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Pagnotta a lunga lievitazione con Pasta Madre

E’ un po di tempo che non posto una ricetta con la pasta madre, tutte le settimane preparo qualcosa di buono che sia pane, pizza o focaccia, molte sono già postate qui sul blog nella sezione pasta madre , qualcun altra trovata on line e/o di qualcuno famoso.

Questo pane nasce cosi senza arte e ne parte, senza avere un idea precisa, spinto ormai dall’abitudine e dai rituali, dimenticandoselo in frigo più del programmato…[pulizie di primavera in box più impegnative del previsto]. E al primo taglio scoprire che era venuto fuori speciale; ho deciso di sedermi a tavolino e ripercorrere i passi e i tempi di questa ricetta, cosi da potervela mostrare.

Trovare la farina 1 al supermercato per me non è stato cosi facile direi più un caso, solitamente ci sono pacchetti da pochi etti a prezzi spaventosi e non sempre parliamo di prodotti di qualità, ma non mi va neanche di riempire la dispensa acquistando al mulino 30 kg di farina/semola in vista dell’estate.

Il profumo che ha inebriato casa è qualcosa di divino, tanto che anche per colazione con un velo di marmellata è stato un successone. Rustico e saporito al punto giusto, grandi alveoli, mollica soffice e crosta croccantina; uno di quei pani che potresti acquistare da un anziano fornaio di paese che lavora come una volta, invece è spuntato fuori da un normalissimo forno elettrico di casa e cotto su una Teglia Rettangolare da 40 cm in Ferro Blu.
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Ingredienti per 1 pagnotta
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Focaccia Messinese con Pasta Madre… la tradizione Messinese

Eccomi finalmente con una nuova, non proprio nuova, ricetta lievitata con pasta madre!
Non proprio nuova, perché questa ricetta non è nuova ne per me ne per i miei conterranei, si come avete letto dal titolo questa ricetta porta il nome della mia città, Messina, la porta della Sicilia sullo stretto.

La focaccia messinese o semplicemente focaccia, come tutti la chiamano, è una base di pasta lievitata di media altezza, condita con gli ingredienti della tradizione mediterranea: alici, formaggio, scarola e pomodoro, il tutto insaporito da sale e olio. Comparve in città all’inizio del 900 e da allora ha fatto breccia nel cuore, diventando quasi virale. E’ tappa gastronomica di rito per i turisti che visitano la città insieme: ad arancini, granite e pitoni fritti alla messinese (che portano un ripieno molto simile a quello dalla focaccia).

In città in ogni angolo, piazza e via, troverete un panificio, una focacceria, una rosticceria che sforna focaccia a tutte le ore del giorno e anche della notte. Durante l’estate quando la temperatura non permette di stare rintanati in casa ecco comparire le focaccerie in riva al mare. Quando si vuole trascorrere una serata di relax con amici e parenti senza preavviso… sentirete dire “Prendiamo un po di focaccia e due birre per cena?!”. Per i messinesi, di qualunque età, la focaccia è un identità culturale (anche se abbiamo i mc e OWW).

Vi avevo proposto molti anni fa un’altra versione di questa ricetta, quando usavo il lievito di birra e non conoscevo le tecniche della panificazione. Si quando preparare la pizza e la focaccia era semplicemente mescolare qualche ingrediente ed aspettare che il lievito la facesse gonfiare in qualche ora.

