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Coniglio alla “Stimpirata” una Tradizione Siciliana

Qualche settimana fa quando ho postato la ricetta del Rotolo di coniglio con verdure un delizioso secondo piatto che ha stupito tutti in casa, come vi raccontavo in quel post da quel grosso coniglio sarebbero venute fuori altre ricette, perché il cibo non va sprecato: il brodo delicato per i passatelli e il coniglio alla “stimpirata” o più conosciuto nel resto d’Italia come coniglio in agrodolce, una ricetta tipica siciliana.

Sin da bambina la cucina siciliana ha fatto breccia nel mio cuore, il mix di sapori, odori, consistenze e ingredienti cosi diversi per rendere speciali i piatti della tradizione. Ho un bellissimo ricordo d’infanzia: la grande pentola nascosta in dispensa compariva in cucina, grandi coste di sedano e kg di carote e poi il profumo del coniglio in agrodolce che invadeva casa. Questo piatto non si mangia tutti i giorni ma nelle giornate in famiglia: con nonni, zii e cugini di tutte le età.  Chiacchierando con la mia amica L. anche in casa sua si usa cucinarlo cosi da molto tempo.

Prepararlo è molto semplice e gli ingredienti sono facilmente reperibili al supermercato: carote, sedano, cipolle, olive e capperi… più un buon coniglio ma quello che rende speciale questo piatto è il mix agrodolce creato da aceto e zucchero usato per sfumare le carni bianche del nostro coniglio. Potete preparare questa ricetta in anticipo e lasciarla riposare, cosi che i sapori si accentuino e si mescolino, bisognerà semplicemente riscaldarlo e servirlo in tavola con del buon pane casareccio. Si perché più buono del coniglio, per me c’è solo la puccia agrodolce in cui fare scarpetta!!!!!

Ogni famiglia siciliana ha la sua versione di coniglio in agrodolce: c’è chi aggiunge il pomodoro, scorza d’agrume, uva passa o pinoli, molte varianti per un unica ricetta tipica siciliana. Vi lascio la ricetta del coniglio alla stimpirata che si usa preparare, da che io ho memoria, in casa mia e che per la prima volta mi sono cimentata a cucinare da sola.

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Ingredienti per 4 persone

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Rotolo di Coniglio con Verdure

Con questa ricetta mi sono stupita di me! Vi racconto un pò….  In 3x anni non ho mai e dico mai cucinato un arrosto in casseruola. Lo confesso non l’ho mai preparato perché sono i piatti di mia madre, sono il suo cavallo di battaglia, tra le altre cose io non li ho mai amati particolarmente ne ho sempre mangiato giusto un pezzettino e ho chiesto di passarmi le patate di contorno o le carote, sapete che io non vado pazza per la carne in genere.

Ora che sono finita nella terra dei brasati, stracotti e arrosti me li ritrovo sempre a tavola in ogni occasione comandata e non ….e continuo la mia tiritera: ne assaggio un pezzetto e poi chiedo di avere le patate e il resto di contorno, non posso farci nulla la carne non fa per me.

G. con il suo lavoro ha la possibilità di conoscere allevatori e contadini locali e ogni tanto riusciamo anche ad acquistare qualche prodotto a km 0, cosi circa 2 mesi fa ha ordinato un coniglio di cui io mi ero anche dimenticata, ed eccolo tornare a casa con questa busta gigante… quando mi ha detto coniglio non pensavo di queste dimensioni “e ora chi se lo mangia? dove lo conservo, già il frizzer non si chiude???? cosa ci cucino????” un milione di cose mi passano per la testa ma intanto il coniglio va prima pulito e tagliato, lavoro x G. che si arma di buona volontà e affila i coltelli (se voi non sapete come fare chidete aiuto al macellaio o al contadino che ve lo vende). Intanto ecco la prima telefonata alla mamma alla ricerca di una ricetta che faceva quando ero piccola il coniglio in agrodolce alla siciliana e un messaggio alla mia amica L. per conoscere la sua versione di questa ricetta. Quando G. ha finito la sua opera mi ritrovo ad avere un enorme scodella piena di pezzi di coniglio, mezzo coniglio disossato e un quantitativo di ossicini con ancora una buona parte di polpa attaccata.

