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Sponge Cake alle More con Crema al Formaggio

Qualche giorno fa guardando la tv, nella pausa pranzo con G. abbiamo visto su un programma sui dolci molto famoso (avete capito sicuramente di quale programma parlo) una torta a strati con panna e fragole, i concorrenti dovevano rielaborare la loro versione per l’occasione. Quando si tratta di dolci G. è sempre pronto ad assaggiare, sopratutto se c’è panna o crema… ed ecco arrivare la domanda: “Cose la spong… bob cake…?” “No, non è il cartone animato il nome della torta è sponge cake!” ribatto io… e lui “Va beee, come si chiama si chiama, che cos’è???” “E’ una torta fatta con una base di simil pan di Spagna tipica anglosassone! La storia narra che era la torta preferita dalla Regina Victoria, ella la gustava durante il the delle 5 a corte” E dopo i primi cenni storici la domanda è spontanea “E quando me la fai????”

Dopo il grande successo che ha avuto la red velvet cake che ho preparato più volte in questi mesi non me lo sono lasciata ripetere più volte. La risposta è stata “Sabato, facciamo la spesa (dopo le ferie in casa c’era solo l’eco del cibo) e compriamo l’occorrente per la tua torta!”

pian-della-ciappaMa domenica la giornata era troppo bella per stare in casa ai fornelli e allora siamo andati a Cegni una piccola frazione di Santa Margherita Staffora, dista meno di un ora di macchina da casa e si trova incastonata tra le 4 regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Liguria e Lombardia si avete letto ben, qui confinano tutte le regioni in un unica area.

Negli anni siamo diventati degli assidui frequentatori di Pian della Ciappa e per noi è famigliarmente la Baitina, quando vogliamo passare qualche ora all’aria aperta: ci basta riempire lo zaino con l’occorrente per il pranzo, mettere le scarpe giuste e siamo pronti a partire per una nuova avventura, si perché ogni volta è sempre un nuova avventura. Questa volta abbiamo allungato il nostro percorso è abbiamo raggiunto anche la sommità della montagna fino a Pian della Mora a 1347 mt s.l.m.

Lungo il percorso potete trovare le mele selvatiche e la rosa canina e se andate nel periodo giusto anche tante more di rovo! Deliziosi frutti che crescono nei posti più impensati circondati da spine, erbacce e insetti. Quei deliziosi frutti neri che ti macchiano le mani, la lingua e i vestiti, che si amano o si odiano, e soprattutto per chi li ama sono come il cioccolato, uno tira l’altro. Nel ritornare a valle, mi sono armata di pazienza e di un sacchetto (l’ideale sarebbe stato il cestino di vimini) ed eccole ad una ad una finire all’interno, per tornare a valle abbiamo impiegato tre volte il tempo della salita. Una volta arrivata a casa ecco il mio bottino… quasi mezzo kg di more di rovo.more 2A questo punto usare la marmellata di fragole per farcire la Victoria Sponge Cake mi sembrava banale e allora eccomi all’opera per preparare la mia prima marmellata di more… Ho sempre avuto paura delle marmellate questo difficile arcano della cucina casalinga: lavate le more, la pentola è sul fuoco e la casa si riempie di un magico profumo… intanto la sponge cake cuocere nel forno, non resta che preparare la crema al formaggio!

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Ingredienti per una torta da 18 cm

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Tiramisù alle Fragole (Senza Uova)

Il tiramisù è forse il primo dolce elaborato che ho imparato a cucinare da bambina, mia madre lo ha sempre preparato seguendo una ricetta scrupolosa presa da una grande guida di cucina italiana, di quelle di una volta dove c’era ancora un cuoco con tanto di cappello bianco che lo fa sembrare enorme, fotografato a smanettare tra i fornelli. Questa ricetta ha sempre avuto grande successo tanto da averla data a tantissime persone entusiaste, dopo aver assaggiato il tiramisù di casa mia.

Come in tante famiglie italiane: le feste comandate, i compleanni o alle volte la domenica comparivano i classici piatti elaborati come lasagne e cannelloni e se nel frigo c’erano anche le vaschette di mascarpone, impilate una sull’altra nel ripiano più alto del frigo, con il divieto assoluto di toccarle, sapevamo già cosa mia madre aveva in mente per concludere il pranzo/cena. Per non parlare della grande guantiera di savoiardi presi in pasticceria che riempivano l’aria di un dolce profumo inconfondibile.