Ora quando preparo un lievitato, che esso sia pizza o pane o un dolce, non è più solo impastare gli ingredienti: farina, acqua, sale e lievito; ben si studiare: le farine più adatte, la lievitazione, le giuste proporzioni tra proteine e grassi e mille altre cose ancora. Chi mi legge per le prime volte potrebbe pensare che io sia un po fanatica, vi assicuro che non sono arrivata ancora a questo punto, ma dopo tanti fallimenti (che non vi ho postato ma che ci sono stati) è grazie a ciò che sono riuscita ad ottenere quello che vedete oggi tra le pagine di questo blog. Ne ho buttati di pani duri come pietre e di pizze come suole perché poco lievitate, tanto che in casa avevano già iniziato a dirmi che la pasta madre erano uno spreco e che le cose non venivano bene. Ma in tutto quello che si fa, ci vuole impegno e tenacia per raggiungere gli obbietti.
Ho ancora tanto da imparare, da chi ne sa più di me e ancora tante ricette da provare prima di poter dire che ho raggiunto un buon livello, ma ora sono soddisfatta dei risultati.

Ho anche imparato che un altro elemento essenziale per preparare una buona ricetta è la ricerca degli ingredienti. Tutti sapete preparare una pizza, ma se il sugo è troppo liquido la lascerà umida e cruda nella parte di sotto fino a bucarsi, la farcitura ha un ruolo altrettanto importante per raggiungere il risultato desiderato.

Nella focaccia per ottenere una focaccia messinese DOC come quelle preparate nelle più note focaccerie della città occorre che gli ingredienti freschi vengano disposti nell’ordine giusto… si per preparare la focaccia messinese c’è un ordine preciso: le alici, la tuma (un formaggio fresco saporito tipico siciliano a base di latte ovino o misto, simile al primo sale), la scarola, un insalata amara e croccante dalle punte arricciate e successivamente i dadini di pomodoro.

Da quando vivo al nord però non riesco a preparare la focaccia come vuole la tradizione, ho dovuto abbandonare le alici sotto sale, per fare posto a quelle sott’olio, e dimenticarmi cosa è la Tuma, si perché fuori dall’isola questi ingredienti sono quasi degli sconosciuti!

Ma quando arriva G. da lavoro e vede che rinfreschi il lievito madre e ti dice “Fai la focaccia per cena? Quella di Messina” capisci allora che sei riuscita a portare un po di isola anche nel suo cuore! Allora ti adoperi ancora di più e tenti di farla nel migliore dei modi, interpellando un amica speciale con cui condividi i piatti della nostra terra, facendoti svelare i trucchi e i segreti di casa sua per poter preparare la migliore focaccia della mia vita!

Grazie L. finalmente ho gustato in oltre po la focaccia alla messinese perfetta, come se fossi seduta in quella focacceria famosa del centro o nella tua cucina :) a mangiarla con accanto una Birra Messina da 66, fredda al punto giusto!

Se vi avanza qualche pezzetto, cosa improbabile, potete tagliarla a pezzettini  preparare la focaccia per l’aperitivo , accompagnata da una buona birra o da un fresco bicchiere di vino, vedrete che figurone con gli amici.

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Ingredienti per 4 persone
(1 teglia rettangolare grande)

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Pane con Grano Arso e Pasta Madre

Eccomi di nuovo, in questi mesi ho avuto tante cose da fare e poi questa volta ci si è messa anche la connessione internet con cui abbiamo navigato fino ad ora… ha deciso di andare per i fatti suoi… non potevamo più accendere il pc che eccoci senza più G da usare (e da un indagine di “mercato” tra amici e parenti questa cosa non è successa solamente a noi)… nonostante tutte le accortezze possibili e immaginabili come dover scrivere le ricette e i post prima sui fogli word e caricare il testo e le foto ridotte all’osso, fare zero modifiche e aggiornamenti al blog, restavamo comunque sempre senza poter navigare, editare, cercare un semplice numero di telefono e per me che vivo lontano dagli amici e dai miei parenti e non poter scambiarmi: mail, foto e qualunque altro file, è come vivere in esilio. Si lo smartphone per fortuna continua a funzionare con la sua connessione, ma tante cose non si possono fare o soprattutto non sono comode da fare, soprattutto per me che dopo due minuti ho già i nervi, ad accendere e spegnere il monitor. Si lo so ho quasi una dipendenza da internet… ma vi assicuro che in campeggio non viene con noi e usiamo quei giorni per depurarci.