Beee decidiamo il da farsi: i pezzi x il coniglio in agrodolce, gli ossicini x il brodo di coniglio e con la metà disossata? Sicuramente un rotolo/rollè ed ecco che mi torna alla mente un piatto che ho mangiato tanti anni fa buonissimo, ma non ricordo tutti gli ingredienti cosi tiro un po ad indovinare nella speranza di trovare un buon mix.

Un po di formaggio grattugiato, un po di pangrattato e sicuramente della mortadella … una scappata al supermercato a comprare lo spago (meglio ancora se trovate la rete da macellaio) e in azienda agricola a prendere le verdure ed eccoci pronti per preparare il nostro rotolo di coniglio!

Nonostante ho sempre mangiato il coniglio non l’ho mai cucinato cosi fino a questo momento: avevo il terrore di cuocerlo troppo, di farlo troppo secco, che si rompesse in cottura, cmq avete capito che non ero per niente sicura di quello che stavo combinando… ma ormai avevo acquistato tutti gli ingredienti non mi rimaneva che iniziare a preparare il rotolo di coniglio con le verdure.

Per fortuna dopo anni di tecnica di avvolgi braciole messinesi non ho avuto problemi a chiuderlo ma molti di più a legarlo con lo spago (fatevi aiutare da qualcuno se è la prima volta) e ora viene il bello: “Se non entra nel tegame?” per fortuna le dimensioni sembravano calcolate al mm…. mentre lui rosolava io affettavo le verdurine e pochi minuti dopo la casa era invasa da un favoloso profumo.

Vi consiglio di lasciarlo freddare bene, anche in frigo, prima di poterlo affettare altrimenti rischierete che si rompa e di riscaldarlo giusto un attimo per evitare che secchi. Le verdure in umido potete servirle cosi come si trovano o frullarle e servire il rotolo di coniglio con una deliziosa salsina sicuramente più apprezzata dai bambini e accostare delle buonissime patate al forno al rosmarino.

G. ha apprezzato parecchio questa preparazione e allora la prossima volta gli toccherà allenarsi per disossare tutto il coniglio (non solo metà) cosi magari inviterò a cena qualche amico per fargli assaggiare questa meraviglia durante le feste di Natale… intanto noi facciamo il bis (poi dico che ingrasso a vista d’occhio).coniglio-46b

Ingredienti per 4 persone

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Terrina di Coste e Patate con Salsa Besciamella

Sempre nella solita azienda agricola a far spesa, si sarò monotona e ripetitiva ma se avete il tempo cercate nella vostra zona un luogo come questo dove potervi recare a fare spesa, ne gioverà sicuramente il vostro portafoglio e il vostro palato oltre che al vostro stomaco, le verdure non sono belle e non sono pulite ma almeno sono fresche perché raccolte sempre in giornate e vi posso assicurare che durano molto ma molto di più rispetto a quelle acquistate al supermercato.

Abbiamo fatto scorta di coste o biete da costa, forse un po troppe che ho avuto difficoltà a farle entrare nella pentola più grande presente nella mia cucina per lessarle, ma a casa mia non si butta mai nulla, anche il pane duro si trasforma in qualcosa altro come i canederli …. Dopo la prima insalata con olio e limone, la pasta e magari anche un contorno non sapevo più come consumarle…

In casa le patate (ne abbiamo acquistate circa 30kg per l’inverno) e il latte non mancano proprio mai, con pochi ingredienti ci si può fare di tutto ed ecco allora che nasce questa terrina: golosissima e sfiziosa da servire come contorno o semplicemente come secondo piatto vegetariano.

La potete preparare in anticipo e riscaldare all’occorrenza, come tutte le cose con la besciamella, più riposano più diventano buone e golose. Da semplici verdure bollite ecco comparire un piatto ricco per tutta la famiglia e da gustare durante le sere invernali.

Se volete arricchire il piatto potete aggiungere qualcosa di sfizioso come cubetti di mortadella, o briciole di salsiccia ma credo perderebbe il suo fascino di terrina di verdure e il maiale coprirebbe il sapore morbido della besciamella con la sua crosta croccante tipica di questa salsa bianca tanto amata da G. che trasforma qualunque verdure lessa in un capolavoro della cucina… Forse ormai un po fuori moda e per anni inflazionata, resta comunque una di quelle salse che rende speciale la lasagna al ragù bolognese, indimenticabile il cavolfiore e che dire degli asparagi al prosciutto di mia suocera?
tortino-di-coste-e-patate-30b Ingredienti per 4 persone

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Torta salata con Funghi Champignon

Il venerdì per noi è una giornata dai minuti contati, appena G. torna da lavoro, un cambio d’abito, una cena veloce, borsone, chiavi e via in piscina, c’è la lezione da preparare e le attrezzatura da organizzare per i ragazzi. Per non rimanenere a stomaco vuoto fino alle 23.00 e oltre a casa si mangia come le galline, i piatti al volo (non uso piatti di plastica) e in meno di un ora siamo di nuovo in macchina.