Sono passati gli anni, io ho imparato praticamente a memoria la ricetta, tanto di non aver più bisogno di quel volume ormai logoro e macchiato di caffè; ora non aspetto più le feste o i compleanni, se trovo del mascarpone fresco ne prendo giusto una piccola confezione per preparare due porzioni al volo. La ricetta classica la conosce anche G. tanto da prepararlo praticamente da solo mentre io sono indaffarata in qualcos’altro; tanto ne è goloso anche lui di questo meraviglioso dolce al formaggio.

Ma ogni tanto è bello variare e per questo voglio cambiare e proporvi una versione diversa di questo dolce tradizionale, in vista dell’estate e delle giornate calde e assolate, ho scelto di preparare il Tiramisù senza uova molto più leggero grazie alla frutta ma altrettanto goloso (non me ne vogliano i puristi, ma aimè troppo caffè fa male).

Il risultato una soffice crema leggermente aromatizzata, fresca e con un dolce sapore di fragole, il frutto della primavera.

Per la scelta del biscotto da inzuppare fate voi… in casa mia ci sono due scuole di pensiero… io savoiardi, G. invece pavesini… (che io non sopporto!) quindi facciamo a turno, una volta l’uno una volta l’altro… bisogna sempre arrivare ad un compromesso.

Non vi resta che fare la lista della spesa e fare un salto al supermercato, siete giusto in tempo per preparare il tiramisù senza uova per cena e fare felice tutta la famiglia.tiramisu alle fragole (37)b

Ingredienti per 8 persone

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Madeleine al Mandarino

Da quando ho trovato lo stampo per questi meravigliosi dolcetti al supermercato è stato amore. Appena mi è possibile ne sforno sempre qualcuna (dalle 3 alle 5 infornate per volta), soprattutto il sabato o la domenica pomeriggio, quando abbiamo il tempo di gustarci il classico the delle 5 o la mia tisana preferita ai frutti di bosco, seduti a chiacchierare sul divano in un momento di totale relax con il magico tepore di una coperta e qualche programma in tv di sottofondo.

L’impasto delle madeleine al mandarino si prepara in pochi minuti ma poi occorre aspettare, lasciarli riposare parecchie ore in frigorifero, ma questa attesa vale per poter ottenere quelle deliziose gobbette soffici e tipiche che non possono mancare in questi deliziosi dolcetti francesi.

Il trucco sta nel prepararli e dimenticarsene, tra un impiccio e l’altro, e poi infornare quando è ora di stuzzicare il dolcetto, si perché gustate tiepide hanno tutto un altro sapore e poi la casa si riempie di questo magico profumo di burro e di mandarino, immancabile in una casa sicula durante l’inverno e durante i giorni di Natale.

Anche G. che solitamente non apprezza i dolci secchi o da forno senza creme unte e golose che fanno ingrassare a dismisura, di queste e di quelle al cioccolato fondente ne potrebbe divorare una dopo l’altra un intera busta da supermercato. Per questo spesso devo nasconderle in dispensa tra quello che lui non mangerebbe mai la sera per tappare il languore. Si è un buon modo per tenerlo lontano dai dolci di cui è goloso.

Non vi resta che procurarvi lo stampo per le madeleine al mandarino, perché senza lo stampo tipico però sono madeleine a metà. Io uso quello in silicone comprato alla L… a pochi euro durante la settimana dei dolciumi, e mi trovo benissimo, resta pulito tra un infornata e l’altra e si lava facilmente, se non sbaglio anche in lavastoviglie, sicuramente al prossimo giro ne prenderò un altro per fare due infornate contemporaneamente.

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Ingredienti per 36 madeleine medie

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Rotolo al Cioccolato con Crema alla Ricotta

Adoro questo dolce e non sono la sola a pensarla cosi.

La prima volta che ho preparato un rotolo in questa casa (siamo in due) ho pensato: “e chi se lo mangia tutto questo?” L’indomani alla stessa ora sul vassoio erano rimaste solo le briciole e qualche sbavata di cioccolato del ripieno. Queste si che sono soddisfazioni, ma anche kg sui fianchi… ma chi se ne frega, andremo due volte di più a fare trekking appena arriva la primavera.

Da quel momento in poi ne ho preparati tanti altri di dolci da quelli semplici semplici per la colazione a quelli più elaborati e golosissimi, per il dopo cena o per la merenda pomeridiana. Poi qualche giorno fa, avendo della ricotta in frigorifero da consumare e stanca delle solite ricette giornaliere ho deciso di cimentarmi in dessert facili ma cosa scegliere: cotto? crostata? morbido? fresco? ed ecco che la scelta è ricaduta sul un rotolo fresco e cremoso, tanto amato da G.