Per questo abbiamo deciso di optare per un altro tipo di connessione così da non dover avere più problemi di sorta… si spera, oggi aspettiamo il tecnico per l’istallazione, che spero si sbrighi perché qui abbiamo tutto pronto, manca solo lui.

Io sono una larva da primavera/estate, da sole e caldo, quindi queste giornate che non si sa bene di che colore sono, che iniziano in un modo e finiscono in un altro, mi stanno mettendo di malumore e non ho ne fantasia ne voglia di spignattare cose nuove, sperimentare e non ho messo in ballo nessuna “cosa” per Pasqua e pasquetta. Voi avete già deciso quale menù per Pasqua e quale per Pasquetta, cosa fare, dove andare? Ormai mancano meno 10 giorni. Noi sicuramente non andremo in Sicilia perché ci siamo stati qualche settimana fa, ma l’idea di fare un viaggio non mi dispiace … ma noi siamo quelli dell’ultimo minuto, vedremo se la primavera porta consiglio!

Intanto anche la mia pasta madre sta risentendo di questi miei piccoli malumori e impegni che sorgono giornalmente… ma appena posso eccomi con le mani in pasta, anche se non vi ho postato molte ricette di lievitati. Qualche settimana fa quando sono stata la mulino a fare la scorta periodica di farine, presto dovrò tornarci perché quella per pizza sta per finire e la semola è già andata. Ho trovato tra le tante la farina di grano arso, ne conoscevo solo il nome, ma appena G. ha sentito il profumo che emana ne ha subito voluto prendere 1 pacchetto da 1kg, senza pensarci un secondo di più.

Chiacchierando con il mugnaio mi ha consigliato per preparare il pane con grano arso di non usarla in purezza perché non adatta alla lievitazione e di tagliarla con della farina 0 per pane con una percentuale del 20-30% e magari solo in seguito aumentare la quantità una volta scoperto il sapore particolare di questo pane.

Eccomi allora ad impastare, ancora a mano, questo nuovo pane con grano arso, con tanto timore di fare degli errori e di ottenere un pane dal sapore troppo intenso per essere gustato a tavola. Dopo il primo impasto il risultato è una pagnotta dal color caffè con piccoli puntini, soffice un po’ appiccicosa, ma tra un riposo e l’altro e tra una piega e l’altra è aumenta la consistenza tanto da farlo diventare compatto e sodo pronto per la I lievitazione.  Al termine della lavorazione le mani profumavano di caffè tostato e nocciola…. Inebriante, tanto da annusarlo spesso per capire le varie sfumature e con una voglia matta di accelerare i tempi per la cottura. Ma ho optato per una lenta maturazione in frigo di 1 notte e la cottura prima di pranzo, cosi da portare a tavola il pane con grano arso tiepido e carico di profumo.

Il risultato è stato un successo, tanto da sparire un intera pagnotta in pochi minuti mangiato con un velo di formaggio cremoso fresco o con il gorgonzola; per fortuna ne avevo ancora un altro filoncino a disposizione per la cena. Non mi resta che ricominciare ad impastare con la farina di grano arso e preparare altri due filoni al più presto, magari con una ricetta diversa.pane arso lievito madre (4)bIngredienti per 2 filoni

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Pane Integrale Speziato

Buon inizio settimana…

Qui in Oltre Po è un po grigiolino, ma ormai siamo in dirittura di arrivo per la fine dell’inverno e io aspetto speranzosa il ritorno del sole e i colori della primavera. Intanto mi godo il tepore della mia casina e dei buoni sapori delle cose semplici, cucinate con amore come il pane.