Sono sempre alla ricerca di qualcosa di buono, leggero (se poi bisogna andare in vasca non è il caso esagerare) e che non sporchi più di tanto. Non sono un amante dei cibi pronti di rosticceria, faccio a casa anche i sofficini da ormai tantissimi anni, ma occorre sempre trovare qualcosa da poter preparare in anticipo e da mangiare freddo (se fa caldo) o tiepido se la temperatura inizia a scendere come in questi giorni.

Trovo che i funghi champignon ti possono risolere alcune giornate, degli ingredienti che (per chi li mangia!) ti permettono di inventare sempre qualcosa di nuovo… che sia una pasta (li avete mai provati nella lasagna?) o un risotto, la scaloppina o da aggiungere direttamente sulla pizza al posto dei soliti ingredienti e non dimentichiamoci del magico contorno degli anni ’90 i funghi trifolati.

Poi da quando ho scoperto che G. mangia volentieri le torte salate a casa tengo sempre di scorta un rotolo di pasta sfoglia pronta, si lo so starete gridando all’eresia, ho provato a farla più volte ma aimè non è cosa mia, non mi viene, l’ultimo esperimento è stato una patacca tracimante di burro. Quella pronta la trovo comodissima, essendo a lunga scadenza averne una in frigo aiuta quando ci sono ospiti inattesi.

Unisci questi due ingredienti ed ecco la cena velocissima è servita: una vecchia ricetta di mia madre: la torta salata con funghi champignon, ero convinta di avervela già postata qualche volta e invece andando a ritroso nei post non c’è. Si prepara in pochi minuti, si sporca poco e niente e si può mangiare sia fredda in estate che appena tiepida, vi sconsiglio di mangiarla calda non riuscireste a gustare i sapori che racchiude; preparatela in anticipo e date una passata di forno per intiepidirla come ho fatto io prima di sederci a tavola.

Io l’ ho servita come piatto unico ma nessuno ci vieta di metterla a tavola come stuzzichino durante un aperitivo o come antipasto per una cena rustica, ottima come torta salata per vegetariani, ma se poi volete renderla ancora più golosa e ricca potete aggiungere prosciutto, pancetta affumicata o anche salsiccia sbriciolata a voi l’imbarazzo della scelta. Io però la preferisco semplice da gustare anche l’indomani riposata.

Non mi resta che augurarvi buon fine settimana preparando la torta salata con funghi champignon.torta-salata-con-funghi-champignon-40b

Ingredienti per 4 persone

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Pissaladière Niçoise con Pasta Madre

Finalmente Agosto!
Siete già in ferie? state per andarci o siete già tornati? Avete scelto la meta? Mare o montagna??? Presto vi svelerò cosa farò io per questa pazza estate 2016, non preoccupatevi non mancherò di scrivere per voi un travel journal dei miei spostamenti. Quindi se di punto in bianco non leggerete aggiornamenti state tranquilli… sono andata anche io in ferie! Intanto non posso lasciarvi senza raccontarvi l’ultima scoperta fatta in cucina…. e sopratutto con una meravigliosa ricetta.

Qualche giorno fa G. è tornato a casa con un busta della spesa… il suo compito in casa per quanto riguarda i viveri è quello di scegliere la carne oltre a sceglierla è lui a decidere il tipo di cottura di volta in volta, altrimenti io metterei nel carrello solo pesce e verdure. Nella busta però questa volta non c’era della carne (e neanche della bresaola per cui andiamo letteralmente matti), bensì due meloni e una grossaaaaaaaaa cipolla… si un enorme cipolla da quasi un kg di peso. SI avete letto bene un kg per un unica cipolla… ma non una cipolla qualsiasi ben si la cipolla rossa dolce di Breme.