Allora: il forno è già acceso per infornare, la ricotta fuori dal frigo, le uova sono pronte per diventare spumose e golose. In pochi minuti la casa si è riempita di un magico profumo di cioccolato, si perché questo rotolo al cioccolato impiega solo pochi minuti per cuocere, quindi non distraetevi, con il telefono o la tv, rischiate di bruciarlo.

Bagnate uno straccio da cucina, possibilmente lavato senza l’ammorbidente, per evitare di passare il profumo di detersivo, buonissimo sulle lenzuola, ma pessimo nel cibo al rotolo al cioccolato, durante il periodo di raffreddamento. Da quando uso la pasta madre, e preparo il pane in casa, non lo uso più per le cose della cucina, cosi da non dover impazzire a fare due lavatrici: con e senza ammorbidente.
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Ingredienti per un rotolo sottile

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Red Velvet Cake

Quando è uscita la moda dei dolci americani, ero scettica, anzi per non dire orribilata, io che vengo dalla terra di cannoli, cassate e gelati artigianali con storia millenaria, assaggiare un dolce pieno di coloranti e burro a più non posso…. mmm non credevo potercela fare.

Ma anche io un giorno ho ceduto alla tentazione … mi sono messa all’opera… fare una ricetta e poi scrivere un post su una pietanza tipica o cmq di un altro paese sia una cosa cosi facile da fare:

1. cercare la vera ricetta, non quelle italianizzate che si trovano cliccando su google in cima alla pagina, chi voglia intendere intenda, con mille errori di traduzione e con ingredienti sbagliati [un esempio lampante è la ricetta della Paella Valenciana che si fa con il riso Bomba (chicco tondo) non con il riso Basmati (chicco lungo)!]

2. cercare gli ingredienti giusti, che spesso in Italia non sono cosi facili da reperire nonostante la vasta scelta di ingredienti che abbiamo in commercio, non sempre il latticello è cosi comune al supermercato, soprattutto se si vive in una città piccola della provincia pavese.

3. trovare il momento giusto per far coincidere: preparazione – tante bocche da sfamare, non a dieta e non intolleranti ai latticini, per mangiare una bomba calorica di tale entità! Si altrimenti io dopo due giorni finirei a rotolare sul tappeto ai piedi del divano con il cucchiaino in bocca o qualcuno quatto quatto durante la notte a mangiarla direttamente dal frigo e tornare a letto come se nulla fosse.

Trovati i suddetti punti, mi sono messa all’opera, con uno scetticismo che fa invidia a chiunque.

Io non sono una grande pasticcera: sono frettolosa, molto pasticciona, poco precisa con le decorazione (lo noterete dalle foto), e non ho per niente dimestichezza con la spatola; a questo si aggiunge che non amo alcuni tipi di dolci: sopratutto quelli budinosi come panna cotta, creme cremine e co,  che invece G. adora e potrebbe mangiarne fino a scoppiare, e quelli con la frutta cotta (della torta di mele faccio un eccezione per la prima fetta, nella seconda poi le scarto). Ho cotto le basi, messe in frigo, preparato la crema al formaggio e via dicendo… fino al momento dell’assaggio ormai 24 ore dopo l’inizio della preparazione: ecco la mia meraviglia,  un esplosione di sapore, una goduria che non vi dico… cosi mi sono dovuta ricredere… anche i dolci americani possono stupire una siciliana.

Eccomi a distanza di qualche mese a prepararla per la seconda volta, in un raptus di follia del sabato sera, per gustarla in un pranzo della domenica non programmato con la famiglia si alle volte quella voglia che ti spinge a metterti ai fornelli ha un doppio fine che non ti aspetti; come critici ho scelto degli appassionati USA, ed ero sicura che avrei fatto affiorare i loro ricordi di viaggio.

Ancora ho da affinare le dosi di colorante, per ottenere quel risultato di vero rosso velluto, ma parlando con l’amica americana che mi ha passato questa ricetta, credo che sia proprio la qualità del colorante italiano a differire da quello americano, forse per legge. Migliorare con la spatola per la copertura e affinare la tecnica di decorazione, ma il risultato è ottimo cosi per me.

