, era una festa per tutti, si creava persino la fila in cucina per chi dovesse addentare la prossima in uscita. Ricordo ancora i primi tentativi di girarla al volo come gli chef in TV in quell’unico programma di cucina (quando ancora il cibo in tv e internet era solo all’inizio e nessuno sapeva quanto ne sarebbe diventato protagonista negli anni dopo), impasto incollato ovunque, il piano cottura completamente imbrattato, per non parlare delle briciole e delle colate di cioccolato che invadevano ogni angolo della cucina. Bei tempi quando ancora non ero io a pulire i disastri culinari.

Crescendo si sono trasformate in crêpes salate con semplice prosciutto e formaggio per sfamare il fratellino affamato al posto dei toast o del pane per tramezzini. Solo dopo qualche anno ho capito il vero potenziale delle crêpes: quando mia zia M. sfornava teglie su teglie di crespelle con ricotta e spinaci, completamente ricoperte di besciamella fatta in casa, posso ancora sentirne il sapore in bocca…. LIBIDINE!

Ma cosa sono le crêpes? Latte, farina e uova… tre semplici ingredienti che creano piccoli bocconi di meravigliosa sfoglia morbida, tipica della cucina francese, in particolar modo nella versione salata tipiche della cucina bretone, dove vengono condite con ogni ben di dio e servite per: antipasto, merenda o come secondo piatto (quante cose si scoprono su Wiki), io le ho sempre mangiate come primo piatto che novità!

Torniamo a noi…
Per un lungo periodo non le ho più preparate, non c’è un motivo specifico, forse perché avevo completamente smesso di mangiare le uova, ora mi sono rinsavita e ogni tanto le porto in tavola; ma da quando vivo con G. è diventato un rito, il nostro rito, fare colazione alla francese durante le domenica invernali, quando fuori piove o il cielo è grigio e la voglia di uscire non c’è neanche a volerla cercare, quando hai tutto il tempo per chiacchierare seduti ad una tavola imbandita, con un sottofondo musicale, come in un hotel da più e più stelle.crepes (2)bCon una tavola cosi ricca poi quando arriva l’ora del pranzo ti ritrovi a non voler toccare cibo fino all’ora della merenda e oltre. Ma le crêpes come avete visto non si servono solo a colazione, quando mi avanza l’impasto lo ripongo in frigo e quando arriva l’attacco di fame eccole pronte in pochi minuti in ogni momento della giornata.

Esistono un’infinità di ricette di crêpes: dolci e salate, ognuna delle quali può essere adatta ad una stagione e ad un avvenimento … Per la vigilia di natale ne ho preparate circa 50, classicissime come quelle della zia M.! Ma ora fa caldo e non è più tempo di salse pesanti, il forno lo accendiamo lo stretto indispensabile, cosi vi preparo delle crêpes estive, da gustare al posto delle solite piadine durante le scampagnate o le giornate al mare, con un tocco provenzale, per rimanere legati all’origine francese del piatto, anche se ci troviamo dalla parte opposta della nazione.

Io ho optato per freschi ingredienti dato il periodo: rucola e pomodoro su un letto di formaggio cremoso, ma se volete qualcosa di più sostanzioso, sarà semplice arricchire questo piatto aggiungendo altro tipo di formaggio o semplicemente dei salumi affettati o meglio ancora del pesce affettato: il salmone o il pesce spada affumicato, sono perfetti per preparare delle crêpes golosissime.

Non vi resta che prendere in mano la frusta, una scodella e iniziare a preparare le crêpes per le vostre giornate all’aria aperta, o per servire un delizioso aperitivo sfiziosissimo ai vostri amici, magari con una birra o un buon bicchiere di vino.crepes (31)b

Ingredienti per 6 crêpes

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Polpette di Melanzane al Forno

Credo di essere stata svezzata a polpette di melanzane!!!! A casa mia dei miei, in SIcilia, le polpette di melanzane si preparano cosi spesso che alle volte alla parola: polpette/frittelle, non si pensa a quelle di macinato di manzo, ma direttamente a quelle di melanzane, sopratutto in questo periodo quando compaiono le prime foglie di basilico e le prime melanzane sode e saporite.

In casa ne siamo tutti ghiotti e le polpette di melanzana di mia madre sono imbattibili!!!
Vi posso assicurare che ho provato milioni e milioni di volte a farle anche io, con la sua stessa ricetta, con i suoi stessi ingredienti, accanto a lei, seguendo le sue direttive per filo e per segno ma aimè non mi vengono come vengono fuori a lei, non so cosa sia ma il suo tocco con le melanzane è infallibile.

G. non ci credeva, tutte le volte che dicevo “Buone, ma non sono come quelle di mai madre!” lui aggiungeva “Ma non è vero, sono buonissime…!” ma dopo aver assaggiato quelle dalla suocera in terra sicula, ora anche lui dice tutte le volte che le preparo: “Buone, ma non sono come quelle di tua mamma!

Quelle di mia madre sono inconfondibili: per forma, colore, consistenza, sapore e il profumo che si espande per casa… e sono rigorosamente fritte! Non ditele le facciamo al forno che ti guarda con gli occhi del demonio: sacrileggiooooooooooo!!!! Le polpette di melanzane al forno? Le polpette di melanzane sono fritteeeeee! Dopo uno svariato numero di tentativi non vi dico che mi sono arresa ma quasi… quindi quando sono in Sicilia mi accontento di mangiare sempre: polpette fritte, anche due volte in una settimana (per i resto a casa dei miei non si frigge quasi nient’altro)!

Cosi ora, a casa mia, che di fritture non ne mangiamo mai tranne quando scoppia quell’irrefrenabile voglia di “patatina fritta” ( rigorosamente patate fresche tagliate in formato rustico, spesse, corpose che sanno di patata vera) o di “arancino“, cucino quasi tutto quello che va fritto, nel forno e per questo sono alla ricerca delle polpette di melanzane al forno perfette…. e posso dire che siamo sulla buona strada anzi ottima, poi se tra qualche settimana compare qualche altra ricetta in ballo vi faccio una postilla a seguire! Tanto le polpette di melanzane al forno si mangiano sempre volentieri e a G. non dispiace sperimentare!

Il le proporrei sia come secondo piatto vegetariano che come antipastino sfizioso o ancora come aperitivo corposo: fate un po voi… sono ottime in ogni caso e in ogni occasione (regolatevi solo con le dimensioni)! Se le presentate come secondo non dimenticatevi di metterci accanto un po di fresca insalata mista (meglio se del mio balcone) o dei pomodorini di Pachino, per il companatico… ma rigorosamente pane di grano duro siciliano, se con pasta madre meglio ancora.

E con questa ricettina sfiziosa delle polpette di melanzane al forno, possiamo metterci a tavola e posso augurarvi un buon WE.

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Ingredienti per 4 persone

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