Non la conoscevo e allora ho aperto google e ho sbirciato un po di cosa si trattava. Breme è un borgo medievale di 800 abitanti situato nella Lomellina, una zona della provincia pavese; famoso per le grosse e dolcissime cipolle rosse. Io non ci sono mai stata ma ho letto che durate il mese di giugno potete prendere parte alla sagra della cipolla di Breme, dove tutto il menù è a base di cipolla dall’antipasto al dolce, si si avete capito bene anche il dolce: gelato alla cipolla e torta alla cipolla, come si prepara quella di carote che tutti da piccoli abbiamo mangiato potete trovare quella di cipolla.cipolla di breme (8)bTra le tante ricette che ho scovato per usare al meglio questa grossa cipolla, mi incuriosiva quella della zuppa di cipolla, ma dato i 29°C presenti in casa in questo momento, la zuppa di cipolle non è proprio il piatto più adatto e allora ecco che si accende la lampadina: c’è una fantastica pizza di cipolle francese: la Pissaladière Niçoise che mi riprometto da tempo di preparare potrebbe essere la ricetta giusta per consumare questa grossa cipolla rossa.

La prima volta che sono stata in Provenza ne sono rimasta stregata, negli anni ci sono stata altre volte sopratutto in Costa Azzurra. Ora che vivo al nord la Francia dista poche ore di macchina e se mio fratello è in zona riusciamo a vederci una o due volte l’anno. Si non stupitevi, questa è la vita dei siciliani emigranti all’estero per lavoro.

Quando ho assaggiato la Pissaladière per la prima volta mi ha stregato il profumo; lo stesso profumo che invade le strade di Nizza e il suo mercato, quel delizioso odore ha lasciato una breccia nel mio cuore. Per tanto tempo mi sono ripromessa di prepararla in casa, ma il tempo passa veloce e io vorrei sempre preparare milioni e milioni di ricette da ogni angolo del mondo, ma qualcuna scappa sempre, restando in coda.

Ora non ho più scuse, mi sono decisa ad accendere anche il forno, ho rinfrescato la mia pasta madre che si è moltiplicata alla velocità della luce data la calura estiva; affettato un kg di cipolla piangendo come da tanto non mi succedeva (con le cipolle bionde mi accade meno) e lasciate stufare tanto da invadere tutta la casa da questo dolcissimo profumo (non so se la mia vicina sia dello stesso parere). Pulito le alici con tutta la pazienza del caso e aperte a libro, rimuovendo il più possibile la coda e le pinne laterali. Tutti gli ingredienti sono pronti possiamo mettere in moto l’impastatrice per preparare la base di questa magnifica focaccia estiva.

Vi consiglio di provare anche voi a farla… vi stupirete della bontà e del profumo che invade la casa. Lasciatela intiepidire leggermente, questa focaccia non va gustata incandescente come la pizza, per permettere meglio al palato di assaporare tutti i sapori insieme; non dimenticatevi di comprare anche le olive nere e i capperi, per preparare una vera Pissaladière Niçoise con i fiocchi.

Dopo averla divorata sul mio viso si è stampata una smorfia di soddisfazione, talmente tanto soddisfatta da volerne mangiare ancora e ancora tutta in una volta, a rischio di farne un indigestione con i fiocchi. L’indomani riscaldata leggermente (gli avanzi non si buttano mica) è venuto fuori un aperitivo con i fiocchi accompagnata con un buon bianco mosso, vi assicuro che è buonissima!

Sicuramente la preparerò nuovamente da servire come aperitivo o come cena rustica per gli amici, magari a fine estate quando le temperatura in casa raggiungono livelli consoni a sfornare pizze e focacce.Pissaladière Niçoise (35)b

Ingredienti per 6 persone

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Sfomato di Patate ed Erbette alla Fontina

Eccomi di ritorno, giuro questa volta il tempo per scrivervi lo avevo e pure tanto, ma ne ho combinata una delle mie: ho dimenticato la scadenza di una parte del mio sito e in automatico non potevo aggiornare nulla. Si lo so sono una pasticciona, però ho imparato e ho messo sul mio calendario le scadenze annuali per non incappare più in questo problema per la prossima volta e ora dovrebbe arrivarmi anche la mail 30 giorni prima che mi avverte della scadenza imminente, per non fare altri danni.