So di essere un po ripetitiva postando un altro pane integrale con pasta madre a distanza di cosi poco tempo ma dopo il successo della prima versione (il sapore del pane preparato con le farine molinate a pietra è speciale e ha reso il pane qualcosa di magico, tanto da volerne preparare subito un altro filone) ne ho fatto una variante speziata al Carum carvi meglio conosciuto come cumino dei prati o  carvi, da sopore completamente diverso da quello del cumino classico che si usa nella cucina mediorientale, ma una via di mezzo tra l’anice e il limone… fresco e speziato ma non invadente; se lo conoscete avrete già capito di cosa parlo… altrimenti vi consiglio di fare un salto in un erboristeria ben fornita e comprarne qualche etto, vi innamorerete di questi piccoli semini scuri.

Nel Nord Europa viene usato per aromatizzare il pane di segale e altre pietanze come gli stufati di manzo, in Italia è poco conosciuto ma se non ricordo male è un ingrediente che non può mancare nel pane croccante: Schüttelbrot tipico dell’Alto Adige.

Proprio il ricordo di questo magnifico pane ideale per gli aperitivi,  viene usato per accompagnare i salumi tipici della zona mi ha dato l’idea: il poolish era ormai pronto, dopo la sua notte di maturazione,… non mi restava che pestare i semini nel mortaio di marmo e aggiungerli all’impasto per riempire la casa di questo fantastico aroma.

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Ingredienti per 1 filone

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Pane Integrale con Pasta Madre

Sforniamo un altro pane buono e saporito con tutti il meglio del grano all’interno? Farina integrale non significa dietetica o qualunque altra cosa la pubblicità in TV ci propina, bensì integro e si riferisce alle mille parti del piccolo seme, ricche di nutrienti e fibre…

Il pane scuro, saporito e durevole (anche alcune settimane) come si usava una volta… con il suo profumo inconfondibile di pasta madre e legna da ardere; sfortunatamente non ho in casa la stufa a legna o un forno, ma era giusto per ricordare quel profumo indimenticabile che si trova nei villaggi solitari, lontani dalle città caotiche, un po dislocati in tutta l’Italia dove le stufe e i forni risalgono al secolo scorso e nessuno ha da ridire sulla loro presenza.

Scorte di buona farina in dispensa, meglio ancora se molinata a pietra e di grani italiani (difendiamo la nostra produzione gustando il meglio che essa può darci) e via a rinfrescare al pasta madre. Assaporate in ogni piccolo gesto il profumo che emana fino a diventare pane integrale appena sfornato.

Io ho un amore viscerale per i pani saporiti e scuri, quei pani con la P maiuscola che non diventano gomma dopo 2 ore usciti dal forno, quelli che raramente si trovano in commercio tra i banchi dei supermercati o dai panettieri. L’unica soluzione per gustare un buon pane integrale: bisogna organizzarsi e farlo in casa… magari avessi la possibilità del forno a legna per poter sfornare un vero pane scuro come si faceva una volta… ma anche con il piccolo forno di casa il profumo che emana non ha eguali, e vale metterli al lavoro per sfornarlo.

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Ingredienti per 1 pagnotta

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Ciabatta con Pasta Madre

Ancora profumo di pane a inebriare casa, dopo la visita al famoso mulino, tutte le settimane sforno qualcosa di diverso, per provare tutti i miei acquistini farinosi e non solo, oggi è il turno delle “ciabatte”, tipico pane italiano, apprezzatissimo sia da tavola per accompagnare i secondi o semplicemente per la succulenta scarpetta, speciale se farcito con i più svariati ingredienti mediterranei.

Crosta croccante, interno morbido e profumato, grandi alveoli,  ricoperto con quel pò di farina che pizzica al naso al primo morso. Per me è un po il pane dei ricordi d’infanzia, quello che mio nonno comprava più spesso alla bottega sotto casa e che mio fratello da piccolo (3 -4 anni), non conoscendone il nome esatto, chiamava “pane con la farina” , già tutto il pane è fatto con la farina, ma lui intendeva il pane che era ricoperto di farina, ricordo le sue piccole dita che lasciavano il segno sulla crosta infarinata.