Rossa o non rossa vi assicuro che il risultato è favoloso… e anche se non ha quel impatto visivo come nelle pasticcerie americane, io (e G.) me la pappo volentieri, sognando un giorno di poter andare a fare anche io questo lungo viaggio oltre oceano!red velvet (5)b

Ingredienti per 8-10 porzioni

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Muffin al Pistacchio

Eccomi finalmente nella mia cucina, a spignattare allegramente tra le mie mille cacavelle, stampini e formine. Nonostante io sia gia a casa da due giorni, non sono stata molto in cucina, giusto il tempo di preparare qualcosa di veloce veloce da mettere il tavola per pranzo e scappare a fare altre mille e una cosa… valigia da svuotare, dispensa da riordinare e trovare il posto per i viveri siculi, armadi da sistemare con i vestiti invernali, piante da accudire, acquario da potare.. e si potrei continuare ancora con una lista infinita.

Ma la domenica è d’obbligo mettere in tavola per la colazione un dolcino: che ne di te di un muffin non troppo laborioso??? Veloce da cuocere… magari con ingredienti che vengono direttamente dalla mia isola: pistacchi di Bronte e qualche goccio di essenza di limone…  il tempo di raccattare farina, uova, burro, due scodelle, il mio fedele lecca padelle ed accendiamo il forno.

Il segreto per dei buoni muffin è la velocità si la velocità, non richiedono lunghe lavorazioni, anzi la vera ricetta americana dice che la parte liquida va incorporata con quella in polvere e mescolata velocemente fino ad ottenere un composto grossolano, basta una frusta o una spatola.

In 20 min i muffin sono pronti per la colazione, giusto in tempo per sentire il gorgoglio della caffettiera e apparecchiare la tavola per l’occasione.

Buon inizio settimana a tutti voi!

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Ingredienti per 8-10 muffin

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Cheese cake alle Fragole

Vi capita mai di dimenticare nella cartella delle foto qualcosa di buonissimo???? A me si anche spesso e poi quando hai quei due minuti esatti per mettere in ordine le ritrovi e ti dai della scema per averlo fatto e aver fatto passare cosi tanto tempo.

Anche perché questo dolce l’ho preparato anche in altre versioni ma buona come quella con le fragole mai, semplicissimo, leggerissimo e sopratutto velocissimo, ma dovrete avere la pazienza di aspettare che rassodi in frigorifero per qualche ora. Intanto preparare la salsina di accompagnamento che va sopra. Anche quella semplicissima da preparare e che potete tenere in frigo fino al momento di leccarvi la scodella!!! Scherzo :) o no,? Io l’ho fatto!

Bee sul web le cheese cake impazzano, io posso dire che non ne faccio largo uso, preferisco la torta fredda allo yogurt , meno calorica rispetto alla vera cheese cake di formaggi cremosi, ma questa variante con la ricottina fresca fresca non mi è dispiaciuta affatto, cremosa delicata ma allo stesso tempo saporita, tonda in bocca che con le fragole poi diventa qualcosa di favoloso!

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Ingredienti per 8 persone
(stampo 20cm diametro)

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Semifreddo alle Fragole

Il semifreddo alle fragole è uno dei primi dolci che da bambina ho imparato a preparare con la mia mamma, quando arrivava aprile, il loro tempo, in casa comparivano sempre grandi casette di fragole dal profumo meraviglio e dal sapore dolce e succoso. Si passava tutti insieme un intero pomeriggio in cucina a preparare questo delizioso dolce che poi sarebbe stato servito per il compleanno di mio fratello (da li a pochi giorni) o per le cene con amici e parenti durante le ricorrenze. Il mio compito da bambina era quello di togliere i piccioli alle fragole e poi di spezzettare i biscotti da mettere sul fondo dei bicchieri… 2 pezzi per quelli grandi per i grandi e 1 pezzo quelli piccoli per i bambini; crescendo il mio compito è cambiato e anche le produzioni di questo dolce si sono ridotte… ma in primavera almeno una volta lo prepariamo.

Quest’anno non sono a casa con i miei e mio fratello non trascorrerà con noi il suo compleanno, per impegni di lavoro, ma non potevo rimanere immune al richiamo delle fragole fresche e profumate al mercato, cosi ho messo in cantiere in dosi ridotte la ricetta della mia infanzia e ho riempito il frizzer di piccoli e deliziosi bicchierini di semifreddo alle fragole.

G. quando ha visto i contenitori ha borbottato un po, dicendo che potevo preparare qualcosa di più cioccolatoso come questo …. poi assaggiandolo lo ha trovato delizioso con il suo sapore intenso di fragole il gusto morbido e pannoso (come lo chiama lui) ideale per tutti i palati.

Ho usato per decorarlo granella di pistacchio della mia terra ma se le avete a disposizione anche le foglioline di menta fresca profumatissime hanno il loro perché.

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Ingredienti per 6 porzioni di semifreddo alle fragole

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