Dopo due primi: tagliatelle e risotto, oggi vi posto uno sformato di patate molto goloso, che si prepara in pochi minuti e può essere riscaldato al momento di servirlo in tavola, anzi se preparato in anticipo ne guadagna in gusto. Lo potete usare come secondo piatto vegetariano o come stuzzichino per aperitivi rinforzati o come contorno per arrosti o altri secondi piatti di carne, io lo trovo adatto anche per secondi di pesce, ma state attenti che questo non sia troppo delicato, altrimenti entra in contrasto con al fontina DOP dal sapore intenso.

Come sapete già le patate, in casa nostra, non mancano mai, abbiamo fatto scorta di patate di montagna: dal sapore intenso e dalla consistenza compatta. Quando vivevo in Sicilia, le trovavo spesso in vendita provenienti dalla Sila (in Calabria) o dall‘Etna (per chi non lo sa: il nostro vulcano è una fonte inesauribile di risorse: frutta, verdura, pistacchi, acqua; per non parlare di tutte le attività sportive che si possono svolgere: 2 impianti sciistici, percorsi trekking e per biciclette, raffintg e tutto quello che vi passa per la mente state sicuri che si può fare).

Il loro sapore è intenso rispetto alle classiche patate, che vengono coltivate su terreni poveri. Sono ideali per preparare tantissime ricette, ma anche semplicemente bollite sono favolose, se vi capita, provatele e non vi pentirete. Con le patate di montagna, ci vogliono formaggi di montagna e allora quale migliore occasione per usare della Fontina DOP vera, non quella plasticosa che ultimamente si trova al supermercato. Se non vi piacciono le erbette miste, scegliete quelle che più gradite: gli spinaci si sposano a meraviglia.

Non mi resta che augurarvi un bellissimo fine settimana e mettere a bollire le patate di montagna per una nuova ricetta golosa.

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Ingredienti per 4 persone

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Bocconcini di Pollo Speziati

Quando sono arrivata in Olte Po ho dovuto modificare tristemente la mia alimentazione: accontentare il mio amato pesce per fare un pò (ma solo un pò) di posto alla carne, molto più facile da reperire su questo mercato e soprattutto molto apprezzata da G. e dal parentato.

Manzo, maiale, pollo… a go go… alle volte te ne esci con poco e con ricette semplici da fare in pochi minuti senza neanche impegnarsi (la cotoletta o la sgaloppa ad esempio) poi ci sono i giorni che invece ti capita quel pezzo di carne che non hai mai cucinato in vita tua.
Che a casa non sai neanche se il macellaio lo chiama cosi, non meravigliatevi ma io all’inizio ho trovato molte difficoltà a trovare i tagli di carne per fare alcuni piatti, anche banali, perché con nomi diversi da quelli con cui li chiamavo io, per non parlare delle occhiatacce quando ho chiesto dei tagli per fare i nostri piatti tipici siciliani come le braciole alla messinese.

Poi sfortunatamente se vai al banco macelleria del supermercato raramente trovi il macellaio, ma solo un addetto alla macelleria, non me ne vogliano tali persone, ma la carne come il pesce e qualunque altro prodotto ha bisogno di essere: studiato, coccolato ecc ecc e non sempre la macchina affettatrice è capace di fare quello che l’uomo dopo anni e anni di esperienza impara a fare con i coltelli.

Ma torniamo a noi… dopo qualche mese che vivevo qui è arrivato l’inverno, il tempo delle pietanze “caloriche”, dei sapori forti cioè il tempo delle costine di maiale…(vi state chiedendo e che c’entra con il pollo? abbiate pazienza!) dopo le prime due infornate di costine… e la mia faccia un po schiva una volta messe a tavola, buone si ma piatte e grasse tanto grasse! Ho detto a G, non vale la pena impestare una casa, sporcare il forno e dover passare un ora a sgrassare teglie, per avere questo risultato e la discussione costine è stata accantonata. Un giorno un amico le ha preparate al bbq, in montagna dopo una scarpinata, con una deliziosa polvere magica che li ha rese favolose: sarà stata la fame, sarà stata la cottura sul bbq, sarà stata la baita di pietra e il camino acceso, ma vi assicuro che erano da leccarsi le dita…. ed ecco che inizio la mia ricerca per trovare la ricetta della polvere magica … e dopo giorni e giorni di studio ho trovato la ricetta del Magic Dust Rub, spezie, spezie spezie… a go go… si le ho tutteeeeeeee e vai!