Questo pane ci ha stregato per il suo profumo, presto lo preparerò nuovamente con la mia pasta madre e con questa buona farina e non mi stancherò mai di ripeterlo per avere un ottimo pane, bisogna avere un ottima farina, non sempre la buona farina è cara come l’oro o di marca super blasonata, alle volte basta trovare il luogo giusto e la farina giusta per ogni cosa.
Intanto auguro un buon lunedì a tutti!!!

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Ingredienti per 4 ciabatte

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Pane di Semola con Pomodori Secchi e Pasta Madre

Amo il pane di semola in qualunque occasione e mi piace molto arricchirlo di sapore con gli ingredienti più disparati. Dopo  essere stata al mulino come vi raccontavo qui la mia foga di pane è andata avanti ed ecco che la mia pasta madre sta dando vita a tante meraviglie della panificazione, ed ecco nascere questo meraviglioso pane; avendo anche a disposizione una buona scorta di pomodori secchi siculi, provenienti direttamente dalle Isole Eolie non potevo non provare questo incontro speciale tra i prodotti del sole e della mia terra.

Ideale da servire a tavola per accompagnare il pranzo o la cena, ma strepitoso da usare per l’aperitivo o spuntino saporito e perché no anche con due fette di salame buono che non guasta o verdure grigliate per gli amici vegetariani. Ne volte assaggiare una fetta anche voi???? Ci vediamo questa sera per un aperitivo rustico al sapore di sole e mare tra le valli dall’Oltre po.

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Ingredienti per 2 filoni
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La Baguette Francese con Pasta Madre

Qualche settimana fà sono stata a fare shopping a Pavia, a pochi km da qui, ma diversamente da come potete pensare, non sono stata per le vie del centro, tra boutique e grandi marchi, ma in una piccola viuzza vicino al fiume Ticino dove scorre il torrente Virnavola al Mulino Ferrari, un antico mulino ad acqua dei primi dell’800. Come ogni donna che si rispetti lo shopping è un modo per riempire il cuore e l’anima e per una pazza come me anche la panza … andare a fare spesa direttamente dal produttore è una gran soddisfazione. G. dice sempre che è meglio portati in gioielleria che al supermercato… gli costerei meno :) e sarei sempre felice perché li troverei quello che mi piace senza dover litigare con le commesse.

Al mulino ho trovato un disponibile interlocutore che mi ha consigliato e dato tante info necessarie per i miei acquisti, ho finalmente trovato il malto d’orzo in polvere che tanto cercavo (comodissimo) a pochi spiccioli (2.50€/kg), una deliziosa farina per pizza, le farine più note del web (di cui non faccio nomi), legumi in abbondanza, polenta e ancora mille altri pacchettini.

Tra le tante farine ho portato a casa un sacco da 5kg di farina 00 di forza ideale per panettoni, pan brioche, babà e pani bianchi come le tipiche baguette francesi. Cosi G appena saliti in macchina non ha potuto fare a meno di chiedermi… “Mi prepari le baguette con la pasta madre?” Ed eccomi alla ricerca della tecnica perfetta per fare le baguette… Il risultato eccellente… mangiate appena tiepide con la loro fragranza tipica sono favolose… peccato per il mio piccolo forno altrimenti le avrei fatte lunghe mezzo metro in puro stile francese.

So che lo Staffora (il torrente che scorre qui in città) non è la Senna … ma fa un pò di scena….!!! Le baguette sono ideali per accompagnare un delizioso piatto tipico come la Ratatouille! Se vi capita di fare un giro per le vie di Pavia, vi consiglio di fare una capatina al mulino prima che tramonti il sole, per vederlo in movimento e per ammirare le bellezze rurali della zona e far conoscere ai vostri figli il mulino di una volta e quanti tipi diversi di alimenti esso può produrre.
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Ingredienti per  5 baguette

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