Andiamo per ordine il Rub è un mix di spezie che viene usato in America per insaporire la carne, come la marinatura, prima di metterla a cuocere sul bbq. Questo rub in particolar modo è stato creato da Mike Mills nel suo ristorante: 17th Street Bar & Grill a Murphysboroin Illinois. Io ho trovato la ricetta su BBQ4ALLtratta dal libro “Peace, Love & Barbecue“, scritto dallo stesso inventore del rub in questione.

Allora andiamo a comprare le costine voglio provareeeee questa polvere magica, ed ecco che ricomparvero le costine in casa nostra. Per l’intero inverno di costine al forno con il Magic Dust Rub non sono mani mancate, almeno una volta al mese o due (ho perso il conto!) e la cosa si è complicata con l’acquisto di teglie da forno appositamente per far entrare le costine e le patate nello stesso forno contemporaneamente….

Ora che siamo quasi in estate, la temperatura si è alzata è arrivato il momento di dire addio al maiale per fare posto a qualcosa di più leggero come i boccoccini di pollo con patate. A G. piacciano belle bruciacchiatine e croccanti quindi per i tempi di cottura, andate anche un pò ad occhio con i vostri gusti e quelli dei vostri commensali… se avete il bbq meglio ancora.. altrimenti anche in forno fanno la loro figura.

Questo Rub è un pò piccantino quindi regolatevi voi ad occhio/naso con quanta polvere magica cospargere i bocconcini, o al massimo diminuite la quantità di peperoncino quando pestate le spezie, il risultato sarà cmq delizioso. Ricordatevi che il sale è già presente nella miscela quindi non occorre aggiungere altro ingrediente. Non vi resta che sguainate i mortai e preparare il Magic Dust Rub.

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Patate alle Olive e Maggiorana

Le patate … se contassi quanti kg ne consumiamo al mese restereste sconvolti. Gnocchi, gatò, purè, semplicemente bollite e condite con un po di prezzemolo fresco tritato e un filo d’olio, raramente fritte anche se hanno il loro perché, sopratutto quando si mette in cantiere la serata hamburger! Si, perché ormai è diventato un appuntamento fisso farli in casa… partendo dal Burger Buns con pasta madre, passando per gli hamburger, i contorni sfiziosi e pure per le salse, prima o poi vi posterò le nostre ricette preferite e il nostro accostamenti ideali per ottenere un panino da 10 e lode da fare invidia alle più blasonate case produttrici!

Le patate sono cosi versatili e si abbinano a tanti ingredienti senza mai diventare stucchevoli… trovatemi voi quale ingrediente non si sposa con le patate? io non ne conosco e spero di non imbatterci mai.

Per accompagnare un secondo occorre necessariamente un contorno, che esso sia fatto di sole verdure bollite o con la più sfiziosa gratinatura… solitamente quando preparo secondo + contorni… G mangia il secondo, io il contorno…. ad ognuno il suo! Cosi per accompagnare la carne ho iniziato a pelare le patate, stavono per finire arrostite nelle padella, con aglio e rosmarino, semplicissime, poi mi sono detta: …”Va bee proviamo qualcosa di nuovo e saporito: in frigo abbiamo olive, concentrato… E la  mia meravigliosa maggiorana, qualcosa uscirà fuori”

Le piante aromatiche sono meravigliose da qualche raggio di sole un esplosione di profumo … nel vero senso della parola… in pochi giorni è cresciuta quasi a dismisura, diventando il triplo del vaso; sfortunatamente non ho un giardino dove metterle a dimora e anche la dimensione dei vasi deve essere limitata alle balconiere (essendo il nostro balcone stretto e lungo ma molto soleggiato). Cosi mi sono ritrovata ad avere un enorme mazzetto di maggiorana appena potata profumatissima che ha invaso la casa, un po è stata sistemata nei sacchetti di stoffa a seccare e un po l’ho messa in cucina a profumare la stanza.

Che sensazione d’ altri tempi: potare le piante aromatiche o  raccogliere le verdure muniti di forbici e cestino di vimini per tornare in cucina ed impiegarle appena colte… il profumo è tutta un altra cosa e lo stesso vale per il sapore. E da esse possono nascere piatti favolosi con pochissimi ingredienti.

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Ingredienti per 4 persone

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